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Agricoltura, riunito il comitato tavolo pesca tecnico consultivo regionale
Si è tenuta stamattina la riunione del Comitato Tecnico Consultivo Regionale per la pesca e l'acquacoltura, nel corso della quale sono stati affrontati diversi temi all'ordine del giorno. In particolare sono stati esaminate le problematiche relative alla pesca dell'anguilla e dei bertavelli. Questo tipo di pesca resta vietata sino al 30 settembre così come sono assolutamente vietati gli utilizzi dei bertavelli, un particolare attrezzo utilizzato proprio per la pesca alle anguille. Inoltre, l’assessore all’agricoltura, Valeria Satta ha esaminato insieme ai tecnici ed ai responsabili delle cooperative di pesca la proposta di proroga del periodo pesca all’aragosta. Sul Tavolo anche la proposta di riapertura della pesca al riccio di mare.
“Dopo aver ascoltato le richieste dei nostri pescatori - ha sottolineato la Satta - ed aver formalizzato una serie di proposte da questi formulate sulle questioni avanzate, incontrerò il Corpo Forestale e le associazioni di categoria per il controllo sullo stato dell'esercizio abusivo della pesca da parte di privati senza licenza e la richiesta di adeguamento degli indennizzi per danni causati dai cormorani”.
San Teodoro, chiusa anche la fase di ottimizzazione del percorso di programmazione territoriale per 10 comuni di Monte Acuto e Riviera di Gallura
Due tappe ravvicinate che chiudono il percorso della programmazione territoriale in Gallura. Dopo Aggius, che nella giornata di ieri ha visto premiati 16 Comuni per aver chiuso l’Atto aggiuntivo al progetto “La Città di Paesi della Gallura” con 35 milioni di risorse aggiuntive, l’Assessore della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Fasolino stamani a San Teodoro ha preso parte al tavolo di partenariato istituzionale e socioeconomico per la condivisione di un altro Atto aggiuntivo, stavolta all’accordo di programma del progetto di sviluppo “Monte Acuto, Riviera di Gallura: territori di eccellenza della Sardegna” (20 milioni di euro di risorse in aggiunta ai 17 milioni e mezzo iniziali). Dieci i Comuni interessati: Alà dei Sardi, Berchidda, Buddusò, Monti, Oschiri, Padru (Comuni della Comunità montana del Monte Acuto), Budoni, Loiri Porto Sa Paolo, San Teodoro, Golfo Aranci (i quattro dell’Unione dei Comuni Riviera di Gallura). Ammontano quindi complessivamente a 55 milioni di euro le risorse destinate ai Comuni galluresi attraverso gli Atti aggiuntivi.
“Oggi tagliamo un altro importante traguardo che testimonia la forte volontà della Regione di sostenere gli Enti locali nel portare a compimento quegli interventi di valore, frutto della collaborazione tra Comuni, capaci di generare nuove opportunità di crescita, occupazione, sviluppo”, ha proseguito l’Assessore Fasolino evidenziando come lo scopo della programmazione territoriale e soprattutto dell’ottimizzazione del percorso di programmazione sia quello di “creare un sistema tra le Unioni di Comuni delle nostra isola con l’obiettivo finale, grazie ai interventi mirati, di combattere una delle piaghe più gravi, quella dello spopolamento”.
“Oggi – ha proseguito l’esponente della Giunta Solinas - raccogliamo i frutti dell’impegno profuso per dare corpo e anima ai progetti di rilancio dei territori. La forza che ha portato a questo risultato è stata l’unità, quella tra i vari Comuni e i vari sindaci, al di là del colore politico”.
All’intervento dell’Assessore Fasolino e dei rappresentanti delle Istituzioni e degli Enti locali presenti a San Teodoro ha fatto seguito la firma dell’accordo che a breve verrà portato in Giunta, per proseguire poi con l’iter procedurale che porterà all’erogazione delle risorse.
In continuità con la strategia del Progetto di Sviluppo Territoriale “Monte Acuto, Riviera di Gallura: Territori di eccellenza della Sardegna”, l’Atto Aggiuntivo dell’Accordo di Programma mira a migliorare l’attrattività e la competitività del territorio attraverso lo sviluppo di un sistema turistico integrato, la rivitalizzazione del tessuto economico locale, la valorizzazione turistica delle risorse culturali e ambientali e la promozione integrata del territorio, in modo da favorire il miglioramento dei servizi e l’innalzamento della qualità della vita e del benessere delle persone.Tre le azioni specifiche: la valorizzazione turistica delle risorse culturali e ambientali e la promozione integrata del territorio; la valorizzazione delle risorse turistiche ambientali; il miglioramento della qualità della vita e il benessere della persona.
