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Si è svolta ieri negli Uffici della Direzione Generale dei Trasporti della Regione Sardegna, la seduta pubblica di apertura delle buste amministrative relative alla gara per l’affidamento in concessione del servizio pubblico di trasporto marittimo per la continuità territoriale tra la Sardegna e le isole minori di La Maddalena, San Pietro e Asinara. A presentare le offerte sono state la Delcomar Srl per il Lotto 1 (La Maddalena - San Pietro) e la Ensamar Srl per il Lotto 2 (Asinara). "Dopo anni di gare andate deserte e di servizi assegnati in regime di proroga, finalmente registriamo un risultato positivo per la mobilità delle isole minori”, ha annunciato l’assessora del Trasporti Barbara Manca. “Questo dimostra che il lavoro svolto per migliorare le condizioni dell’appalto e rendere il bando più attrattivo ha dato i suoi frutti”.

 

La gara è stata suddivisa in due lotti, per un valore complessivo di circa 188,8 milioni di euro, con una durata contrattuale di sei anni:

  • Lotto 1, collegamenti tra La Maddalena e San Pietro per un importo a base d’asta di circa 173 milioni di euro;
  • Lotto 2, collegamenti con l’isola dell’Asinara per importo a base d’asta di 15,8 milioni di euro.

 

Nei prossimi giorni sarà nominata la Commissione di gara per la valutazione delle offerte presentate. “Il nostro obiettivo è sempre stato quello di garantire un servizio essenziale per le comunità delle isole minori – ha sottolineato l’assessora – e con queste offerte possiamo guardare con maggiore fiducia al futuro dei collegamenti marittimi. Ora attendiamo la verifica della documentazione amministrativa ed il lavoro della Commissione di gara così da poter avere l'aggiudicazione definitiva e procedere all'assegnazione del servizio”.

 

La mobilità delle comunità delle isole minori ha conosciuto nel tempo varie vicissitudini. Dal 2022 infatti, sono andate deserte ben cinque gare per i collegamenti con La Maddalena e San Pietro a causa delle difficoltà strutturali del mercato marittimo europeo. Nonostante le difficoltà oggettive dell'attuale contesto del trasporto marittimo, la Regione ha proseguito con determinazione, definendo un nuovo bando e mantenendo al centro della strategia la tutela del diritto alla mobilità dei cittadini. In questo modo ha incontrato l'interesse degli operatori del mercato e creato le condizioni per l'assegnazione delle tratte per i prossimi sei anni.

La Sardegna si conferma una delle regioni italiane con la popolazione più in forma. Secondo i dati del sistema di sorveglianza Passi del Ministero della Salute per il biennio 2022-2023, l'Isola è la seconda regione con il minor tasso di obesità in Italia. I dati, pubblicati sul sito ufficiale dell'Istituto Superiore di Sanità, evidenziano che solo il 37% della popolazione sarda tra i 18 e i 69 anni presenta un eccesso ponderale, un valore nettamente inferiore alla media nazionale del 43%.

Dai numeri emerge che soltanto tre persone su dieci risultano in sovrappeso, mentre meno di una su dieci soffre di obesità. Questi dati collocano la Sardegna tra le cinque regioni italiane più in forma, insieme a Friuli Venezia Giulia, Liguria e Toscana.

Questo primato potrebbe essere il risultato di diversi fattori, tra cui uno stile di vita attivo, un’alimentazione legata alla tradizione mediterranea e una maggiore consapevolezza sulla salute e il benessere fisico. La Sardegna, nota anche per l’elevata longevità dei suoi abitanti, dimostra ancora una volta come uno stile di vita equilibrato possa incidere positivamente sulla salute della popolazione.

L’analisi dei dati del sistema di sorveglianza Passi rafforza l’importanza della prevenzione e della promozione di corretti stili di vita per contrastare il problema del sovrappeso e dell'obesità, fenomeni che in altre regioni italiane raggiungono percentuali ben più alte rispetto alla media sarda.

Oltre due ore e mezzo di confronto questa mattina a Nuoro alla sede di Confindustria Sardegna Centrale fra la presidente della Regione Alessandra Todde, l’assessore del Bilancio Giuseppe Meloni e quello dell’Industria Emanuele Cani e ben 16 imprenditori del territorio di Nuoro e dell’Ogliastra.

