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No women no panel, la Regione sottoscrive l'intesa per la promozione della parità di genere
“La campagna No Women no Panel è uno dei segni più significativi e positivi di una nuova sensibilità, un nuovo concreto approccio alla necessità impellente del raggiungimento di una reale parità di genere, che è parità di opportunità e di dignità. Troppo a lungo sui luoghi di lavoro, in ogni sede istituzionale, tale necessità è stata omessa e dimenticata: oggi, anche grazie ad iniziative di questo genere, che vedono giustamente la Rai e le Istituzioni protagoniste e cooperanti, la coscienza sociale sta gradualmente riconquistando il terreno perduto, assicurando quel livello di crescita civile che pone le donne in eguale condizione e in eguali opportunità di crescita nelle professioni e in ogni ordine di ruolo. I mutamenti culturali richiedono anni ed è quindi importante agire fin da subito; siamo quindi convintamente partecipi di questa iniziativa. La Rai, la più grande industria culturale italiana, e tra le più grandi d'Europa, può davvero essere il luogo ideale per questo cambiamento culturale che tutti noi auspichiamo”.
Lo dichiara il Presidente della Regione Christian Solinas in riferimento alla campagna ‘No Women non Panel, senza donne non se ne parla’, nata con l'obiettivo di favorire l'equilibrio di genere in panel ed eventi pubblici, garantendo l’adeguata rappresentanza delle donne in convegni, appuntamenti istituzionali e talk e oggi oggetto di un protocollo di intesa, tra la Regione, la Rai Radiotelevisione italiana, i Comuni di Cagliari e Sassari e le Università di Cagliari e Sassari.
“Con questo protocollo – dichiara l’assessore regionale degli Affari generali, Andreina Farris, oggi presente alla firma del documento in qualità di delegata del Presidente Solinas – la Regione Sardegna riafferma i sentimenti di rispetto e considerazione nei confronti delle donne. Un rispetto che il popolo sardo ha sempre avuto anche in virtù di esempi passati alla storia e di cui la Sardegna è stata espressione, come Eleonora, che a cavallo del Quattrocento ha guidato il Giudicato d’Arborea, o Grazie Deledda, unica donna italiana insignita del Nobel per la letteratura nel 1926, esattamente vent’anni prima che l’Italia riconoscesse il diritto di voto alle donne. Questi valori, insiti nella cultura sarda, sono stati trasfusi nello Statuto speciale della Regione Sardegna del 1948. Particolare lungimiranza, per l’epoca, è contenuta nella norma che afferma il principio per cui la Regione deve promuovere condizioni di parità nell’accesso alla carica di Consigliere, per consentire l’equilibrio fra gli uomini e le donne nella rappresentanza. Nel tempo c’è stata un’evoluzione e sono state introdotte altre norme. La parità però deve essere realizzata non solo sul piano formale, ma anche su quello sostanziale e il Presidente Solinas, in questo senso, nell’arco della legislatura ha dato prova di grande sensibilità in più di un’occasione, non ultima la nomina di una donna al vertice dell’amministrazione regionale”.
Ryanair, primi tagli alle rotte dopo il decreto del Governo
Adiconsum Sardegna critica fortemente la decisione di Ryanair che, in risposta al decreto del Governo in tema di trasporto aereo, ha deciso di ridurre dell'8% l’operativo invernale per la Sardegna. Sono 10 le rotte colpite dai tagli della compagnia, tre delle quali vengono del tutto cancellate: l'8% di tutto il piano invernale dall'Isola
“La decisione della compagnia aerea avrà come unica conseguenza quella di penalizzare e danneggiare i cittadini sardi, e coloro che vogliono raggiungere l’isola nei mesi invernali o sotto le festività – spiega il presidente Giorgio Vargiu – Se condividiamo la richiesta di tagliare tasse, balzelli e diritti aeroportuali che finiscono per pesare sui prezzi dei biglietti aerei, dall’altro non possiamo accettare le giustificazioni di Ryanair. Il mercato del trasporto aereo, come abbiamo visto questa estate, è caratterizzato da una scarsa concorrenza, specie per quanto riguarda i voli da e per le isole, e da una evidente speculazione sui prezzi che porta le tariffe a crescere in modo abnorme quando aumenta la domanda dei cittadini, al solo scopo di incrementare il più possibile i profitti dei vettori a tutto danno dei consumatori”.
