utente1

utente1

La città di Cagliari festeggia un altro traguardo speciale: il centesimo compleanno di Nunziata Perra, affettuosamente conosciuta come Tina. Nata il 25 marzo 1925 nel capoluogo isolano, Nunziata ha trascorso un secolo di vita ricco di esperienze, amore e dedizione, circondata dall'affetto dei suoi tre figli, un maschio e due femmine, e da una rete di cari amici e familiari.

La celebrazione si è tenuta in una residenza sanitaria assistenziale dell'hinterland, dove Nunziata ha potuto spegnere le sue prime cento candeline in un'atmosfera di gioia e commozione.

Tra i presenti, ha voluto essere parte di questo importante momento Rossana Montisci, assistente sociale del Comune di Cagliari, avendo assistito Nunziata in una parte significativa del suo percorso di vita.

A portare i saluti e gli auguri dell'Amministrazione cittadina, il presidente del Consiglio comunale, Marco Benucci. Durante l'evento, Benucci ha consegnato a Nunziata una pergamena e una medaglia ricordo, simboli di riconoscimento per una vita vissuta con dignità e passione.

“Celebrando oggi il centenario di Nunziata Perra, rendiamo omaggio non solo alla sua straordinaria longevità, ma anche ai valori di resilienza e amore familiare che ha incarnato nel corso degli anni”, ha rimarcato il presidente Benucci. “La sua storia è un faro di speranza. È un esempio per tutti noi. È un richiamo a valorizzare le nostre radici e le relazioni che ci uniscono”.

Il compleanno di Nunziata Perra rappresenta un momento di riflessione e celebrazione per l'intera comunità, sottolineando l'importanza di onorare le esperienze e le storie di vita che arricchiscono il tessuto sociale di Cagliari.

Novanta rappresentanti giovanili da 24 paesi europei e dell'area del Mediterraneo, operatori locali e studenti degli istituti superiori della Sardegna, seminari, laboratori multiculturali e workshop: Cagliari ospita oggi alla Manifattura Tabacchi “Voices Up”, una conferenza pubblica sui temi delle politiche giovanili, della partecipazione attiva e del servizio civile in Italia.

“È importante, per noi come amministrazione, partecipare oggi a questo evento”, ha sottolineato in apertura de lavori l'assessora alla pubblica istruzione, sostegno allo studio e alla conoscenza con delega alle politiche giovanili Giulia Andreozzi: “È un tema che ci sta a cuore. È stata istituita la Consulta dei giovani, stiamo portando avanti incontri con i rappresentanti degli studenti universitari e degli istituti superiori, stiamo lavorando per trovare nuovi spazi da destinare alle giovani e ai giovani della nostra città: è una sfida in cui crediamo molto, la vogliamo portare avanti condividendo e costruendo con loro le politiche che li riguardano”.

Presente anche il presidente del Consiglio comunale Marco Benucci: “Siamo pronti ad ascoltare e supportare progetti che collegano i giovani in tutta Europa e oltre”, spiega, “perché le sfide che affrontiamo, dalla sostenibilità all'innovazione digitale, richiedono soluzioni da costruire attraverso la collaborazione e il confronto”.

Organizzato dall'associazione TDM 2000, che da 25 anni è impegnata nel portare avanti proprio il confronto tra realtà giovanili diverse attraverso la realizzazione di iniziative che si svolgono in ambito internazionale e locale, “VoicesUp” si prefigge l’obiettivo di valorizzare le politiche giovanili quali strumento di inclusione e progresso socioculturale in ambito europeo: “Un'opportunità importante di crescita comune, quella odierna”, ribadisce il presidente dell'associazione Luca Frongia, “per confrontarci con ragazze e ragazzi provenienti da diversi paesi su come poter reagire a un momento in cui tanti di loro svolgono numerose attività in molteplici campi ma si sentono comunque fragili".

