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Sono stati ufficialmente annunciati i dettagli dell'edizione 2023 di Filming Cagliari, il bando rivolto alle produzioni italiane, europee ed extraeuropee che presentino progetti di Fiction televisiva, Lungometraggio cineteleaudiovisivo e Documentari/Docufiction. E dal 15 al 30 settembre, la città si trasformerà nella capitale sarda del cinema con 15 titoli in calendario, per offrire all'ex Manifattura tabacchi di viale Regina Margherita, un'esperienza unica di arte, cultura e spettacolo per cittadini e visitatori.

“Un gradito ritorno”, ha annunciato con entusiasmo il sindaco Paolo Truzzu incontrando stamani i giornalisti alla MEM. Frutto di un accordo fra il Comune di Cagliari e Sardegna Film Commission, “per Filming Cagliari 2023 il Comune ha già messo a disposizione per questa prima fase 50mila euro in modo da favorire la presenza e la realizzazione di opere cinematografiche in città”. Risorse, queste, da considerare però, ha puntualizzato il primo cittadino, “un investimento e non un costo, che punta a creare un ritorno economico, promuovere Cagliari e creare opportunità di lavoro per i giovani in particolare”.

Così anche l'assessora alla Cultura, Sport e Spettacolo, Maria Dolores Picciau, che ha aggiunto: “Filming Cagliari offre alla nostra città la possibilità di essere raccontata attraverso la creatività degli operatori cinematografici ed è una grande occasione per migliorare la nostra capacità attrattiva nei confronti delle grandi produzioni nazionali e internazionali. L’obiettivo non è però solo quello di valorizzare le bellezze artistiche e paesaggistiche del capoluogo, ma di fare impresa e creare reali occasioni di crescita economica e occupazionale. Si tratta di uno strumento importante anche per la formazione dei nostri giovani, che possono trovare nell'industria cinematografica un'importante occasione di lavoro”.

Il finanziamento diretto è inteso per coprire i costi e le spese, relativi ai progetti ammissibili, sostenuti direttamente dal produttore beneficiario esclusivamente all’interno del territorio del Comune di Cagliari.

È questo il patto che lega l’Amministrazione del capoluogo isolano alla Film Commission della Regione Sardegna, per cui le parti si sono impegnate a svolgere congiuntamente azioni volte ad attrarre investimenti nel settore dell'audiovisivo nel territorio cagliaritano, garantendo generalizzate ricadute d’investimento, occasione di formazione e prodotti di ricerca trasversale e dinamica.

Ne è convinta anche Enrica Anedda Endrich, presidente Commissione Cultura ve Spettacolo. “L'accordo con Sardegna Film Commission, con conseguente stanziamento di somme, per la pubblicazione dei bandi e l'organizzazione di una serie di iniziative finalizzate a promuovere i film ambientati a Cagliari – ha detto - conferma l'interesse dell'Amministrazione comunale per la cultura, sia come forma di espressione creativa che come strumento di promozione e di sviluppo economico. Dobbiamo continuare su questa strada affidandoci alla competenza della Fondazione per premiare con criteri obiettivi e trasparenti la qualità dei progetti”.

All'incontro con gli organi di stampa di questa mattina di martedì 8 agosto 2023 alla Mediateca del Mediterraneo di via Mameli 164 a Cagliari, anche Giorgio Ariu e Nevina Satta, rispettivamente consigliere di amministrazione e direttrice di Sardegna Film Comnmnission, che hanno parlato di “gioco di squadra” definendo Filming Cagliari 2023 anche come “straordinario aggregatore di professionalità” e “vetrina internazionale per la città e l'Isola”.

Il Gruppo SOGAER impiega oltre 600 unità a cui si aggiungono fino a circa 3.700 lavoratori dell’indotto attivi in aeroporto, tra subconcessionari, Forze dell’Ordine, Enti, Autorità, operatori aeroportuali e del turismo, aziende appaltatrici e prestatori d’opera a vario titolo. Tutti sono impegnati quotidianamente per assistere attualmente circa 20.000 passeggeri ogni giorno. Per dare un’idea, è come se in tre giorni tutti gli abitanti di Quartu Sant’Elena utilizzassero l’aeroporto.


Il primo semestre 2023 si è chiuso con 2.087.819 passeggeri tra arrivi e partenze. I 614.674 passeggeri di luglio portano il totale di viaggiatori di questo inizio estate a quota 1.584.147 (maggio-luglio). Da gennaio a luglio 2023 abbiamo registrato 2.702.493 passeggeri, dato che evidenzia una crescita del 13,9% nel raffronto con lo stesso periodo del 2022 e del 3,9% rispetto a gennaio-
luglio 2019.