"Una scusa ridicola! Prima Ryanair sostiene di non aver mai usato gli algoritmi, poi annuncia di tagliare i collegamenti per via del decreto che si limita a proibirli esclusivamente se conducono a un prezzo di vendita del biglietto o dei servizi accessori del 200 per cento superiore alla tariffa media del volo. Un rincaro, pari al triplo del costo del biglietto, che certo non scatterebbe in inverno ma semmai nei mesi estivi" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
"Insomma, tutte scuse per fare pressioni al Governo e al Parlamento che sta per convertire il decreto. Ebbene, non cedano! Anzi, devono rilanciare. Come abbiamo proposto al Parlamento, l'uso degli algoritmi che modificano il prezzo di vendita a seconda della profilazione web dell'utente, va vietato in ogni campo, sempre, senza se e senza ma, non solo per il settore aereo. Ogni azienda deve essere libera di fissare il prezzo che vuole, ma ex ante, non modificandolo e variandolo a seconda dei dispositivi elettronici utilizzati per prenotare o per acquistare, non discriminando l'acquirente in base ai suoi interessi, alle sue navigazioni web. Insomma, lo stesso identico volo, con uguale posto a sedere, tratta, giorno e orario, non può essere offerto a prezzi differenti grazie alla possibilità tecnica di spiare e controllare sul web chi è l'acquirente" conclude Dona.
Agricoltura: Regione Sardegna presente con le sue eccellenze al salone internazionale del Biologico di Bologna
Eccellenze sarde del biologico in vetrina al SANA, il Salone Internazionale del biologico e del naturale. A Bologna grande successo per le 13 aziende sarde che fanno parte della Collettiva organizzata dalla Regione Sardegna, curata dall'Agenzia Laore in un'aerea espositiva di 250 metri quadrati dedicata interamente alla Sardegna.
Una vetrina del comparto biologico isolano che, tra tradizione e innovazione, esprime produzioni biologiche di alta qualità.
La Sardegna è presente con produzioni che spaziano dal vino all’olio extra vergine d’oliva, dalle piante officinali agli oli essenziali e al miele, a testimonianza della crescente attenzione per il biologico e le sue potenzialità di mercato. Presente nel padiglione Sardegna anche il Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Agricoltura, Luigi D'Eramo, il Commissario di ISMEA, Livio Proietti e il Direttore Generale per la Promozione Sistema Paese del MAECI, Enzo Angeloni.
“Una partecipazione - ha sottolineato l’Assessore dell’Agricoltura, Valeria Satta - che si inserisce in un quadro di azioni voluto dall'Assessorato dell'Agricoltura per promuovere e valorizzare il settore in crescita costante. Presente a Bologna per sottolineare il sostegno convinto della Regione al comparto. Continua la promozione dei nostri prodotti sardi in Italia e all'estero. Dobbiamo sostenere i nostri produttori in tutto quello che sono le azioni positive e di ampia visibilità. La Sardegna deve contare per ciò che sono i suoi prodotti di eccellenza e qualità. Oggi parliamo di biologico, settore nel quale la nostra Regione sta crescendo sempre di più, dal miele all'olio, dal vino alle olive. I sardi stanno facendo passi importanti in un mercato nazionale davvero centrale per la nostra agricoltura italiana"
Cagliari, Servizio Civile Digitale 2023: 12 posti di operatore volontario nella Città Metropolitana
C’è tempo fino al 28 settembre 2023 per partecipare al bando 2023 per la selezione di 4.629 operatori volontari dai 18 ai 28 anni da impiegare in 213 progetti relativi a programmi di Servizio Civile Digitale.
La Città Metropolitana di Cagliari, in qualità di ente accreditato all’Albo nazionale Servizio Civile Universale, ha aderito al bando del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale con il programma ‘SCD – Amministrazioni attive per l’inclusione digitale’, che prevede 3 progetti e 12 posti di operatore volontario del Servizio Civile Digitale.
I tre progetti avranno come enti ospitanti la Città Metropolitana (progetto ‘DigitalMetCagliari per una PA più accessibile’), il Comune di Sinnai (progetto Aces-Si Digitali) e il Comune di Sarroch (progetto O.L.D. - Oltre la Divisione Sarroch), che accoglieranno 4 operatori volontari a testa.
