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Cagliari, da giovedì 1 a sabato 3 giugno la Sagra della lumaca e del maialetto
Dopo la prima giornata, le attività della Sagra proseguiranno venerdì 2 e sabato 3 giugno dalle 11 alle 23.
Una tre giorni nata con l' intento di valorizzare agli occhi di residenti e turisti due prodotti di grande spessore della cucina tipica sarda.
"Cagliari - il commento dell’Assessore alle Attività Produttive e Turismo, Alessandro Sorgia - è una città sempre in crescendo per presenze turistiche. Sono infatti tanti i turisti presenti a Cagliari e questa iniziativa ci aiuterà per continuare a presentare le bellezze della nostra città come il parco di Terramaini vestito a festa per celebrare due pietanze importantissime della nostra terra".
Accanto a lumache e maialetto, avranno spazio nel Parco anche le esposizioni enogastronomiche e artigianali, accompagnate da spettacoli gratuiti e musica dal vivo.
Peste suina, in Sardegna aumentano le aree senza restrizioni
Si riducono ulteriormente i confini sulla mappa delle aree dell’Isola ancora sottoposte a restrizioni per la Peste suina africana. La decisione è stata presa oggi a Bruxelles dal comitato degli Stati membri con il via libera alla nuova proposta della Commissione europea che, di fatto, ridefinisce la geografia delle tre zone sottoposte a restrizioni in Sardegna incrementando ulteriormente le aree non soggette ad alcun vincolo.
“Nello specifico le aree libere da restrizioni (nella così detta zona zero) passano dal 42% al 60%, interessando 239 Comuni”, dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas. “Si riducono invece le aree sottoposte a vincoli. In particolare – sottolinea il Presidente – la zona 2 (la zona di restrizione del selvatico) passa da 76 a 56 Comuni, anche grazie all’importante contributo dei cacciatori nelle operazioni di monitoraggio. Inoltre è stata decisa una sensibile rimodulazione anche per la zona 3, dove sono ancora vigenti le prescrizioni più forti, che passa così da 21 a 12 Comuni”.
Formalmente le modifiche saranno adottate con la pubblicazione, nei prossimi giorni, dell’aggiornamento nella Gazzetta europea. Una decisione, quella votata oggi, che modifica quanto stabilito sempre a Bruxelles il 15 dicembre. Una prima tappa, quella odierna, nel nuovo percorso tracciato ad aprile in occasione del tavolo tra Unità di progetto regionale, Ministero della Salute e Commissione europea, riunito per fare il punto sulle misure adottate in Sardegna in prospettiva di una definitiva rimozione dei vincoli ancora presenti dopo la decisione che, alla fine del 2022, ha sancito la rimozione del divieto totale sulla movimentazione dei suini e dei prodotti suinicoli fuori dal territorio regionale, embargo rimasto in vigore per undici anni.
“Un risultato che conferma, ancora una volta, lo straordinario lavoro portato avanti nell’Isola, reso possibile soltanto grazie alla sinergia tra le istituzioni, il territorio e gli allevatori. L’importante traguardo raggiunto lo scorso dicembre non ci ha spinto ad abbassare la guardia. In oltre quarant’anni di lotta alla Peste Suina la Sardegna ha dovuto affrontare grandi sacrifici. Il nostro lavoro così come il confronto con il Governo e la Commissione europea proseguiranno fino alla completa rimozione dei vincoli ancora presenti. Il nuovo traguardo ci dice che la strada è quella giusta”, conclude il Presidente Solinas.
Il presidente Solinas inaugura il nuovo campus universitario
“Opera attesa da molti anni, fondamentale per assicurare agli studenti un'accoglienza di alta qualità. E’ un punto di partenza, certamente. Siamo già pronti per realizzare il secondo lotto dell'opera, per garantire un livello di assoluta eccellenza agli universitari.” Lo ha detto il Presidente, Christian Solinas, che stamane ha inaugurato a Cagliari il nuovo Campus universitario, intitolato a Emilio Lussu.
E’ un’opera importante e pregevole, un progetto partito da lontano e da me fortemente voluto e sostenuto da Presidente dell’Ersu, ormai tanti anni fa. E da Presidente della Regione sono orgoglioso di avere dato l’impulso finale e decisivo, ha detto il Presidente Solinas.
