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La Regione investe 800 mila euro per dare nuova vita alla Ferrovia storica del Sulcis e trasformarla così in un asse strategico di valorizzazione paesaggistica, culturale e turistica. Le risorse consentiranno di avviare l’intervento “Conservazione e valorizzazione della Ferrovia storica del Sulcis - Percorrere il territorio” e di costruire un nuovo circuito di fruizione lungo il tracciato Siliqua-Calasetta, riconosciuto dal Piano Paesaggistico Regionale come bene identitario.

L’intervento, che coinvolge i Comuni attraversati dall’ex linea ferroviaria e la Provincia del Sulcis Iglesiente, punta a recuperare manufatti, tracciati e beni paesaggistici connessi, integrando l’opera nella rete ciclabile regionale e mettendo in relazione ambienti costieri, aree interne e siti di rilevanza storica e naturalistica.

"La principale peculiarità del progetto di valorizzazione della Ferrovia Storica del Sulcis - spiega l’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda - risiede nella sua capacità di generare due risultati di particolare rilevanza per l’assessorato. Da un lato, l’iniziativa permette alla cittadinanza di accedere e apprezzare un segmento poco noto del patrimonio naturalistico regionale, attraverso il recupero e la valorizzazione di infrastrutture dismesse. Dall’altro, si evidenzia come l’intero intervento sia finanziato mediante le risorse derivanti dalle sanzioni paesaggistiche, senza gravare sul bilancio ordinario della Regione: un esempio virtuoso del potenziale che l'assessorato può esprimere”.

"Questo investimento - continua - restituisce dignità a un’infrastruttura che racconta la storia del Sulcis e la mette al centro di un progetto di sviluppo sostenibile. È un modo concreto per unire tutela del paesaggio, promozione del territorio e nuove opportunità per cittadini e visitatori”.

Il nuovo Accordo di programma permetterà di completare la ricognizione dei beni identitari lungo il tracciato e di avviare interventi di recupero e valorizzazione in linea con gli indirizzi del PPR. Inoltre, sono in fase di stipula le convenzioni dell'assessorato dell’Industria per ulteriori interventi volti a valorizzare il patrimonio infrastrutturale e produttivo del territorio, rafforzando l’impatto complessivo del progetto.

"La Ferrovia storica diventa un corridoio di connessione tra valori ambientali, culturali e produttivi e un esempio di come la Regione possa lavorare insieme agli enti locali per trasformare un patrimonio del passato in una risorsa strategica per il futuro", conclude l’assessore Spanedda.

La Provincia del Sulcis Iglesiente sarà individuata come ente attuatore, con competenze anche sulla gestione e manutenzione del nuovo itinerario, destinato a diventare un punto di riferimento per la fruizione sostenibile del paesaggio.

Un'ora e mezza di incontro al Ministero dell'Economia e delle Finanze a Roma per cercare di chiudere la “vertenza entrate”. La presidente Alessandra Todde e il vicepresidente e assessore del Bilancio Giuseppe Meloni questa mattina a Roma hanno incontrato il ministro Giancarlo Giorgetti. Ecco il commento all'uscita della presidente Alessandra Todde: “È stato un incontro in cui si sono poste le basi per poter sperabilmente chiudere un accordo e chiuderlo in tempi brevi. Ci siamo confrontati su tutti i temi aperti – ha precisato Todde - quindi sul capitolo delle mancate entrate degli anni passati, sull'insularità, sul fatto che ovviamente dobbiamo trovare un accordo con le altre Regioni a statuto speciale per il mancato gettito del 2025. Nell'ambito di queste direttrici abbiamo discusso di quale può essere una possibile soluzione per la Sardegna”. “Non abbiamo parlato ovviamente di numeri – ha proseguito la presidente - quelli saranno oggetto di un accordo tra i tecnici, ma sicuramente abbiamo definito delle basi per confrontarci nei prossimi giorni con l'obiettivo di chiudere a breve. Dunque posso dire che si è trattato di un incontro molto positivo, ringrazio il ministro Giorgetti per il confronto”, ha concluso Alessandra Todde.

