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 La Regione investe sulla valorizzazione del patrimonio culturale identitario rappresentato dalle Domus De Janas. La Giunta regionale, su proposta della assessora alla Cultura Ilaria Portas, ha infatti approvato la ripartizione delle risorse pari a 15 milioni di euro di risorse FSC destinate alla Linea di azione “Arte e Architettura della Sardegna Preistorica. Le Domus De Janas. Interventi per candidatura UNESCO”, finanziata dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027 nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Sardegna.

Inoltre, per finanziare interamente tutti i Comuni interessati dal percorso di riconoscimento, sono state stanziate ulteriori risorse regionali per 1milione 100 mila euro.

Le risorse saranno assegnate a tutti i 24 Comuni e i 28 siti inseriti nel sito tematico, individuati a seguito di un percorso condiviso con gli enti locali, le Soprintendenze competenti, il Ministero della Cultura e l’Ufficio UNESCO. L’intervento rientra nell’Area tematica Cultura – Patrimonio e paesaggio ed è finalizzato alla tutela, conservazione, messa in sicurezza, accessibilità e valorizzazione delle Domus De Janas, straordinario patrimonio archeologico che testimonia la storia più antica dell’isola. “È stato un anno davvero fortunato e intenso per le domus de janas – spiega l’assessora Portas –: il riconoscimento di Parigi (del sito seriale che comprende ben 18 monumenti) arriva dopo la prestigiosa presentazione delle domus all'Esposizione Universale di Osaka, dove abbiamo potuto raccontare al mondo la nostra storia più antica. Le domus de janas sono una testimonianza di valore inestimabile della Sardegna preistorica e devono essere valorizzate al massimo perché diventino un attrattore socioeconomico per l’intera isola. Con questo obiettivo il nostro Assessorato ha introdotto questo finanziamento che permetterà ai Comuni di realizzare interventi per garantire la messa in sicurezza, l’accessibilità e la piena fruibilità dei siti riconosciuti dall’UNESCO.

Il potenziale di questi beni è enorme e noi intendiamo tramandarli nelle migliori condizioni in modo che anche in futuro continuino a raccontare la nostra storia alle nuove generazioni. Voglio sottolineare che questo risultato è stato ottenuto grazie al lavoro di tantissime persone, ma mi preme ringraziare in maniera particolare l’archeologa Giuseppa Tanda, la vera anima di questo progetto, che ha dedicato tantissimi anni di studio alla protostoria e ha creduto fortemente in questa candidatura. Senza di lei tutto questo oggi probabilmente non sarebbe realtà. La vera missione del mio assessorato – sottolinea Ilaria Portas – è quella di creare le condizioni perché i beni culturali siano realmente fruibili dal pubblico. Il riconoscimento Unesco ha ufficialmente ricompreso solo 18 siti tra i 28 candidati, ma la Regione Sardegna e il CESIM intendono sostenere tutti i siti e tutti i Comuni che hanno partecipato a questo percorso virtuoso di sinergia e collaborazione iniziato nel 2017. Il nostro prossimo traguardo – conclude – è la verifica Unesco del 31 dicembre 2026”.

Far conoscere una Sardegna diversa, moderna e attrezzata, che sostiene e incoraggia un turismo lungo tutto l’anno. Di questo si è discusso al “MICE destinazione Sardegna” il workshop sul settore del turismo congressuale che va a rafforzare quel concetto di destagionalizzazione e per rafforzare tutte le altre attività a sostegno del comparto turistico. L’evento, organizzato dall’Assessorato regionale del Turismo in collaborazione con l’Aeroporto di Cagliari come vetrina d’eccezione della Destinazione Sardegna. L’occasione privilegiata per l’incontro tra domanda e offerta del segmento MICE.

“Mice destinazione Sardegna”, cioè la fiera che organizziamo già da qualche anno a dicembre qui nell'aeroporto di Cagliari per promuovere l'offerta di turismo congressuale nella nostra isola. Il turismo congressuale, l'incentive, cioè le grandi aziende che radunano i propri dipendenti o i propri clienti, sono forme di turismo in continua crescita e che comunque ci consente di praticare quel grande obiettivo strategico che è la destagionalizzazione”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, aprendo i lavori del workshop turistico.

