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Aerei, parte il modello sardo di continuità territoriale
Parte il modello sardo di continuità territoriale. È pronto per l’inserimento all’ordine del giorno dei lavori della Giunta regionale il disegno di legge per il potenziamento del traffico aereo da e per l’Isola. Il provvedimento – illustrato oggi all’Università di Sassari dall’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro nel corso di un incontro al quale hanno partecipato il rettore Gavino Mariotti e docenti dell’Ateneo turritano, e il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma – prevede uno stanziamento di 25 milioni di euro in tre anni (5 milioni per il 2023 e 10 milioni ciascuno per il 2024 e il 2025), risorse ricavate dai ribassi d’asta delle gare della continuità da destinare alle compagnie per l’attivazione di nuovi collegamenti.
“Questo disegno di legge – ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, collegato in videoconferenza – rappresenta un modello innovativo in materia di aiuti per il potenziamento del traffico aereo della Sardegna. Andare a incidere con un abbattimento dei diritti aeroportuali fino al 50% per l’apertura di nuove rotte, significa utilizzare uno strumento realmente incisivo che può restituire alla Regione la possibilità di pianificare una rete di collegamenti che siano in grado non solo di garantire il diritto sociale alla mobilità dei sardi, ma soprattutto il diritto all’accessibilità dell’Isola”.
“Ed è quello che abbiamo sempre cercato di fare: ricostruire il problema della continuità territoriale non solo come mobilità, ma come accessibilità e coesione territoriale. Questo – ha aggiunto il presidente Solinas – significa poter disegnare una rete che consenta di connettere di più e meglio la Sardegna con i principali aeroporti nazionali ed europei, favorendo non solo la destagionalizzazione turistica, ma l'affermazione di una serie di rapporti con altri Paesi e altre realtà che possono dare esternalità positive in ogni settore”, dando alla Sardegna “la possibilità di connettersi ma soprattutto di attrarre nuovi flussi e quindi andare ad aumentare il Pil e di avere quindi risorse nuove da reinvestire in politiche attive in tutti i settori”. Ecco perché “ritengo questo disegno di legge veramente strategico e la Giunta lo approverà nel più breve tempo possibile per portarlo in Consiglio regionale dove spero incontri una condivisione ampia”, ha concluso il presidente Solinas.
“Oggi – ha spiegato l’assessore Moro – presentiamo il lavoro, realizzato con il prezioso e determinante contributo dell’Università di Sassari e dell’Enac, per mettere a sistema con un disegno di legge apposito gli aiuti diretti ai vettori, un lavoro che sarà portato dall’Enac come modello alle altre Regioni. È uno dei tre pilastri su cui si reggerà il modello sardo di continuità territoriale aerea: gli aiuti andranno alle compagnie, con bandi gestiti direttamente dalla Regione, per attivare nuove rotte, italiane ed europee, che siano finalizzate anche alla destagionalizzazione delle presenze turistiche e alla connessione con il mercato croceristico, comprese le attività di promozione e informazione”. E per questo, ha aggiunto Moro, “che il mio assessorato procederà in armonia con quello del Turismo, perché è evidente che queste nuove rotte dovranno essere indirizzate anche per dare risposta al comparto strategico del turismo in Sardegna”.
Gli altri due pilastri, ha ricordato l’esponente della Giunta Solinas, sono “la continuità territoriale come la conosciamo, quella dei tre aeroporti sardi con gli scali di Roma e Milano, con gli oneri di servizio, per la quale con Enac e Ministero vogliamo riaprire il confronto a Bruxelles per ridefinirne alcuni aspetti, a cominciare dal fissare un tetto massimo alla tariffa dei non residenti, e infine gli aiuti diretti al passeggero per l’abbattimento del costo tariffario, da finanziare con uno stanziamento di 2 milioni e mezzo di euro di risorse statali”. Quest’ultimo regime di aiuti, ha precisato Moro, “viene definito modello Baleari, ma in realtà presenta alcune sostanziali differenze, soprattutto dai contesti nei quali viene applicato, e garantirà l’abbattimento diretto del costo del biglietto aereo su tutte le tratte a particolari categorie di residenti”.
