utente1

utente1

Sarà il Golfo degli Angeli lo scenario della prima regata preliminare della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, in programma a Napoli nel luglio 2027. Le acque del porto di Cagliari ospiteranno l'appuntamento dal 21 al 24 maggio 2026, in quella che è la prima tappa della “Road to Naples” e la prima vera occasione per i team velici di confrontarsi e studiare le diverse tattiche di regata. Un evento di carattere internazionale, in grado di richiamare l'attenzione di migliaia e migliaia di appassionati in tutto il mondo.

La presentazione questa mattina nella sala conferenze del terminal crociere, da anni base in città di Luna Rossa, alla presenza della presidente della Regione Alessandra Todde e dell'assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, del ministro dello Sport Andrea Abodi, i vertici di ACE-America’s Cup Event e della società Sport e Salute, l'assessore comunale allo Sport Giuseppe Macciotta, in collegamento video il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, insieme al comandante marittimo della Sardegna e di Presidio Interforze, l'ammiraglio Enrico Pacioni e, anche lui in video collegamento, il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, l'ammiraglio Sergio Liardo: la testimonianza del grande lavoro portato avanti nei mesi scorsi e della cooperazione tra istituzioni per un risultato che, come sottolineato dalla presidente Todde, “è molto più di un appuntamento sportivo: è una vetrina globale che ci consente di raccontare Cagliari e la Sardegna al mondo, valorizzandone il mare, i paesaggi, la capacità organizzativa e il legame profondo con la cultura nautica. eventi di questo livello generano sviluppo, rafforzano il turismo sportivo e contribuiscono a destagionalizzare i flussi, creando nuove opportunità per il territorio e per le comunità locali”.

“Da parte dell'Amministrazione comunale”, ha ribadito l'assessore Macciotta, “un ringraziamento a tutte le istituzioni e gli enti coinvolti per aver reso possibile la manifestazione in città. Cagliari non ha mai nascosto la propria ambizione di diventare città della vela e centro nautico di eccellenza: la tappa preliminare sarà un banco di prova straordinario anche per l'immagine della città, che saprà dimostrare al mondo quanto possa offrire non solo dal punto di vista sportivo”.

Cinque i team finora iscritti, provenienti da provenienti da Nuova Zelanda (Emirates Team New Zealand), Italia (Luna Rossa), Svizzera (Alinghi), Gran Bretagna (Athena) e Francia (K-Challenge): ciascuno parteciperà con due imbarcazioni AC40 monotipo foiling, una delle quali dedicata a equipaggi formati da donne e giovani velisti. Nelle prime giornate i team si sfideranno in una serie di regate di flotta, al termine delle quali i primi due in classifica si affronteranno in una finale “winner takes all” che determinerà il vincitore della tappa.

In via di definizione i dettagli sul Race Village e sulle opportunità di visione - da terra e via mare - per i tifosi a Cagliari. Saranno annunciati in prossimità della regata, così come anche il programma per il pubblico e gli intrattenimenti: saranno diversi gli appuntamenti, per un evento di altissimo livello non solo dal punto di vista sportivo.

Otto regioni italiane hanno già emesso i loro verdetti, e adesso è il turno della Sardegna. Anche nel 2026, per la quarta volta consecutiva, il primo Open BNL dell’anno nuovo si gioca al Tennis Club Cagliari, tappa fondamentale nel lungo percorso di pre-qualificazione per gli Internazionali BNL d’Italia, iniziato già nel giugno scorso. Le modalità dell’evento, in programma da lunedì 12 a domenica 25 gennaio, sono le stesse degli anni passati: sulla terra battuta di Monte Urpinu saranno in palio punti per le classifiche del circuito (singolare maschile e femminile) che porteranno i primi 19 uomini e le prime 17 donne a competere sui campi del Foro Italico, con l’obiettivo di conquistare una wild card per i tornei Atp e Wta. Ma altri tabelloni garantiranno direttamente ai vincitori la qualificazione per la fase finale di Roma: sarà così per le competizioni Open di doppio, oltre che per i tornei di terza categoria (singolare) e quarta categoria (singolare e doppio). In sostanza, il sogno romano si rinnova per tutti: dai professionisti, che puntano a Masters 1000 e Wta 1000, fino agli amatori che a Roma lotteranno a fianco dei campioni, rappresentando la Sardegna nei Master nazionali di terza e quarta categoria. Ben 23.000 euro il montepremi complessivo dell’evento diretto da Andrea Lecca, che nel 2025 incoronò fra gli uomini il siciliano Pietro Marino e fra le donne la riminese Alessandra Mazzola, tesserata proprio per il Tennis Club Cagliari, per il quale disputa il Campionato di Serie A1.

