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La visita del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi arriva in un momento cruciale per la città di Cagliari e per tutto il Sud Sardegna, dove commercianti e cittadini chiedono da tempo più sicurezza, più controlli e una presenza più incisiva dello Stato nelle aree più esposte alla criminalità e al degrado urbano. Per Confcommercio Sud Sardegna, l’impegno annunciato dal ministro e l’estensione della zona rossa rappresentano un passaggio decisivo: un’occasione per restituire fiducia agli operatori economici e riportare ordine nelle zone più delicate della città.

Durante il confronto sono stati affrontati diversi temi strategici per il territorio, dal centro per migranti di Monastir alle nuove misure di contrasto agli assalti ai portavalori, alla pedopornografia e alla prostituzione. Il ministro ha inoltre assicurato l’arrivo di nuove dotazioni di personale per le forze dell’ordine, rispondendo a una richiesta avanzata da tempo dal mondo economico locale.

Al vertice il sindaco Massimo Zedda ha annunciato la proroga e l’estensione della zona rossa, da piazza del Carmine fino alla stazione e a viale La Plaia, come strumento per prevenire fenomeni legati alla microcriminalità e allo spaccio.

“Accogliamo con piacere la visita del ministro Piantedosi. Sappiamo che sono stati trattati diversi temi, ma come associazione di categoria ci concentriamo in particolare sulla proroga e sull’estensione della zona rossa”, ha detto Marco Mainas, presidente di Confcommercio Sud Sardegna, “ci siamo sempre schierati dalla parte della legalità e il fatto che vengano garantite nuove forze dell’ordine – cosa che chiediamo da tempo – è un segnale importante per la città e per le imprese anche in vista delle festività natalizie”.

 

“Vediamo l’allargamento della zona rossa come uno strumento che merita tutta la nostra attenzione. Il messaggio di controllo e sicurezza deve essere chiaro, ma anche trasmesso con serenità: quando il messaggio è sbagliato, il commercio ne risente”, ha aggiunto il presidente della Fipe Confcommercio Sud Sardegna Emanuele Frongia, “se è vero che in certi luoghi alcuni fenomeni non possono essere tollerati, bisogna anche preoccuparsi che non si spostino altrove. L’attenzione, inoltre, è sulle tempistiche: è fondamentale capire per quanto tempo durerà questa misura”.

 

Confcommercio Sud Sardegna continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione delle decisioni istituzionali, ribadendo la propria disponibilità a collaborare per garantire sicurezza, legalità e un contesto urbano favorevole al commercio e alla vita delle comunità.

 

Anche quest’anno l’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari celebra la Giornata Mondiale della Prematurità.

Istituita nel 2011 per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle nascite pretermine, la ricorrenza è rappresentata anche dai calzini viola, disposti in sequenza. Un’immagine che esprime con immediatezza il dato fondamentale: uno di quei calzini è più piccolo, perché un bambino su dieci nasce prematuro.

Il simbolo della giornata è il colore viola, scelto perché rappresenta insieme fragilità e forza, resilienza e speranza: qualità che caratterizzano i piccoli nati prima del tempo e le loro famiglie, impegnate in un percorso lungo, complesso e spesso emotivamente intenso.

 

Per richiamare l’attenzione di tutta la comunità è stata organizzata dal reparto di Neonatologia e Tin dell’Aou di Sassari una giornata di riflessione presso l’aula magna del complesso didattico dell’Università degli studi di Sassari.

«La Giornata Mondiale della Prematurità è un momento prezioso per ricordare quanto sia fondamentale sostenere i nostri piccoli nati prima del tempo e le loro famiglie. – ha dichiarato all’apertura dei lavori Mariantonia Cossu, direttrice della Neonatologia e Tin dell’Aou di Sassari - La Terapia Intensiva Neonatale è un luogo in cui la tecnologia più avanzata si intreccia con l’umanità, con un impegno condiviso da medici, infermieri, ostetriche, psicologi e operatori. Accompagniamo i genitori in un percorso complesso, fatto di paure ma anche di grandi speranze e ogni giorno vediamo quanto la loro presenza sia un elemento terapeutico essenziale».