"Oggi abbiamo qui 40 buyer molto importanti, provenienti 15 dai paesi stranieri europei e 25 sono italiani, proprio specializzati in questo tipo di turismo congressuale, medico delle aziende, insomma di diversa natura. Oggi si incontrano i 40 buyer con i 46 seller sardi, coloro che sono in grado di dare un'offerta che non è più quella tradizionale, solo delle sale e conferenze all'interno degli hotel, ma si cercano anche cose molto originali. Dolce Gabbana - ha proseguito Cuccureddu - lo scorso anno ha fatto un grande evento di incentivi, per esempio all'interno dell'area archeologica di Nora. Ecco, questa tipologia, il fatto che oggi abbiamo 18 siti UNESCO, è un attrattore ulteriore per cercare un'offerta di turismo. Ci sono nuove destinazioni, anche i borghi, il borgo evento, creare un evento all'interno di un borgo è una di queste tipologie di turismo che ci consente appunto di praticare la destagionalizzazione”.

“Ogni anno, l’appuntamento con il “Workshop MICE Destinazione Sardegna” disegna un punto centrale della nostra politica turistica. Far conoscere una Sardegna diversa, moderna e attrezzata, che sostiene e incoraggia un turismo lungo tutto l’anno. Per eccellenza, questo è il turismo del MICE, quello che attira un pubblico attento e consapevole, fatto di professionisti che cercano nell’offerta turistica una combinazione di diversi fattori. Qualità delle strutture alberghiere, capacità di accogliere grandi flussi di persone, infrastrutture convegnistiche all’avanguardia, oltre a un territorio ricco di cultura e tradizione, storia e storie, enogastronomie di livello, clima mite e felice e posizione baricentrica in Europa. Bene, tutte queste caratteristiche possono, davvero, essere espresse con un solo nome: Sardegna”.

Al workshop “MICE Destinazione Sardegna”, hanno preso parte anche Paolo Manca (presidente regionale di Federalberghi), Maurizio Battelli (presidente di Extra, l’organizzazione regionale più rappresentativa del vasto modo dell’extralberghiero) e Andrea Atzori (in rappresentanza della FIAVET, l’associazione di categoria degli agenti di viaggio e DMC).

“Il cambiamento della continuità territoriale è già iniziato, con più certezze e un impianto finalmente costruito sui bisogni reali della Sardegna”. La presidente Alessandra Todde commenta l’esito dell’apertura delle buste con le offerte per il nuovo servizio di continuità territoriale aerea, avvenuta stamattina nella sede dell’Assessorato dei Trasporti.

“Sono arrivate offerte per tutte le tratte, ad eccezione di Alghero–Milano Linate”, afferma Todde, “e questo è un dato importante, soprattutto se confrontato con il bando precedente, quando le due rotte di Alghero erano andate completamente deserte. Oggi, invece, la Alghero – Roma è stata coperta sin da subito”.

La presidente rassicura sull’operatività dello scalo di Alghero: “Non c’è alcuna emergenza – dichiara – il servizio continuerà a essere garantito in continuità dagli operatori attuali fino alla riassegnazione della tratta Alghero-Linate, che verrà ribandita. Abbiamo il tempo e gli strumenti per farlo in modo ordinato e competitivo”.

Inoltre, Todde sottolinea l’avvenuta partecipazione al bando da parte di più vettori, in alcuni casi anche in raggruppamento. "È un segnale positivo, così come l’offerta di ITA su Cagliari-Roma: questo conferma la solidità del lavoro fatto in questi mesi e l'appetibilità del modello che abbiamo proposto. Le nuove regole della continuità territoriale riducono il costo dei biglietti per residenti e lavoratori, ora tutelati per tutto l’anno e non più solo per sei mesi, e per chi ha legami familiari con la Sardegna”.

L'equipaggio del Team Autoservice Sport Ledda-Mele, su Skoda Fabia Rs, ha conquistato la prima edizione della gara organizzata dall'Automobile Club Cagliari con il supporto tecnico della società sportiva New Turbomark Rally Team. Sul podio Di Giovanni-Colapietro (Scuderia La Superba) e Gessa-Pusceddu (Sardegna Racing Team), tutti su Skoda Fabia Rs. Grande successo per la gara valida come ultima prova di Campionato Regionale Rally Delegazione Sardegna ACI Sport (moderno e storico), realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.

I portacolori del Team Autoservice Sport Valentino Ledda e Claudio Mele, su Skoda Fabia Rs, hanno vinto la prima edizione del Rally Città di Cagliari organizzata dall'Automobile Club Cagliari con il supporto tecnico della società sportiva New Turbomark Rally Team.