Il dialogo che si era già aperto lo scorso giugno - a Giunta da poco insediata - oggi ha portato i primi frutti e impegni precisi da parte del governo regionale in rapporto alle richieste del mondo imprenditoriale di un territorio fondamentale.

Ascoltando e interloquendo con gli interventi degli imprenditori che rappresentavano tutto lo spettro delle attività economiche a detta di tutti “dimenticato dalla precedente amministrazione regionale”.

Le richieste più pressanti riguardano “il gap infrastrutturale” e i “conseguenti costi di trasporti ed energia”.

Da parte sua, la presidente Todde ha subito riconosciuto come “essere imprenditori in questo territorio è una forma di resistenza abbastanza coraggiosa”. I provvedimenti della Giunta per affrontare “il gap infrastrutturale” sono precisi: “I 350 milioni stanziati sul progetto Einstein Telescope non sono soldi ipotetici ma che spenderemo con ricadute immediate su tutto il territorio, come un vero acceleratore anche per le imprese. La ferrovia Abbasanta-Nuoro speriamo la sia presto. Sul tema energetico - ha continuato Todde - puntiamo sull’autoconsumo di produzione, incentivando le imprese con bandi che siano semplificati rispetto al passato”.

Sul territorio di Nuoro e dell’Ogliastra insistono un Consorzio industriale e tre Zone industriali di interesse regionale (Zir) più vari Piani per gli insediamenti produttivi (Pip). “Abbiamo già stanziato circa 20 milioni per il Consorzio di Nuoro - ha spiegato l’assessore dell’Industria Emanuele Cani - e ora vogliamo risolvere i commissariamenti delle Zir, dando una governance equilibrata, un assetto organizzativo definitivo a questi tre strumenti per le imprese, facendoli collaborare”.

Il vicepresidente e assessore del Bilancio Giuseppe Meloni si è impegnato ”a superare i problemi che avete avuto con i bandi nelle legislature precedenti con una semplificazione che ha già avuto i suoi effetti con i Contratti di investimento che abbiamo finanziato per 81 milioni per migliorare le imprese e assumendo 10 analisti alla Sfirs per poter velocizzare l'inter delle domande sugli incentivi alle imprese”.

Il presidente di Confindustria Centrale Giovanni Bitti ha così commentato la mattinata: “Esprimiamo soddisfazione per il primo di una serie di incontri per avviare un confronto con la Presidenza e la Giunta regionale per far fronte alle tante criticità che la delegazione di imprenditori ha sottoposto anche oggi all’attenzione della presidente Todde e degli assessori presenti. Un primo segnale importante di attenzione verso le imprese e un territorio da tempo dimenticato e che abbiamo chiesto sia rimesso al centro delle strategie di sviluppo della Sardegna. Nella consapevolezza che è necessario lavorare per dare pari dignità e parità di condizioni alle imprese che operano nel Nuorese e in Ogliastra a fronte di tutti i divari di competitività che ben conosciamo e di cui si parla da troppo tempo”.

In conclusione la presidente Todde si è impegnata “a breve a fissare un incontro sull'Einsten Telescope per illustrare a voi imprenditori le ricadute positive e uno sulla continuità territoriale per definire il nuovo bando per le merci. In più – ha concluso la presidente della Regione – vogliamo studiare assieme a voi incentivi fiscali per premiare questo territorio”.

Un processo di riforma partecipato e inclusivo per riscrivere le regole del gioco della democrazia sarda. È questa la proposta avanzata da un'ampia alleanza politica e sociale guidata dal movimento Sardegna chiama Sardegna, che ha lanciato un appello per una nuova legge elettorale basata su principi di equità e rappresentanza.

L'obiettivo è costruire una normativa che garantisca maggiore giustizia elettorale, partendo da cinque punti fondamentali: l'introduzione di un sistema proporzionale con elezione del presidente della Regione all'interno del Consiglio regionale, l'eliminazione del voto disgiunto per contrastare il clientelismo, la riduzione delle soglie di sbarramento per favorire una rappresentanza più equa, il riequilibrio delle circoscrizioni per dare maggiore voce ai territori e l'introduzione di una norma di democrazia paritaria che assicuri una composizione consiliare con una rappresentanza di genere non superiore al 50%.

Il fronte promotore della riforma è composto da numerosi movimenti e partiti tra cui Sinistra Futura, Sardegna Possibile, Liberu, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Progres, Sardigna Natzione, Autonomia e Ambiente, Usb, Confederazione Sindacale Sarda, Unigicom, Comitato Quartu No Tyrrhenian Link, Comitato Su Entu Nostru e Generazione Italie.

