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Sanità, approvata la legge di riordino in Consiglio Regionale, Todde: "Pronti a voltare pagina"
“Da oggi la sanità sarda è pronta a voltare pagina. Per questo voglio ringraziare la maggioranza in Consiglio regionale, per aver dato prova di coesione e aver creduto in una legge necessaria per far ripartire l’assistenza sanitaria che i sardi meritano e giustamente reclamano. Con il provvedimento varato stasera mettiamo un punto fermo, restituendo certezze ai cittadini, rafforzando gli ambiti di cura e di assistenza, ricucendo il rapporto fra ospedali e territorio, individuando le vocazioni naturali dei presidi e distribuendo risorse e competenze in modo efficiente ed efficace”. La presidente della Regione, Alessandra Todde commenta così l’esito del voto in Consiglio Regionale che vara le Disposizioni urgenti di adeguamento dell’assetto organizzativo e istituzionale del Sistema Sanitario Regionale.
“Abbiamo mantenuto un impegno preso in campagna elettorale: nessuna nuova riforma, che avrebbe rischiato di portare in stallo definitivo un sistema sanitario già fortemente in difficoltà, ma interventi mirati e puntuali sulla legge vigente, che presentava forti criticità organizzativo-gestionali e di governance che hanno portato alle disfunzioni che tutti i sardi conoscono e patiscono e a cui a partire da oggi possiamo porre rimedio”, sottolinea la presidente.
L’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi entra nel merito del provvedimento: “Introduciamo anche delle novità fondamentali come la definizione delle mission ospedaliere in sinergia coi territori, l’istituzione di tre centri di riferimento regionale per la prevenzione, la riabilitazione e salute mentale, l’istituzione dell’ “Ospedale dei bambini” a Cagliari e il contestuale avvio di un percorso per il riconoscimento di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico in Sardegna”.
“Questa legge ripara le disfunzioni che hanno portato allo stallo progressivo della sanità nella scorsa legislatura, frutto della mancata chiarezza nell’applicazione delle norme che avrebbero dovuto garantire invece un coordinamento sinergico fra le Asl e nei confronti del territorio”, dichiara ancora Armando Bartolazzi.
“La nuova legge di riordino rappresenta un risultato importante che dà strumenti per agire immediatamente sul fronte organizzativo, primo passo per dare risposte efficaci e rapide alle esigenze di cura dei sardi”, conclude la presidente Todde.
Cagliari, Landini lancia la campagna per il referendum su lavoro e cittadinanza
“Dire sì al referendum significa garantire diritti a milioni di persone che oggi ne sono prive”. Con queste parole, il segretario nazionale della CGIL, Maurizio Landini, ha lanciato dalla Fiera di Cagliari la campagna referendaria su lavoro e cittadinanza, sottolineando l’importanza della partecipazione popolare per una svolta sul piano sociale e occupazionale.
Tra i punti chiave del referendum, Landini ha evidenziato il riconoscimento immediato della cittadinanza a 2,5 milioni di persone che già vivono, lavorano e pagano le tasse in Italia, e il ripristino delle tutele dell’articolo 18 per circa quattro milioni di lavoratori, cancellate nel 2015. "Chi lavora in aziende con meno di 15 dipendenti vedrà rafforzati i propri diritti, mentre i contratti a termine non potranno più essere utilizzati in modo indiscriminato", ha aggiunto.
Il segretario della CGIL ha poi ribadito la necessità di garantire un'informazione adeguata ai cittadini, chiedendo alla Rai di svolgere il suo ruolo di servizio pubblico e di fornire spazi adeguati per il dibattito. “Abbiamo scritto alla Commissione di vigilanza e chiesto un incontro con l’amministratore delegato della Rai. È fondamentale che le persone abbiano gli strumenti per conoscere e decidere consapevolmente”, ha affermato.
Altro punto centrale è l’accessibilità al voto. La CGIL chiede che il referendum si svolga in concomitanza con le elezioni amministrative e che siano introdotte misure per agevolare la partecipazione dei fuorisede e degli italiani all'estero. “Parliamo di 4,7 milioni di cittadini che devono avere la possibilità di votare e di essere informati”, ha sottolineato Landini.
Infine, un accento particolare è stato posto sulla sicurezza sul lavoro. “Troppi morti nelle imprese in subappalto, troppi lavoratori precari senza protezioni adeguate. Con il sì al referendum, l’azienda madre diventerà direttamente responsabile lungo tutta la catena produttiva”, ha spiegato il segretario della CGIL.