Secondo le stime, il traffico passeggeri a fine 2023 supererà quota 4,5 milioni tra arrivi e partenze.


I posti auto disponibili sono in totale 1.560, di cui 1.110 per la sosta lunga e 450 per la sosta breve. Dei parcheggi per la sosta breve, 150 sono gratuiti per un massimo di 2 ore; 260 stalli sono gratuiti per 20 minuti e al costo di un euro per la prima ora. Su tutto il territorio nazionale nessun altro aeroporto offre un tempo di sosta gratuito così lungo. A queste aree di sosta, vanno aggiunti
circa 400 stalli per gli operatori.
L’aerostazione ha una superficie totale di circa 47.600 mq di cui 24.000 mq dedicati a imbarchi e riconsegna bagagli. Le dimensioni totali del sedime aeroportuale sono pari a circa 290 ettari. In area sono presenti circa 700 sedute.

I negozi, i bar e i ristoranti in aeroporto sono 30 ben distribuiti nelle varie aree del terminal.


Nel periodo gennaio – giugno 2023 il 90% dei passeggeri ha atteso al check-in meno di 8 minuti; il tempo medio di attesa è stato pari a 2’28”.
L’attesa per i controlli di sicurezza per il 90% dei viaggiatori è stata inferiore a 6 minuti; il tempo medio di attesa è stato pari a circa 2 minuti. Le attese in security di lunghezza tra 10 e 20 minuti hanno riguardato meno dell’1% dei passeggeri.
Con riferimento alla puntualità dei voli in partenza, nel primo semestre del 2023, osserviamo che su un totale di 6.821 decolli, i ritardi hanno riguardato 1.443 movimenti, di cui 14 imputabili all’Aeroporto di Cagliari, alle sue strutture e ai suoi servizi.
Prendendo in considerazione gli arrivi, nei primi sei mesi dell’anno, l’attesa per lo sbarco del primo passeggero per il 90% dei voli è stata inferiore a 4 minuti; il valore medio del tempo di attesa nello stesso periodo è pari a circa 2 minuti.
Le attese ai nastri bagagli sono state in media di 9 minuti per il primo bagaglio e di 13 minuti per l’ultimo.
Il numero di PRM (Passeggeri a Ridotta Mobilità) assistiti nel periodo gennaio – giugno 2023 è pari a circa13.500 unità.
Piccoli ma importanti elementi come la biblioteca con i suoi servizi di prestito e booksharing, il pianoforte a disposizione del pubblico, la riqualificazione del verde, la spinta al miglioramento dell’housekeeping in termini di pulizia e manutenzione, l’ampliamento dell’organico dei Terminal Agents dedicati all’assistenza passeggeri, il raddoppio del personale sanitario e paramedico presso il primo soccorso, l’installazione di distributori automatici di snack e bevande e altri interventi minori che contribuiscono a rendere sicura e gradevole la permanenza in aeroporto.

Un confronto a tutto tondo quello che si è svolto in videoconferenza, tra il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, gli Assessori Regionali competenti e Associazioni di pesca. L’assessore dell’Agricoltura, Valeria Satta ha fatto presente che servono strumenti finanziari dedicati per fronteggiare lo stato di calamità, dovuto proprio alla massiccia diffusione del granchio blu nelle nostre aree lagunari. “ Il settore della piccola pesca costiera - ha sottolineato l’Assessore Satta - con particolare riferimento alle Cooperative e ai Consorzi titolari di concessione demaniale marittima a fini di pesca nelle aree lagunari della Sardegna, sta subendo a causa della presenza massiccia di esemplari di granchio blu, notevoli danni economici legati al calo delle produzioni da pesca, nonché di quelle della molluschicoltura e al danneggiamento delle attrezzature di pesca. Questa specie aliena invasiva, originaria delle coste Atlantiche dell'America, è stata segnalata per la prima volta in Sardegna nel 2017 (a S'Ena Arrubia area lagunare dell'oristanese) dai ricercatori dell'agenzia regionale Agris che stanno  continuando a fare sopralluoghi e monitoraggi scientifici in numerose aree lagunari, a seguito delle segnalazioni ricevute dai pescatori, per valutare la diffusione della specie e fornire un primo supporto tecnico-scientifico agli operatori della pesca. Alla luce delle prime indagini, ha detto ancora la Satta, emerge una situazione allarmante. Negli ultimi due anni la specie si è diffusa in modo esponenziale e capillare nelle aree costiere, colonizzando in maniera elettiva quasi tutti gli ambienti lagunari gestiti da Consorzi e non. “