Secondo Danilo Lampis, esponente di Sardegna Chiama Sardegna, la legge elettorale attuale ha contribuito all'allontanamento delle persone dal voto, costruendo regole che escludono le minoranze e privano di rappresentanza decine di migliaia di sardi. Un dato su tutti: nelle elezioni del 2024 circa settantamila voti non hanno trovato rappresentanza nel Consiglio regionale.

Il percorso di riforma avrà inizio ufficialmente il 15 marzo alle ore 16 a Bauladu, presso il Centro civico culturale "Emilio Lussu". «Siamo di fronte al primo momento di discussione di un'assemblea itinerante che coinvolgerà tutta la società sarda», ha spiegato Lampis. L'obiettivo è costruire un documento di sintesi che raccolga le diverse proposte, puntando a una legge elettorale capace di dare voce alla pluralità delle istanze presenti nell'isola.

Il termine di questo percorso è fissato entro la prima metà della consiliatura, con l'auspicio di giungere a una riforma che rappresenti un reale progresso democratico per la Sardegna.

La sesta edizione delle maschere antropologiche d’Italia, organizzata a Venezia dall’Unione Nazionale delle Pro Loco in collaborazione con la regia del Carnevale, vedrà la partecipazione delle maschere tradizionali di Neoneli.
L’evento si svolgerà lunedì 3 Marzo in Piazza San Marco con l’esibizione dei gruppi provenienti da 11 Regioni italiane. Dalla prima edizione la Sardegna è protagonista di diritto. Sos Corriolos e Sas Mascheras ‘e Cuaddu arrivano a Venezia dopo i Mamuthones e Issocadores della Pro Loco di Mamoiada, i Boes e Merdules di Ottana, gli Urthos e Buttudos e Sas Mascheras Limpias di Fonni, i Mamutzones Antigos di Samugheo.
Per l’UNPLI Sardegna e per la Pro Loco di Neoneli è l’occasione per mostrare la grande capacità organizzativa e soprattutto la passione per il proprio paese e la propria Regione.
“Ci sentiamo onorati di rappresentare la Sardegna al carnevale di Venezia. Tutto ciò grazie al lavoro ultradecennale in simbiosi tra Amministrazione Comunale, Pro Loco, Associazioni Sos
Corriolos e Mascheras 'e Cuaddu” afferma il Sindaco di Neoneli. Sos Corriolos e Mascheras 'e Cuaddu” dicono: “Siamo molto entusiasti di partecipare e rappresentare l’Isola con impegno solito e molta emozione in più”.
“Anche questo evento, nella città di Venezia, contribuisce alla campagna di promozione dell’Isola voluta dall’Assessorato, finalizzata a rendere la Sardegna attrattiva in tutti i periodi dell’anno” ribadisce l’Assessore del Turismo Franco Cuccureddu.

La Sardegna raggiunge un risultato unico tra le regioni del Centro-Sud e tra i migliori a livello nazionale, sulla gestione dei rifiuti urbani, ponendosi al terzo posto. I dati del 25° Rapporto sottolineano e confermano come il cambiamento auspicato sia effettivamente avvenuto. Lo testimonia il 76,46% di raccolta differenziata raggiunta dalla Sardegna nel 2023. “L’Isola - sottolinea l’assessora Rosanna Laconi - continua a dimostrare che la sostenibilità ambientale è un obiettivo concreto e raggiungibile attraverso politiche integrate e una partecipazione attiva delle comunità locali. Questo successo deve spingerci a consolidare i traguardi raggiunti e a lavorare sulle criticità ancora presenti. Si tratta di un impegno verso le generazioni future, affinché la nostra terra resti un esempio di equilibrio tra sviluppo e tutela dell'ambiente”.

La prima edizione del rapporto è stata pubblicata nel 2000, quando la produzione dei rifiuti superava le 760.000 tonnellate e la raccolta differenziata era pari allo 1,7% (dati 1999).

“Nel 2023 - ha detto ancora l’assessora Laconi - la produzione complessiva dei rifiuti urbani è diminuita di circa 10.300 tonnellate rispetto al 2022 (-1,5%). Sono calati sia i rifiuti avviati a smaltimento sia, sebbene in misura inferiore, quelli destinati al riciclo. Tra le frazioni differenziate, la riduzione più marcata ha riguardato la frazione organica e il vetro, mentre è stata meno significativa per carta, plastica e inerti. Al contrario, si è registrato un aumento del conferimento di imballaggi in metallo, legno, tessili, abbigliamento e rifiuti ingombranti destinati al recupero”.

