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“Il sito di Sos Enattos può rappresentare la nostra Silicon Valley”. Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, rivolgendo il suo saluto alle imprese che ieri hanno partecipato all’incontro “Einstein Telescope e enabling technologies (KET): sfide innovative, opportunità e prospettive future”, organizzato da Regione, Sardegna Ricerche e Istituto nazionale di Fisica nucleare nella sala convegni della Camera di commercio di Nuoro, per presentare l’avviso pubblico dedicato alle aziende sarde interessate a realizzare attività di ricerca e sviluppo per ET.

 

“Proprio come accadde nel sito californiano – ha spiegato la presidente -, dove l’insediamento di una comunità di scienziati cambiò per sempre la storia dell’America, mi piace immaginare che grazie al progetto Einstein Telescope, il nostro territorio possa vivere una trasformazione simile, diventando un punto di riferimento della ricerca e della tecnologia. Ogni anno cinquemila giovani lasciano la nostra isola, accettare la sfida dell’ET può rappresentare il “game changer” che cambi il paradigma e inverta la tendenza: un motore di crescita capace di attrarre investimenti, sviluppare imprese e start-up e creare un ecosistema di innovazione”.

 

L’incontro di oggi con ha lo scopo di rendere partecipi le imprese sarde delle potenzialità del progetto, con numerosi settori, tecnologici e non, per i quali l’ET può diventare uno strumento per fare un salto significativo dal punto di vista economico e innovativo.

“La Regione – ha affermato Todde - ha già stanziato 350 milioni di euro per il progetto e il Governo ne ha destinati altri 950. Parliamo di un investimento complessivo di 1 miliardo e 300 milioni di euro, che, a prescindere dall’esito della candidatura, avrà ricadute concrete sul nostro territorio, sia dal punto di vista delle infrastrutture, che da quello economico-sociale”.

 

“Siamo consapevoli che l’ET rappresenti un’occasione unica per l’economia dell’intera Sardegna – ha affermato l’assessore della Programmazione Giuseppe Meloni - e abbiamo il dovere di sostenere il percorso intrapreso. Oltre i 350 milioni già stanziati, abbiamo anche cofinanziato la nascita del centro ricerche ET-SUnLab e siamo pronti a compiere ogni sforzo necessario per sostenere il tessuto produttivo sardo”.

 

L’illustrazione del progetto è stata curata da Alessandro Cardini, direttore della sezione di Cagliari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), Giovanni Bisoffi, Michele Punturo e Gaetano Schillaci dell’INFN. L’avviso pubblico dedicato alle imprese è stato da Mara Mangia di Sardegna Ricerche.

 

L’obiettivo della rilevazione è quello di fare un quadro dettagliato del potenziale interesse delle imprese operanti in Sardegna in diversi ambiti tecnologici, così da orientare in modo efficace le attività future e rispondere alle esigenze di innovazione del sistema produttivo regionale.

Gli ambiti tecnologici sono in fase di definizione e potranno essere aggiornati in base all’evoluzione delle esigenze e alle opportunità tecnologiche emergenti. Attualmente includono coibentazione tubi a vuoto, realtà virtuale e intelligenza artificiale, produzione di O-Rings, compatibilità elettromagnetica, sviluppo di strumenti magnetometri o nuove tecnologie, monitoraggio ambientale indoor e outdoor, progettazione acustica delle infrastrutture sotterranee e logistica.

Di seguito le principali delibere adottate dalla Giunta Todde.

 

Presidenza 

La Giunta, su proposta della presidente Alessandra Todde, d’intesa con l’assessora degli Affari generali, Mariaelena Motzo, ha approvato lo schema di protocollo d’intesa tra la Regione e il Consortium Garr, per la connessione della rete telematica regionale con la nuova rete ad alta velocità Garr-T, tecnologicamente all’avanguardia. Alla rete Garr-T potranno accedere Tribunali e Procure della Repubblica, Centri di ricerca pubblici e privati di rilievo regionale e nazionale, strutture sanitarie di ricerca e innovazione e istituti di ricerca sanitaria, istituzioni culturali, musei e archivi di rilevanza regionale e nazionale, istituti scolastici dedicati alla ricerca e innovazione e altri enti pubblici di ogni ordine individuati dalla Regione come strategici per lo sviluppo digitale e tecnologico del territorio e della ricerca.

 

Affari generali

In materia di agenda digitale del Piano integrato di attività e organizzazione (Pia) 2025-2027, la Giunta, su proposta dell'assessora degli Affari generali, MariaElena Motzo, ha approvato le misure per il rafforzamento della sicurezza cibernetica dei Comuni e delle unioni di Comuni della Sardegna con l’intervento denominato Cyber2com. nel dettaglio, il progetto mira ad innalzare i livelli di sicurezza informatica, per proteggere con efficacia le infrastrutture critiche e garantire la continuità dei servizi erogati.