Attesi giocatori e giocatrici di alto livello, per una competizione diventata sempre più ambita stagione dopo stagione. Già un centinaio gli iscritti fra maschile e femminile, ma le adesioni rimarranno aperte ancora: per i giocatori di classifica fino a 2.8 ci sarà tempo sino a sabato 10 gennaio alle ore 12, prima della compilazione dei tabelloni iniziali. Per i migliori, che entreranno in gara nella settimana conclusiva, la scadenza verrà stabilita successivamente dal giudice arbitro. Per i tabelloni di doppio, invece, ci sarà tempo fino a sabato 17, sempre a mezzogiorno. Per conoscere tutti i partecipanti, dunque, bisognerà attendere ancora ma qualche nome interessante nelle entry list c’è già: nel femminile le 2.2 Eleonora Alvisi, Linda Salvi (entrambe tesserate per il Tc Cagliari) e Jessica Bertoldo; nel maschile i 2.2 Gian Marco Ortenzi e Riccardo Mascarini. Ma altri ne arriveranno, a garantire spettacolo. Fra gli iscritti anche tanti giocatori di casa, fra i quali spicca il nome di Lorenzo Rocco, finalista meno di un mese fa nei Campionati italiani under 16. Il livescore degli incontri dell’Open BNL del Tennis Club Cagliari è disponibile nella sezione dedicata del sito della Fitp. L’ingresso sarà libero e gratuito per l’intera durata della manifestazione.

Il Giro di Sardegna tornerà nel 2026 dopo 15 anni di assenza, riportando l’isola al centro del grande ciclismo internazionale. La storica corsa a tappe si svolgerà in 5 tappe, dal 25 febbraio al 1° marzo 2026. L’evento, organizzato dall'Assessorato regionale del Turismo e dalla Lega del Ciclismo Professionistico, in collaborazione con Sport e Salute Spa è stato presentato a Cagliari alla presenza della Presidente della Regione Alessandra Todde, dell’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, dell'assessora regionale dello Sport Ilaria Portas, del Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella.

“Il ritorno nell’Isola del Giro di Sardegna dopo quindici anni rappresenta un risultato di grande valore sportivo, simbolico e strategico per la nostra Regione – ha detto la presidente Todde, nel corso della presentazione della manifestazione sportiva –. Riportare nel nostro territorio una competizione storica del ciclismo internazionale, uno sport che appassiona milioni di persone in tutto il mondo significa investire in una visione che unisce sport, promozione del territorio e sviluppo economico, valorizzando la Sardegna come destinazione capace di attrarre grandi eventi - ha aggiunto la presidente, ringraziando gli assessori Franco Cuccureddu e Ilaria Portas, la Lega Ciclismo e tutti i soggetti coinvolti “per il lavoro svolto e per aver creduto con determinazione in un progetto che riporta la Sardegna al centro del grande ciclismo e dei grandi eventi sportivi internazionali. Rilanciare il Giro di Sardegna – ha concluso – vuol dire guardare al futuro, puntando su un modello di crescita sostenibile che sappia coniugare paesaggi, cultura, accoglienza e qualità organizzativa: valori di cui il ciclismo è portatore”.

Il Giro di Sardegna rappresenta uno dei capitoli più prestigiosi del ciclismo italiano. Nato nel 1958, dopo le prime esperienze professionistiche sull’isola già alla fine degli anni Quaranta, la corsa si affermò rapidamente come appuntamento internazionale di inizio stagione, attirando le migliori squadre e alcuni dei più grandi campioni di sempre. Nell’albo d’oro figurano nomi leggendari come Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Vittorio Adorni, Marino Basso, Giuseppe Saronni e Peter Sagan, a conferma del valore sportivo e simbolico della manifestazione. Dopo una storia segnata da successi, interruzioni e tentativi di rilancio, il 2026 segna una nuova fase, nel solco della tradizione, ma con una visione moderna, capace di unire sport, territorio e promozione internazionale.

L’edizione 2026 del Giro di Sardegna godrà di copertura televisiva nazionale e internazionale, con trasmissioni in diretta e in differita, garantendo ampia visibilità all’evento e al territorio sardo. L’organizzazione sportiva sarà affidata al GS Emilia, già protagonista nel panorama internazionale con eventi di primo piano come il Giro dell’Emilia, la Settimana Internazionale Coppi e Bartali e il Memorial Marco Pantani, a garanzia di qualità organizzativa e tecnica.

