utente1

utente1

“Il Piano regionale della portualità turistica, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di ingegneria Civile, ambientale e architettura dell’Università di Cagliari, è un importante strumento di programmazione degli interventi e delle risorse necessarie allo sviluppo del diportismo in Sardegna, un ‘progetto di territorio’ che deve puntare al potenziamento dei servizi e delle infrastrutture come fattore strategico di crescita economica, mantenendo come punto fermo la sostenibilità, con la tutela del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico”.

Lo dichiara l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, che oggi, alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari, è intervenuto al workshop partecipativo sul Piano regionale della portualità.

“La Sardegna può aspirare a diventare un vero e proprio punto di riferimento per il turismo da diporto nel Mediterraneo. L’isola offre un numero di posti barca in rapporto ai chilometri di costa pari a 9,4, un numero lontano dal dato nazionale, che si assesta a 21,7 e questo nonostante il volume complessivo dei posti barca in valore assoluto, oltre 17 mila, sia inferiore soltanto a quelli presenti in Liguria e Toscana. Esiste però disomogeneità fra i territori: il 50% delle infrastrutture sono concentrate nel nord-est e la distanza di navigazione tra i porti turistici spesso supera le venti miglia. Il Piano regionale, attraverso un percorso di condivisione con il territorio e con i portatori di interesse, come avvenuto in occasione dell’incontro di oggi, propone tre diversi scenari in cui è previsto il potenziamento dei porti esistenti e l’inserimento di nuove strutture con una distribuzione più omogena sulla costa, che consenta quindi una navigazione più agevole da un punto all’altro dell’Isola, e con l’obiettivo di un incremento sostenibile a 24 mila posti barca, pari a 13,2 posti barca per chilometro di costa e, in un ulteriore step, fino a raggiungimento del valore medio nazionale del numero di posti barca offerti per chilometro di costa. L’aumento dei posti barca però non è l’unico traguardo, il piano è studiato nella logica di realizzare una vera e propria rete dei porti turistici sardi, in grado di creare una solida connessione con l’entroterra per poter cogliere tutte le opportunità offerte da un settore in forte crescita. Stiamo portando avanti politiche in cui lo stanziamento di risorse sia preceduto da una accurata programmazione degli interventi. Per avere una gestione corretta delle risorse pubbliche serve partire da pianificazioni condivise ed è quello che stiamo facendo con la rete della portualità”, conclude l’assessore Saiu. 

Un ulteriore importante investimento per la mobilità e la rigenerazione urbana nel nome della sicurezza, che trasforma spazi in progetti capaci di connettere i bisogni di cittadini, visitatori e turisti. “Ammontano a 2milioni di euro le risorse che ha messo in campo l'Amministrazione comunale per riasfaltare una ventina di strade, distribuite in quasi tutti i quartieri di Cagliari“.

L'annuncio l'ha dato il sindaco Paolo Truzzu nel corso della conferenza stampa convocata stamani a Palazzo Bacaredda. Con lui l'assessore alla Mobilità e Viabilità, Alessio Mereu, e Marcello Piras, presidente della Commissione Politiche per la Mobilità.

Già cominciati, “i lavori sono stati preceduti da un'intensa attività di ricognizione delle condizioni delle strade attraverso un macchinario messo a disposizione dalla società AVR, che ha l'appalto del Global Service, in grado di evidenziare il loro livello di pericolosità”, ha spiegato il primo cittadino. Sulla base di ciò e sulla portata dei flussi veicolari che si riversano nelle strade, è stato dunque elaborato un “programma degli interventi da realizzarsi prioritariamente”, nei prossimi 3 mesi, “con le scuole chiuse, durante le vacanze estive”, per ridurre al minimo l'impatto sulla circolazione. “A questa prima fase – ha concluso Truzzu – ne seguiranno altre, perché uno degli obiettivi dell'amministrazione comunale è quello di migliorare la sicurezza stradale”.

A fargli eco l'assessore Mereu. “Oltre alla mappatura dello stato di manutenzione e conservazione della pavimentazione stradale, il macchinario che nelle settimane passate ha scandagliato le strade cittadine ci ha permesso di individuare perdite idriche su cui si potrà intervenire tempestivamente, prima di riasfaltare, e di risparmiare risorse”. Partiti nella mattinata di ieri, lunedì 10 luglio 2023, dalla via Grazia Deledda, “i lavori prevedono la fresatura dell'asfalto, per rimuovere strati di materiale in degrado, la stesura del nuovo tappetto, la messa in quota di chiusini e caditoie , e quindi la realizzazione della nuova segnaletica orizzontale”, ha spiegato il titolare della Mobilità e Viabilità.

