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Ritorno sui banchi di scuola con stangata anche in Sardegna. Lo afferma Adiconsum Sardegna, in vista della ripartenza dell’anno scolastico.

“Anche nella nostra regione, come nel resto d’Italia, i listini al dettaglio del cosiddetto “corredo scolastico” hanno subito sensibili aumenti rispetto allo scorso anno. Una spesa obbligata quella per la scuola che quest’anno appare sempre più un salasso, arrivando dopo due anni di caro-bollette e inflazione alle stelle che hanno impoverito le famiglie della regione, soprattutto quelle numerose o con redditi bassi – spiega il presidente Giorgio Vargiu – Per diari, astucci, zaini, quaderni e tutto il materiale legato alla scuola si registrano rincari tra il +10% e il +12% sul 2022, complice i rialzi delle materie prime (carta, plastica, tessuti, ecc.) e l’inflazione ancora elevata. Per i libri di testo gli aumenti medi dei prezzi dovrebbero attestarsi quest’anno attorno al +4%, aggravando la spesa delle famiglie con figli, nonostante gli inutili tetti di spesa fissati dal ministero che ogni anno le scuole sistematicamente sforano. I beni più rincarati sono senza dubbio i prodotti di marca, ossia gli ultimi modelli di zaini, astucci e diari immessi sul mercato col brand di squadre di calcio, influencer, personaggi dei cartoni animati, ecc., e non è difficile trovare zaini griffati venduti sui siti di e-commerce specializzati a prezzi superiori ai 200 euro”.

“Con la riapertura delle scuole le famiglie devono prestare la massima attenzione e fare scelte oculate per risparmiare su una spesa che può arrivare a superare i 1000 euro a studente – spiega Vargiu – Il primo consiglio da dare è quello di non inseguire le mode del momento, e di scegliere zaini e astucci di qualità indipendentemente dalla marca e che possano essere utilizzati per più anni, senza necessariamente rinnovare il corredo ogni settembre. Presso la grande distribuzione è possibile approfittare di offerte e promozioni su tutti i beni legati alla scuola: l’importante è stilare una lista dei prodotti realmente utili rimandando gli acquisti non indispensabili ad altri periodi dell’anno. Per risparmiare sui libri è sempre consigliabile ricorrere all’usato, approfittando di mercatini o di siti web che mettono in contatto gli studenti, o acquistare e-book, il cui prezzo è inferiore rispetto all’edizione cartacea dei testi scolastici. Con una spesa accorta e intelligente, è possibile risparmiare dal 30% al 40% per tutto il materiale scolastico dell’intero anno” – conclude il presidente di Adiconsum Sardegna.  

Ci sarà più tempo a disposizione per i medici che vorranno presentare domanda per l’ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2023-2026. Il ministero della Salute ha infatti accolto la richiesta della Regione Sardegna e delle altre Regioni e province autonome nell’ambito della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, che ha proposto lo slittamento del termine inizialmente fissato al 7 settembre. “L’avviso del bando per l’ammissione al corso – precisa l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria – è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale l’8 agosto. Il periodo di presentazione delle domande ricadeva prevalentemente ad agosto, mese durante il quale molti medici interessati avrebbero potuto non avere la possibilità di venire a conoscenza dell’avvenuta pubblicazione del bando. Insieme agli assessori della Sanità delle altre Regioni, in Commissione Salute, abbiamo quindi deciso di chiedere lo spostamento del termine inviando una comunicazione al Ministero il 16 agosto. La risposta da Roma è stata positiva, la proroga sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 29 agosto e i medici avranno tempo fino al 30 settembre per presentare le domande”.

L’assessore Doria esprime quindi soddisfazione per la risposta del Ministero: “Una decisione giusta che consentirà di massimizzare il numero delle domande al corso di formazione specifica in medicina generale in Sardegna come nelle altre Regioni. Per rispondere alla carenza di professionisti indispensabili per l’assistenza territoriale stiamo mettendo in campo ogni azione possibile in modo da assicurare il reclutamento e la formazione del maggior numero possibile di medici di medicina generale”.