“Crediamo fortemente di essere una delle Regioni maggiormente toccate da questo problema che sta davvero danneggiando i nostri pescatori. Va bene il tavolo tecnico ma chiedo anche la presenza politica in quanto poi i pescatori, che chiedono risposte, li vediamo noi Assessori tutti i giorni. Dobbiamo dare spiegazioni agli operatori del mare. Abbiamo 27 compendi ittici distribuiti in tutte le coste della Sardegna.  Per fortuna ancora oggi dal punto di vista economico c’è un prezzo interessante offerto ai nostri pescatori ma questo tenderà a scendere velocemente finita l’estate. Il problema è l’autorizzazione all’utilizzo di attrezzi idonei alla cattura di questa specie e lo smaltimento degli esemplari non ritenuti utili alla vendita. “

Il granchio blu si sta diffondendo soprattutto nella costa orientale, tra San Teodoro e Orosei. Nelle lagune oristanesi e del Sulcis e ora, stanno dilagando anche nelle lagune del cagliaritano, attaccando specialmente gli allevamenti di ostriche e cozze. I danni che i pescatori stanno rilevando maggiormente sono quelli alle attrezzature. Questa specie distrugge infatti le reti e le nasse di piccole dimensioni.

Per il Ministro Lollobrigida ci possono essere utilizzi in termini commerciali dell’animale, dalla mangimistica al consumo umano. Il granchio blu potrebbe essere una grande risorsa. Trasformare una criticità in una opportunità.

Lunedì, 07 Agosto 2023 20:36

Bullismo e cyberbullismo

Ora che siamo nel bel mezzo delle vacanze estive, molti bambini tirano un sospiro di sollievo per non dover andare a scuola ogni giorno.

Nonostante la scuola abbia l'obbligo di garantire un ambiente privo di violenza e discriminazione, nonché di offrire spazi sicuri e salutari in cui gli studenti possano acquisire conoscenze e formazione, svilupparsi liberamente e sentirsi protetti, i dati ottenuti da diverse indagini e statistiche ufficiali dimostrano che non è sempre così.

Secondo un rapporto dell'UNESCO (pubblicato nel 2022), la violenza e il bullismo sono un problema globale che colpisce uno studente su tre. Inoltre, lungi dal diminuire, i casi continuano ad aumentare. Inoltre, secondo un recente studio dell'Università di Bologna, più della metà degli studenti (51%) e più di un terzo degli insegnanti (36%) hanno assistito a episodi di violenza a scuola.

Il bullismo è un maltrattamento ripetuto e deliberato da parte di uno o più alunni minorenni nei confronti di un altro o più alunni, che si sentono intimiditi, umiliati o esclusi. Si tratta di una situazione in cui c'è uno squilibrio di potere e una disparità di potere tra l'aggressore e la vittima.

Il bullismo può essere fisico, verbale, psicologico o sociale e può avvenire sia nell'ambiente scolastico sia attraverso Internet e le sue diverse piattaforme, che possono portare alla diffusione incontrollata di dati, informazioni e materiali (cyberbullismo).

Oggi è ancora più grave che in passato, poiché il bullismo si trasferisce a casa del bambino colpito attraverso i social network. Senza tregua o riposo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La legge italiana n. 71 del 29 maggio 2017 sulle "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo", descrive il cyberbullismo come espressione di qualsiasi condotta illecita realizzata per via telematica "il cui scopo intenzionale è quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso o la loro messa in ridicolo".

I genitori hanno il compito di educare i figli al rispetto dei diritti altrui e di fornire un'adeguata educazione all'uso dei dispositivi elettronici, nonché di effettuare un controllo e una sorveglianza appropriati (anche se il dovere di sorveglianza non può giustificare alcuna intrusione indebita nella sfera privata del minore).

Infatti, l'articolo 2048 del Codice Civile pone a carico dei genitori l'onere di fornire ai figli l'educazione necessaria per non arrecare danni a terzi.

Lo stesso articolo disciplina anche la responsabilità del personale scolastico e stabilisce che "mentre sul danneggiato grava solo l'onere di provare che il danno è stato causato al minore durante il tempo in cui era sotto la sorveglianza del personale scolastico (con conseguente violazione dell'obbligo di vigilanza), spetta all'amministrazione scolastica provare di aver esercitato la diligenza necessaria per evitare il verificarsi dell'evento".

Per superare la presunzione di responsabilità, è necessario che l'amministrazione scolastica abbia adottato, in via preventiva, tutte le misure disciplinari o organizzative idonee a evitare il verificarsi di situazioni di pericolo.

È inoltre necessario ricordare che sia il bullismo che il cyberbullismo hanno gravi conseguenze per la salute, il benessere e il rendimento scolastico delle vittime, nonché per il clima e la convivenza in classe, e possono costituire un reato penale ai sensi del Codice penale italiano.