Gli aiuti ai vettori, secondo quanto prevede il disegno di legge, potranno essere concessi, “al fine di migliorare la connettività della Regione Sardegna e la mobilità dei cittadini dell'Unione europea”, fino a un massimo del 50 per cento dei costi sostenuti per le rotte. Dovranno essere soddisfatti alcuni criteri: la rotta deve promuovere l’aumento del volume del traffico dei passeggeri; gli aiuti non devono determinare il trasferimento di passeggeri da una compagnia all’altra; gli aiuti non si cumulino con altri presenti sulla stessa rotta, o rotta comparabile, come ad esempio obblighi di servizio pubblico o altri finanziamenti che coprono gli stessi costi ma erogati da altri Stati; gli aiuti possono essere concessi solo se il servizio aereo proposto non è già operato tra i due aeroporti della rotta in questione.
La Regione sostiene le imprese turistiche che assumono, 40 milioni di euro per abbattere il costo del lavoro
Quaranta milioni di euro per l’erogazione di bonus occupazionali per il biennio 2023 e 2024 a favore delle imprese della filiera turistica e del suo indotto che operano in Sardegna. Lo ha deciso la Giunta Solinas, approvando una specifica delibera, su proposta dell’assessore del Lavoro, Ada Lai.Così il presidente della Regione Christian Solinas. “Per il prossimo biennio incrementiamo le risorse a favore di un settore sempre più trainante per l’economia regionale, sostenendo il lavoro regolare e giustamente retribuito. La nostra terra è una meta privilegiata per milioni di visitatori che la scelgono per le sue bellezze naturali. E’nostro dovere adottare politiche adeguate per rilanciare non solo il comparto turistico ma anche il suo indotto, favorire l’occupazione e rendere la nostra isola sempre più competitiva, attrattiva ed accogliente".
“Un intervento strutturale importante attuato in continuità con le misure precedenti - afferma Lai - questa volta finanziato con le risorse FSE+ Sardegna 2021/2027. Anche nel prossimo Avviso Destinazione Sardegna Lavoro 2023, di imminente pubblicazione - aggiunge l’assessore - la rosa dei beneficiari è molto ampia, dalle strutture ricettive, agli stabilimenti balneari e termali alla ristorazione, dalla gestione delle piscine agli impianti sportivi e ai parchi, dalle attività di intermediazione immobiliare a quelle di noleggio, dall’intrattenimento alle attività museali, artistiche e culturali, dalle agenzie di viaggio alle guide turistiche, dai catering ai servizi di lavanderia, pulizia e manutenzione. L’obiettivo - sottolinea l’esponente dell’esecutivo - è quello di tagliare il costo del lavoro attraverso un incentivo proporzionato alla retribuzione mensile lorda dei neo assunti giovani, al di sotto dei 35 anni di età e disoccupati over 35, in particolare donne”.
Trasporti, una task force di esperti per monitorare la gestione degli aeroporti sardi
Per monitorare attentamente la gestione dei tre aeroporti sardi la Regione mette in campo una task force di dirigenti, funzionari ed esperti del settore. È quanto prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro.
“Alla luce dei recenti accadimenti che hanno visto l’Enac pronunciarsi contro il progetto di fusione in un’unica società di gestione degli aeroporti di Olbia e Alghero – spiega l’esponente della Giunta Solinas – è necessario e urgente procedere con la costituzione di un gruppo interdisciplinare di lavoro in materia di gestione aeroportuale, composto da esperti del settore e da componenti delle strutture regionali competenti, che insieme approfondiscano il tema e svolgano una funzione di supporto e consultiva, di studio e approfondimento”.
