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Mercoledì, 10 Maggio 2023 12:29

L’America premia la Sardegna

Giovanni Murgia si conferma ancora una volta uno dei migliori designer italiani per il packaging del vino: l’art director dell’agenzia Redfish Adv di Sassari nei giorni scorsi ha conquistato il Silver Design Award al concorso MUSE Creative and Design Awards di New York promosso dalla IAA (International Award Association) per la categoria “Packaging Design Wine”.

Un argento prestigiosissimo quello ricevuto da Murgia su circa 6300 lavori in concorso pervenuti da tutto il mondo, grazie al design realizzato per gli ultimi due vini della Cantina di Calasetta, i “932”, che celebrano i novant’anni di storia dell’azienda. Il primo è un Vermentino di Sardegna DOC affinato in botti di rovere e il secondo un Carignano del Sulcis DOC Superiore anch’esso affinato in barrique di rovere francese.

Due vini iconici che si posizionano, per caratteristiche e prestigio, in una fascia alta di mercato. Lo stesso prestigio e qualità che viene trasmessa dal progetto di packaging design che i giudici hanno apprezzato e premiato. Il tema è quello del mare, elemento identitario molto forte e radicato sia nella storia di questa località, sia nella storia di vita di questa comunità (Calasetta, sull’isola di Sant’Antioco, è un enclave ligure/tunisina fondata nel 1769).

«Abbiamo realizzato due etichette eleganti e raffinate, dallo stile classico ma dai particolari innovativi e contemporanei, in grado di rappresentare al meglio la storia contenuta in queste due bottiglie – ha affermato l’autore – un modo per dare onore e riconoscimento a quei 13 vignaioli che nel lontano 1932 hanno dato vita alla cantina sociale. Ogni progetto di packaging design per il vino è un percorso creativo che deve mettere insieme le esigenze di marketing dell'azienda, il posizionamento del prodotto e l’aspetto visivo. Tre elementi la cui sintonia definisce un design funzionale e identitario, creato ad hoc per rappresentare ed anticipare la qualità del prodotto».

Una scelta che ha premiato l’azienda di Calasetta dentro e fuori dalla bottiglia, dimostrando come anche il design possa essere un valido ambasciatore del vino sardo nel mondo. A valutare gli oltre seimila candidati ai premi Platino, Oro e Argento, è stato un panel di cinquantuno giudici internazionali, tra esperti di design e creatività, alcuni dei quali lavorano in grandi agenzie dicomunicazione o in grosse multinazionali.

Il MUSE Creative and Design Award si tiene ogni anno nella Grande Mela per onorare, promuovere e incoraggiare la creatività fornendo un nuovo standard di eccellenza per la valutazione della produzione e della distribuzione del miglior design in tutto il mondo. Il Silver Design Award va a sommarsi a una lunga serie di importanti riconoscimenti portati a casa da Giovanni Murgia, che hanno fatto della Redfish una delle agenzie di settore più titolate a livello nazionale.

Ieri, martedì 9 maggio 2023, il Presidente del Consiglio Comunale, Edoardo Tocco, ha fatto visita alla nuova centenaria di Cagliari, Pierina Busu.

 In occasione di un traguardo di vita così prestigioso, l'Amministrazione Comunale ha voluto far sentire la sua vicinanza alla signora Busu, nata il 9 maggio 1923.

 Sposata con Antonio Puddu, ex paracadutista, la centenaria ha festeggiato con la sua numerosa famiglia che negli anni ha visto aggiungere ai quattro figli, otto nipoti e sette pronipoti.

 Casalinga, Pierina Busu continua a coltivare la passione per la scrittura e la grande attenzione nel seguire i telegiornali alla TV.

 Il Presidente Tocco, oltre agli auguri per il compleanno numero 100, ha portato in dono alla signora Busu una pergamena ricordo e una medaglia celebrativa con lo stemma del Comune di Cagliari.

Per lo svolgimento di attività teatrali, musicali e di danza è stato previsto, nel bilancio regionale 2023,  uno stanziamento complessivo di 9 milioni e 500 mila euro. Lo ha stabilito l’assessore alla Cultura e Spettacolo, Andrea Biancareddu che riconosce alle attività di spettacolo dal vivo, nelle sue diverse articolazioni di generi e di settori, un ruolo importante nella crescita culturale, nell’integrazione sociale e nello sviluppo economico dell’Isola con una innegabile incidenza del comparto spettacolo nel tessuto socio-economico regionale, anche in termini di ricaduta occupazionale.

