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Tutto pronto per la 27^ edizione di Cagliari Monumenti Aperti del 27 e 28 maggio
Otto itinerari attraverso la storia, la cultura, le tradizioni e i panorami, con la novità di 5 sezioni tematiche attraverso le quali 53 luoghi che raccontano Cagliari. Tutto in un contesto pregno di eventi, 28 concerti ospitati in palazzi istituzionali, chiese, musei, parchi naturali e case private, progetti dedicati alle famiglie e urban game, con tanta attenzione all’accessibilità per quanti si trovano in condizioni di svantaggio e disabilità.
È dedicata a Gianni Filippini, assessore alla Cultura negli anni della nascita della manifestazione, la 27^ edizione di Cagliari Monumenti Aperti di sabato 27 e domenica 28 maggio 2023. Un ricordo non formale per uno dei grandi intellettuali isolani del Novecento, che anima i “4.500 fra studenti e insegnanti provenienti da 48 istituti scolastici e i 416 volontari”, ha puntualizzato Maria Dolores Picciau, assessora alla Cultura, che fanno muovere la macchina organizzativa guidata da Imago Mundi Odv.
Col sostegno pieno dell'Amministrazione comunale, “Monumenti Aperti non è importante solo per riscoprire il nostro patrimonio artistico-culturale, ma rappresenta anche un rito collettivo, in cui la città bene manifesta società-partecipata. Perché l'idea è che i monumenti non sono delle dimensioni statiche, relitti o marginali segni di una storia che non c'è più, piuttosto elementi perfettamente integrati nel paesaggio emozionale urbano”, ha detto Picciau, portando i saluti del sindaco Paolo Truzzu che questa mattina di martedì 23 maggio 2023 non è potuto intervenire alla presentazione al Municipio per impegni istituzionali.
L'assessore Alessandro Sorgia, si è invece soffermato sull'”aspetto turistico” della manifestazione. “In questa 27^ edizione avrà luogo una nuova iniziativa denominata “Press Tour Monumenti Aperti”. Avrà una durata di tre giorni, dal 26 al 28 maggio, e sarà realizzato grazie al contributo dell’Assessorato al Turismo del Comune di Cagliari proveniente dal Bando 2023 per la promozione, lo sviluppo economico e la valorizzazione turistica e commerciale della città. L’obiettivo sarà quello di condurre i giornalisti alla scoperta della città di Cagliari nelle giornate in cui questa sarà “invasa” dal folto pubblico e dalle migliaia di studenti protagonisti della manifestazione e mostrare quanto offre Cagliari”. Per ognuno degli ospiti “sarà garantita una visita guidata collettiva alla città, nei luoghi interessati dalla manifestazione. Nel corso delle giornate saranno realizzati anche alcuni focus sulla tradizione enogastronomica della città, con l’obiettivo di far scoprire e raccontare le unicità cagliaritane nel loro rapporto fra tradizione e innovazione”.
Una 27^ edizione, dunque, che ancora una volta inviterà cagliaritani e turisti a scoprire o riscoprire “pratiche di meraviglia”, come recita il concept di questa edizione 2023, per lo straordinario patrimonio culturale, naturale, materiale e immateriale della città di Cagliari, dove la manifestazione nacque nel maggio del 1997. Da allora, la “formula vincente di Monumenti Aperti è la sinergia e la condivisione”, ha spiegato l'assessora Marina Adamo. “Una visione comune – ha aggiunto la titolare dell'Istruzione – che viene portata avanti da diversi soggetti in maniera trasversale, in cui giocano un ruolo da protagonisti le scuole e gli studenti, che hanno la possibilità di integrare la loro formazione e al contempo sviluppare il senso di appartenenza e comunità”.
Per Massimiliano Messina, presidente Imago Mundi OdV, Monumenti Aperti 2023 segna anche il “ritorno alla normalità”, dopo gli anni della pandemia da Covid-19, finalmente “senza limitazioni”.