Abbiamo voluto un Campus che rispettasse i criteri delle strutture più moderne e accoglienti, aumentando le cubature originariamente previste, prevedendo diversi spazi e servizi per la vita studentesca come mensa, auditorium, sale studio, polo direzionale e aree all’aperto, dando a quest’opera tutto ciò che può farne un vanto per la Regione e per la Città di Cagliari, secondo il progetto dell'architetto brasiliano Paulo Mandes da Rocha.
Vediamo realizzato anche il recupero di un'importante pezzo della città: il campus non sarà un dormitorio, ma farà parte del tessuto urbano con importanti servizi per studenti e non solo. Inoltre occupa una posizione strategica vicino alla stazione dei treni e degli autobus e a due passi da via Roma.
Gli alloggi sono belli e confortevoli. Corridoi spaziosi, un bagno per ogni stanza che avrà due letti e due ampie scrivanie.
Un piano è dedicato a spazi collettivi e sale studio, al piano terra le attività commerciali. C’è un auditorium, una grande piazza coperta di circa duemila metri quadri. Nella mensa seicento posti con vista panoramica grazie alla grande vetrata. Crediamo di avere fatto il meglio, e ne siamo soddisfatti e orgogliosi, ha detto il Presidente.
Ma non ci fermiamo qui. Continueremo ad investire non solo nell’istruzione, nell’alta specializzazione e nella ricerca, ma anche nell’ospitalità e nell’accoglienza degli studenti.
Ogni grande città è anche città studentesca, città universitaria. Gli studenti sono a mio avviso come il sale, come il valore aggiunto della società: meritano rispetto, attenzione, tutela dei diritti, garanzia di pari opportunità e premio del merito e della volontà. Dove gli studenti sono numerosi la vita è più brillante, la cultura è più effervescente, l’arte fiorisce.
In tutto questo la Regione c’è ed è al fianco degli studenti, e ne è testimonianza l’impegno sul bando alloggi con il quale è stato soddisfatto il 100% delle richieste degli studenti che posseggono i requisiti di merito e di basso stato economico previsti dalla legge, e con il sostegno agli idonei non beneficiari per i quali l'Ersu ha aumentato il contributo del Fitto Casa portandolo al valore massimo consentito dalla normativa.
Abbiamo inoltre incrementato gli stanziamenti destinati alle borse di studio, portandoci a livelli di avanguardia nel panorama nazionale. L’attenzione per il diritto allo studio e per il sostegno agli studenti è massina.
Ciò che vorremmo ottenere investendo in maniera così opportuna il denaro pubblico, ha detto ancora il Presidente Solinas, è che molti giovani sardi studino e si specializzino nella loro terra, e frequentino corsi fuori Sardegna o all’estero con l’obiettivo di tornare e vedere realizzate in Sardegna le loro aspirazioni e i loro traguardi scientifici, culturali e personali, per costruire insieme, giorno dopo giorno, una Sardegna più forte, più inclusiva, più accogliente, vocata allo sviluppo scientifico e tecnologico e all’alta specializzazione, terra del sapere e della cultura.
Giocaus Impari,un progetto per promuovere l'inclusione
L’Amministrazione continua con convinzione e determinazione il suo programma volto ad incentivare la socialità e a promuovere l’inclusione, tramite azioni politiche e iniziative che permettano a
tutta la cittadinanza, anche ai meno fortunati, una piena partecipazione alla vita della comunità e un’appropriata fruizione delle bellezze del territorio.
E proprio in tale ottica e con questi presupposti nasce anche il progetto estivo Giocaus Impari, volto all’individuazione e alla promozione di uno spazio estivo come punto di riferimento per l’inclusione, aperto a tutti i cittadini. All’iniziativa, organizzata dall'Associazione Giocaus Impari con il sostegno della Fondazione di Sardegna, ha aderito il Comune di Quartu.
Dal 19 giugno fino ad agosto presso lo stabilimento Passaggio a Nord Ovest, dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 11:30 appuntamento gratuito con lo sport, le attività di fitness e i giochi ricreativi, specificamente pensati per includere bimbi e ragazzi in situazione di disabilità e/o fragilità e per promuovere la cultura dell’inclusione e dell’integrazione.
Partendo da gioco, sport e inclusione, si realizzerà anche un camp estivo rivolto a bimbi e ragazzi fino ai 14 anni, con lo scopo di diffondere cultura e metodologie di inclusione. Il programma è aperto a tutti i cittadini e volontari che vorranno offrire il loro contributo. Per informazioni è possibile chiamare al numero 3495927487.