L’incontro di Cagliari ha segnato una tappa importante per la campagna referendaria, con l’obiettivo di sensibilizzare il maggior numero possibile di cittadini. “Il referendum – ha concluso Landini – è uno strumento di democrazia diretta. Non si delega nessuno: si decide con un sì o con un no. E il risultato si vedrà il giorno dopo”.
Cagliari ricorda Emilio Lussu a cinquant'anni dalla scomparsa
La città di Cagliari ha reso omaggio questa mattina a Emilio Lussu, figura di spicco della politica e della cultura del Novecento, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. L'evento commemorativo, dal titolo “Emilio Lussu. Il Comune di Cagliari ricorda il grande protagonista politico del '900 a cinquant'anni dalla morte”, si è svolto alla Passeggiata coperta del Bastione Saint Remy, con il patrocinio dell'Amministrazione comunale.
A ricordare la statura morale e intellettuale di Lussu, un esempio di impegno civile e politico, un intellettuale di straordinaria lucidità, che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Sardegna e dell'Italia, il sindaco Massimo Zedda. Ricordarlo oggi, ha spiegato Zedda, non è solo un dovere istituzionale, ma anche un'opportunità per riflettere sull'attualità del suo pensiero e sulla necessità di coltivare la memoria storica come strumento per affrontare il futuro. E rivolgendosi in particolare alle ragazze e ai ragazzi presenti numerosi alla cerimonia, ha scandito: ”Il testimone di Lussu e di tanti altri sta anche e sopratutto a voi”, perché non vadano disperse “le ambizioni di affrontare e risolvere le problematiche sociali, l'emancipazione dei popoli, la lotta contro le guerre”. L'impegno dev'essere pertanto quello di “reagire” e di “lavorare quotidianamente in questo bello ma complicatissimo mondo”, in cui “c'è chi pensa di conquistare altri Paesi come la Groenlandia, c'è chi pensa di appropriarsi del Canale di Panama, c'è chi pensa che futuro e sviluppo si faccia imponendo dazi e non con relazioni, scambi e cultura. C'è chi pensa che un cimitero come Gaza possa diventare come la Costa Smeralda del Nord Africa. C'è chi pensa che chi ha gli occhi diversi dai nostri, o a un colore della pelle diverso, o parla un'altra lingua, o che ama una persona dello stesso genere, sia da cancellare”.
Con il primo cittadino, Maria Francesca Chiappe, che aprendo la cerimonia ha sottolineato l'importanza di eventi come questo per la comunità. E come la memoria di Emilio Lussu è un patrimonio collettivo, perché celebrare la figura di Lussu rappresenta “un bisogno”, “un'urgenza” non solo per ricordare il passato, ma anche trasmettere alle nuove generazioni i valori di libertà, giustizia e democrazia per cui ha combattuto. “Mi fa molto piacere – ha detto l'assessora alla Cultura, spettacolo e turismo – che oggi siano presenti tante ragazze e ragazzi dei licei Siotto, Dettori, Panciotti, Alberti e delle scuole Piceno e Cima”.
L'incontro ha visto la partecipazione di numerose cittadine e cittadini, oltre a rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico. Tra gli interventi di rilievo, quello del professor Gian Giacomo Ortu, dell'Università di Cagliari, che ha approfondito il ruolo di Lussu nella storia politica del Novecento.
Sono intervenuti, inoltre, Tommaso Lussu, in rappresentanza di Casa Lussu, Giuseppe Caboni, presidente dell'Istituto Emilio e Joyce Lussu, e Laura Stochino, dell'Issasco (Istituto sardo per la storia dell'antifascismo e della società contemporanea), che hanno offerto ulteriori spunti di riflessione sull'eredità culturale e politica del grande intellettuale sardo.
L'evento si è arricchito di momenti artistici con l'esibizione di Ambra Pintore, accompagnata da Federico Valenti alla chitarra e Roberto Scala alla fisarmonica, e con la partecipazione della scrittrice Anna Cristina Serra, che ha contribuito a rendere ancora più sentita e partecipata la celebrazione.
La commemorazione ha rappresentato un'occasione preziosa per rendere omaggio a una figura centrale della storia sarda e nazionale, riaffermando il valore della memoria storica come fondamento della coscienza civile.