Sette le novità di quest'anno: Chiesa di San Rocco, Villino Cocco, Società Canottieri Ichnusa, Società Ginnastica Eleonora D'Arborea, Archivio Mirella Mibelli, Mostra “Nuragica” e Mediateca pubblica della Cineteca Sarda Società Umanitaria.
Qualità, Sardegna prima e unica regione in Italia ad avere quattro certificazioni Iso
“E’ la Sardegna la prima e unica regione in Italia ad avere conseguito tutte e quattro le certificazioni di qualità ISO”. Ad annunciarlo il presidente della Regione Christian Solinas, che ha espresso soddisfazione per un primato che dimostra una gestione efficace dei sistemi informativi e dei processi di gestione relativi alla qualità e alla sicurezza. “La Sardegna - afferma il presidente - ha compiuto un grande salto in avanti investendo in innovazione e ricerca per elevare gli standard qualitativi ed aumentare la cybersecurity. Oggi più che mai tutta la Pubblica Amministrazione è chiamata a tutelare i bisogni di qualità dei suoi cittadini e a garantire la sicurezza e la riservatezza dei suoi dati”.
L’Organismo di certificazione Bureau Veritas Spa di Milano, leader mondiale nel settore, ha certificato che i sistemi informativi e di gestione della Direzione generale Innovazione e Sicurezza IT dell’Assessorato regionale degli Affari Generali sono conformi ai requisiti delle norme internazionali di gestione.
Così l’assessore degli Affari Generali, Andreina Farris. “Questo riconoscimento è stato possibile grazie all’impegno, alla sinergia e al lavoro di squadra di tutta la Direzione Generale Innovazione e Sicurezza IT. I sistemi ei processi di gestione che sono risultati conformi alle norme internazionali sono: la ISO/IEC20000-1:2018; la ISO/IEC 27000:2017 e la ISO 22301:2019, che assicurano qualità, affidabilità e credibilità alla Direzione Generale Innovazione e Sicurezza IT”.
Più nello specifico la ISO/IEC 20000 - 1: 2018 rappresenta il primo standard internazionale sviluppato per la gestione dei servizi IT, che mira al miglioramento dell'erogazione e della fruizione dei servizi IT, ponendosi come obiettivo il raggiungimento della massima qualità e del massimo contenimento di costi. La seconda certificazione, invece, specifica i requisiti per attuare, mantenere e migliorare un sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni, una norma indispensabile per salvaguardare la riservatezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni gestite dall'organizzazione; mentre la ISO 22301:2019 definisce i requisiti per un sistema di gestione efficiente della continuità operativa, ossia una metodologia certificabile costituita da un insieme di prassi volte al mantenimento della continuità operativa in condizioni avverse, minimizzando l'impatto di potenziali incidenti sull'intero sistema dei servizi dell'Amministrazione. Queste tre certificazioni si aggiungono alla ISO 9001:2015 già conseguita dalla Direzione Generale Innovazione e Sicurezza IT nello scorso mese di febbraio 2023, che garantisce la creazione, l’implementazione e la gestione di un sistema di qualità dei servizi pubblici erogati.
Scuola: videoconferenza tra il ministro Valditara e l'assessore regionale all'Istruzione sul nuovo dimensionamento scolastico
L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, conferma le forti perplessità della Sardegna, nel corso di un incontro, svoltosi in videoconferenza, con il Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara e i colleghi delle altre Regioni d’Italia e conferma il suo no, alla firma del nuovo Dimensionamento Scolastico, proposto dal Governo, su richiesta dell’Unione Europea.
“Sono collaborativo per natura – ha esordito Biancareddu nel suo intervento con il Ministro. Ho ascoltato con attenzione, cercando di capire i vostri ragionamenti. Purtroppo non ne condivido neanche uno e le dico perché nel merito. E’ una legge di stampo fortemente centralista dove la Regione è chiamata ad applicare dati meramente algebrici ed è relegata a mera esecutrice di queste norme. Per cui insomma dovranno commissariarmi.”