 

Agricoltura

La Giunta regionale su proposta dell’assessore dell'Agricoltura, Gian Franco Satta, ha approvato un importante piano di interventi finalizzato alla tutela e alla salvaguardia dei compendi ittici lagunari e fluviali della Sardegna. Il Piano di Intervento deliberato prevede la delega al Consorzio di Bonifica dell’Oristanese e al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale per l’esecuzione degli interventi prioritari. Le risorse verranno ripartite come segue: 10 milioni di euro al Consorzio di Bonifica dell’Oristanese, con priorità ai compendi di Corru Mannu, Corru s'Ittiri, S’Ena Arrubia, Is Benas e Cabras e 4 milioni di euro al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, con priorità ai compendi di Feraxi, Malfatano e Su Stangioni di Teulada.

 

Ambiente

La Giunta, su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha approvato gli obiettivi e le misure di conservazione contenuti nei Format obiettivi e misure relativi a 89 ZSC della Rete Natura 2000 della Sardegna e relativi a 4 SIC della Rete Natura 2000 della Sardegna, e la proposta di designazione di tali SIC in ZSC al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Inoltre ha stabilito che i Format obiettivi e misure potranno essere modificati e aggiornati a seguito delle osservazioni che potranno pervenire da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e saranno oggetto di un processo ciclico di revisioni periodiche.

Sempre in materia di ambiente, di concerto con l’assessore della Programmazione, l’Esecutivo ha stabilito gli indirizzi per la programmazione delle risorse del Programma regionale Sardegna Fesr 2021-2027, priorità 3 - transizione verde nell’ambito dell’azione 3.7.2: infrastrutture verdi e blu e altre azioni coerenti con il quadro di azioni prioritarie (Paf). Nel merito, la dotazione finanziaria complessiva pari a più di 10 milioni di euro verrà ripartita con una quota parte di più di 7 milioni di euro destinata ad un avviso pubblico rivolto a Comuni, Province, Città metropolitane, Enti Parco regionali e nazionali ed Enti gestori di Aree Marine Protette per la realizzazione di infrastrutture verdi e blu, spazi di connessione tra aree verdi, fiumi, zone costiere, finalizzata alla riconnessione di spazi urbani e periurbani ed allo sviluppo dei servizi ecosistemici che li interessano; un’altra quota parte di 3 milioni di euro sarà riservata ad un intervento mirato al potenziamento e realizzazione di infrastrutture verdi e blu nel Parco di Tepilora.

Bilancio

Su proposta dell’assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha approvato in via preliminare le Direttive recanti la governance le modalità di costituzione degli strumenti finanziari a valere sul PR Sardegna FESR 2021-2027. Nel dettaglio, saranno destinate all’implementazione di nuovi strumenti e al rifinanziamento di quelli già esistenti, nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 45 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 e dall'art. 78 del Regolamento (CE) n. 1083/2006, oltre alle risorse allocate dal PR Sardegna FESR 2021- 2027, anche le risorse liberate e rese disponibili dai precedenti cicli di programmazione 2014- 2020 e 2007-2013 come di seguito indicate.

 

Enti locali

La Giunta su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, ha approvato la cessione al comune di Tortolì del compendio immobiliare di proprietà della Regione Sardegna denominato “Ex Cartiera di Arbatax”, confermando la delibera della Giunta regionale n. 1/16 del 10 gennaio 2018.

 

Istruzione

La Giunta, su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas, ha approvato il nuovo atto di indirizzo e la revisione dei criteri di selezione delle proposte de i contributi a favore degli Organismi di spettacolo ai sensi della legge regionale 22 gennaio 1990, n. 1, art. 56. 

La Giunta, su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione, ha approvato la bozza dell’Accordo ex art.15 L.241/90 regolante la definizione di criteri e modalità di organizzazione e svolgimento delle attività di supporto linguistico a cura dello Sportello Linguistico regionale a favore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) al fine di produrre testi in lingua sarda, a partire dalla costruzione della sezione sarda del sito istituzionale.

Per quanto riguarda i progetti di mobilità giovanile internazionale, promozione dell’interculturalità, della cittadinanza europea e promozione di scambi giovanili, l’Esecutivo, su proposta dell’assessora Portas, ha approvato l’aggiornamento dei criteri di calcolo delle unità di costo standard (UCS) adottando le basi di calcolo previste dalla Guida del Programma Erasmus+, aggiornata all’ultima versione, e ha autorizzato l’applicazione di tale criterio di calcolo delle spese sostenute per tutti i progetti ammessi e finanziati a decorrere dall’annualità 2024.