Per tutti questi motivi, è fondamentale prevenire e combattere il bullismo con il coinvolgimento dell'intera comunità educativa. L'UNESCO propone diverse misure per prevenire il bullismo, come la promozione di un clima scolastico positivo e sicuro, basato sul rispetto, l'inclusione e la partecipazione; la definizione di politiche e regole chiare contro la violenza e il bullismo e la loro applicazione coerente ed equa; formare il personale docente e non docente per prevenire, individuare e intervenire in situazioni di violenza e bullismo; coinvolgere i genitori, le famiglie e le comunità nella prevenzione e nella risposta al bullismo; infine, sostenere le vittime, gli autori e i testimoni di violenza e bullismo fornendo servizi di consulenza, orientamento e salute mentale.

In conclusione, l'istruzione è necessaria per il miglioramento sociale, la crescita economica e il progresso individuale e sociale, e il suo scopo essenziale è costruire un mondo migliore. È essenziale garantire che nessun bambino abbia paura di andare a scuola. Come disse Nelson Mandela, "l'istruzione è l'arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo".

Ahora que nos encontramos en plenas vacaciones estivales hay muchos niños que respiran aliviados por no tener que acudir diariamente al colegio.

A pesar de que las escuelas tienen la obligación de garantizar un ambiente libre de violencia y discriminación, así como ofrecer espacios seguros y saludables donde los alumnos puedan adquirir conocimientos y formarse, desarrollarse libremente y donde se sientan protegidos, los datos obtenidos en diferentes encuestas y estadísticas oficiales demuestran que no siempre es así.

Según un informe de la UNESCO (publicado en 2022), la violencia y el acoso escolar es un problema mundial que afecta a uno de cada tres estudiantes. Además, lejos de disminuir los casos siguen en aumento. También, según un estudio reciente de la Universidad de Bolonia, más de la mitad de los alumnos (el 51%) y más de un tercio de los docentes (el 36%) ha presenciado episodios de violencia en la escuela.

El bullying es un maltrato repetido y deliberado por parte de uno o varios alumnos menores de edad hacia otro u otros, que se sienten intimidados, humillados o excluidos. Es una situación en la que se produce un desequilibrio de poder y de desigualdad de fuerzas entre el agresor y la víctima.

El acoso puede ser físico, verbal, psicológico o social, pudiendo suceder tanto en el entorno escolar como a través de internet y sus diferentes plataformas, lo que puede acarrear una difusión incontrolable de datos, información y materiales (ciberbullying).

Así, en la actualidad, es incluso peor que en tiempos pasados, ya que el acoso se traslada al hogar del menor afectado a través de las redes sociales. Sin tregua ni descanso, 24 horas los 7 días a la semana.

La Ley nº 71 de Italia de 29 de mayo de 2017 sobre "Disposiciones de protección de los menores para la prevención y el contraste del fenómeno del ciberacoso", describe el ciberacoso como expresión de toda conducta ilícita realizada por vía electrónica "cuya finalidad intencionada es aislar a un menor o a un grupo de menores mediante la realización de un abuso grave, un ataque dañino o su ridiculización".

Los padres tienen la función de educar a sus hijos en el respeto a los derechos de los demás y proporcionar una educación adecuada en el uso de los dispositivos electrónicos, así como de realizar una adecuada actividad de comprobación y control (aunque el deber de vigilancia no puede justificar ninguna intromisión indebida en la esfera privada del menor).

De hecho, el artículo 2048 del Código Civil Italiano hace recaer sobre los padres la carga de dar a sus hijos la educación necesaria para no causar daños a terceros.

En el mismo artículo también se regula la responsabilidad del personal escolar y establece que "mientras que al perjudicado sólo le incumbe la carga de probar que el daño se causó al niño durante el tiempo en que estuvo bajo la vigilancia del personal escolar (con el consiguiente incumplimiento de la obligación de vigilancia), a la administración escolar le corresponde probar que ejerció la vigilancia sobre los alumnos con la diligencia necesaria para evitar el suceso".

Para superar la presunción de responsabilidad, es necesario que la misma haya adoptado, con carácter preventivo, todas las medidas disciplinarias u organizativas adecuadas para evitar que se produzcan situaciones de peligro.

También es necesario recordar que tanto el acoso escolar como el ciberbullying conlleva graves consecuencias para la salud, el bienestar y el rendimiento académico de las víctimas, así como para el clima y la convivencia en las aulas y puede ser constitutivo de delito de conformidad con lo dispuesto en el Código penal italiano.