“Sosteniamo con convinzione questa iniziativa che valorizza l’importanza dell’inclusione, un diritto intrinseco che troppo spesso viene snobbato e che invece garantisce anche ai più svantaggiati la possibilità di godere appieno della vita e degli spazi di una comunità, a prescindere dalle proprie abilità fisiche e psichiche - commenta l’Assessore ai Servizi Sociali Marco Camboni -. Il progetto Giocaus Impari funge appunto da stimolo affinché la cittadinanza, in particolare la porzione più giovane, abbia modo di conoscere le persone più fragili, in un contesto ludico, e possa così accoglierle anche nella vita di tutti i giorni”.
Nasce LABMET, la nuova agenzia urbana della Città Metropolitana di Cagliari
Si chiama LABMET – Laboratorio Metropolitano di Innovazione, ed è la nuova agenzia urbana della Città Metropolitana di Cagliari, un luogo digitale e fisico nell’ambito del quale l’ente, i comuni che ne fanno parte, le imprese e i cittadini si incontrano per condividere le tematiche urbane.
LABMET - vincitore la settimana scorsa del premio “PA Sostenibile 2023” nella categoria “Partecipazione e cittadinanza attiva” conferito nel corso del Forum PA, il più importante evento nazionale dedicato al tema della modernizzazione della pubblica amministrazione - è stato presentato questa mattina nella sala multimediale del Parco Monte Claro di Cagliari dal consigliere metropolitano delegato alla Pianificazione Umberto Ticca e illustrato dalla responsabile del servizio Pianificazione Strategica della Città Metropolitana Isabella Ligia.
“Con Labmet vogliamo creare uno spazio stabile di confronto con la cittadinanza e con tutti i portatori di interesse, un luogo in cui si formi l’immaginazione e la costruzione del futuro della città”, ha spiegato Ticca. “Vogliamo passare dalla fase di consultazione a quella di una vera e propria coprogettazione, perché siamo convinti che la partecipazione civica possa migliorare in modo significativo l’azione politica e amministrativa”.
Il Laboratorio, per ora digitale ma che aspira a diventare in un futuro molto prossimo una vera e propria agenzia dotata di una sede fisica di incontro, si articola in tre ambiti connessi e integrati tra loro - Osservatorio, Ricerca e Partecipazione – che saranno sviluppati con l’assistenza tecnica delle società TaLaMaCà, Avanzi e Sardarch.
OSSERVATORIO – All’Osservatorio spetta il compito di promuovere e gestire le attività di raccolta, selezione, organizzazione e divulgazione di dati e informazioni sul territorio e sugli spazi urbani della Città Metropolitana. Nicola Solinas, dello spin-off dell’Università di Cagliari TaLaMaCà, ha illustrato le attività del primo progetto pilota di mappatura e ricerca, che riguarda gli spazi verdi urbani del territorio metropolitano, tra cui i cortili scolastici. Il fine è quello di costruire un quadro conoscitivo di tutte le aree verdi esistenti e potenziali che possa supportare la pianificazione di interventi di recupero o trasformazione di tali spazi in maniera sostenibile, per esempio con azioni di depaving (liberare il suolo dall’asfalto), di forestazione e con la realizzazione di orti didattici.
RICERCA – Il secondo pilastro di Labmet è l’attività di Ricerca per la costruzione di solide basi conoscitive su cui si fonda la nuova agenzia urbana, che sarà portata avanti in collaborazione con Avanzi, società che da 25 anni promuove il cambiamento verso la sostenibilità attraverso l’innovazione sociale. La ricerca sarà focalizzata, come spiegato dalla manager di Avanzi Linda Cossa, sulle buone pratiche e le esperienze virtuose di laboratori urbani già operativi in Italia, in Europa e nel resto del mondo nell’ambito dello sviluppo urbano legato all’innovazione e alla sostenibilità.
PARTECIPAZIONE – Il terzo pilastro di Labmet è l’azione di Partecipazione, collaborazione e formazione in relazione alle politiche urbane e alla programmazione urbana e territoriale. Nicolò Fenu, socio fondatore di Sardarch, spin-off dell’Università di Cagliari, ha presentato le possibilità legate ai percorsi partecipativi e in particolare alla piattaforma digitale di Labmet, strumento portante per favorire l’accesso dei cittadini e dei portatori di interesse del territorio ai processi di pianificazione.