Dal Governo risposte anche sulla riapertura delle graduatorie del corso di formazione 2022-2025: “Relativamente al triennio di formazione specifica in medicina generale 2022-2025, il cui corso è stato avviato lo scorso aprile 2023, è stato chiesto al Ministero di riaprire la possibilità di scorrimento della graduatoria al fine di assicurare la copertura di posti eventualmente ancora disponibili laddove possibile. Il Governo, recependo la nostra richiesta, con DM del 21 agosto 2023, in corso di registrazione, ha riaperto il termine di scorrimento delle graduatorie del concorso per l’accesso al corso”, conclude l’assessore Doria.

All’inizio era la gara a chi aveva, o pensava di avere, lo smash più potente. Potente ma non sufficiente per fare il punto. Poi, è stata scoperta la parete: finto cristallo con rimbalzo incorporato. Passo avanti, ma ancora non abbastanza. Intanto, hanno cominciato a farsi sentire tocco, posizione e lettura dei colpi. Gli indiziati? Tutti ex tennisti, di primo e secondo pelo. Quindi, il servizio. Teso, profondo, tagliato. Meglio queste cose assieme unite a precisione e traiettoria che va verso le due sponde. Il padel, questo sconosciuto ha preso piede così. Al Tennis club Cagliari. Per nido il campo che confina con la terrazza e il ristorante. Una volta, tanti decenni fa, era il 6. La terra rossa del compianto Lillo Palmieri: “Apri, controlla, piega!”. Quando anche la storia aiuta. E non si tratta delle guerre puniche. Lo sport che sta segnando il secondo decennio del terzo millennio, piaccia o meno, ha preso il volo a Monte Urpinu nel gennaio del 2018 ed è stato supportato dall’allora presidente, Giuseppe Macciotta, e dal suo direttivo. Certo, le prime sfide hanno sfiorato il tragicomico. E nel riannodare i fili, con prevedibili svarioni e dimenticanze, si è arrivati a una cronaca semiseria che si apre con l’inaugurazione. Di domenica, sole affettuoso e maestralino. In campo, Nicola Legrottaglie, Andrea Lecca, Stefano Mocci ed er presidente, Angelo Binaghi. Terzo tempo con malloreddus e salsiccia arrosto.

Mogli, fidanzate, i primi gelati e uno scorrazzare di bimbi ad accompagnare il debutto. A seguirne il battesimo Chicco Melis, titolare dell’impresa che ha realizzato la “pista”. Da allora, con la pandemia che aguzzava gli artigli, è stato un silenzioso e feroce crescendo. Intanto, il maestro. Mariano Tallaferro, origini, testa e braccio - ma anche piedi buoni con due mondiali di calcetto con la nazionale biancoceleste - argentine. Quindi, fiuto, ironia, talento e lavoro. Per le proporzioni, fate voi. Così come per l’apprendimento degli allievi. Fatto sta che Tallaferro mette in corsia insegnamenti che vanno a bersaglio. Il Caronte del padel cattura adepti. In avvio sforna, nonostante sforzi, impegno tattico e tecnico, smesciatori modesti, da primo pomeriggio, volleisti un tanto al chilo, ribattitori da palline che finiscono al campo 12. Ovviamente, non va così per tutti. I tennisti con almeno qualche annetto di decente agonismo e qualità evidenti, prendono agevolmente il largo. Il team comprende Andrea Lecca, Sandro Sassu, Fabio e Mario Lilliu, Massimo Salone, Giulio Loi, Jumbo Melis e Chicco Caddeo. Impugnano racchette top, indossano maglie tecniche, non fanno prigionieri e trovano scuse per non giocare con Mariano Diaz e la sua band.