Emilio Lussu è una delle figure più rilevanti del panorama storico, culturale e politico della Sardegna e dell'Italia del XX secolo. Il suo pensiero e la sua azione hanno attraversato alcuni dei momenti più drammatici e trasformativi della storia nazionale, dalla Prima guerra mondiale all'antifascismo, dalla Resistenza alla costruzione della Repubblica Italiana. Nato in Sardegna nel 1890, Lussu fu ufficiale durante la Prima guerra mondiale e raccontò quell'esperienza nel suo celebre libro “Un anno sull'Altipiano” (1938), una delle più importanti opere della letteratura italiana sulla guerra. Nella prefazione all'edizione del 1960, spiegò: “Sono ricordi personali, ordinata alla meglio e limitati a un anno, fra i quattro di guerra ai quali ho preso parte”. In esso descrisse, con uno stile asciutto e incisivo, l'assurdità della guerra di trincea e l'incompetenza degli alti comandi militari, anticipando una critica che sarebbe poi divenuta centrale nel dibattito storico.
Dopo la guerra, Lussu si impegnò nella politica regionale e nazionale. Fu tra i fondatori del Partito Sardo d'Azione (1921), movimento che cercava di coniugare l'autonomismo sardo con una visione democratica e progressista. Questo impegno lo portò presto a scontrarsi con l'ascesa del fascismo.
Lussu fu tra i più coerenti oppositori del regime fascista. Nel 1926, a seguito di un attentato squadrista alla sua casa a Cagliari, reagì uccidendo uno degli aggressori e fu arrestato. Venne poi confinato a Lipari, ma nel 1929 riuscì a fuggire rocambolescamente e si rifugiò in Francia.
L'esilio non fermò il suo impegno politico. A Parigi contribuì alla fondazione di Giustizia e libertà, il movimento antifascista che gettò le basi per il Partito d'Azione e per la futura Resistenza. Il suo pensiero si avvicinò sempre più a una visione repubblicana, democratica e socialista, maturata anche in opposizione sia al fascismo sia alla monarchia.
Tornato in Italia dopo la caduta di Mussolini nel 1943, Lussu partecipò attivamente alla Resistenza e fu tra i principali esponenti del Partito d'Azione. Dopo la guerra, divenne ministro nei primi governi repubblicani e contribuì alla scrittura della Costituzione Italiana, in particolare per quanto riguarda il riconoscimento delle autonomie regionali. Tuttavia, con la dissoluzione del Partito d'Azione, Lussu si avvicinò progressivamente al Partito Socialista, rimanendo una voce critica nei confronti delle storture della nuova democrazia italiana.
Lussu fu sempre un intellettuale indipendente, guidato da un forte senso di giustizia e da una visione politica progressista. Il suo autonomismo non fu mai chiuso in un'ottica localistica, ma sempre connesso alla lotta per una democrazia più giusta e partecipata.
In Sardegna, il suo pensiero ha avuto un impatto duraturo: il dibattito sull'autonomia speciale, sullo sviluppo economico dell'Isola e sulla sua identità culturale deve molto alle battaglie politiche ed intellettuali di Lussu. Anche a livello nazionale, la sua opera letteraria e politica resta un punto di riferimento per chi crede in una politica fondata su ideali di giustizia sociale, libertà e partecipazione.
La sua figura è dunque centrale nella storia italiana e sarda, non solo per il ruolo che ha avuto nei momenti chiave del Novecento, ma anche per la capacità di pensare e agire con coerenza, sempre in difesa della libertà e della dignità dell'uomo.
Turismo, Sardegna protagonista alla fiera ITB di di Berlino, assessore Cuccureddu: "La Germania è il nostro primo mercato"
La Sardegna grande protagonista nel palcoscenico internazionale della ITB di Berlino, la più importante fiera mondiale del turismo. La Regione, con un suo stand, ha ospitato 17 operatori turistici del settore alberghiero ed extra alberghiero, provenienti da tutta l’Isola. “Ci siamo presentati nella principale fiera del turismo del continente - dice l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu - con uno stand molto ampio, dalle forme essenziali e pulite ma molto accattivante, con le spettacolari immagini della nostra Isola, proiettate su schermi luminosi di grandi dimensioni, che hanno colpito tutti i visitatori dell’ITB”.