Il gruppo di esperti, sottolinea l’assessore Moro, “dovrà anche predisporre un documento di analisi e di azioni che, anche con riferimento all’attuale contesto normativo e giurisprudenziale, rappresenti ed esponga gli adempimenti e le attività necessarie, con particolare riferimento alle funzioni di verifica e tutela degli interessi pubblici di cui la Regione Sardegna è portatrice”.
Faranno parte del gruppo di lavoro il segretario generale e il direttore generale della Presidenza della Regione e due funzionari da loro designati, il direttore generale dell’assessorato dei Trasporti, il direttore del Servizio per il trasporto marittimo e aereo e della continuità territoriale dell’assessorato dei Trasporti, il direttore della Sfirs e il responsabile del settore delle partecipate della Sfirs. Il gruppo di lavoro coordinato, coordinato dall’assessore dei Trasporti, sarà supportato dall’Avvocatura regionale.
Editoria: a Torino assessore Biancareddu inaugura lo stand della Regione Sardegna della Fiera del Libro
Inaugurato dall’Assessore Andrea Biancareddu, lo Stand della Regione Sardegna alla 35.ma edizione della Fiera del libro, in programma sino al 22 maggio prossimi. La Sardegna è la “Regione ospite, in un palcoscenico internazionale di grande richiamo, di promuovere l'immagine della Sardegna, oltre agli interventi per la promozione delle opere edite nell’Isola.
“ Tale opportunità – sottolinea l’assessore alla Cultura Andrea Biancareddu - consentirà di poter promuovere e valorizzare non solo le iniziative e i progetti sostenuti dal territorio nel settore editoriale e culturale, ma anche quello di far conoscere il proprio patrimonio naturalistico, paesaggistico, ambientale, archeologico, storico e culturale Un appuntamento davvero unico per il grande richiamo che la Fiera del libro di Torino ha ormai consolidato da anni e che richiama migliaia di visitatori.”
Il Salone del Libro, dice l'esponente della Giunta Solinas, coinvolge non solo gli editori ma tutta la filiera del libro, dai bibliotecari ai librai, dagli autori ai traduttori, fino ai giornalisti e ai blogger. È sicuramente un grande Festival della cultura che, al suo interno, accoglie anche una serie di eventi finalizzati comunque alla promozione del libro di ogni forma, genere e cultura. E’ l’occasione giusta per rivalutare quella che è la funzione del libro, la lettura che si sta ormai abbandonando. Credo che sia un forte richiamo per i nostri ragazzi, che sono tra l'altro presenti in massa anche ai nostri ragazzi sardi.
Noi siamo onorati e colgo l'occasione, anche a nome del Presidente Solinas, di ringraziare l'associazione degli editori Sardi e la Film Commission. Il leitmotiv “attraverso lo specchio” vuol dire intanto di conoscere noi stessi attraverso una introspezione psicologica o di Socrate o dire conosci te, ma attraverso lo specchio si va anche nell'immaginario. In un mondo ormai arido, dove non si sogna più, il libro ci fa sognare.
Leggere un libro rilassa, abbassa i battiti, migliora la memoria, ci arricchisce delle conoscenze. Quindi un messaggio straordinario, in questo momento difficile, rivolto ai minori ma anche ai più grandi, di leggere. Abbiate come amico un libro ha concluso Biancareddu.
Tema di quest’anno del Salone è “Attraverso lo specchio”, che prende spunto dall’opera di Lewis Carroll dedicata alle avventure di Alice nel mondo capovolto. La proposta culturale intende promuovere le produzioni editoriali più recenti, con l’esplicita missione di diffondere la conoscenza coinvolgendo tutte le fasce di pubblico.