“ Siamo di fronte a un Decreto che sicuramente penalizza la Regione Sardegna in quanto è basato esclusivamente su dati numerici algebrici. Non si può fare la riforma della scuola contando solo la popolazione e gli alunni. Ho chiesto fortemente al Ministro che si tenesse conto della morfologia della Sardegna, delle difficoltà di collegamento, del tasso di dispersione scolastica e dalle prove Invalsi. Questo pare che non sia non sia stato recepito, per cui ci sarebbero anche gli estremi per impugnare il Decreto, in quanto si parla di fattori perequativi come la densità demografica, come i collegamenti, come la presenza di piccole isole di minoranze linguistiche.”
“Poi di fatto ci si basa solo su numeri. È chiaro che scaricare sulle Regioni il compito oneroso di tagliare, accorpare, ricucire, vedere quanti Comuni ci vogliono per arrivare a un numero legale di autonomia. Teniamo presente che noi abbiamo autonomie con 23 25 Comuni che arriverebbero a 40, per cui per visitarli tutti, il dirigente scolastico incaricato dovrebbe fare un Tour de France per cui il mio parere è negativo, naturalmente in termini propositivi, ma io sicuramente se le cose rimangono tali, non sono in condizione di applicare questa norma così come. “
“Per cui insomma dovranno commissariarmi. Spero ancora in un ripensamento operoso che possa portare a una soluzione decente che tuteli il diritto allo studio dei ragazzi sardi e che tenga conto della nostra insularità e delle nostre peculiarità. Io in questi quattro anni mi sono battuto fortemente e ci sono riuscito anche con la ministra Azzolina ad avere una deroga per i Comuni montani. Sarei inoltre curioso di sapere - ha detto ancora l’assessore Andrea Biancareddu - come da Bruxelles abbiano pensato di accorpare l'autonomia di Seui con un'altra di un paese limitrofo. Se i burocrati siano a conoscenza di come sono le nostre strade, della nostra densità demografica che è pari a 67 abitanti per chilometro quadro e di tutte le nostre peculiarità che, per carità, non è il dato oggettivo della nostra Sardegna e anche la nostra bellezza. Però trattare in modo uguale casi diversi è una palese violazione del principio di eguaglianza.”
Sestu, ex SS 131 più sicura: lavori di riqualificazione al via domani
Prenderanno il via domani mattina i lavori per la riqualificazione e la messa in sicurezza della ex strada statale 131, situata tra la SS 131 dir e la località More Corraxe, in prossimità del centro commerciale La Corte del Sole di Sestu.
PRIMO TRATTO - L’intervento di manutenzione straordinaria in partenza, realizzato dalla Città Metropolitana di Cagliari su richiesta del Comune di Sestu e finanziato con 3 milioni 2 milioni e 700 mila euro, riguarderà un primo tratto che va dalla rotatoria di via 11 Settembre 2011 (prossimità McDonald’s) fino all’ingresso del centro commerciale. I lavori prevedono la realizzazione di una nuova rotatoria in corrispondenza dell’intersezione con la strada denominata Sa Cantonera, il rifacimento del manto stradale e dei sottoservizi, la creazione di una barriera centrale spartitraffico e l’installazione di nuovi impianti di illuminazione di nuova generazione a led e ad alta efficienza.
SECONDO TRATTO - I lavori riguardanti un secondo stralcio, che va dall’innesto sulla SS 131 dir fino all’intersezione con via Piscina Matzeu, saranno invece avviati nelle prossime settimane. L’intervento da 2 milioni e 700 mila euro prevede, oltre a una riqualificazione di tutta la sede stradale analoga a quella del primo tratto, la realizzazione di una nuova rotatoria in corrispondenza dell’incrocio di via Piscina Matzeu.
Entrambi gli interventi sono finanziati con fondi del Patto per lo sviluppo della Città Metropolitana di Cagliari e saranno conclusi entro la fine del 2023.
SA CANTONERA - Un ulteriore intervento, in partenza a fine maggio, riguarderà il restyling de Sa Cantonera, trafficata arteria di collegamento tra la ex 131 e il centro abitato di Sestu. I lavori, per i quali sono stati stanziati circa 200 mila euro con fondi FSC RAS, prevedono il rifacimento del manto stradale e della segnaletica orizzontare e verticale. Saranno portati a termine in una settimana.