Alla manifestazione “ITB” nel centro fieristico Berlin ExpoCenter, l’assessorato del Turismo ha proposto ai visitatori un panorama integrato del patrimonio umano, ambientale, culturale e produttivo dell’isola. “La Germania è il nostro primo mercato con circa 3 milioni di presenze - aggiunge l’assessore del Turismo - ma non dobbiamo dare per scontata la fidelizzazione, anche perché la competizione è forte nell’area mediterranea. Alle mete tradizionali come Spagna, con le Baleari e Canarie, la Grecia, Croazia Turchia ed Egitto, si aggiungono nuove destinazioni che si propongono in maniera aggressiva sul mercato internazionale, come Albania e Montenegro. Siamo presenti, grazie alle proposte dei nostri operatori, facendo leva anche su prodotti turistici nuovi, complementari o alternativi, al prodotto principe del marino-balneare”.
Portovesme, gli assessori Desirè Manca e Cani: "Gli ammortizzatori sociali attivi da gennaio, mancano risposte da parte del Governo"
“Per quanto di competenza della Regione Sardegna tutti gli strumenti di sostegno al reddito in favore dei lavoratori dell’indotto di Portovesme sono stati attivati. Gli uffici dell’Assessorato del Lavoro – sottolinea l’assessora Desirè Manca – a partire dal 10 gennaio 2025, data di sottoscrizione del primo preaccordo che ha riguardato i 496 lavoratori della Portovesme Srl, hanno provveduto a sottoscrivere tutti i preaccordi necessari per la concessione del trattamento di integrazione salariale straordinaria in favore dei lavoratori dell’indotto di Portovesme, ai sensi della normativa vigente, con l’impegno di attuare nei confronti degli stessi interventi di politiche attive del lavoro”.
“Nello specifico – entra nei dettagli l’esponente della Giunta – il 21 gennaio 2025 sono stati sottoscritti altri sei preaccordi per i lavoratori di Eurallumina Spa, SE.GE.SA. Srl, I.S.C. Srl, Mens@na Catering Srl, Reno Srl, CQ-NOL Srl. A seguito della sottoscrizione dei preaccordi, tra il 10 e il 24 gennaio, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono stati sottoscritti gli accordi finalizzati alla concessione del trattamento di cassa integrazione salariale straordinaria tra il Ministero, i sindacati, Confindustria, le aziende interessate e la Regione Sardegna, alla presenza, tra gli altri, dei rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Ancora: tra il 28 gennaio e il 27 febbraio sono stati emanati i decreti che autorizzano la concessione della misura e che danno contestualmente mandato all’Inps di procedere col pagamento del sussidio”.
“Tutti i lavoratori dell’indotto di Portovesme sono stati messi in sicurezza dalla Regione Sardegna. La forte preoccupazione che rimane riguarda la mancanza di prospettive future, la realizzazione di un’alternativa seria e credibile e chiaramente la continuità della produzione della linea zinco e piombo”, conclude.
"Ribadiamo – dichiara l'assessore dell'Industria Emanuele Cani – la necessità che il ministro convochi immediatamente un tavolo rispetto agli impegni presi il 27 dicembre davanti ai lavoratori di Portovesme".
Siccità, la Regione chiederà a Enel 25 mln mc d'acqua per Campidano Meridionale e Isili
Le risorse idriche della diga di Bau Muggeris (lago Alto del Flumendosa) consentirebbero di salvare la stagione irrigua 2025 nei comprensori del Campidano meridionale e di Isili Nord. Dal bacino (gestito dall’Enel) potrebbero essere sversati, infatti, 25 milioni di metri cubi d’acqua nella diga di Nuraghe Arrubiu (gestita dall'Enas), che rifornisce i due comprensori fortemente in crisi a causa della siccità prolungata. Per questo la presidente della Regione, Alessandra Todde, ha deciso di portare all’attenzione della prossima riunione del Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino, presieduto dalla stessa presidente, la proposta di richiesta all’Enel di trasferire l’acqua che consentirebbe di irrigare le campagne dei due comprensori del Campidano meridionale e di Isili Nord.
Si tratta di una misura eccezionale per contrastare la grave siccità che ha colpito il territorio regionale negli ultimi anni e ha determinato una serie di restrizioni che in alcune zone della Sardegna hanno interessato, oltre che il comparto irriguo, anche quello potabile.
Nel territorio del Campidano meridionale le restrizioni hanno riguardato tutto il comparto con una riduzione delle superfici irrigue durante la stagione 2024, dell'ordine del 30% rispetto alle stagioni ordinarie.