Portovesme Srl, incontro al Mimit degli assessori Pili e Porcu
“La Regione Sardegna, supportata dal Governo nazionale, sta lavorando alacremente per trovare la soluzione definitiva alla crisi della ‘Portovesme Srl.’ e affinché sia preservata l’importanza strategica dei siti industriali del Sulcis e del Medio Campidano. I problemi da affrontare e risolvere sono tanti e il piano di riconversione presentato oggi dall’Azienda contiene ancora troppe variabili, che, se superate, possono rappresentare una prospettiva per l'intero comparto industriale. Si è trattato di un primo incontro che, ovviamente, necessita di ulteriori approfondimenti”. Lo hanno detto gli assessori regionali dell’Industria e della Difesa dell’ambiente, Anita Pili e Marco Porcu, che, nel pomeriggio, alla presenza del sottosegretario Fausta Bergamotto con delega alle imprese in crisi, hanno incontrato al Ministero delle imprese e del Made in Italy (Mimit), insieme alle rappresentanze sindacali, i dirigenti della Portovesme Srl. e della Glencore, che hanno illustrato le loro proposte progettuali.
“È necessario che l’Azienda concretizzi il suo impegno, perciò abbiamo chiesto la tempistica di questi progetti – hanno sottolineato gli assessori Pili e Porcu – La Società ha assicurato che durante la prossima settimana, i primi documenti verranno depositati in Regione. Inoltre, abbiamo sollecitato una soluzione adeguata anche per lo stabilimento di San Gavino, che va assolutamente recuperato”.
“Se dovesse concretizzarsi l’avvio di nuove linee produttive – ha aggiunto l’Assessore dell’Industria – sarà necessario mantenere una configurazione che consenta di salvaguardare l’occupazione delle risorse umane finora impiegate nelle linee in marcia o nell’aggiornamento professionale”.
“Gli uffici dell’Assessorato dell’Ambiente sono pronti, appena riceveranno i progetti, ad esaminarli per dare le necessarie risposte nel più breve tempo possibile”, ha concluso l’Assessore dell’Ambiente.
Cavalcata sarda rinviata al 4 giugno
Data l’altissima probabilità di precipitazioni per sabato e domenica, confermata anche oggi dai bollettini meteorologici nazionali e regionali, l’Amministrazione comunale ha deciso di rinviare al fine settimana del 3 e 4 giugno la Cavalcata sarda e i suoi eventi collegati. È la prima volta, almeno da quando la gestione è in capo al Comune, che una Amministrazione si assume questa responsabilità, mentre in passato si sono attese le evoluzioni meteorologiche fino alla domenica, eventualmente annullandola la mattina stessa.
«Abbiamo sperato fino a stamattina che le previsioni potessero migliorare prima di prendere una decisione così importante – spiega il sindaco Nanni Campus -. Purtroppo però oggi è stato segnato un ulteriore peggioramento. La Cavalcata sarda non è una manifestazione legata allo scioglimento di un voto religioso che deve tenersi necessariamente in una data, ma l’appuntamento della penultima domenica di maggio è semplicemente una consuetudine. Nel fare questa scelta abbiamo preso in considerazione diversi aspetti e sentito il direttore artistico, Giuliano Marongiu, per valutare la fattibilità dell’idea. I preziosi abiti abiti indossati dai componenti dei gruppi rischiano di rovinarsi irrimediabilmente, se bagnati, per non parlare della sicurezza dei cavalli e di cavalieri e amazzoni. Fare affrontare ai gruppi un viaggio per poi non potere sfilare, ballare o cantare non è giusto né corretto nei loro confronti. Abbiamo anche pensato che fermare l’organizzazione oggi e indicare da subito una nuova data permette di limitare i danni economici che subirebbero esercenti, ristoratori, e tutte le altre attività interessate, compresi i venditori ambulanti. Anche “rinchiudere” il concerto-evento in un teatro limiterebbe la partecipazione, mentre noi vogliamo che sia una festa di tutti, così come i canti e i balli che per definizione si tengono in piazza».
«Abbiamo iniziato a valutare l’idea dai giorni scorsi, ma si tratta di un’organizzazione così imponente, non soltanto per l’Amministrazione ma per tutte le attività che ruotano intorno, che abbiamo voluto attendere fino a stamattina, perché le previsioni fossero il più attendibili possibile» spiega ancora il sindaco Campus.
