utente1
Insularità, il presidente Solinas: "Regione impegnata per declinare in atti concreti il principio in Costituzione"
“La Regione Sardegna è impegnata in prima linea con il mondo dell'Università e con le altre isole d'Europa per cercare di stimolare un percorso virtuoso che renda effettivo il principio di insularità reinserito di recente in Costituzione”. Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas nel corso del convegno “Il principio di insularità nel nuovo Articolo 119 della Costituzione” in corso presso l’Università di Cagliari.
Entrando nello specifico del tema ed evidenziando le criticità che interessano temi strategici come quello dei trasporti, delle merci, dell’energia, strettamente legati alla condizione insulare, il Presidente ha evidenziato il rischio che “l'affermazione di principio non abbia conseguenti e coerenti applicazioni pratiche”. Il tema, secondo il Presidente, si articola su due grandi questioni: “Ci sono le risorse (e fortunatamente questo tempo ci dà grandissime risorse) con il paradosso, però, che non possiamo spenderle legittimamente perché spesso – ha proseguito il Presidente - si incorre nella violazione di norme sugli aiuti di Stato e sulla concorrenza che finiscono per sterilizzare il le politiche, gli stanziamenti, quindi la possibilità di affermare una uguaglianza sostanziale in termini di opportunità. Non chiediamo – ha evidenziato il Presidente Solinas - privilegi come Isola. Chiediamo semplicemente di essere rimessi al pari del resto del territorio di terraferma, del resto dei cittadini europei, per poter competere nel pieno delle nostre potenzialità”.
Guardando al più ampio scenario europeo, quindi alla condizione insulare “che interessa 20 milioni di abitanti europei divisi su 13 Stati, che rappresentano il 5% della popolazione europea”, il Presidente Solinas ha evidenziato come “con il riconoscimento da parte dell'Europarlamento della risoluzione Omarjee per i diritti delle isole c'è stato un ulteriore arricchimento nel percorso che deve essere visto come l’avvio del cammino e non il punto d'arrivo”. Una popolazione europea, ha proseguito il Presidente, “che deve avere riconosciuto un diritto di cittadinanza che non sia leso nelle sue prerogative da una condizione che oggettivamente determina un uno stato di diseguaglianza rispetto al resto d'Europa”.
Ricordando l’impegno della Regione Sardegna in sede europea nel corso di questi anni, il Presidente Solinas ha detto: “Io stesso, come presidente di questa Regione, ho di recente proposto un documento che è stato sottoscritto dalle autorità politiche delle principali isole del Mediterraneo. Abbiamo coinvolto la Corsica, le Baleari, Rodi e Creta, in maniera tale che nella costruzione delle politiche europee ci sia una preventiva riflessione e un coinvolgimento del mondo insulare che possa in quella sede declinare quali sono le criticità che devono essere affrontate e risolte”.
Cagliari, remuntada strepitosa!
Il regalo migliore per i 103 anni di vita. Il Cagliari nato nel 1920 a maggio brinda al proprio anniversario e per l’occasione ha battuto il Parma. Un 3-2 in rimonta, maturato in poco più di venti minuti dopo aver subito per un tempo una lezione di calcio. Ma la storia la scrive chi vince e questo gruppo capitanato dal generale Ranieri ha dimostrato di sapersi rialzare, di trovare energie e fosforo per dire un po’ a tutti, basti pensare a Bari e SudTirol!, che per risalire in A i giochi sono tutt’altro che chiusi. Certo, c’è da giocare sabato al “Tardini”. C’è da confermare nella seconda semifinale una condizione mentale e fisica positiva, mai doma, pronta a ribattere la qualità e la padronanza della manovra dei parmigiani. “In attacco loro sono da serie A: Pecchia ne ha cinque e chiunque metta, per tecnica e movimento, non cambia” le parole oneste di Claudio Ranieri. Che, giusto per sintetizzare sul tema, ricorda il vecchio monito sugli arbitraggi “che nell’arco di una stagione tolgono e danno”. Ma poi, bacchetta il diesse degli ospiti, Mauro Pederzoli (al Cagliari negli anni di Cellino con Zola in campo, ndr): “Noi dopo il rigore molto dubbio subito in casa loro (l’impalpabile fallo di braccio di Azzi, ndr) presunto, siamo stati zitti. Avrebbe dovuto fare altrettanto”. Punto e a capo. Insomma, vittoria con un gol di scarto.