Alla presentazione sono intervenuti anche Maria Chiara Di Guardo, direttrice di Unica CREA, partner istituzionale di Labmet con l’obiettivo di costruire gradualmente una base di conoscenza condivisa e accessibile anche ai cittadini, e i rappresentanti degli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti, anch’essi impegnati nella diffusione di una cultura condivisa dell’innovazione e della rigenerazione urbana.
Nato nell’ambito del Piano Strategico Metropolitano, Labmet è stato progetto pilota del Dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito del 4° Piano di azione nazionale per l’open government, ed è finanziato con fondi FSC del Piano di Sviluppo e Coesione della Città Metropolitana di Cagliari nel ciclo di programmazione 2014-2020. E’ stato inoltre già individuato come progetto bandiera del Piano Regionale della Regione Sardegna con fondi FESR nel ciclo di programmazione 2021-2027.
Fasi per l’emergenza in Emilia Romagna: aperta una raccolta fondi
L’Emilia-Romagna chiama e la Sardegna risponde. Dopo la tragica alluvione che ha interessato in particolare le zone dei comuni di Forlì, Faenza e Ravenna producendo danni materiali, per adesso calcolati in miliardi di euro, a cui si aggiungono purtroppo 15 vittime, è partita da tutta Italia, e non solo, la macchina della solidarietà.
Anche la Sardegna e i circoli degli emigrati sardi si sono attivati per far sentire la propria vicinanza a tutte le comunità locali coinvolte in questa tragedia, come annuncia il presidente della FASI Bastianino Mossa, la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia che riunisce 70 circoli disseminati in 45 province della penisola. “Diverse persone e famiglie, anche di origine sarda, sono state coinvolte e hanno subìto danni a cose, in particolare a beni mobili come auto, arredamenti, elettrodomestici, oltre ai danni causati alle abitazioni invase dell’acqua” racconta Mossa, originario di Bultei ma trapiantato nel piacentino da oltre 40 anni e che svolge la professione di medico veterinario in molte regioni del centro Italia. Lui quelle zone le conosce bene e ha visto direttamente le condizioni di emergenza in cui versano non solo i centri abitati ma anche le campagne e le numerose attività produttive: “Alcuni allevamenti sono stati letteralmente travolti dall'acqua
dei fiumi esondati. Gli animali sono stati salvati ma tutto il resto è andato distrutto o perso; fieno, mangime, attrezzature per la mungitura, impianti elettrici: è andato tutto perduto.
Alcuni allevamenti nella zona di Civitella di Romagna sono ancora isolati a causa delle frane: nei sei chilometri di strada che portano dal paese all’azienda agricola ci sono dieci smottamenti; i viveri per gli animali e per le persone isolate vengono recapitati con l’elicottero” aggiunge con preoccupazione Mossa.
“Davanti a tutto questo non possiamo rimanere fermi e per questa ragione, in particolare attraverso i circoli presenti in Emilia Romagna (Piacenza, Parma, Fiorano Modenese,
Bologna) e nelle Marche (Pesaro), insieme all'associazione dei “Sardi in Romagna”, abbiamo attivato una raccolta fondi per sostenere le persone e le comunità emiliano-romagnole che sono state colpite dagli eventi atmosferici estremi dei giorni scorsi” annuncia il presidente della FASI. Tutti gli importi donati e l’utilizzo che ne verrà fatto, verranno resi noti pubblicamente, come è stato fatto per precedenti raccolte fondi, così da garantire a ciascun donatore la tracciabilità delle cifre raccolte. “Invitiamo tutti i circoli e i loro soci ad attivarsi per la raccolta di fondi. Le risorse economiche, sperabilmente significative dal punto di vista della quantità, verranno convogliate verso interventi stabiliti sulla base delle necessità e riguardanti un elenco delle persone e famiglie che ne hanno strettamente bisogno” aggiunge il presidente Mossa.
Inoltre, come da volontà espressa, in un comunicato stampa dal presidente della Regione Sardegna Christian Solinas e con un videomessaggio inviato al Consiglio Nazionale della
FASI tenutosi a Piacenza il 21 maggio dall'assessore al Lavoro della Regione Sardegna Ada Lai, di aiutare concretamente le persone e le famiglie in difficoltà a causa dell’alluvione la FASI si rende disponibile ad agevolare il buon esito della destinazione degli aiuti che dovessero eventualmente arrivare dall'amministrazione regionale sarda.