Il giovane pilota dell'ACI Team Italia (classe 2007) ha ottenuto la sua prima vittoria assoluta in una competizione che, grazie ai feedback entusiastici, alla bellezza del tracciato, all'organizzazione impeccabile e al folto pubblico presente alla partenza, nelle prove speciali e all'arrivo, è destinata a crescere e a regalare ancora molte emozioni.

“Un debutto su asfalto con la Skoda straordinario e sono molto felice del risultato, che non mi aspettavo affatto - ha commentato Valentino Ledda, pilota Aci Team Italia - abbiamo lavorato esclusivamente sui test e durante la gara, apportando modifiche alla vettura, e questi sono i risultati. Dedico questa vittoria alla mia famiglia, al team e ai miei sponsor. Sabato, dopo aver vinto la prima prova, ho pensato che avremmo potuto farcela e ci abbiamo messo il doppio dell'impegno. Ora, speriamo bene per le prossime sfide”.

Soddisfatto, dopo le quattro prove speciali della domenica e le sei complessive nella due giorni di gara, anche il co-pilota Claudio Mele: “Siamo contentissimi per come è andata la gara. Siamo venuti qui per gareggiare bene ma non è stato facile per due motivi. Prima di tutto perché il livello dei partenti era molto elevato, sia dei locali che degli equipaggi provenienti dalla penisola, dei quali abbiamo avuto modo di vedere i tempi durante le prove. Queste erano molto difficili, soprattutto la Gigi Olivari. Per via di queste complessità era molto importante rimanere concentrati e scegliere le gomme giuste per affrontare la gara. Forse abbiamo fatto una scelta conservativa nei passaggi ma siamo stati ripagati nella costanza; è andata bene e siamo molto soddisfatti del risultato. C'era tantissima gente soprattutto sabato sulla prima prova speciale, la Dolianova, anche se i punti di accesso non erano tanti e pure nella giornata di domenica il pubblico è arrivato numeroso malgrado non fosse facile arrivarci e poi in città il parco assistenza e l'arrivo in una cornice spettacolare. Ringrazio Valentino, la famiglia e tutti coloro che lo supportano per avermi coinvolto in questo progetto”.

Secondi assoluti Simone Di Giovanni e Andrea Colapietro su Skoda Fabia, portacolori della scuderia La Superba. “Possiamo considerare buono questo esordio con la R5 e con un secondo posto che sa di vittoria - ha dichiarato Simone Di Giovanni - perché con la vecchia Skoda il team ha fatto un lavoro fantastico. Siamo secondi in mezzo agli equipaggi locali, che sono molto competitivi, e siamo soddisfatti del risultato. Un ringraziamento va a SecurityPark che ci teneva molto affinché la gara venisse fatta, così come a tutti i ragazzi del team e alla mia famiglia che è venuta a sostenerci. Spero di tornare presto in Sardegna, perché ci siamo trovati molto bene”.

Terzo gradino del podio per Marino Gessa e Salvatore Pusceddu su Skoda Fabia Rs della scuderia Sardegna Racing Team. “Sono soddisfatto perché sapevo che Valentino Ledda aveva quel qualcosa in più - ha detto Marino Gessa - è calata un po' l'attenzione sull'ultima prova, ma va bene così perché non è stata una gara semplice. Le prove erano molto tecniche, due molto veloci e l'altra molto difficoltosa perché a causa dell'umidità era scivolosa e sbagliare era un attimo. Bisogna fare un applauso a chi ha vinto perché non era semplice”.

Cinquantatré gli equipaggi che hanno concluso la gara fra le moderne (62 i partenti) e cinque nelle storiche (sei equipaggi allo start), nella prova valida per il Campionato Regionale Rally Delegazione Sardegna ACI Sport.

Noni assoluti, primi fra le Rally4, Michael Rendina navigato da Alex Guion su Peugeot 208: “Prima di questa gara non ci speravamo nemmeno noi, perché gli equipaggi locali erano fortissimi e sembrava impossibile, ma poi ce l'abbiamo messa tutta e nonostante qualche problema, alla fine ci siamo riusciti e questa è stata la cosa più importante. Vorrei ringraziare prima di tutto la mia famiglia, Alex Guion impeccabile e alla sua prima vittoria, tutti gli amici sardi che mi hanno sostenuto, Mattia Ricciu, Giovanni Mazzone e Valentino Ledda”, ha dichiarato Rendina.

Fra le scuderie ha primeggiato il Team Autoservice Sport, mentre fra gli equipaggi femminili hanno brillato nell'ordine, Chiara Galli con Silvia Piras su Suzuki Swift Sport e Nicoletta Deidda con Ilaria Porcu su Citroen Saxo.