Sabato a Parma basta non perdere. Ma sarebbe folle pensare di giocarsi la finale confidando sulla rete di scarto in un catino rovente. Servirà personalità e mestiere. E chissà se sir Claudio ripartirà dall’usato sicuro. Rog e Pavoletti venivano dati in panca. “Sono partito con i giocatori più esperti ma dopo venti minuti speravo finisse il primo tempo. Avrei cambiato tutti” ha detto il tecnico. E da quei cambi è nata la remuntada con Luvumbo che ha firmato una doppietta, preziosa quanto bella. La Domus è saltata per aria dalla gioia. Anche perché il Cagliari non perdeva in casa dal 1° ottobre dell'anno scorso: 4-1 dal Venezia, seconda sconfitta di fila del gruppo guidato da Liverani. Mentre Ranieri ha subito solo a Modena e proprio a Parma.
La fatica mentale ancora prima di quella fisica. Il Cagliari ha sofferto le ripartenze del Parma con un atteggiamento guardingo e attendista. Koulibaly, Estevez e Bernabé sono stati dei robot, Vasquez ha tenuto alta la squadra, dietro Osorio e Del Prato al e in mezzo e sulle fasce Zanimacchia, Sohm e Benedyczak hanno mostrato gamba e idee. Al Cagliari è mancato, in una reazione blanda e impaurita, l'ultimo passaggio. Mancosu è parso sotto misura e il capocannoniere Lapadula non ha dato il solito apporto. Così come Zappa, Azzi, Altare e Rog. Nel seconod tempo Ranieri è corso ai ripari: Luvumbo e Deiola per Pavoletti e Rog. Esce Gigi Buffon, quarantacinque anni compiuti, per Chichizola. La Domus applaude e spera: all'andata Pavoletti la pareggia propria su un clamoroso errore con scivolata del portiere dei ducali. Poi ci pensa Nandez, con un Cobbaut imbarazzante, a crossare per il destro al volo di Luvumbo. Che a seguire si procura il fallo da rigore, trasformato da Lapadula. Quindi, la serpentina magistrale in area con il destro sotto l’incrocio. Il 3-2 è la giusta sintesi del match. Ma non basta. Adesso, vanno ricaricate le pile per il retourn match, tra cinque giorni in Emilia.
Mario Frongia
Vela, da venerdì 2 a domenica 4 giugno il "Vela Day", un appuntamento gratuito organizzato da Yacht Club Quartu e Polisportiva mare Quartu per avvicinarsi al mondo della vela
Si terrà da venerdì 2 a domenica 4 giugno il “Vela Day”, l’appuntamento annuale organizzato dai club velici Yacht Club Quartu Sant'Elena e Polisportiva Mare Quartu. L'evento, aperto a tutti coloro che sono curiosi di avvicinarsi al mondo della nautica e della vela in particolare, offrirà l'opportunità di provare gratuitamente ad andare in canoa, in deriva, J24 e su windsurf Techno 293, immergendosi nell'emozionante mondo della navigazione rispettosa dell’ambiente.
Il Vela Day si svolgerà sulla spiaggia di Sant’Andrea, con accesso da via Sorrento, e avrà orario continuato dalle 9.30 alle 14. I partecipanti potranno sperimentare gratuitamente le diverse discipline veliche, guidati da istruttori esperti con brevetto federale che li accompagneranno in un'esperienza coinvolgente.
Si tratta di un'occasione unica per vivere da vicino l'ambiente marino, apprendere le tecniche di navigazione e scoprire le meraviglie del mare. Il Vela Day è aperto a tutti i principianti assoluti, dai 6 ai 90 anni, con l'obiettivo di promuovere la passione per questo sport e coinvolgere la comunità locale.
Per ulteriori informazioni, si può contattare il numero 3347641686 o visitare i siti web www.yachtclubquartu.it e www.polisportivamarequartu.it
Cagliari Città Gentile
La gentilezza è il miglior investimento che un’Istituzione possa fare per il benessere della propria comunità. La scienza ha, infatti, dimostrato come essere gentili sia una medicina naturale che incide sul nostro DNA, aiuta a contrastare i mali del nostro secolo come ansia, stress e depressione. Inoltre, ha dimostrato che l'effetto benefico della gentilezza su salute e qualità della vita si riversa positivamente anche sulle relazioni interpersonali e sulla società. Per questi motivi Cagliari ha scelto di abbracciare quella che viene chiamata “biologia dei valori” a favore dei propri cittadini e del territorio, aderendo al Movimento Italia Gentile, progetto nazionale fondato dal biologo naturalista Daniel Lumera e promosso dall’Organizzazione di Volontariato My Life Design.