"L'Assessorato regionale del Turismo ha voluto investire consistenti risorse per riportare in Sardegna i principali team del ciclismo professionistico – ha affermato l’assessore Cuccureddu – perché si ritiene possa essere funzionale al perseguimento degli obiettivi strategici di attrarre flussi in bassa stagione, di promuovere prodotti turistici diversi e per il fatto che garantisce una copertura mediatica importante nel periodo nel quale, soprattutto in Italia, si inizia a pensare al luogo nel quale trascorrere le vacanze estive e quelle di Pasqua, e dei ponti di fine aprile e primi di maggio. Voglio ringraziare pubblicamente la Direttrice Generale Angela Porcu e la dirigente Maura Podda dell'Assessorato regionale del Turismo, unitamente al Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, l'on. Roberto Pella, e tutti i suoi collaboratori, così come l'A.D. Diego Nepi Molineris e la dirigente Valeria Panzironi di Sport e Salute Spa, per l'importante lavoro svolto in questi mesi, che ha consentito di compiere tutta una serie di atti complessi in tempi davvero inusuali per le pubbliche amministrazioni italiane".

“Questo evento rappresenta una importantissima vetrina nazionale internazionale anche per le nostre domus de janas che nel luglio 2025 sono state riconosciute patrimonio dell'Unesco – ha poi evidenziato nel suo intervento l’assessora dello Sport Ilaria Portas –: si tratta di un percorso importante durato tanti anni che consente alla nostra cultura millenaria di farsi conoscere nel mondo. Ma la cosa che fondamentale è che questa manifestazione ci consentirà di diffondere e promuovere l’attività sportiva: vedere qui in Sardegna i grandi ciclisti servirà anche per incentivare l'attività giovanile sportiva. Crediamo profondamente che lo sport abbia una importante funzione di aggregazione e prevenzione del disagio giovanile”.

Entusiasta anche il presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella. “Il ritorno del Giro di Sardegna nel 2026 rappresenta un segnale forte e altamente strategico per il ciclismo italiano – ha dichiarato Pella –: questa corsa si colloca all’inizio della stagione, in un momento chiave dell’anno, ponendosi così da subito come una straordinaria vetrina internazionale per un territorio unico. La Sardegna ha scelto di investire con convinzione in uno sport capace di parlare ai cittadini, agli appassionati e ai tifosi, valorizzando al contempo paesaggi straordinari e un patrimonio culturale di assoluto rilievo internazionale. Il mondo del ciclismo guarda con grande attenzione a questa prima prova stagionale, che coniuga agonismo, visibilità mediatica e promozione territoriale. Voglio ringraziare la Regione Sardegna, nelle persone della Presidente Alessandra Todde e dell’Assessore Franco Cuccureddu, per aver creduto con entusiasmo nel progetto di riportare il ciclismo in questa terra e per il sostegno concreto al Giro di Sardegna che assicurerà l'inizio di una storia di grande successo”.

Alla presentazione hanno presenziato anche due testimonial d’eccezione, gli ex campioni Claudio Chiappucci e Fabio Aru, mentre in remoto sono intervenuti Francesco Moser e Gianni Bugno.

“La Regione Sardegna è impegnata, insieme ad altre Regioni che hanno espresso nelle dovute sedi forti critiche, a contrastare un’impostazione della nuova classificazione dei Comuni montani che riteniamo inadeguata e ingiusta. Non è una battaglia solitaria, né una rivendicazione campanilistica: è una presa di posizione politica e istituzionale a tutela di territori fragili e del principio di giustizia territoriale. Pensiamo che tutti i territori montani debbano essere riconosciuti dalla norma”.

Lo dichiara l’assessore regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, intervenendo nel dibattito nazionale sulla proposta del ministro Calderoli, di cui l’esponente della Giunta ha restituito un resoconto anche oggi, in occasione della seduta del Consiglio delle Autonomie locali.

“Una classificazione costruita prescindendo da criteri socio-economici e basata su criteri esclusivamente geometrici, pensati per contesti profondamente diversi da quelli appenninici e insulari, rischia di dividere il Paese e cancellare territori fragili dalle politiche pubbliche, senza che sia venuto meno il loro svantaggio reale”, sottolinea l'assessore.

In Sardegna, spiega Spanedda, “l’applicazione di questi criteri determinerebbe una riduzione drastica dei Comuni montani, con conseguenze dirette sull’accesso alle risorse per la montagna attraverso i fondi FOSMIT, sui servizi essenziali e sulle politiche di contrasto allo spopolamento. Un esito che non corrisponde alla reale geografia della Sardegna e di parte d’Italia, col rischio che perdano lo status di comune montano alcuni tra i comuni che ogni inverno si ammantano di neve. Oltre a ciò, si tralascia apertamente la condizione strutturale di insularità, richiamata dalla Costituzione e dalla stessa legge”.