Nel 1° Rally Storico Città di Cagliari, vittoria assoluta per Marco Casalloni e Giovanni Maria Figoni su Peugeot 205, del Team Autoservice Sport.Secondo e terzo gradino del podio nell'ordine per Marc e Stephanie Laboisse su Porsche 911 Sc del Team Bassano e per Pietro Ruiu e Arminio Alicicco su Alfa Romeo 33 del Team Autoservice Sport.

“Quando si sale sul podio per il primo posto è sempre bellissimo - ha detto il co-pilota Giovanni Maria Figoni - è stata una gara combattuta, una bella bagarre con Laboisse che era reduce da un brutto incidente a inizio stagione. Nelle prove che più si adattavano alla Porsche ha vinto lui, mentre in quelle che più si addicevano al 205 la spuntavamo noi e alla fine abbiamo vinto ed è stato molto bello. Ringraziamo la scuderia Team Autoservice Sport, poi la mia scuderia, la Sardegna Racing Team e tutti i nostri amici”.

Tra gli obiettivi fondamentali degli organizzatori del Rally Città di Cagliari, oltre alla promozione del territorio attraverso la sport, alla massima attenzione sulla sicurezza, l'Automobile Club Cagliari e la società sportiva New Turbomark Rally Team, che si è occupata del supporto tecnico, ha messo al centro anche l'inclusione sociale, un tema molto importante portato in gara sulla vettura “0” dal pilota Alessandro Cadei (paraplegico dopo un incidente in auto), con il messaggio “Se vuoi puoi...”.

“Per me fare la "zero" è stata la mia seconda esperienza - ha detto il pilota Alessandro Cadei - e devo dire che le prove sono state molto belle soprattutto quella lunga. Faccio i complimenti a tutti perché hanno fatto un lavoro superlativo”.

Soddisfatti gli organizzatori per l'ottima riuscita della gara, per il numeroso pubblico presente e per il supporto ricevuto da parte delle istituzioni. “Un grande successo, siamo veramente contenti e soddisfatti - ha detto Claudio Zagami, presidente della società sportiva New Turbomark Rally Team. Era presente tanto pubblico e abbiamo avuto la collaborazione delle istituzioni e delle forze dell'ordine, che ringraziamo. È stato un successo di tutti. Come società sportiva New Turbomark Rally Team abbiamo organizzato ben sei gare, compresa questa di Cagliari e per il prossimo anno partiremo il 22 marzo con la Coppa Camuna, quindi in Val Camonica, nella zona di Brescia, poi organizzeremo a Maranello il Rally Città di Modena il 25 e 26 aprile e poi la tappa di Campionato Italiano Rally Challenger, il Rally Valli Ossolane poi, dopo una piccola estiva, riprendiamo a settembre con il Rally del Rubinetto-Rally 2 Laghi, per concludere con le gare delle due isole, ossia il Rally di Taormina e la seconda edizione del Rally Città di Cagliari”.

“È andata bene. Erano presenti tanti equipaggi di alto livello e tutte le prove sono andate benissimo - ha detto Antonello Fiori, presidente dell'Automobile Club Cagliari - e c'è stata una grande disponibilità da parte di tutto il nostro personale, dei commissari di percorso, del personale sanitario e di quello di intervento. Abbiamo potuto contare sul grandissimo sostegno della pubblica sicurezza, dalla Polizia stradale, dai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dal reparto motociclistico della Polizia. È stata un'edizione straordinaria e indimenticabile, coronata dalla vittoria di Valentino Ledda, una vera promessa del Rally che ci riempie di orgoglio. Il giovane pilota, alla sua prima vittoria assoluta, era visibilmente emozionato”.

La manifestazione è stata realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo, Sport e Informazione, e con il patrocinio del Comune di Cagliari, Comune di Quartu Sant'Elena, Comune di Sinnai, Comune di Dolianova, Comune di Maracalagonis, del Comune di San Nicolò Gerrei, Comune di Quartucciu e dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.

 

Per tutte le informazioni relative alle attività dell'Automobile Club Cagliari, potete contattare il numero 070.3495374, l'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., visitare il sito https://cagliari.aci.it/, oppure le pagine social. Tutte le attività della New Turbomark Rally Team sono presenti nel sito https://www.newturbomark.com/ e nelle pagine social della società sportiva.

