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La birra è la più longeva bevanda alcolica nella storia dell'umanità, che anche nella nostra Isola ha origini antichissime. Ritrovamenti di vasi contenenti tracce di luppolo infatti testimoniano come il consumo di birra fosse diffuso nell'isola già nell'età del rame. Il mondo brassicolo conserva una tradizione che non ha mai conosciuto crisi, un settore produttivo sempre in crescita, lo dimostrano i numeri. In Sardegna nell'ultimo decennio i birrifici artigianali sono quadruplicati, passando da una decina a più di quaranta.

Sarà Casa Todde, un'antica casa padronale costruita nella seconda metà dell’Ottocento, sede del Museo del Mare a Villasimius, ad ospitare la terza tappa della seconda edizione di Sete da Luppoli, la mostra itinerante dedicata alla produzione di birre artigianali in Sardegna. Dal 4 all'8 settembre dalle 18 sarà possibile visitare la parte espositiva della mostra: un percorso che partendo dalla storia della birra nel mondo e concentrandosi poi sulla sua storia nella nostra isola, attraverso 20 pannelli con foto, grafici e testi, conduce il visitatore nel mondo brassicolo sardo.

A partire dalle 19 invece ogni serata si terrà una degustazione guidata, che avrà come protagonista un birrificio artigianale sardo. Lunedì 4 sarà la serata del birrificio Gattarancio, padrone di casa il mastro birraio Damiano Oghittu. Martedì 5 i mastri birrai Pino Dessì e Francesco Alborghetti, guideranno i visitatori alla scoperta delle birre di Shardana. Mercoledì 6 sarà la volta del birrificio Terrantiga, a presentarlo il produttore Fabio Ledda. Giovedì 7 la sommelier dell'Associazione Italiana Sommelier Simona Gulli guiderà la degustazione delle birre Brewbay. Chiuderà la mostra l'8 settembre un altro sommelier AIS, Antonello Raimondi che accompagnerà i visitatori a conoscere le birre del birrificio 4 Mori.

L'evento, utile strumento di promozione turistica e importante vetrina delle tipicità della nostra terra, è organizzato dall'Associazione Welcome Wine Sardinia con il contributo della Fondazione Sardegna e del Comune di Villasimius.

Un passo significativo verso la realizzazione del Parco urbano attrezzato di via San Paolo a Cagliari è stato compiuto. Il progetto, volto a trasformare l'area in uno spazio polifunzionale sportivo-educativo, è ora più vicino al suo completamento grazie all'acquisizione di aree precedentemente escluse dal piano originario.

Un ruolo chiave nel garantire il progresso senza intoppi di questo ambizioso intervento l'ha svolto il Consiglio comunale che con propria deliberazione n. 133/2022 ha imposto il vincolo espropriativo sugli spazi aggiuntivi. Con deliberazione n. 177/2023 la Giunta comunale ha poi sancito il loro ruolo di pubblica utilità.

“L'inclusione di queste nuove aree nel progetto globale rappresenta un passo importante verso la creazione di uno spazio urbano inclusivo e multifunzionale, fruibile da cittadini, visitatori e turisti”, ha commentato il sindaco Paolo Truzzu.

Le previsioni dei tecnici comunali indicano che i lavori di "Rifunzionalizzazione dell'area San Paolo - Demolizione e bonifica" riprenderanno verosimilmente entro il mese di novembre 2023: questi lavori erano stati temporaneamente sospesi a causa di una disputa legale relativa all'appalto. Nel frattempo, le procedure espropriative per i fabbricati ubicati in via San Paolo n. 32 e via Mincio n. 2 sono avanzate notevolmente, consentendo l'eliminazione dei fabbricati residuali.

Tuttavia, “al termine dell'appalto, rimarranno inalterati i fabbricati artigianali situati approssimativamente al civico 46 di via San Paolo – puntualizza il dirigente del servizio Lavori pubblici - quali non sono compresi nell'attuale appalto in corso”.