“Tutti i progetti perseguono il duplice obiettivo di dare ai giovani un’opportunità di formazione professionale e avvicinare i servizi digitali della pubblica amministrazione al cittadino”, spiega il consigliere metropolitano delegato alla Pianificazione Umberto Ticca. “L’esperienza positiva in corso, che ha visto un ottimo riscontro da parte degli utenti negli sportelli per la facilitazione digitale attivati da Città Metropolitana, Comune di Cagliari e Comune di Sinnai, ci ha persuasi ad aderire al Servizio Civile Digitale anche nell’edizione 2023. Quest’anno abbiamo Sarroch come nuovo comune ospitante”.
I progetti avranno una durata di 12 mesi. Ai giovani selezionati sarà riconosciuto un assegno mensile pari a € 507,30. Agli operatori volontari che abbiano concluso il servizio civile verrà rilasciato dal Dipartimento delle Politiche Giovanili un attestato di svolgimento del servizio civile, e dall’ente ospitante un attestato o certificazione di riconoscimento e valorizzazione delle competenze. Sarà inoltre riconosciuta una riserva di posti pari al 15% nei concorsi pubblici e per le assunzioni di personale non dirigenziale.
Le domande di partecipazione devono essere presentate entro le ore 14.00 di giovedì 28 settembre 2023, secondo le modalità indicate nel bando.
I programmi di Servizio Civile Digitale sono realizzati dal Dipartimento delle Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Città Metropolitana di Cagliari, nella sezione dedicata al Servizio Civile Digitale 2023. Per ulteriori chiarimenti è possibile chiamare al numero 0704092272 (dalle ore 9 alle 13) o inviare un messaggio e-mail all’indirizzo sportellodigitale@
L’assessore Lai interviene a Venezia ad una tavola rotonda sulla formazione cinematografica: "Creare le nuove professionalità del settore, investire nei mestieri del futuro"
“Il cinema è un settore culturale fondamentale su cui la Regione investe da anni. Sono sempre più numerose le produzioni cinematografiche che hanno scelto la Sardegna come location promuovendo l’isola nel mondo. Non solo, la nostra regione offre uno spazio creativo e di ispirazione fecondo, oltre ad un sistema di accoglienza che ha messo a disposizione infrastrutture logistiche e produttive capaci di competere anche nei mercati internazionali. In Sardegna operiamo con la Fondazione Film Commission, che nasce proprio con lo scopo di valorizzare il nostro patrimonio artistico e ambientale, sviluppare la filiera audiovisiva e creare le condizioni per attrarre investimenti e progetti cinematografici e audiovisivi.” Così l’assessore del Lavoro, Ada Lai, è intervenuta alla tavola rotonda “Formazione ITS: percorsi formativi nel campo audiovisivo e cinema, testimonianze e buone prassi di altre Regioni d’Italia”, organizzata dall’assessore all'Istruzione, Formazione, Lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan e Veneto Film Commission, in occasione della 80^ edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica in corso al Lido di Venezia. Un’occasione di scambio e riflessione sulle misure messe in campo dalle amministrazioni regionali, ma anche un punto di partenza per l’elaborazione di nuove progettualità a pieno beneficio degli operatori, dell’intera filiera e della collettività.
“Questo conferma l’importanza di promuovere progetti formativi nel campo del settore audiovisivo e cinematografico - aggiunge l’assessore - attraverso gli Istituti Tecnici Superiori e le Academy: percorsi di alta formazione innovativi, concreti e pratici in grado di formare figure professionali altamente specializzate, particolarmente richieste dal mercato, ma carenti nel territorio regionale. La Regione, oltre ad incentivare le imprese operanti nei settori della cultura, dello spettacolo e della produzione cinematografica - sottolinea l’esponente dell’esecutivo Solinas - sta investendo risorse importanti anche in formazione mirata per innalzare le competenze delle professionalità che lavorano nel settore e formare nuove figure innovative, i mestieri del futuro, come il produttore multimediale e l’animatore 3D che saranno formati negli ITS. Grazie alla sinergia con l’Aspal, la nostra Agenzia del Lavoro e la Fondazione Sardegna Film Commission - aggiunge Lai - l’assessorato del Lavoro ha già finanziato percorsi di alta formazione destinati a professionalità da inquadrare all'interno del settore cinematografico, nei reparti di regia sonora, montaggio, suono, composizione di musica, costume, scenografia, fotografia e produzione. Un altro progetto importante è portare a Cagliari l’Accademia di Belle Arti con un piano di studi dedicato proprio agli audiovisivi. Al momento, in collaborazione Aspal e la Fondazione Sardegna Film Commission, sono stati già finanziati due percorsi, che hanno ottenuto un grande successo tra i nostri giovani, tanto da convincerci ad aumentare i posti in graduatoria”.