Con questi primi 2milioni di euro, il Comune punta perciò a migliorare la qualità urbana, rendendo una maggiore continuità dei percorsi esistenti. Pieno il supporto anche della Commissione Politiche per la Mobilità, che per voce del presidente Marcello Piras si è messa a disposizione degli uffici “per l'individuazione di ulteriori strade che necessitano di interventi”.

La nuova strategia manutentiva delle strade cittadine prevede dunque progettazione e programmazione degli interventi. Così che “possano essere dimensionati correttamente i capitoli di bilancio”, ha spiegato Daniele Olla, dirigente dell'area Mobilità, infrastrutture viarie e reti.

Oltre alla via Grazia Deledda, dove i lavori sono già iniziati, sono interessate nell'ordine: via San Michele (piazza Sant'Avendrace - via Is Maglias), via Monte Sabotino (piazza Sant’Avendrace – via Col Di Lana, viale Monastir, via De Gioannis, via Redipuglia, via La Vega, viale Regina Margherita, via Riva Villasanta, viale San Vincenzo, via Calamattia, via Is Cornalias, via Balilla, via Turr, via Ischia, via Romagna, via Milano, via Dante (via Goceano-piazza Repubblica) e via Sauro. Totale 82mila metri quadrati circa di nuove pavimentazioni stradali, da luglio sino a inizio ottobre 2023.

In Sardegna la ripresa è trainata dal settore dell’edilizia e dalle forniture che nel 2022 hanno fatto registrare un più 107 per cento rispetto all’anno precedente. Nonostante il crollo della spesa sanitaria dovuta alla fine dell’emergenza Covid, l’Isola cresce in maniera significativa – anche se meno marcata rispetto all’Italia - con una spesa pubblica pari a 4,7 miliardi di euro e 8.900 procedure di gara avviate. È questa la fotografia scattata dallo Sportello Appalti Imprese di Sardegna Ricerche che il prossimo 11 luglio presenterà i dati sull’andamento dei mercati nel corso dell’evento “Il mercato degli appalti in Sardegna: verso il nuovo Codice” che si terrà a Cagliari alle ore 9.00 all’ex Manifattura Tabacchi.

 Stando ai numeri la Sardegna si aggancia solo in parte alla ripresa nazionale che vede esplodere la spesa passata dai 174 miliardi nel 2021 ai 286 miliardi del 2022. I dati confermano anche la fine dell’emergenza Covid, con una spesa sanitaria che si contrae del 41,7 per cento come importo (1,1 miliardi nel 2022) e del 30 per cento come numero di procedure avviate (1.658). A livello settoriale la migliore performance in Sardegna è quella delle forniture non sanitarie (884 milioni di euro), che crescono del 107 per cento rispetto al 2021 (426 milioni) e dei lavori pubblici, trainati dal PNRR e dalle politiche di sostegno. La spesa in opere cresce del 41 per cento, arrivando a toccare 1,3 miliardi. Si riduce invece del 18 per cento la spesa nel settore dei servizi, che comunque rimangono la voce più importante dopo quella dei lavori.

I tempi complessivi del ciclo dell’appalto confermano le criticità nella fase di “pre-affidamento” legata alla progettazione e alla programmazione degli acquisti, dove si concentrano le lungaggini maggiori. Il dato è confermato anche in Sardegna: la durata complessiva è di ben 724 giorni e per la sola progettazione serve in media un anno.

Ulteriore dato interessante è quello emerso dai lavori pubblici: nel 2022 ribassi di gara in Sardegna si attestano intorno al 20 per cento, valore di 5 punti più elevato rispetto alla media nazionale. Rispetto all’anno precedente i ribassi si riducono notevolmente ovunque come effetto generalizzato dell’aumento dei prezzi: le imprese sarde, per sostenere gli effetti dell’inflazione, sono costrette a ridurre i ribassi per poter salvaguardare minimi margini di profitti. Un altro effetto chiaro dell’aumento dei prezzi è la riduzione del numero di partecipanti alle gare che erano in media 10,8 nel 2021 e che passano quest’anno a 7,8: anche in questo caso le imprese, soprattutto quelle di medie e piccole dimensioni, dinanzi alla drastica perdita di profitto, preferiscono non partecipare alle gare ed escono dal mercato pubblico.

Sono questi i principali risultati della consueta indagine di mercato dello Sportello Appalti Imprese, che ogni anno fotografa l’andamento del mercato regionale e nazionale degli appalti, elaborando i dati della Rete degli Osservatori - Itaca, Irpet sulle procedure di gara e i risultati di indagini qualitative dedicate svolte presso le imprese e le stazioni appaltanti sarde.