Attualmente, i lavori completati rappresentano circa il 70% dell'intero progetto e ci si aspetta di concludere la parte rimanente entro il mese di dicembre 2023. Utile però evidenziare, che potrebbero essere necessarie alcune revisioni o ulteriori implementazioni per garantire la realizzazione ottimale del Parco.

Questo progetto si configura come una significativa trasformazione per Cagliari, che vedrà via San Paolo diventare un punto di riferimento per la comunità.

Nell'ambito di una cerimonia a Palazzo Bacaredda, l'Amministrazione comunale di Cagliari ha conferito una prestigiosa pergamena di merito agli atleti e ai tecnici della ASD Water Life SC. Questo riconoscimento speciale è stato assegnato per l'eccezionale performance della squadra durante i Campionati del Mondo Master di Nuoto Pinnato, svoltisi lo scorso giugno al Cairo, in Egitto.

“Gli atleti della Water Life SC hanno portato onore alla città di Cagliari e alla Sardegna con il loro straordinario impegno e talento dimostrato nel corso della competizione internazionale. La squadra ha gareggiato con determinazione e passione affermandosi come una delle più forti nel mondo del nuoto pinnato”.

A rimarcarlo il presidente del Consiglio comunale, Edoardo Tocco, che ha avuto l'onore di consegnare personalmente la pergamena ai campioni. Durante il suo discorso, ha sottolineato l'importanza dello sport come veicolo di coesione sociale e di promozione dell'immagine della città. Ha elogiato l'impegno e la dedizione degli atleti e dei loro allenatori, sottolineando che sono un esempio per tutti i giovani cagliaritani.

"Il vostro straordinario successo è motivo di grande orgoglio per la nostra comunità. Siete un esempio di determinazione, passione e impegno, e rappresentate al meglio Cagliari nel mondo. Questa pergamena è un segno tangibile della nostra gratitudine e ammirazione per tutto ciò che avete realizzato", ha concluso il presidente Tocco anche a nome del sindaco Paolo Truzzu, che per impegni imprevisti impegni istituzionali non ha potuto partecipare alla cerimonia.

Gli atleti e i tecnici della ASD Water Life SC hanno accolto con entusiasmo questo riconoscimento, ringraziando l'Amministrazione comunale per il supporto continuo che ha reso possibile la loro crescita e il loro successo nel nuoto pinnato. La cerimonia di questa mattina di lunedì 4 settembre 2023 è stata un momento importante per la squadra e per tutta la città di Cagliari, che continua a celebrare i propri campioni con grande gioia e orgoglio.

Due belle giornate di sole hanno fatto da apripista al clima accogliente e festoso che ha caratterizzato il fine settimana di lancio di Autunno in Barbagia 2023. Una due giorni bittese che ha raccolto l’interesse di numerosi turisti giunti anche dalle località balneari per animare i vicoli del centro storico, le antiche cortes e la piazza Giorgio Asproni. Settimane di preparativi hanno quindi raggiunto il traguardo tanto atteso con i commenti dei visitatori che tra tradizione e cultura, archeologia e canto a tenore, ambiente e archeologia hanno potuto assaporare una ricetta tutta bittese dell’offerta turistica. In chiave di tipicità ha fatto un lavoro davvero speciale la proposta enogastronomica, con prodotti della terra e dei laboratori agroalimentari, che ha soddisfatto i palati dei tanti ospiti: dal tipico vino cannonau degustato in cantina e in vigna, alla birra artigianale prodotta in loco, dalla seata vitzichesa dolce o salata, alla confettura di mandorle tostate, buccia d’arancia, miele e un lungo lavoro di realizzazione.