Di fianco a lei, il vicepresidente e assessore del Bilancio Giuseppe Meloni ha continuato: “Il ministro ci è apparso molto disponibile, anche lui è intenzionato a chiudere questa vertenza nell'ambito del principio di leale collaborazione fra istituzioni. Chiaramente – ha proseguito Meloni - le partite in campo non riguardano solo il cosiddetto famigerato capitolo 1200, ma riguardano anche altre questioni riferite in particolare all'insularità e al mancato gettito da riforme fiscali. Noi vorremmo chiudere la partita per gli anni pregressi, ma vorremmo anche stabilizzare i nostri conti per il futuro perché chiaramente queste vicende che si sono accumulate negli anni non si debbano più ripetere: anche noi abbiamo diritto a portare avanti una programmazione che abbia delle risorse certe – ha spiegato Meloni - . Confidiamoci sul fatto che il governo dovrà chiudere la sua manovra entro dicembre e che quindi all'interno della legge di bilancio nazionale vi sia contenuto l'accordo con la Sardegna. Questo per noi potrebbe essere un motivo di grande soddisfazione per gli anni successivi, ma più che altro una soddisfazione per i sardi”, ha concluso Meloni.

Mercoledì sera a Barcellona, nella prestigiosa cornice del palazzo reale di Pedralbes, l’assessore del Turismo Franco Cuccureddu ha presentato la campagna promozionale della Regione Sardegna per il mercato spagnolo, in un evento inserito nel quadro della fiera internazionale IBTM World. L’occasione è stata la ricorrenza del 700mo anno della costituzione del Regno di Sardegna. “Questo anniversario – spiega – non vuole essere il centro di questa giornata, ma rappresenta il motivo che ci ha fatto riflettere su come la Sardegna, sia per la Spagna l'Italia più vicina, non solo dal punto di vista geografico. Quattro secoli di presenza spagnola in Sardegna hanno notevolmente influenzato la nostra cultura, la lingua, i costumi, l’artigianato, la gastronomia, gli eventi tradizionali, a partire da quelli religiosi e in particolare i riti della settimana santa o le giostre equestri”.

Davanti al Console Generale d’Italia a Barcellona Gabriele Luca Fava, la rappresentante della Generalitate Damia Serrano, agli esponenti della Camera di commercio di Spagna in Italia e ad altre istituzioni e media spagnoli, l’assessore ha illustrato il piano di comunicazione realizzato per il mercato spagnolo, articolato in tre azioni che prevedono una campagna di digital marketing nei portali web delle principali testate giornalistiche spagnole con l’obiettivo di raggiungere almeno 7 milioni di spagnoli. Una campagna negli aeroporti di Madrid e Barcellona (che verrà estesa ad altri aeroporti) con 13 maxi schermi led presenti in tutti i terminal. Infine una campagna tv che coinvolge alcune tra le tv più importanti, tra le quali A3 (Antena 3), Sexta e Neox. Ad affascinare gli spagnoli sarà un video promozionale realizzato dal regista Paolo Zucca che ieri è stato proiettato in anteprima nella Sala del Trono, anticipato da un intervento di Pinuccia Simbula, docente di Storia, Scienze umane e della Formazione dell’Università di Sassari che ha collaborato, come consulente storica. Il video realizzato con criteri cinematografici, utilizza i codici rappresentativi e identitari dei sardi in chiave ironica, con un messaggio di amicizia verso gli spagnoli che verranno in Sardegna con cui si chiude lo spot: "vi sentirete a casa vostra", cosi come si sentono a casa tutti i sardi che vengono in Spagna.

“È un momento particolarmente felice per la promozione dell’immagine turistica della Sardegna nel mondo – evidenzia l’assessore - nell'ultimo periodo abbiamo ottenuto tre importantissimi riconoscimenti: Cala Goloritzè come spiaggia più bella del mondo, le Domus de janas, ben 18 siti, patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. La Sardegna, come unica regione europea, best in travel 2026, top destination Lonely Planet”.