Alla data del 28 febbraio scorso, nei tre invasi del sistema del Medio Flumendosa (Flumineddu, Nuraghe Arrubiu e Mulargia) risultano invasati circa 220 milioni di metri cubi, circa 15 milioni in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con questa dotazione, a meno di abbondanti precipitazioni primaverili, la stagione irrigua del Campidano meridionale sarebbe fortemente penalizzata, con una riduzione delle superfici irrigabili vicina al 50% rispetto alle normali assegnazioni e al pieno soddisfacimento delle utenze. Mentre per il comprensorio di Isili Nord la stagione irrigua sarebbe completamente compromessa. In assenza di azioni straordinarie, il comparto agricolo di una delle più importanti aree irrigua della Sardegna sarà quindi gravemente penalizzato.
Attualmente nella diga di Bau Muggeris sono invasati circa 50 milioni di mc, quantità assai superiore a quella indispensabile per soddisfare le utenze potabili ed irrigue dell'Ogliastra, a cui ne basterebbe circa la metà. La proposta della presidente Todde potrebbe quindi consentire al Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino e alla Giunta regionale di vincolare almeno 25 milioni di mc e far sì che l'Enel non proceda al turbinamento ai fini idroelettrici dell'intera risorsa idrica invasata e il conseguente scarico verso la costa Ogliastrina.
Con l’adozione di questa decisione la Regione chiederebbe invece all'Enel lo sversamento in alveo di almeno 25 milioni di mc. Acqua che può essere utilizzata per rimpinguare il sistema dei laghi del medio Flumendosa che alimentano i comprensori irrigui del Campidano meridionale gestiti dal Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale. L’operazione garantirebbe una stagione irrigua in linea con quella dello scorso anno.
Servizio di Salvamento a mare: manifestazioni di interesse entro il 4 aprile 2025
Con determinazione n.1235 firmata il 25 febbraio 2025 dal Dirigente del Servizio Protezione civile, autoparco, protezione e sicurezza sul lavoro è stato pubblicato l'avviso per manifestazione di interesse per l'affidamento del servizio di salvamento a mare sul litorale del Poetto per gli anni 2025-2026.
Gli interessati, in possesso dei requisiti previsti dall'Avviso, dovranno candidarsi sul portale degli appalti del Comune di Cagliari entro e non oltre il 4 aprile 2025.
Vespiglia 2025, tutto pronto a Cagliari per la 17^ edizione: si scaldano i motori per la corsa alla stella in Vespa
Quattro squadre a rappresentare i 4 quartieri storici di Cagliari, due persone a bordo di ciascuna Vespa in gara, 40 equipaggi, una stella da centrare alla fine della calata di via Azuni: tutto pronto per la Vespiglia che, arrivata alla sua 17esima edizione. si conferma evento amato e atteso nell'ambito delle iniziative del Carnevale cittadino e rende anche nel 2025 il suo tributo alla Sartiglia.
L'appuntamento, organizzato dal Vespa Club Cagliari con il patrocinio del Comune e della Regione, è per la mattinata di domenica 9 marzo nel quartiere di Stampace: “Siamo felici”, ha sottolineato l'assessora alla cultura, spettacolo e turismo Maria Francesca Chiappe durante la conferenza stampa di presentazione, “di ospitare e contribuire alla riuscita di una manifestazione che è entrata di diritto nelle abitudini carnevalesche delle cittadine e dei cittadini”.
“Sono 80 i partecipanti, con iscritti che arrivano da tutta la Sardegna ma anche da Fossano (Cuneo), Bologna e Brescia”, spiegano Maurizio Vannini, Sara Cantori e Giuseppe Trinceri del Vespa Club Cagliari: “Non una gara, ma un'allegra competizione con l'obiettivo di centrare più stelle possibili: quattro squadre a rappresentare anche nei colori i quartieri storici di Cagliari e, per la prima volta, due donne capocorsa che correranno per Marina e Stampace”.
Per correre alla stella, tutti dovranno rispettare i temi scelti dagli organizzatori: le maschere dovranno rappresentare personaggi della pubblicità e reclames o miti e tradizioni del Carnevale sardo e cagliaritano: “Un appuntamento”, continuano gli organizzatori, “amato dai cagliaritani ma conosciuto in tutta la Penisola, visto che è pubblicizzato dal Vespa Club Italia e raggiunge oltre 65.000 iscritti”.