Il video dell'iniziativa: https://www.youtube.com/watch?v=4d-yPc2rmFQ 

Il consiglio di amministrazione dell’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha deliberato l’intitolazione dell’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda alla memoria del Principe Karim Aga Khan IV, riconoscendo il suo straordinario contributo allo sviluppo del turismo in Sardegna.

 

La decisione è stata presa a seguito della richiesta ufficiale del Comune di Olbia, che ha sottolineato il ruolo centrale dell’Aga Khan nella trasformazione economica e culturale della regione. Scomparso a 88 anni lo scorso 4 febbraio a Lisbona, il Principe è stato il visionario che ha dato vita alla Costa Smeralda, rendendola una delle destinazioni più esclusive al mondo.

Nel 1963, fondò la compagnia aerea Alisarda, nata per migliorare i collegamenti tra la Sardegna e il resto d’Europa. Nel corso degli anni, la compagnia si è evoluta in Meridiana e successivamente in Air Italy, garantendo un accesso più agevole all’Isola e favorendo lo sviluppo economico e sociale della regione.

Oltre a questo, l’Aga Khan fu determinante nella realizzazione dell’aeroporto di Olbia, oggi uno dei principali scali internazionali di aviazione generale. La sua visione ha trasformato la Gallura in un polo turistico d’élite, contribuendo alla creazione di posti di lavoro e a un’ampia rete di infrastrutture.

 

L’operazione segue un iter già adottato per altri scali italiani, come l’intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi. In base all’articolo 687 del Codice della Navigazione, l’Enac è l’ente responsabile della modifica della denominazione aeroportuale.

Ora, la palla passa al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che dovrà valutare l’iniziativa sentiti gli organi istituzionali. Dopo il suo parere, il direttore generale facente funzioni di Enac adotterà l’ordinanza ufficiale, avviando gli adempimenti necessari per la nuova denominazione dello scalo.

Dopo un 2024 che ha visto l’Aeroporto di Cagliari tagliare lo storico traguardo dei 5.000.000 di passeggeri, la stagione estiva 2025 che prenderà il volo domenica 30 marzo si annuncia come la stagione migliore di sempre, con un’offerta complessiva in crescita di circa il 7% rispetto alla Summer 2024, con oltre 1.400.000 posti offerti sui mercati internazionali.

Nella Summer 2025 l’Aeroporto di Cagliari continuerà a crescere e offrirà 109 collegamenti operati da 39 compagnie aeree verso 25 Paesi direttamente collegati.

Saranno 75 i collegamenti di linea (31 nazionali e 44 internazionali) e 34 quelli operati con voli charter.

Anche quest’anno l’Aeroporto di Cagliari consolida la sua strategia di espansione nel mercato scandinavo, estremamente importante per lo sviluppo turistico della Regione Sardegna.

Dopo il successo del collegamento con Göteborg, introdotto nell'estate 2024, la Summer 2025 vedrà l'attivazione di due nuove rotte strategiche verso due importanti capitali europee: Stoccolma, operata da Ryanair con due voli settimanali, e Copenhagen, servita da SAS con altrettanti voli. Questo potenziamento del network mira a soddisfare la crescente domanda di collegamenti diretti con la Scandinavia, un mercato con grande potenzialità di sviluppo per la nostra Isola.

L’estate 2025 dell’Aeroporto di Cagliari offrirà un programma con oltre 26.000 voli, di seguito alcuni dettagli: il network internazionale vedrà la compagnia Ryanair collegare lo scalo cagliaritano con 12 Paesi per un totale di 21 destinazioni, sulle 40 totali operate per la prima volta a Cagliari dal vettore irlandese.

Ulteriori novità riguarderanno il potenziamento delle frequenze verso la Gran Bretagna con British Airways EuroFlyer che servirà l’aeroporto di Londra Gatwick fino a 10 frequenze settimanali e il vettore Vueling che potenzierà di oltre il 20% l’operativo su Barcellona.