Por todo lo expuesto, es fundamental prevenir y combatir el acoso escolar con la implicación de toda la comunidad educativa. La UNESCO propone varias medidas para prevenir el acoso escolar como son la promoción de un clima escolar positivo y seguro, basado en el respeto, la inclusión y la participación; establecer políticas y normas claras contra la violencia y el acoso y aplicarlas de forma consistente y justa; formar al personal docente y no docente para prevenir, detectar e intervenir en situaciones de violencia y acoso; implicar a los padres, las familias y las  comunidades en la prevención y la respuesta al acoso escolar y, finalmente, apoyar a las víctimas, los agresores y los testigos de la violencia y el acoso, ofreciéndoles asesoramiento, orientación y servicios de salud mental.

En conclusión, la educación es necesaria para la mejora social, el crecimiento económico y el progreso individual y social, siendo su propósito esencial el de construir un mundo mejor. Es fundamental garantizar que ningún niño pase miedo al acudir a la escuela. Como dijo Nelson Mandela, “la educación es el arma más poderosa que puedes usar para cambiar el mundo”.

 

Noelia Liduina Rebón Rodríguez

 

Gli incendi divampati ieri in Sardegna (43) sono solo gli ultimi di una lunga serie. Ieri il maestrale ha alimentato roghi in tutta l'isola, con evacuazioni e aziende agricole e un campeggio distrutto. Nella notte sono stati effettuati 60 interventi tra le province di Nuoro e Cagliari. Squadre e tre Canadair sono attualmente in azione a Gairo, Posada e a San Giovanni Suergiu. Solo nel mese di luglio si sono contati 216 roghi in tutta Italia che hanno mandato in fumo 53mila ettari di terreni secondo elaborazioni su dati Effis. Anche per questo oggi in Consiglio dei ministri arriva un inasprimento delle pene per i piromani. In particolare la bozza di dl all’esame del Cdm va a modificare l'articolo 423-bis, che disciplina il reato di incendio boschivo.

Il Presidente della Regione Christian Solinas, costantemente in contatto con la sala operativa della Protezione Civile e con i Sindaci dei Comuni coinvolti dai roghi, esprime la propria ferma condanna verso gli autori di questo nuovo scempio criminale consumato a danno del patrimonio ambientale sardo, e manifesta la propria vicinanza alle popolazioni colpite, agli amministratori, a tutti gli uomini e le donne che in queste ore drammatiche si stanno prodigando per fronteggiare l'emergenza.

Il Presidente comunica di avere dato mandato al Corpo Forestale Regionale di intensificare le indagini su tutto il territorio per individuare ed assicurare alla giustizia i responsabili.

Le cantine sarde saranno protagoniste, con l’Assessorato all’Agricoltura, all’International Wine Expo organizzato in collaborazione con Vinitaly in programma a Chicago, il 22 e 23 ottobre prossimi. Quest’anno la Sardegna punta ad essere protagonista all’IWE di Chicago, organizzato in collaborazione con Vinitaly, visto che il mercato USA è assolutamente strategico per i vini italiani. Con un’economia solida e in crescita, si ritiene fondamentale, per le cantine sarde, creare rapporti commerciali negli Stati Uniti. Questa iniziativa mira, pertanto, a consentire alle cantine sarde già presenti sul mercato di rafforzarsi, incrementando i propri clienti ed individuando nuovi distributori in Stati in cui non sono ancora presenti, così come dare l’opportunità a cantine non ancora conosciute di creare un canale d’importazione diretta negli USA.

“Credo - ha sottolineato l’Assessore dell’Agricoltura, Valeria Satta - che questo progetto sia fondamentale per consentire la conoscenza delle nostre eccellenti produzioni vinicole nel territorio degli Stati Uniti, sia in termini di ulteriore occasione di promozione per le cantine già conosciute che per l’opportunità di far conoscere altre cantine che ad oggi non hanno avuto la possibilità di farlo”.

L’Assessorato dell’Agricoltura parteciperà con una “collettiva Sardegna”, composta da dieci cantine sarde, all’International Wine Expo (IWE) organizzato in collaborazione con Vinitaly a Chicago. Partner dell’iniziativa,  anche la Camera di Commercio Italiana del MidWest USA. La manifestazione sarà preceduta da un evento inaugurale il 21 ottobre, aperta ai soli ad operatori commerciali, importatori, distributori e buyer di Chicago e del MidWest USA e del resto degli Stati Uniti. È prevista la partecipazione di oltre trecento buyers. Il mercato USA si conferma il mercato principale per il consumo di vini italiani.