I più talentuosi, o almeno la pattuglia con qualcosina in più rispetto ai peones - Marco Marchese, Giorgio Aru, Chicco Melis Andrea Locci, Ale Orani, Alessandro Caravati, Sergio Melis, Marco Galasso, Ignazio Murgia, Chicco Carta e Davide Maggio, con buona pace per quelli che inevitabilmente scordo o non inserisco! - costruiscono e rimettono a posto un percorso di crescita dignitoso e competitivo. Giorgio Aru è anche uno dei pionieri del binomio torneino con coda a base di civraxiu, mortadella e birra. Il tutto decolla per le feste natalizie: abbondano pandori e panettoni, anche quasi scaduti. Durante il lockdown il padel diventa felice medicina alternativa. Più per la testa, la compagnia e le risate, che, in tanti casi, per la qualità delle giocate. Prende forma un gruppo guidato proprio da Mariano, mecenate di maglie che sponsorizzano le sue boutique. Il conflitto tra l’interpretare il gioco e la qualità del dress code è palese. Ma tant’è! Ad accompagnare gli incontri, e i tornei, Riccardo Mamusa, Gege Lucca, Ferdinando Boero, Enrico Pilia, Andrea Zanda, Fulvio Siotto, Beniamino Loi, Luca Dessy, Marco Versace, Carlo Leone, Andrea Zanda, Bruno Corda, Andrea Uccheddu, Massimo Orani, Maurizio Melis, Alberto Iaia e un congruo numero di apprendisti stregoni che parlano di bandeja, bivora e globo come ne fossero padroni da sempre. Maturano snervanti padellate anche altri amici, alcuni provenienti da tennis, basket e calcio. Tra questi, l’indomito Sergio Bertola, Gianmassimo Sechi, Marco Orani, Ignazio Caboni, Gianni Aramu. Qualcuno approccia ma molla presto, come Paolo Argiolas e Giuseppe Tiragallo.

La festa delle sponde e del “per quattro”, è godibile. Qualcuno dice che il padel sta al tennis come i Ricchi e poveri ai Pink Floyd. E non è una grande esagerazione. Ma tutto lievita. Tra le signore, in prima fascia dettano legge Francesca Piu ed Elisa Idini. A seguire, con precedenti da tenniste classificate, Luisanna Fodde e Rosy Mastellone. Appena dietro un gruppetto dal buon palleggio composto da Nenni Fantola, Elena Falqui, Giuliana Atzori, Claudia Atzeri, Cristiana Aime, Monica e Cristina Pilloni, Alessandra Rusconi, Simona Lilliu, Angela Loi, Alessandra Orrù, Laura Scano, Francesca Marini, Raffaella Congiu e altre. Intanto, Tallaferro saluta. Approda in cattedra Saul Rielo. Scuola maiorchina, pratica ed efficiente. Le lezioni individuali e di gruppo fioccano. Riportare su la pallina da parete dopo gli smash diventa l’obiettivo condiviso. Sapersi difendere senza sparacchiare bordate su reti e vetri, o passanti in bocca agli avversari, è l’altra tappa. Alzare un pallonetto degno di questo nome e servire in modo civile, sono il passo successivo. I risultati sono altalenanti. Ma nessuno demorde. Anzi. L’esercito dei talebani accaniti e pronti ad azzuffarsi per una mezza riga o un centimetro di parete, lievita. “Ho sentito il rumore, è fuori!” è uno dei refrain furbastri più utilizzati. Comunque sia, è stato il Tc Cagliari l’incubatore di una nidiata di padellisti che sono cresciuti e hanno volleato anche altrove. A ruota, Ossigeno, Ferrini, Dopolavoro ferroviario, Bonaria, Capannone, via Newton, Su Planu, Orange, Amsicora, Bamm e altri, non necessariamente in quest’ordine, sono il monopoli cittadino della disciplina. Intanto, in via Gemelli sorgono altri due campi. Li cura Chicco Melis, con al fianco Giorgio Aru per la sponda ingegneristica. Siamo nel 2020. Passano i grandi e le grandi della disciplina per il tour mondiale. Parlano spagnolo, tirano sassate da paura, recuperano tutto o quasi. Un altro sport. Però, nel gruppo degli assatanati prende corpo una sorta di classifica ufficiosa. Una lista che inchioda, redatta da Tore Lilliu, tennistico generale di corpo d’armata che per primo ha messo tutti dentro un tabellone. Ha poi disposto le coppie a suo insindacabile parere, curato orari e regole di ingaggio. Ma è stato il doloroso addio di un compagno di match e ore racchettare a far coagulare e condividere le velleità, tra il bellicoso e il temerario, del gruppo. Lello Solinas se ne è andato a maggio dello scorso anno. Lo aspettavamo in campo, come sempre alle 14.30. Ci pareva strano fosse in ritardo. Peggio, che non rispondesse alle chiamate. All’improvviso è stato il gelo. Ecco, il padel al Tc Cagliari, ci ha permesso di ricordarlo. Con memoria e rispetto. Fattori che nello sport, e nella vita, fanno spesso la differenza. Che poi Mariano dica “tua!” al compagno, dopo una finta che neanche Ronaldinho, è e rimarrà un’altra fantastica storia.

