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Dermatite nodulare bovina, la presidente Todde: "Siamo al fianco degli allevatori"
Saldi, flop nell'Isola commercianti in crisi
L'analisi preliminare dei dati relativi all'andamento delle vendite durante i primi 10 giorni dei saldi estivi 2025 evidenzia una situazione di difficoltà persistente, coerente con le tendenze degli ultimi anni, caratterizzate da un rallentamento dei consumi delle famiglie. Questo primo bilancio, sebbene provvisorio, fornisce spunti significativi per comprendere l'andamento del settore.
Su un campione di 208 operatori, suddivisi tra settore abbigliamento (150 unità) e calzature (58 unità), si riscontra che circa il 36% si dichiara nettamente insoddisfatto dell’andamento delle vendite, mentre il 44,23% valuta la situazione come mediocre. Solo il 19,7% degli intervistati segnala un andamento positivo.
Per quanto riguarda il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, il 41,35% delle imprese ha registrato un volume di vendite inferiore rispetto al 2024. Un modesto 14,42% ha invece evidenziato un incremento, che nella maggior parte dei casi (circa il 75%) si attesta sotto il 10%, indicando una crescita limitata.
Analizzando la distribuzione delle contrazioni di vendita tra le aziende che hanno riportato un calo, si osserva che il 31,58% ha subito una contrazione compresa tra 0 e 10%, mentre il 44,32% ha registrato una diminuzione tra 10 e 25%. Solo il restante 12,5% ha evidenziato una contrazione superiore al 25%.
Per quanto concerne il valore medio dello scontrino, si nota che nel 57,69% dei casi si attesta sotto i 70 euro, mentre il 30,3% si colloca tra 70 e 100 euro. Solo l’8,65% delle imprese registra uno scontrino medio tra 100 e 150 euro, e un residuo 3,37% supera i 150 euro.
Dal punto di vista disaggregato per tipologia merceologica, non si riscontrano differenze sostanziali tra abbigliamento, intimo, calzature e pelletteria. Tuttavia, si evidenzia una leggera situazione di miglioramento nel settore calzature rispetto a quello dell’abbigliamento.
A livello territoriale, la distribuzione dei dati mostra una certa omogeneità, anche se la provincia di Cagliari si distingue per una situazione più critica: il 42% delle imprese locali considera le vendite andate male, rispetto a circa il 30% delle altre province, indicando una situazione più sfavorevole in questa area.
Questo è il sunto dell’indagine promossa dalla FISMO-CONFESERCENTI sull’andamento IN Sardegna delle vendite di fine stagione estive nei primi 10 giorni.
“E’ evidente” dichiara Gian Battista Piana direttore della Confesercenti “che ormai sono più che maturi i tempi per avviare una concreta riflessione sulle attuali normative che regolano, ormai solo sulla carta, le vendite straordinarie, e l’imminente revisioneannunciata dall’assessore competente della L.R. 5 ne sarà l’occasione”.
“E’ altrettanto chiaro, infatti, che l’assenza di controlli e interventi concreti continuerà a recare danni alla stragrande maggioranza dei commercianti onesti che scrupolosamente si attengono alle regole”, conclude Piana..
“Dove non c’è bottega, non c’è vita, Una terra senza botteghe è come un villaggio senza voce: nessuno che racconti, nessuno che ascolti.” (ispirato a Grazia Deledda) chiosa Roberto Bolognese, presidente Confesercenti. I saldi estivi del 2025 si aprono sotto un cielo cupo per i piccoli negozi della Sardegna: I dati riscontrati sono un sintomo diretto di un sistema che sta collassando, e sono una delle cause più gravi delle chiusure che ogni giorno svuotano le nostre vie”.
“Perché questo è il punto cruciale: nei saldi si concentra una parte fondamentale della sostenibilità economica di un negozio. Quando i saldi vanno male, interi bilanci saltano. Quando i saldi non funzionano, decine di botteghe chiudono”.
E i motivi di questo tracollo sono chiari:
o saldi anticipati,
o promozioni aggressive e continue ben prima della data ufficiale di avvio dei saldi
svendite mascherate da strategie di marketing.