Il corso per green manager è partito lo scorso mese di maggio. Si tratta di una figura importante all’interno delle produzioni che opera anche nell’ambito di eventi culturali (festival, rassegne o spettacoli dal vivo) per garantire la sostenibilità ambientale. Il green manager, infatti, si occupa di ridurre l’impatto sull’ambiente dei set, definendo criteri e protocolli e certificando il livello di sostenibilità. Nei prossimi mesi partirà anche quello di tecnico di scena, di cui sono state appena pubblicate le graduatorie. Una figura professionale altamente specializzata, capace di ideare e realizzare soluzioni tecniche a supporto della regia, dei sistemi di ripresa e di illuminazione, mediante la costruzione, l’installazione e la messa in opera di strutture e attrezzature. Professionalità con competenze nei ruoli di caposquadra, carrellista, gruista/crane operator, macchinista di preparazione di scena, addetto al ciak e tecnico luci.
Non solo teoria, ma tanta pratica, i corsi infatti sono basati su un metodo di apprendimento sul campo /learn by doing. I partecipanti al corso, infatti, sono inseriti all’internodi produzioni cinematografiche, audiovisive e televisive.
Tempi d'attesa per la radioterapia in Sardegna, l'assessore Doria: "Oggi nell'Isola garantita la sicurezza delle cure"
“I tempi d’attesa per le prestazioni di radioterapia in Sardegna rientrano tutti all’interno dei parametri stabiliti dalle linee guida per la sicurezza delle cure nelle patologie oncologiche. La certificazione rilasciata il 28 agosto 2023 da un dirigente medico della unità operativa di radioterapia della Asl di Nuoro che attesta la necessità di un trattamento fuori regione non trova giustificazione nei tempi di attesa dei servizi di radioterapia della Sardegna e sarà l’indagine interna avviata dalla Asl di Nuoro e dalle autorità competenti a far luce su questa vicenda che ha generato allarme e causato un grave danno all’immagine del sistema sanitario regionale e della Asl di Nuoro in particolare. I centri di Nuoro, Cagliari e Sassari a cui si aggiunge il Mater Olbia, sono oggi perfettamente in grado di garantire le cure in sicurezza, nei tempi adeguati ai diversi casi”.
Lo dichiara l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, per fare il punto sulle radioterapie della Sardegna dopo i fatti di cronaca che hanno interessato l’ospedale San Francesco di Nuoro.
“Nonostante la carenza di personale e il momento delicato determinato dall’importante e non più rinviabile ammodernamento tecnologico della radioterapia dell’ospedale Businco, che da solo assorbe gran parte della domanda di cure di tutta l’Isola, il sistema – sottolinea l’assessore – mostra segnali di tenuta che trovano riscontro nei dati sui tempi d’attesa comunicati dalle stesse aziende”.
La conferma, precisa l’esponente della Giunta Solinas, arriva dagli stessi resoconti delle aziende sanitarie regionali che ospitano i centri di cura. In sintesi:
Aou di Sassari (Cliniche San Pietro): i casi ‘urgenti’, per i tumori responsabili della sindrome della vena cava superiore, registrano tempi d’accesso per la prestazione entro le 48 e le 72 ore; nelle fattispecie che rientrano invece fra i casi definiti come ‘prioritari’, per i trattamenti palliativi di tumori causa sindrome dolorosa refrattaria agli oppiacei o causa di disturbi funzionali severi, la tempistica è entro i 10 giorni, per i trattamenti radicali o preoperatori associati o meno a chemioterapia l’accesso al trattamento è fra i 20 e i 30 giorni, mentre per i trattamenti adiuvanti ai tumori a rapida crescita (testa-collo, polmone, cervice, glioblastomi e linfomi) entro i 30 e i 45 giorni; infine i casi ‘differibili’, per i trattamenti adiuvanti alle neoplasie a lenta crescita, si va dalle 16 alle 20 settimane per quelle alla mammella ed entro i 4 e i 6 mesi per quelle alla prostata.
Asl Nuoro (ospedale San Francesco): l’attesa per i trattamenti dei tumori alla mammella è tra uno e due mesi; per i tumori testa collo curativi e adiuvanti i tempi vanno tra i 30 e i 45 giorni, stessa tempistica per i tumori maligni dell’encefalo, esofago, stomaco e pancreas; un mese per il tumore alla cervice (K cervice); 2 mesi circa (in base al programma terapeutico post chirurgico) per il tumore all’endometrio; uno o due giorni per metastasi ossee sintomatiche, sanguinamenti e compressioni midollari; da 4 a 6 mesi per il tumore alla prostata (in base allo stadio della malattia e ad altri parametri).