“Ricordo - dice ancora Biancareddu - che nel triennio 2020-2022, nella procedura per l’assegnazione del contributo si è dovuto tener conto dell’emergenza pandemica causata dal virus COVID-19, in quanto, l’attività del comparto dello spettacolo dal vivo ha subito importanti limitazioni nella fruizione degli spettacoli da parte del pubblico. Attualmente, cessata la fase emergenziale, la situazione sanitaria consente di riprendere l’attività in sicurezza ed è quindi opportuno riprendere il processo di assegnazione del contributo, come già avveniva in passato, con l’applicazione dei normali criteri.

I soggetti ammissibili, i requisiti di accesso al contributo regionale, i requisiti di accesso alla premialità, nonché alcuni aspetti concernenti le modalità di rendicontazione, sono stati oggetto di concertazione e di confronto nell’incontro, svoltosi nella mattinata lo scorso mese di aprile nella Sala Anfiteatro a Cagliari, con rappresentanti degli organismi del comparto dello spettacolo dal vivo e sono stati elaborati, anche sulla base delle proposte pervenute i nuovi criteri di erogazione. I contributi da erogare agli organismi beneficiari saranno calcolati, in parte sulla base della media contributiva degli ultimi tre anni e in parte sulla base della “premialità. Sino a 100 mila euro per gli Organismi di nuovo inserimento. Sino a 330 mila euro vengono destinati al finanziamento di progetti speciali derivanti dall’adesione ad accordi per progetti speciali con il MIC, di cui sino a 100 mila euro per i progetti di residenze artistiche nei territori, 100 mila euro per il progetto New Italian Dance platform – NID 2023 e 130 mila euro per i progetti finanziati dal MiC per le figure dei Centri di produzione della danza “Prime istanze triennali” riconosciuti e finanziati dal MiC nell’anno 2022. Per l’attribuzione dei contributi per l’attività di spettacolo dal vivo per gli Organismi storici che partecipano all’Avviso pubblico  sono destinati oltre 9 milioni di euro.

Si è chiuso oggi a Selargius il ciclo di presentazione del programma di formazione rivolto alle compagnie barracellari della Sardegna, 170 circa per un totale di 5mila barracelli sardi. L’incontro rivolto alle compagnie di barracelli, a cui hanno partecipato anche la Prefettura di Cagliari e i rappresentanti di Anci (che collabora al progetto) e del Comune di Selargius, segue quello di Sassari che ha coinvolto gli operatori del Nord Sardegna e quello di Tramatza per le compagnie di Oristano e Nuoro.

“Questo programma di formazione rappresenta una iniziativa di cui andiamo fieri e che siamo certi contribuirà ad accrescere le competenze, specie dal punto di vista della sicurezza, di chi opera nei territori – ha spiegato l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris – Crediamo che la formazione sia necessaria per svolgere con sempre maggiore efficienza questa attività così importante per la tutela dell’ambiente e per la salvaguardia delle vite umane e animali. La Regione – ha aggiunto l’Assessore - per la prima volta va incontro ai barracelli, non solo con risorse ma anche con iniziative specifiche cercando di dare un contributo capillare e incisivo”.

Si tratta, nello specifico, di 14 seminari formativi della durata di 90 minuti ciascuno per 21 ore di formazione complessive (a questo corso di formazione base seguirà quello specifico per i Capitani e gli ufficiali e per i segretari delle compagnie) che cominceranno a maggio per riprendere poi, dopo la pausa legata alla partecipazione dei barracelli alla campagna antincendio, a ottobre.