“La Spagna – prosegue Cuccureddu - rappresenta per la Sardegna il quinto mercato straniero, dopo Germania, Francia, Svizzera e UK. Abbiamo deciso di partire proprio dalla Spagna con una vasta azione promozionale che non si ferma qui, ma guarda a tutto il mondo, sono infatti in programma ben 32 appuntamenti nei 5 continenti”.

 

 

 

Di seguito le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.

 

 

Presidenza

La giunta regionale ha nominato il professor Antonio Gavino Oggiano alla carica di presidente della Fondazione “Orchestra regionale dei Conservatori della Sardegna”, precedentemente disposta dalla delibera n. 29/4 del 22 settembre 2022, che ha dato il via libera alla costituzione della Fondazione e ne ha approvato la bozza di statuto. 

 

 

Affari Generali

Su proposta dell’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma, la Giunta regionale ha deliberato l’avvio del processo di certificazione “Family Audit” della Regione Autonoma della Sardegna, individuando la Direzione Generale del Personale come struttura competente per la presentazione della domanda, la gestione delle fasi previste dalle linee guida della Provincia autonoma di Trento e l’adozione dei successivi adempimenti. L’attivazione del percorso, già inserita nel PIAO 2025-2027 e in coerenza con il PRS 2024-2029, fa seguito all’indagine sulla conciliazione vita-lavoro svolta nel 2024 e si rende necessaria per dare continuità all’impegno dell’amministrazione nelle politiche di benessere organizzativo, pari opportunità e miglioramento delle condizioni di lavoro del personale.

 

 

Enti locali

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha approvato la delibera che proroga l’Accordo di programma stipulato nel 2018 con la provincia del Sulcis riguardo a interventi di conservazione e valorizzazione della Ferrovia storica del Sulcis. Per l’attuazione degli interventi, la Giunta ha destinato un finanziamento di 800mila euro quale quota parte delle risorse derivanti dall’irrogazione delle sanzioni in materia paesaggistica.

 

L’esecutivo, sempre su proposta dell’assessore Spanedda, ha poi approvato i criteri e le modalità di attribuzione del contributo di 500.000 euro a favore del comune di Borutta per la realizzazione di un programma di promozione e valorizzazione dei Borghi autentici della Sardegna.

 

 

Ambiente

Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha approvato il programma di utilizzo delle risorse pari a 1.501.869 euro per la realizzazione di interventi di caratterizzazione e bonifica dei siti contaminati della Regione Sardegna. Sono state censite 404 discariche monocomunali, di cui 59 ad alta priorità e 134 di media priorità.

Nelle diverse annualità e nel rispetto delle priorità individuate, è stato disposto il finanziamento dei seguenti interventi: redazione dei piani di caratterizzazione, interventi di messa in sicurezza di emergenza (MISE) per le discariche comunali con problemi di rifiuti depositati superficialmente, quali rottami, inerti, batterie d’auto e altri similari. Esecuzione delle indagini di caratterizzazione e analisi di rischio sito-specifica (ADR) e bonifica e messa in sicurezza permanente (MISP) delle discariche comunali individuate come prioritarie.

 

Sempre su proposta dell’assessora Laconi, l’esecutivo ha deciso di attribuire la somma di 138.837 mila euro al Comune di Abbasanta per l'esecuzione delle necessarie attività di messa in sicurezza nel sito contaminato relativo all'ex conceria Piras, con il conseguente proseguimento del monitoraggio idrochimico delle acque sotterranee.

 

 

Turismo

Su proposta dell’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, la Giunta ha approvato lo schema di convenzione tra la Regione Sardegna e Sport e Salute S.P.A. per l’attivazione di interventi finalizzati all’attività di promozione, organizzazione e gestione di eventi sportivi. La società Sport e Salute è interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e fornisce servizi di interesse generale in favore dello sport, secondo le direttive e gli indirizzi dell’Autorità di Governo competente in materia di sport. La convenzione avrà validità di un anno dalla data di sottoscrizione, eventualmente rinnovabile.