“Per questo abbiamo avanzato una proposta tecnica che dia sostanza a quest’impegno politico, fondata su un adeguamento dell’elenco esistente sulla base di parametri fisici e geomorfologici, applicabile su scala nazionale, senza introdurre deroghe arbitrarie o regionalizzazioni. È una proposta che dimostra come sia possibile cambiare la proposta attuale e migliorare il DPCM, rendendolo coerente con i principi di equità e coesione”.

L’assessore rivendica anche il metodo scelto dalla Regione: “Abbiamo chiesto confronto, trasparenza sui dati e rispetto del principio di leale collaborazione. È un segnale importante che altre Regioni abbiano sollevato analoghe perplessità, anche ieri di sede di Commissione politica per la montagna: significa che il problema non è la Sardegna, ma un’impostazione che non regge alla prova dell’uguaglianza sostanziale”.

“La Sardegna - conclude - continuerà a lavorare, insieme alle altre Regioni, per difendere i territori che rischiano di essere resi invisibili e per affermare una visione delle politiche pubbliche che non misuri i diritti in metri di quota, ma nei bisogni reali delle comunità”.

Il Consorzio interuniversitario per l’Università telematica della Sardegna (UnitelSardegna) ha pubblicato un avviso pubblico per la selezione di 6 figure professionali da impiegare nell’attività di divulgazione del Progetto Einstein Telescope. Il bando si inserisce nell'ambito delle iniziative per la promozione e valorizzazione della candidatura del sito di Sos Enattos, coordinate dalla Presidenza della Regione di concerto con le università di Cagliari e Sassari e gli enti di ricerca INFN, INAF, INGV, che prevedono l’apertura di due sportelli territoriali informativi a Nuoro e Lula, il cui allestimento sarà gestito dall’INFN.

Nel dettaglio, il bando riguarda la selezione di quattro figure professionali che saranno dedicate in via esclusiva alle attività di divulgazione scientifica, mediazione territoriale e supporto al dialogo comunitario nei territori del Nuorese e Lula. I divulgatori opereranno in coordinamento con i formatori di UniCa e Uniss negli sportelli di Nuoro e di Lula, e con i ricercatori e i tecnici, prioritariamente di UniSS e UniCA, attivi nel progetto ET. Le altre due figure professionali oggetto dell’avviso saranno invece destinate al servizio d’ordine e al supporto organizzativo.

Le domande di ammissione alla selezione dovranno pervenire a Unitelsardegna entro le ore 13 del 26/01/2026.

Il bando completo, con modalità e requisiti per la partecipazione, è disponibile nel sito internet di Unitelsardegna all’indirizzo http://www.unitelsardegna.it/amministrazione-trasparente/bandi-di-concorso e nella sezione “Einstein Telescope” del sito istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna.

L’ Esecutivo, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha approvato gli obiettivi da assegnare alla società in house IN.SAR. S.p.A.

 

La Giunta, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha deliberato la presa d'atto dell'assegnazione, da parte del CIPESS, di risorse del Fondo di rotazione, nell'ambito dell'Accordo per lo sviluppo e la coesione, per un importo di 10 milioni di euro, per la messa in sicurezza della galleria di Mughina nel Comune di Nuoro.

 

La Giunta, sempre su proposta della presidente Alessandra Todde e di concerto con l’assessora agli Affari Generali Maria Elena Motzo, ha approvato lo schema di protocollo d'intesa tra la Regione autonoma della Sardegna e la Generalitat de Catalunya, volto a promuovere la transizione al digitale e l'adozione di soluzioni tecnologiche innovative nel settore pubblico. L’esecutivo ha dato mandato al Direttore generale della Presidenza per la cura del coordinamento delle attività previste, coinvolgendo le Direzioni generali competenti, in particolare la Direzione generale dell'Innovazione e sicurezza IT, in qualità di Responsabile per la transizione al digitale.

 

 

Ambiente

 

Su proposta dell’assessora Rosanna Laconi, delegata in materia di protezione civile, la Giunta ha approvato il "Piano per il completamento in regime ordinario degli Investimenti per la Protezione civile per lo stato di emergenza 10 e 11 ottobre 2018, con il trasferimento al bilancio regionale delle risorse presenti nella contabilità speciale per un importo pari a 25.621.488 euro, destinato al completamento degli interventi da realizzarsi mediante le ordinarie procedure di spesa.