L’Assessorato degli Enti locali è anche al lavoro sulla revisione della legge dell’88 che disciplina proprio l’organizzazione e il funzionamento delle compagnie barracellari, in vigore da 35 anni e ormai obsoleta. “Dobbiamo iniziare a pensare alle compagnie come organismi che possono essere utili anche oltre i confini dei propri comuni, abbracciando i territori interi – ha spiegato sempre l’Assessore Salaris - Siamo impegnati per esitare quanto prima una proposta di legge per la riorganizzazione del comparto e in questo senso abbiamo incontrato i rappresentanti delle compagnie sarde a cui abbiamo chiesto di presentare una proposta che recepisse le istanze del comparto. Oggi – ha proseguito l’esponente della Giunta Solinas -siamo al lavoro per analizzare e cercare di fare sintesi tra le varie proposte pervenute in maniera tale da arrivare a una proposta unificata che rispetto alle istanze presentate sappia cogliere gli aspetti ammissibili e più incisivi per andare verso una riorganizzazione più moderna del comparto”.

Guardando alle risorse messe in campo dalla Regione, con l’ultima Finanziaria è stato autorizzato per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 l’incremento delle risorse pari a 550mila euro per l’organizzazione e il funzionamento delle compagnie (1 milione e 650mila euro in totale). I fondi vanno ad aggiungersi a quelli già stanziati dalla Giunta Solinas, che per l’anno in corso aveva già previsto 4.550.000. Le risorse complessive per il 2023 ammontano quindi a oltre 5 milioni di euro. (ez)

 

Innovazione, sostenibilità e buone pratiche sono state al centro dell’incontro tra una delegazione sud coreana e Sardegna Ricerche. Si è appena conclusa la visita del Kidi - Korea Island Development Institute – che stamane era al Parco scientifico e tecnologico di Pula (Cagliari) per conoscere le attività e le strategie per un’innovazione sostenibile messe in campo da Sardegna Ricerche. «È significativo che il Kidi abbia scelto Sardegna Ricerche come prima tappa del suo tour tra i principali enti delle isole del Mediterraneo. Oggi abbiamo gettato le basi per una futura e proficua collaborazione sui temi che ci stanno a cuore: innovazione e sviluppo sostenibile», ha evidenziato Maria Assunta Serra, direttore generale di Sardegna Ricerche. Il Kidi, che fa capo al ministero dell’Interno della Repubblica di Corea, ha tra i suoi obiettivi quello far crescere e migliorare l’economia sostenibile delle sue circa 4000 isole. «Il Kidi è il primo centro in assoluto totalmente dedicato allo sviluppo delle isole. Siamo onorati di essere stati ricevuti da Sardegna Ricerche e certi di aver aperto la strada per le prossime collaborazioni», ha sottolineato Oh Dong-Ho, presidente del Kidi.

All’incontro hanno partecipato anche il centro di Programmazione regionale e l’assessorato regionale all’Ambiente che, con Sardegna Ricerche, hanno illustrato i diversi progetti legati alla sostenibilità. Al termine del meeting la delegazione si è recata al CRS4 per conoscere il centro di ricerca e sviluppo. Giacomo Cao, amministratore unico del CRS4: «Abbiamo accolto con grande piacere la delegazione sud coreana e auspichiamo l’instaurarsi di fecondi rapporti non solo sulle tematiche tecnico-scientifiche di competenza del Centro ma anche su argomenti particolarmente innovativi nei quali potremo essere coinvolti in futuro». 

Fra venerdì, sabato e domenica Ugo Humbert ha trascorso sul Centrale del Tennis Club Cagliari oltre nove ore, lottando punto su punto, ma i risultati del campo dicono che ne è decisamente valsa la pena. Perché è così che il 24enne francese si è meritato il titolo della prima edizione del Sardegna Open, evento premium della neonata categoria ATP Challenger 175. Dopo le 4 ore e 13 minuti da record di venerdì per battere il giapponese Taro Daniel, il mancino di Metz ne ha impiegate altre tre abbondanti (3 ore e 8 minuti la durata precisa) per superare la strenua resistenza di Laslo Djere, in una finale di altissimo livello che più volte è sembrata poter prendere la strada del serbo, sia nel secondo set sia in un terzo condotto per 3-1 dal 27enne di Senta, con due palle-break del 4-1. Invece, l’ultimo punto davanti a un Centrale gremito di spettatori l’ha vinto Humbert, chiudendo per 4-6 7-5 6-4 e lasciandosi andare a una lunga esultanza che ha accompagnato il suo ottavo titolo Challenger, il più importante e soprattutto il primo in carriera sulla terra battuta. Un dettaglio, quello della superficie, tutt’altro che banale visto che sul rosso il transalpino non era mai riuscito a esprimere il tennis mostrato a Monte Urpinu. “Non dimenticherò mai questa settimana – ha detto in conferenza stampa –, perché ho sempre odiato giocare sulla terra, quindi essere riuscito addirittura a vincere il titolo è una sensazione incredibile. Non ho mai finito un torneo così stanco. Affrontare Djere è un inferno: ti obbliga sempre a giocare una palla in più e dopo 3 ore diventa difficile. Sono fiero di come sono riuscito ad andare a prendermi la coppa”.