Significativo anche il potenziamento della programmazione di Edelweiss sulla rotta Cagliari-Zurigo, che, a seguito del successo della rotta operata per la prima volta durante la stagione invernale 2024/25, prevederà un collegamento giornaliero nei periodi di alta stagione

Smartwings potenzierà il numero di collegamenti offerti sulla rotta Cagliari-Praga di oltre il 50% rispetto all’estate 2024, arrivando a cinque voli settimanali. In crescita anche Austrian Airlines, che aumenterà i collegamenti con Vienna del 25%.

Sempre sul fronte internazionale, ci saranno notevoli aumenti di voli da parte di Ryanair verso Porto e Palma di Mallorca (raddoppio dei voli), Budapest (incremento di oltre il 60%) e Poznan (incremento del 35%). Easyjet raddoppierà i collegamenti con Lione, mentre Volotea aumenterà dell'80% i voli per Marsiglia. Anche sul mercato tedesco, Eurowings potenzierà i voli per Stoccarda di oltre il 20%.

Per quanto riguarda il mercato domestico, le importanti novità riguarderanno l’apertura delle nuove rotte per Pescara operata da Ryanair e Catania servita da Aeroitalia, oltre ad un significativo aumento dei collegamenti in regime di continuità territoriale che vedrà il vettore Aeroitalia operare 20 voli al giorno da e per Roma Fiumicino e sino a 16 voli da e per Milano Linate, per un totale di oltre mille voli al mese in continuità territoriale.

Per quanto riguarda il mercato dei voli charter, tra i 34 collegamenti totali che verranno operati nella Summer ’25, le principali novità riguarderanno il vettore LOT, la compagnia di bandiera polacca, che opererà sull’aeroporto di Varsavia e Sky Alps che amplierà il proprio network operando su Innsbruck. Confermati inoltre i collegamenti di Tunisair verso la Tunisia e di People's Viennaline su Altenrhein in Svizzera. Di seguito le principali destinazioni che saranno servite con voli charter: Milano Malpensa, Parigi Charles De Gaulle, Stoccolma Arlanda, Oslo, Bergamo, Lourdes, Lyon, Timisoara, Verona, Parigi Orly, Spalato, Francoforte, Varsavia, Innsbruck, Atene, Amburgo, Altenrhein, Sharm El Sheikh, Nantes, Munster e Tunisi.

Lunedì, 24 Marzo 2025 08:02

10,2 milioni infrastrutture verdi e blu

La Giunta regionale ha approvato la programmazione delle risorse per le infrastrutture “verdi” e “blu”, nell’ambito del programma FESR 2021-2027, per un totale di 10,2 milioni di euro. La strategia ha l’obiettivo di rafforzare la protezione della natura, la biodiversità, sia in contesti urbani che rurali, realizzando interventi che fungano da spazi di connessione tra aree verdi, fiumi e zone costiere, garantendo la continuità ecologica tra ambienti e migliorando gli eco sistemi. Il provvedimento, promosso dall’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, di concerto con l’Assessorato al Bilancio, mira a potenziare le infrastrutture ecologiche della regione, tutelare la biodiversità e ridurre l’inquinamento. “Con questa misura – spiega l’assessora – la Sardegna compie un passo concreto verso una transizione verde strutturata. La qualità dell’ambiente e il benessere delle comunità dipendono dalla nostra capacità di investire in soluzioni innovative per la tutela del territorio e la resilienza agli effetti del cambiamento climatico”.

Le risorse stanziate saranno così distribuite: 7,2 milioni di euro destinati a un avviso pubblico rivolto a comuni, province, città metropolitane, enti parco regionali e nazionali ed enti gestori di aree marine protette, per interventi di forestazione urbana, creazione e riqualificazione di spazi verdi, rinaturalizzazione delle coste e realizzazione di corridoi ecologici per connettere habitat e migliorare la resilienza territoriale. Altri 3 milioni di euro per il Parco di Tepilora, area di pregio ambientale, ma fuori dalla Rete Natura 2000, destinati al potenziamento delle infrastrutture verdi, alla tutela della biodiversità e alla riduzione del rischio idrogeologico. La riserva, riconosciuta dall’UNESCO, gioca un ruolo cruciale nel mantenere la continuità ecologica con le aree circostanti.