Mater Olbia: in supporto degli altri centri, per far fronte alle operazioni di ammodernamento del Businco, l’ospedale ha aumentato il volume dei trattamenti giornalieri di radioterapia in convenzione con la sanità pubblica del 25%. Nonostante l’impatto abbia inevitabilmente inciso sulle liste, i tempi d’attesa rimangono attualmente all’interno di quanto previsto per le cure oncologiche. I casi urgenti sono trattati entro le 72 ore, mentre i prioritari (per il trattamenti palliativi – sintomatici) entro 10 giorni. Per i trattamenti neoadiuvanti, preoperatori, curativi non differibili e adiuvanti alla chirurgia, l’accesso è entro i 45 giorni. Infine nell’ambito delle prestazioni differibili per i trattamenti delle neoplasie a lenta crescita della mammella i tempi sono di 60 giorni e 120 giorni per le neoplasie a lenta crescita della prostata.
Arnas G. Brotzu (ospedale A. Businco): per i casi che rientrano fra le urgenze radioterapiche (sindrome della vena cava superiore) la tempistica per l’accesso al trattamento si assesta tra le 24 e le 72 ore; tra i casi prioritari invece abbiamo i trattamenti palliativi (entro 10 giorni), i trattamenti radicali o preoperatori (tra i 25 e i 30 giorni), i trattamenti adiuvanti alle neoplasie a rapida crescita (tra i 30 e i 45 giorni); infine le differibili, neoplasie a lenta crescita nella mammella entro 16-20 settimane e neoplasie a lenta crescita nella prostata entro 5-6 mesi).
Da aprile all’ospedale oncologico Businco sono iniziate le operazioni di ammodernamento per la sostituzione dei vecchi acceleratori lineari con apparecchiature di ultima generazione altamente performanti. Attualmente, con due dei vecchi acceleratori in funzione dei quattro in dotazione, la radioterapia riesce ad erogare prestazioni per una media di 100 pazienti al giorno con un’operatività che, per rispondere alle nuove necessità, è stata incrementata fino alle ore 23 dei giorni feriali con sedute anche il sabato mattina. I trattamenti prioritari ed urgenti non hanno mai subito ritardi o variazioni. Il servizio di radioterapia ha sempre garantito la continuità di cura ai pazienti oncologici.
In merito al Businco l’assessore Doria precisa: “Da novembre è prevista la messa in funzione di uno dei nuovi acceleratori e all’inizio del 2024 le nuove apparecchiature in funzione saranno due con una previsione di circa 200 prestazioni al giorno. Alla fine delle operazioni di ammodernamento il Businco avrà quattro nuove apparecchiature moderne, tra cui una tomoterapia e un cyberknife, con la dismissione di macchinari obsoleti di cui non è più garantita nemmeno la riparazione, poiché i pezzi di ricambio non sono più prodotti, questo solo per dare un’idea dell’urgenza dell’intervento in corso”.
“Grazie alla riorganizzazione del lavoro e alla professionalità di medici e tecnici che lavorano nei centri si sta facendo fronte a tutto questo. I trattamenti di radioterapia in Sardegna sono e continuano ad essere garantiti in sicurezza nei tempi stabiliti dalle linee guida nazionali ed è giusto che questo venga restituito alla verità dei fatti a beneficio dei tanti sardi, pazienti oncologici e le loro famiglie, che devono sapere di poter realmente contare su cure adeguate alle loro necessità nella loro regione senza dimenticare tutto il personale sanitario che con abnegazione lavora instancabilmente per garantire le cure a questi pazienti fragili. Oggi, per quanto riguarda sia le cure radioterapiche che le cure chemioterapiche, nessun paziente sardo ha necessità di recarsi fuori Sardegna, perché in loco vengono fornite le cure moderne e avanzate che rispettano gli standard nazionali ed europei. I nostri centri non hanno nulla da invidiare al resto della penisola, né per i tempi né per le terapie somministrate”, conclude l’assessore Doria.
Confartigianato, il 40,5% dei sardi ha effettuato acquisti on line negli ultimi 3 mesi
648mila sardi acquistano beni e servizi on line: 363mila in più rispetto al 2018. Maria Amelia Lai (Presidente Confartigianato Sardegna): “Il covid ha fatto “esplodere” questo tipo di modalità d’acquisto. Anche i piccoli artigiani cominciano a proporre beni e servizi sulle piattaforme di vendita virtuali”.