 

Sempre su proposta dell’assessore Cuccureddu, la Giunta ha deciso la modifica delle direttive di attuazione per la disciplina delle strutture ricettive all’aria aperta, prorogando il termine per la riclassificazione delle strutture esistenti. Su istanza degli operatori del settore, l’Assessorato del Turismo e Commercio ha perciò deciso la proroga, stabilendo che l’originaria scadenza del termine di dodici mesi venga estesa di ulteriori dodici mesi, ovvero fino al 29 novembre 2026, per consentire a tutte le strutture ricettive all’aria aperta già autorizzate la preparazione e l’inoltro delle rispettive autocertificazioni di riclassificazione, considerando il tempo che devono dedicare alla loro attività corrente nonché la necessità di attendere l’approvazione -con decreto ministeriale- dei suddetti standard minimi.

 

 

Lavoro

Su proposta dell'assessora del Lavoro e della Formazione, Desirè Manca, la Giunta ha deliberato criteri e modalità di attuazione per l'erogazione di un'indennità ad integrazione del reddito a favore dei lavoratori delle aree di crisi industriale complessa della Sardegna, percettori della mobilità in deroga, per la quale sono state trasferiti 2,2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, in favore dell'Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL) affinché proceda all’erogazione in favore degli aventi diritto.

 

Sempre su proposta dell'assessora del Lavoro e della Formazione professionale, Desirè Manca, la Giunta ha deliberato di approvare il Programma con misure di accompagnamento all'esodo e incentivazione all'assunzione stabile in favore dei lavoratori ex ATI-IFRAS per quanto riguarda i “Servizi per la conservazione valorizzazione e gestione del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e servizi di politiche attive del lavoro”.

 

 

Istruzione

La Giunta regionale, su proposta dell'assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, ha nominato i componenti dell'Organo di revisione della "Fondazione Mont'e Prama" con sede nel Comune di Cabras. Si tratta di Carlo Mura come componente effettivo e di Adelina Maria Pina Meloni come supplente.

 

 

Sanità

Con l’uniformazione delle regole per l’esenzione E02, la Giunta aggiorna le regole adeguandole alla normativa nazionale. Viene superata la vecchia distinzione tra disoccupati e inoccupati, adottando la definizione unica di “disoccupato” prevista dal D.Lgs. 150/2015. Si stabilisce che tutti i soggetti senza lavoro e disponibili a lavorare possono accedere all’esenzione, se in possesso dei requisiti di reddito. Prevedendo che i relativi costi siano coperti dal fondo sanitario regionale. Vengono affidate ad Ares, alle ASL e Sardegna IT gli adempimenti operativi necessari.

 

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità Armando Bartolazzi, ha approvato la programmazione del sistema regionale dei servizi per la tutela della salute mentale dedicati a persone con disturbi della nutrizione e dell'alimentazione.

Si tratta dell’approvazione del sistema tariffario onnicomprensivo per l'acquisizione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie dei servizi residenziali e semiresidenziali; dell’incremento dei volumi autorizzabili e accreditabili dei servizi; di unificare la programmazione delle zone nord e sud in una unica programmazione regionale.

 

 

Trasporti

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, ha autorizzato una spesa fino a 2.000.000 di euro nell'anno 2025, in favore dell’Arst Spa, per la realizzazione di interventi di miglioramento e ripristino funzionale dei locali adibiti a servizio dei lavoratori. Gli interventi saranno destinati alla sistemazione dei locali delle sedi territoriali automobilistiche e ferroviarie, utilizzati dal personale viaggiante impegnato nel servizio di trasporto pubblico locale, e sono finalizzati ad adeguare condizioni di sicurezza e comfort. Si tratta principalmente di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria degli stabili e degli ambienti destinati al personale in servizio nelle sedi periferiche, compresi anche gli impianti tecnologici.

La prima volta in occasione dell'ultima giornata della Settimana del Verde e dell'Ambiente in corso in città in questi giorni: i Comuni di Cagliari e Quartu Sant'Elena e tutte le associazioni ambientaliste del territorio insieme, appunto per la prima volta, per una giornata di pulizie e sensibilizzazione nel lungomare Poetto, punto di congiunzione naturale e naturalistico tra le due maggiori città dell'area metropolitana.