L’Agenzia Laore Sardegna ha pubblicato un avviso rivolto alle imprese sarde interessate a partecipare all’evento. Le richieste di partecipazione devono essere inviate al seguente link: https://www.sardegnaagricoltura.it/index.php?xsl=443&s=451225&v=2&c=3572&vd=1

Previste inoltre anche alcune attività collaterali in modo da poter dare la massima visibilità alle cantine sarde partecipanti. “Il nostro territorio - ha detto ancora l’Assessore Satta - ha una grande biodiversità e un patrimonio di vitigni autoctoni che consentono alla Sardegna produzioni, spesso di nicchia che conquistano sempre di più i mercati internazionali”.

Nel quartiere storico di Sant’Elia a Cagliari, si appresta a svolgersi uno degli eventi più attesi dell'estate: la "Sagra del Pesce". In una conferenza stampa tenutasi oggi al Centro d'arte e cultura “Il Lazzeretto”, il Comune di Cagliari, rappresentato dall'assessore alle Attività produttive e Turismo, Alessandro Sorgia, ha sottolineato l'importanza di questa manifestazione, non solo dal punto di vista culinario, ma anche come un'autentica celebrazione delle radici storico-culturali della città.

"La Sagra del Pesce è molto più di un semplice evento gastronomico," ha affermato l'assessore Sorgia. "Rappresenta un'opportunità unica per onorare la tradizione dei pescatori locali e rafforzare il legame della nostra comunità con il mare, che ha giocato un ruolo cruciale nella storia e nell'identità di Cagliari".

L'evento, organizzato con maestria dall'associazione Sagra del Pesce Borgo Veccio Sant'Elia, guidata dal presidente Andrea Loi e dal vicepresidente Enrico Caredda, prevede un fine settimana, sabato 5 e domenica 6 agosto 2023, di festa e convivialità, durante i quali i visitatori sin dalle ore 19 nel piazzale del Lazzaretto potranno immergersi nell'atmosfera magica del Borgo vecchio Sant'Elia, vera e propria terrazza sul mare.

Uno degli aspetti più irresistibili della Sagra del Pesce è, senza dubbio, la straordinaria offerta culinaria, hanno spiegato i due organizzatori. I visitatori avranno l'opportunità di deliziarsi con prelibatezze, preparate con abilità e dedizione da un centinaio di volontari. E che siano fritte (1.500 kg) oppure arrostite (1.200), saranno tutte a base di pesce fresco del Golfo. Inoltre, “sarà una festa all'insegna dell'inclusività, pensata anche per le persone con disabilità che saranno servite al tavolo”. Più di 1.000 i posti a sedere.

Ma la SdP 2023 non si esaurisce nel piacere del gusto. Grazie alla partecipazione di musicisti e artisti locali, l'evento offre anche spettacoli che intratterranno cagliaritani e visitatori, trasportandoli in un'atmosfera autentica e coinvolgente.

Da un punto di vista turistico, la Sagra del Pesce rappresenta una straordinaria opportunità per Cagliari e la Sardegna nel suo insieme. Attrarre visitatori nazionali e internazionali per assaporare le delizie del mare e immergersi nelle tradizioni locali “contribuisce a promuovere lo sviluppo turistico sostenibile della città”, ha rimarcato Sorgia.

Concludendo la conferenza stampa, l'assessore insieme agli organizzatori hanno invitato tutti i cittadini e i turisti a partecipare a questa celebrazione di cultura, storia e gusto Mediterraneo. La Sagra del Pesce è un momento speciale per scoprire la vera anima di Cagliari, rafforzando al contempo il senso di comunità e di identità condivisa.

Al via il secondo fine settimana di grandi partenze per l’esodo estivo con spostamenti di breve e lunga percorrenza lungo la rete stradale di competenza Anas (Società del Polo infrastrutture del Gruppo FS Italiane).  

Viabilità Italia prevede bollino nero (traffico critico) nella mattinata di domani, sabato 5 agosto, e bollino rosso (traffico intenso con possibili criticità) nel pomeriggio di domani e per l’intera giornata di domenica 6 agosto. 

Sui circa 3000 km della rete di competenza in Sardegna è previsto l’incremento del flusso veicolare che interesserà le principali arterie dell’isola e, in particolare, le statali 131 “Carlo Felice” e 131 “Diramazione Centrale Nuorese”, la 130 “Iglesiente”, la 729 e “Sassari Olbia”, la 291 Var “della Nurra”.  

Per gli spostamenti di breve percorrenza saranno maggiormente interessate, per quanto riguarda il sud Sardegna, le strade statali 125 Var “Nuova Orientale Sarda” e la 195 “Sulcitana” soprattutto per l’intensificarsi del traffico di rientro verso Cagliari dalle località costiere, nella sera di domenica. Per quanto riguarda il nord dell’isola la statale 200 “dell’Anglona” sarà interessata dal medesimo fenomeno per il traffico di rientro a Sassari. Sempre al nord, un incremento del traffico è previsto tra Olbia e Palau nei tratti interessati delle statali 125 “Orientale Sarda” e 133 “di Palau”.  