Nel corso della Legislatura, oltre alla chiusura dei progetti della programmazione territoriale che hanno riguardato tutta la Sardegna (26 complessivi) è stata avviata la fase dell’ “Ottimizzazione del percorso di programmazione territoriale” relativa appunto agli Atti aggiuntivi e alle rimodulazioni, che sta consentendo di portare a compimento i diversi interventi.
Cultura, online il nuovo portale Sardegnacultura.it con la digitalizzazione del patrimonio culturale della Sardegna
E’ in programma martedì prossimo, 26 settembre alle ore 9.30, alla Biblioteca regionale di viale Trieste 137, la presentazione del nuovo portale Sardegnacultura.it, punto di accesso ai risultati di Àndalas de Cultura, il progetto strategico di innovazione digitale per il patrimonio culturale dell’Assessorato regionale della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, inserito all’interno dell’Agenda digitale della Regione Sardegna.
L’intervento nasce per facilitare la conoscenza e la promozione dell’immenso patrimonio culturale e identitario materiale e immateriale della Sardegna. Affidato tramite bando POR FESR 2014-2020 al raggruppamento temporaneo di imprese composto dalle società DM Cultura e DB Seret, Andalas De Cultura è giunto alle battute finali. Sarà l’occasione per ripercorrerne le principali tappe, le prospettive, ma soprattutto conoscere dal vivo il nuovo ecosistema digitale per la conservazione, la descrizione, l’aggregazione e la fruizione dei dati del patrimonio culturale sardo all’interno del rinnovato portale sardegnacultura.it, che consente l’accesso ad oltre 2 milioni di risorse digitali comprendenti immagini, video, audio, testi, panorami virtuali immersivi e ricostruzioni 3D. Nell’incontro sarà presentata anche l’APP realizzata per la scoperta e la visita di oltre 400 tra musei, siti archeologici, monumenti e altri punti di interesse del territorio sardo, con contenuti disponibili in 5 lingue.
“Àndalas de cultura” – ha sottolineato l’Assessore alla Cultura, Andrea Biancareddu, “è una straordinaria occasione di partecipazione al patrimonio culturale rivolta a tutti, scuole, operatori della cultura, istituzioni e cittadini, grazie alle possibilità offerte dalle tecnologie e dalle soluzioni adottate dal progetto. Definire percorsi condivisi per garantire ai cittadini una fruizione sempre più innovativa del nostro immenso patrimonio regionale”.
I molteplici percorsi offerti dal portale per la scoperta del patrimonio culturale della Sardegna spaziano dagli archivi alle Biblioteche, dai musei e ai luoghi della cultura che possiedono, tutelano, gestiscono e valorizzano beni culturali. A questi ultimi, è poi rivolta un’applicazione dedicata, che consente di valorizzare e promuovere la conoscenza di oltre 400 tra le più rappresentative testimonianze della cultura presenti nel territorio isolano.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del progetto facebook.com/andalasdecultura
Cagliari, rinvenuto un residuato bellico in viale San Vincenzo
Nel corso di un intervento programmato di manutenzione del verde comunale nello stabile del Servizio Pubblica istruzione di viale San Vincenzo, è stato rinvenuto un residuato bellico, presumibilmente della Seconda Guerra Mondiale. L’edificio è stato immediatamente evacuato per consentire l’intervento degli artificieri.
Calangianus ospita le Biliardiadi, evento internazionale con oltre 250 atleti in rappresentanza di 15 differenti nazioni
Dal 20 settembre al 1 ottobre, con le Biliardiadi, il grande biliardo torna a Calangianus, oramai accreditata come una delle capitali internazionali del tappeto verde. Fitto il calendario degli appuntamenti in programma nel rinnovato padiglione fieristico dell’Expo. Dal 20 al 24 settembre si svolgeranno i Campionati Assoluti Individuali di Carambola (1^, 2^ e 3^ categoria, Teams). Dal 25 al 27 settembre sarà la volta del Campionato Italiano Individuale Biathlon. Grande chiusura, dal 28 settembre al 1 ottobre, con l’International Biathlon Teams Cup Open.