L'appuntamento, presentato questa mattina a Palazzo Bacaredda, è per domenica 23 novembre a partire dalle 9 nell'area fitness situata tra il chiosco Golden Beach e il Lido dei Carabinieri, al confine tra i due Comuni per un'iniziativa aperta a tutti, con famiglie e bambini impegnati sulla spiaggia e gli altri partecipanti sul versante carrabile del litorale (al link in basso la locandina dell'appuntamento)

“Un progetto metropolitano”, sottolinea il sindaco Massimo Zedda, “in luoghi che condividiamo – la spiaggia del Poetto e Molentargius – e che sono patrimonio di tutti, non di Cagliari o Quartu. È fondamentale il lavoro delle associazioni, a cui va il nostro ringraziamento, per il coinvolgimento costante delle persone: non è solo una giornata di pulizia dei luoghi, ma soprattutto un lavoro di sensibilizzazione e di educazione all'ambiente. Il messaggio è che ciascuno può fare la propria parte, anche con i gesti che sembrano più piccoli. È il primo appuntamento di una serie di iniziative che vorremmo proseguire insieme, in un luogo che oltretutto, grazie ai lavori sul lungomare in corso nel versante di Quartu, avrà un'armonia con la parte cagliaritana che lo renderà ancora più unico”.

“Una collaborazione importante”, ribadisce Graziano Milia, sindaco di Quartu Sant'Elena, “perché, in un certo senso, è per la prima volta istituzionalizzata: è indispensabile una consapevolezza diffusa sull'importanza di salvaguardare la ricchezza ambientale che ci circonda, sul dovere di tutelare i luoghi, sulla necessità che serva ribadire sempre questo tipo di messaggi. L'auspicio è che questa iniziativa sia la prima di tante, anche nell'ottica di rafforzare il Parco di Molentargius”.

Anche dall'assessora all'ecologia urbana, ambiente e verde pubblico del Comune di Cagliari, Luisa Giua Marassi, un ringraziamento alle associazioni partecipanti: “È un'iniziativa importante perché la prima congiunta tra i due comuni maggiori dell'area metropolitana, possibile grazie all'aiuto e al sostegno di tutte le associazioni che operano nel territorio e che spesso arrivano dove le amministrazioni hanno maggiori difficoltà: il focus delle pulizie saranno le cicche e i residui delle serate nel lungomare, ma fondamentale è ancora un volta il lavoro di sensibilizzazione ambientale”.

Numerose, con la partecipazione attiva del Parco del Molentargius, le associazioni protagoniste dell'appuntamento - Rebelterra, Legambiente, Marevivo, WWF, Retake, Oikos, Cittadinanza Attiva, Plastic Free e Fondazione MEDSEA, Fondazione Domus de Luna – che saranno presenti insieme ad altri gruppi di volontari e cittadini attivi nel campo della tutela ambientale.

"Con l'incontro di oggi si apre una fase fondamentale dell'iter di approvazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti. Il principale strumento strategico di pianificazione per la mobilità delle persone e il trasporto delle merci nell'Isola si arricchisce dei contributi di enti locali, cittadini, imprese e associazioni". Così l'assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca che oggi ha presieduto, presso l'aula magna Barbieri del dipartimento di Agraria dell'Università di Sassari, il primo degli 8 tavoli territoriali previsti in vista dell'approvazione di un nuovo Piano Regionale dei Trasporti.

All'incontro odierno erano presenti anche l'assessore degli Enti Locali, Francesco Spanedda, il primo cittadino di Sassari, Giuseppe Mascia, sindaci e rappresentanti delle amministrazioni locali e il magnifico rettore dell'Università di Sassari Gavino Mariotti che ha portato i saluti istituzionali.

Lo schema di piano, approvato dalla Giunta Regionale nei mesi scorsi, una volta concluso il suo iter, coprirà un orizzonte temporale di 15 anni, dal 2026 al 2040, e traccerà il percorso che la Sardegna intende seguire per avere una mobilità più efficiente, capillare e maggiormente rispondente alle esigenze della popolazione. Cittadini, imprese, enti locali e associazioni potranno dare il proprio contributo attraverso delle osservazioni che si possono inviare fino al 22 dicembre via PEC.