 

 

Lavori pubblici

La Giunta, su proposta dell'assessore dei Lavori Pubblici, Antonio Piu, ha approvato il Piano del fabbisogno del personale 2024-2026 della società in house Opere e Infrastrutture della Sardegna S.r.l. adottato dall'Amministratore unico della società, con determinazioni n. 51 del 9 agosto 2024 e n. 92 del 16 dicembre 2024. Ha inoltre rinviato a successivi atti di indirizzo politico, in occasione della definizione degli atti di programmazione per il triennio 2025-2027, l’attribuzione degli obiettivi strategici di periodo, comportanti l’acquisizione di un nuovo assetto organizzativo cui la società dovrà dotarsi al fine di consentire il pieno raggiungimento dei risultati attesi.

Per quanto concerne la partecipazione della Regione Sardegna al Programma Interreg VI A Italia -Francia Marittimo, nell’ambito del progetto denominato ‘INTENSEible - ItiNerario per una mobilità ciclabile TransfrontaliEra coNnessa Sicura accEssIBiLE’, l’Esecutivo, su proposta dell’assessore Piu, ha approvato il testo della convenzione tra la Capofila, la Provincia di Livorno, e la Regione Sardegna, dando mandato al competente Servizio della Direzione generale dei Lavori Pubblici di destinare le risorse rendicontabili, a valere sulla voce “costi del personale” del budget di progetto, al personale impegnato nelle attività previste, attraverso incarichi ex art. 100 del CCRL o altri contratti collettivi eventualmente applicabili alle figure coinvolte.

 

 

Lavoro

Su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca la Giunta ha preso atto delle Linee guida per i corsi di formazione preparatori alla professione di agente di affari in mediazione, approvate in Conferenza delle Regioni il 22 febbraio 2024. Un atto propedeutico all’aggiornamento e all’adeguamento della normativa regionale sul percorso formativo.

 

 

Sanità

L’Esecutivo, su proposta dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, ha approvato le nuove indicazioni operative per l’avvio delle attività necessarie alla realizzazione e gestione del Centro regionale di eccellenza per il superamento dell’handicap e dello svantaggio sociale denominato “SuperHando”, secondo uno schema di accordo di programma tra la Regione Sardegna, l’Azienda Sanitaria Locale n. 8 di Cagliari e il Comune di Settimo San Pietro.

La Giunta, sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi, ha approvato lo schema di rinnovo del Protocollo d’intesa tra Regione Sardegna, il Provveditorato regionale per l'Amministrazione penitenziaria della Sardegna (PRAP), l'ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna (UIEPE) e il Centro di giustizia minorile per la  Sardegna (CGM) che prevede la promozione di una programmazione generale condivisa di interventi in  favore delle persone in esecuzione penale e per l’attuazione di progetti in favore delle vittime di reato.

Su proposta dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, l’Esecutivo ha inoltre approvato l’istituzione di un Tavolo tecnico regionale per la sicurezza dei percorsi trasfusionali.

Sempre su proposta dell'assessore della Sanità, la Giunta ha approvato la sostituzione dello schema di contratto approvato con la delibera di Giunta n. 44/14 del 20 novembre 2024 con uno schema di contratto per l'acquisto di cure domiciliari di base (CBD) e cure domiciliari integrate (CDI) della durata complessiva di tre anni a decorrere dalla data di stipula e ha dato mandato all'ARES affinché proceda all'acquisto delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie dalle strutture private accreditate.

C’era anche una rappresentativa femminile del CRA Regione alla SoloWomenRun 2025, la corsa rosa solidale di 5 km, dove erano presenti oltre 14 mila partecipanti, e che si è svolta a Cagliari il 16 marzo scorso. Il gruppo CRA Regione,  composto da una ventina tra dirigenti e funzionarie dell’Amministrazione Regionale e degli Enti, ha gareggiato con la maglia rosa e con il logo del Centro ricreativo regionale. Ambassador per il CRA Regione Patrizia Piras, dell’Assessorato Enti Locali, che ha guidato la squadra nel percorso che partiva dalla Fiera di Cagliari, lungo viale Diaz, viale Regina Margherita, via Manno, il Largo Carlo Felice e via Roma sino al rientro alla Fiera. Un fiume rosa lungo le strade del centro di Cagliari con ai bordi delle strade tanti uomini incuriositi che si fermavano a guardare e applaudivano. Associazioni, centri ricreativi, donne provenienti da molte parti della Sardegna: tutte insieme, in modo gioioso, per dire NO alla Violenza sulle Donne e per sostenere la raccolta fondi per la ricerca sulle malattie oncologiche.