E poi un grande interesse è stato raccolto dai laboratori artigianali, come quello della ceramica, dalle esposizioni dei gioielli sardi e degli antichi costumi della tradizione bittese dove con rappresentazioni dedicate ai visitatori, i racconti e le spiegazioni dei curatori hanno catturato l’attenzione degli ospiti. Un afflusso costante è stato registrato inoltre nei due musei del paese: quello riallestito con un restyling digitale dedicato alla Civiltà Pastorale e Contadina e il museo Multimediale del Canto a Tenore, unico nel suo genere in tutta la Sardegna. Grazie a un collegamento di navette tantissimi turisti hanno raggiunto il sito archeologico di Romanzesu, all’ombra di uno dei boschi di sughere più esteso del Mediterraneo, sull’altopiano di Bitti e il parco dei dinosauri all’aperto di Bittirex, dove grandi e piccoli sono stati catturati dai racconti dei paleontologi e dal nuovo padiglione sugli insetti: BittInsecta.

La tradizione ha fatto quindi da vero collante all’offerta dell’Autunno in Barbagia bittese. Canto a tenore e costumi della tradizione hanno colorato le viuzze, il corso centrale, le cortes e le chiese. Un’armonia di suoni e colori, di balli e serenate culminate nella passeggiata nel giorno di festa per il Corso Vittorio Veneto e con il matrimonio bittese, su cojuviu vitzichesu.

Il sindaco. “Ringraziamo gli operatori e tutta la squadra che ha lavorato per la stesura del programma, che ha garantito la sicurezza e la buona organizzazione del traffico, ordinato e ben gestito, i tanti volontari e tutti coloro che hanno dato il proprio contributo per la buona riuscita della manifestazione”. Lo ha detto il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, che ha aggiunto: “Questa organizzazione è stata colta dai visitatori che hanno trovato a Bitti un clima accogliente e festoso, proprio quello che cercavano per trascorrere un bel fine settimana”.

Dal 4 all’8 settembre al parco scientifico di Pula: laboratori, programmazione in Python e super esperti per il campo estivo dedicato alle materie Steam (Science, Technology, Engineering, Arts e Mathematics) rivolto agli studenti delle superiori.

Oltre 120 domande di partecipazione per i 25 posti del Campus di Sardegna Ricerche che accompagna gli studenti sardi alla scoperta delle Steam. Un interesse oltre le aspettative che ha spinto l’agenzia regionale ad aprire alcuni degli eventi in calendario – dal 4 all’8 settembre al parco scientifico e tecnologico di Pula - ad un numero maggiore di partecipanti.

Cresce dunque l’attesa per gli appuntamenti del 5 e 6 settembre con i loro ospiti d’eccezione. Martedì 5 sarà protagonista la computer scientist italo-iraniana Darya Majidi: pioniera e visionaria dell’Information Technology, esperta in intelligenza artificiale, autrice, docente universitaria, attivista per i diritti umani e digitali, divenuta una figura di riferimento per il suo impegno nei diritti umani e digitali.

Musica, teatro e business saranno al centro della serata di mercoledì sera quando andrà in scena lo spettacolo “Storia di Whatsapp”. La rappresentazione rientra nel progetto CompaniesTalks, un format in cui storie di business vengono raccontate sul palcoscenico. La “Storia di Whatsapp”, verrà ripercorsa attraverso il racconto di Camillo Ciorciaro - attore e regista lucano, premiato come miglior attore protagonista al XXIII Gallio Film Festival – accompagnato dal violino di Melody Raquel Quinteros, titolare della cattedra di insegnamento nel progetto d'orchestra di bambini della Città di Buenos Aires, che crede nel potere della musica per il cambiamento sociale.

Il campus di Sardegna Ricerche - organizzato con il dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università degli studi di Cagliari - per questa prima edizione, ha scelto di focalizzarsi sulla programmazione in Python. Si tratta di un linguaggio informatico che ha un’enorme diffusione in tutto il mondo perché garantisce lo sviluppo rapido e divertente di applicazioni di qualsiasi complessità in tanti contesti, come ad esempio quello dei videogiochi.

I 25 studenti, delle classi 4 e 5 delle scuole secondarie provenienti da ogni parte della Sardegna, svolgeranno attività e laboratori tra le bellezze naturali del parco scientifico e tecnologico di Pula (Cagliari), un’esperienza immersiva e condivisa visto che i ragazzi alloggeranno nella vicina struttura di Is Molas.