"Abbiamo predisposto uno schema preliminare di Piano basato su dati e indicatori precisi con l'obiettivo di offrire non solo un miglioramento delle condizioni di trasporto attraverso ogni mezzo, ma anche una prospettiva di crescita per l'Isola e la sua economia - ha osservato l'assessora Manca -. Come dico spesso i trasporti non sono fini a sé stessi ma sono un mezzo indispensabile per lo sviluppo economico e sociale di un territorio".

Questa settimana i prossimi Tavoli si svolgeranno a Tortolì (giovedì 20, ore 16 Teatro San Francesco) e a Cagliari (venerdì 21, ore 9 Aula Magna Liceo Dettori). Nella prossima settimana sono previsti gli incontri di Carbonia, Villacidro, Oristano, Olbia e Nuoro.

Un convegno per la Giornata cagliaritana contro la solitudine dell'anziano. Sarà l'Aula consiliare di Palazzo Bacaredda a ospitare l'incontro dal titolo “L'Ageismo: una discriminazione sottostimata”, organizzato dall'Associazione Italiana Psiciogeriatria (AIP) con il patrocinio del Comune. L'appuntamento è per venerdì 21 novembre a partire dalle 16, per un momento di incontro e confronto tra esperti, amministratori e associazioni impegnate sul territorio.

L'apertura dei lavori sarà affidata a Luca Serchisu, presidente di AIP Sardegna. A seguire, dopo i saluti istituzionali, le varie fasi del convegno:

  • ore 16.30: Ageismo nella società (Claudia Murru – Rita Polo)
  • ore 17.00: Ageismo e salute (Giuseppe Fenu – Bernardo Carpiniello)
  • ore 17.30: Auto Ageismo (Daniele Viale – Claudio Onnis)
  • ore 18.00: Ageismo ed educazione (Paolo Putzu – Marta Malgarise)

Dalle 18:30 la tavolo rotonda di confronto tra le associazioni e l'amministrazione, a cui prenderanno parte l'assessora alla Salute e benessere delle cittadine e dei cittadini Anna Puddu e la presidente della Commissione consiliare competente Rita Polo.

Un secco no ad ogni forma di discriminazione, di violenza di genere e in particolare nei confronti delle donne. Così trecento studenti del liceo artistico e musicale “Foiso Fois” di Cagliari della sede di via Bixio a Pirri hanno posto a dimora 15 alberi (cinque piante di alloro e dieci di leccio) donate gratuitamente dall’Agenzia Regionale Forestas.  Le piante sono state collocate nell’area verde dell’istituto dove è stato inaugurato il “Giardino dell’Arte e dell’Amore” in memoria delle donne vittime di femminicidio. Così la pianta diventa simbolo di rinascita e di ricordo vivo di donne la cui vita è stata spezzata troppo presto e in modo violento. La manifestazione si è svolta alla presenza dei volontari dell’associazione ‘Luna e Sole’ a partire dalla presidente Marinella Canu e dei volontari di Cittadinanzattiva con il referente Carlo Veglio. Prima della messa a dimora delle piante tutti gli studenti e i docenti, coordinati dalla referente di sede Barbata Ardau, hanno osservato un minuto di silenzio poi la dedica con la foto e i nomi tra gli altri di Yara Gambiraso, Cinzia Pinna, Marta Deligia (la giovane di Villacidro uccisa dal suo ex nel 2013), Dajela Neza, Elisa Claps, Francesca Deidda di San Sperate, Roberta Zedda (la dottoressa di Sanluri uccisa a Solarussa il 3 luglio 2003 durante il turno di guardia medica).

L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “Respect and love”: una marcia con il filo rosso, il giardino dell’arte e dell’amore, un flash mob e altre iniziative di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e di genere che vede in prima linea il liceo “Foiso Fois” diretto dalla Dirigente Scolastica Nicoletta Rossi, che ha fortemente voluto queste iniziative.

Il progetto è coordinato dai docenti Gian Luigi Pittau, Stefano Zorco, Barbara Ardau e Carla Falqui e viene portato avanti da anni per diffondere una cultura di sensibilizzazione del rispetto dei diritti umani, delle differenze di genere e della lotta ad ogni forma di discriminazione.