“Un intervento da oltre 6 milioni di euro che sarà portato a termine entro l’anno e rivoluzionerà la viabilità e la sicurezza della ex 131”, commenta con soddisfazione il consigliere metropolitano delegato alla Viabilità Antonello Floris. “Pur non essendo una strada di diretta competenza della Città Metropolitana, abbiamo ritenuto prioritaria la richiesta del Comune di Sestu di una nostra progettazione ed esecuzione dei lavori in considerazione dell’importanza commerciale che questo svincolo, dove oggi sono presenti numerose attività economiche molto frequentate, riveste per tutto il territorio metropolitano”, spiega Floris. “Grazie al grande lavoro dei nostri uffici, siamo orgogliosi di aver mantenuto fede nei tempi stabiliti all’impegno preso con l’amministrazione”.
Maltempo, sopralluogo dell'assessore Saiu al ponte di Oloè e alla foce del Cedrino
L'assessore regionale dei Lavori pubblici, Pierluigi Saiu, ha effettuato un sopralluogo, questa mattina, al cantiere del ponte di Oloè, nel territorio di Oliena, e alla foce del Cedrino, per valutare lo stato dei luoghi dopo l'esondazione del fiume in alcuni punti a causa delle forti piogge.
"Da venerdì sera a ieri - dichiara l'assessore Saiu - nel nuorese si sono verificate precipitazioni eccezionali, con picchi di oltre 300 millimetri di pioggia caduti in 48 ore nella parte centro orientale dell’Isola e in particolare nella zona di Dorgali”.
Registrati alcuni disagi al cantiere del ponte di Oloè, dove sono in corso i lavori per il miglioramento della funzionalità idraulica dell’infrastruttura. “Ho voluto verificare di persona la situazione - dichiara l’assessore Saiu -. Insieme al sindaco di Oliena, al direttore del Genio civile di Nuoro e ai tecnici della stazione appaltante e dell’impresa che sta eseguendo gli interventi abbiamo visitato il sito e gli operai sono già impegnati nei ripristini necessari alla prosecuzione dei lavori”.
“Il contrasto al rischio idrogeologico - sottolinea l’assessore - rappresenta una priorità per la Regione, in particolare sugli interventi necessari ai territori più fragili, che hanno già sofferto a causa di eventi calamitosi. È in fase di progettazione la realizzazione degli argini a protezione degli abitati di Irgoli e Onifai sulla sinistra idraulica del fiume Cedrino”.
A Orosei, dove l’assessore ha incontrato i sindaci di Orosei e Galtellì, sotto controllo la situazione alla foce del fiume dove: “l’apertura meccanica, successiva a quella spontanea a nord in prossimità della foce armata, ha consentito all’acqua di defluire verso il mare, migliorando le condizioni”, conclude l’esponente della Giunta.
Mense scolastiche: in Sardegna la retta più economica
VI Indagine di Cittadinanzattiva sulle mense scolastiche: 82 euro il costo medio mensile, circa 4 euro a pasto. Basilicata la più cara, Sardegna la più economica. Fra le città, meglio Barletta, peggio Torino, Livorno e Trapani. 908 gli interventi previsti dal PNRR fra mense nuove (526) e ristrutturate o ampliate.
82 euro: è quanto una famiglia italiana ha speso in media al mese, nell’anno scolastico in corso, per la mensa di un figlio iscritto alla scuola primaria o dell’infanzia. Si tratta di circa 4€ a pasto. La regione mediamente più costosa è la Basilicata (109€ mensili) mentre quella più economica è la Sardegna (58€ nell’infanzia e 62€ per la primaria).
L’incremento rispetto alla precedente indagine, riferita al 2020/21, è stato di poco più del 2%, ma le variazioni sono molto differenti a livello regionale: si passa da un aumento a due cifre in Basilicata (+19% e +26% rispettivamente per scuola primaria e quella dell’infanzia) e in Campania (+12% circa per entrambe le tipologie di scuola) al decremento più elevato registrato in Sardegna (-10,5% nell’infanzia e -4,5% nella primaria). Tariffe sostanzialmente invariate nelle regioni Lazio, Marche, Umbria e Valle d’Aosta.