Dal 1 luglio al 30 agosto 2023 il traffico complessivo (arrivi e partenze) nei tre aeroporti e nei quattro porti della Sardegna ha raggiungo la cifra record di 5.401.295 passeggeri; nello stesso periodo di riferimento, nel 2022 erano 5.337.037, mentre nel 2019 si sono fermati a 5.191.285.

Anche gli arrivi non sono mai stati in numero così elevato: dal 1 luglio al 30 agosto 2023 i passeggeri sbarcati negli scali portuali e aeroportuali dell’Isola sono stati complessivamente 2.738.835; nel 2022 erano 2.597.022 e nel 2019 sono stati 2.626.901.

Nel periodo luglio-agosto 2023, il traffico dell’aeroporto di Cagliari ha raggiunto la cifra di 1.189.583 (40.149 passeggeri in più rispetto all’analogo periodo 2022 e 16.799 rispetto al 2019). Gli arrivi di luglio e agosto 2023 al Mario Mameli sono stati 599.842 (19.593 in più rispetto al 2022 e 10.951 rispetto al 2019).

Nell’aeroporto di Olbia, il traffico complessivo luglio-agosto 2023 è stato pari a 1.390.397 (49.855 passeggeri in più del 2022 e 172.488 in più del 2019). Gli arrivi di luglio- agosto 2023 sono stati 696.953 (26.289 in più rispetto al 2022 e 88.966 in più rispetto al 2019).

Ad Alghero, luglio-agosto 2023 ha registrato un traffico complessivo (arrivi più partenze) di 420.408 (21.654 passeggeri in meno rispetto al 2022 e 4.607 in più rispetto al 2019). Gli arrivi nello scalo algherese, nel medesimo periodo di riferimento, sono stati 212.266 (9.977 in meno rispetto al 2022 e 3.878 in più rispetto al 2019).

Nei porti di Cagliari, Olbia, Porto Torres e Golfo Aranci, nel periodo luglio-agosto 2023 si è registrato un traffico complessivo (arrivi più partenze) di 2.422.907 passeggeri (17.908 in più rispetto al 2022 e 38.116 in più rispetto al 2019). Gli sbarchi luglio-agosto 2023 sono stati (sempre con riferimento ai quattro scali portuali) 1.240.774 (8.117 in più rispetto al 2022 e 19.139 in più rispetto al 2019).

«Ancora una volta i dati del traffico passeggeri e i volumi degli arrivi in Sardegna, nei due mesi di punta della stagione turistica, certificano un risultato mai ottenuto prima – ha dichiarato l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro – superiore non soltanto allo scorso anno, ma anche a quello della stagione 2019».

«Non nego criticità e disagi – ha spiegato l’esponente della giunta del presidente Solinas - così come è auspicabile un miglioramento complessivo dei servizi di trasporto sia aerei che navali, ma le mistificazioni e le strumentalizzazioni che continuiamo a registrare anche in queste ultime ore, non portano alcun beneficio alla Sardegna e tantomeno migliorano la qualità della vita nella nostra Isola, così come non fanno crescere le quote di quel diritto alla mobilità e alla continuità territoriale che a più riprese è invocata e della quale c’è ancora estremo bisogno».

«Alla Sardegna serve, infatti, più unità di popolo e di intenti – ha concluso Moro - per difendere quelle garanzie e quelle specificità derogatorie rispetto al libero mercato che con impegno e fatica, da più di vent’anni a questa parte, siamo riusciti ad ottenere, dallo Stato Italiano e dall’Europa. Tutele che talvolta percepiamo come non del tutto sufficienti a compensare la nostra condizione insulare e che certamente meritano nuovi strumenti e una rinnovata collaborazione con il governo e con la commissione europea, per rafforzare e migliorare la rotta intrapresa nel verso dello sviluppo economico e della crescita sociale e culturale che, come è noto, per la Sardegna, passa per lunghi tratti proprio dall’efficienza dell’intero sistema dei trasporti».