Concerto-evento, Cavalcata sarda, pariglie e canti e balli rinviati dunque a sabato 3 e domenica 4. «Il settore Cultura, il direttore artistico e il Gabinetto del sindaco sono già al lavoro per riorganizzare tutto, affiancati da tutti i settori del Comune. In particolare, Giuliano Marongiu sta già contattando i gruppi per verificare la disponibilità in quelle date ed eventualmente, se necessario, si attingerà all’elenco delle numerose richieste arrivate nei mesi scorsi». Prosegue il sindaco Campus. «Ringrazio tutti i dipendenti che, nonostante la pesante mole di lavoro, si sono immediatamente messi all’opera, con forte senso di appartenenza e del bene comune, affrontando una situazione completamente nuova».
«Abbiamo deciso di spostarla e non cancellarla perché il ritorno economico e di immagine per la città è molto elevato. Già l’anno scorso la Cavalcata è stata spostata a settembre a causa del Covid. Ed è stata un successo. Siamo fiduciosi e ci prendiamo questa responsabilità anche questo anno: la pioggia non cancellerà la Festa della Bellezza, la rinvierà soltanto e Sassari avrà la sua due giorni di grandi eventi» conclude il sindaco.
Aeroporti, L’Enac conferma lo stop alla fusione Olbia - Alghero
L’Enac non può autorizzare il progetto di fusione delle società di gestione degli aeroporti di Olbia e Alghero “fino a quando non sia data soluzione all’esigenza di mantenere in capo alla Regione Sardegna le attuali prerogative societarie e quindi le correlate necessarie funzioni di verifica e tutela degli interessi pubblici di cui è portatrice”. Lo ha scritto oggi in una lettera indirizzata all’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, il presidente dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, Pierluigi Di Palma, che ha già comunicato alle due società, Geasar e Sogeaal, lo stop all’operazione finalizzata alla nascita di un’unica società aeroportuale per i due scali, la Nord Sardegna Aeroporti Spa.
“La Regione – commenta il presidente Christian Solinas – non può essere tagliata fuori dalla gestione e dal controllo degli scali sardi, parte integrante di un sistema nevralgico per tutta l’Isola, e anzi ha il dovere di intervenire in difesa del diritto alla mobilità di tutti i sardi. E la presa di posizione netta e autorevole dell’Enac è il giusto riconoscimento del nostro ruolo di garanti dell'Autonomia e del principio di insularità e una nuova conferma che la linea portata avanti dalla Giunta va nella direzione giusta”.
“Avevamo ragione noi”, ribadisce l’assessore Moro, che nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale ha letto la comunicazione del presidente dell’Enac. “Alla società che sta portando avanti questo progetto di fusione abbiamo chiesto da subito chiarimenti su un’operazione per la quale la Regione non è mai stata consultata e per tutta risposta abbiamo ricevuto una diffida a rilasciare dichiarazioni o intraprendere iniziative. Oggi è l’Enac a chiarire ogni cosa e a riportare il tutto sulla strada del rispetto delle regole e del riconoscimento delle prerogative della Regione”
Quartu, firmato oggi il protocollo d’Intesa per affitti a canone concordato
Favorire, mediante opportune azioni di divulgazione e pubblicità, l’incentivazione dell’uso dei contratti di locazione a “canone calmierato”, nel rispetto dell’“Accordo Territoriale sulle Locazioni” stipulato tra le organizzazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini. È l’obiettivo precipuo del protocollo sottoscritto stamattina dal Comune di Quartu e dalle associazioni territoriali rappresentative dei proprietari A.P.C.I. Federproprietà e APE Confedilizia.
Negli ultimi anni a Quartu il disagio abitativo nel settore affitti è cresciuto a livello esponenziale. L’attuale situazione di carenza di alloggi determina problematiche abitative che coinvolgono un ingente numero di famiglie, quantificabile in 150/200, che l’Amministrazione comunale è pronta a contrastare con azioni concrete. Innanzitutto agevolando l’accessibilità economica agli alloggi in offerta sul mercato privato, con l’utilizzo dei ‘canoni concordati’, ma anche trovando soluzioni al rischio sfratto per le famiglie che si trovano in grave crisi economica.