“Le infrastrutture ‘verdi’ e ‘blu’ non sono solo strumenti di tutela ambientale, ma anche un investimento strategico per migliorare la qualità della vita e rafforzare la resilienza dei nostri territori. Investire in questi ambiti significa garantire una rete ecologica continua e favorire una crescita sostenibile e integrata tra natura e insediamenti umani”, ha aggiunto l’assessora Laconi.

L’avviso pubblico sarà aperto da marzo a giugno 2025, offrendo a comuni ed enti interessati l’opportunità di presentare progetti in linea con gli obiettivi di sostenibilità e innovazione. La Regione Sardegna conferma così il proprio impegno per un futuro più verde e resiliente, nell’interesse del territorio e delle generazioni future.

Anche in Sardegna gli autovelox approvati ma non omologati dovranno essere disinstallati dai Comuni, pena una valanga di ricorsi da parte degli automobilisti e la nullità dei verbali elevati tramite gli apparecchi di rilevazione automatica della velocità. Lo afferma Adiconsum Sardegna, a seguito del nuovo decreto emesso dal Ministero dei Trasporti.

“Il tema delle multe stradali è molto sentito in Sardegna, con numerose amministrazioni comunali che fanno cassa grazie alle sanzioni per violazione del codice della strada – spiega il presidente Giorgio Vargiu – In base ai dati Siope rielaborati da Adiconsum, nel 2024 le contravvenzioni stradali elevate dagli enti locali della Sardegna (comuni, città metropolitane, province) hanno generato incassi complessivi da 21,6 milioni di euro, contro i 20,8 milioni del 2022, con una crescita del +4% in due anni. Parte di tali introiti sono stati generati proprio dagli autovelox, che specie nel periodo delle vacanze vengono installati lungo le strade più trafficate dell’Isola”.

Ora però le cose stanno per cambiare – avverte Adiconsum Sardegna – Il decreto attuativo varato dal Mit prevede che solo gli autovelox approvati dopo il mese di giugno 2017 siano in regola, e tutti quelli antecedenti a tale data dovranno presentare domanda di omologazione al Ministero. In attesa che si concluda l’iter di approvazione, anche in Sardegna i Comuni avranno l’obbligo di disattivare gli autovelox fuorilegge installati sul proprio territorio, con la conseguenza che non sarà possibile elevare sanzioni tramite tale strumento.

“L’eccesso di velocità è una piaga che mette a rischio la sicurezza stradale e causa ogni anno centinaia di morti e feriti nella nostra regione, e va debellata con fermezza, ma occorre farlo nel rispetto della legge, con multe certe e sanzioni corrette da parte degli enti locali, che troppo spesso usano gli autovelox non per garantire la sicurezza stradale ma al solo scopo di fare cassa e coprire buchi di bilancio – prosegue Giorgio Vargiu – Per tale motivo, non appena il nuovo decreto del Mit diventerà operativo, i Comuni della Sardegna dovranno adeguarsi disattivando momentaneamente gli autovelox non a norma e attivandosi per richiederne l’omologazione. In caso contrario, si andrà incontro ad una valanga di ricorsi da parte degli automobilisti multati da apparecchi fuorilegge, con danni erariali ingenti per le amministrazioni locali”.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Bilancio, ha approvato le direttive di attuazione per il sostegno alle imprese nell’ambito del piano regionale sul Fondo europeo di sviluppo regionale FESR 2021-2027, con un focus sugli Investimenti Semplici in Beni e/o Servizi (ISBS). L’obiettivo è favorire la competitività delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) attraverso finanziamenti destinati all’acquisto di beni strumentali, servizi di consulenza e progetti di innovazione per uno sviluppo sostenibile.