Alla presenza dell’assessora all’Istruzione Marina Adamo, dell’assessora alle politiche sociali Viviana Lantini, di Maria Marcella Vacca, dirigente dell’Istituto Comprensivo “Via Stoccolma”, di Valentino Pasquale Pusceddu, dirigente dell’Istituto Comprensivo “Pirri 1-2”, e di Francesco Feliziani, direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Sardegna, insieme a Daniel Lumera, da questa sera di martedì 30 maggio nel plesso scolastico di via Stoccolma Cagliari sarà “Città Gentile”.
In linea con gli altri 47 Comuni Gentili d’Italia, il Capoluogo della Sardegna si assume così l’impegno di riconoscere la gentilezza come valore sociale in grado di incrementare benessere e longevità, di realizzare e supportare iniziative gentili a beneficio della collettività tramite percorsi e attività che valorizzino la gentilezza, a partire dalla comunità scolastica.
“Cagliari vuole aderire alle Città Gentili con convinzione”, la testimonianza recapitata dal sindaco Paolo Truzzu, che stasera per impegni istituzionali non ha potuto prendere parte all'incontro. “Dobbiamo cominciare dai nostri comportamenti, dagli atteggiamenti e dal linguaggio quotidiano. Pensiamo alla politica, ai social, alle parole: sempre più cattive e fuori misura. Un modo di fare, che ormai ha preso piede, ma che non produce niente di positivo, se non incitare alla rissa e alla confusione. Così, sempre più cittadini crescono senza decifrare ciò che succede, senza discernere tra ciò che è serio e ciò che non lo è. La gentilezza – ha aggiunto il primo cittadino - deve essere un modo di agire soprattutto nei luoghi di lavoro, nelle relazioni pubbliche, nel dibattito politico, nei social. Gentilezza anche nell'amministrare la cosa pubblica, soprattutto quando si ha a che fare con persone in difficoltà o fragili, persino nell'accoglienza dei turisti. Personalmente, cerco di stabilire rapporti corretti quando non direttamente cordiali: la gentilezza, come dicono tanti esperti, ha un impatto genetico fortissimo sulle persone, non è solo un valore morale, ma un imperativo biologico e quindi sociale. Mai come adesso, in un momento in cui si tende a cercare consenso e senso di identità dalla colpevolizzazione e dalla creazione di un nemico, è fondamentale rimettere al centro la cura del prossimo”.
Dello stesso avviso le assessore Adamo e Lantini della gentilezza come stile e opportunità per “accrescere il benessere della comunità”, partendo dalle scuole come “luogo di istruzione e educazione”. Al centro di tutto “i nostri bambini e ragazzi affinché la gentilezza diventi una buona pratica, un’abitudine condivisa e diffusa”. Perché “la gentilezza è un valore trasversale che si basa sul rispetto e sulla collaborazione anziché sulla competizione”, che “crea senso di appartenenza”. Proponendo dunque alle studentesse e agli studenti progetti e attività mirate per fasce d’età, saranno loro i “protagonisti del cambiamento sociale e veri costruttori della Città Gentile”. Non sarà però utilizzato un format predefinito, piuttosto sarà adottata una “pratica di gentilezza aperta alle idee, alla creatività, all’innovazione che verrà diffusa nella comunità educante” con l'ambizione di un riverbero positivo sulle famiglie e sull’intera società.
“Sono molto orgoglioso – conclude Daniel Lumera – che il Capoluogo della mia regione abbracci la gentilezza e sia concretamente impegnato a trasformarla in progetti sociali importanti, a partire dai contesti educativi e sanitari, andando così ad incrementare la salute, il benessere e la qualità della vita dei suoi cittadini. In questo momento storico caratterizzato da profonde crisi ambientali, politiche e sociali è quantomai necessario ripartire dalla biologia dei valori, medicina naturale che ci indica un modo di vivere non più competitivo, ma cooperativo e che affonda le sue radici nell’empatia, nell’interconnessione, nel perdono, nell’amore e nella pace. È all’insegna di questi valori che si sta espandendo il Movimento Italia Gentile, circolo virtuoso inarrestabile basato sull’unione tra scienza e coscienza, capace di generare un impatto sociale concreto e tangibile con benefici non solo per il nostro benessere, ma anche per la nostra comunità, l’ambiente che ci circonda e il pianeta stesso”.
Ad arricchire la serata organizzata nell’ambito del Festival “ProssimaMente… la Scuola intorno a noi” e promossa dall’Istituto Comprensivo Statale Pirri 1 e Pirri 2, la presentazione del nuovo libro “28 respiri per cambiare vita”, che ha visto Lumera, in veste di autore, impegnato in dialogo con don Ettore Cannavera, psicologo, psicoterapeuta, pedagogista responsabile della “Comunità La Collina”, realtà sorta nel Comune Gentile di Serdiana rivolta all’accoglienza di giovani adulti che possono usufruire di misure alternative alla detenzione.