Il risultato? Almeno un quarto degli acquisti si è spostato lontano dai negozi tradizionali.
Una fetta enorme di consumi che finisce nelle mani delle grandi catene e delle piattaforme online, che godono di vantaggi economici, fiscali e di visibilità a cui i piccoli negozi non possono nemmeno avvicinarsi.
“La legge attuale sui saldi, permissiva e squilibrata, favorisce la grande distribuzione organizzata, creando una concorrenza spietata e sleale che stritola il piccolo commerciante. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: cinque negozi di vicinato dei vari settori chiudono ogni giorno in Sardegna. In un anno, oltre 1.400 attività spazzate via”.
“Ma non è solo un problema economico” continua Bolognese: “è una crisi culturale, sociale, identitaria. “Il negozio sotto casa è molto più di un punto vendita: è luogo di relazione, presidio di umanità, segno di vita in paesi e quartieri che rischiano l’abbandono. Il paese dove non si sente il rumore della serranda che si alza la mattina, è un paese che ha smesso di sognare. Per questo chiediamo, con urgenza e determinazione:
- Alla Regione Sardegna, di introdurre misure strutturali di sostegno e politiche attive per il commercio di prossimità e di modificare una legge sui saldi profondamente iniqua, che oggi penalizza chi è radicato nel territorio a favore di chi opera da fuori, senza restituzione al tessuto locale;
-Ai sindaci e agli amministratori locali, di considerare i negozi non come attività qualsiasi, ma come beni comuni da difendere e valorizzare;
- Ai cittadini, di riscoprire l’importanza del gesto quotidiano dell’acquisto locale, perché ogni euro speso sotto casa è un investimento nella propria comunità”.
“Servono subito:
• Incentivi fiscali per i piccoli esercizi commerciali;
• Normative regionali di tutela e valorizzazione del commercio nei borghi e nei quartieri storici;
• Contributi a fondo perduto per chi decide di non chiudere, ma resistere;
• Una moratoria immediata sulle promozioni selvagge prima dei saldi, per garantire pari condizioni a tutti.
Salvare un negozio non è solo salvare un’impresa. È difendere una rete di relazioni, una cultura della prossimità, una Sardegna viva e resistente”.
Piano di interventi su viabilità della rete provinciale di Sassari. L’assessore Piu: “59 milioni per 1500 km, dobbiamo restituire sicurezza alle nostre strade”
L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha presentato a Sassari questa mattina, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Città metropolitana, il programma di interventi sulla viabilità provinciale del sassarese. Lo scorso 7 agosto, con una delibera di Giunta proposta dallo stesso assessore, attraverso un’operazione di rimodulazione di risorse da finanziare con un importo complessivo di 32 milioni di euro, è stato approvato un programma di opere pubbliche dedicate alla manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della rete viaria di competenza delle Province e Città Metropolitane della Sardegna. A queste si aggiungono 30 milioni della Legge Regionale 18/2024. Nella ripartizione dello stanziamento, definita sulla base della estensione chilometrica di relative a ogni ente, per la messa in sicurezza delle strade di competenza della Città metropolitana di Sassari, spettano complessivamente 15,6 milioni. In aggiunta, a disposizione della Città metropolitana, ci sono ulteriori risorse dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) ripartite in 13,4 milioni per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade e altri 30 milioni per interventi puntuali. Il totale di quanto a disposizione, per la rete viaria all’interno della Città metropolitana di Sassari, ammonta a 59 milioni.
“Le risorse sono immediatamente spendibili – spiega l’assessore Piu – la sicurezza delle strade provinciali è prioritaria e le somme assegnate rappresentano una grande opportunità per la viabilità locale perché intervengono su tutte le maggiori criticità. Nel caso della rete della Città metropolitana di Sassari abbiamo sbloccato fondi per strade che aspettano da anni un intervento, come ad esempio l’intervento della doppia rotatoria davanti all’abitato di Li Punti, che ha rappresentato con i suoi incroci un problema di sicurezza per troppo tempo, ma anche per arterie strategiche come il collegamento tra la SS 131 e la Buddi Buddi, interventi che con queste risorse arriveranno anche nelle borgate, come nel caso della rotatoria di La Corte”.