La dedica di Humbert è per Jeremy Chardy, il coach (ancora in attività come giocatore) che l’ha accompagnato in Sardegna e al quale nel 2022 ha affidato l’obiettivo di tornare fra i primi 30 al mondo. “Mi ha detto di chiamarlo quando volevo arrivare fra i primi 10 – ha continuato –, e così ho fatto, approfittando del fatto che fosse infortunato. Mi sta dando una grande mano, in campo e fuori”. La vittoria di Humbert ha messo la ciliegina sulla torta a una settimana di grande tennis, che sempre domenica aveva incoronato gli austriaci Lucas Miedler e Alexander Erler come campioni del tabellone di doppio, al termine di una finale vinta per 7-6 6-3 contro gli argentini Maximo Gonzalez e Andres Molteni. “Siamo contenti – ha detto Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel – di aver portato un torneo così importante in Sardegna, che si è rivelato anche un prezioso banco di prova per i nostri migliori giovani. Il pubblico di Cagliari ha risposto subito bene, apprezzando un evento che diventerà un gioiello con cadenza annuale ed entrerà nelle abitudini del popolo sardo. Nel complesso è stata una buona esperienza, e chissà che in futuro non si possa trasformare il Sardegna Open in un torneo combined aprendo anche alle donne. Ci penseremo, e faremo le scelte migliori sulla base della nostra esperienza, riconosciuta fra le più importanti a livello mondiale”. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.

RISULTATI

Singolare. Finale: Ugo Humbert (Fra) b. Laslo Djere (Srb) 4-6 7-5 6-4.

Doppio. Finale: Erler/Miedler (Aut) b. Gonzalez/Molteni (Arg) 7-6 6-3.

Domenica, 07 Maggio 2023 19:49

Cagliari, splendida cinquina al Perugia

La "manita" del Curi sarà ricordata come tappa perfetta del Cagliari griffato da Claudio Ranieri.Il 5-0 rifilato quasi in scioltezza a un Perugia a tratti imbarazzante, e inguardabile dietro, ha detto chiaro e tondo che il Cagliari non solo può ma deve crederci fino in fondo. Intanto, la matematica: così come il Genoa dopo il Frosinone è matematicamente risalito in A, dopo un solo anno di purgatorio, i Ranieri boys sono certi di disputare i play off. L'accelerata con doppietta di Lapadula (19 centri e scettro da bomber della B), reti di Azzi, Kourfalidis e magia da 55 metri di Mancosu, è da mettere sotto cornice. Comunque vada il piazzamento nel mini torneo finale, i rossoblù hanno dato un calcio preciso a uno sciagurato girone d'andata. Sir Claudio ha trovato tempi, modi e organizzazione per sopperire alle criticità, dalla mancanza di leadership e di regista ai vuoti d'organico. "Ci stiamo preparando ai play off. L'abbiamo vinta di testa, con spirito di gruppo e determinazione" le umili ma motivanti parole dell'allenatore che di miracoli se ne intende. Anche quando uno dei peggiori problemi del team - la manovra ma soprattutto, la finalizzazione e il tiro - pareva dover segnare maledettamente una stagione progettata, condotta e nata storta, ecco il piccolo grande miracolo consumatosi di venerdì sera in terra umbra. Che il Perugia di Castori vada a giocarsi i play out o meno, poco importa. La vittoria in trasferta, la seconda dopo il poker rifilato alla Reggina, premia un gruppo che ha trovato nell'esperienza e nella pragmatismo del tecnico l'elisir del riscatto. A due turni dal termine della regular season, con il Palermo vittorioso sulla Spal e atteso sabato alla Domus, il Cagliari ha infiocchettato l'attimo.