 

In seguito alla proiezione di alcuni emozionanti video che hanno raccolto le testimonianze di famiglie di nati pretermine, ha preso la parola Guido Calciolari, neonatologo e neuropsichiatra infantile che ha sviluppato un intervento dal titolo “Gesti semplici, grandi risultati: i benefici della Care sul neurosviluppo”.  Il dottor Calciolari ha ricordato come «i primi reparti di neonatologia sono nati negli anni Settanta, quando l’obiettivo principale era riuscire a far respirare un neonato prematuro. Oggi il nostro lavoro guarda non solo alla sopravvivenza, ma alla qualità della vita». Calciolari ha inoltre evidenziato come «gli studi sui bambini prematuri mostrino che alcune fragilità iniziali possono riflettersi sul neurosviluppo, influenzando aspetti cognitivi e comportamentali. Per questo il “care” precoce, la vicinanza e la presenza costante dei genitori rappresentano fattori determinanti».

In seguito, sono intervenute Patricia Posadinu, infermiera del Nido dell’Aou di Sassari con una relazione dal titolo “Tutti i benefici di un contatto: lo skin nell’assistenza al neonato” ed Emanuele Murtas del Servizio di Psicologia Ospedaliera con un intervento dal titolo “Il supporto psicologico alle famiglie in Terapia Intensiva Neonatale”.

 

«La TIN è un luogo dove nasce una sinergia quotidiana tra operatori sanitari, psicologi, tecnici, volontari e genitori – ha sottolineato Maria Zichi, coordinatrice del Reparto di Neonatologia e Tin - una rete che rende possibile un’assistenza altamente specializzata e umanizzata, riconosciuta come un’eccellenza della sanità regionale».

E’ in quest’ottica che anche nel pomeriggio della giornata odierna, sempre nel complesso didattico dell’Università, verranno condivise le esperienze dei genitori. Uno spazio sarà dedicato all’importanza della lettura e i suoi benefici nella Terapia Intensiva Neonatale. Interverranno il Comitato Unicef di Sassari, l’associazione Nati per Leggere e il Sistema Bibliotecario Coros Figulinas. Interverrà in seguito Mery Tanda, dell’associazione Save the Children di Sassari che farà una relazione dal titolo “Il sostegno alla famiglia nel percorso di cura del neonato prematuro”.

 

Infine, nella serata del 17 novembre il Palazzo Bompiani e Palazzo Ducale saranno illuminati di viola. «L’illuminazione viola del Palazzo Bompiani è un gesto simbolico ma potente: un invito a tutta la comunità a sentirsi parte di questa rete di cura, vicina ai neonati prematuri e alle loro famiglie», ha concluso la direttrice della Neonatologia. 

L’Amministrazione di Quartu Sant’Elena ha deciso di andare incontro alle tante persone in difficoltà che attendono da qualche mese il pagamento del Reddito di Inclusione Sociale (REIS): in attesa dell’invio delle risorse da parte della Regione, sarà il Comune ad anticipare il pagamento dei sussidi.
In città vivono tante famiglie che per diversi motivi, che siano problemi personali oppure magari la crisi economica, sono usciti dal mercato dal lavoro o, in alcuni casi, non sono mai riusciti a entrarci. Per tutti questi cittadini è stato introdotto il REIS, la misura di contrasto all’esclusione sociale e alla povertà che mira a promuovere l’autonomia dei nuclei familiari in condizioni
economiche disagiate.
La misura regionale si concretizza nella partecipazione a un progetto personalizzato di inclusione attiva, a fronte del quale viene erogato un sostegno economico mensile che si protrae per un anno. Per le persone coinvolte rappresenta quindi una possibilità di riscatto, un’occasione importante per sentirsi utili e guardare alla riconquista di una dignità lavorativa che va di pari passo a quella del riscatto personale.
Tuttavia il ritardo negli stanziamenti regionali ha fatto slittare il pagamento delle 4 mensilità relative a luglio, agosto, settembre e ottobre. A Quartu coloro che attendono queste quote sono 579
unità, un numero considerevole che testimonia le difficoltà di tante famiglie quartesi. “I beneficiari quartesi sono tanti ed è comprensibile che quest’attesa così prolungata sia diventata insostenibile - spiega l’Assessore ai Servizi sociali Marco Camboni -. L’Amministrazione ha pertanto deciso di intervenire concretamente e anticipare le risorse che verranno poi reimmesse nelle casse comunali a seguito del versamento da parte della Regione. Si tratta complessivamente di quasi 1 milione di euro, più precisamente 872mila euro, che permetteranno di saldare le 4 mensilità arretrate. Nei prossimi giorni quindi tutti i beneficiari riceveranno il proprio sussidio”.