I Comuni che hanno superato l'obiettivo del 65% sono 372 su 377, per una popolazione coinvolta pari al 91,8% del totale. Tra questi:

  • 30 Comuni hanno superato l'85%;
  • 168 Comuni hanno percentuali comprese tra l'80% e l'85%;
  • 198 Comuni hanno superato l'obiettivo dell'80%, previsto per il 2029 dal Piano Regionale recentemente aggiornato (nel 2022 erano 166).

I Comuni che nel 2023 non hanno ancora raggiunto l'obiettivo di legge del 65%, previsto per il 2012, sono ormai solo cinque (due in meno rispetto al 2022), per una popolazione pari all'8,2% del totale.

Tra questi, quattro sono piccoli Comuni, ma rimane ancora Sassari, che, data la sua dimensione demografica, risulta fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di Piano.

Come nelle precedenti annualità, tra i Comuni che hanno già raggiunto e superato l'obiettivo di Piano al 2029, si confermano località caratterizzate da importanti flussi turistici, come Carloforte, Palau e Villaputzu, insieme a realtà di medie e piccole dimensioni, quali Sant'Antonio di Gallura e Sardara, nonché territori in cui i servizi di raccolta sono gestiti in forma associata, come l'Associazione dei Comuni di Irgoli, Loculi, Onifai e Galtellì e l'Unione dei Comuni del Coros.

La maggior parte dei Comuni è ormai dotata di un ecocentro comunale o, nel caso dei centri maggiori, di più strutture. Tuttavia, le aperture di centri di riuso e riparazione restano ancora limitate, motivo per cui il Piano Regionale prevede azioni mirate per incentivarne la diffusione.

Tutte le province della Sardegna hanno superato il 70% di raccolta differenziata:

  • Oristano supera l'80%;
  • Nuoro e Sud Sardegna si attestano poco sotto questa soglia;
  • La Città Metropolitana di Cagliari supera il 78%;
  • La Provincia di Sassari supera il 71%.

La produzione di rifiuti è in calo, così come la raccolta della frazione organica, che rappresenta oltre il 30% del totale.

“Per garantire che la riduzione della produzione raggiunga i livelli previsti dal Piano Regionale aggiornato, sarà però necessario rafforzare alcune azioni fondamentali azioni come Incentivare il riutilizzo e la riparazione dei beni, la riduzione dello spreco alimentare lungo tutta la filiera e incentivare i Comuni verso l'introduzione della tariffa puntuale, che nel 2023 risulta ancora adottata solo dal Comune di Cagliari. I risultati ottenuti dalla Sardegna sono senza dubbio significativi in termini di raccolta differenziata, ma per i prossimi anni sarà fondamentale che tutti gli enti preposti intensifichino gli sforzi per ridurre la produzione dei rifiuti, rafforzando le politiche di prevenzione, migliorare il riciclo, con la collaborazione attiva di cittadini e impianti e diminuire ulteriormente i conferimenti in discarica, in linea con la normativa europea e il Piano Regionale di gestione dei rifiuti urbani”, ha detto ancora l’assessora della Difesa dell’Ambiente.

Tra le priorità future il miglioramento delle raccolte differenziate, il completamento degli interventi infrastrutturali in corso e programmati per ridurre il conferimento in discarica, l’attuazione delle azioni di Piano finalizzate alla prevenzione della produzione di rifiuti e l’ampliamento dei sistemi di tariffazione puntuale, incentivando una gestione più virtuosa.