Con l’approvazione da parte del Consiglio regionale del capitolo del Collegato alla manovra relativo all’urbanistica riprende il percorso di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e si dà impulso alla pianificazione delle zone costiere. Le norme proposte dalla Giunta si basano su tre direttrici: la limitazione del consumo di suolo, il rispetto dell’ambiente, l’adeguamento dell’offerta turistica ai nuovi standard richiesti. “In un farwest dove, guardando agli ambienti costieri, solo 27 Comuni su quasi 110 hanno adeguato il Puc al Ppr ci siamo posti come obiettivo quello di riqualificare e pianificare per indirizzare meglio le volumetrie con una idea di Sardegna precisa, tarata su uno sviluppo duraturo e sostenibile”, ha detto l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris in Aula.

RIQUALIFICAZIONE ZONE COSTIERE (ZONE F). I Comuni, nell’adeguamento degli strumenti urbanistici al Piano Paesaggistico Regionale, seguendo l'obiettivo di favorire la riqualificazione degli insediamenti costieri e il rafforzamento e la diversificazione dell’offerta turistica, possono recuperare il 25% della capacità volumetrica a suo tempo “congelata” dalla salvacoste (sempre e solo mediante adeguamento del Puc al Ppr). Queste volumetrie devono essere destinate esclusivamente alla realizzazione di nuovi alberghi a 5 stelle o superiori purché localizzati oltre la fascia dei 300 metri dal mare, ridotta a 150 metri per le isole minori. In sostanza, tutti i Comuni che hanno raggiunto il 50% di volumetrie (come stabilito dalla salvacoste), possono programmare il 25% del restante 50 per cento fino a oggi inutilizzabile. Se un Comune ha già impegnato il 90%, potrà disporre del 25% del solo 10% di volumetrie residue. "A differenza dell’offerta indiscriminata di volumetrie proposte in passato - ha spiegato l’Assessore Salaris - la previsione delle nuove strutture è contestualizzata in quanto subordinata alla dimostrazione del fabbisogno di ulteriori posti letto e alla verifica della compatibilità del carico sostenibile del litorale".

Guardando invece all’esistente, l’incremento del 25% può essere utilizzato per elevare lo standard qualitativo delle strutture ricettive già operative a prescindere dalla loro classificazione, fino a un massimo del 15% del volume realizzato dalla singola struttura in base al titolo abilitativo originario, senza aumento dei posti letto. In questo secondo caso l’intervento è ammissibile a condizione che sia finalizzato alla riqualificazione generale del complesso edilizio esistente e delle relative aree di pertinenza, senza incremento delle superfici impermeabili (adeguamento spazi comuni, spa, piscine, estensione hall e via dicendo); in arretramento rispetto all’edificio preesistente e non verso il mare; nel rispetto del limite fondiario massimo e della dotazione degli spazi pubblici per le zone F. Le disposizioni possono trovare applicazione solo in seguito all’adeguamento del Piano urbanistico comunale al Piano paesaggistico regionale, nel rispetto degli indirizzi applicativi che l’Assessore dell’urbanistica emanerà previa condivisione con il Ministero della Cultura.

RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO. Previsto il riuso a fini abitativi e il recupero di sottotetti, piani pilotis, seminterrati e locali a piano terra a patto che siano situati in zone non a rischio. Il tutto, commenta l’Assessore Salaris, permette di limitare il consumo di suolo. È consentita la realizzazione di soppalchi e l’ampliamento volumetrico fino a 120 mc per adeguare gli spazi destinati a persone diversamente abili con gravi patologie (non è previsto il cambio di destinazione d’uso). Per allungare la stagione turistica è consentita la chiusura di verande per 240 giorni l’anno per le strutture ricettive. Tutto resta vietato in zone a rischio idrogeologico e dove eventualmente non consentito dal piano paesaggistico regionale. Aumenta inoltre il cofinanziamento regionale dei bandi della Legge regionale 29/1998 in favore dei comuni per la tutela e valorizzazione degli edifici pubblici nei centri storici (la quota passa dal 60 al 90%).