Nei dieci giorni di manifestazione sono attesi oltre 250 atleti in rappresentanza di 15 differenti nazioni.
L’iniziativa è organizzata dal CSB Luchy Club e dal Comune di Calangianus, sotto l’egida dell’Unione Mondiale di Biliardo, della Confederazione Europea di Biliardo, della Federazione Italiana di Biliardo Sportivo, con il contributo dell’Assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna.
“Siamo onorati ancora una volta di ospitare un evento sportivo internazionale. Da anni l'Amministrazione Comunale di Calangianus, da me guidata, promuove iniziative di questo spessore, con l'intento di valorizzare e dare impulso al nostro territorio”, osserva Fabio Albieri, sindaco di Calangianus, che aggiunge: “Tutto questo in perfetta sintonia con l'Assessorato al Turismo della Regione Sardegna che ha voluto fortemente incentivare le grandi Manifestazioni Sportive e Culturali”.
“Ogni nuovo evento – sottolinea Paolo Scaramuzzi, organizzatore di Biliardiadi, presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Sport Biliardo e Bowling - ha un carico di emozioni ineguagliabile. Anche se non è il primo che realizziamo a Calangianus, sembra sempre di essere a un debutto. Ogni volta cerchiamo di migliorare l'organizzazione. Quest'anno poi c'è la grande novità delle due specialità che si incrociano: carambola e birilli. Siamo certi che grazie a Billiard Channel, seguiranno da tutto il mondo i nostri streaming”.
Lo scorso anno le semifinali e la finale del mondiale svolte a Calangianus erano state trasmesse su Rai Sport, canale 57 del digitale terrestre, con un picco di 100.000 telespettatori collegati in diretta.
Inoltre, mediante una campagna di programmatic advertising, promossa in Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Svizzera, il torneo internazionale di biliardo di Calangianus aveva raggiunto un engagement pari a 2,5 milioni di utenti. Risultati notevoli che hanno contribuito fortemente a promuovere l’immagine della Sardegna in Italia e nel mondo. La collaborazione con Rai Sport e la campagna di programmatic advertising saranno riproposte anche nell’edizione 2023 di Biliardiadi.
Coldiretti Sardegna: immigrati, arrivano i pastori kirkisi salva Sardegna
Per salvare gli allevamenti e la tradizione agroalimentare della Sardegna ma anche per ripopolare città e campagne a rischio desertificazione, sono in arrivo nell’Isola giovani pastori kirkisi competenti nei lavori agricoli insieme alle loro famiglie. È questo il risultato dell’accordo raggiunto dalla Coldiretti In Kirghizistan, la repubblica ex sovietica più a est che si trova a seimila chilometri dall’Isola.
L’accordo alla firma del Ministero del lavoro del Kazakistan prevede di avviare un progetto pilota, professionale e sociale, con – sottolinea la Coldiretti – l’arrivo di un primo gruppo di un centinaio di kirghisi in Sardegna (di età tra i 18 e i 45 anni) con capacità professionali specifiche nel settore primario che seguiranno un percorso di formazione ed integrazione nel tessuto economico e sociale della Regione con opportunità anche per le mogli nell’attività dell’assistenza familiare.
Si tratta di una iniziativa da consolidare nel tempo che, oltre a rafforzare il tessuto produttivo punta a contrastare l’abbandono delle campagne e dei piccoli centri dove a pesare è anche il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione. Si tratta di un progetto di medio - lungo periodo che porterà all’inserimento di migliaia stranieri, a seconda della domanda, con interventi in tre distretti rurali: Sassari, Barbagie e Sarrabus, con l’aiuto di mediatori culturali.
In Kirghizistan – precisa la Coldiretti - è fortemente presente l’attività allevamento con profonde conoscenze dell’attività casearia diffuse competenze soprattutto nella realizzazione di formaggio da latte di pecora ma anche nell’allevamento dei cavalli. Nel Paese sono allevate soprattutto pecore di razza karakul e argali che raggiungono per il maschio adulto sino a 80 chili di peso.