 

 

Agricoltura

 

Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus, la Giunta  recepisce il Protocollo d’Intesa sottoscritto il 18 novembre 2025 tra il Ministero dell’Agricoltura, il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome e l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). Il Protocollo, che le Regioni sono chiamate a recepire, ha l’obiettivo di definire e rendere uniforme lo scambio di informazioni tra le amministrazioni coinvolte, necessario per l’attuazione della condizionalità sociale in agricoltura prevista dalla normativa europea, assicurando al contempo un corretto trattamento e la piena tutela dei dati personali. La condizionalità sociale, tema centrale della PAC 2023-2027, attraverso un sistema di controllo coordinato tra gli enti coinvolti, lega l’accesso ai finanziamenti europei al rispetto delle direttive per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli, in materia di salute, sicurezza e trasparenza delle condizioni contrattuali. Con l’applicazione dell’intesa si introduce uno strumento concreto per promuovere la legalità e qualificare ulteriormente l’intero sistema agricolo regionale.

 

Sempre su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, l’Esecutivo approva il Piano di valorizzazione delle terre civiche del Comune di Porto Torres.

 

 

Lavori pubblici

 

È stato votato dall’Esecutivo il programma di interventi strategici di progettazione per il potenziamento del Sistema idrico multisettoriale regionale (SIMR) e le principali opere di adduzione settoriali, per un importo complessivo di 8,6 milioni. La delibera, proposta dall’assessore Piu, dispone, inoltre, che qualora i soggetti attuatori non rispettino il cronoprogramma di spesa annuale stabilito verrà definanziato l’accordo, inoltre la spesa verrà monitorata con i definiti sistemi di gestione e monitoraggio e dovrà essere costantemente aggiornato tramite il sistema informativo SMEC.

 

La seconda delibera proposta dall’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu e approvata dalla Giunta riguarda la predisposizione del Documento di Fattibilità delle alternative progettuali ai sensi del Codice degli appalti pubblici e la progettazione, affidata ad OIS (società in house della RAS), di sei strutture portuali ricomprese tra gli archi costieri di Trinità d’Agultu e Vignola (Isola Rossa) e il porto di Santa Teresa di Gallura, tra il porto di Siniscola (La Caletta) e il porto di Dorgali (Cala Gonone), tra porto Corallo e il porto di Villasimius, tra il porto di Buggerru e il Porto di Oristano (Torregrande), tra lo stesso porto di Oristano e il Porto di Bosa ed infine tra il porto di Alghero e il Porto di Stintino. L’intervento rientra nell’Accordo per lo sviluppo e la coesione FSC 2021-2027 per un valore di 9,1 milioni, oltre a un cofinanziamento regionale di 2,9 milioni, per complessivi 12 milioni.

 

La Giunta ha approvato, sempre su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, la delibera che riguarda la programmazione di quattro Linee di Azione (Area 07 “Trasporti e Mobilità”) dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione per interventi sulla manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali. La programmazione prevede la seguente ripartizione: alla Città Metropolitana di Sassari 13,4 milioni di euro (2026-2028); alla Provincia del Medio Campidano oltre 2,8 suddivisi (2026-2028); alla Provincia del Sulcis Iglesiente 2,5 milioni (2026-2029); alla Città Metropolitana di Cagliari 5,4 milioni (2026-2028); alla Provincia di Oristano 8,6 milioni (2026-2029); alla Provincia dell’Ogliastra 2,3 milioni (2026-2028) e alla Provincia di Nuoro per 8 milioni (2026-2029).

 

La delibera, proposta dall’assessore Piu, stabilisce il programma di interventi di messa in sicurezza, implementazione e riqualificazione delle opere del Sistema Idrico multisettoriale Regionale (SIMR) per un importo di 69,6 milioni di euro è stata approvata dalla Giunta. Il programma è rivolto al completamento, messa in sicurezza, manutenzione straordinaria e efficientamento strutturale su dighe, all’implementazione e manutenzione di impianti. Il testo specifica, inoltre, che qualora i soggetti attuatori non rispettino il cronoprogramma di spesa annuale stabilito, verrà definanziato l’accordo, inoltre la spesa verrà monitorata con i definiti sistemi di gestione e monitoraggio e dovrà essere costantemente aggiornato tramite il sistema informativo SMEC.