 Sardegna Ricerche, attraverso lo Sportello Appalti Imprese, dal 2012 al 2023, ha lavorato per rafforzare la capacità amministrativa delle stazioni appaltanti e delle imprese sarde, organizzando oltre 250 eventi, laboratori e momenti di approfondimento.  Focalizzandosi sui soli mercati elettronici in dieci anni lo Sportello Appalti ha gestito oltre 4.750 contatti per richiesta di consulenza/informazioni, ha organizzato oltre 1.450 appuntamenti consulenziali, ha abilitato oltre 980 imprese e fornito oltre 850 consulenze per la partecipazione alle gare.

 Questi dati saranno illustrati nel dettaglio il prossimo 11 luglio nel corso dell’evento “Il mercato degli appalti in Sardegna: verso il nuovo Codice” che si terrà a Cagliari alle ore 9.00 presso la Manifattura Tabacchi. Nel corso dell’evento si parlerà di qualificazione delle stazioni appaltanti e saranno presentati i dati sull’analisi del mercato sardo degli appalti, che la Fondazione Promo PA elabora annualmente per lo Sportello Appalti Imprese. Sono poi previste tavole rotonde sul tema degli appalti di ricerca e innovazione e sul tema del partenariato pubblico privato per il terzo settore, nel quale si confronteranno, con il coordinamento di Poliste, associazioni di settore e imprese sociali. Chiuderà la mattinata l’Università di Roma Tor Vergata con la consegna dei diplomi relativi alla VI° edizione del Master MAAP di Sardegna Ricerche.

Oltre 150 immagini e documenti originali, che ripercorrono il cammino umano e professionale di Inge Morath, dagli esordi al fianco di Ernst Haas ed Henri Cartier-Bresson nell’agenzia Magnum Photos, alla collaborazione con prestigiose riviste quali Picture Post, LIFE, Paris Match, Saturday Evening Post e Vogue. Inaugura, questa sera, apre al pubblico domani sabato 8, e potrà essere visitata sino all'1 ottobre 2023 a Palazzo di Città, la retrospettiva italiana di Inge Morath, la prima fotografa a entrare a far parte della Magnum, a cent’anni dalla sua nascita.

Promossa dal Comune di Cagliari e dalla Fondazione di Sardegna, organizzata da Suazes in collaborazione con Fotohof e Magnum Photos, la mostra “riflette la sua figura, viaggiatrice instancabile, poliglotta, donna dai multiformi interessi che non teme barriere culturali, linguistiche o geografiche. Inge Morath è un fondamentale tassello di quella storia parallela della cultura declinata secondo le regole di una sensibilità femminile che produce nuovi codici espressivi e nuovi punti di vista”, ha spiegato l'assessora Maria Dolores Picciau.

In questo senso “Palazzo di Città ambisce a farsi laboratorio per valorizzare il ruolo delle donne nella costrizione di un mondo plurale e complesso, senza recriminazioni, ma nel senso autentico dell’aggiunta e del plusvalore che soprattutto l’arte sa comunicare”, ha sottolineato l'esponente della Giunta Truzzu titolare della Cultura incontrando i giornalisti proprio nelle trecentesche sale di piazza Palazzo.

Così anche Enrica Anedda Endric. “Cagliari – ha detto la presidente della Commissione Cultura – si sta sempre di più aprendo al mondo”. E anche la caratura internazionale della mostra di Palazzo di Città contribuisce ad offre una “ulteriore occasione culturale sia ai cittadini, che ai visitatori e turisti”.

Il percorso espositivo presenta alcuni dei suoi reportage più famosi, come quello realizzato a Venezia nel 1955, con immagini colte in luoghi meno frequentati e nei quartieri popolari della città lagunare, che sposano la tradizione fotografica dell’agenzia Magnum di ritrarre persone nella loro quotidianità.

L’itinerario di Inge Morath prosegue in Spagna, nella Romania comunista, nella natia Austria, e nel Regno Unito. In mostra anche una sezione dedicata a Parigi, uno dei ‘luoghi del cuore’ di Inge Morath, dove incontrò i fondatori dell’agenzia Magnum: Henri Cartier-Bresson, David Seymour e Robert Capa e dove emerge chiaramente il suo interesse per gli aspetti bizzarri della vita quotidiana.

Presenti anche gli scatti realizzati in Iran, muovendosi all’interno della dimensione femminile e cogliendo il rapporto fra le vecchie tradizioni e le trasformazioni innescate dalla moderna società industriale in una nazione fortemente patriarcale e si chiude idealmente a New York dove nel 1957 realizza un reportage per conto della Magnum.