Il territorio della Città metropolitana di Sassari con 1500 km di strade rappresenta la fetta più ampia, in termini di estensione chilometrica, della rete viaria regionale di competenza degli enti intermedi, a cui spetta la somma maggiore dell’intero pacchetto di risorse.
“La necessità di intervenire in modo deciso sulla sicurezza della rete viaria provinciale – sottolinea l’assessore - è supportata dai numeri emersi dal report dell’Osservatorio sardo sulla sicurezza stradale, che fotografa il maggior numero di vittime a seguito di incidenti nella rete viaria delle nostre provincie. In testa alle cause c’è la condizione in cui versa la maggior parte di queste strade. Dobbiamo restituire sicurezza – conclude - all’altezza delle nuove condizioni di mobilità ai collegamenti locali che sono fondamentali per la connessione dei territori”.
Dermatite nodulare contagiosa, al via il piano di vaccinazione ufficiale, Bartolazzi: "Campagna a tappeto in tutta l'Isola per eradicare il virus"
È stato varato il piano di vaccinazione ufficiale obbligatoria della Regione Sardegna per il contrasto alla Dermatite Nodulare Contagiosa o Lumpy Skin Disease (LSD).
Il Piano sarà operativo dal 21 luglio 2025 per la durata di tre mesi ed interesserà gli allevamenti di tutta l’isola in cui siano presenti capi bovini e bufalini. La vaccinazione avrà carattere obbligatorio ed urgente e prevede la simultaneità su tutto il territorio regionale. La zona di vaccinazione include le zone di protezione, le zone di sorveglianza e la zona di ulteriore restrizione (Zur) istituita il 3 luglio in conformità all’articolo 21 del Regolamento europeo vigente in materia.
Per la campagna sarà utilizzato un vaccino ad uso veterinario vivo attenuato, denominato “Lumpy skin disease vaccine for cattle”, autorizzato dal Ministero della Salute e distribuito dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna (IZS), sulla base dei quantitativi richiesti dalle Asl e riferiti alla popolazione bovina presente nei diversi ambiti territoriali.
La gestione del Piano di vaccinazione è affidata ai Servizi veterinari di Sanità Animale delle ASL della Sardegna. Le operazioni di vaccinazione saranno svolte dai Servizi veterinari delle ASL competenti per territorio o da medici veterinari libero professionisti individuati dai proprietari e/o detentori degli animali o dalle associazioni di categoria, appositamente formati e formalmente incaricati dalle ASL medesime. La somministrazione del vaccino dovrà avvenire nei tempi e nei modi indicati nel programma di vaccinazione.
“Le vaccinazioni non avranno alcun costo per la Regione Sardegna, dato che gli oneri d’acquisto dell’intero stock, pari a circa 300 mila dosi, è stato coperto dall’Unione Europea”, spiega l’assessore della Sanità Armando Bartolazzi. “I costi necessari per supportare i servizi veterinari delle ASL nell’esecuzione delle attività di inoculazione, sono a carico dell’ Assessorato dell’Igiene e Sanità con le risorse già stanziate con quelle appena inserite nella legge di assestamento varata nelle scorse ore: oltre un milione e mezzo di euro, a cui si aggiungono due milioni e trecentomila euro destinati alle indennità di abbattimento e cinque milioni di aiuti diretti a favore dell’Agenzia Laore Sardegna, per la concessione di contributi alle imprese zootecniche a copertura delle perdite causate dal blocco della movimentazione”.
Il decreto stabilisce anche le modalità di verifica e monitoraggio delle attività di vaccinazione, l’organizzazione del flusso di dati informativi e la parte relativa ad obblighi e adempimenti obbligatori: chi contravviene può incorrere in una sanzione amministrativa da 2000 a 20.000 euro, nella perdita del diritto agli indennizzi in caso di focolai, con possibili conseguenze penali in caso di violazioni gravi.