La giornata ha confermato il Frosinone panzer (3-1 a Pisa). A seguire, gli scossoni SudTirol (1-0 a Terni) e Reggina (2-1 al Como), il pari del Bari a Modena e del Venezia a Cosenza, il 3-1 del Cittadella al Benevento e la vittoria del Genoa secondo della classe con l'Ascoli. La classifica vede Mancosu e company al quinto posto con 54 punti. Mica male per una squadra che all'andata ha fallito per qualità e consistenza fino a sfiorare la coda della classifica. Ma proprio adesso che l'asticella sale, andranno pesate per bene le forze mentali e fisiche. Per la sfida casalinga al Palermo di Corini e Brunori, Ranieri recupera da squalifica Rog e Dossena ma perde Altare, ammonito, era in diffida. Più interessante la foto sul gruppo. Il tecnico di Testaccio ha ritrovato un Mancosu stellare: la palombella da metà campo conferma un piede sopraffino. L'assist per l'1-0 di Lapadula completa il kit di uno dei calciatori sardi più dotati tecnicamente. Prezioso anche il rientro con gol di Kourfalidis, stranamente fuori dai giochi delle ultime gare. Peccato per Nandez, out per un problema muscolare: se ne saprà di più a breve. Incoraggianti le prove di Luvumbo e Prelec, palo e assist. Al Renato Curi c'è stato anche un altro volto pressoché nuovo: Nicholas Viola è riapparso dopo quattro mesi di assenza dai radar. I play off sono dietro l'angolo. Adesso serve un mix di cattiveria agonistica con Palermo e Cosenza, ultima in trasferta. Sir Claudio saprà come fare. 

 

 

Mario Frongia

Una nuova strategia in tre fasi, con l'introduzione di una fase "zero" in cui non saranno più attivi reparti Covid19 a bassa intensità di cure negli ospedali sardi, è quanto stabilito nell'ultimo decreto dell'assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, emanato ieri, che modifica il piano regionale per la gestione dei pazienti affetti dal Covid nei presidi ospedalieri dell’Isola.

“L’attuale quadro epidemiologico nazionale – dichiara l’assessore Doria – è caratterizzato da un importante abbassamento dell’incidenza con un dato che si assesta di poco al di sotto dei 33 casi per 100mila abitanti, notevolmente inferiore rispetto ai 226 casi per 100mila abitanti dello scorso dicembre”.

“Nell’attuale fase post-pandemia – sottolinea l’assessore Doria – appare evidente che la priorità debba essere quella di garantire ai nostri ospedali la massima capacità assistenziale e la riapertura di tutti i servizi temporaneamente ridotti per far fronte all’emergenza Covid19. La rimodulazione che stiamo effettuando va appunto nella direzione di garantire la migliore qualità d’assistenza a tutti i pazienti ospedalizzati, sulla base della loro patologia prevalente e non in funzione o meno di positività al virus Sars Cov2, mantenendo allo stesso tempo ogni precauzione per impedire la circolazione di tutti i patogeni per via respiratoria e tutte le buone pratiche per la protezione dei pazienti più fragili come indicato anche nella ordinanza del ministero della salute n. 100 del 29 aprile 2023”.

Secondo le disposizioni indicate dall’assessorato, l’attivazione o la disattivazione di posti letto dedicati ai pazienti positivi al Covid19 negli ospedali sardi saranno determinate dall’andamento della curva epidemiologica e sulla base della saturazione dei posti letto Covid, in numero crescente secondo quanto indicato per le tre fasi (0, 1 e 2).

Sarà compito dei direttori sanitari di ogni azienda, tramite i propri ‘bed manager’, garantire un flusso dei dati puntualmente aggiornato sui ricoveri di pazienti affetti da Covid19, mentre eventuali trasferimenti di pazienti positivi da presidi ospedalieri non dotati di reparti Covid19 verso altri ospedali saranno gestiti dal bed manager regionale.