“La tecnologia è democratica, governeremo la rivoluzione dell'Intelligenza artificiale creando un ecosistema per dare opportunità a tutti, attrarre imprese e scienziati, servizi ai cittadini, senza escludere nessuno, per primi i lavoratori a rischio, formando anche i giovani alle nuove tecnologie”. Il primo dei due giorni del convegno “Mondo digitale, terzo millennio”, organizzato dalla Uiltucs Sardegna è stato caratterizzato dagli interventi della presidente della Regione Alessandra Todde e dell'assessora del Lavoro e della Formazione Desirè Manca. Dopo l'introduzione dell'ideatore dell'iniziativa e segretario regionale Uiltucs Cristiano Ardau, che ha stimato l'impatto dell'Intelligenza artificiale nell'isola in 10 mila posti a rischio (il 5% del totale, cancellando il 20% delle mansioni) ma 20 mila nuovi potenziali nel giro di 6-8 anni, la presidente Todde è stata intervistata dal giornalista Andrea Frailis. “Da ingegnere informatico mi sono occupata di motori semantici, il cuore della IA, in Italia e in Spagna e del tema della rete per 4 anni negli Stati Uniti – ha esordito Todde - . Lì, dove l'accesso alla rete era diversificato rispetto a quanto si pagava il servizio, ho imparato che l'IA è uno strumento che va governato con regole, sennò può diventare terribile”. Una regolamentazione dell'Intelligenza artificiale che può portare “a grandi opportunità per tutti, lavorando su tre priorità: aggiornare le competenze degli studenti e dei lavoratori, creare un ecosistema fatto di una infrastruttura di rete come la nostra rete Garr-T a un Terabit e di imprese con campioni di filiera per fornire servizi più efficienti a tutti i cittadini”, citando come esempi “Arst e Abbanoa che sono considerati a volte carrozzoni ma che, investendo in ricerca e innovazione, possono diventare modelli importanti e mostrare come possiamo essere attrattivi anche per altre imprese, come già sta accadendo grazie al progetto Einstein Telescope che, comunque andrà la scelta europea, ha già portato con il SunLab centinaia di scienziati da noi”. La presidente Todde si è poi detta favorevole a un Osservatorio Regionale sull'impatto dell'Intelligenza artificiale: “è uno strumento utilissimo, anzi necessario perché l'IA è un tema multidisciplinare basti pensare alla gestione dell'acqua per l'agricoltura e l'allevamento, per gestire i servizi alle imprese e trasformare le competenze lavorative di giovani e lavoratori per uno sviluppo senza discriminazioni per una IA che permette di accedere alla conoscenza, all'esperienza di secoli di pensatori, con un click”, ha concluso la presidente Todde. Proprio il tema delle competenze è stato al centro dell'intervista all'assessora del Lavoro e Formazione Desirè Manca: “Quando ci siamo insediati due anni fa abbiamo trovato un sistema formativo arcaico, fermo al 1950, per vecchie professionalità che non rappresentano il nuovo mondo lavorativo. Abbiamo quindi avviato un nuovo percorso che porterà fra poco al voto del Consiglio Regionale sulla nuova legge sulla formazione per riorganizzarla e dare nuovi strumenti ai nostri giovani e ai lavoratori”. Un “nuovo percorso” che ha comportato “scelte difficili come quella di ridurre fino al 70% i corsi di formazione professionale per operatori del benessere, estetisti e parrucchieri, e invece puntare sulla digitalizzazione, nuove tecnologie e utilizzo dell'intelligenza artificiale”, ha spiegato l'assessora Desirè Manca. L'ambito di utilizzo di questi nuovi percorsi formativi è molto ampio: “Abbiamo deciso di investire 4 milioni per creare un hub sull'Intelligenza artificiale e il mondo dell'audiovisivo, un settore dove la Sardegna ha enormi opportunità, con il bando Aspal che ha già avuto molta partecipazione di imprese, creando punti strategici di formazione sparsi su tutto il territorio, non solo Cagliari e Sassari”. Il tutto senza dimenticare “gli incentivi per favorire il lavoro femminile e i giovani per far sì che il progetto “Master and back”, che prevedeva di far studiare i giovani all'estero e poi farli tornare, cancellando il “back” perché li formeremo qui e non se ne dovranno andare”, ha concluso Desirè Manca.