 

Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, la Giunta ha approvato la delibera che adotta direttive specifiche per il rilascio dei provvedimenti concessori per l’approvvigionamento di acque pubbliche da un corpo idrico superficiale naturale o artificiale o da acque sotterranee (Legge Regionale 06/12/2006). Con la delibera si delinea un efficiente ed efficace procedimento amministrativo applicabile a tutte le concessioni di competenza regionale e prevede, inoltre, la costituzione di un tavolo inter-assessoriale tra le Direzioni generali dei Lavori pubblici, degli Enti locali e dell'Agenzia del distretto idrografico della Sardegna, per la determinazione dei canoni di concessione per le utenze di derivazione di acqua pubblica.

 

 

Sanità

La Giunta regionale ha approvato il disegno di legge riguardante l’istituzione dell’Albo regionale degli enti del Terzo Settore operanti nell’assistenza e nel supporto materiale alle persone in condizioni di elevata marginalità sociale.  L'iniziativa è coordinata con il Codice del Terzo Settore e si ispira ai principi di sussidiarietà orizzontale affermati dalla Corte costituzionale.

 

La Regione Sardegna ha approvato il disegno di legge riguardante "Disposizioni a tutela della promozione e della valorizzazione dell’invecchiamento attivo e in salute delle persone anziane". Il provvedimento nasce dalla necessità di rispondere all'aumento dell'aspettativa di vita attraverso una forte innovazione sociale. Inserito nel quadro del Piano Regionale di Sviluppo 2024/2029, segue le direttive nazionali ed europee, valorizzando la Sardegna come "Blue Zone" internazionale e terra di centenari. Il disegno di legge è il risultato del lavoro del tavolo regionale sull'invecchiamento attivo, volto a creare un ambiente inclusivo che favorisca il benessere dei cittadini anziani

 

L’Esecutivo ha approvato le Linee di indirizzo 2026-2027 del programma regionale “Ritornare a casa PLUS”, destinato a persone non autosufficienti e con disabilità gravissima. Viene confermato il sistema di presa in carico integrata con valutazione multidimensionale, progetto personalizzato e supporto domiciliare. Prevede il rinnovo automatico dei progetti attivi e l’attivazione di nuovi interventi solo in presenza di risorse disponibili e parere UVT. Le risorse sono ripartite tra gli ambiti PLUS in base al fabbisogno rilevato tramite Sisar. La spesa complessiva prevista è di 41,4 milioni di euro per il biennio 2026-2027.

 

La Giunta ha approvato la Definizione della Rete Regionale dei servizi per la Tutela della Salute Mentale. Il provvedimento aggiorna la programmazione dei servizi residenziali e semiresidenziali, i sistemi tariffari e i relativi limiti di spesa, con una minore intensità assistenziale in grado di mantenere coerenza fra l’offerta di servizi ed il fabbisogno stimato. Verranno incrementate le risorse sul Fondo per le strutture accreditate, con un milione di euro aggiuntivi per il triennio 2025-27. Viene istituito inoltre un finanziamento dedicato alle strutture per la cura dei disturbi alimentari, pari a 400 mila euro per il 2025 e 200 mila annui per il 2026 e 2027.

 

La Giunta ha approvato in via definitiva la programmazione regionale e l’aggiornamento dei parametri necessari per il parere di compatibilità e la verifica di funzionalità delle strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale nella Regione Sardegna. Il provvedimento regola l’accesso al mercato sanitario e definisce parametri di prestazioni per abitante per quattro aree: laboratorio, diagnostica per immagini, fisioterapia e specialistica ambulatoriale. Introduce volumi aggiuntivi dedicati a patologie e bisogni prioritari (sclerosi multipla, tumori, PMA, dialisi e altre prestazioni). L’obiettivo è garantire qualità, appropriatezza e controllo della spesa.

Il provvedimento orienta lo sviluppo del sistema sanitario regionale assicurando l’accesso alle cure essenziali.

 

Uno dei principali ingressi stradali per Nuoro rivede la luce. Dopo anni la Regione ha stanziato 10 milioni per avviare i lavori di messa in sicurezza della galleria di Mughina.

Chiusa dal gennaio 2022, per un intervento di ristrutturazione, la galleria non è mai stata riaperta a causa di problemi di tenuta della volta. Di fatto da quattro anni i nuoresi e tutti coloro che si recano in città sono costretti ad entrare nel capoluogo, specie per l’innesto con la strada provinciale per Oliena e Dorgali, non potendo accedere direttamente alla circonvallazione. Il traffico in città è congestionato, soprattutto a causa della circolazione di mezzi pesanti.

Dopo le indagini geologiche, nel 2023 per i lavori di messa in sicurezza erano già stati stanziati 10 milioni. Ma nessun progetto esecutivo era stato definito e la galleria è rimasta nelle condizioni precedenti, senza alcun intervento.