Partecipanti CRA Regione, oltre Piras Patrizia Rimedia, c’erano Pilia Susanna, Serra Giovanna, Balestrino M.Giovanna, Loi Miriam, Lai M.Barbara, Manca Anna, Moniti Emanuela, Sulis Alessandra, LaRocca Maura, Serra Maria Assunta, Collu Simonetta, Faedda Liliana, Romagnino M.Gabriella, Piras Franca, Oppo Anna Maria, Ariu Monica, Frutto Giuseppina, Zanol Donatella, Fois Maria Giovanna e Flore Valentina.

Il Mercato provvisorio di piazza Nazzari ha aperto le porte

L'Amministrazione comunale c’è. La priorità è quella di assicurare il massimo impegno per ridurre i disagi e sostenere operatori, cittadine e cittadini in questa transizione. Con il sindaco Massimo Zedda e l'assessore Carlo Serra, in tanti hanno affollato stamani il Mercato provvisorio di piazza Amedeo Nazzari, segnando l’inizio di una nuova fase per il commercio cittadino. Per i prossimi 2 anni, questa struttura temporanea accoglierà circa 170 attività, garantendo la contiguità del servizio, mentre lo storico Mercato di San Benedetto viene sottoposto a un’importante opera di ristrutturazione e valorizzazione.

Il trasferimento è stato un passaggio complesso. Un passaggio vissuto con grande partecipazione da parte della comunità. Il Mercato di San Benedetto è infatti un punto di riferimento non solo commerciale, ma anche sociale, culturale e turistico per Cagliari e la sua riqualificazione rappresenta un’opportunità per proiettarlo nel futuro, senza tradirne l’identità.

“In attesa dei lavori necessari per preservare e rilanciare il Mercato di San Benedetto”, ha annunciato ufficialmente il sindaco Massimo Zedda, “da questa mattina il Mercato provvisorio in via Santa Alenixedda, a fianco al Teatro Lirico, sarà aperto tutti i giorni”, dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 14, e il sabato sempre dalle 7, ma sino alle 15. E “al di là della struttura che lo accoglie, anche qui ci sono gli stessi volti, la stessa professionalità e gli stessi eccezionali prodotti del Mercato di San Benedetto”, ha puntualizzato Zedda.

Accessibile, anche per le persone con disabilità, da via Sant’Alenixedda, da via Bacaredda e da via Cao di San Marco, su una superficie coperta di circa 4mila metri quadrati (2.700 per la vendita), nel mercato provvisorio di piazza Nazzari trovano spazio circa 170 attività commerciali, dalla macelleria alla frutta e verdura, dalla panetteria ai dolciumi, dalla salumeria e formaggeria, all'enoteca, alla pescheria, bar e, tra le altre servizi veterinari. Oltre 170 sono anche i nuovi posti auto a disposizione di tutti nel parcheggio sottostante, in quelli a spina di pesce in via Sant’Alenixedda e nella vicina piazza Giovanni XXIII, nell’anello esterno del Mercato San Benedetto e nei multipiani di via Manzoni e via Sant’Alenixedda.

“Siamo molto contenti della riapertura di oggi. Abbiamo rispettato il termine che avevamo concordato con i concessionari, il Mercato è operativo ed è pronto ad accogliere i cittadini che pazientemente hanno atteso queste due settimane di chiusura necessarie per il trasferimento”, ha aggiunto Carlo Serra. “Sarà sempre la stessa esperienza del Mercato di San Benedetto “, ha ribadito anche l’assessore allo Sviluppo economico e settori produttivi, perché “l'accoglienza e la qualità dei prodotti sarà sempre la stessa”.

L’apertura del Mercato provvisorio di piazza Nazzari è il risultato di un lavoro di squadra. Interamente progettata dai servizi comunali, che ne hanno anche coordinato i lavori per la sua realizzazione durante i quali i concessionari hanno dimostrato grande disponibilità, il Mercato provvisorio di piazza Nazzari è caratterizzato prevalentemente da una struttura metallica modulare e non ha saldature. Perciò, può facilmente smontata e riutilizzata in altri contesti.

Con l’inaugurazione del Mercato provvisorio di piazza Nazzari si apre dunque una nuova fase per il commercio cittadino, con la promessa di un ritorno a San Benedetto in una struttura più moderna, funzionale e all’altezza delle aspettative della comunità e dei concessionari. Nel frattempo, il cuore pulsante del commercio cagliaritano continua a battere, forte dell’impegno e della passione di chi ogni giorno lavora per offrire qualità e tradizione alle cittadine, ai cittadini e ai tanti visitatori e turisti.

La Regione Sardegna ragiona su come migliorare la connettività aerea dell’Isola durante i mesi di bassa stagione. Sabato 15 marzo l'Assessorato dei Trasporti ha scritto al vettore Ryanair una nota di apertura alla sospensione dell’addizionale comunale nella stagione invernale IATA a fronte di investimenti in termini di incremento di passeggeri e connessioni nello stesso periodo.