 

La Regione stanzia fondi per 50mila euro destinati agli atleti diversamente abili che nel 2025 parteciperanno alle competizioni paralimpiche nazionali e internazionali. Su proposta della assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la Giunta ha approvato criteri per l'attribuzione dei contributi relativi alla annualità 2025 per il rimborso delle spese sostenute per la partecipazione a eventi sportivi destinati ad atleti diversamente abili, previsti dalla Legge regionale n. 3 del 5.3.2008.

“Con questo intervento vogliamo sostenere atlete e atleti che rappresentano un esempio concreto di impegno, capacità e inclusione – dichiara l’assessora allo Sport –. Il percorso paralimpico è spesso gravato da costi importanti: garantire supporto economico significa favorire il diritto allo sport, valorizzare il merito e permettere alla Sardegna di essere presente con orgoglio nelle competizioni nazionali e internazionali. Continueremo a investire in politiche che rafforzano la partecipazione e l’accessibilità in ogni disciplina sportiva”.

Il contributo è erogato per le attività di tipo individuale svolte nel corso dell’intero 2025 da atleti diversamente abili residenti in Sardegna che si distinguono per il merito sportivo in tornei nazionali e internazionali. Nel caso in cui la dotazione finanziaria non sia in grado di soddisfare tutte le domande ammesse, la delibera prevede che queste siano tutte finanziate in misura proporzionale al rapporto percentuale tra la dotazione finanziaria e il totale dei contributi richiesti.

Al fine di semplificare e accelerare le procedure, le somme dovranno essere erogate tramite il Comitato regionale Sardegna del Comitato Italiano Paralimpico (C.I.P), il quale avrà l'onere di pubblicare un avviso, di gestire l'istruttoria, erogare il contributo spettante a ogni richiedente, e di rendicontare l’attività svolta. In particolare, verrà riconosciuto un rimborso forfettario per le spese derivanti dalla gestione amministrativa delle pratiche nella misura di euro 300 per richiedente, e comunque per un importo non superiore a euro 5.000 e non inferiore a euro 900.

Preoccupazione tra gli anziani per difficoltà di accesso a strumenti digitali che potrebbero diventare fattore di “esclusione”. Solo il 13% degli over 50 utilizza servizi di
“telemedicina”. Appello di Giovanni Mellino, Presidente ANAP Pensionati Confartigianato Sardegna “Digitalizzazione grande opportunità se inclusiva, solidale e riesce a tenere insieme generazioni diverse”.

Da qualche giorno per i cittadini sardi che utilizzano l’App IO sono attive le notifiche automatiche relative al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).

Tale innovazione sta creando preoccupazione tra gli associati di ANAP Confartigianato Sardegna, l’Associazione Nazionale degli Anziani e Pensionati, perché potrebbe diventare fattore di “esclusione” di buona parte della popolazione.

“Se da una parte viene messa in atto la tanto attesa digitalizzazione dei servizi, con la smaterializzazione di documenti, analisi, prescrizioni e certificati - commenta - Giovanni Antonio Mellino,
Presidente di ANAP Sardegna e Vicepresidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato – dall’altra tale situazione potrebbe rappresentare più di un problema per l’impatto che avrebbe sulle fasce deboli, come gli anziani e i diversamente abili”. “Quando si affrontano “rivoluzioni” di tale portata - aggiunge Mellino - è necessario ricordarsi come nell’Isola oltre 420mila persone, il 27% della popolazione, abbiano più di 65 anni e tanti di questi affrontino le difficoltà di un approccio a una tecnologia sempre più presente in ogni azione quotidiana”.
 Per ANAP Sardegna, se da una parte i giovani crescono immersi nel mondo digitale, la maggior parte degli anziani fatica ad accedere e utilizzare strumenti “moderni”. Questa disparità si riflette sia nelle competenze informatiche che nella frequenza d’uso di internet e, negli ultimi anni, anche dell'intelligenza artificiale.

Dalle ultime rilevazioni Istat emerge come oltre il 60% degli over 65 abbia competenze digitali basse o nulle, contro meno del 10% tra i giovani under 30. Gli anziani incontrano difficoltà nell’uso di smartphone, computer, SPID, servizi bancari online e piattaforme sanitarie, con il rischio di esclusione sociale e amministrativa, soprattutto dopo la digitalizzazione accelerata dalla pandemia. Evidentemente, in un mondo sempre più tecnologico lo spazio di azione tende ad assottigliarsi per chi non resta al passo coi tempi.