Dopo il matrimonio con lo scrittore Arthur Miller, conosciuto nel 1960 nel set del film Misfits dove recitava Marylin Moore all’epoca legata con Miller, nel 1962 Morath si trasferì infatti in una vecchia e isolata fattoria a Roxbury, a circa due ore di auto da New York. Un luogo di campagna lontano dalla frenesia della città, dove crebbe i suoi due figli Rebecca e Daniel.

Con 21 bus elettrici finanziati con 10 milioni di fondi PON Metro REACT EU in arrivo a breve e altri 157 nuovi bus elettrici, finanziati con 108 milioni da fondi PNRR, che arriveranno tra il 2024 e 2026, è partito il piano di conversione energetica dei mezzi di trasporto urbano cittadino, che porterà nel 2026 ad avere la flotta bus cittadina per l’80% elettrica.

“Questi nuovi bus elettrici sono un altro tassello della rivoluzione verde e sostenibile, non ideologica ma concretamente a favore dei cittadini, che stiamo realizzando – afferma il primo cittadino Paolo Truzzu -. Siamo una delle città che ha ottenuto più risorse a livello nazionale perchè siamo purtroppo tra quelle più inquinate dal punto di vista atmosferico. Cagliari detiene il primato della più alta percentuale di auto per abitante: 77 ogni 100. Il nostro obiettivo è quindi ridurre drasticamente il numero di macchine dalle strade e avere, nell’arco di poco tempo, una flotta di bus completamente elettrica. Per questo devo ringraziare il lavoro che abbiamo svolto insieme a CTM, che ha letteralmente bruciato i tempi: in Italia è previsto l’acquisto di 3000 autobus elettrici e quindi ci si scontra anche con la difficoltà di reperire i mezzi dalle case produttrici. Grazie al lavoro di squadra siamo una delle prime città ed aziende a fare gli interventi, sfruttando le risorse europee”.

L’iniziativa si inserisce in un quadro di interventi più ampio, finanziato dall’Amministrazione in concordanza con le linee guida indicate dall’Europa, che ha lo scopo di ridurre i consumi delle risorse non rinnovabili e delle emissioni di sostanze nocive per l’ambiente. Il potenziamento della mobilità sostenibile e, in particolare, delle flotte impiegate nei servizi di TPL (Trasporto Pubblico Locale), in ambito urbano e metropolitano, rappresenta un passaggio fondamentale nel quadro delle azioni volte al miglioramento della qualità dell’aria.

Parallelamente agli aspetti ambientali, grazie all’inserimento di autobus di nuova generazione nei circuiti cittadini, vengono rafforzate le politiche di mobilità sostenibile perseguite anche dal PUMS, il Piano Urbano Mobilità Sostenibile adottato dal Comune, che definisce le strategie per configurare un’offerta di mobilità alternativa all’auto e ai sistemi privati, a favore del trasporto pubblico e della mobilità dolce.

“L'obiettivo dell'Amministrazione – afferma l’Assessore alla Mobilità e trasporti Alessio Mereu - è quello di potenziare il trasporto pubblico locale attraverso l’attivazione di misure che lo rendano più conveniente e più sostenibile rispetto all’auto privata. I finanziamenti consentiranno anche l'installazione delle colonne di ricarica all'interno del deposito dimensionate per questi mezzi”.

“Questi nuovi autobus elettrici rappresentano un grande risultato per la nostra città – aggiunge il Presidente della Commissione Mobilità e trasporti del Comune Marcello Piras –: con questa iniziativa e lavorando sul sistema del trasporto pubblico locale, migliorandolo attraverso flotte più efficienti e green, intendiamo aumentare la qualità della vita nella nostra città, confidando che i nostri concittadini lo possano apprezzare”.

 “Ringrazio il Sindaco Truzzu e il Comune di Cagliari - afferma Carlo Andrea Arba, Presidente di CTM - per il sostegno concreto a CTM nella promozione e nell’evoluzione del trasporto pubblico. Oggi possiamo confermare che entro il 2026 l’80% della flotta CTM sarà elettrica. È stato inoltre scelto dal Consiglio di Amministrazione un nuovo colore per i mezzi: l’azzurro/blu elettrico che distinguerà i mezzi elettrici dagli altri di colore arancione che sono ancora a gasolio e da quelli di colore verde che sono mezzi ibridi. Stiamo lavorando incessantemente per portare avanti il progetto di transizione energetica che comprende anche le infrastrutture di ricarica elettrica e l’adeguamento del deposito. E per quanto riguarda i mezzi, abbiamo dato particolare attenzione all’aspetto della sicurezza. I nuovi bus sono dotati di telecamere interne e di dashcam esterna, per garantire la sicurezza dei nostri passeggeri, del conducente e all’esterno sulle strade”.