“Dalle nostre informazioni, il vaccino arriverà domani in Sardegna, dove sarà distribuito alle Asl per l’inizio immediato della campagna di vaccinazione. Si inizia a partire dai primi giorni della prossima settimana, nel solco delle indicazioni già ricevute dal centro di referenza di Teramo e degli accordi intercorsi fra il Ministero e la Commissione europea”, spiega ancora l’assessore Bartolazzi.
“La malattia presenta un basso grado di diffusione. Con l’avvio della campagna vaccinale, abbiamo la ragionevole speranza che il virus smetterà rapidamente di circolare”.
“Sollecito ancora una volta la collaborazione fondamentale di tutti gli operatori del settore. La vaccinazione a tappeto è l’unico modo per bloccare la diffusione della malattia, proteggere la salute degli animali e difendere il patrimonio zootecnico sardo e l’economia ad esso connessa”.
Trasporti, Todde - Manca: “Con rfi confronto importante per affermare le priorità della Sardegna. Ora serve riequilibrare il contratto di programma"
Durante il colloquio sono state messe sul tavolo con forza le istanze della Regione, con l’obiettivo di garantire una più equa valorizzazione delle specificità dell’Isola all’interno del contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e RFI.
La presidente Todde esprime il suo sostegno a Francesca Albanese
“Sta compiendo un atto di coraggio e di umanità - prosegue la presidente - sta raccontando al mondo la realtà di un popolo che subisce bombardamenti, assedi e privazioni quotidiane e che quotidianamente perde i propri cari ad iniziare dai propri figli. Per questo oggi viene minacciata, attaccata e persino indicata come ‘nemica’”.
Al via il bando per l'albergo diffuso: la Regione sostiene Enti locali e imprese turistiche con 7,5 milioni di euro
L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna promuove un nuovo intervento a sostegno dello sviluppo del turismo sostenibile attraverso il finanziamento del sistema di Albergo diffuso, una forma di ospitalità nei centri storici e nei borghi della Sardegna.
Il bando pubblico è stato presentato stamattina dall’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, nel corso di una conferenza stampa, a cui ha partecipato il docente di Economia del Turismo Giancarlo Dall’Ara, ideatore dell'Albergo diffuso, modello di ospitalità oggi adottato in diversi paesi del mondo.
“L’obiettivo è costruire un’offerta turistica più sostenibile, autentica e distribuita, nel territorio e nel tempo - afferma l’assessore Cuccureddu - che possa rivitalizzare i centri storici, sostenere l’imprenditorialità locale e diversificare i flussi turistici al di fuori dei circuiti balneari”.
Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 51/28 del 18 dicembre 2024, è stata approvata in via definitiva la misura che mette a disposizione 7,5 milioni di euro, destinati a Enti Locali (2,5 milioni) e micro e piccole imprese turistiche (5 milioni) per interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, finalizzati alla realizzazione di strutture ricettive di tipo “albergo diffuso".
L’albergo diffuso è un modello che valorizza prevalentemente i piccoli centri, esaltando gli aspetti storici, culturali e ambientali, contribuendo alla rigenerazione urbana e creando nuove opportunità economiche per le comunità locali. È caratterizzato dall’essere ubicato esclusivamente all’interno dei centri storici (zone A e centro matrice) ed essere articolato su più immobili, nei quali sono situate le camere, distanti non più di 300 metri dalla reception.
I contributi, fino a un massimo di 300.000 euro per beneficiario, sono concessi in conto capitale e coprono fino al 100% delle spese ammissibili, ad eccezione delle spese per l’acquisto o la ristrutturazione degli immobili, per le quali è previsto un contributo del 25%. I progetti devono prevedere un investimento minimo di 100.000 euro e garantire una classificazione pari almeno a tre stelle.
L’attuazione è affidata al Servizio programmazione e finanziamenti alle imprese dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, con la gestione operativa attraverso la piattaforma informatica SIPES. Il bando pubblico, riservato alle imprese private, sarà pubblicato oggi e rimarrà aperto fino al 17 ottobre, successivamente, non appena si avranno certezze del cofinanziamento da parte del Ministero del Turismo, verrà pubblicato il bando rivolto agli enti locali.