Ambiente, assessore Porcu alla commissione della Camera dei Deputati
“È necessario un maggiore coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti nelle attività della filiera, soprattutto nella fase attuativa. Destano perplessità le tempistiche richieste per l’adeguamento alla normativa europea e l’introduzione di obblighi che metterebbero in discussione il sistema di gestione del riciclo degli imballaggi prevalente in Italia”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Marco Porcu, durante l’audizione sul tema del Regolamento comunitario in tema di imballaggi, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni, davanti alle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera dei deputati.
“L'utilizzo dello strumento normativo del Regolamento sembra collidere col principio di sussidiarietà – ha aggiunto l’assessore Porcu, coordinatore della Commissione Ambiente, energia e sostenibilità – Probabilmente sarebbe stato più confacente l’adozione di una nuova Direttiva, che avrebbe consentito agli Stati membri di definire a livello nazionale le misure più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi, tenendo conto delle peculiarità nazionali e consentendo agli Stati più avanzati di mantenere i sistemi esistenti che già hanno dimostrato la loro efficacia”.
“L’Italia ha strutturato un efficiente sistema di riciclo, raggiungendo risultati importanti in tema di raccolta differenziata, pari al 70%, con nove anni di anticipo rispetto ai termini previsti dall’Unione europea. Qualora gli obiettivi del Regolamento venissero confermati, si troverebbe a fare i conti con l’adeguamento al sistema del riutilizzo: da un lato, comporterebbe lo stanziamento di ingenti finanziamenti; dall’altro, il collocamento fuori mercato degli imballaggi prodotti dall’attività di riciclo. Infine, nonostante i principi vigenti in materia siano validi per tutte le tipologie di materiale riciclabile, nella proposta dell’Ue si fa riferimento esclusivamente a percentuali minime di plastica, tralasciando altre tipologie di materiali, quali vetro e minerali, che, invece, garantiscono migliori performance”, ha concluso l’Assessore dell’Ambiente
A Pula cerimonia di fine corso dei nuovi agenti forestali
“Un momento luminoso per la nostra Istituzione Autonomistica. Erano 18 anni che la Regione sarda non bandiva un concorso per rinforzare l’organico del proprio Corpo Forestale, vero fiore all’occhiello dell’istituzione”. Così il Presidente della Regione Christian Solinas, che ha partecipato a Pula alla suggestiva cerimonia di fine corso dei nuovi agenti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, insieme al Comandante Fabio Migliorati.
“Voi, nuovi agenti, ha detto il Presidente Solinas, rappresentate qualcosa di più di un semplice, seppur importante e gradito, nuovo ingresso negli organici della Regione Sarda. Quel di più è legato all’alta missione che oggi, terminato l’addestramento, siete finalmente chiamati a svolgere, nel ruolo di vigilanti e amorevoli custodi del nostro immenso patrimonio ambientale. Guardo a voi con particolare simpatia e con grande speranza, perché siete le nuove forze in campo di un Corpo caro all’intera Sardegna. Ho fortemente voluto che questo Corpo diventasse una Direzione Generale in capo direttamente alla Presidenza, e ho realizzato questo mio intendimento nel 2021, dando compimento ad un auspicio del Corpo stesso, atteso da decenni, come doveroso riconoscimento al valore e all’importanza del Corpo Forestale e di vigilanza ambientale, che ha ormai assunto un ruolo decisivo in vari campi di azione strategici, al servizio dei Sardi e dell’ambiente. Nei decenni intercorsi dalla sua istituzione, avvenuta con la Legge regionale n. 26 del 5 novembre del 1985, il Corpo forestale Sardo ha ampliato notevolmente le proprie competenze, inizialmente indirizzate alla vigilanza su caccia, pesca, pascolo. Oggi, abbraccia tutti i problemi ambientali, l’urbanistica, il paesaggio, i beni demaniali e quelli della salute pubblica, investendo, dunque, le competenze di vari assessorati. È una struttura multidisciplinare diffusa su tutto il territorio regionale, che opera attraverso 7 servizi territoriali, 82 stazioni forestali, 10 basi navali”.
“Ciò che voi difenderete ogni giorno, ha detto ancora il Presidente, è un tesoro fragile, che necessita di continue attenzioni, di occhi vigili e di regole inflessibili, se vogliamo, come fortemente vogliamo, che tutto questo sia conservato e tramandato a chi verrà dopo di noi”.
"CagliarinBus": abbonamento annuale ai mezzi pubblici scontato del 90%
Con un finanziamento complessivo di oltre 1.600.000, provenienti da fondi Pon Metro 2014-2020 REACT EU, l’Amministrazione cittadina incentiverà la sottoscrizione dell’abbonamento annuale ai mezzi pubblici, con una riduzione del 90%.