Ricordiamo che è in vigore anche il divieto di transito dei mezzi pesanti, già da oggi nella fascia oraria 16:00-22:00, sabato 5 agosto dalle 8.00 alle 22.00 e domenica 6 agosto dalle 7.00 alle 22.00.  

Un viaggio informato 

Per un viaggio informato le notizie su esodo estivo e viabilità sono disponibili ai link https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo e  www.stradeanas.it/infotraffico e attraverso i canali social corporate (Facebook.com/stradeanas e gli account Twitter @stradeanas, @VAIstradeanas e @clientiAnas) seguendo l’hashtag #esodoestivo2023. 

Le informazioni sul traffico sono inoltre disponibili sui seguenti canali: 

- VAI (Viabilità Anas Integrata) all’indirizzo www.stradeanas.it/info-viabilità/vai; 

- APP "VAI" di Anas, scaricabile gratuitamente in "App store" e in "Play store"; 

- CCISS Viaggiare Informati del Ministero delle Infrastrutture al quale Anas partecipa attivamente con risorse dedicate e dati sul traffico; 

- Numero verde Pronto Anas 800.841.148 del Servizio Clienti Anas per parlare con un operatore h24 e avere informazioni sulla viabilità in tempo reale. Inoltre, digitando il tasto 5 si può avere una panoramica sullo stato del traffico sulla rete con la posizione dei cantieri, con il tasto 0 è disponibile la situazione previsionale del fine settimana. 

- Live Chat del Servizio Clienti all’indirizzo www.stradeanas.it per parlare con un operatore dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e avere anche informazioni sulla viabilità in tempo reale e sui cantieri inamovibili. 

Bollettini di viabilità sono trasmessi su Tgcom24 e sulle radio partner di Anas: Rai Isoradio, Radio Italia (nazionale). 

Strade e mare sicuri grazie all’intesa tra Anas e Guardia Costiera. Anche quest'anno la campagna di sicurezza rivolta a segnalare le emergenze in mare è condivisa da Anas attraverso i pannelli elettronici a messaggio variabile presenti sulla rete stradale italiana e sui canali social istituzionali dell'azienda.  Il claim che verrà diffuso è: “Per emergenze in mare chiama la Guardia Costiera”.   

Anas, società del Polo infrastrutture del Gruppo FS Italiane, ricorda le campagna di prevenzione per la sicurezza stradale “Quando guidi, Guida e Basta”, per il rischio incendi “La strada non è un posacenere” e contro l’abbandono degli animali sulle strade #AmamieBasta 

 

 

 

 La Città Metropolitana di Cagliari e i 17 Comuni attuatori degli interventi previsti dal Piano Urbano Integrato, finanziati con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, hanno concluso le procedure di gara e aggiudicato tutti i lavori entro il 30 luglio 2023, nel rispetto della scadenza stabilita dal decreto del ministero dell’Interno in accordo con il ministero dell’Economia e delle Finanze. Un traguardo raggiunto grazie all’impegno della Centrale Unica di Committenza della Città Metropolitana, ma anche delle altre stazioni appaltanti, da quella del Comune di Cagliari a quella nazionale di Invitalia, fino ad alcune in capo alle Unioni di comuni.

“Il rispetto della scadenza del 30 luglio è un grande risultato del lavoro di squadra di tutti gli enti coinvolti che dimostra come sia possibile portare avanti i progetti nei tempi previsti, seppure brevi”, commenta con soddisfazione il sindaco metropolitano Paolo Truzzu. “I PUI sono uno schema vincente per lo sviluppo del territorio, perché si ragiona su una scala d’area vasta e non sul singolo comune. Anche la recente proposta del Governo sulla revisione del PNRR non prevede un definanziamento dei PUI, come ribadito ieri dal ministro agli Affari Europei Raffaele Fitto. Sono convinto che, nonostante spesso si dica che gli enti locali non sono strutturati per stare dietro alle regole e ai tempi del PNRR, stiamo dimostrando che si può fare bene anche nelle nostre realtà territoriali”.