Stipendi Arst, l'assessora Manca: "Procedure in conclusione, entro domani verranno ultimati i pagamenti degli stipendi"
In merito alle dichiarazioni apparse sulla stampa riguardo il pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’ARST, l’Assessorato dei Trasporti chiarisce che non si è trattato di un ritardo legato a problemi finanziari bensì alla necessità di adoperare una procedura differente, che ha previsto l’utilizzo di attività manuali in luogo di quelle standard, che sono prevalentemente automatizzate.
Questo perché la procedura automatizzata richiede un processo di rinnovo delle autorizzazioni tra il vecchio e il nuovo amministratore. Per recuperare tempo e non attendere il completamento del rinnovo, si è dovuto procedere con alcune procedure cartacee. I pagamenti sono iniziati oggi e si concluderanno domani, giovedì 17 luglio, per tutti i dipendenti.
“Ringrazio tutte le lavoratrici e i lavoratori di ARST per la pazienza dimostrata e per aver continuato ad assicurare con responsabilità i servizi anche in un momento di transizione operativa”, dichiara l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, “il pagamento è in via di completamento e già dal mese prossimo tornerà ad avvenire regolarmente attraverso i consueti canali digitali”.
Le delibere adottate dalla Giunta regionale del 16 luglio
Di seguito sono riportate le principali delibere adottate ieri dalla Giunta Todde.
PUBBLICA ISTRUZIONE
Su proposta dell'assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la Giunta ha approvato gli indirizzi per la predisposizione dell'Avviso “CunSonoS 2025” a cui è stato destinato un milione di euro.
Inoltre, la Giunta ha approvato i criteri e le linee guida per il triennio 2025-2027, relativi all'utilizzo dei fondi per la tutela delle minoranze linguistiche storiche (Legge n. 482/1999 e L.R. n. 22/2018).
Sempre su proposta dell’assessora Portas, la Giunta ha inoltre approvato le Linee di indirizzo per le annualità 2025-2026 della legge 22/2013 (Sostegno e incentivazione dell’utilizzo delle lingue di minoranza parlate in Sardegna). Lo stanziamento complessivo ammonta a 2 milioni e 100 mila euro.
La Giunta, su proposta dell’assessora Portas, ha approvato le Linee di indirizzo per i bandi relativi alle borse di studio e alle azioni di sostegno per l’anno accademico 2025/2026 a favore di studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, inclusi gli studenti con disabilità.
SANITà
Su proposta dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, la Giunta ha approvato una delibera per dare il via al processo di introduzione dell’interruzione volontaria di gravidanza per via farmacologica all’interno del sistema sanitario regionale. A tal fine istituisce un tavolo tecnico con il compito di individuare una prestazione specifica da inserire nel nomenclatore tariffario delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, che includa l'intero iter (somministrazione dei farmaci, esami, visite di controllo), senza compartecipazione alla spesa dell’assistito. Saranno inoltre avviati uno o più progetti sperimentali volti all'esecuzione dell'IVG farmacologica in regime ambulatoriale presso alcuni consultori familiari e ambulatori (territoriali e ospedalieri), funzionalmente collegati con le strutture ospedaliere.
Sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi, la Giunta ha deliberato le modalità di utilizzo dell’integrazione del tetto di spesa per l'assistenza termale nella Regione Sardegna, pari a 600 mila euro per il triennio 2024-2026. Lo stanziamento aggiuntivo sarà utilizzato: per la liquidazione delle prestazioni termali rientranti nei LEA già erogate nel corso del 2023, e per le quali le Aziende Termali hanno ecceduto il budget loro assegnato; per assicurare maggiori prestazioni future con eventuali economie. Viene dato mandato ad Ares per la suddivisione delle risorse tra le ASL che le liquideranno alle Aziende termali sulla base delle rendicontazioni delle prestazioni erogate a partire dall'esercizio 2023.
La Giunta ha inoltre deciso di potenziare i Centri per la Famiglia in Sardegna rendendo i servizi e le infrastrutture connesse più accessibili e di qualità attraverso la riqualificazione e la dotazione di spazi dedicati, in particolare gli "spazi neutri", essenziali per il sostegno della genitorialità e l'inclusione sociale. Le azioni previste saranno supportate da un incremento del finanziamento già previsto a valere sui fondi FESR 2021-27 portando l’importo complessivo a 7.677.000 euro.