Si chiama “CagliarinBus” e con una spesa di 30 euro, anziché di 303 euro per gli “abbonamenti impersonali” e 13,50 anziché 135 per gli abbonamenti Over 65, tutti i cittadini, residenti e non residenti, che per qualsiasi interesse gravitano abitualmente nel Comune di Cagliari, potranno lasciare la loro auto a casa e utilizzare il trasporto locale al costo di un abbonamento mensile.
L’iniziativa si inserisce in un disegno più ampio, fortemente sostenuto dall’Amministrazione e delineato anche nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), che mira ad incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico e la mobilità dolce, riducendo così l’utilizzo dell’auto privata, in linea con gli obiettivi di sostenibilità posti dall’agenda Europa 2030.
“La città di Cagliari è coinvolta in un’azione di trasformazione della mobilità in ottica sostenibile, che stiamo sviluppando in linea con le strategie previste dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) – ha affermato il Sindaco Paolo Truzzu –. L’organizzazione di una nuova mobilità green è una sfida che intendiamo perseguire su diversi livelli e con differenti azioni di intervento. A Cagliari oggi, in una qualsiasi mattina nell’ora di punta, il traffico motorizzato, costituito da auto e moto, rappresenta il 63,44%, il trasporto pubblico assorbe una quota pari al 16,80% e chi si muove a piedi rappresenta il 19,45%. La mobilità sostenibile è relegata a una quota pari al 36,56%. Attraverso le azioni previste dal PUMS vogliamo guadagnare 12,2 punti percentuali e per fare questo dobbiamo portare il trasporto pubblico al 25,3%. L’iniziativa che presentiamo oggi si inserisce in questa visione prospettica e rispecchia anche una delle linee del mio mandato, per fare di Cagliari una città più agile, dotata di un sistema di mobilità più veloce, più sicuro e più comodo. Perseguendo questo obiettivo abbiamo potuto utilizzare anche i fondi messi a disposizione del PON Città Metropolitane 2014/2020, con i quali stiamo realizzando importanti interventi di pedonalizzazione, realizzazione di piste ciclabili e potenziamento dei servizi di sharing mobility. A questi interventi si integrano altre azioni, alcune già partite ed altre di prossima attivazione, che sono connesse allo sviluppo delle infrastrutture ciclabili e pedonali, nonché al rinnovo del parco mezzi CTM verso un’alimentazione full electric. Con l’operazione CagliarinBus vogliamo incentivare il ricorso al mezzo pubblico come modalità di trasporto alternativa al mezzo privato, sperimentando e promuovendo un cambio di paradigma nelle abitudini di spostamento dei nostri concittadini”.
E veniamo ai dettagli tecnici. Sarà possibile effettuare l’iscrizione a partire dal 1° Giugno 2023, fino ad esaurimento delle risorse stanziate e comunque entro e non oltre il 24 ottobre 2023.
L’acquisto dell’abbonamento a costo ridotto potrà essere eseguito comunque non oltre il 31 ottobre 2023. Gli abbonamenti acquistabili avranno una durata di 12 mesi consecutivi a partire dal mese di acquisto (le porzioni di mese saranno considerate equivalenti al mese intero).
L’abbonamento agevolato verrà rilasciato esclusivamente in formato elettronico attraverso l’applicazione CTM Busfinder. Per ottenerlo gli interessati, dopo aver scaricato l’applicazione CTM Busfinder in caso non l’avessero già sul proprio smartphone, si dovranno iscrivere all’iniziativa “CagliarinBus” attraverso l’apposita sezione dell’applicazione. In fase di registrazione, dopo la conferma di lettura del regolamento e dell’informativa privacy, verrà richiesto di allegare un documento d’identità del richiedente e un documento attestante il codice fiscale del titolare dell’abbonamento. Entro 5 giorni lavorativi, in seguito alla verifica della documentazione, il cliente verrà abilitato all’acquisto del titolo con tariffazione ridotta. In fase di acquisto del titolo verrà richiesto il codice fiscale al fine di verificare l’avvenuta iscrizione.
Per i cittadini di minore età l’iscrizione all’iniziativa dovrà essere eseguita da parte dell’esercente la potestà genitoriale.
Una volta attivato, l’abbonamento dovrà essere validato a ogni accesso sui mezzi, premendo il pulsante valida/trasbordo del titolo di viaggio dall’applicazione sul proprio smartphone e inquadrando uno dei QR code presenti all’interno del mezzo.