Per la prima volta la Destinazione Ogliastra si organizza dal basso con intensa partecipazione di oltre 150 persone del ricettivo e delle organizzazioni di esperienze, per offrire agli oltre 250 mila ospiti all’anno un nuovo e ricco catalogo di prodotti e di servizi. Inoltre il GAL Ogliastra protagonista riconosciuto di questa importante svolta per lo sviluppo del territorio proseguirà rapidamente nella definizione di un organismo rappresentativo della Destinazione con la partecipazione diretta dei 22 Comuni, le tre Unioni dei Comuni, la Camera di Commercio, la Provincia e i privati. Sono questi alcuni dei termini chiave che escono dai workshop dei 5 tematismi contenuti nella sintesi in tempo reale del Forum di Destinazione partecipata del Turismo organizzato dal GAL Ogliastra in collaborazione con i 22 comuni della Provincia.

Una tre giorni di incontri e di confronto che ha raccolto nella sala del Symposium di Arbatax e nella sede della Provincia Ogliastra a Tortolì. 150 gli attori che si sono confrontati nei 5 tavoli articolati su altrettanti focus tematici: il significato del turismo, la sostenibilità della Destinazione Ogliastra, le nuove imprenditorialità, le nuove tecnologie e la formazione per gli operatori. Nel workshop finale sulle “prove di business “hanno dato il loro contributo gli operatori interessati alla creazione di un club di prodotto e alla partecipazione al TTG di Ottobre a Rimini (la manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale in Italia e nel mondo) in una grande consultazione dal basso sui temi del turismo.

I contenuti e il significato del Forum, nelle conclusioni tratte dal presidente del GAL Ogliastra, Vitale Pili che ha parlato al termine di "un incredibile e ricchissimo apporto dato dalla tre-giorni", conclusasi con la scelta delle migliori sintesi finali per ciascuno dei cinque fulcri tematici. “Il punto di partenza sono i risultati più che soddisfacenti ottenuti dalla partecipazione interessata degli operatori, ma da loro, dalle loro richieste occorre ripartire verso nuove sfide. La formula consiste nell’essere attrattivi oltre il turismo di massa esaltando le peculiarità ogliastrine. In questa operazione risiede anche la cosiddetta destagionalizzazione. Per realizzarla occorre dialogare, lavorare in sinergia – ha continuato il presidente del GAL – Quando parliamo dei paesi, di sport, di enogastronomia, di cultura, parliamo di fattori che costituiscono l'anima della destagionalizzazione, di un territorio accessibile. Dobbiamo far dialogare tutte queste realtà, proporre un'offerta valida”.

Nel guardare verso il tema della Destinazione Ogliastra, la sfida tematica generale del Forum sulla programmazione futura del turismo ha evidenziato quali punti salienti la necessità di trasformare stabilmente l’Ogliastra in una meta di viaggio e la strategia di accrescere la formazione puntando sull'accoglienza e la conoscenza delle lingue. Accanto all'esigenza di promuovere meglio i prodotti dell'offerta turistica in modo da includere i territori meno noti, è emersa la necessità di una regia di coordinamento che monitori la rete di attori attivi su tutta la filiera. I tavoli sono stati coordinati da Beppe Giaccardi consulente di strategia che per il GAL Ogliastra sta progettando il Piano Strategico del Turismo.

“Per quanto riguarda il tema della sostenibilità della Destinazione, – sostiene Annalisa Tosciri tecnico del GAL Ogliastra responsabile ambito turismo sostenibile -il viaggio esperienziale e il patrimonio culturale sono state indicate dai partecipanti ai forum, come ricchezze distintive dell’Ogliastra. Ciò richiede un'educazione alla tutela dell'integrità dei luoghi affinché sia possibile vivere il territorio in maniera autentica. La sostenibilità va così perseguita come brand, valorizzando strumenti quali la cooperazione, l'organizzazione delle attività incrementando il turismo sensibile ai cambiamenti climatici e la formazione degli operatori per superare meglio quella che è stata definita “la concorrenza dell’emergenza ambientale”.

Per il tema del “balneare e della nautica”, primo tavolo trasversale, mentor Roberto Pirodda, imprenditore, già top manager in hotel 4S, si è delineato l’obiettivo di migliorare il settore accrescendo l’offerta, adeguandola ai tempi moderni che vedono la richiesta di spiagge negli 80 km di costa ogliastrina con servizi appropriati alla domanda. Spiagge inclusive e servizi dedicati al mercato moderno. Per il tematismo sull’” identità, la cultura e l’offerta di nuovi servizi”, mentor Loredana Rosa Brau, ricercatrice culturale, esperta di idiomi e linguaggi, si è puntato sul linguaggio come punto di partenza per la visualizzazione dei progetti futuri: l’Ogliastra può pensarsi non più come isola nell’isola ma come “isola aperta all’isola”. Si inizia dalle parole a ridefinirsi per poi puntare sulla ricchezza estrema di beni culturali materiali e immateriali che sono i veri attrattori.