Fino ad oggi, quando la Giunta, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha deliberato la presa d'atto dell'assegnazione, da parte del CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), di risorse del Fondo di rotazione, nell'ambito dell'Accordo per lo sviluppo e la coesione, per un importo di 10 milioni di euro, per la messa in sicurezza della galleria di Mughina nel Comune di Nuoro.

Il nuovo stanziamento porta il totale a quota 20 milioni. L’Assessorato dei Lavori pubblici, guidato da Antonio Piu, ha lavorato in stretto contatto con il Comune di Nuoro, arrivando a condividere un progetto di fattibilità tecnico-economico dell’opera.

Per questi ultimi 10 milioni la suddivisione di previsione di spesa prevede 4,7 milioni per completare la progettazione dell’intervento entro il primo semestre 2027 mentre i restanti 5,3 milioni sono previsti per il 2028 con il completamento dei lavori che viene stimato nel secondo semestre di quell’anno, come recita il cronoprogramma procedurale e il piano finanziario.

 Si è svolto nella Sala Riunioni del Comune di Tortolì, l’incontro tecnico finalizzato alla definizione delle azioni operative e delle relative tempistiche per il prosieguo delle attività di cattura e traslocazione dei mufloni presenti nella borgata marina di Arbatax.

All’incontro, oltre ai rappresentanti del Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, hanno partecipato i rappresentanti del Comune di Tortolì, dell’Agenzia FoReSTAS (Servizi Territoriali di Lanusei e Sassari), della Direzione Generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (Servizio Territoriale Ispettorato Ripartimentale di Lanusei), e dell’ASL Ogliastra (Servizio Veterinario) e dell’Istituto Zooprofilattico di Tortolì.

Nel corso della riunione è stato effettuato un sopralluogo congiunto per l’individuazione di un’area idonea e adeguatamente recintata da destinare al contenimento temporaneo degli animali. È stata inoltre definita la composizione della task force tecnica che, sotto il coordinamento dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, curerà il prosieguo delle attività di cattura e traslocazione.

Sono state condivise le procedure operative relative alle diverse fasi dell’intervento che comprendono il monitoraggio del branco, l’individuazione dei siti di cattura, le attività di foraggiamento attrattivo, la cattura mediante gabbie-trappola, la valutazione dello stato sanitario degli animali, il prelievo e la lavorazione dei campioni biologici per la tipizzazione genetica, l’identificazione degli esemplari e la successiva traslocazione nei siti individuati. Il Sindaco di Tortolì Marcello Ladu ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro, evidenziando l’importanza della collaborazione istituzionale per la gestione di una situazione che interessa il contesto urbano e la sicurezza della popolazione locale.

Il Direttore del Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali, Andrea Dessy, ha sottolineato come l’incontro abbia consentito di definire un quadro operativo condiviso, con ruoli e tempistiche chiaramente individuati, al fine di garantire un intervento coordinato nel rispetto delle normative vigenti e dei criteri di tutela della fauna selvatica. L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato nelle precedenti riunioni tecniche e rappresenta un ulteriore passo verso una gestione strutturata e responsabile della presenza dei mufloni nell’area di Arbatax, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei cittadini, il benessere degli animali e l’equilibrio ambientale del territorio.

La Giunta regionale ha approvato il disegno di legge recante “Disposizioni a tutela della promozione e della valorizzazione dell’invecchiamento attivo e in salute delle persone anziane”, un provvedimento strategico che introduce in Sardegna un quadro organico di politiche dedicate alla popolazione over 65, riconoscendone il ruolo centrale nella vita sociale, culturale ed economica dell’Isola.

Il testo si inserisce in coerenza con le direttive europee e nazionali in materia di invecchiamento attivo e prevenzione della fragilità, nonché con gli obiettivi del Piano Regionale di Sviluppo 2024–2029, e punta a favorire l’autonomia e sul benessere psico-fisico delle persone anziane.

“Con questo disegno di legge – dichiara la Presidente della Regione ed assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde- la Sardegna abbraccia una nuova visione dell’invecchiamento, più inclusiva, più partecipata e più giusta. Le persone anziane non rappresentano un costo sociale, ma una risorsa straordinaria di competenze, memoria, relazioni e valori. Una società capace di riconoscere questo potenziale è una società capace di indirizzare il suo futuro. Il nostro obiettivo” spiega ancora la Presidente “è costruire un sistema di politiche pubbliche che favorisca un invecchiamento sano, attivo e dignitoso, contrastando solitudine, esclusione e discriminazione”.