L’incentivazione non è cumulabile con l’agevolazione Bonus trasporti, attualmente vigente, o con qualsiasi altra tipologia di agevolazione pubblica relativa al Tpl (Trasporto Pubblico locale) erogata agli utenti.
“È la prima volta nella storia dell’azienda che un’Amministrazione comunale è intervenuta per promuovere il TPL in maniera così significativa – ha affermato Carlo Andrea Arba, Presidente CTM -. L’idea di favorire il trasporto pubblico rispetto all’auto privata è un cambio di paradigma e CTM è pronto ad abbracciare questa iniziativa fortemente voluta dal Sindaco Truzzu, in linea con le esigenze di mobilità dei cittadini. Cagliari deve diventare una città europea moderna in cui si preferisce l’uso del mezzo pubblico all’auto. Questi abbonamenti sono un invito alla prova, rivolto in primo luogo a coloro che non utilizzano e non hanno mai utilizzato il mezzo pubblico. Tutti i cittadini possono muoversi comodamente e senza lo stress della ricerca del parcheggio quasi gratuitamente grazie all’intervento dei fondi PON messi a disposizione dal Comune di Cagliari”.
“Con 30 euro di gasolio o benzina quanti chilometri si percorrono in auto? – afferma provocatoriamente il Direttore generale CTM Bruno Useli - Grazie all’incentivo del Comune di Cagliari, oggi con 30 euro si viaggia con il bus tutto l’anno. L’azienda ha un’app, Busfinder, sulla quale si potrà comprare in modo molto semplice l’abbonamento annuale con l’agevolazione del 90% al costo di 30,30 euro – annuale impersonale – o 13,50 – annuale over 65. L’abbonamento è disponibile solo su Busfinder e in formato elettronico. Nel menù dell’app c’è un’apposita sezione nella quale bisogna registrarsi. Entro 5 giorni lavorativi, che servono a CTM per la verifica dei dati, il cliente sarà abilitato e potrà acquistare l’abbonamento agevolato esclusivamente su Busfinder. Sarà possibile iniziare a registrarsi nei prossimi giorni”.
Memorial Ignazio Zola, sana passione di padre in figlio
Sì, papà Ignazio sarebbe stato contento. La settima edizione del torneo giovanile in memoria del dirigente della Corrasi è andata al meglio. Oliena, le abitudini, l’aria e i profumi dei luoghi in cui si cresce bene. Un campo di calcio, un pallone, le urla degli allenatori e le smorfie dei genitori. Il tutto a condire un luogo magico. E un appuntamento che è oramai scolpito nel tempo. Le tre serate con la gioia dei bambini hanno colto nel segno. Dai primi calci alle sfide di quelli più grandicelli. Provenienti da mezza Sardegna, con le foto nel telefonino o il poster in camera di Osimhen e Leao, Di Lorenzo e Barella, Raspadori e Di Maria, ma anche Pavoletti e Nandez, in un film di sport e inclusione voluto e coordinato da Gianfranco Zola. Nel suo paese, nel campetto che l’ha visto crescere e diventare il calciatore sardo più forte di tutti i tempi. Coppe, trofei, riconoscimenti, esempio e classe. Forte di un talento fenomenale, unito a una determinazione e a un’etica del rispetto che l’ha fatto diventare vincente con tutti e ovunque. Il Memorial nel nome del padre, che delle pallonate dei giovani era un attento osservatore, ha vinto la sua partita ancora prima che le squadre scendessero in campo. “Appassionato di calcio, dirigente della Corrasi, mio padre ci accompagnava in giro per le trasferte. Intuiva cosa c’era dietro un ragazzino. Sì, sarebbe stato un ottimo e proficuo osservatore” dice Gianfranco. Magic box, icona di calcio sopraffino e comportamenti esemplari in campo e fuori, a Napoli, Parma e Chelsea, chiusura al Cagliari, il numero 10 ha dato il calcio di inizio alla tre giorni.