A livello di singoli capoluoghi di provincia, sono le famiglie di Barletta a spendere di meno per il singolo pasto (2€ sia per l’infanzia che per la primaria) mentre per l’infanzia si spende di più a Torino (6,60€ a pasto) e per la primaria a Livorno e Trapani (6,40€).
Fra le città metropolitane, soltanto Roma rientra nella classifica delle meno care, con un costo a pasto per la famiglia “tipo” di circa 2,40€ in entrambe le tipologie di scuola.
Questi i dati che emergono dalla VI Indagine sulle mense scolastiche, con la quale Cittadinanzattiva ha preso in esame le tariffe di tutti i 110 capoluoghi di provincia sia per la scuola dell’infanzia che per la primaria. Il Trentino Alto Adige non è presente nell'indagine, poiché le due province autonome calcolano le tariffe su indicatori diversi dall’Isee e non comparabili con le altre regioni. La famiglia di riferimento è composta da tre persone (due genitori e un figlio minore), ha un reddito lordo annuo di € 44.200, con corrispondente ISEE di € 19.900. Nel calcolo della quota annuale del servizio di ristorazione scolastica si è ipotizzata una frequenza di 20 giorni mensili per un totale di 9 mesi escludendo eventuali quote extra annuali e/o mensili.
L’Indagine completa, con i dati completi su singole Regioni e capoluoghi di provincia, è disponibile su www.cittadinanzattiva.it. La stessa fornisce un quadro anche sui 908 interventi previsti dal PNRR sulle mense, con l’indicazione dei Comuni in cui saranno realizzate, tipologia di progetto e relativo finanziamento.
In Italia circa 1 famiglia su dieci non può permettersi di mangiare carne o pesce ogni due giorni, come rivela l’indagine Istat del 2019 sul reddito e le condizioni di vita delle famiglie. E la percentuale sale a circa il 13% dei nuclei monogenitoriali e al 17-18% delle famiglie del sud e delle isole. Inoltre, secondo l’ultimo rapporto “Cosi” (Childhood Obesity Surveillance Initiative) dell’Ufficio Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha monitorato 411.000 bambini tra i 7 e i 9 anni in 33 Paesi, l’Italia si colloca al quarto posto per sovrappeso e obesità infantile con tassi appena al di sotto del 40%, superata solo da Cipro, Grecia e Spagna. Dal rapporto emerge anche che il 67% dei bambini italiani tra i 6 e i 9 anni va a scuola in macchina contro una media europea del 50%. E sempre nel nostro Paese, ultimo nell'Ocse, il 94,5% dei bambini non pratica un adeguato livello di attività fisica; a pesare sono anche i pochi impianti pubblici per lo sport, così come le palestre negli edifici scolastici (6 su 10 ne sono privi).
Il Nebbiolo sardo tra i migliori vini d'Italia. Gran Medaglia d'Oro per il Babbi Jolzi delle Tenute Villa Lauras al Concorso Internazionale Città del vino
Gran Medaglia d’Oro al XXI Concorso Internazionale Città del Vino 2023, l’unica della Sardegna che ha partecipato con 36 aziende e ben 99 vini. È lo straordinario risultato ottenuto dal vino rosso Babbai Jolzi 2020, Colli del Limbara IGT, prodotto dalla cantina Tenute Villa Lauras e ottenuto da solo uve Nebbiolo.
Ancora una volta è il giovane enologo gallurese Andrea Pala a firmare un vino premiato con il massimo riconoscimento da una giuria di esperti. Poche settimane fa, l’enologo di Luras aveva stupito i giudici del Vinitaly con il Vermentino di Gallura Superiore Docg. L'annata 2021 è stata infatti premiata dalla Giuria internazionale del 5StarsWine con il punteggio di 95/100, il miglior vermentino d'Italia, tra i 4 migliori vini sardi, inserito anche nella top 15 nazionale. Già miglior giovane enologo d’Italia nel 2021, Andrea Pala è tra gli enologi più premiati degli ultimi anni in Italia ed è il consulente di importanti aziende sarde e nazionali (Marche, Toscana, Lazio, Calabria, Campania).