Lo sviluppo del progetto di integrazione sociale dei lavoratori del Kirghizistan in Sardegna è stato possibile grazie alla collaborazione con l’ambasciatore del Kirghizistan in Italia, Taalay Bazarbaev con l’obiettivo di creare opportunità di lavoro stabile e nel pieno rispetto della legalità sia in termini di servizi sociali che per il mondo produttivo, in particolare quello agro-pastorale. L’accordo – spiega la Coldiretti - prevede contratti di apprendistato e poi contratti a tempo indeterminato con la possibilità di occupare le tante case sfitte nei piccoli centri dell’Isola. Una prima selezione verrà fatta inizialmente dal ministero del lavoro kirghizo che preparerà i bandi per l’individuazione di personale per la Sardegna. Il tutto dopo la firma di un protocollo ufficiale tra Coldiretti e il governo kirghiso, naturalmente con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e di quello dell’agricoltura, della sovranità alimentare e foreste.
L’immigrazione legale è un valore per un Paese come l’Italia dove – sottolinea la Coldiretti – un prodotto agricolo su quattro viene raccolto da mani straniere con 358mila lavoratori regolari provenienti da ben 164 Paesi diversi che sono impegnati regolarmente nei campi e nelle stalle fornendo più del 30% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore, secondo il Dossier Idos. I lavoratori stranieri occupati in agricoltura – conclude la Coldiretti – sono per la maggior parte provenienti da Romania, Marocco, India e Albania, ma ci sono rappresentanti di un po’ tutte le nazionalità. Si tratta soprattutto di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli.
Programmazione territoriale, chiusa anche la fase di ottimizzazione del percorso per i paesi della Gallura e Alta Gallura
Si è svolto questa mattina alla presenza dell’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, ad Aggius, il tavolo di partenariato istituzionale e socioeconomico per la condivisione dell’Atto aggiuntivo all’accordo di programma del progetto di sviluppo “La città di paesi della Gallura” (valore 35 milioni di euro, che si aggiungono allo stanziamento iniziale del progetto pari a circa 32 milioni di euro). A essere interessati sono i Comuni compresi nell’Unione dei Comuni Alta Gallura (Aggius, Aglientu, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Santa Teresa Gallura, Tempio, Viddalba, Trinità d’Agultu e Vignola) e della Gallura (Arzachena, La Maddalena, Palau, Telti, Sant’Antonio di Gallura).
“Per far sì che un progetto divenga realtà ci si deve mettere attorno a un tavolo e lavorare per inventare e dare forma: oggi possiamo dire di raccogliere il frutto di questo impegno dato che con gli Atti aggiuntivi abbiamo dato risposte ai territori più virtuosi, con risorse che per la maggior parte sono regionali – ha spiegato l’Assessore Fasolino - Questa occasione rappresenta un nuovo, importante, momento di condivisione che ha visto protagonisti i Comuni e le Unioni dei Comuni, con il sostegno fondamentale, deciso, fermo e costante del Centro di programmazione regionale, Crp”. Nel corso della Legislatura, oltre alla chiusura dei progetti della programmazione territoriale che hanno riguardato tutta la Sardegna (26 complessivi) è stata avviata la fase dell’ “Ottimizzazione del percorso di programmazione territoriale” relativa appunto agli Atti aggiuntivi e alle rimodulazioni, che sta consentendo di portare a compimento i diversi interventi (all’Atto aggiuntivo di oggi seguirà domani, quello di Monte Acuto-Riviera di Gallura e successivamente quello di Su Suercone, nel nuorese). “I paesi della Gallura oggi hanno dimostrato l’importanza di lavorare insieme per i grandi progetti – ha proseguito l’Assessore Fasolino - Siamo arrivati alla fase finale Entro due settimane porteremo l’accordo appena firmato in Giunta e poi proseguiremo con l’iter procedurale e quindi con l’erogazione delle risorse”.
Ad esprimere grande soddisfazione nei confronti della chiusura di un percorso definito “strategico” e dell’impegno della Regione sono stati tutti i sindaci. All’incontro era presente anche l’Assessore regionale dell’Istruzione Andrea Biancareddu che ha evidenziato la sinergia e la collaborazione leale tra Comuni nel raggiungimento di un importante risultato per le Comunità. Un esperimento, quello della programmazione territoriale, che secondo l’Assessore Biancareddu sarebbe auspicabile “trasferire a tutte le problematiche sul territorio, con lo stesso spirito e la stessa passione tenendo sempre a mente il bene comune e il fine ultimo delle attività messe in campo”.