Il match è iniziato in ritardo di quasi 20’: un selfie e una foto di gruppo con Zola sono ancora un bel ricordo. Hanno aperto le danze gli Juniores Under 19 di Oliena-Corrasi junior, Torres, Olbia e una selezione della Lega nazionale dilettanti-Sardegna. Il calendario ha poi visto in gioco, perché di questo si tratta, le squadre della categorie Esordienti, Pulcini, Primi calci e Piccoli amici. Gianfranco, con al fianco la moglie Franca e la mamma Giovanna, con la collaborazione del cugino Massimo Zola e di Pierluigi Rosa, collaboratore conosciuto ai tempi di Maradona e Careca, ha avuto una parola, una stretta di mano e attenzioni per tutti. Dagli allenatori ai capitani, passando per i dirigenti e le mamme, ansiose e tese nel parlare di fuorigioco e trequartista. Insomma, quel genere di piccola grande magia che rende indimenticabili gli eventi. Le maglie, tra le oltre venti società accorse a Oliena, di Puri e forti-Nuoro, Academy Porto Rotondo, Bruno Selleri-Olbia, Orotelli, Seunis, Lupi del Goceano, Atletico Nuoro e Il Melograno-Ottana, hanno dato vita a momenti di un calcio acerbo ma leale, appassionato e combattuto, utile per crescere e sapere, se serve, soffrire. “Il senso è stato proprio questo: il confronto pulito, dove vincere non è un dettaglio ma è importante capire che per prevalere sull’avversario devi prepararti, dare tutto te stesso e giocare con la squadra. Questi concetti, che poi accompagnano sia chi arriva al professionismo, sia chi si ferma prima, da bambini si apprendono in fretta”. Gianfranco è tuttora un obiettivo, per grandi e piccini. Fresco elezione alla vicepresidenza della Lega calcio serie C. Omaggiato da un murale, molto bello e realistico, nel centro del paese a due passi dal municipio e dalla piazzetta in cui calciava per ore e ore, l’ex capitano del Cagliari ha riannodato i fili. Nel ringraziare la municipalità, la Corrasi Junior con la scuola calcio intestata al padre, la Federcalcio sarda con i comitati provinciali, ha ricordato quanto sia “importante vivere in serenità, con lo spirito giusto e il rispetto per le persone e le regole, anche questi tornei. Vivere bene lo sport - ha detto alla platea del comunale gremito come non mai - aiuta a vivere e a essere migliori nella quotidianità. Dico grazie di cuore a tutti voi”. Il Baronetto della Regina è questo. Semplice e solare. Capace di lasciare Londra, il Chelsea, la Premier e la Champions con José Mourinho in panca, per il Cagliari. Insomma, da Manchester United, Arsenal e Liverpool a Treviso, Albinoleffe e Salernitana.
Il tutto nonostante con Massimo Cellino ci fosse stata solo una stretta di mano. E lo aspettasse la serie B e nove partite al “Manconi” di Tempio per i lavori in corso al Sant’Elia. Si racconta ancora del divertente colloquio last minute tra Roman Abramovich, neo proprietario dei Blues, e il patron del Cagliari. “Mister Cellino, ci riprendiamo Zola. Quanto devo darle?”. Dalla sede di viale La Playa la risposta è secca: “Gianfranco non è in vendita, mi spiace”. Abramovich insiste: “Allora mi venda il Cagliari, quanto costa?”. Intuibili le risate compiaciute dell’allora padrone della società rossoblù. Il capitano ha preso per mano quella squadra, l’ha portata in A, ha contribuito a far esplodere David Suazo e Mauro Esposito. E anche a mandare in nazionale Antonio Langella. A 38 anni ha chiuso dopo aver firmato una salvezza per nulla scontata. Un filo verde unisce la storia dell’uomo e della sua famiglia. Ma anche le storie del campione al torneo giovanile tenutosi a Oliena. Storie sane, ricche di sacrifici, identitarie, orgoglio e passione. Sì, Ignazio Zola, ovunque sia, sarà contento.
Mario Frongia
Turismo, giro delle miniere. Assessore Chessa: "Grazie allo sport, ogni evento è uno spot per la promozione della Sardegna"
“Dopo il rally di marzo, il Sud Sardegna torna protagonista con una manifestazione ciclistica che proietterà l'Isola nel panorama nazionale. Grazie ad un eccellente percorso di gara, con incantevoli paesaggi, saranno coinvolti i territori del Sulcis-Iglesiente, del Guspinese e del Medio Campidano, garantendo un’importante promozione turistica anche alle zone interne”. Lo ha detto l’assessore del Turismo, Gianni Chessa, durante la presentazione del Giro delle Miniere, che si ripropone con la venticinquesima edizione dal 2 all’11 giugno.
“Prosegue senza interruzioni Il programma, approvato dalla Regione, dei grandi eventi sportivi di promozione turistica della Sardegna, sempre più ‘isola dello sport’ – ha aggiunto l’assessore Chessa – Queste manifestazioni, insieme alle iniziative che valorizzano tradizioni, enogastronomia e turismo attivo, contribuiscono anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici”.