La Gran Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino è un risultato straordinario per una rassegna che ha valutato 1.400 campioni, provenienti da Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Lussemburgo, Croazia, Moldova, Brasile e Corea del Sud. L’Italia era rappresentata con 19 regioni, quindi quasi la totalità del Paese.
La Gran Medaglia d’Oro viene attribuita ai vini che hanno ottenuto un punteggio compreso tra i 92/100 e i 100/100. Il premio più importante che, appunto, unici in Sardegna abbiamo ottenuto con questo Nebbiolo Sardo prodotto dalle Tenute Villa Lauras.
Ai vini della Sardegna, nel suo complesso, sono stati attribuite 20 Medaglie d’Oro e 7 Medaglie d’Argento.
Il Concorso organizzato dall’Associazione Nazionale Città del vino con l’autorizzazione del Masaf (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) e il supporto scientifico dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino).
Venezia, ancora tu!
Quinto, alla pari con il Parma che ha però la meglio per gli scontri diretti. Il Cagliari di Claudio Ranieri ha dominato e battuto il Cosenza al “Marulla” e si appresta a ricevere il Venezia. Ai tifosi non sfugge l’acchito: in Laguna i rossoblù un anno fa sono retrocessi vergognosamente, con i padroni di casa già in B, imbottiti di Primavera, e la Salernitana che contemporaneamente si è suicidata in casa. Bastava un punticino per stare in A. Adesso, di nuovo i lagunari. Sabato prossimo alla Domus, gara secca: in caso di parità passa il Cagliari. E chi vince se la vedrà con il Parma. La corsa al terzo posto che riporta tra le migliori venti del pallone italiano dominato dal Napoli scudettato di Spalletti, vede in lizza anche Bari, SudTirol e Reggina, capace di estromettere nell’extratime il Palermo. Insomma, ci sarà da soffrire. Con la tifoseria che ha piena fiducia in Lapadula (capocannoniere con 21 reti, bottino suggestivo che riporta alle imprese di sua maestà Gigi Riva) e soci. La quarta vittoria di fila firmata Claudio Ranieri è stata la giusta ricompensa, comunque vada a finire, per quello che è stato un miracolo a tutto tondo. Il tecnico a Cosenza ha risparmiato dal via Goldaniga, Luvumbo, Makoumbou e Nandez: erano in diffida.
Il match si è messo subito al meglio con due puntate di Pavoletti. I padroni di casa hanno risposto ma Radunovic non ha corso grandi rischi. Al gol partita di Lapadula il gruppo ha capito che si poteva salutare la Calabria da vincitori. Il centravanti italo peruviano ha poi colpito anche due legni. Insomma, 1-0 e tutti a casa. In attesa del Venezia. Un faccia a faccia per non dimenticare. La retrocessione e la pochezza del girone d’andata, innanzi tutto. Per dire, con Ranieri la media punti a partita è stata portata dall’1,22 di Liverani all’1,84. E non guasta rimarcare che il Genoa di Gilardino, in A senza passare dal via, ha una media di 1,89 punti a gara. Il tecnico di San Saba ha conquistato 35 punti, frutto di 9 vittorie, 8 pareggi e 2 sconfitte. I gol segnati sono stati 28, 11 quelli subiti: con Liverani 22 all’attivo e 23 al passivo. La cura Ranieri è stata e rimarrà una pagina scritta in bella grafia. Gli ultimi quattro successi consecutivi riassumono - per mentalità, consolidamento e organizzazione - la bontà del lavoro fatto dal tecnico e dal gruppo. Adesso, testa e cuore al Venezia. Con la rabbia agonistica di chi, nella vita e nello sport, deve avere buona memoria.