Le imprese potranno accedere a contributi a fondo perduto, anche combinati con finanziamenti agevolati, per investimenti compresi tra 10.000 e 1.000.000 di euro. I fondi proverranno da risorse europee, nazionali e regionali e saranno erogati attraverso una procedura valutativa a sportello, con possibilità di selezione automatica o a catalogo.

I finanziamenti sosterranno le imprese che operano nei settori strategici della Smart Specialization Strategy (S3) regionale, tra cui:

  • ICT e digitalizzazione
  • Reti intelligenti per l’energia
  • Agroindustria e sostenibilità ambientale
  • Aerospazio e biomedicina
  • Turismo e cultura

Le risorse saranno destinate all’innovazione dei processi aziendali, alla transizione verde e all’uso efficiente delle risorse, favorendo una crescita sostenibile del tessuto produttivo locale.

Il Centro Regionale di Programmazione coordinerà l’attuazione delle direttive, mentre Agenzia Sardegna Ricerche gestirà le azioni delegate. È in fase di elaborazione un Catalogo dei servizi per le imprese, che raccoglierà le opportunità disponibili, e un Bando tipo per semplificare l’accesso ai fondi.

Le direttive sono state trasmesse al Consiglio Regionale per il parere della Commissione competente. Nei prossimi mesi saranno pubblicati bandi e avvisi, con l’obiettivo di garantire un rapido impiego delle risorse per sostenere le imprese sarde nella sfida della modernizzazione e della competitività.

La presidente Alessandra Todde e l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione del progetto di rigenerazione del quartiere Sant’Elia con il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e l’assessora comunale della Salute e benessere Anna Puddu. Organizzato dal Comune di Cagliari, l’incontro che ha coinvolto anche cittadini e cittadine, si è svolto negli spazi del Lazzaretto. “Abbiamo mantenuto la parola data – commenta la presidente – di solito si parla di questi temi quando si è in campagna elettorale per poi non parlarne più quando si tratta di fare concretamente. Credo che questo sia un primo passo. È un percorso lungo, ma l’importante è la determinazione nel raggiungimento del risultato. La riqualificazione di Sant’Elia non è solo un intervento strutturale, ma un progetto di crescita, di opportunità e di dignità per l’intera comunità”.

 

In questi primi 9 mesi l’Assessorato dei Lavori pubblici ha lavorato assiduamente allo sblocco di questo progetto e a partire da luglio del 2024, si sono tenute diverse riunioni tecniche e politiche, finalizzate ad individuare soluzioni operative che consentissero di avviare al più presto gli interventi di rifacimento del sistema idrico fognario e di tutti i sottoservizi. “In pochi mesi abbiamo risolto un problema che ci trasciniamo da 20 anni – sottolinea l’assessore Piu – Abbiamo 27mila alloggi popolari in Sardegna, Cagliari ne ha 7002 e l’investimento più alto che Area ha fatto negli ultimi anni, prima del nostro arrivo, è stato di 20 milioni, noi al nostro insediamento abbiamo stanziato 300 milioni con l’accordo RinnovArea. I lavori sui complessi de Le Lame, Le Torri, Gli Anelli e Il Favero sono lavori importanti, perché oltre alla riqualificazione urbana è necessario restituire dignità a chi abita in quegli edifici, così da far corrispondere ad un quartiere riqualificato negli spazi esterni anche una riqualificazione delle abitazioni”.

 

La ripartizione delle risorse dell’accordo RinnovArea tra le diverse Unità territoriali è stata fatta in proporzione al numero di alloggi di ciascuna, per cui distretto di Cagliari, che ha 7002 alloggi, sono stati assegnati 35 milioni. Nel corso dei lavori di questi mesi dal Comune è emersa inoltre la volontà di realizzare degli interventi urbani, con i finanziamenti PNRR disponibili, di riqualificazione delle aree intorno agli edifici come il rifacimento dei sottoservizi (impianti fognari, idrici e di illuminazione pubblica), razionalizzazione delle aree destinate a parcheggio, viabilità, verde pubblico e socializzazione con la realizzazione di spazi attrezzati. I lavori saranno armonizzati e coordinati nei tempi con i lavori sugli edifici abitativi.