Chiunque può versare utilizzando queste coordinate bancarie:
C/C intestato a: FASI
Banca Intesa SanPaolo filiale accentrata Terzo Settore – Milano
IBAN: IT11 K030 6909 6061 0000 0175 948
Causale: Emergenza alluvione Emilia Romagna 2023 NOME E COGNOME + CIRCOLO DI
APPARTENENZA
Aeroporti, la Regione vota contro la proposta di fusione
La Regione ha votato contro il progetto di fusione delle società di gestione degli aeroporti di Olbia e Alghero approvato stamattina dall’assemblea degli azionisti della Sogeaal. L’assessore dei Trasporti, Antonio Moro, ha ribadito la posizione della Regione (che detiene il 23,06% delle quote della società di gestione dello scalo algherese, la Sfirs il 5,69%) chiedendo al socio di maggioranza, F2i Ligantia, di sospendere la deliberazione e aggiornare la riunione tra 60 giorni, il 28 luglio prossimo, per poter valutare approfonditamente tutta la documentazione, a tutela degli interessi pubblici.
Nel suo intervento, l’esponente della Giunta Solinas ha anche ricordato che l’Enac, il 15 maggio scorso, “ha comunicato alle società incorporante Geasar e incorporata Sogeaal di ritenere che allo stato non possa essere autorizzato il prospettato ‘progetto di fusione’ in un’unica società di gestione aeroportuale, perché in contrasto con i principi normativi di riferimento e ha subordinato l'autorizzazione al progetto di fusione alla individuazione di soluzione idonea garantire alla Regione l’esercizio delle prerogative societarie”.
“Considerato – ha evidenziato l’assessore – che per preminente sopraggiunte ragioni di interesse pubblico l’Enac può disporre la revoca della concessione degli affidamenti aeroportuali demaniali di Alghero e Olbia e che il diniego dell’Enac, dettato a tutela di un interesse generale che trascende gli interessi dei soci, potrebbe determinare la nullità delle assumende delibere di fusione, la Regione esprime parere non favorevole al progetto di fusione del quale non condivide il percorso tecnico-amministrativo per giungere alla definizione della compagine della nuova società”.
“Dalla documentazione, seppur incompleta, di cui la Regione è in possesso – ha detto l’assessore Moro – appare incontrovertibilmente l’iniquità del criterio di definizione della compagine della nuova società, individuato unilateralmente senza il coinvolgimento del socio pubblico, in quanto non tiene in alcun conto gli apporti finanziari che la Regione ha assicurato tempo per tempo alle società aeroportuali”.
Infatti "la quota di partecipazione di Regione, e conseguentemente il ruolo in seno alla compagine della nuova Società, non sarebbe, per nulla, rappresentativa del concreto e fattivo contributo che la Regione Sardegna assicura a tutte le società aeroportuali finanziando in maniera significativa gli investimenti sulle infrastrutture e sottoscrivendo contratti pluriennali di pubblicità e di prestazioni di servizi attraverso i quali la Regione sostiene il conto economico delle società di gestione, assicurando loro quella quota dei cosiddetti ricavi ‘non aviation’, in assenza dei quali non sarebbe possibile sottoscrivere gli accordi con importanti compagnie aeree”.
Da un punto di vista procedurale, ha sottolineato l’assessore dei Trasporti, “si evidenzia che solamente dalla lettura del parere espresso dall’esperto incaricato si è appreso dell’esistenza di un corredo documentale di cui il socio pubblico è stato informato in modo incompleto e parziale e pertanto del tutto insufficiente”.
La Regione, “registrato il rifiuto da parte del socio di maggioranza di ‘aggiornare la deliberazione per la fusione di incorporazione di Sogeaal in Geasar al 28 luglio 2023 (60 giorni)’ per consentire la formulazione di una proposta condivisibile che contemperi gli interessi e gli obiettivi delle parti in gioco, nel rimarcare in conclusione le specificità che la questione delle gestioni aeroportuali riveste per lo sviluppo economico e la crescita sociale dell’Isola, ribadisce il voto non favorevole alla proposta di fusione di Sogeaal in Geasar”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.
Cagliari-Venezia 2-1, il pass per il Parma
Doppietta di Lapadula e tutti a casa. Cagliari-Venezia 2-1 e il pass per la prima semifinale dei play off con il Parma, sempre in casa, è in cassaforte. Che poi contro i lagunari nella ripresa si sia visto un arretramento del baricentro e il braccino nel trovare la giocata, è un’altra storia. Fotografata dall’accelerata del Venezia, che ha anche accorciato con Pierini, e dalle numerose occasioni da gol costruite dalla squadra di Vanoli.