 

La proposta arriva dopo il recente incontro svoltosi a Cagliari, insieme all'Assessorato del Turismo, con Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair, e si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento delle connessioni tra la Sardegna e il resto d’Europa. Era stato proprio il vettore irlandese a chiedere l’abolizione della cosiddetta “municipal tax” nei tre aeroporti dell’Isola.

 

 "L’abolizione dell’addizionale comunale nei mesi con minore affluenza di passeggeri rappresenta uno strumento strategico per incentivare le compagnie aeree a investire sulla nostra Isola tutto l’anno. Abbiamo avviato questo dialogo con Ryanair, ma siamo aperti a proposte anche da parte di altre compagnie interessate a contribuire al potenziamento delle rotte da e per la Sardegna”, ha dichiarato l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca.

 

L’intervento così concepito dalla Regione avrebbe un costo comparabile a quello delle altre Regioni che hanno aderito alla proposta di eliminazione della tassa: Calabria, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia. Una spesa decisamente più sostenibile rispetto alla prima richiesta di Ryanair di abolire l'addizionale in tutti i 12 mesi dell’anno. In quel caso la spesa per la regione sarebbe stata di circa 34 milioni di euro (quasi il doppio dei costi sostenuti dalle altre tre regioni messe insieme) e avrebbe comportato il rischio di favorire un ulteriore aumento della richiesta turistica nei mesi estivi, al momento difficilmente sostenibile per l’Isola. Gli obiettivi della proposta attuale, invece, sono chiari e molteplici: aumentare le connessioni aeree in tutti i mesi dell’anno, migliorando la mobilità sia per i cittadini sardi che per i turisti. Il tutto nell’ottica di un sistema integrato con gli strumenti già esistenti, tra cui la continuità territoriale con Roma e Milano, che garantisce voli agevolati per i residenti e categorie equiparate; il sistema degli aiuti sociali per il trasporto aereo, che consente uno sconto del 25% su tratte con costi superiori ai 100 euro verso tutto lo spazio economico europeo; il bando "Nuove rotte" in via di pubblicazione.

 

“L’abolizione dell’addizionale comunale nei mesi invernali non è solo una misura a sostegno delle compagnie aeree – osserva Barbara Manca -, ma soprattutto un’opportunità concreta per i cittadini sardi. Con più voli attivi anche nei mesi di minore affluenza, sarà possibile raggiungere con maggiore facilità molte più destinazioni in Europa e in Italia durante tutto l’anno, senza dover passare necessariamente da scali intermedi affrontando costi elevati”.

 

Avere a disposizione una rete di collegamenti più ampia e capillare significherebbe maggiore libertà di movimento per motivi di lavoro, studio e salute, con la possibilità di pianificare viaggi anche all’ultimo momento; un impulso al turismo in entrata e in uscita, favorendo non solo la destagionalizzazione ma anche la possibilità per i sardi di visitare nuove mete senza costi proibitivi; una Sardegna più connessa e competitiva, capace di attrarre investimenti e nuove opportunità economiche grazie a un sistema di trasporti più moderno e flessibile.

 

"La Sardegna ha bisogno di una strategia di lungo periodo che garantisca collegamenti aerei stabili ed efficienti. L’abolizione dell’addizionale comunale nei mesi invernali, se accompagnata da importanti investimenti da parte delle compagnie, coerenti con le esigenze che la Regione porterà al tavolo, si inserisce in un disegno più ampio per rendere il nostro territorio più accessibile e competitivo a livello internazionale”, ha concluso l’assessora Manca.

Si è svolto questa mattina in Consiglio regionale il vertice di maggioranza sulla Manovra finanziaria, alla presenza della presidente della Regione, Alessandra Todde, del presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, del presidente della III Commissione, Alessandro Solinas e dei capigruppo di maggioranza. L'incontro ha permesso di fare il punto sulle possibili modifiche alla Manovra da circa 10 miliardi di euro, attualmente in discussione in Commissione. “Si tratta di una manovra politica che deve dare segnali importanti, in particolare sul fronte delle politiche sociali, del sostegno agli Enti locali e alle categorie in difficoltà. Abbiamo concordato metodo e priorità per garantire interventi concreti”, ha dichiarato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde.

 

La tabella di marcia prevede l'approdo della manovra in Aula nella prima settimana di aprile. “I tempi sono stati condivisi con la Commissione e su questo punto c'è piena sintonia: lavoriamo per un'approvazione nei tempi giusti, con l'obiettivo di dare alla Sardegna una programmazione finanziaria solida ed efficace”, ha aggiunto la presidente. Nel corso della riunione, la presidente Todde ha inoltre annunciato la data delle elezioni nei Comuni sardi chiamati al voto nel 2025, tra cui Nuoro, l'unico sopra i 15 mila abitanti. “Si voterà l'8 e 9 giugno, in concomitanza con i referendum nazionali. L'obiettivo è quello di agevolare la partecipazione e ottimizzare le risorse. La data sarà ufficializzata con una delibera che porteremo in Giunta questa settimana”, ha concluso la presidente della Regione.