In continuità con la strategia del Progetto di Sviluppo Territoriale “La Città di Paesi della Gallura”, l’Atto Aggiuntivo dell’Accordo di Programma mira a migliorare l’attrattività e la competitività del territorio, valorizzando appieno le risorse ambientali, paesaggistiche e culturali, con particolare riguardo alla sostenibilità ambientale, favorendo l’innalzamento della qualità della vita delle persone e dei servizi, tutelando e valorizzando alcuni prodotti agroalimentari di pregio e favorendone la diffusione e la connessione con il settore turistico.
Guardando allo specifico del progetto, l'attuazione della strategia del percorso di sviluppo territoriale è stata organizzata in cinque principali direttrici strategiche. La prima è legata alla valorizzazione turistica dei percorsi naturalistico-culturali di collegamento all' interno del territorio, dal massiccio del Limbara al mare. La seconda direttrice "Le vie dell' acqua" mira a favorire la valorizzazione gli attrattori legati al tematismo dell' acqua, attraverso una connessione funzionale che prevede il potenziamento dei percorsi di mobilità sostenibile realizzati nel corso della precedente esperienza.
La terza direttrice è tesa al miglioramento dei servizi per la popolazione, finalizzata alla riorganizzazione e il miglioramento del sistema dei servizi a favore dei cittadini e delle imprese, nello specifico rivolti alle fasce più deboli della popolazione (anziani, disabili e bambini) e delle imprese in un' ottica antispopolamento.
La quarta direttrice prevede azioni di governante tese soprattutto al potenziamento del sistema "Destinazione Gallura". Infine la quinta direttrice, che prevede la continuazione dell'azione di incentivazione in favore delle imprese attraverso lo scorrimento della graduatoria delle domande presentate in risposta al Bando Territoriale per la competitività delle imprese della Gallura nei settori legati alla valorizzazione delle altre direttrici strategiche del progetto di sviluppo territoriale
Caro gasolio, allarme anche nell’Isola tra le imprese autotrasporto
Allarme anche nell’Isola tra le imprese dell’autotrasporto. Lai e Serra (Confartigianato Sardegna): “Il costo del carburante aumenta in modo esponenziale: sta venendo meno il guadagno delle aziende”. L’Associazione scrive al Ministro.
L’ennesimo aumento del costo del carburante sta andando a incidere sul futuro delle circa 2.300 imprese dell’autotrasporto in Sardegna, di cui 1.500 artigiane, sugli oltre 4mila dipendenti, sulla
movimentazione dell’80% delle merci di tutto il territorio isolano, e, di riflesso, sull’attività delle imprese sarde, soprattutto quelle più piccole.
Infatti, il prezzo del gasolio è arrivato a 2 euro al litro e negli ultimi due mesi il suo costo è aumentato del 12 per cento, con un trend in crescita di 1,5 centesimi al giorno.
Secondo una rilevazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato, in Italia i prezzi alla pompa dei carburanti rimangono tra i più elevati in Europa: siamo al 6° posto nell’Ue a 27 sia per la benzina che per il gasolio. I rincari, per la benzina, sono stati del 14,4% rispetto allo scorso anno, mentre per quelli del gasolio l’aumento si ferma al 2,7%. In Italia il prezzo dei carburanti alla pompa supera del 6,6% la media dell’Ue a 27.
“Considerato che la spesa per i carburanti incide sul totale dei costi per il 30% - commentano Maria Amelia Lai e Daniele Serra, Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna - se il prezzo del gasolio continua a salire, rischia di venir meno il guadagno”.
“Per questo a livello nazionale – prosegue la Presidente Lai – abbiamo sollecitato interventi per tenere sotto controllo i prezzi ed evitare speculazioni ma anche per ridurre la componente fiscale. Infatti, in valore assoluto, l’Italia presenta la più elevata tassazione sui carburanti tra i 27 paesi dell’Ue: pesa per il 53,4% del prezzo alla pompa, superiore di oltre tre punti percentuali al 49,8%
dell’Eurozona”.
Secondo le analisi di Confartigianato Trasporti, secondo le migliori performance aziendali, ormai la marginalità delle aziende dell’autotrasporto non supera il 4%.