Bruno Useli, Direttore Generale di CTM, spiega: “E’ stato fatto un grandissimo lavoro con i funzionari del Comune di Cagliari per raggiungere questo obiettivo: avere tanti soldi da spendere è un fatto epocale che la struttura non poteva che celebrare con un grande sforzo per poter raggiungere gli obiettivi. Siamo riusciti in poco tempo a completare l’acquisto ed avere a Cagliari questi nuovi mezzi che entreranno in servizio non appena completeremo le pratiche di immatricolazione. L’energia utilizzata per ricaricarli è certificata come proveniente da fonti rinnovabili, come quella che già in uso per i filobus e i bus elettrici. Continua l’attenzione nei confronti dei passeggeri con disabilità, anche questi bus infatti sono dotati di pianale ribassato, sistema di kneeling, ossia inginocchiamento che facilita la salita e discesa dal mezzo, sistemi multimediali con avviso di prossima fermata. L’autonomia a pieno carico è di 200-220 Km che, per far capire ai non addetti ai lavori, corrispondono a 9 giri da capolinea a capolinea della linea 1, la linea più estesa a Cagliari. I bus sono dotati di un impianto di climatizzazione che viene utilizzato anche nei climi tropicali ed è in grado di mantenere costante la differenza, di circa 6 gradi, di temperatura tra l’interno e l’esterno del veicolo. Aspetto di fondamentale importanza in una città come Cagliari.”

In aiuto delle persone che si trovano a vivere un momento di difficoltà, 1.700 calzature raccolte dall'Associazione Calzolai Italiani sono state consegnate alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Cagliari. Sostenuto dall'Amministrazione comunale, l'evento, che si è tenuto questa mattina di venerdì 7 luglio in piazza San Bartolomeo. “Una nobile iniziativa che malgrado le difficoltà non è venuta meno neanche durante la pandemia da Covid-19”, ha rimarcato l'assessore Alessandro Sorgia ringraziando gli organizzatori e i volontari .

Giunto alla quarta edizione, Pollicino, questa la denominazione della raccolta benefica di calzature dismesse promossa dall’ACI nei mesi di dicembre 2022, gennaio, febbraio e marzo 2023, grazie ai suoi 130 associati sparsi nel territorio nazionale e ai loro clienti, quest'anno può contare su circa 8.500 paia di calzature totali.

“Dopo essere state selezionate, sistemate e sanificate, le calzature stanno ora raggiungendo le varie associazioni regionali, per essere distribuite a livello locale”, ha spiegato Simone Usai dell'Associazione Calzolai Italiani. E tramite la CRI – Comitato di Cagliari, 1.700 saranno donate alle persone più in difficoltà. “Purtroppo - ha detto la presidente CRI – Comitato di Cagliari, Fernanda Loche – gli uomini e le donne che hanno bisogno di sostegno stono sempre di più. Tanti sono anche gli ucraini ospitati in città scappati dalla guerra”.

L’Assessorato degli Enti locali incontra i territori montani per aiutarli a cogliere le opportunità legate all’Avviso appena pubblicato sul sito della Regione, entrando così nello specifico della misura che grazie alle risorse disponibili per l’annualità 2022 - oltre 11 milioni di euro - finanzierà gli interventi di salvaguardia della montagna. Nello specifico, la misura ha come finalità il sostegno a favore dei comuni totalmente e parzialmente montani, (risorse a valere sul Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane - FOSMIT).

“La Regione va incontro ai territori – spiega l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris – con tre differenti incontri, a Lodine e Cuglieri il 12 luglio e Berchidda il 17 luglio – Tendiamo la mano a territori che consideriamo strategici e che, grazie alle risorse messe a disposizione, hanno la possibilità di accrescere le proprie potenzialità e creare sviluppo e crescita per le Comunità. È motivo di grande soddisfazione – ha proseguito l’Assessore – essere riusciti a ottenere risorse che vanno a incrementare i programmi regionali di sviluppo economico, sociale, culturale delle aree montuose, in particolare di quelle più svantaggiate”.