 

Classifica 1° Rally Città di Cagliari: 1. Ledda-Mele (Skoda Fabia Rs) in 32'27”1; 2. Di Giovanni-Colapietro (Skoda Fabia Rally2) a 23”0; 3. Gessa-Pusceddu (Skoda Fabia Rs) a 31”4; 4. Di Iuorio-Abatecola (Skoda Fabia Rs) a 1'18”0; 5. Ardizzone-Pasini (Skoda Fabia Rs) a 1'35”6; 6. Siddi-Guzzi (Skoda Fabia Rally2) a 1'56”4; 7. Sala A.-Sala V. (Skoda Fabia R5 Evo) a 2'16”0; 8. Farci-Salis (Skoda Fabia R5) a 2'52”4; 9. Rendina M.-Guion (Peugeot 208 Rally4) a 3'04”8; 10. Mannu-Mazzone (Peugeot 208 Rally4) a 3'17”3.

 

Classifica 1° Rally Storico Città di Cagliari: 1. Casalloni-Figoni (Peugeot 205) in 39'04”0; 2. Laboisse M.-Laboisse S. (Porsche 911 Sc) a 1'01”7; 3. Ruiu-Alicicco (Alfa Romeo 33) a 6'29”5; 4. Olla-Scilef (Alfa Romeo 33) a 10'21”3; 5. Bartoloni-Ferraroni (Fiat Ritmo) a 15'09”0.

 

Dieci milioni di euro per il recupero, la gestione attiva e la valorizzazione delle sugherete private. A tanto ammonta lo stanziamento approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, di concerto con gli Assessorati dell’Agricoltura e della Programmazione.

La misura, prevista dalla legge regionale n. 18 del 2024, rappresenta un intervento strutturale a favore di uno dei patrimoni più identitari della Sardegna. L’Isola concentra oltre l’80% delle sugherete italiane ed è al centro della filiera nazionale del sughero, oggi messa sotto pressione dai cambiamenti climatici, dalle fitopatie e dalla frammentazione fondiaria.

“La sughera è ambiente, lavoro, cultura - afferma l’assessora Laconi - e Investire sulle sugherete significa prendersi cura del paesaggio e allo stesso tempo, dare forza alle economie locali e alle comunità delle aree interne”.

Le risorse saranno assegnate tramite avviso pubblico rivolto al comparto privato, con contributi a fondo perduto per interventi di miglioramento selvicolturale, prevenzione fitosanitaria, innovazione tecnologica, certificazione e rafforzamento delle filiere. Un elemento centrale è la promozione della gestione associata, per superare la frammentazione delle superfici e rendere gli interventi più efficaci e sostenibili.

L’attuazione della misura, che prevede l’adozione delle relative direttive da parte della Giunta regionale, è affidata all’Agenzia FoReSTAS, chiamata a curare la gestione dell’avviso e a garantire la piena coerenza degli interventi con la normativa europea in materia di aiuti di Stato e con gli indirizzi del Piano Sughericolo Nazionale.

“Vogliamo passare da una logica emergenziale a una visione di lungo periodo. La gestione attiva delle sugherete è una risposta concreta al cambiamento climatico e una scelta politica che mette insieme tutela ambientale e sviluppo”. Ha aggiunto l’assessora Laconi.

Il provvedimento rafforza una politica forestale integrata, che guarda al futuro della Sardegna partendo dalle sue radici naturali e produttive.

“In Sardegna, il comparto della manutenzione aeronautica sta vivendo una fase di significativo ampliamento, grazie alla presenza di nuove iniziative industriali, al consolidamento di operatori già attivi nel settore, all’avvio di investimenti strutturali negli scali regionali e al potenziamento dei servizi di supporto alle operazioni di manutenzione. Questo scenario in espansione – ha sottolineato l’assessora del Lavoro - porterà ad un aumento tangibile della domanda di professionalità tecniche in grado di operare secondo gli standard internazionali ENAC/EASA. Sulla base delle analisi condotte da diversi osservatori internazionali, il settore della manutenzione aeronautica si conferma tra quelli con il più elevato fabbisogno di personale qualificato a livello europeo”. Con questa premessa l’assessora del Lavoro Desirè Manca ha illustrato il nuovo intervento sperimentale destinato ai giovani, dai 18 ai 30 anni, diplomati, disoccupati e residenti in Sardegna, che punta a favorire l’accesso alla formazione aeronautica attraverso l’erogazione di voucher individuali finalizzati al conseguimento della Licenza di Manutentore Aeronautico (LMA). “Con questo intervento abbiamo pensato anche a chi vorrebbe formarsi in un settore con altissime potenzialità ma non se lo può permettere, intendiamo infatti rimuovere le barriere economiche che potrebbero limitare la partecipazione a tali percorsi formativi, garantendo a tanti ragazzi sardi l’opportunità di intraprendere una professione ad alta specializzazione e con rilevanti prospettive occupazionali”.