Il 2-1 sancisce la giusta ricompensa per la squadra di Ranieri. Ma con il Parma serve di più e meglio. Le gare vanno chiuse e non sempre ci può pensare il centravanti italo peruviano, giunto a 24 reti in stagione. A dirla tutta, il canovaccio raineriano è stato quello solito: spirito di sacrificio, motivazioni allo spasimo, solidità difensiva, rapidità e verticalizzazioni in mezzo, spinta possibilmente senza riferimenti sulle corsie esterne e poi...ci ha pensato Lapadula. Il tecnico ha imperniato su una concentrazione quasi ossessiva un gruppo spaesato e allo sbando per un intero girone d'andata. Ed è ovvio che la colpa non può essere stata tutta di Fabio Liverani. Adesso, emerge un poker di protagonisti che è la vera mano vincente di Claudio Ranieri: Alberto Dessena, Antoine Makoumbou, Nahitan Nandez e Gianluca Lapadula.
A stare cauti ce n’è abbastanza per inchiodare i parmigiani martedì alla Domus. Con Vasquez, Camara e Man autentiche bestie del Cagliari, Pecchia andrà a cercare la ripartenza palla a terra. Il primo step che vale la finale per risalire in A passa anche dalla conta di chi può e sa dare il massimo. Cagliari-Parma sarà lezione di calcio, comunque vada. Al di là del modulo, quel che daranno i rossoblù nel primo scontro diretto delle semifinali play off, fa capo alla strategia curata da Claudio Ranieri. Il tecnico ha in mano il gruppo, ne conosce limiti e pregi, sa quando alternare e variare, posizioni e qualità. Nei vari scenari, può rimescolare le carte. Sapienza, esperienza e anche quel giusto filo di buonasorte che accompagna gli audaci. Intanto, onore al merito: appena cinque mesi fa pensare di giocare per risalire in A sarebbe stato da idioti o incompetenti. O le due cose assieme. Troppo sbalestrata la squadra, vittima di ingerenze presidenziali, acquisti sbagliati, dirigenti, giocatori e tecnici nel solito calderone tra cacciate e delegittimazioni. Insomma, il plauso al tecnico è doveroso. La sfida con andata e ritorno vede i parmigiani in vantaggio negli scontri diretti. E se Vasquez è l’asso di Pecchia, Marco Mancosu, uscito dopo 45' nel match vittorioso con il Venezia, è fondamentale per il raccordo e per la qualità tecnica. Anche Pavoletti e Rog, in panca e uno scorcio nel finale contro i veneti, potrebbero partire dal via. Si vedrà.
Ranieri pare intenzionato a confermare Deiola con Azzi, in grande spolvero nella ripresa contro Zampano e soci, che si candida. La lezione di Sir Claudio è stata applaudita a dovere. Il pubblico ha saputo fare il resto. Un successo cucinato con pragmatismo e mestiere. "Concentriamoci sul Parma ma con il Venezia non è stato facile. Chi è venuto allo stadio pensando che non avremmo sofferto sa poco di calcio o non conosce i play off. Ringrazio il pubblico, ha dato ai ragazzi una grande coesione". Insomma, piedi per terra con la testa giusta. L'anticamera dell'obiettivo: sconfiggere la squadra di Fabio Pecchia.
Mario Frongia
Formazione, due corsi per il cinema e le industrie creative
Due percorsi di alta specializzazione professionale dedicati al cinema e alle industrie creative per diventare green manager e tecnico di scena, sono stati presentati oggi dall’assessore regionale del Lavoro, Ada Lai, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta, stamane, a Cagliari negli spazi di “Sa Manifattura”, alla presenza delle direttrici dell’Aspal, Maika Aversano e della Fondazione Sardegna Film Commission, Nevina Satta.