Con 11 milioni di euro per le zone montane la Sardegna è la regione d’Italia che ha avuto maggiori risorse come contributo al Fondo regionale per la montagna. Alimentato da trasferimenti statali (derivanti appunto dal fondo nazionale per la montagna) e da risorse regionali, il fondo ha come finalità quella di sostenere gli investimenti per la realizzazione di interventi localizzati esclusivamente in zona classificata come montana.  L’elenco dei beneficiari, in attesa della nuova legge nazionale che definirà i nuovi criteri di montanità, sono Comuni montani e parzialmente montani segnalati dall'Uncem - Unione Nazionale dei Comuni e delle Comunità Montane.

I Comuni, potranno ora sviluppare i progetti che dovranno essere realizzati entro tre anni. La scadenza dell’avviso è stata fisata per l’8 settembre.

Dovranno essere presentate iniziative che comprendano azioni di tutela, promozione e valorizzazione delle risorse ambientali dei territori montani anche attraverso la realizzazione delle Green Community; interventi volti alla creazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili; misure di prevenzione del rischio del dissesto idrogeologico. Ancora: progetti finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità e allo sviluppo delle attività agro pastorali; misure di incentivazione per la crescita sostenibile e lo sviluppo economica o sociale compresigli interventi di mobilità sostenibile; interventi per l’accessibilità alle infrastrutture digitali e per il rafforzamento dei servizi essenziali, con particolare riguardo prioritario a quelle iniziative volte a contrastare lo spopolamento dei territori.

Approvate le linee di sostegno a favore degli studenti universitari meritevoli. Il Programma Regionale di Sviluppo 2020/2024 ha individuato l’esigenza di garantire pari opportunità di accesso e di completamento della formazione terziaria, sostenendo gli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi o con disabilità, attraverso l’attribuzione di Borse di Studio ed il finanziamento di un contributo per abbattere i costi di affitto degli studenti fuori sede (Fitto Casa).

Definite dunque dall’Assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, le linee di indirizzo per l’attribuzione di borse di studio universitario per l’anno accademico 2023/2024 da parte degli Enti regionali per il diritto allo studio universitario di Cagliari e Sassari, in modo tale da garantire l’uniformità di trattamento tra gli studenti universitari sardi. Previsto per l’anno 2023 uno stanziamento, con fondi regionali, di  13 milioni e 650 mila euro. Rispetto all’anno accademico scorso, gli importi delle borse di studio e i requisiti di eleggibilità per l’accesso alle stesse sono state incrementate.

“Considerato l’aumento del costo della vita per gli studenti universitari - sottolinea l’assessore Biancareddu – ho ritenuto opportuno aggiornare, per l’anno accademico 2023/2024, gli importi minimi delle borse di studio i limiti massimi ed i correlati importi relativi alle detrazioni del servizio abitativo e del servizio ristorazione, e gli importi degli indicatori ISEE/ISPE. Di questo sono particolarmente felice. Le borse di studio sono messe a disposizione degli studenti, capaci e meritevoli, iscritti presso le Università, le Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, la Pontificia Facoltà Teologica, gli Istituti Superiori di Scienze Religiose ed altri enti abilitati

a rilasciare titoli universitari, con sede legale nella Regione Sardegna. “

Il Ministero dell’Università e della Ricerca, ha inoltre provveduto ad aggiornare per l’anno accademico 2023/2024 gli importi minimi delle borse di studio nonché gli indicatori della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e della Situazione Patrimoniale Equivalente (ISPE) in relazione alla variazione media annua dell’indice generale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Considerato l’aumento del costo della vita per gli studenti universitari, si è ritenuto opportuno aggiornare, per l’anno accademico 2023/2024, gli importi minimi delle borse di studio i limiti massimi ed i correlati importi relativi alle detrazioni del servizio abitativo e del servizio ristorazione.

Gli importi delle borse di studio per l’anno accademico 2023/2024, secondo la tipologia degli studenti, sono così aggiornati e definiti: euro 6.656,52 per lo studente fuori sede (euro 6.157,74 a.a. 2022/2023);  euro 3.889,99 per lo studente pendolare (euro 3.598,51 a.a. 2022/2023);  euro 2.682,77 per lo studente in sede (euro 2.481,75 a.a. 2022/2023);  euro 26.306,25 per l’ISEE (euro 24.335,11 a.a. 2022/2023);  euro 57.187,53 per l’ISPE (euro 52.902,43 a.a. 2022/2023). Inoltre risulta in 2.251,59 euro la riduzione su base annua in relazione ai mesi di effettiva erogazione del servizio abitativo (euro 2.082,87 a.a. 2022/2023). Agli studenti “indipendenti” viene attribuito l’importo della borsa di studio spettante agli studenti fuori sede nel caso utilizzi un alloggio a titolo oneroso documentabile. Le riduzioni applicate per il servizio abitativo e per il servizio ristorazione devono garantire gli incrementi di 900 euro per gli studenti fuori sede, di 700 euro per gli studenti pendolari e di 500 euro per gli studenti in sede. La borsa di studio spettante, al netto delle eventuali riduzioni per il servizio di ristorazione e di alloggio è erogata in due rate per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo e per gli studenti iscritti al primo anno di un corso di laurea magistrale o di diploma di secondo livello. 