Il voucher comprenderà la quota di iscrizione al percorso LMA, le attività di pratica in hangar e su aeromobili certificati, i materiali didattici, oltre ad un ulteriore importo forfettario per le spese di vitto e alloggio.

Sarà l'Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL) ad occuparsi dell'attivazione dell’Avviso, nel quale saranno definiti tutti i requisiti di partecipazione.

La giunta regionale ha dato il via libera alla ripartizione dei 12 milioni di euro per il salario accessorio e all’insediamento dell’ARANS. Delibera approvata all’unanimità e basata anche su una risoluzione della Cabina di Regia del Comparto Unico: si conferma dunque la volontà di procedere con determinazione nell’attuazione della legge regionale n. 28/2025, avviando immediatamente l’ARANS, l’Agenzia regionale per la contrattazione del pubblico impiego, e disponendo contestualmente la ripartizione delle risorse 2025 per il salario accessorio destinate ai dipendenti degli enti locali.

La decisione, condivisa da rappresentanti istituzionali, tecnici e delle autonomie locali, punta a non rallentare gli effetti della riforma, garantendo un primo segnale concreto ai lavoratori, nonostante l’impugnativa presentata dal Governo.

“La Sardegna mantiene l’impegno assunto con Comuni, Province e lavoratori pubblici. La legge sul Comparto Unico prosegue il suo percorso e, parallelamente, garantiamo da subito la distribuzione dei 12 milioni stanziati per il 2025. È un segnale dovuto, atteso e meritato: la Regione va avanti senza esitazioni”, dichiara l’assessore degli Enti locali e Urbanistica Francesco Spanedda.

Gli stanziamenti verranno suddivisi secondo i criteri già adottati nel 2024 e condivisi con la Conferenza Regione-Autonomie Locali, per assicurare equità, continuità e rapidità nelle procedure di erogazione. “Abbiamo scelto una linea di responsabilità e pragmatismo: garantire un beneficio immediato, senza rinunciare all’impianto complessivo della riforma”, aggiunge Spanedda.

La Cabina di Regia ha inoltre confermato l’indirizzo politico di insediare l’ARANS entro il mese di dicembre, passo essenziale per dare piena attuazione alla legge e per raggiungere la reale equiparazione giuridica ed economica tra il personale della Regione e quello degli enti locali.

“La volontà è chiara e unanime: andare avanti. Difenderemo le prerogative della Sardegna, ci confronteremo con il Governo, ma non arretreremo su un percorso che riteniamo giusto, legittimo e atteso da più di diecimila lavoratori”, sottolinea Spanedda.

“Questo primo passo non risolve tutto - conclude l’assessore - ma conferma che la Regione lavora per ridurre le distanze. È un impegno verso i dipendenti, verso i Comuni, verso il principio di equità che la legge 28 rappresenta. Non ci fermeremo”.

L’obiettivo della delibera approvata oggi è ridurre il divario retributivo, rafforzare l’unitarietà del sistema pubblico e affidare all’ARAN Sardegna la gestione della contrattazione. Le risorse, già previste nel bilancio regionale, non incidono sui bilanci degli enti locali, come chiarito dalla Corte dei conti.

Dal 2026 lo stanziamento salirà a 30 milioni annui, con copertura garantita fino al 2027 e, dal 2028, tramite le entrate dello Statuto Speciale.

“La scelta compiuta dalla Giunta con questa delibera rappresenta un passo importante nei confronti degli Enti locali: dare immediata attuazione alla legge regionale n. 28 del 2025 significa non fermare il percorso del Comparto unico e, allo stesso tempo, dare una risposta concreta al personale degli Enti Locali”, commenta l'assessora degli Affari generali, personale e riforma, Mariaelena Motzo. “Abbiamo scelto di non rinviare l’intervento all’insediamento dell’ARANS e all’avvio del tavolo di contrattazione, perché questo avrebbe comportato tempi più lunghi: con questo provvedimento, invece, la Regione rende subito disponibili 12 milioni di euro da destinare al salario accessorio, dando un segnale concreto e tangibile”.