“La violenza – spiega il docente Gian Luigi Pittau - è una piaga della nostra società che va definitivamente cancellata, con tutti gli sforzi possibili. I nostri studenti sono sensibili alla tematica e hanno tanto da insegnarci. Coinvolgere le nuove generazioni nella lotta per il rispetto dei diritti umani e contro ogni forma di discriminazione è fondamentale”.

Ora il prossimo appuntamento sarà venerdì 21 novembre con ritrovo alle 9 in via Roma a Cagliari sotto il palazzo della Regione (la conclusione è in piazza Garibaldi) per la marcia col filo rosso organizzata dalle associazioni “Luna e Sole”, “Cittadinanzattiva” e dalla fondazione “Una, nessuna, centomila”.

Nel corso della manifestazione saranno stati letti tutti i nomi delle vittime di femminicidio del 2025 in Italia e da piazza Garibaldi con l’arte e con la musica partirà un messaggio di condanna di ogni forma di violenza. ‘Con queste iniziative – rimarca Marinella Canu, presidente dell’associazione ‘Luna e Sole’ vogliamo ribadire il nostro secco no alle violenze che colpiscono le donne e con il nostro centro d’ascolto siamo in prima linea per raccogliere la richiesta di aiuto di tante donne”. Sulla stessa linea Carlo Veglio di Cittadinanzattiva, che sottolinea il valore della piantumazione: ’Gli aberi rappresentano la memoria vivente delle vittime, la rinascita e la speranza, l’impegno che continua nel tempo e la cura quotidiana necessaria’. ‘Così come un albero ha bisogno di cura costante (acqua, sole, protezione, potature) per crescere forte e dare frutti, - spiegano docenti, studenti e volontari - allo stesso modo la lotta alla violenza contro le donne ha bisogno di essere curata ogni giorno con attenzione, educazione, vigilanza e impegno collettivo’

Continua il percorso dedicato alla presentazione delle ipotesi degli Ambiti Territoriali di Protezione Civile (ATPC), il nuovo modello organizzativo della Protezione Civile della Regione Sardegna finalizzato alla definizione di un sistema più efficace, tempestivo e vicino a territori e comunità.

Nei giorni scorsi a Macomer e a Bosa, si sono svolti due degli incontri dedicati alla presentazione della governance degli Ambiti Territoriali di Protezione Civile - ATPC del Marghine e della Planargia che comprendono, rispettivamente, i Comuni di Macomer, Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Lei, Noragugume, Silanus e Sindia e i Comuni di Bosa, Flussio, Magomadas, Modolo, Montresta, Sagama, Suni e Tinnura.

Agli appuntamenti hanno partecipato l’assessora della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione Civile, Rosanna Laconi, l’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Mariaelena Motzo, il direttore generale della Protezione Civile regionale, Mauro Merella, e la direttrice generale di ANCI Sardegna, Daniela Sitzia.

Le autorità regionali hanno risposto alle numerose domande degli amministratori locali, concentrandosi in particolare sulle risorse umane necessarie per il funzionamento dei futuri ATPC e dei Centri Operativi d’Ambito – COA e sulla formazione specialistica richiesta.

Riprendendo le preoccupazioni espresse dai sindaci, l’assessora Laconi ha sottolineato che “il tema del personale è cruciale, soprattutto in territori che soffrono lo spopolamento”. Ha poi evidenziato l’importanza del ruolo del volontariato all’interno degli ATPC, annunciando “l’intenzione di introdurre meccanismi di valorizzazione, come l’attribuzione di punteggi aggiuntivi nei concorsi pubblici per i volontari attivi”.

L’esponente della Giunta Todde ha, inoltre, richiamato l’attenzione sull’utilizzo di strumenti come le convenzioni in modo da garantire la presenza delle organizzazioni di volontariato negli ATPC, rimarcando che “gli ambiti servono ad aggregare persone e risorse, fare sistema e rafforzare la collaborazione con il territorio”. La formazione sarà l’elemento chiave per garantire operatività e continuità.