La legge promuove interventi coordinati nei settori della salute, dei servizi socioassistenziali, della formazione permanente, della cultura, della mobilità, dello sport, del turismo sociale e del volontariato, con particolare attenzione ai soggetti fragili e alle differenze di genere.

Tra gli elementi qualificanti del provvedimento figurano: la valorizzazione della formazione lungo tutto l’arco della vita e delle università della terza età; la promozione dell’inclusione digitale e dell’alfabetizzazione tecnologica; il sostegno al turismo sociale, alle attività sportive e ricreative adattate; la diffusione di modelli abitativi innovativi come il co-housing e la solidarietà abitativa; la creazione di reti territoriali integrate tra enti locali e Terzo settore; l’istituzione del Tavolo regionale per l’invecchiamento attivo, con funzioni di programmazione, monitoraggio e proposta .

La Presidente sottolinea inoltre come il provvedimento si inserisca nella vocazione della Sardegna quale “terra della longevità”, riconosciuta a livello internazionale grazie agli studi sulla Blue Zone: “Vivere più a lungo significa ripensare il modo in cui la società si organizza. Per questo puntiamo su politiche trasversali capaci di tenere insieme salute, partecipazione, conoscenza e solidarietà tra le generazioni”.

Il disegno di legge è il risultato di un ampio lavoro di analisi e confronto sviluppato anche nell’ambito del Tavolo regionale per l’invecchiamento attivo istituito nel 2024, che ha consentito di raccogliere buone pratiche ed esigenze provenienti dai territori.

L’approvazione del Ddl consente alla Sardegna di allinearsi alle Regioni più avanzate e di dotarsi finalmente di uno strumento normativo capace di orientare in modo chiaro e strutturato le politiche per l’invecchiamento attivo su tutto il territorio regionale.

La proposta di legge passa ora all’esame del Consiglio regionale per l’iter di approvazione definitiva.

Centoquattro assunzioni a tempo indeterminato, 62 Comuni coinvolti e 20 Centri per l’Impiego interessati. Sono questi i numeri dei nuovi Avvisi di avviamento a selezione per l’Agenzia FoReSTAS, pubblicati sul sito istituzionale dell’ASPAL (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro). I 104 posti messi a selezione derivano dalla ripubblicazione delle posizioni rimaste scoperte a seguito del precedente bando e sono finalizzati a garantire il pieno soddisfacimento del fabbisogno occupazionale già programmato, rafforzando al contempo l’operatività dell’Agenzia FoReSTAS sul territorio. Numerose le figure professionali ricercate, che spaziano dai conduttori di macchine e mezzi di diverso tipo ai meccanici, muratori, idraulici e ad altre qualifiche, secondo quanto dettagliato nei singoli Avvisi di selezione. Le domande di partecipazione potranno essere presentate dal 20 al 26 gennaio 2026, secondo le modalità indicate nei singoli Avvisi, e dovranno essere compilate e inviate esclusivamente in autonomia attraverso il portale www.sardegnalavoro.it, utilizzando SPID, tessera sanitaria (CNS) o carta d’identità elettronica (CIE).

“Si tratta di un risultato importante – dichiara l’assessora del Lavoro, Desirè Manca – che conferma l’impegno della Regione Sardegna nel rafforzare le politiche attive del lavoro e nel dare piena attuazione agli interventi già programmati. La ripubblicazione dei posti rimasti scoperti consente di offrire ulteriori opportunità occupazionali stabili e di qualità in un settore strategico come quello della tutela ambientale e forestale”. “Questi Avvisi – prosegue l’esponente della Giunta – rappresentano una reale opportunità per le persone disoccupate iscritte ai Centri per l’Impiego della Sardegna, valorizzano le competenze professionali presenti nei territori e permettono di rispondere in modo efficace alle esigenze operative locali dell’Agenzia FoReSTAS”. È possibile candidarsi esclusivamente per l’avviamento a selezione relativo al Comune di residenza. Per la partecipazione è richiesto lo stato di disoccupazione, l’iscrizione a un Centro per l’Impiego della Sardegna e il possesso dei requisiti specifici indicati nei singoli Avvisi. “L’obiettivo – conclude l’assessora del Lavoro – è quello di garantire percorsi occupazionali stabili, trasparenti e accessibili, completando il processo di copertura dei posti previsti e mettendo al centro le persone e il lavoro come leva fondamentale per lo sviluppo sostenibile dell’Isola”. I Centri per l’Impiego potranno fornire supporto informativo e chiarimenti sugli Avvisi, ma non potranno assistere nella compilazione delle domande. Gli Avvisi completi e tutte le informazioni utili sono disponibili al seguente link: bit.ly/avvisi_forestas.

Pagina 55 di 299