L'assessora Motzo spiega: “Non si tratta quindi di un blocco, ma di un passo in avanti deciso, che accelera l’attuazione del Comparto unico e ne consolida le basi, mettendo al centro l’equità, la coesione amministrativa e la valorizzazione del lavoro pubblico”.

Ha preso avvio oggi all’ARNAS “G. Brotzu” il piano straordinario per l’abbattimento delle liste d’attesa, un intervento che segna l’inizio di una nuova fase per la sanità sarda e che sarà progressivamente esteso a tutte le Asl dell’Isola. Insieme al commissario straordinario della struttura, Maurizio Marcias, la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, ha voluto testimoniare la vicinanza della Regione al personale sanitario impegnato nello sforzo straordinario per abbattere le liste d'attesa.

“Oggi ho voluto essere al Brotzu in un fine settimana che segna un passaggio importante per la sanità della Sardegna. Da oggi prende avvio il piano straordinario di abbattimento delle liste d’attesa”, ha dichiarato la presidente. “Sono stata qui – sottolinea – per esprimere al personale sanitario la vicinanza della Regione. Medici, infermieri e operatori stanno affrontando uno sforzo fuori dall’ordinario. Ci sono eccellenze, ma soprattutto c’è motivazione e la volontà di rispondere all’urlo che arriva dai sardi, alla sofferenza che vediamo ogni giorno”, ha aggiunto Todde.

“Quella di oggi è stata la prima di una serie di giornate che intendiamo dedicare all’abbattimento delle liste d’attesa”, ha dichiarato il commissario dell’ARNAS G. Brotzu, Maurizio Marcias. “Si tratta di una criticità nazionale e, come nel resto del Paese, anche la Sardegna ne risente. Stiamo intervenendo in modo strutturato per dare risposte concrete ai bisogni di salute della popolazione sarda, sia sul fronte degli interventi chirurgici sia su quello della specialistica ambulatoriale”.

Nel corso della visita, che ha avuto luogo sia al “Brotzu”, che all’oncologico “Businco”, la presidente, accompagnata oltre che da Marcias anche dal prof. Antonio Macciò (direttore dipartimento Chirurgia Oncologica), dal prof. Antonello Pani (direttore dipartimento Internistico), dal dott. Paolo Siotto (direttore dipartimento Diagnostica avanzata), dal dott. Giovanni Cossu (direttore SC Neurologia e Stroke), dal dott. Fausto Zamboni (direttore SC Chirurgia Epatobilio pancreatica), dal prof. Giovanni Caocci (direttore Ematologia), dal dott. Gianfranco Fancello (direttore SC Senologia chirurgica), dal dott. Emiliano Cirio (direttore dipartimento Cardiovascolare) e dal dott. Giuseppe Dessì (direttore dipartimento Emergenza-urgenza), ha attraversato i principali reparti coinvolti in questa fase di rilancio dell’attività assistenziale: il blocco operatorio, con la ginecologia oncologica e la chirurgia d’urgenza pediatrica; l’emodinamica interventistica, con l’urologia; la chirurgia ortopedica e la terapia antalgica; gli ambulatori di nefrologia e dialisi; la neurologia; la cardiologia ambulatoriale; la chirurgia senologica, l’ematologia e il trapianto di midollo oncologico; la radiologia oncologica.

“Sono convinto – aggiunge Marcias –che, replicando queste iniziative, riusciremo a dare un segnale chiaro e progressivamente a ridurre le liste d’attesa”, ha aggiunto Marcias, ringraziando “la Presidente della Regione e tutti i professionisti e gli operatori che oggi hanno dedicato la loro giornata per offrire una risposta concreta e reale a questo bisogno di salute”.

La visita al Brotzu e al Businco “è solo l’avvio di un percorso che coinvolgerà progressivamente tutti i territori della Sardegna”, ha evidenziato, concludendo, la presidente Todde. “La sanità pubblica cambia solo se si interviene sul lavoro quotidiano e sulla capacità di dare risposte concrete a chi aspetta cure da troppo tempo. Ed è quello che vogliamo fare”.

L’avvio del programma straordinario dell’abbattimento delle liste d’attesa è frutto, oltre che dello sforzo del personale medico, anche dal lavoro del gruppo di supporto al Ruas (Responsabile Unico assistenza sanitaria), prof. Luigi Minerba, e dalla società in house di Information Technology della Regione, SardegnaIT, che ha predisposto algoritmi per identificare le priorità degli elenchi.