Il 40,5% dei sardi, ben 648mila persone, ha effettuato acquisti online negli ultimi 3 mesi mentre il 34,6%, ovvero 552mila abitanti, non ha mai comprato alcun bene o servizio sul web nell’ultimo anno. Solo 5 anni fa, nel 2018, erano 285mila gli isolani che acquistavano sul web, equivalente a 363mila utenti in più.
Sono questi i dati salienti dell’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna sull’utilizzo dell’e-commerce nell’Isola, su fonte Istat 2022/2023.
Numeri importanti che mettono l’Isola a metà della classifica nazionale sull’uso di internet per fare le compere. In Lombardia si arriva a quasi 5 milioni di persone che comprano on line, il Veneto supera i due milioni, il Lazio i due milioni e mezzo.
“Il covid ha fatto letteralmente “esplodere” gli acquisti sul web anche da noi - commenta Maria Amelia Lai, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – è, infatti, crescente la quantità dei sardi che effettua acquisti on line e allo stesso modo è in salita il numero gli artigiani che comincia a offrire i propri beni e servizi sul web”. “Anche le piccole aziende cominciano a vendere di tutto continua - parliamo, per esempio, dei manufatti tipici e tradizionali, venduti sulle più importanti piattaforme di commercio, oppure dei prodotti agroalimentari che, attraverso dei piccoli portali, raggiungono qualunque tavola del Mondo, oppure ancora i servizi che le imprese digitali offrono a migliaia di clienti in ogni angolo del nostro Pianeta”. “Dall’altra parte, purtroppo – rimarca la Presidente - ci sono tante piccole attività, quelle che troviamo sotto casa, che si trovano ad affrontare momenti estremamente difficili”. “Per questo – sottolinea la Lai - continuiamo a ribadire come per le aziende sia fondamentale la presenza sul web: l’innovazione è una delle ricette vincenti per superare la difficile congiuntura. Gli artigiani hanno tanto da offrire in termini di qualità e di unicità dei prodotti e non devono limitarsi all’utenza locale: grazie al web i potenziali acquirenti sono moltissimi”.
Dall’analisi emerge come i sardi per il 62% comprino abbigliamento e scarpe, per il 28% articoli per la casa, per il 23% pc e cellulari, per il 22% film, per il 21% libri, riviste e giornali cartacei, per il 20% cosmetici, per il 18% articoli sportivi, per il 17% pasti e cibo dalle rivendite di prossimità, per il 16% farmaci, per il 15% abbonamenti internet, per il 14% giocatoli e articoli per l’infanzia, per il 13% musica, per il 12% biglietti per i concerti, per il 9% tv, stereo e macchine fotografiche, per l’8% articoli per la pulizia della casa, per il 7% software, sempre per il 7% cibo e prodotti alimentari pronti con consegna a domicilio, 6% giochi on line e 5% ebook e giornali on line.
L’analisi sulla Sardegna dice anche, infatti, che se da una parte il vincitore è il web, dall’altra il commercio tradizionale fatica. Nell’e-commerce, le vendite sono cresciute dell’25% in 5 anni. Al contrario, il valore delle vendite al dettaglio ristagna, con una variazione del -0,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con la tenuta della grande distribuzione (+0,8%) e il calo delle vendite delle imprese operanti su piccole superfici (-1,6%).
Le imprese sarde che vendono on line: le criticità segnalate.
Nonostante questi buoni numeri, tra le imprese è ancora bassa propensione a effettuare vendite mediante il commercio elettronico. Tra le criticità segnalate tra quelle che vendono on line, il 20,2% denuncia i costi connessi all’avvio dell’e-commerce superiori ai benefici attesi. Inoltre, in un caso su dieci, pesano la logistica (10,8%), il quadro legislativo di riferimento (10,3%) e i problemi dei pagamenti online (9,1%). Le imprese che non hanno effettuato vendite via web nel corso dell’anno precedente – oltre a indicare l’inadeguatezza dei propri beni alla vendita via web (53,2%) – segnalano un ventaglio ampio di criticità: la logistica (trasporto, spedizione e consegna delle merci vendute via web) nel 29,4% dei casi, il rapporto costi/benefici nel 27,4%, i problemi relativi ai pagamenti online nel 21,9% dei casi, la sicurezza informatica e la protezione dei dati nel 18,5% dei casi e il quadro legislativo di riferimento nel 17,9% dei casi.