L'Istat ha reso noti oggi i dati territoriali dell'inflazione di febbraio, in base ai quali l'Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica completa di tutte le città più care d'Italia, in termini di aumento del costo della vita. Non solo, quindi, delle città capoluoghi di regione o dei comuni con più di 150 mila abitanti.

In testa alla graduatoria, Bolzano dove l'inflazione tendenziale pari a +2,6%, pur essendo "solo" la terza più alta d'Italia dopo Siracusa (+2,8%) e Rimini (+2,7%), si traduce nella maggior spesa aggiuntiva annua, equivalente a 753 euro per una famiglia media.

Medaglia d'argento per Rimini, che con +2,7%, l'inflazione più alta tra le città capoluogo di regione o con più di 150 mila abitanti, ha un incremento di spesa annuo pari a 734 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Siena che con +2,6% ha una spesa supplementare pari a 663 euro annui per una famiglia tipo.

Al quarto posto Padova, che con un'inflazione del 2,4%, registra una stangata pari a 617 euro. Segue Siracusa (+2,8%, +600 euro), Bologna (+2,1% e +584 euro), al settimo posto Imperia (+2,6%) che in termini di costo della vita registra un rincaro di 582 euro, poi Piacenza ex aequo con Ferrara (+2,1%, +571 euro per entrambe). Chiude la top ten, Bergamo con +2% pari a +559 euro.

 

Sull'altro fronte della classifica, purtroppo non c'è più nessuna città in deflazione. La città più virtuosa d'Italia è Lodi, dove con +0,8%, l'inflazione più bassa d'Italia, si ha un aumento annuo di 210 euro. Al secondo posto Caserta, +1% e un maggior costo di 214 euro. Medaglia di bronzo per Catanzaro, +1,3% e +230 euro.

Seguono, nella classifica delle città risparmiose, Aosta, Firenze e Forlì-Cesena, tutte e 3 con la seconda inflazione più bassa d'Italia, +0,9%, e un aumento del costo della vita pari, rispettivamente a 234, 235 e 245 euro. Al settimo posto Bari (+1,3%, +255 euro), poi Sassari (+1,3%, +262 euro) e Brindisi (+1,4%, +266 euro). Chiudono la top ten delle migliori, con 279 euro, Trapani (+1,3%) e Cremona (+1%).

 

In testa alla classifica delle regioni più "costose" (Tabella n. 2), con un'inflazione annua a +2,1%, il Trentino che registra a famiglia un aggravio medio pari a 597 euro su base annua. Segue il Friuli Venezia Giulia (+1,9%, +450 euro) e al terzo posto Veneto ed Emilia Romagna, ex aequo con + 449 euro e un'inflazione pari, rispettivamente, a +1,8% e +1,7 per cento

La regione più risparmiosa è la Valle d'Aosta: +0,9% e +234 euro. In seconda posizione la Sardegna, in terza il Molise.

Presentata ufficialmente a Milano, all’interno della “Fiera dei Grandi Cammini - Fa la cosa giusta!”, la quarta edizione di “Noi Camminiamo in Sardegna”, l’evento promosso dalla Regione per valorizzare il turismo lento e sostenibile, in programma dal 1° al 5 ottobre 2025 con un calendario rinnovato e caratterizzato da numerose novità.

 

Identità e tradizioni, accoglienza e senso di comunità sono i valori che identificano la ‘Destinazione Sardegna’ nei mercati nazionale e internazionale che sono stati presentati a “Fa’ la cosa giusta!” la fiera del consumo critico, del turismo lento e sostenibile. Per l’isola, il tema dei cammini, dei luoghi di pellegrinaggio e degli itinerari rappresenta un segmento strategico della promozione turistica, per consolidare la valorizzazione del patrimonio turistico-culturale.

 

“Il nuovo approccio della Sardegna al mercato turistico si basa sulla strutturazione di prodotti tematici che non siano più solo complementari al turismo marino-balneare, ma che diventino vere e proprie motivazioni di viaggio – ha detto l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu. Il turismo slow è un asset strategico, di cui Noi Camminiamo in Sardegna è un progetto chiave. Riscoprire la natura incontaminata, itinerari storici e il coinvolgimento attivo delle comunità locali rende questa manifestazione un esempio virtuoso di turismo sostenibile e consapevole. Un progetto unico in Italia, che ha tracciato la strada per un nuovo modello turistico. Vogliamo che chi sceglie la nostra destinazione lo faccia per vivere un’esperienza autentica, in armonia con il territorio e nel rispetto delle sue tradizioni. Questa iniziativa rafforza il ruolo della Sardegna nel panorama turistico nazionale, proponendo un modello attrattivo durante tutto l’anno”.