La sera di venerdì 28 febbraio la facciata di Palazzo Ducale sarà illuminata di azzurro, uno dei colori «rappresentativi delle malattie rare: in questa maniera si vuole sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica a riguardo». Il sindaco Giuseppe Mascia ha accolto la richiesta della presidente della Odv Agapanthus Sardegna, associazione che si interessa delle malattie rare genetiche neurometaboliche. In particolare si occupa di fornire sostegno morale, psicologico, legale e socioassistenziale, ai bambini, alle loro famiglie e a persone adulte con tali problemi di salute.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora degli Affari generali, Mariaelena Motzo, d’intesa con l’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, ha approvato la delibera che dà avvio all’aggiornamento tecnologico dei sistemi informativi Suape, (Sportello unico attività produttive ed edilizia), CERESar (Catasto energetico regionale degli edifici) e Gis (per gli impianti di produzione di energia da fonti rinovabili), per integrarli pienamente con le banche dati regionali e garantire l’interoperabilità con gli ulteriori asset informativi della Regione. “Queste misure sono pensate per dare a cittadini e imprese servizi più veloci, intuitivi e di facile accesso”, commenta l’assessora Motzo. “La digitalizzazione, l’interoperabilità e l’interconnessione dei dati tra le differenti aree del Sistema Regione – spiega – permetteranno di semplificare le procedure e ottimizzare le risorse, con l’obiettivo di offrire un’amministrazione moderna, vicina alle esigenze del territorio, efficiente e capace di rispondere in modo tempestivo alle sfide del futuro”.

 

L’intervento si rende necessario a seguito dell’analisi dello stato attuale dei sistemi digitali della Regione, che ha messo in evidenza una frammentazione tecnologica a causa delle piattaforme non interoperabili, che non dialogano tra loro e non condividono i dati. Una situazione che genera inefficienze, duplicazioni di procedure e oneri aggiuntivi per cittadini, professionisti e imprese, oltre che per la Regione. In coerenza con il Programma regionale Sardegna Fesr 2021-2027, l’azione mira a potenziare la digitalizzazione dell’amministrazione e a migliorare l’erogazione di servizi pubblici innovativi.

 

In tale ottica, è stato programmato lo sviluppo di un Portale unico dei Servizi, che fungerà da punto di accesso centralizzato per l’intera gamma di prestazioni digitali dell’amministrazione, con processi semplificati e soluzioni no-code per la configurazione di bandi di contribuzione. Parallelamente, sarà potenziato lo Sportello unico dei Servizi (Sus), con l’adozione di tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale (AI) e la robotica dei processi (Rpa), garantendo l’applicazione del principio once only, grazie al quale i dati vengono richiesti una sola volta agli utenti.

 

L’adeguamento tecnologico e l’interoperabilità dei sistemi rappresentano il punto di partenza per un progressivo rafforzamento dell’intero impianto informativo della Regione, in linea con le disposizioni del Piao 2025-2027 e con la normativa nazionale ed europea in materia di digitalizzazione.

 

La gestione informatica dei sistemi e delle relative banche dati, attualmente in capo alla Direzione generale dell’Industria, viene affidata alla Direzione Generale dell’Innovazione e Sicurezza IT, mentre rimangono di competenza della Direzione Generale dell’Industria gli aspetti funzionali e procedimentali relativi ai rispettivi settori.

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del rapporto dell’Osservatorio sardo sulla sicurezza stradale 2024, curato dall’Assessorato dei Lavori pubblici e dal Centro interuniversitario ricerche economiche e mobilità (Cirem) dell’Università degli Studi di Cagliari, con il patrocinio dell’associazione AdessoBasta. Il report è stato illustrato alla stampa dall’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, con il rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, e il responsabile tecnico scientifico dell’Osservatorio, Gianfranco Fancello.

Si tratta del primo esempio di raccolta informazioni sul tema della sicurezza della rete viaria della Sardegna. Un documento che analizza i numeri sugli incidenti stradali avvenuti lungo le strade sarde nel corso del 2023 raccolti ed elaborati su dati Istat e illustra le risultanze di una serie di analisi specifiche che consentono di avere una conoscenza più approfondita del fenomeno dell’incidentalità sulla rete stradale della Sardegna. “È uno strumento che ho fortemente voluto – spiega l’assessore Piu – il lavoro dell’Osservatorio ci consentirà di avere ogni anno la fotografia esatta dello stato della sicurezza delle nostre strade da cui possiamo evincere dati preziosi utili all’elaborazione degli interventi. Il report 2024, per esempio, ci dice che le strade provinciali sono quelle in cui si registra un dato marcatamente più alto di incedenti rispetto alle altre reti viarie. Questo elemento ci ha consentito di avvalorare lo stanziamento mirato alle strade provinciali di 110 milioni per la messa in sicurezza della rete”.