AFFARI GENERALI
Su proposta dell’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma, Mariaelena Motzo, la Giunta regionale ha approvato la rettifica del Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2025–2027, con l’aggiornamento della sezione relativa al Piano triennale dei fabbisogni di personale e alla Formazione del personale, per adeguare la programmazione assunzionale ai limiti normativi vigenti. È stata data informativa alle organizzazioni sindacali, come previsto dalla legge regionale 31/1998.
BILANCIO
Su proposta dell'assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha approvato lo schema di Accordo di Programma Quadro Progetto di Sviluppo Territoriale (ITI) PT-CRP 13 AA “Marghine al Centro – Turismo, Sport, Cultura e Natura”.
TURISMO
La Giunta regionale, su proposta dell'assessore del Turismo Franco Cuccureddu, ha approvato il Programma di grandi eventi sportivi aventi rilevanza mondiale ai sensi dell’art. 11, comma 28, della legge regionale n. 12 dell’8 maggio 2025
Campagna antincendi boschivi 2025: attiva la convezione tra Regione Sardegna e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
È stata attivata la convenzione tra la Regione e il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco per la Campagna estiva Antincendi Boschivi-AIB 2025. Tra i firmatari, oltre all’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, il prefetto di Cagliari, Giuseppe Castaldo, il comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, Gianluca Cocco, e il direttore generale della Protezione Civile, Mauro Merella.
“La convenzione - dichiara l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi - rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la prevenzione, il controllo del territorio e la lotta attiva agli incendi garantendo rapidità d’intervento in una stagione estiva che si preannuncia ad alto rischio per gli incendi boschivi. L’azione coordinata e tempestiva di tutte le forze in campo impegnate nella Campagna AIB è fondamentale per tutelare la popolazione, l’ambiente e il patrimonio boschivo dell’Isola”.
L'accordo definisce un articolato piano operativo interforze per fronteggiare gli incendi boschivi, rurali e in aree di interfaccia urbano-rurale sull’intero territorio regionale, rafforzando la collaborazione e la sinergia tra enti statali e regionali. La Regione Sardegna finanzia le attività previste con 1,6 milioni di euro, destinati a personale, mezzi e attrezzature del CNVVF.
Questi i principali obiettivi della convenzione:
- potenziamento delle squadre operative dei Vigili del Fuoco fino al 31 agosto, con attivazione di 8 basi stagionali nei territori a maggior rischio: Pula, Castiadas, Arbus, San Teodoro, Orosei, Terralba, Valledoria, e per la prima volta, Carloforte;
- presenza di un funzionario VVF presso la Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.) e di uno in ogni Centro Operativo Provinciale (C.O.P.) di Cagliari, Iglesias, Oristano, Nuoro, Lanusei, Sassari e Tempio Pausania;
- coordinamento interforze tra CNVVF, CFVA, Protezione Civile, garantendo una risposta efficace in caso di eventi complessi e situazioni di emergenza;
- scambio strutturato di dati e informazioni operative, attraverso sistemi digitali interoperabili tra Vigili del Fuoco e strutture regionali;
Soddisfazione per la stipula della convenzione è stata espressa dal direttore regionale dei Vigili del fuoco per la Sardegna, Nicola Micele. I Vigili del fuoco potenziano con oltre 70 unità VVF dislocate nelle diverse basi stagionali e nelle sedi istituzionali dei vigili del fuoco, corrispondente a circa il 25% in più del dispositivo di soccorso VVF sul territorio regionale.
Anche il prefetto di Cagliari, Giuseppe Castaldo, ha manifestato il suo compiacimento per il risultato raggiunto e per la sinergia tra gli Enti, uniti con l'obiettivo di tutelare la popolazione e il territorio della regione Sardegna.
Tra gli altri obiettivi del documento, la collaborazione nelle attività di formazione/ informazione in materia di AIB, e più in generale di protezione civile, e la partecipazione congiunta a progetti di ricerca e sperimentazione anche internazionali.