L’accessibilità economica agli alloggi in offerta sul mercato privato è infatti indirizzata alla generalità della popolazione ma, in considerazione della grave crisi economica attuale sul piano nazionale e regionale, occorre porre in essere azioni incisive in primis per la fascia economica fragile, individuabile nello specifico fra i possessori di ISEE al di sotto dei 15mila euro.
Presso l’Ex Convento dei Cappuccini di via Brigata Sassari, stamattina è stato messo nero su bianco al protocollo di intesa, della durata di un anno, per contratti a canone concordato in favore di cittadini in condizioni di disagio socio-alloggiativo. L’accordo è stato firmato dal Sindaco Graziano Milia e dai responsabili provinciali di A.P.C.I. Federproprietà Stefano Tolu e APE Confedilizia Carmelo Idda, alla presenza dell’Assessore ai Servizi Sociali Marco Camboni.
L’Amministrazione si impegna a fornire apposite garanzie ai proprietari di immobili, anche attraverso l’instaurazione di particolari forme di tutela dei proprietari, con un fondo istituito presso il
Comune per il triennio 2022/2024. Nasce quindi un apposito capitolo di Bilancio, risorse comunali destinate prima di tutto alle famiglie e/o ai soggetti economicamente fragili, con finalità primarie di prevenire lo sfratto per morosità e, nel caso di procedura avviata, quindi qualora non sia possibile evitare l’esecuzione, concordare modalità e tempi del rilascio, consentendo la progettazione di una soluzione abitativa alternativa.
Il Comune è quindi pronto a farsi da garante, fornendo adeguate tutele per i proprietari che metteranno a disposizione le abitazioni, stipulando contratti d’affitto. Garanzie che si materializzeranno nel subentro in caso di mancato pagamento da parte del locatario, di qualche mensilità o del deposito cauzionale, e in casi estremi anche al saldo integrale della annualità di affitto, ma anche nel monitoraggio della corretta conduzione dell’immobile tramite personale qualificato.
Le Associazioni proprietari assisteranno le parti nella stipula e garantiranno che i contratti d’affitto siano in regola alle norme di legge e che i canoni d’affitto siano ‘calmierati’ in base alle tariffe stabilite dall’Accordo sulle Locazioni Abitative” del 31 gennaio 2019.
“Da un anno e mezzo l’Assessorato ai Servizi Sociali sta programmando questo intervento, con numerose interlocuzioni e tavoli tematici necessari per arrivare all’odierna firma del protocollo - commenta l’Assessore competente Marco Camboni -, che ha un duplice significato: quello precipuo di trovare un’allocazione a nuclei che vivono in condizione di difficoltà ma anche quello dell’accompagnamento educativo, affinché un domani queste persone possano essere autonome nei pagamenti”.
“È una delle azioni che l’Amministrazione comunale sta intraprendendo per contrastare il cosiddetto disagio abitativo. Diamo così supporto anche al Progetto Pilota ‘A Domu’, recentemente
presentato, anch’esso di durata annuale ma con l’idea e l’obiettivo di una sua estensione nel corso degli anni, in modo tale da poter dare risposte reali a quello che da decenni è un problema del Comune di Quartu e non solo” conclude l’esponente della Giunta Milia.