 

Mario Frongia

Venerdì, 25 Agosto 2023 11:49

A Cagliari i più sanzionati della Sardegna

Dall’analisi congiunta Facile.it – Assicurazione.it realizzata esaminando i rendiconti dei proventi delle violazioni del Codice della Strada è emerso che i conducenti di Cagliari nel 2022, hanno dovuto “pagare” in media contravvenzioni di importo pari a 37 euro, valore più alto della regione, e l’Amministrazione pubblica ha incassato, complessivamente, quasi 4,4 milioni di euro, primato fra i comuni capoluogo di provincia sardi.

Guardando ai valori assoluti rilevati nella regione, dopo Cagliari, si posizionano i comuni di Sassari (1 milione), Oristano (852mila euro) e Nuoro (301mila euro); ultimo Carbonia con poco meno di 120mila euro. Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione dai soli comuni capoluogo di provincia ha superato i 6,7 milioni.

Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione, la classifica sarda cambia: al primo posto si conferma Cagliari, dove - nel 2022 - la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 37 euro. Seguono i conducenti oristanesi (34 euro), quelli sassaresi (11 euro) e quelli nuoresi (10 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, Carbonia, dove la “multa pro capite” è stata pari a soli 6 euro.

Una ragazza in costume da bagno, ricoperta di cioccolato, sdraiata su un tavolo dove era allestito un buffet. È la scena che si sono trovati davanti nel giorno di Ferragosto gli ospiti, adulti e bambini, di un noto hotel di Golfo Aranci, il Voi Colonna Village della catena Voi Hotels.

Sono bastate poche ore per far esplodere le polemiche sui social. A scatenarle è il post pubblicato su Linkedin da un testimone: "Dopo una bella giornata in cui tante persone hanno lavorato duramente per fare passare un giorno spensierato ai tanti ospiti - scrive Federico Mazzieri -, rimango senza parole guardando questa scena: buffet dei dolci a bordo piscina, su un tavolo una ragazza 'in costume' ricoperta di cioccolato, stesa in mezzo ai pastìccini. Dopo il primo momento di sgomento mi domando cosa ne pensano i manager di Alpitour di questa rappresentazione del corpo femminile? (in hotel dopo avere espresso il mio disappunto mi hanno detto che era la 'statua di cioccolato').

L'ospite si chiede come si possa "permettere che nelle proprie strutture ci siamo questi comportamenti, dove il corpo di una donna, di una lavoratrice, sia equiparato a quello di una stoviglia per assecondare l’occhio malizioso dì qualcuno. Sono in vacanza con mia figlia di quattordici anni ed il suo commento è stato: 'papà che schifo, questo non è un paese dove potersi realizzare'. Parlare di sostenibilità e di etica è molto semplice, rendere questi valori aziendali vivi nel quotidiano è sicuramente molto più difficile".