Per raggiungere Olbia in aereo partendo da Napoli servono almeno 524 euro tra andata e ritorno, ma i prezzi dei biglietti possono arrivare anche a superare quota 800 euro a passeggero a seconda della città di partenza, dell’orario e della compagnia scelta. Lo denuncia Adiconsum Sardegna, che ha realizzato uno studio per capire quanto costi raggiungere in aereo le principali località turistiche dell’isola partendo dagli scali italiani.

Ipotizzando di imbarcarsi il 12 agosto e tornare con un volo del 19 agosto, la tratta più cara è la Napoli-Olbia – analizza Adiconsum Sardegna – In questo caso i prezzi dei biglietti partono da un minimo di 524 euro a passeggero e arrivano ad un massimo di 801 euro. Segue la rotta Bolzano-Cagliari, per la quale servono almeno 344 euro tra andata e ritorno, mentre per raggiungere Olbia da Venezia (e ritorno) occorre mettere in conto una spesa minima di 330 euro, 328 euro se si parte da Torino.

A seconda degli orari prescelti, della compagnia utilizzata e dello scalo di partenza, un biglietto aereo per le medesime date può arrivare a costare 835 euro sulla tratta Milano-Olbia, 819 euro sulla Roma-Olbia.

“Tariffe a questi livelli allontanano i turisti dalla nostra isola e rendono la Sardegna sempre più una oasi per quei pochi fortunati che possono permettersi di spendere cifre elevate per un biglietto aereo – attacca il presidente Giorgio Vargiu – Un danno sul fronte del turismo e dell’economia locale, e il recente intervento di Mister Prezzi in tema di caro-voli non può bastare, essendo il Garante privo di adeguati poteri: deve intervenire l’Antitrust, perché temiamo che sui prezzi dei voli siano in atto pesanti speculazioni che danneggiano non solo i viaggiatori, ma anche gli operatori locali”.

 

Prezzi dei voli aerei (partenza 12 agosto, ritorno 19 agosto):

 

Bolzano-Cagliari da 344 euro

Catania-Cagliari da 299 euro

Brindisi-Cagliari da 286 euro

 

Napoli-Olbia da 524 euro

Venezia-Olbia da 330 euro

Torino-Olbia da 328 euro

 

Pescara-Alghero da 248 euro

Napoli-Alghero da 247 euro

Pisa-Alghero da 186 euro

 

Milano-Olbia: prezzo massimo 835 euro

Roma-Olbia: prezzo massimo 819 euro

Napoli-Olbia: prezzo massimo 801 euro

Milano-Alghero: prezzo massimo 587 euro

Milano-Cagliari: prezzo massimo 574 euro

Roma-Cagliari: prezzo massimo 546 euro

 

Indagine condotta in data 6.7.2023 sulla piattaforma Skyscanner.it

Giovedì, 06 Luglio 2023 13:48

Nasce il movimento civico "Orizzonte Comune"

Si è tenuta questa mattina, presso il Ceasar’s Hotel, la presentazione del movimento civico “Orizzonte Comune”, che riunisce amministratori locali, espressione di liste civiche di tutti i territori della Sardegna, in vista della prossima competizione elettorale regionale, alla quale parteciperà, con proprie liste, negli otto collegi provinciali.

In un contesto in cui prevale la sfiducia nei confronti della politica e dei partiti – si legge nel documento costitutivo- testimoniato eloquentemente dal crescente astensionismo, i sindaci e gli amministratori locali, sono rimasti interpreti autentici dei bisogni e delle aspirazioni dei cittadini ed interlocutori stabili, poiché il rapporto fiduciario eletto/elettore si rinnova quotidianamente.

In Sardegna sindaci, assessori e consiglieri che amministrano i comuni medi e piccoli, quelli sotto i 15.000 abitanti (361 su 377, dove risiede il 55% della popolazione), sono, nella stragrande maggioranza dei casi, espressione di liste civiche. Si tratta di cittadini, che svolgendo un’attività volontaristica, si mettono al servizio delle proprie comunità, ne interpretano i desideri, li trasformano in progetti cercando di assicurare un futuro alle nuove generazioni.