A suggellare il gemellaggio tra la Vespiglia e la Sartiglia è anche quest'anno la presenza dei rappresentanti dei Cavalieri della Sartiglia, che a Cagliari presiederanno la Giuria d'onore della corsa alla stella in Vespa.
Emilio Lussu, convegno in Consiglio regionale per il 50esimo anniversario della scomparsa
In un’aula consiliare in cui i protagonisti sono stati le studentesse e gli studenti delle scuole sarde, i Consigli regionali della Sardegna e della Valle d’Aosta hanno ricordato e reso omaggio, nel 50esimo anniversario della sua scomparsa, a Emilio Lussu, uno dei Padri costituenti, figura di spicco dell’antifascismo italiano, determinante nella nascita dello Statuto della Sardegna e della Valle d’Aosta, ma anche importante uomo politico del XX secolo, che ha dedicato la propria vita all’approfondimento, al confronto e alla mediazione politica.
In apertura del convegno il presidente Piero Comandini, ha letto la lettera inviata al Consiglio regionale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Emilio Lussu fu un appassionato combattente della causa italiana e della battaglia per la democrazia nel nostro Paese. A cinquant'anni dalla sua scomparsa, la Repubblica ne ricorda con rispetto e riconoscenza la figura di patriota.
La partecipazione alla Prima Guerra Mondiale nella Brigata Sassari rappresentò per Lussu una presa di coscienza delle nefaste conseguenze dei conflitti bellici, di cui rese preziosa e forte testimonianza nei suoi scritti. Fermo oppositore di ogni forma di autoritarismo, Deputato del Partito Sardo d'Azione, pagò la sua decisa avversione al fascismo con l'arresto e con il confino, da cui evase per giungere, in esilio, a Parigi, ove fu tra i fondatori, con i fratelli Rosselli, del Movimento “Giustizia e Libertà”. Tornato in Italia, Lussu partecipò attivamente alla Resistenza e offri un significativo contributo al processo di costituzione e consolidamento dell'ordinamento democratico da Ministro dell’Assistenza postbellica, a membro dell’Assemblea Costituente, sino alla sua elezione a Senatore della Repubblica. I suoi numerosi scritti, patrimonio di esperienze per le giovani generazioni, documentano lo straordinario impegno per la rinascita democratica dell'Italia e il profondo attaccamento alla sua terra, la Sardegna che, opportunamente, gli dedica questo Convegno. Ai partecipanti al1'odierna manifestazione rivolgo il saluto più cordiale”.
Ed è proprio alle giovani generazioni che anche il presidente Comandini si è rivolto nel suo intervento, sottolineando l’importanza di vederli oggi seduti nei banchi del Consiglio regionale: “Abbiamo bisogno di voi, del vostro sapere e che siate orgogliosi di essere nati e di vivere nella terra che ha dato i natali a Emilio Lussu”. L’obiettivo principale dell’iniziativa, ha detto, era proprio quello di parlare alle future generazioni “perché siete voi che dovete essere testimoni di giornate come queste”, che dovete “scavare nella storia per cogliere quello che è importante. E noi oggi abbiamo avuto la fortuna di ricordare una persona che ha fatto la storia: Emilio Lussu. L'ha fatta in un grido di libertà, l'ha fatta quando si è ribellato, l'ha fatta scrivendo pagine importanti per il nostro Paese”. Perché “la democrazia non è data per sempre”, va alimentata, va curata e tenuta viva. Il presidente Comandini ha esortato i ragazzi a nutrire un sentimento di fiducia che spinga tutti a partecipare, “perché quello che è più grave per la democrazia è il non partecipare, lasciare che altri occupino gli spazi che invece appartengono, soprattutto, a voi. E voi dovete pretendere di occupare quegli spazi”, ha detto il presidente Comandini, “dovete dire la vostra, dovete ribellarvi quando credete che qualcosa non vada bene e partecipare a creare quel futuro che sarà possibile costruire se ognuno di voi quello spazio non lo lascerà ad altri”. Il presidente Comandini, complimentandosi con i ragazzi per i lavori proposti, che hanno evidenziato il loro forte senso di democrazia, ha voluto esortare tutti, soprattutto i giovanissimi, a proteggere i valori di un’Europa coesa, libera, democratica e senza frontiere. Un’Europa che attraverso i movimenti di giustizia e libertà ha garantito tantissimi anni di pace. “Oggi purtroppo quella pace è messa a rischio e anche il futuro dell'Europa”.