Lo stesso rapporto della popolazione senior con le tecnologie per la salute è complesso; sconta sia le difficoltà del prendersi cura di non nativi digitali che la velocità di diffusione della digitalizzazione.
Secondo UNA indagine condotta da Format Research sull’accesso ai Servizi Sanitari, appena il 12,8% del campione over 50 intervistato risulta aver fruito di servizi di telemedicina (interazione con il proprio medico di famiglia o con altri specialisti). La percentuale è in crescita rispetto al 2021, quando in una precedente ricerca coloro che li avevano utilizzati si erano attestati al 5,9%. Dall’altra parte, però, resta un consistente 87,2% che non ne ha fatto/fa uso.

“Per ovviare anche a queste problematiche - riprende il Presidente di ANAP Sardegna - attraverso un progetto nazionale di Servizio Civile realizzato in collaborazione con ANCOS, nelle nostre strutture abbiamo aperto gli sportelli di supporto digitale”. Attraverso il supporto di ragazze e ragazzi formati e specializzati in materie digitali e nuove tecnologie, l’Associazione dei Pensionati di Confartigianato Sardegna ha aiutato i cittadini ad attivare lo SPID, la carta nazionale dei servizi, quella d’identità elettronica, la firma digitale certificata ma anche creare una mail una Pec o un conto Paypal oppure accedere al fascicolo sanitario, al servizio Pago PA e prenotare il ticket alle Poste per evitare la fila, fare la spesa on line e chattare tramite Whatsapp.

“La digitalizzazione dei servizi pubblici è una conquista importante, che può rendere più semplice la vita di tanti cittadini e migliorare l’efficienza della nostra sanità - rimarca Mellino - tuttavia, non possiamo dimenticare come questa consistente fetta di popolazione rischi di restare indietro nella corsa verso l’innovazione”. “Questo non è solo un problema tecnico - sottolinea - ma anche sociale: la mancanza di supporto può trasformarsi in esclusione, in solitudine e in difficoltà concrete nel gestire la propria salute o la burocrazia
quotidiana”.

Infine il messaggio di ANAP Confartigianato Sardegna alla Politica e alle Istituzioni: “Chiediamo di non dimenticare gli anziani, di mettere a disposizione strumenti semplici, personale preparato e progetti di formazione capillare - conclude Giovanni Mellino - affinché nessuno resti indietro. La digitalizzazione è una grande opportunità solo se è inclusiva e solidale, e se sa tenere insieme generazioni diverse in un futuro che deve essere davvero di tutti”.

Tanto è servito per arrivare a questo punto. Ma finalmente il nuovo stadio di Cagliari ha ottenuto il via libera definitivo. A dare l’annuncio è stato il sindaco Massimo Zedda, che ha confermato la chiusura positiva della Conferenza dei servizi decisoria, l’ultimo passaggio burocratico necessario per approvare il progetto.

“Attendevamo da dieci anni questa notizia”, ha sottolineato Zedda. “Oggi si è chiusa positivamente la Conferenza dei servizi decisoria che ha approvato il progetto del nuovo stadio”.

Un percorso lungo, fatto di passaggi tecnici, studi ambientali e carte su carte. Ora, pero, come spiega il Sindaco, l’iter è concluso anche sotto il profilo delle autorizzazioni ambientali e paesaggistiche, ottenute tramite il Provvedimento autorizzatorio unico regionale (ex Via - Valutazione di impatto ambientale).

Il progetto del nuovo stadio entra dunque nella fase operativa. “Procederemo spediti sui prossimi passi”, ha aggiunto Zedda. E “non appena il Cagliari Calcio trasmetterà il Piano economico finanziario aggiornato, si potrà lavorare agli adempimenti per pubblicare la gara internazionale per l’affidamento della concessione di costruzione e gestione della nuova struttura”.

Quello che sorgerà nel quartiere Sant’Elia sarà un impianto moderno. Pensato non solo per essere la “nuova casa del calcio”, ma per ospitare “concerti, spettacoli e grandi eventi”, diventando così un “punto di riferimento di tutte e tutti i sardi”.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale Armando Bartolazzi, ha approvato la ripartizione di 6 milioni di euro destinati alle aziende sanitarie locali della Sardegna per la realizzazione di progetti aziendali di assistenza primaria e continuità assistenziale relativi all’annualità 2025. Le risorse, stanziate in attuazione della legge di assestamento di bilancio regionale 2025-27, saranno suddivise tra le otto ASL sarde in base a criteri che tengono conto della popolazione residente (20%), del numero delle sedi carenti di assistenza primaria (40%) e della spesa storica per progetti aziendali (40%).