L’obbiettivo del report è quello di creare un punto di riferimento istituzionale che ogni anno raccolga e sistematizzi i dati ufficiali sull’incidentalità in Sardegna e li renda disponibili in forma semplice ed aggregata. Si è scelto volutamente di non fare alcun trattamento del dato, per esempio applicando specifiche tecniche di analisi (approccio che verrà seguito nelle pubblicazioni scientifiche che seguiranno), perché lo scopo è quello di favorire la divulgazione immediata e diretta del dato, senza alcuna manipolazione. Per tale motivo il report non presenta parti scritte o commentate ma solo infografiche e tabelle. Le fonti sono quelle ufficiali, ovvero Istat ed Aci per i dati nazionali e regionali, European Transport Safety Council per quelli europei. Il report verrà aggiornato con cadenza annuale, mantenendo sempre, laddove richiesto, l’orizzonte decennale temporale, al fine di valutare i trend e gli andamenti di medio-lungo periodo.

Nel 2024 la RAS ha rinnovato la convenzione con il MIT, stipulata nel 2013, che regola l’attuazione, da parte dell’Assessorato dei Lavori pubblici, del Centro di monitoraggio della sicurezza stradale (Cremss). Il Cremss verrà ultimato a marzo 2025 e consentirà all’amministrazione regionale di dotarsi di uno strumento per la raccolta e l'analisi dei dati relativi agli incidenti stradali, ai flussi di traffico ed allo stato della rete stradale. Consentirà inoltre di conoscere in maniera dettagliata il sistema stradale della Sardegna e di supportare l'attività di pianificazione e programmazione degli interventi finalizzati al miglioramento della rete viaria dell'Isola. L’Assessorato ha provveduto, a dicembre scorso, alla firma di un accordo con il Centro Interuniversitario Ricerche Economiche e di Mobilità dell’Università degli Studi di Cagliari e Sassari (Cirem) per lo sviluppo di apposite ricerche e studi specifici per implementare, attraverso un supporto scientifico, l’attività del Centro di Monitoraggio ai fini dell’analisi di funzionalità della rete stradale della Sardegna e della sua pianificazione strategica. Tra le attività del Cremss si inserisce l’Osservatorio Sardo sulla Sicurezza Stradale 2024.

Di seguito le principali delibere adottate dalla Giunta Todde.

  

Affari Generali

La Giunta regionale, su proposta dell'assessora degli Affari Generali, Mariaelena Motzo, d'intesa con il collega dell’Industria, Emanuele Cani, ha approvato l’attivazione di interventi per razionalizzare e integrare i sistemi informativi attualmente in uso nell’amministrazione regionale, nelle sue agenzie e negli Enti collegati, al fine di assicurare un'efficace condivisione dei dati perché attualmente, esiste una frammentazione tecnologica, caratterizzata da numerose piattaforme, con conseguenti criticità duplicazioni di procedure e maggiori oneri per cittadini, professionisti e imprese.

  

Sanità

La Giunta, su proposta dell’assessore Armando Bartolazzi, ha approvato i bilanci d'esercizio 2022 delle aziende del Servizio sanitario regionale. Il controllo sui bilanci delle aziende sanitarie è di natura economico-finanziaria e consiste nella verifica della conformità degli atti alle norme di contabilità, redatti dalle aziende sanitarie regionali.

La Giunta, sempre in materia di Sanità, ha approvato l’attivazione del reparto detentivo ospedaliero presso il Presidio ospedaliero Santissima Trinità di Cagliari, con la disponibilità di n. 4 posti letto. L'assistenza sarà assicurata da personale infermieristico e operatori socio-sanitari che vengono messi a disposizione o reclutati appositamente per la struttura. Nel caso in cui non vi siano pazienti ricoverati nella struttura, il personale infermieristico e gli operatori socio-sanitari verranno assegnati temporaneamente ad altri reparti in base alle necessità.

 

Lavori Pubblici

 

L’esecutivo, su proposta dell’assessore dei Lavori Pubblici, Antonio Piu, si è espressa favorevolmente, dando parere di competenza, alla richiesta di declassificazione del tratto della statale 126 dir, compreso tra il km 9,340 e il km 11,600 da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su istanza del Comune di Calasetta.

 

 

Ambiente

 

Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha deciso il rilascio nulla osta, sino al 31 marzo 2025, all’ esercizio provvisorio del bilancio dell’esercizio all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPAS). Proroga dell'esercizio provvisorio del bilancio di previsione per l'anno 2025, sino a tutto il 31 marzo prossimo, anche Agenzia Conservatoria delle Coste.

 

 

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