“Che cosa si aspettano i cittadini di questo quartiere per non sentirsi più cittadini diversi rispetto agli altri che vivono in altre zone della città? È questa la domanda che ci siamo posti – riscostruisce la presidente Todde – con un unico principio che ci guida, secondo cui i progetti vanno fatti per le persone. Non basta stanziare risorse, occorrono i progetti che servono ai cittadini e alle cittadine”.

Ad Area resta la competenza per intervenire sugli edifici di sua proprietà, con appositi interventi di manutenzione sulle facciate ed altri interventi di manutenzione straordinaria. “I lavori inizieranno già nel giro di pochi mesi – assicura Piu – è già stato inserito un intervento di 4 milioni la cui procedura di affidamento è prevista nel 2025”.

Una rimodulazione degli strumenti finanziari per sfruttare al meglio i fondi europei di sviluppo regionale FESR 2021-2027 per favorire l’occupazione. La Giunta, su proposta dell’assessore del Bilancio, ha approvato la delibera che modifica la governance dei cicli di programmazione di spesa con una dotazione di oltre 200 milioni complessivi: 111 milioni per la competitività delle imprese e 97 milioni per per la transizione ecologica e la rigenerazione urbana.

 

“La rimodulazione degli strumenti finanziari già in vigore e l’introduzione di nuovi, con una disponibilità finanziaria di oltre 200 milioni di euro dai Fondi europei del FESR 2021-2027, rappresentano un passo decisivo per sostenere imprese, transizione ecologica e occupazione in Sardegna. Con questi fondi rafforziamo la competitività delle PMI, investiamo in rigenerazione urbana ed energia sostenibile, garantendo un uso efficace delle risorse europee per uno sviluppo inclusivo e duraturo”, commenta il vicepresidente Giuseppe Meloni.

 

In particolare, richiamando gli Obiettivi specifici (Os) individuati nel Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, l’assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni ha proposto l’implementazione di nuovi strumenti finanziari e il rifinanziamento di quelli già esistenti.

Per il Fondo di Competitività delle Imprese e Fondo Sardinia Fintech, entrambi gestiti dalla società in house SFIRS S.p.A., con beneficiari le imprese, destinando la complessiva somma di 111 milioni, di cui euro 51,6 milioni a valere sulla dotazione finanziaria dell’Os1.3 (Rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle Pmi), suddivisa in 41,6 milioni assegnati al Fondo di Competitività delle imprese e 10 milioni assegnati al Fondo Sardinia Fintech, e 60 milioni provenienti dalle risorse restituite al Fondo FRAI (Fondo regionale per la reindustrializzazione delle aree industriali), al Fondo di Garanzia regionale e ai Fondi attivati nel precedente ciclo di Programmazione 2014- 2020.

 

Inoltre si è decisa l'attivazione di un Fondo per la Transizione energetica e di un Fondo per la Rigenerazione urbana, beneficiari imprese e pubbliche amministrazioni, anche attraverso la costituzione di un Fondo di partecipazione articolato in due distinte linee di finanziamento, destinando la complessiva somma di 97 milioni, di cui 57 milioni a valere sulla dotazione finanziaria degli Os 2.1, 2.2 e 2.3 (efficienza energetiche; energie rinnovabili; reti e impianti di stoccaggio intelligenti), altri 20 milioni a valere sulla dotazione finanziaria dell’Os 5.1 (sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo), e 20 milioni provenienti dalle risorse restituite al Fondo Jessica Sardegna attivato nel ciclo di Programmazione 2007-2013.

Infine, di procedere, condizionatamente all'approvazione della valutazione ex ante, all'attivazione di un Fondo dedicato alla Finanza di impatto, con beneficiari le imprese, cui destinare 13,9 milioni, di cui euro 4,9 milioni a valere sull'Os 4.1 (rafforzare l’efficacia e l’inclusività dei mercati del lavoro e l’accesso a un’occupazione di qualità) e 9 milioni a valere sull'Os 4.3 (inclusione socioeconomica delle comunità emarginate e delle famiglie a basso reddito) e di cofinanziare il Fondo Cooperative in coerenza con quanto già deliberato il 12 marzo.