 

Quest’anno, per la prima volta, i partecipanti potranno camminare lungo 16 itinerari interamente ed esclusivamente a piedi, senza l’ausilio di transfer, favorendo così un’esperienza ancora più immersiva e autentica nei territori attraversati. Sabato 4 ottobre l’evento si aprirà a tutti: appassionati di trekking, delegazioni e camminatori potranno partecipare liberamente, superando la formula delle scorse edizioni riservata solo a giornalisti, influencer ed esperti del settore.

 

Un’altra novità riguarda la possibilità di fare alcuni percorsi in bici, tra cui la ciclovia del “Cammino Minerario di Santa Barbara”, insignita di una menzione speciale in occasione dell’oscar italiano del cicloturismo 2024. Un’opportunità in più per gli amanti delle due ruote che desiderano esplorare il territorio in modalità slow. Inoltre la Regione inviterà i gestori dei Cammini e dei pellegrinaggi a candidarsi per testare percorsi accessibili e inclusivi, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e garantire a tutti, la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio sostenibile.

 

“Abbiamo deciso di aprire questa esperienza straordinaria a tutti coloro che vogliono vivere la Sardegna in cammino, non più solo agli addetti ai lavori, ha aggiunto Cuccureddu. Vogliamo offrire l’opportunità di immergersi nei nostri territori in modo autentico, camminando tra paesaggi straordinari e comunità accoglienti. Questo evento non è solo un viaggio nella natura, ma un’esperienza di cultura, enogastronomia e spiritualità che esalta l’identità profonda della Sardegna”.

“Noi Camminiamo in Sardegna” prevede itinerari che attraversano borghi, sentieri naturalistici e percorsi storici di grande fascino. I Cammini protagonisti sono il Cammino Minerario di Santa Barbara, il Cammino di Santu Jacu, il Cammino di San Giorgio Vescovo di Suelli, il Cammino di Sant’Efisio, il Cammino 100 Torri, la Via dei Santuari e il Cammino Francescano in Sardegna. Le Destinazioni di pellegrinaggio coinvolte sono Borutta, Dorgali, Galtellì, Genoni, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco, luoghi intrisi di storia, tradizioni e fede.

Tra martedì 18 e giovedì 20 marzo, il progetto Einstein Telescope (ET) e la candidatura sarda a ospitarlo saranno al centro della scena in Sardegna, con tre eventi in programma tra Cagliari, Nuoro e Lula (NU), rivolti rispettivamente alla comunità scientifica, al mondo delle imprese e alla cittadinanza.

 

Si parte il 18 e 19 marzo nel capoluogo: la Manifattura Tabacchi ospiterà il workshop “ET in Italia: scienza e tecnologia per la candidatura”, un’occasione di confronto per l’intera comunità scientifica italiana sulle tante sfide legate alla candidatura del sito di Sos Enattos, nel Nuorese, a ospitare il futuro osservatorio di onde gravitazionali. L’incontro sarà ricco di presentazioni e tavole rotonde, che toccheranno i temi più importanti (sia scientifico-tecnologici, sia più strettamente amministrativi e gestionali) che ruotano intorno alla strategia italiana nella “corsa” all’assegnazione di ET.

 

In parallelo, alla Camera di Commercio di Nuoro, il 19 marzo sarà la volta di “Einstein Telescope e enabling technologies (KET): sfide innovative, opportunità e prospettive future”, in cui sarà presentato l’avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse per le imprese sarde interessate a realizzare attività di ricerca e sviluppo per ET, lanciato recentemente da Sardegna Ricerche e aperto fino al prossimo 4 aprile. Si parte alle ore 11:00: dopo i saluti istituzionali della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, del vicepresidente Giuseppe Meloni e del direttore della sezione di Cagliari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) Alessandro Cardini, si terrà una sessione tecnica dedicata allo stato dell’arte della candidatura e della caratterizzazione del sito – con interventi di Giovanni Bisoffi, Michele Punturo e Gaetano Schillaci dell’INFN - seguita dalla presentazione dell’avviso da parte di Mara Mangia (Sardegna Ricerche). Il programma si concluderà nel pomeriggio con una sessione di approfondimento sugli ambiti tecnologici a cura dell’INFN.