Al convegno hanno partecipato, in collegamento, anche il presidente del Consiglio regionale della Valle D’Aosta, Alberto Bertin, e i componenti dell’Ufficio di presidenza, che hanno voluto intitolare la Sala Commissioni del Consiglio regionale a Emilio Lussu “uno dei padri statutari”. “È un onore per me prendere parte a questo momento di ricordo di una figura di spicco come quella di Emilio Lussu, la cui azione e dedizione per la causa dell’autonomia è andata ben oltre i confini della sua amata Sardegna”, ha detto Bertin. “Se è doveroso che la sua terra gli renda omaggio, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa, anche noi oggi siamo qui presenti, seppur a distanza, per saldare, sul piano istituzionale, una sorta di debito di riconoscenza verso questo vostro - come si usa dire dalle nostre parti - enfant du pays che tanto si è speso nel porre le fondamenta dell’ordinamento speciale della Regione autonoma Valle d’Aosta”. Bertin ha poi ricordato che “La Sardegna, un’isola nel Mediterraneo, e la Valle d’Aosta, a suo modo un’isola nelle Alpi, solo apparentemente distanti e diverse, risultano in realtà accomunate da una storia, al contempo, di isolamento geografico e di particolarismo culturale. Una vicinanza e somiglianza sancita, sin dall’entrata in vigore della Costituzione repubblicana, dalla comune categoria delle Regioni a Statuto speciale che “dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia”. Ed è proprio in relazione alle sue forme e condizioni particolari di autonomia che la Valle è debitrice nei confronti della poliedrica figura di Emilio Lussu”.
Al convegno, organizzato dal Consiglio regionale della Sardegna su proposta dell’Istituto Emilio e Joyce Lussu, hanno partecipato le ragazze e i ragazzi dell’Istituto comprensivo Santa Caterina – Cima di Cagliari, dei licei classici “Dettori” di Cagliari e “E. Piga” di Villacidro, della scuola secondaria di I grado “Ugo Foscolo” di Cagliari, del liceo scientifico “Pacinotti” di Cagliari e dell’IIS “Atzeni” di Capoterra. Sono intervenuti, oltre alle studentesse e agli studenti, Giuseppe Caboni, presidente dell’Istituto Emilio e Joyce Lussu, lo storico e giurista Italo Birocchi, Emma Biolchini, direttrice del giornale del Liceo Dettori di Cagliari, Monica Grossi, Soprintendente archivistica della Sardegna, Giovanna Granata, docente di biblioteconomia, Tommaso Lussu, nipote di Emilio Lussu, e Antonio Quartu, sindaco di Armungia.
Portovesme, la presidente Todde e l'assessore Cani al ministro Urso: “Convocazione immediata sugli impegni presi"
La solidarietà ai lavoratori del Sulcis e la richiesta di una convocazione immediata al ministro Urso. Questa mattina i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil sono stati ricevuti a viale Trento dalla presidente della Regione Alessandra Todde e dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani.
La notizia dell’arrivo di procedure di licenziamento collettivo da parte di ditte in appalto della Portovesme srl sta provocando da lunedì il blocco stradale davanti alla fabbrica. I sindacati unitariamente hanno illustrato la situazione alla Giunta protestando per “le promesse non mantenute dal governo sulla continuità della produzione di zinco e piombo” e sulla disponibilità di “un player internazionale a subentrare alla multinazionale che ha deciso di chiudere la linea di produzione dello zinco”.
Immediata la disponibilità all’incontro, organizzato in tempi strettissimi.
Dopo aver ascoltato gli interventi dei rappresentanti sindacali, la presidente Todde ha condiviso con i lavoratori la posizione comune: “Dobbiamo mettere sotto pressione il governo rispetto agli impegni presi. Sentirò subito il ministro Urso e manderò una nota ufficiale per spiegare che non siamo soddisfatti dei tempi che si allungano senza prospettive, chiedendo una convocazione immediata per un incontro a Roma”.
Un incontro che per la presidente della Giunta “non potrà essere l’ennesimo tavolo interlocutorio ma dovrà fare chiarezza: noi abbiamo lavorato a un piano per dare certezza agli imprenditori anche per le vertenze Sider Alloys e Eurallumina”.
“Siamo tutti uniti per procedere così – ha concluso l’assessore Cani – una lettera al ministro per chiedere un incontro nei più brevi tempi possibili, tenendo informati immediatamente i sindacati e i lavoratori sugli aggiornamenti”.