Liste d'attesa, l'assessore Doria: “Ancora molto lavoro da fare, ma tempi ridotti rispetto a cinque anni fa sulla maggior parte delle prestazioni”
In Sardegna si riducono i tempi d’attesa sulla maggior parte delle prestazioni sanitarie erogate nell’Isola. “Il confronto tra il mese di aprile del 2018 e lo stesso periodo del 2023 – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria – restituisce un quadro con diversi indicatori in miglioramento rispetto a cinque anni fa. Parliamo di tempi d’attesa che possono e devono essere migliorati ancora, ma il trend che registriamo oggi, specie se si considera il peso che ha avuto la pandemia sul nostro sistema sanitario, ci dice che il lavoro e gli sforzi fatti vanno nella direzione giusta. Ritengo, inoltre, sia doveroso nei confronti dei cittadini fare un’operazione di verità e chiarezza sul tema delle liste d’attesa in Sardegna. Affermare, come è stato fatto, che occorrono 12 anni per le prestazioni oncologiche, 11 anni per quelle ematologiche o 10 anni per quelle di neuropsichiatria non solo non corrisponde al vero, ma è da irresponsabili: dati palesemente abnormi che potrebbero essere considerati perfino ridicoli se di mezzo non ci fossero le preoccupazioni e la salute delle persone, e questo è inaccettabile”.
Nell’Isola, nello specifico, si riducono i tempi d’attesa per le prime visite di chirurgia vascolare (28 giorni in media ad aprile 2023, contro gli 84 registrati nello stesso periodo del 2018), oculistica (73 giorni contro 119), ginecologia (19 contro 36) e urologia (101 giorni nel 2023 contro 111 del 2018).
Trend positivo anche sulle attese per gli esami strumentali, si passa così dai 192 giorni d’attesa che risultavano necessari per una mammografia nel 2018 ai 118 del 2023 per una mammografia monolaterale, che si riducono ulteriormente a 79 per l’esame bilaterale. Nelle diverse tipologie di esame con la tac la performance migliore la registra quella al torace (in media necessari 19 giorni, o 37 se con contrasto, contro i 90 giorni del 2018). In calo i tempi d’attesa anche per le tac all’addome superiore (dove oggi i giorni necessari per la prestazione sono in media 26, contro i 68 del 2018), tac all’addome inferiore (mediamente 19 giorni necessari ad aprile 2023 contro 76 giorni del 2018) e tac addome completo (33 giorni contro 96 del 2018).
Per una risonanza magnetica del tronco encefalico i tempi d’attesa passano in media dai 127 giorni del 2018 ai 99 registrati ad aprile, 99 giorni necessari anche per una risonanza magnetica all’addome inferiore (occorrevano mediamente 107 giorni nel 2018). Per gli esami ecografici la riduzione più sensibile si rileva per l’esecuzione dell’ecografia alla mammella, 72 in media i giorni necessari (48 se monolaterale) contro i 107 del dato 2018.
“Per contro – precisa l’assessore Doria – registriamo alcune performance in peggioramento rispetto a cinque anni fa. È il caso, ad esempio, delle prime visite di endocrinologia (144 giorni l’attesa media nel 2023, contro i 108 del 2018), neurologia (91 giorni contro 60 di cinque anni fa), ortopedia (69 giorni contro 37), otorino (60 contro 35), dermatologia (137 giorni contro 48), gastroenterologia (182 giorni contro 88). Non a caso queste prestazioni sono riconducibili a specialità di cui è rimasta una sola scuola in tutta la Sardegna. Un aspetto su cui stiamo già intervenendo e che ci ha spinto a stanziare risorse ad hoc per potenziare la formazione dei medici di cui oggi registriamo le carenze più forti”.
Cagliari, il simulatore di volo delle Frecce Tricolori in Municipio
In occasione dei cento anni dalla fondazione dell'Aeronautica Militare, il Comune di Cagliari ospiterà nel cortile del Palazzo Civico di via Roma un simulatore di volo che riproduce l'attività aerea dei veicoli della pattuglia acrobatica “Frecce Tricolori”.
Il simulatore resterà in Municipio a partire da oggi, mercoledì 17 e fino alla mattina di venerdì 19 maggio 2023.
Chiunque volesse cimentarsi nel volo simulato, affiancato dai piloti e dai rappresentanti dell'Aeronautica Militare Italiana, potrà presentarsi presso il Palazzo Civico e candidarsi per la prova.
L'iniziativa ospitata dal Comune di Cagliari, proseguirà dopo la tappa del Municipio, in altre località per avvicinare sempre di più l'Aeronautica alla popolazione.