 

Giovedì 20 marzo alle 17:00, presso la Palestra Comunale del comune di Lula (NU), in via della Repubblica, si terrà infine un incontro aperto alla cittadinanza, dedicato alla presentazione del progetto ET-SUnLab (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory), che prevede la realizzazione di un centro di accoglienza e nuovi laboratori di ricerca nell’area occupata dell’edificio ex-RI.MI.SA., sede attuale del laboratorio SAR-GRAV nell’area di Sos Enattos, insieme alla costruzione di un laboratorio sotterraneo multidisciplinare.  L’avvio dei lavori di costruzione di SUnLab – finanziato dalla Regione Sardegna insieme all’INFN, all’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), alle cui attività collaboreranno anche le Università di Cagliari e Sassari – prevede l’avvio dei lavori di costruzione nel 2025 e il loro completamento entro il 2026.

 

Dopo i saluti istituzionali, aperti dal sindaco di Lula Mario Calia e dalla presidente Alessandra Todde, spazio a una tavola rotonda moderata da Rossella Romano (RAI TGR Sardegna), con interventi di Alessandro Cardini (INFN), Marco Pallavicini (INFN), Monique Bossi (INFN), Massimo Faiferri (Università di Cagliari) e Raffaele Marras (Regione Sardegna).

 

A corredo della tre giorni dedicata a ET, la mattina del 20 marzo a Nuoro, nella sede di ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico), la presidente Alessandra Todde firmerà l’accordo di programma sull’Einstein Telescope con i sindaci delle comunità locali e dei comuni capoluogo, per la costituzione di una governance multilivello per il sostegno e la promozione della candidatura di Sos Enattos.

Ieri sono stati illustrati in commissione Bilancio il Piano regionale di sviluppo e la Manovra finanziaria regionale 2025-2027, una manovra di quasi 10 miliardi di euro, con più del 40% delle risorse destinate al settore sanitario.

La manovra finanziaria 2025-2027 rappresenta un passo decisivo per il futuro della Sardegna. Con un impegno complessivo di quasi 10 miliardi di euro, non solo garantisce la stabilità economica, ma delinea un percorso chiaro per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio, puntando su settori strategici come la sanità, l’istruzione, i trasporti, l’ambiente e il sociale.

“Questa manovra finanziaria è un segnale forte di speranza e concretezza per la Sardegna – dichiara il vicepresidente della Giunta Giuseppe Meloni - . Nonostante le sfide imposte dai tagli statali e dalle ristrettezze economiche, abbiamo lavorato per garantire risorse ai settori che contano davvero: sanità, istruzione, trasporti, l’ambiente e il sociale. È una manovra che guarda al futuro con un’attenzione particolare alle fasce più deboli e ai territori più fragili con misure contro lo spopolamento. La Sardegna ha tutte le opportunità per crescere, questa manovra è il primo passo verso una prospettiva migliore per tutti i sardi”, afferma l’assessore Giuseppe Meloni.

“La scelta di costruire una manovra politica, anziché tecnica, rispecchia la volontà di questa amministrazione di rispettare gli impegni presi con i cittadini e di realizzare il Piano regionale di sviluppo. Nonostante le difficoltà legate ai ritardi accumulati nel 2024 e alle ristrettezze finanziarie imposte dallo Stato, stiamo accelerando le procedure per approvare il bilancio il prima possibile, evitando così ulteriori mesi di esercizio provvisorio”, sottolinea l’assessore del Bilancio.

Le risorse a disposizione sono destinate a settori chiave per il rilancio della Sardegna. Ad esempio:

- Sanità: oltre il 40% della spesa complessiva, con investimenti per ridurre le liste d’attesa e potenziare servizi come l’elisoccorso.

- Istruzione: 248 milioni nel 2025, con un incremento dei fondi per le università e il diritto allo studio con attenzione particolare all’edilizia scolastica.

- Ambiente e Sviluppo Sostenibile: 53 milioni per la prevenzione dei rischi climatici e 43 milioni per la transizione del Sulcis Iglesiente.

- Trasporti: 91 milioni per la continuità territoriale aerea e marittima, fondamentali per garantire i collegamenti con il continente e le isole minori.

- Sociale: incremento del Fondo per la non autosufficienza (325 milioni) e del REIS (30 milioni), a sostegno delle fasce più deboli e incremento dei fondi di sostegno alla locazione agevolata.

Nell’ambito dello sviluppo economico e della competitività sono stati stanziati 90 milioni di euro per le imprese e ulteriori 96 milioni a favore degli enti locali per la programmazione territoriale e la rigenerazione urbana.

“Non nascondiamo le difficoltà: le riduzioni delle entrate Irpef e i tagli imposti dallo Stato hanno ridotto le risorse disponibili. Tuttavia, grazie a una gestione oculata e a scelte coraggiose, siamo riusciti a destinare fondi significativi a progetti che miglioreranno la qualità della vita dei sardi. Si tratta di un patto con il territorio, Abbiamo ascoltato le esigenze dei cittadini, degli enti locali e delle imprese, abbiamo lavorato per costruire un futuro più equo e prospero per i nostri cittadini”, conclude Meloni.

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