L’Assessora degli affari generali, personale e riforma (con delega Innovazione e SicurezzaIT) Mariaelena Motzo ha evidenziato la grande sensibilità della Regione sul tema del personale. "L’obiettivo - ha spiegato - è potenziare gli organici, anche per il funzionamento degli ATPC, riconoscendo il ruolo strategico di questi strumenti per creare nuove opportunità occupazionali nei territori”.

L’assessora ha poi ricordato il ruolo chiave dell’innovazione tecnologica al servizio della Protezione Civile, grazie “alle risorse stanziate per investire attivamente nel data strategy, supportando attivamente gli Enti locali nel processo di digitalizzazione insieme al lavoro per portare avanti la cabina di regia interassessoriale che permette di cooperare in modo sinergico al fine della realizzazione dei gemelli digitali della Regione Sardegna, i digital twin, che troverà applicazione concreta in tutti gli ambiti”. Inoltre, la scorsa settimana la Giunta ha deliberato le linee guida regionali per l’uso dell’intelligenza artificiale: un passo che faciliterà ulteriormente la digitalizzazione dei processi e l’efficacia operativa del sistema regionale. Anche il DG della Protezione Civile Mauro Merella ha evidenziato che “la formazione trasversale e condivisa è l’elemento chiave per garantire operatività e continuità al sistema” e ha anticipato la necessità di cooperazione e collaborazione con altri enti, finalizzata anche alla “prossima apertura della Scuola di Protezione Civile, altro tassello fondamentale nella costruzione di un sistema di competenze omogeneo e interoperabile”. Agli incontri hanno partecipato anche rappresentanti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, dell'Agenzia Forestas, delle Compagnie barracellari e delle organizzazioni di volontariato dei territori.

Sono trascorsi dodici anni esatti da quel tragico 18 novembre 2013, una data che ha irrimediabilmente cambiato il corso della storia di Olbia e di tutta la Gallura. Oggi, l'amministrazione comunale olbiese e quella di Arzachena, insieme alle comunità locali, si sono strette in cerimonie solenni e silenziose per commemorare le tredici vittime travolte dall’onda di piena che devastò la città con una montagna di acqua e fango.

La ferita resta aperta, con gli olbiesi e i galluresi che hanno ancora negli occhi le immagini di quella notte di pioggia e morte, le urla disperate di chi implorava aiuto e la lotta contro la forza dell’acqua che sommerse interi quartieri. 

La giornata di memoria a Olbia è iniziata alle 11:00 con una cerimonia solenne davanti al memoriale di via Escrivà, che si affaccia sul vecchio porto romano. Il monumento è composto da nove statue di granito, opera di Nicola Filia, ognuna a ricordo delle persone scomparse tra il centro e l’agro della città.

A perdere la vita in quei tragici momenti furono: Anna Ragnedda (83 anni) e Maria Massa (88), Patrizia Corona (42) e la figlia Morgana (2), Francesco Mazzoccu (37) e il figlio Enrico (3).

Nel pomeriggio, alle 15, una seconda cerimonia presso l’area di cantiere a Monte Pino con la celebrazione di una messa. Questo momento è stato dedicato anche alle tre vittime del crollo della strada, precipitate con le loro auto nella voragine: Bruno Fiore (68), Sebastiana Brundu (61) e Maria Loriga (54). 

Presenti l’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu, i rappresentanti delle amministrazioni comunali, le associazioni e il comitato che si è battuto per la riapertura del tratto.

Contemporaneamente, anche il comune di Arzachena ha ricordato le sue vittime con una cerimonia nel "Parco 18 novembre" alla presenza del sindaco Roberto Ragnedda. Ad Arzachena l'alluvione si portò via un’intera famiglia, annegata in un’abitazione-trappola: Isael Passoni (42 anni), Cleide Mara Rodriguez (42), Weriston Passoni (20) e Laine Kellen Passoni (16).

Le cerimonie, composte e silenziose, hanno rappresentato un segno tangibile della memoria che, a dodici anni di distanza, resta il fardello più pesante per tutti i cittadini della Gallura.

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