Si sono chiusi venerdì 12 dicembre, alle 13, i termini per la presentazione delle offerte relative al nuovo servizio di Continuità Territoriale Aerea tra gli scali sardi di Alghero, Cagliari e Olbia e gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate. Lunedì 15 dicembre, alle 11, si terrà invece la seduta pubblica di apertura delle offerte, durante la quale verrà esclusivamente verificata la presenza di offerte per ogni singolo collegamento. Al termine della seduta pubblica si procederà, nei tempi tecnici previsti, alla nomina della Commissione giudicatrice e all’avvio del procedimento di valutazione delle offerte economiche e tecniche.

La seduta pubblica si terrà nell’Assessorato dei Trasporti lunedì e sarà aperta alla stampa, compatibilmente con le esigenze organizzative e con il corretto svolgimento delle procedure di gara.

 

Il bando, pubblicato nei mesi scorsi dall’Assessorato regionale dei Trasporti, definisce il nuovo modello di servizio che entrerà in vigore a partire da fine marzo 2026 e introduce importanti innovazioni rispetto al precedente modello, tra cui un maggiore dimensionamento dei servizi, tariffe più economiche, l’abbassamento delle soglie di riempimento per l’aggiunta di nuovi voli, la compensazione economica dei collegamenti supplementari e una maggiore flessibilità nella distribuzione delle frequenze nelle fasce orarie più sensibili per residenti e pendolari.

In un panorama editoriale affollato di promesse motivazionali e scorciatoie emotive, Diventa chi sei – Undici lezioni per l’evoluzione dell’uomo si distingue come un’opera rara: profonda, civile e autenticamente trasformativa.
 
Il libro, firmato da Riccardo Porcu, accompagna il lettore in un percorso di consapevolezza che intreccia filosofia, educazione, etica pubblica e umanesimo digitale. Non si tratta di un manuale da consumare rapidamente, ma di un testo da abitare, che invita a rallentare e a porsi la domanda più radicale di tutte: chi siamo davvero, al di là dei ruoli, delle aspettative e dei sistemi che ci governano?
 
“Diventare chi sei non è un atto di coraggio.
È un atto di verità.”
 
Le undici lezioni che compongono il libro prendono forma attraverso incontri ideali con grandi figure del pensiero e dell’azione umana – da Václav Havel a Maria Montessori, da Nelson Mandela a Malala Yousafzai – trasformati in veri e propri dialoghi interiori. Ogni capitolo è costruito come un’esperienza: narrazione, riflessione critica ed esercizi pratici si alternano in un equilibrio che rende il testo accessibile ma mai superficiale.
 
“La libertà non è fare ciò che vogliamo,
ma scegliere chi diventare, anche quando costa.”
 
Uno degli elementi più originali dell’opera è la riflessione finale sul rapporto tra essere umano e Intelligenza Artificiale. L’AI non viene presentata come una minaccia né come un feticcio salvifico, ma come uno specchio evolutivo, uno strumento che costringe l’uomo a interrogarsi su ciò che lo rende davvero umano: coscienza, responsabilità, capacità di scelta.
 
L’autore
 
Riccardo Porcu è dirigente pubblico, docente universitario e formatore, con una lunga esperienza nel campo della comunicazione istituzionale, dell’innovazione digitale e delle politiche pubbliche. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e del libro Comunicare la Salute, oltre che consulente su temi legati all’impatto sociale degli algoritmi e alla sovranità digitale.
 
La sua scrittura riflette un profilo raro: quello di un innovatore umanista, capace di coniugare competenza tecnica, visione etica e impegno civile. Diventa chi sei nasce anche da una scelta filantropica precisa: l’autore ha più volte dichiarato che i proventi del libro sono destinati alla costruzione di percorsi educativi e culturali finalizzati allo sviluppo della persona e alla rimozione degli ostacoli sociali, culturali e interiori che ne impediscono la piena realizzazione.
 
“Non siamo chiamati a essere perfetti,
ma coerenti tra ciò che pensiamo, ciò che sentiamo e ciò che facciamo.”
 
Perché leggerlo
 
Diventa chi sei è un libro che parla a studenti, educatori, professionisti, decisori pubblici, ma soprattutto a chi avverte che vivere non basta più se non è accompagnato da senso. È una lettura che non impone risposte, ma apre domande decisive, restituendo al lettore una responsabilità spesso dimenticata: quella di diventare autore consapevole della propria vita.
 
Diventa chi sei – Undici lezioni per l’evoluzione dell’uomo è disponibile su Amazon e al Cra Regione a prezzo scontato. 
 
Un libro da leggere, rileggere e, soprattutto, mettere in pratica
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