“La cultura dà lavoro. Formiamo le nuove figure professionali richieste dal mercato audiovisivo - afferma lai - perché solo la formazione garantisce il lavoro. Il progetto formativo è il frutto della sinergia tra l’Assessorato regionale del Lavoro, l’Aspal e la Fondazione Sardegna Film Commission e si colloca nell’ambito delle politiche per l’alta formazione professionale mirata. Nasce, infatti, dalla volontà di colmare il gap tra la domanda e l’offerta di lavoro e la carenza, nel territorio regionale, di figure professionali qualificate per operare nel settore cinematografico e della creatività. I corsi - spiega l’assessore - saranno realizzati dall’Aspal, il nostro braccio operativo, che si avvale dell’esperienza e della competenza della Fondazione Sardegna Film Commission, che seguirà l’organizzazione e l’erogazione dei corsi, in collaborazione con i partner nazionali ed internazionali.”
Il corso per green manager è ai blocchi di partenza, si sono già chiuse le iscrizioni e le lezioni partiranno la prossima settimana. Al bando di selezione c’è stata una grande risposta, all’inizio erano previsti 10 posti, ma visto l’alto numero di richieste, la classe è stata allargata a 14 partecipanti. Il green manager è una figura al momento molto richiesta dalle industrie del settore audiovisivo, che si occupa di ridurre l’impatto ambientale dei set, definendo i criteri e i protocolli, certificando il livello di sostenibilità delle produzioni. Una professionalità spendibile anche nell’ambito degli eventi culturali (festival, rassegne, spettacoli dal vivo).
Così la direttrice dell’Aspal, Maika Aversano. “Grazie a questi corsi dedicati ai giovani nel settore audiovisivo creiamo le condizioni per aumentare la competitività della Regione in un settore in questo momento in grande espansione, ma anche l’attrattività del nostro territorio. Il mondo del cinema e quello delle industrie creative si stanno caratterizzando per la molteplicità delle competenze richieste, il loro elevato livello di specificità e la loro trasversalità. Il sostegno ai percorsi e ai progetti formativi rappresenta una via essenziale per le ricadute occupazionali future in settori, come questo, ad alto tasso di occupabilità”.
Per il corso di tecnico di scena bisogna aspettare il 29 maggio, quando verrà pubblicato l’avviso per la procedura di selezione di 20 partecipanti, che resterà aperto fino al 23 giugno 2023. Più nello specifico, il macchinista e l’elettricista cine-audiovisivo è una professionalità in grado di ideare e realizzare soluzioni tecniche a supporto della regia, dei sistemi di ripresa e di illuminazione, in coerenza con le indicazioni tecnico artistiche e le caratteristiche delle ambientazioni prescelte, mediante la costruzione, installazione e messa in opera di strutture e attrezzature. É in grado di realizzare soluzioni tecniche di illuminazione provvedendo alla messa in opera e manutenzione di impianti e dispositivi illuminanti. Un figura professionale con competenze nei ruoli di caposquadra, carrellista, gruista/crane operator, macchinista di preparazione, di scena, addetto al ciak e tecnico luci.
“Simili opportunità non vanno solo a favorire lo sviluppo delle attività artistiche collegate al cinema e alle industrie creative - sottolinea la direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission, Nevina Satta - facilitando le ricadute economiche, ma impattano soprattutto per la creazione di nuove figure professionali e la riqualificazione della forza lavoro esistente, per valorizzare il patrimonio isolano, ma al tempo stesso, migliorare il livello di occupabilità dei giovani sardi. Se a questa cornice - aggiunge la direttrice - si aggiunge la promozione del Green Film Protocol sviluppato in Sardegna come buona pratica a livello nazionale e internazionale, le finestre di opportunità allargano ulteriormente i propri orizzonti.”
Entrambi i corsi si basano su un metodo di apprendimento sul campo/learn by doing. Al fine di testare e incrementare le competenze acquisite in fase di formazione, i partecipanti verranno inseriti all’interno di produzioni cinematografiche, audiovisive, televisive e performative (con il supporto di FSFC e dei suoi partner), secondo i fabbisogni delle produzioni.
Cagliari aderisce alla raccolta fondi per le popolazioni dell'Emilia Romagna
Cagliari aderisce alla raccolta fondi per le popolazioni dell'Emilia Romagna.
Il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu ha aderito alla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi avviata dall'ANCI a favore dei Comuni colpiti dall'alluvione in Emilia Romagna.
“Per i nostri Sindaci e le nostre comunità” è il titolo dell'iniziativa che vuole mettere in evidenza la necessità di aiuti da far confluire alle popolazioni colpite da un tale disastro.
Chiunque volesse, potrà inviare una donazione tramite bonifico bancario all'IBAN: IT 20 N 06230 03202 000057138452 con causale “Per i Comuni colpiti".