Mario Frongia
Filiera corta e produzione agricola, il Gal Ogliastra pubblica due bandi di finanziamento
Sostegno alla produzione agricola e creazione di una filiera corta sostenibile e solidale, queste le finalità dei bandi pubblicati dal GAL Ogliastra, due interventi mirati a stimolare processi di sviluppo reale attraverso una più efficace organizzazione dell’offerta di aziende dedite alla trasformazione dei prodotti agricoli e della filiera corta.
Il primo bando è rivolto al “Sostegno alla produzione agricola collegata alle produzioni agroalimentari locali” e mira a supportare la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli (ad esclusione di quelli della pesca e della pasta fresca). Sono ammessi anche gli investimenti relativi al settore vitivinicolo, a condizione che riguardino l’innovazione.
L’avviso pubblicato in data 18 maggio 2023 ha come scadenza il 19 giugno 2023 ed è rivolto alle imprese agricole per le quali è previsto un finanziamento al 40% con un massimale di 112mila euro. Possono partecipare tutte le attività dedite alla trasformazione di prodotti agricoli come ad esempio quelle in grado di effettuare interventi di potenziamento di mini frantoi, mini salumifici, mini caseifici, laboratori per la produzione di confetture e/o sott’olio, laboratori di produzioni apicole, ecc.
“La dotazione finanziaria arriva a un massimale importante che può fare la differenza in termini di progettazione futura per le imprese, - spiega il presidente del GAL Vitale Pili – si tratta di un bando rilevante, che rilancia le possibilità delle imprese agricole esaltando le loro qualità anche in tema di rispetto dell’ambiente o innovazione. Possiamo continuare a contribuire fattivamente alla crescita del tessuto imprenditoriale nei paesi afferenti l’area GAL".
Il secondo intervento è dedicato alla creazione di una Filiera corta sostenibile e solidale ovvero di una filiera in cui non ci sia più di un intermediario fra agricoltore e consumatore. I beneficiari sono aggregazioni di almeno tre soggetti tra imprese agricole, della commercializzazione o trasformazione (1/3 di esse devono obbligatoriamente essere aziende agricole). Al momento della domanda le aggregazioni sotto forma di ATI/RTI/ATS/Rete devono essere costituende o già costituite. Se si tratta di consorzi o cooperative, la costituzione deve essere già avvenuta.
Le tipologie di prodotti delle aziende interessate riguardano ad esempio le filiere vitivinicole, casearie, olivicole, etc.
Il massimale previsto è di 180.000,00 per un contributo a fondo perduto che garantisce un sostegno pari al 100% della spesa ammessa ad eccezione degli interventi di investimento per cui si arriva al 60%.
La data di pubblicazione è del 18 maggio 2023 con scadenza il 19 giugno 2023.
“La pubblicazione di questi avvisi – spiega la direttrice del GAL Franca Seoni – prevede una serie di incontri pubblici divulgativi che consentiranno al GAL Ogliastra di avviare una campagna di animazione e di promozione delle misure tanto attese”.
Gli uffici del GAL restano a disposizione per incontri personalizzati al fine di fornire tutte le informazioni necessarie ai soggetti interessati. Il testo dei bandi è scaricabile dal sito www.galogliastra.it.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici del GAL al telefono 0782.37683, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Polizia di Stato di Cagliari: venerdì 2 giugno nuovo open day per l'ufficio passaporti
Venerdì 2 giugno 2023 dalle ore 9 alle ore 18, l’Ufficio Passaporti osserverà, in via straordinaria l’apertura al pubblico per consentire l’acquisizione delle istanze di passaporti degli utenti che necessitano di ottenere il titolo di espatrio prima della data disponibile. Per poter acquisire un appuntamento per il 2 giugno sarà sempre necessaria la prenotazione online, disponibile dalle ore 12:00 di martedì 23 maggio, sul portale https://www.passaportonline.poliziadistato.it/, muniti di SPID o CIE, ed attivare la funzione “APERTURE STRAORDINARIE” presente nell’agenda.
A seguito di questa apertura straordinaria non saranno garantite le aperture pomeridiane previste per i giorni di martedì 30 maggio e 6 giugno.
Si informa infine, che dal 30 giugno saranno inseriti in rete circa 1.000 appuntamenti fruibili nel mese di luglio.