Per le attività di “outdoor e i nuovi servizi”, terzo tavolo trasversale, mentor Telemaco Murgia, fondatore di  Mediterranea Adventure Outdoor Sport Center, si è tracciato l'obiettivo di formare meglio le figure professionali in grado di valorizzare l’ambiente protagonista e ottimizzare le potenzialità degli operatori attraverso la promozione e la collaborazione di tutta la filiera, l'incentivazione delle attività estreme del settore seguendo criteri di professionalità e affiancate da quelle alla portata delle differenti richieste del mercato.

Di qui la sfida sul settore del” cibo e delle produzioni tipiche”, quarto focus, mentor Susana Alonso, sommelier, wine marketer, fondatrice di “Sorsi di Web”, si è individuata la necessità di strumenti per soddisfare l'iperpersonalizzazione delle esigenze del turista. Istanza, questa, che esige nuove infrastrutture tecnologiche, gestione di sistemi di analisi dei flussi turistici e innalzamento del livello di alfabetizzazione e specializzazione digitale di operatori e cittadini. Grande attenzione va riposta ai social, anche nella fase pre e post soggiorno.

Il quinto tavolo ha riguardato un tema considerato dal Forum strategico e fondamentale in tutte le sedi, le “prove di business” sono il punto di partenza per mettersi in gioco e avviare il progetto della Destinazione con azioni pratiche. La cultura dell'accoglienza deve essere estesa a tutti gli operatori, con una spiccata attenzione ai settori coinvolti nei forum e alle istituzioni, in grado di promuovere l’Ogliastra. In ogni caso, “il turista, - è stato detto - deve provare emozioni”. 

Venerdì, 05 Maggio 2023 17:08

Ambiente, assessore Porcu al "G20 spiagge"

"Durante i mesi estivi, i comuni balneari sono soggetti a un impegno superiore dovuto alla notevole presenza turistica, che si traduce anche in un sovraccarico per gli ecosistemi e le risorse naturali. È necessario migliorare l’approccio gestionale, riconoscendo la specificità delle località balneari e riqualificando sotto il profilo della sostenibilità ambientale anche i servizi pubblici prodotti e offerti dalle Amministrazioni locali a vantaggio di residenti e turisti". Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Marco Porcu, durante il suo intervento al “G20 Spiagge”, summit delle spiagge italiane che si conclude oggi ad Arzachena.

"La Regione Sardegna ha inserito alcune di queste considerazioni nella 'Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile' (SrSvS) - ha aggiunto l'assessore Porcu - Infatti, non è possibile pensare alla sostenibilità dei servizi pubblici locali se non si ragiona in termini di rete, con un approccio di governance multilivello e in un’ottica di integrazione con meccanismi di cooperazione intercomunale nella fornitura dei servizi pubblici, condividendo le risorse, la governance e i costi, nonché prevedendo il coinvolgimento delle comunità locali e degli operatori turistici".

L'Assessore dell'Ambiente ha sottolineato come "tra i temi che si possono affrontare, in collaborazione tra i diversi attori istituzionali, ci sono il trasporto pubblico locale, migliorando l’offerta; la gestione della raccolta differenziata e della risorsa idrica, incentivando la diminuzione nella produzione di rifiuti e nel consumo idrico; i servizi connessi alla sanità. Infine, per la distribuzione di energia elettrica, relativamente ai periodi di massimo carico nelle aree ad alta stagionalità turistica, ha un elevato valore la costituzione delle ‘comunità energetiche sostenibili’, con il coinvolgimento, oltre che delle comunità, anche del comparto produttivo e delle imprese".

"Servono interventi straordinari, sia in termini di investimenti che di attenzione agli aspetti di gestione e responsabilità. La transizione ecologica può essere un’occasione per avviarci su percorsi di maggiore sostenibilità ed efficienza nella gestione delle città balneari", ha concluso l'assessore Porcu. 

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