La Settimana Santa in Sardegna è un'esperienza unica ed emozionante. Da Alghero a Cagliari si rievocano antichi riti suggestivi che rinsaldano il legame con la tradizione e l'identità culturale, capaci di una attrattività eccezionale, che uniscono i momenti religiosi più importanti dell'anno a l'inizio della stagione turistica e l'arrivo dei turisti, richiamati dallo spettacolo di processioni e manifestazioni di fortissimo impatto.

L’Assessorato del Turismo ha destinato 500 mila euro per il cartellone regionale, uno dei dodici nei quali è articolato il programma dei grandi eventi per il 2025. 

“La Settimana Santa in Sardegna è soprattutto fede e senso di comunità dove paesi e interi quartieri delle città, si raccolgono in preghiera e partecipano attivamente alle celebrazioni, rinnovando rituali che si ripetono identici da secoli. Si tratta di riti antichissimi, di origine iberica, capaci di sprigionare un fascino e una capacità attrattiva davvero molto forte”, afferma l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu. Eventi che hanno una forte capacità attrattiva in campo turistico, che quest’anno potrà crescere ulteriormente grazie alla Pasqua molto alta.”

Così come avvenuto per le manifestazioni del capodanno e del carnevale, per incrementare i flussi turistici anche nelle giornate che comprendono i riti sacri, che vanno dalla domenica delle Palme (13 aprile) alla domenica di Pasqua e lunedì di Pasquetta, l’assessorato del Turismo, ha previsto una promozione unitaria degli eventi, con azioni di marketing  sia tradizionale che digitale, nell’ambito della strategia che mira a creare prodotti turistici oltre al balneare. Dal 13 aprile al 21 aprile si accendono dunque i riflettori in occasione della Settimana Santa. In totale, inseriti nel Cartellone degli eventi, figurano 13 Comuni: Sassari, Oliena, Aggius, Castelsardo, Gonnosfanadiga, Desulo, Cagliari, Oristano, Bosa, Iglesias, Tonara, Villamassargia e Alghero. Da nord a sud, la Settimana Santa accomuna diversi centri dell'isola, ma ognuno segue una propria specifica tradizione.

Secolari tradizioni di origine spagnola si fondono con la religiosità popolare locale per dar vita a riti, processioni e momenti corali di grande forza espressiva, suggestione e fascino. Risaltano soprattutto le processioni dei Misteri, i toccanti riti della deposizione dalla croce (Su Scravamentu) e, il giorno di Pasqua (Pasca Manna) e l'incontro tra il simulacro di Gesù risorto della Madonna (S'Incontru). Un ruolo di particolare importanza è svolto dalle Confraternite che curano le sacre rappresentazioni e sfilano col loro suggestivo abbigliamento, intonando canti religiosi in latino e sardo, le cui origini risalgono in alcuni casi al Medioevo.

Il lunedì di Pasquetta in tutta l’Isola, saranno protagonisti eventi di spettacolo in piazza, concerti, animazione musicale e sportiva, intrattenimenti culturali, mostre ed eventi all’aria aperta.

“ A livello turistico - ha detto ancora Cuccureddu - diciamo che una Pasqua così alta ci favorisce. Le aspettative sono estremamente positive, come estremamente positivi sono anche i dati che forniremo nelle prossime settimane legate allo scorso anno in termini di presenze. I riti più originali della settimana Santa in Sardegna, che attirano maggiormente i turisti, si rifanno essenzialmente alla presenza spagnola, che però nell’Isola si sono conservati paradossalmente ancora più integri rispetto alla stessa Spagna proprio perché ci sono state minori contaminazioni nei secoli”.

Pagina 118 di 299