“Il problema è che le aziende, dell’autotrasporto e di tutti gli altri settori – sottolinea Daniele Serra, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna – non riescono più a “spalmare” gli aumenti,
fino a ora tenuti al minimo e suddivisi tra aziende, committenti e utenti finali. Il rischio è che quelle realtà meno strutturate, potrebbero non farcela a reggere il secondo inverno con i costi così
elevati e con i ricavi così limitati”.
Ed è con questi presupposti che Confartigianato Trasporti, insieme ad altre Organizzazioni di Categoria riunite nella sigla UNATRAS, ha scritto al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, per esprimere contrarietà nei confronti dei tagli al settore e sollecitare la risoluzione delle questioni urgenti per l’autotrasporto chiedendo un incontro in tempi brevi.
Nello specifico nella lettera Confartigianato Trasporti e le altre Associazioni, scrivono come sia “inaccettabile il taglio lineare imposto dal MEF per un importo pari a 37 milioni di euro a valere sul
capitolo degli incentivi per la sostituzione ed il rinnovo del parco veicolare relativo all'annualità 2021, dopo che le imprese hanno effettuato e rendicontato investimenti per la transizione ecologica e a favore dell'ambiente, contando su risorse previste da una legge dello Stato. È indispensabile recuperare queste risorse e pagare alle imprese quanto loro dovuto”. “Inoltre – continuano gli
Autotrasportatori nella missiva - è necessario intervenire affinché si garantisca la messa a disposizione a favore del MIT della necessaria cassa per il pagamento delle somme dovute alle imprese che hanno utilizzato il Gnl”. Poi l’allarme per il caso carburante: “L'aver superato la soglia di oltre 2 euro per litro di carburante è insostenibile per le migliaia di imprese del comparto tra le quali si
sta diffondendo forte preoccupazione – concludono le aziende - ed è necessario evitare che si alimentino tensioni per l'impossibilità di continuare ad operare. Sul tema, ribadiamo la netta contrarietà verso soluzioni che prevedono tagli generalizzati delle accise alla pompa, che avrebbero un pesante effetto distorsivo sul mercato dell'autotrasporto. Infatti, reputiamo necessario intervenire con interventi selettivi come i crediti d'imposta verso gli operatori professionali, per mitigare gli effetti degli aumenti esorbitanti del costo del gasolio”.
La "Corsa del Centenario" a Cagliari: 100 anni di Aeronautica Militare per la ricerca contro il cancro
Il lungomare Poetto di Cagliari si prepara ad ospitare un evento straordinario, la "Corsa del Centenario", un'emozionate corsa agonistica su strada di 10 km omologata dalla FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), che assegnerà il prestigioso titolo di Campione Regionale Individuale 2023. L'evento, completato da una camminata ludico-motoria di 5 una di 10 km aperta a tutti, è programmato per il 17 settembre, e sarà una giornata di sport, divertimento e salute per gli appassionati di corsa e per la comunità.
La "Corsa del Centenario" è un'occasione unica per celebrare il centesimo anniversario dell'Aeronautica Militare Italiana. Patrocinata dal Comune di Cagliari e organizzata dalla FIDAL Sardegna in collaborazione con l'Aeronautica Militare di Decimomannu e il Comando dell'Aeronautica Militare della Regione Sardegna, l'evento è stato presentato questa mattina di giovedì 14 settembre, a Palazzo Bacaredda.
Fioremma Landucci, assessora e medico di professione, ha sottolineato l'importanza di “unire la ricerca scientifica contro il cancro all'attività fisica”, sottolineando così i “principi base della prevenzione delle malattie”.
Non solo una corsa competitiva, dunque, ma anche un gesto di solidarietà. “Il ricavato dell'evento verrà devoluto alla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro”, ha spiegato il colonnello Federico Pellegrini, comandante RSSTA di Decimomannu, rimarcando l'impegno dell'Aeronautica Militare nella lotta contro la malattia.
All'incontro con i giornalisti erano presenti anche figure di spicco come Sergio Lai, presidente FIDAL Sardegna, che ha fornito dettagli sulla corsa, e Bruno Perra, presidente CONI Sardegna, che ha elogiato l'importanza dell'evento. Tra i presenti anche i pluricampioni Claudia Pinna e Oualid Abdelkader, tutti concordi sulla valenza straordinaria di questa iniziativa.