In aggiunta alla tradizionale rappresentanza “civica” dei comuni sotto i 15 mila abitanti, si è andata affermando, anche nella nostra Isola, in maniera sempre più significativa, la formazione ed, in molti casi, il successo di progetti civici, alternativi ai tradizionali poli e movimenti nazionali, anche nelle principali città della nostra Isola.

Nel giugno del 2019 a Sassari si è imposto il polo civico. Nel turno elettorale dell’anno successivo poi i poli civici costituiti da Graziano Milia a Quartu, terza città della Sardegna per dimensioni demografiche e da Andrea Soddu, a Nuoro, hanno nettamente sconfitto le aggregazioni nazionali. Anche Porto Torres ha eletto un sindaco civico, Massimo Mulas, sostenuto anche dal PD al primo turno e dalla coalizione civica di Franco Satta al ballottaggio. Significative esperienze di successo di progetti civici sono anche quelle in importanti centri del cagliaritano: Carla Medau a Pula, Tomaso Locci a Monserrato e, recentemente, Mario Puddu ad Assemini.

Anche nella seconda e nella terza città della Sardegna, così come in un capoluogo importante come Nuoro, quinta città per dimensioni demografiche, i cittadini hanno, quindi, scelto le persone e non i partiti, il civismo e non i poli nazionali o regionali.

La continua alternanza alla guida della regione Sardegna, nelle altre regioni questa vorticosa alternanza non si registra (anzi si tende alla stabilità ed alla riconferma dei governatori, o quantomeno delle coalizioni: dalla Lombardia al Veneto, dalla Emilia Romagna alla Toscana, dal Lazio alla Campania dalla Puglia alla Sicilia, dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia al Molise), ha comportato una produzione legislativa schizofrenica, che ha come conseguenza una sostanziale incertezza del diritto, che per gli investitori si traduce in una inaffidabilità dell’interlocutore istituzionale regionale.

In questo caotico contesto, nel quale manca totalmente una visione strategica, diversi amministratori espressione di liste civiche, sentendo forte la responsabilità, per la fiducia e la delega a rappresentarli dei cittadini, hanno ritenuto di costruire un’aggregazione nuova, capace di fungere da laboratorio di idee e luogo di confronto fra le esperienze amministrative più significative.

Poter quindi partecipare con idee e proposte alla costruzione di una Sardegna nuova, che rimetta al centro i comuni ed i cittadini per realizzare un nuovo modello di sviluppo ed una nuova architettura istituzionale, che deve partire da un trasferimento importante di competenze, di funzioni e di risorse dal livello regionale a quello comunale ma che, al contempo, deve portare dal livello comunale a quello regionale le aspirazioni, le idee ed i progetti per la pianificazione dello sviluppo delle rispettive comunità e dell’intera Sardegna.

Un modo nuovo di concepire l’attività politica, non gerarchizzato ma con un sistema di relazioni a rete, che consenta di costruire un nuovo rapporto con l’Unione Europea, da realizzarsi attraverso la costituzione di una Macroregione, a trazione insulare, nel Mediterraneo occidentale, per dare una nuova centralità politica ed istituzionale alla Sardegna cosi come alle Baleari ed alla Corsica, oggi considerate periferie sia dai rispettivi Stati che dall’U.E.

Orizzonte Comune vuole rappresentare il mezzo in grado di dare accessibilità alle istituzioni regionali a chi rappresenta i cittadini ed è quotidianamente al loro servizio, Vuole raccogliere le migliori esperienze civiche realizzate in Sardegna, per mettere al servizio della nostra Isola, coloro che, con lungimiranza e pragmatismo ed al contempo con onestà e dedizione, hanno dimostrato capacità amministrativa misurabile nei fatti e competenze certificate dai risultati. Un movimento di sindaci, di amministratori locali, ma anche delle migliori espressioni della società civile, dell’associazionismo, delle professioni, capace, in discontinuità con l’attuale sistema e con l’attuale governo regionale, di rappresentare, forse l’unica vera novità nel panorama politico regionale, capace di riaccendere la speranza di un futuro migliore per la Sardegna e per i sardi.

Il Movimento civico Orizzonte Comune, fa parte del coordinamento costituito da numerose associazioni e movimenti operanti in Sardegna, che si pone come obiettivo quello di contribuire a costruire un innovativo progetto politico per la Sardegna e che, in maniera coordinata e integrata, siederà al tavolo delle forze democratiche, progressiste, autonomiste e civiche per verificare la possibilità di trovare intese politico-programmatiche da proporre ai sardi per il prossimo governo della nostra Regione. 

Pagina 242 di 299