Sono Giorgia Casu, Roberto Ghiani e Alice Spanu i tre laureati premiati ieri sera dall’amministrazione comunale mogorese nel corso della cerimonia che, ormai da qualche anno, si svolge in concomitanza con la Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna come riconoscimento per l’importante traguardo raggiunto da studenti locali.

I tre premiati hanno ottenuto la Laurea nel 2021, rispettivamente in Urbanistica e Pianificazione territoriale (Giorgia Casu), Psicologia (Roberto Ghiani), Biologia e Farmacia (Alice Spanu, prima nella graduatoria finale stilata dal Comune). 

SINDACO

“Per l’amministrazione è fondamentale incentivare e sostenere coloro che dimostrano eccellenza accademica e merito nel percorso di studi - ha detto il sindaco, Donato Cau, aprendo la cerimonia. “Certo, vorremmo che queste risorse umane rimanessero a Mogoro, nel territorio, in Sardegna, ma siamo consapevoli che devono trovare una propria realizzazione e che ormai da anni, insieme alle eccellenze artigianali, questa terra esporta nel Mondo cervelli e professionalità”.

 

ASSESSORE ALLA CULTURA

Anche l’assessore Alex Cotogno ha sottolineato il legame dei neo laureati con la Comunità mogorese e invitato i premiati di quest’anno a ‘spingersi sempre più in alto, percorrendo con umiltà e coraggio anche le strade più difficili: la fatica e l’impegno - ha aggiunto - nella vita premiano sempre. Ci auguriamo - ha detto rivolto ai tre laureati - che i frutti del vostro lavoro possano servire al raggiungimento delle vostre aspirazioni e, magari, anche del progresso e della crescita della nostra Comunità, vicina e lontana”. 

LE TESI

Sclerosi multipla, dipendenze, urbanistica tattica: sono i temi delle tesi di laurea illustrate, per grandi linee, al pubblico presente ieri sera nel Chiostro della Fiera, in piazza Martiri della Libertà. Alice Spanu ha raggiunto il massimo dei voti con un lavoro dal titolo ‘Analisi della variazione trascrizionale di lociretrovirali endogeni umani in monociti di pazienti con diverse forme cliniche di sclerosi multipla’; ‘Urbanistica tattica. Un’analisi dell’efficacia degli interventi’ è l’argomento della tesi con la quale Giorgia Casu ha conseguito la laurea al Politecnico di Torino; la ‘Relazione tra stili di attaccamento e tossicodipendenza’ è stata approfondita da Roberto Ghiani.

FASI PER I GIOVANI

Non solo riconoscimenti per neo maggiorenni e laureati, l’impegno di Mogoro per i giovani quest’anno vede in calendario un evento organizzato dal Coordinamento Giovani della Fasi (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia), nell’ambito del Progetto Regionale Next Generation FASI. Domani, venerdì 1 settembre, alle 18, sempre negli spazi della Fiera, in piazza della Libertà, si terrà una presentazione della rete associativa FASI e dei servizi offerti ai giovani sardi che devono trasferirsi nella Penisola per motivi di studio o lavoro. L’iniziativa è rivolta ai diplomandi e diplomati. Sono oltre 70 le associazioni di promozione della cultura sarda della rete Fasi, distribuite nelle principali città del centro e del nord Italia, i cui soci under 35 compongono il Coordinamento Giovani. 

La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore del Lavoro, Ada Lai, ha stanziato ulteriori risorse, pari a € 796.085,94, per l’attivazione di cantieri occupazionali dedicati agli ex dipendenti delle imprese Sardinia Green Island, Keller, Vesuvius, Ottana Polimeri e Ottana Energia, S&B Olmedo, Sittel e Unilever, destinatari di procedura di licenziamento collettivo.