“Certamente, con la vendita on line, ci sono anche tanti problemi da risolvere – conclude la Presidente di Confartigianato Sardegna - parliamo, in particolare, del crescente peso assunto dalle megapiattaforme estere di intermediazione di beni e servizi, chenecessitano, sempre di più di interventi sulla web tax, in relazione agli squilibri tra ricavi e prelievo fiscale”.
Poste Italiane, nel Sulcis arriva “Etichetta la cassetta"
Continua anche nel Sulcis Iglesiente l’iniziativa di Poste Italiane “Etichetta la cassetta”. Il progetto che nasce con l’obiettivo di correggere un fenomeno, quello delle cassette postali prive di nominativi, assai diffuso su tutto il territorio e che in molti casi rende complicato lo svolgimento del servizio di recapito della corrispondenza a causa della oggettiva difficoltà nella individuazione dei destinatari da parte dei portalettere.
Complessivamente, in tutto il territorio, sono oltre 300 le comunicazioni che i portalettere stanno recapitando alle famiglie residenti nei comuni del Sulcis Iglesiente che presentano le maggiori difficoltà e che richiedono un intervento di collaborazione da parte dei cittadini.
Gli interventi richiesti sono semplici: si tratta di regolarizzare le “cassette anonime” e i citofoni privi di indicazioni utilizzando le etichette adesive complete con nome e cognome di tutti i residenti. Le etichette da impiegare, a strappo e adesive, sono incluse gratuitamente nella lettera di avviso dove i cittadini sono invitati anche a comunicare, laddove se ne ravvisi la necessità, l’indirizzo aggiornato a tutti i propri mittenti abituali, in particolare i fornitori delle utenze.
Le lettere di sensibilizzazione sono inviate sul territorio da tutti i Centri di Distribuzione del territorio ovvero quelli di Carbonia e Iglesias.
Particolarmente interessati da questo intervento sono i comuni con meno di 5mila abitanti, un segmento significativo di popolazione a cui Poste Italiane sta dedicando da tempo una particolare attenzione, per accompagnarne la riqualificazione e lo sviluppo sostenibile, come sempre evidenziato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante.
Quella delle cassette postali prive di nominativi è soltanto una delle cause di difficoltà esterne cui i portalettere si trovano quotidianamente a gestire. Frequenti sono anche le situazioni di incongruenza tra gli indirizzi riportati sulle spedizioni e gli effettivi domicili dei destinatari, una toponomastica non corretta o non coerente, cassette postali completamente assenti.
Cagliari, dal 10 al 17 settembre la settimana della cultura ebraica
Sarà Gigliola Sacerdoti Mariani, traduttrie di fama internazionale, già docente universitaria di Lingua inglese nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze, e di Padova, ad aprire a Cagliari il 10 settembre 2023 le giornate della cultura ebraica che si snoderanno nell’arco della settimana organizzate da Chenàbura, associazione culturale che opera nel territorio per la riscoperta e la valorizzazione della cultura ebraica.
La manifestazione si svolge in contemporanea in tutta Italia con il coordinamento dell’associazione europea AEPJ e con il logo del Consiglio d’Europa.
Quest’anno è stato scelto come filo conduttore il tema de “La Bellezza” intesa in tutte le sue declinazioni, estetiche e spirituali e sarà Gigliola Sacerdoti Mariani ad aprire la settimana di eventi analizzando la bellezza della poetica nella Bibbia e in particolare nei Salmi con la lettura di una sua opera “la bellezza di un libro di preghiere, Forlì 1383”.
Gigliola Sacerdoti Mariani, è tra le ex insegnanti di origine ebraica scampate alle drammatiche vicende di persecuzione e deportazione operate dal regime nazista.
Nel corso della sua vita dedicata allo studio, all’insegnamento e alla traduzione di grandi autori inglesi e americani, il discorso giuridico e giornalistico, la lessicografia, la retorica parlamentare e tanto altro, si è sempre adoperata per diffondere le idee di pace e per ricordare gli orrori della seconda guerra mondiale.
E’ autrice di numerosi scritti, sia accademici che di altra natura tra cui “Donne e poeti vedono arrivare la verità. Saggi per il XXI secolo” (Arcidosso, Effigi 202) presentato nel 2021.