La "Corsa del Centenario" non è solo una gara sportiva, ma un momento di unione, celebrazione e sostegno alla ricerca scientifica. “Il 17 settembre, il lungomare Poetto di Cagliari diventerà il palcoscenico di un'occasione unica per mettere insieme passione per lo sport, impegno sociale e solidarietà nella lotta contro il cancro”.
Turismo, "Noi camminiamo in Sardegna 2023", assessore Chessa: "Si inserisce nel segmento del turismo lento e sostenibile. Un modello di proposta esperienziale"’
“Il progetto ‘Noi camminiamo in Sardegna’, ideato dall’Assessorato regionale del Turismo, si inserisce nel segmento del turismo lento e sostenibile. Un modello di turismo esperienziale, nel quale i cammini, le destinazioni di pellegrinaggio e i borghi, accompagnati dall’ospitalità, rappresentano una nuova proposta turistica unitaria, orientata ad integrare il tradizionale e consolidato turismo balneare”. Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante l’incontro di presentazione della manifestazione “Noi camminiamo in Sardegna 2023”, organizzato dal Gist (Gruppo italiano stampa turistica), in programma dal 2 al 7 ottobre. La conferenza di chiusura si terrà a Laconi e si realizzerà attraverso la narrazione e la condivisione delle esperienze maturate dagli esperti e dagli addetti ai lavori durante le giornate di cammino, con l'obiettivo finale di promuovere la Sardegna nello scenario nazionale e pianificare l’edizione 2024. L’evento, organizzato con la collaborazione della Conferenza episcopale sarda (sono coinvolte dieci diocesi), l’editore “Terre di mezzo”, la fiera “Fa la cosa giusta”, il Cipnes e il Gist, ha ricevuto il patrocinio del Ministero del Turismo.
Nel progetto sono coinvolti otto itinerari lungo i Cammini: Cammino minerario di Santa Barbara (da Nuxis a Tratalias); Cammino di San Giorgio Vescovo in Sardegna (da Osini al Santuario di Suelli); Cammino di Santu Jacu (da Nugheddu Santa Vittoria a Ittireddu); Cammino di Sant’Efisio (da Cagliari a Nora, luogo del Martirio); Cammino 100 Torri (da Villasimius a Orosei); Cammino La via dei Santuari (da Biru ‘e Concas , Sorgono, a Nostra di Gonare, Orani-Sarule); Percorso francescano in Sardegna (da Cagliari a Laconi); Percorso ‘Studenti in cammino’ (progetto pilota) su Cammino minerario di Santa Barbara. E sette itinerari nelle Destinazioni di pellegrinaggio: Borutta (Monastero San Pietro di Sorres); Dorgali (sulle orme della beata Maria Gabriella Sagheddu); Galtellì (dal borgo di Grazia Deledda al Monte del Cristo miracoloso); Gesturi, Genoni e Laconi (la via francescana in Sardegna); Orgosolo (i luoghi della beata Antonia Mesina); Luogosanto (dalla Chiesa dell’Eremita alla Porta Santa della Gallura); Sant’Antioco (sulle tracce del martire Antioco).
“Un’iniziativa che attraverserà i territori di settantadue Comuni per 800 chilometri complessivi, al quale prenderanno parte circa 500 persone, tra cui settanta tra giornalisti e videoreporter specializzati, oltre a camminatori, guide e accompagnatori – ha aggiunto l’assessore Chessa – Il progetto pone al centro della sua strategia temi come la sostenibilità, lo spopolamento, il presidio del territorio, che intende diversificare l’offerta e punta alla destagionalizzazione. Proponiamo un modello originale ed efficace per sperimentare e definire il livello di fruibilità dei cammini e degli itinerari spirituali, così da poterli promuoverli sul mercato nazionale ed internazionale”.
“Infine, la Regione ha ricevuto dal Fondo unico nazionale per il Turismo (Funt) la somma di oltre 2,1 milioni di euro per interventi di valorizzazione della rete dei Cammini, attraverso l’implementazione della segnaletica (fisica e digitale) da realizzare nei Comuni che ne fanno parte. Grazie a questo finanziamento potranno essere realizzati interventi per un ammontare complessivo di oltre 4,5 milioni di euro”, ha concluso l’Assessore del Turismo.