“La salvaguardia dei posti di lavoro e la tutela della dignità di ogni persona sono le nostre priorità - dichiara l’assessore del Lavoro - In un mondo del lavoro in grande sofferenza restituiamo un po’ di speranza a 136 lavoratori e lavoratrici espulsi da anni dal mercato. Un segnale importante - aggiunge Lai - che conferma la volontà della Regione di offrire opportunità di lavoro concrete in grado di coniugare le professionalità con le esigenze di tutela e prevenzione dei territori, valorizzando il patrimonio agricolo e forestale della Sardegna. Continuiamo a lavorare senza sosta per portare avanti interventi di questo tipo di politica attiva, che garantiscano la dignità del lavoro.”

L’intervento fa seguito allo studio attuativo della Direzione della Protezione Civile, realizzato con il coinvolgimento degli Enti pubblici dei territori interessati e alla procedura esplorativa portata avanti dall’Aspal per acquisire l’effettiva disponibilità delle persone interessate alla misura. Le modalità attuative, approvate dalla Giunta regionale lo scorso mese di aprile, prevedono, in analogia con i cantieri del Programma LavoRAS per il 2023, l’impiego nei cantieri per otto mesi per almeno 30 ore settimanali, la possibilità di affidamento diretto agli Enti locali e alle cooperative sociali di tipo B (mediante procedura di evidenza pubblica) comprese quelle del settore agricolo e forestale, attive nel settore ambientale e prevenzione del dissesto idrogeologico.

“In tal modo - conclude l’esponente della Giunta Solinas - abbiamo  operato nella direzione di una piena ottimizzazione delle risorse disponibili, evitando il mancato utilizzo, una scelta quanto mai necessaria quando si tratta di favorire l'occupazione e lo sviluppo locale”

Due milioni di euro per rafforzare la capacità amministrativa degli Enti locali (province e città metropolitana di Cagliari) nell’attuazione dei finanziamenti europei, del Piano nazionale di ripresa e resilienza, PNRR, e delle misure finanziate da fondi regionali e nazionali.

“È per garantire la realizzazione degli investimenti nei tempi previsti dal Piano che come Giunta abbiamo approvato i criteri di riparto delle risorse stanziate con la Legge di Stabilità”, spiega l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris, secondo cui “per assicurare la realizzazione degli interventi, l’efficienza della macchina amministrativa e la qualità nei servizi è necessario pieno sostegno da parte della Regione, unito a una importante azione di accompagnamento degli Enti locali in questa importante fase. La Regione si conferma ancora una volta vicina ai territori e pronta a intervenire per migliorarne l’efficienza e l’efficacia delle loro azioni”.

 “Si tratta - prosegue l’esponente della Giunta Solinas - di un intervento volto a incrementare la capacità amministrativa degli Enti locali in relazione alle attività connesse all'attuazione del PNRR e degli interventi che fano capo ad altre importanti linee di finanziamento, che fa fronte alle problematiche e alle carenze più volte evidenziate dagli stessi Enti locali”. La ripartizione delle risorse, specifica l’Assessore, dovrà però essere accostata da un’attività di monitoraggio delle Amministrazioni beneficiarie del contributo, che dovranno rendicontare le spese effettivamente sostenute.

Secondo i criteri approvati, una quota pari al 40% dello stanziamento è riservata alla ripartizione in parti uguali tra i beneficiari mentre la restante quota del 60%è ripartita tra tutti i beneficiari in misura proporzionale alla popolazione residente che risulta dall’ultimo censimento Istat (2021). Le risorse non utilizzate potranno essere impiegate, per le stesse finalità, per le spese sostenute fino al primo semestre del 2024 (le eventuali economie non dovranno essere restituite all’Amministrazione ma saranno compensate attraverso gli strumenti regionali in vigore)

Nel corso dell’ultima seduta di Giunta, sempre su proposta dell’Assessore Salaris, è stato anche approvato lo stanziamento di 200mila euro quale contributo a favore delle Associazioni fra Enti locali (programma di spesa anno 2023).

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