Nel “la bellezza di un libro di preghiere, Forlì 1383” con la tecnica dell’ analisi filologica e letteraria che le hanno consentito di fare opera ermeneutica sugli altri testi, porta il lettore ad apprezzare la poesia della Bibbia e quella dei Salmi in particolare.
L’appuntamento è per le 19:00 del 10 settembre in via Lamarmora,88 sede dell’associazione Chenàbura è gradita la prenotazione al numero 339 6928227 e via Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Quartu, manifestazione d'interesse per nonne e nonni vigile
l Comune di Quartu Sant’Elena nell’ambito del servizio educativo territoriale del PLUS, gestito dalla Cooperativa Sociale Laurus, intende avviare, per l’anno scolastico 2023-24, il Progetto Educativo Intergenerazionale di nonne e nonni vigile che si occuperanno della tutela dei minori attraverso la vigilanza e custodia educativa fuori dalle scuole primarie e secondarie di primo grado. Il progetto si realizzerà con la collaborazione del Settore Polizia Locale, Viabilità e Traffico e del Settore Pubblica Istruzione.
L’attività è prevista quotidianamente, dal lunedì al sabato, al fine della sorveglianza educativa degli alunni nei percorsi stradali di arrivo o di partenza dalla scuola, nei punti di maggiore pericolo per il traffico individuati dalla Polizia Locale.
Gli anziani individuati, sono quelli della fascia d’età dai 65 ai 75 anni ( eventuali richieste di fasce d’età diverse da quelle indicate, saranno sottoposte a valutazione da parte del Servizio). I nonni aderenti al progetto, sorveglieranno quotidianamente gli alunni nei percorsi stradali di arrivo o di uscita dalla scuola. Dovranno stazionare davanti alla scuola assegnata invitando i minori ad utilizzare l’attraversamento pedonale e, ove occorra, accompagnare gli stessi dopo essersi accertati che i veicoli si siano arrestati, senza procedere ad alcuna intimazione nei confronti dei conducenti dei veicoli. Durante l’attività dovranno indossare gli elementi di riconoscimento assegnati, che dovranno essere riconsegnati in buono stato di conservazione (salvo il normale deterioramento per l’uso) alla fine dell’anno scolastico.
Il rapporto fra gli operatori, i minori, i loro accompagnatori ed i cittadini dovrà essere improntato all’educazione, al rispetto e alla tolleranza. Agli operatori è richiesta affidabilità e puntualità. Laddove davanti alla scuola vi sia un operatore di Servizio di Polizia Locale, il nonno vigile deve collaborare senza interferire o sostituirsi all’Agente. Nello svolgimento delle attività, i nonni vigile dovranno segnalare eventuali anomalie accertate, problemi e necessità di intervento alla Polizia Locale senza procedere a contatti verbali con eventuali trasgressori. L’attività avrà inizio il 2 ottobre 2023, il periodo d’incarico per ciascun nonno, sarà definito secondo il principio di rotazione a seconda del numero delle domande pervenute. I candidati verranno scelti rispettando la parità di genere.
Per poter partecipare al progetto gli interessati devono possedere i seguenti requisiti:
Ø Essere residenti nel comune di Quartu Sant’Elena;
Ø Essere pensionati o in attesa di pensionamento;
Ø non aver conseguito il pensionamento con la formula Quota Cento;
Ø Avere un’età compresa tra i 65 e i 75 anni o se diversa verrà sottoposta a valutazione da parte del Servizio;
Ø Essere in possesso dei diritti civili e politici;
Ø Non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali a carico;
Ø Essere in possesso di idoneità psico-fisica;
Ø Essere disponibili a raggiungere le sedi delle scuole di tutto il territorio comunale;
Ø Essere disponibili alle azioni formative organizzate dalla Polizia locale e dalla Cooperativa.
L’impegno degli aderenti è di natura volontaria e rientra tra le attività di pubblico interesse e utilità sociale. Si prevede un rimborso spese mensile.
Presentazione della domanda
La domanda va redatta su apposito modulo reperibile presso la Homepage del Comune di Quartu Sant’Elena o in formato cartaceo, presso la sede della cooperativa Laurus in via Italia n. 15, Quartu Sant’Elena, i moduli andranno inviati al seguente indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
I moduli compilati dovranno pervenire entro il 22 settembre 2023.
Per eventuali informazioni e contatti:
cell. 3926009200 nei giorni lunedì mercoledì e venerdì dalle ore 10:00 alle 13:00
e nei giorni martedì e giovedì dalle ore 15:00 alle 17:00.