Da Voi Hotels rispondono parlando di episodio increscioso: "Desideriamo, prima di tutto, porgere a lei, alla sua famiglia e in particolare a sua figlia, nonché ai nostri clienti, le più sincere scuse a nome di tutto il management. Ci teniamo a sottolineare con forza che ogni giorno ci impegnano per praticare i valori dichiarati, tra i quali in modo prioritario, il rispetto verso i nostri collaboratori e ospiti. Ci rammarichiamo profondamente per l'incidente verificatosi e desideriamo ribadire con fermezza che non abbiamo mai avuto alcuna intenzione di rappresentare valori diversi da quelli che abbracciamo con determinazione e che sono gli stessi del gruppo Alpitour World di cui siamo parte.  Continueremo a lavorare incessantemente affinché situazioni come queste non si ripetano in futuro, perseguendo il massimo impegno nella forma e nella sostanza. Stiamo intraprendendo azioni immediate per affrontare questo episodio in modo costruttivo e per garantire che in futuro nessun cliente debba sentirsi offeso in alcun modo".

Duro l'attacco da parte del Presidente della Regione Christian Solinas: "Un episodio che offende tutti, e che mi suscita, francamente, un po' di vergogna. La Sardegna vuole offrire ai propri visitatori, e lo ha sempre fatto, l'immagine di una terra accogliente, rispettosa, nobile nei sentimenti e nei modi. Questa immagine va in senso opposto, e vorremmo non averla mai vista".

E non è da meno il Codacons: "Si fa un gran parlare dei diritti delle donne e poi in un attimo certe immagini sembrano riportare indietro nel tempo di cento anni, vanificando gli sforzi di chi ogni giorno si impegna per sensibilizzare su questo tema: l’immagine di una donna, equiparata a una stoviglia o a un piatto succulento, in una posa completamente passiva e oggettuale, è talmente vergognosa da non meritare commenti. Una trovata medievale, uno scandalo vero e proprio che giustamente ora ricade su chi ha concepito un simile ‘spettacolo’.

Certo non possono bastare le solite scuse del giorno dopo per dimenticare la gravità di quanto accaduto: specie se, come in questo caso, la catena alberghiera coinvolta sembra non aver afferrato che l’episodio, gravissimo, non riguarda la sensibilità individuale di chi ha denunciato l’accaduto, come sembra emergere dalla replica diffusa sul web (“Stiamo intraprendendo azioni immediate per […] garantire che in futuro nessun cliente debba sentirsi offeso in alcun modo"), ma ha a che fare con una questione di dignità e rispetto della donna che riguarda l’intera nostra società".
 
Il Codacons, che da anni porta avanti insieme a Miss Italia un progetto per la tutela delle donne vittime di stalking e di violenza, stigmatizza questo episodio inquietante e da non sottovalutare, e invita i consumatori a denunciare scene del genere ovunque si verifichino, boicottando le strutture che si rendono protagoniste di simili oscene rappresentazioni.

 

 

Per i danni causati dalle avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali che si sono verificate nel mese di agosto 2022 alle aziende agricole nella gran parte del territorio della Sardegna, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Valeria Satta, ha approvato la Delibera per il riconoscimento dei ristori. I danni accertati ammontano ad un totale di 9 milioni e 700 mila euro circa ed hanno interessato quasi 250 aziende con danni superiori al 30% del totale della produzione e dei danni alle strutture.” Per le gravose avversità atmosferiche che hanno colpito i nostri agricoltori ed allevatori nel corso del mese di agosto 2022 - ha sottolineato l’assessore Satta -  è stato riconosciuto il carattere di eccezionale avversità atmosferica che ha colpito principalmente, ma non solo, il settore orticolo in pieno campo e in coltura protetta, carcioficolo, frutticolo, viticolo, agrumicolo, olivicolo, vivaistico floricolo, cerealicolo e foraggero. Adesso, dopo la certificazione che queste zone sono state realmente colpite, procederò  a strettissimo giro a dar corso alle ulteriori attività necessarie al ristoro dei danni subiti dai nostri produttori”.