Ponte del 2 giugno: tra le top 30 località più gettonate c'è anche l'Isola
Il calendario del 2023 è talmente perfetto per i ponti da sembrare quasi disegnato a tavolino. Ne è la prova il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica che, cadendo di venerdì, spalanca le porte ai vacanzieri che, magari aggiungendo un paio di giorni di ferie, consente un periodo abbastanza lungo per visitare luoghi vecchi e nuovi, in Italia e all’estero: ma quali sono le località più gettonate quest’anno? Holidu, portale di prenotazione di case e appartamenti vacanza tra i più rilevanti d’Europa, ha realizzato la classifica delle top 30 destinazioni più amate dagli italiani per il ponte del 2 giugno, indicando anche il numero medio di persone per destinazione nonché il prezzo medio delle case vacanze.
Italia batte l’estero, ma ben due località straniere sono tra le prime 5.
Si conferma la tendenza che vede gli italiani prediligere località nostrane rispetto a quelle estere nella maggior parte dei ponti, ben 26 contro le 4 oltreconfine di cui due addirittura in top 5: si tratta di Palma di Maiorca al secondo posto e di Lisbona al quinto, le quali precedono di poco Barcellona al settimo e Maspalomas al dodicesimo.
Vince Como davanti a Palma di Maiorca e Licata.
Una località del nord, una estera e una del sud: un podio perfettamente in equilibrio quello dei vacanzieri del ponte del 2 giugno. Oro a Como, argento a Maiorca e bronzo all’incantevole Licata in Sicilia, con San Remo e Lisbona a chiudere la top 5. Il resto della classifica continua con Lignano Sabbiadoro al sesto davanti a Barcellona al settimo, con ben 3 sarde a chiusura della top 10, nell’ordine San Teodoro, Alghero e Villasimius.
Le regioni più rappresentate: vince la Toscana con 6 località, altre 6 nelle Isole.
La Toscana piazza ben 6 località nella top 30 ma nessuna in top 10: per trovare la prima località della regione, infatti, bisogna andare alla posizione numero 16, dove troviamo Orbetello, che precede Follonica a chiusura della top 20, un gradino sopra Marina di Massa. Grosseto e Piombino, invece, sono rispettivamente alle posizioni 26 e 27.
Altre 6 località sono, invece, equamente distribuite tra le due Isole: le 3 della Sicilia sono Licata al terzo posto, Marina di Ragusa al 13mo e San Vito Lo Capo al 15mo; da parte sua, la Sardegna si difende con 3 località, tutte di seguito e tutte a chiusura della top 10: San Teodoro ottava, Alghero nona e VIllasimius decima.
Sono due le mete per Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Lazio e Veneto, mentre una ciascuna per il Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Campania e Puglia.
Qual è il numero medio di persone per destinazione?
Molto variegato il numero di persone per destinazione. La maggior parte di esse segna 3 persone in media, con alcune eccezioni al ribasso (2 persone in media per Maspalomas nonché San Remo, che conferma la sua vocazione romantica), ma anche al rialzo: 4 persone in media per le estere Barcellona e Lisbona, ma anche per mete turistiche per antonomasia, benché non ancora in altra stagione; tali sono al nord come Rimini, Jesolo, e al sud, come nel caso di Marina di Ragusa e Gallipoli. Ben 5 le persone in media per le prime due classificate Como e Palma di Maiorca: vacanze in famiglia con capatina sull’omonimo lago nel primo caso, movida e divertimento con gli amici nel secondo.
Qual è la città più costosa?
Per ciò che concerne i prezzi, va detto che questo fine settimana è probabilmente l’ultimo prima dell’impennata dei prezzi che, non l’arrivo di giugno, tende a salire di settimana in settimana fino al culmine rappresentato da Ferragosto, ed è dunque un’occasione ghiottissima per visitare località che, nel pieno dell’estate, risultano, al contrario, essere ai più proibitive.
Discorso a parte per le grandi metropoli, i cui prezzi variano nel corso dell’anno, certamente, ma restano sempre abbastanza alti.
È il caso di Barcellona, la più costosa nonché l’unica al di sopra dei 300 euro di media a notte a persona, ossia 342 euro.
Tra i 200 e i 300 euro troviamo un’altra spagnola, ossia Maiorca con 254 euro a notte, che precede la capitale Roma, Como e Sperlonga.
Tutte le altre sono comprese tra i 100 e i 200 euro a notte a persona. Tutte tranne tre, le uniche al di sotto del muro dei 100 euro: le località più economiche sono, infatti, Gallipoli con i suoi 98 euro di media a notte a persona (confermando l’importanza dell’alta stagionalità per questa destinazione), Marina di Massa con 89 euro, mentre chiude Licata; per visitare questo incantevole borgo siciliano, occorreranno in media soli 81 euro a notte a persona.
La classifica completa delle località più ricercate, il numero medio di persone ed i prezzi medi degli alloggi per ciascuna città analizzata sono disponibili alla pagina: https://www.holidu.it/casa-vacanze/europa#ponte-2-giugno