La distribuzione delle risorse è così articolata:

  • ASL 1 Sassari – € 1.263.556,83
  • ASL 2 Gallura – € 823.157,30
  • ASL 3 Nuoro – € 721.369,27
  • ASL 4 Ogliastra – € 97.150,62
  • ASL 5 Oristano – € 1.257.732,70
  • ASL 6 Medio Campidano – € 429.586,06
  • ASL 7 Sulcis – € 262.204,50
  • ASL 8 Cagliari – € 1.145.242,72.

“Con questo intervento – dichiara l’assessore Armando Bartolazzi – la Regione continua a investire concretamente nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria di prossimità, sostenendo le aziende sanitarie nel miglioramento dei servizi territoriali e nella continuità dell’assistenza ai cittadini. È un passo importante per garantire equità di accesso alle cure in tutto il territorio, soprattutto nelle aree più fragili o temporaneamente carenti di medici di base.” L’assessore ha inoltre ricordato che, come previsto dall’Accordo integrativo regionale per la medicina generale siglato lo scorso settembre, le risorse serviranno anche a preparare il terreno per l’erogazione delle nuove indennità ai medici che sceglieranno di operare nei territori temporaneamente disagiati. Tuttavia, per l’annualità 2025, l’intero importo è destinato ai progetti aziendali, in attesa della definizione dei criteri attuativi dell’indennità. “È una misura – conclude Bartolazzi – che conferma l’impegno della Giunta per una sanità territoriale più vicina, efficiente e moderna, capace di rispondere ai bisogni reali delle comunità locali.”

Il CCN La Via del Mare e Officine Verticali rompono le convenzioni stagionali e inaugurano la prima Street Art Week invernale, trasformando l'ordinario in straordinario dopo il successo estivo della terza edizione terminata lo scorso luglio. Dal 20 al 23 novembre, Viale Colombo si trasformerà in un dinamico villaggio artistico, Saw Village (arricchito da video mapping) che coinvolgerà più di 100 persone tra artisti, musicisti e artigiani, unendo arte, beneficenza e una programmazione musicale diversificata di altissimo livello arricchita da artisti internazionali come Marascia e Dusty Kid. 

Sotto la direzione artistica di Alessandro Macciocco e Officine Verticali, il festival punta a rafforzare la rigenerazione urbana del quartiere attraverso l'arte. A partire dalla sera del 20 novembre, verrà inaugurato il decimo coprimastello posizionato in viale Colombo 55 e realizzato dall’artista Marinetti che per l’occasione si esibirà in un live painting. Tutti verranno illuminati di notte, trasformando viale Colombo in una passeggiata artistica attiva anche dopo il tramonto. 

Il programma vedrà la presenza di live painting quotidiani che, coordinati da Macciocco e Officine Verticali, coinvolgeranno circa una decina di artisti locali, con opere dedicate alla solidarietà con Artist for Palestine. Tra questi: Francesco Virdis, Alotauro, Stefano Paynt, Conan CA, Riccardo Cadoni e Battagliero (quest’ultimo per il body painting).  

Spazio anche agli artigiani, dal 21 al 23, in viale Colombo 45 all’interno del villaggio artistico Saw Village con una decina di stand dedicati al vintage e all’handmade. 

Il programma completo. Giovedì 20 novembre alle 18 il festival inaugura con la presentazione del decimo coprimastello, con l'opera digitale di Marinetti, davanti al locale Yaomi (Viale Colombo 55). Seguirà il dj set di Mr Erot (Music Experience). 

Venerdì 21 alle 17 la serata si aprirà in viale Colombo 45, nel Saw Village, con il dj set di Renato Solla (Music Experience). Sarà interamente dedicata alla cultura hip hop e moderata dal rapper quartese Lil Pin (Italo Piras), con le esibizioni di Donato Cherchi, Dope Matta, Giant Versey, Niko Dal Bounge, G. Leggenda, Lord J, Milvio Riva11 e l'esibizione Hip Hop della Black Stars.

Sabato 22 si inizierà alle 18 con il Dj set di Nico Z e Mr Erot (Music Experience), esibizione Swing della Black Stars, proseguirà la rock band Dilan's Doge, in chiusura il dj set Rockabilly.