Le zone più colpite in quegli avvenimenti di eccezionale gravità sono il Campidano di Cagliari, la Trexenta, il Parteolla, il Sarcidano, la Gallura, Nuorese, Baronia, Romangia Sassarese, Monteacuto,  il Capoterrese e i Comuni appartenenti al COROS.

Con un tempestivo intervento della Polizia Locale, allertata appena 24 ore prima, a partire dalle 7 della mattina di oggi, mercoledì 23 agosto 2023, è stata sgomberata l'area dell'Anfiteatro Romano occupata da due persone senza fissa dimora.

L'intervento degli agenti della Polizia Locale si è svolto nella massima serenità grazie alla collaborazione dei due soggetti che sono stati supportati dagli operatori del Servizio Politiche Sociali.

Contestualmente, gli addetti del Servizio Igiene del Suolo hanno provveduto alla completa pulizia della porzione occupata nei giorni scorsi, rimuovendo i tanti rifiuti presenti non solo nella zona sgomberata ma fino all'ingresso dell'Anfiteatro, mentre i colleghi della Protezione Civile e dei Lavori Pubblici procedevano alla chiusura del varco abusivamente aperto in via Anfiteatro.

A partire dalle 10 di oggi la struttura è tornata alla sua piena operatività ed è fruibile ai visitatori.

Restano aperti i continui contatti con la Sopritendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari, finalizzati all'invio, previsto al termine della stagione estiva, del progetto definitivo per il recupero dell'Anfiteatro Romano.

Nel dettaglio, contestualmente all’ultimazione dell’intervento di “decostruzione degli allestimenti e di restauro dell’Anfiteatro romano”, terminato a marzo del 2022, l’Amministrazione comunale ha affidato ad un raggruppamento di professionisti (capogruppo lo studio di architettura “Ortu, Pillola e associati”) l’incarico di progettazione degli interventi di tutela e messa in sicurezza per la fruibilità monumento, della realizzazione di un’area spettacoli e dei percorsi di collegamento con l’Orto botanico.

L’attività di progettazione, tutt'ora in corso, è stata avviata con il coinvolgimento dell’Università di Cagliari e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Da subito sono stati effettuati diversi incontri e sopralluoghi, finalizzati a condividere l’impostazione progettuale con tutti gli enti interessati. Lo scorso 6 aprile 2023 è stata illustrata alla Soprintendenza una bozza del progetto.

Durante l'incontro del 27 giugno 2023, che ha visto la partecipazione del Sindaco Paolo Truzzu e della Soprintendente Monica Stocchino, si è convenuto che, una volta acquisite le risultanze delle indagini geognostiche rivelatesi necessarie per la definizione del progetto, l’Amministrazione comunale avrebbe trasmesso formalmente alla Soprintendenza il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’acquisizione del parere di competenza.

Sono stati centomila. Probabilmente molti di più. Cagliaritani, appassionati provenienti dall’hinterland e turisti. Tutti con il naso all’insù nella spiaggia del Poetto per ammirare le evoluzioni delle Frecce Tricolori.

Si è conclusa con un lungo applauso mentre nel cielo era ancora ben visibile la scia tricolore, l’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale che oggi, domenica 20 agosto 2023, è stata la protagonista della manifestazione aerea organizzata dall’Aeronautica Militare con la collaborazione del Comune di Cagliari.

“Credo che sia stata una manifestazione ben riuscita” il primo commentato del Sindaco del capoluogo sardo, Paolo Truzzu. “Un grade spettacolo di una delle eccellenze italiane per il quale dobbiamo ringraziare l’Aeronautica e soprattutto questi piloti che sono davvero speciali”. 