“Sapevamo fin dall’inizio di avere una tempistica stringente e ci siamo adoperati per fare in modo che i tempi venissero rispettati - sottolinea il consigliere metropolitano delegato alla Pianificazione Umberto Ticca – e altrettanto faremo per le prossime scadenze. La prima prevede che entro settembre 2024 sia realizzato il 30% dei lavori, mentre il collaudo delle opere è fissato a giugno 2026. Per quanto riguarda la Città Metropolitana di Cagliari, sia che le risorse del nostro PUI rimangano sul PNRR sia che si decisa di farle transitare su fondi statali, il risultato non cambia, perché ciò che conta non è la fonte finanziaria ma essere strutturati per raggiungere gli obiettivi di sviluppo che ci siamo dati

Il Piano Urbano Integrato della Città Metropolitana di Cagliari, finanziato con fondi del PNRR per un totale di 101,2 milioni di euro, prevede 33 progetti portati avanti da 18 soggetti attuatori (la Città Metropolitana e i 17 Comuni del territorio). Il Piano ha l’obiettivo di sviluppare in modo integrato una serie di infrastrutture che insieme consentano di favorire la rigenerazione urbana sostenibile del territorio. I progetti includono 2 interventi di riqualificazione di mercati civici, 5 interventi di realizzazione e miglioramento della mobilità sostenibile, 18 interventi di realizzazione di parchi urbani ed extraurbani e 8 interventi di realizzazione riqualificazione di aree sportive.

 «I passeggeri nei porti e negli aeroporti sardi sono da record, così come gli arrivi nell’Isola», lo affermano gli assessori dei Trasporti, Antonio Moro e del Turismo, Gianni Chessa, che hanno diffuso i dati dei passeggeri negli scali aeroportuali e portuali dell’Isola.

«I numeri, prima ancora delle parole – spiegano i due esponenti dell’esecutivo guidato dal presidente Solinas - certificano come nei porti e negli aeroporti della Sardegna, il traffico superi non soltanto quello del 2022 ma anche quello della stagione ante covid del 2019».

Dall’1 al 30 luglio 2023 nei porti di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres i passeggeri totali sono stati 1.098.087, nel 2022 sono stati 961.560, nel 2019 erano 953.187. Da gennaio a luglio 2023, soltanto gli arrivi nei 4 porti sardi sono stati 1.446.630, contro i 1.345.431 dell’analogo periodo 2022 e 1.346.729 del 2019.

Nel luglio di quest’anno nel porto di Cagliari si sono registrati 38.006 passeggeri con 20.107 arrivi. Nel 2022, il totale dei passeggeri è stato di 30.970 con 16.563 arrivi.

Nel porto di Olbia, nel mese appena concluso i passeggeri sono stati 756.156, con 411.581 arrivi. Nel 2022 erano 674.701 con 370.484 arrivi.

A Golfo Aranci i passeggeri totali nel mese di luglio sono stati 105.634 con 58.594 arrivi, mentre nello stesso periodo a Porto Torres i passeggeri sono stati 198.282 con 113.001 arrivi. Questi ultimi due scali hanno registrato una leggera flessione rispetto al luglio 2022, rispettivamente di 30.000 e 40.000 passeggeri, un calo ampiamente compensato dall’incremento del traffico sulle banchine di Olbia e Cagliari, così come dimostrato dal numero totale di transiti (1.098.087 contro i 961.560 del luglio 2022).

I numeri di luglio 2023 confermano la crescita già evidenziata dai dati del giugno 2023 nei quattro scali portuali sardi, che hanno registrato un incremento degli arrivi rispetto allo stesso periodo 2022 e 2019: 671.477 sbarchi contro i 569.224 del 2022 e i 616.911 del giugno 2019.

Nei tre aeroporti sardi il traffico complessivo da gennaio a luglio 2023 è stato di 5.263.147; nell’analogo periodo 2022, si è fermato a 4.822.850 e nel 2019 a 4.941.211.

Nel mese di luglio 2023 negli scali aeroportuali di Cagliari, Alghero e Olbia si è registrato traffico passeggeri per 1.534.813, contro 1.471.027 del luglio 2022 e 1.394.654 del 2019

Nell’aeroporto di Cagliari nel luglio 2023 il traffico è stato di 614.674, nel 2022 si era fermato a 582.497 e nel 2019 a 586.762.

Nell’aeroporto di Olbia i passeggeri del luglio 2023 sono stati 704.139, nel 2022 erano 672.530 e nel 2019 sono stati 603.892.

Nello scalo di Alghero Fertilia, nel mese appena concluso si sono raggiunti 216.000 passeggeri, stesso valore del 2022 mentre nel 2019 erano 204.000.

Nel complesso, soltanto gli arrivi nei 3 aeroporti e nei 4 porti della Sardegna, nel periodo gennaio-luglio 2023 sono stati 4.123.447 contro i 3.812.118 dell’analogo periodo 2022 e i 3.880.087 del gennaio-luglio 2019.

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