Domenica 23 alle 16, la chiusura è affidata alla musica elettronica/house, con un evento inedito per Viale Colombo che vedrà in consolle Mr. Erot, Matteo Spedicati e gli artisti internazionali Marascia e Dusty Kid.

La Street Art Week, progetto di arte e solidarietà, si presenterà in anteprima già questo fine settimana, il 15 e 16 novembre, in collaborazione con Rebelterra nel corso del festival “A CHE ORA E' LA FINE DEL MONDO" (Su Tzirculu, Via Molise 58). Venerdì 15 novembre in chiusura di serata Officine Verticali sarà presente con un live painting. Gli artisti Alessandro Macciocco, Matteo Porcu e Luca Tubero recupereranno vecchi oggetti per dar loro nuova vita. Le opere saranno messe all'asta a dicembre per finanziare progetti di ricostruzione dell'ospedale Al Awda di Gaza (Associazione Sardegna Palestina).

Domenica 16 dalle ore 9, nel quartiere di Is Mirrionis, volontari e volontarie si dedicheranno al progetto “Piazza Sa Barchixedda”. L'intervento, supportato dal Comune di Cagliari e realizzato da Rebelterra con Officine Verticali e Scout CNGEI Cagliari, prevede la pulizia dell'area e la trasformazione in fioriera artistica di una barca abbandonata, simbolo di riqualificazione urbana.

“La nostra missione è dare valore e identità alla Via del Mare di Quartu, e l’arte resta lo strumento più potente per farlo” – spiega Luca Stocchino, presidente del CCN La Via del Mare. – “Già con la prima Street Art Week abbiamo unito rigenerazione urbana e attenzione al sociale. Con questa edizione invernale raddoppiamo l’impegno: illuminiamo le opere già realizzate sui coprimastelli e accendiamo, insieme, una nuova consapevolezza collettiva. Il live painting a sostegno dell’ospedale di Gaza ne è il simbolo: un gesto di arte e di umanità, che nasce da una comunità di commercianti e ristoratori capace di guardare oltre le proprie vetrine”.

 

La Street Art Week, sostenuta da un’ampia rete di partner e istituzioni locali è supportata da Regione, Comune, Centro Commerciale Naturale Via del Mare e Officine Verticali, con riconoscimenti alla Fondazione di Sardegna e Oikos per il contributo originario.

 

La ristorazione continua a rappresentare una delle colonne portanti del turismo italiano e, in particolare, di quello sardo. I dati elaborati dalla FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi evidenziano che il valore economico generato dai turisti stranieri nel comparto della ristorazione ha raggiunto 11,3 miliardi di euro, con una crescita del +16,7% rispetto al 2019.

Un segnale chiaro: senza ristorazione non c’è turismo.

Il cibo e l’esperienza gastronomica sono ormai diventati la seconda voce di spesa dei turisti, con un valore complessivo di 23 miliardi di euro. Ma, oltre al dato economico, la ristorazione è anche un valore immateriale: è la porta di accesso alla cultura, alle tradizioni e allo stile di vita italiani.

In Sardegna, la forza di questo binomio assume un significato ancora più profondo. Dalle coste alle zone interne, i ristoratori raccontano ogni giorno il territorio attraverso i piatti, promuovendo prodotti locali e identità. L’enogastronomia diventa così motore di sviluppo territoriale e ambasciatrice della qualità sarda nel mondo.

Emanuele Frongia, presidente di FIPE Confcommercio Sud Sardegna, sottolinea:

“La ristorazione non è solo un servizio: è un’esperienza culturale che contribuisce in modo determinante alla percezione della Sardegna come destinazione autentica e accogliente. Oggi più che mai dobbiamo sostenere le imprese del settore, valorizzando la filiera agroalimentare locale e creando sinergie con il turismo. Investire nella qualità dell’offerta gastronomica significa investire nel futuro economico dell’Isola.

Oggi dobbiamo spingere il motore verso il futuro. La Sardegna, con la sua cultura enogastronomica che affonda le radici nelle più antiche tradizioni, dal vino al grano, ha tutte le carte in tavola per essere uno degli attori principali del futuro turistico italiano. Abbiamo eccellenze e maestrie da far conoscere e promuovere.”

 

FIPE Confcommercio Sud Sardegna rinnova il proprio impegno al fianco delle imprese della ristorazione, convinta che cibo, territorio e ospitalità rappresentino il cuore pulsante di un turismo sostenibile e competitivo.

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