Aperta dal passaggio di un elicottero AW139 AM che ha esibito il tricolore, l’iniziativa è proseguita con l’esibizione acrobatica di due veicoli civili. Il mezzo AW139 AM di stanza a Decimomannu e appartenente all’15° stormo - 80°CSAR, è tornato alla ribalta subito dopo con alcune evoluzioni prima di liberare lo spazio aereo alle Frecce Tricolori.

Accolti da un caloroso e diffuso applauso, gli aerei hanno iniziato con le evoluzioni accompagnate dall’ immancabile scia tricolore Con il suggestivo sfondo della Sella del Diavolo, i dieci aeromobili hanno tenuto tutti con il fiato sospeso tra virate, repentine salite e picchiate vertiginose. 

Guidati da terra dal Comandante, Tenente Colonnello Stefano Vit, gli aeromobili hanno volato per mezz’ora lungo tutto il Poetto,alternando i passaggi di gruppo alle evoluzioni del solista.

 “Vedere la spiaggia così piena - ha concluso il Sindaco Truzzu - era come trovarsi in un grande teatro naturale con tanta gente, cagliaritani e turisti, seduta per assistere ad uno spettacolo che ci rende orgogliosi perché fa parte della nostra storia, della nostra tradizione e identità. Una dimostrazione della capacità, eccellenza e tecnologia nelle nostre Forze Armate e di quanto la popolazione sia vicina e le apprezzi”.

“Per noi è un piacere abbinare il commento del Comandante Vit - le acrobazie degli aerei in in questa location che Conosciamo molto bene perché parte della carriera dei nostri piloti passano per Decimomannu. Venire a volare ed esibirsi davanti a tantissima gente è davvero una bella sensazione”. 

Il servizio di trasporto pubblico offerto da CTM S.p.A. sarà incrementato, sabato 19 e domenica 20 agosto 2023, in occasione della manifestazione delle Frecce Tricolori, con il potenziamento delle linee ordinarie per il Poetto (Poetto express, 3P, QS) e con l’attivazione di un servizio navetta dal parcheggio dello Stadio Sant’Elia al Poetto.

 

Il servizio navetta sarà operativo dalle 14 alle 21 con una frequenza di 3-4 minuti.

 

Il percorso sarà così organizzato:

  • dalle 14 alle 18

Stadio S. Elia (presso lato sud vecchio stadio) - lungomare Poetto (stabilimento Aeronautica) 

 

  • dalle 18 alle 21

Lungomare Poetto a 30 m dall’incrocio con via Isola di san Pietro lato stabilimento Aeronautica e fronte stabilimento Aeronautica - capolinea Stadio S. Elia.

 

Sono previste solo due fermate, senza soste intermedie, che saranno, la prima sul lato Sud del vecchio stadio Sant’Elia e la seconda sul Lungomare Poetto a 30 metri dall’incrocio con la via Isola di San Pietro lato Stabilimento Aeronautica e di fronte.

La decisione di aprire per Ferragosto i Musei Civici, dei Beni Culturali e dell’Exma a Ferragosto si è rivelata vincente con ben 1.127  biglietti complessivamente emessi nei siti della città.

Ottimo il riscontro sia dai cagliaritani ce dai turisti che hanno scelto di trascorrere la giornata a Cagliari.

Il programma dell’Assessorato alla Cultura ha previsto una vasta offerta che comprende i Musei civici (Galleria comunale, Palazzo di città e Museo “Cardu”) che hanno “staccato” complessivamente 572 biglietti. I Beni culturali (Anfiteatro, Cripta di Santa Restituta, Passeggiata coperta e Grotta della Vipera) hanno registrato 526 presenze.

Tra i Musei Civici il più visitato è stato il Palazzo di città dove da qualche settimana è allestita la bellissima retrospettiva sulla fotografa Inge Morath, mentre tra i Beni culturali è ancora una volta l’Anfiteatro romano il sito che maggiormente suscita l’interesse del pubblico.

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