utente1

utente1

A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it , le famiglie residenti in Sardegna con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.789
euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021.

Il conto fa guadagnare alla Sardegna il primo posto nella classifica delle regioni dove si è speso di più per l’elettricità; prezzi così alti, a fronte di un consumo medio molto elevato, si spiegano con l’assenza di fornitura gas in molte parti dell’Isola, situazione che spesso viene compensata ricorrendo a dispositivi elettrici anche per il riscaldamento, con grossi impatti sulla bolletta.

Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare. «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

L’andamento provinciale della bolletta elettrica
Focalizzandosi sulla sola energia elettrica, in quali province si è speso di più? Analizzando i dati su base provinciale è emerso che al primo posto tra le aree più care della regione si posiziona Cagliari, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.799 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.851 euro; segue Sud Sardegna (1.832 euro, 3.761 kWh).

Valori inferiori alla media regionale, invece, per Oristano (1.774 euro, 3.641 kWh) e Nuoro (1.689 euro, 3.466 kWh). Chiude la classifica Sassari, area che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (3.440 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.676 euro).

Giovedì, 02 Marzo 2023 08:52

Le Domus De Janas verso l'Unesco

Tutto pronto a Cheremule (SS) per la presentazione ufficiale del 2023 del progetto che punta a riconoscere i monumenti significativi preistorici della Sardegna, tra cui le Domus de Janas, come Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Il primo dei molti appuntamenti dedicati alla valorizzazione culturale e turistica del territorio che, in questa occasione, si terrà al Parco dei Petroglifi, nella piana di Nurighe, a circa 2 km a sud dal centro di Cheremule. 

 Una giornata speciale scandita in tre appuntamenti: dalle 10,00 l’escursione vulcanica e la visita al sito archeologico, condotta da guide ambientali esperte; dalle 13,00 un momento di ristoro con buffet presso il Centro Culturale Antonio Spanedda; dalle 15,00 l’apertura dei lavori del convegno “L’archeologia monumentale pre nuragica verso l’Unesco: il Parco dei Ptroglifi”, con studiosi ed esperti in materia tra cui il Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio della provincia di Sassari e Nuoro Bruno Billeci . Un confronto su ricerca, tutela e valorizzazione di quello che è un vero e proprio patrimonio che rappresenta la civiltà preistorica con la sua bellezza e la sua importanza, le cui testimonianze, da proteggere e conservare come tesori della nostra storia, sono disseminate in tutta l'isola. 

 Il progetto, volto a preservare e valorizzare il patrimonio preistorico delle Domus de Janas, è supportato della Rete dei Comuni delle Domus de Janas, che comprende anche 35 siti candidati e che vede Alghero in qualità di capofila e, dal Cesim (Centro Studi Identità e Memoria), al fine di favorire la candidatura al World Heritage dei monumenti preistorici per il riconoscimento UNESCO. 

 Le dichiarazioni della sindaca di Cheremule Antonella Chessa 

"Con tanta energia e partecipazione stiamo sostenendo e portando avanti, come amministratori locali, quella che si può considerare, la più grande opportunità nella storia della valorizzazione del nostro sito archeologico: Il parco dei Petroglifi. Il cammino verso l'UNESCO procede! Ringrazio di cuore tutto lo staff tecnico che con passione e competenza si adopera quotidianamente per questo grandioso obiettivo". 

 Le parole della professoressa Giuseppa Tanda (Presidente CeSIM/APS e Coordinatrice del Progetto) 

“La nostra Isola conta circa 3.500 Domus de Janas, di cui almeno 250 decorate, come la Tomba Branca che, assieme alle Necropoli di Moseddu, Mattarigozza e Tennero fa parte del bellissimo Parco dei Petroglifi: testimonianze di altissimo valore artistico con rari riscontri. Le domus de Janas sono opere d’arte che rappresentano benissimo lo spirito Unesco e costituiscono l’espressione funeraria e artistica più rilevante del sistema culturale sviluppatosi nell’isola tra la fine del V ed il III millennio a.c. L’attenzione verso questi siti, con la candidatura Unesco, può essere stimolo per la loro salvaguardia e attrarre il mondo verso la nostra identità culturale”.  

 Parole della dottoressa Maria Giovanna De Martini (Socia CeSIM/APS) 

“I nostri antenati hanno vissuto in queste terre diverse migliaia di anni fa, e il loro modo di vivere e di esprimersi è anche frutto del rapporto profondo con la terra e il paesaggio che li circondava. Oggi le loro opere sono diventate parte integrante del nostro paesaggio, esattamente come i rilievi vulcanici che costellano questi territori e si alternano ai bianchi calcari da milioni di anni. L’instancabile attività di guide professionali esperte come Gisella Arru e di amministrazioni lungimiranti permette a tutti di “conoscere” tutto questo, stimolando la presa di coscienza di un patrimonio unico quanto universale che siamo chiamati a proteggere e a tramandare a chi verrà dopo di noi. 

 Il programma 

Ore 10.00. Ritrovo in zona Pineta (presso il parco giochi), per l’escursione vulcanica e la visita al sito archeologico a cura delle guide ambientali escursionistiche Gisella Arru, Davide Nicotra, Marco Martinez e del geologo Luigi Sanciu. L'escursione avrà un costo simbolico di 5 euro. 

Ore 13.00. Momento di ristoro con buffet presso il Centro Culturale Antonio Spanedda. 

Ore 15.00. “Arte e architettura nella Sardegna preistorica. L’archeologia monumentale pre nuragica verso l’Unesco: il Parco dei Petroglifi": 

C’è tempo fino al 31 marzo (a far data dall’8 marzo) per partecipare all’avviso pubblico per concorrere all’assegnazione di contributi a fondo perduto riservati alle imprese di Cagliari provate dall’impatto dell’emergenza sanitaria.

Il finanziamento, che si avvale dei fondi del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane FESR/FSE 2014-2020 e React EU per la ripresa economica sostenibile, ammonta a 940.000 euro, con la possibilità di un incremento nei prossimi mesi a valere sugli stessi fondi.

Il contributo potrà coprire un importo compreso tra un minimo di 25.000 e un massimo di 75.000 euro e l’agevolazione costituirà fino all’80% dell’importo complessivo dell’investimento, mentre la restante parte rimarrà a carico dell’impresa (che potrà provvedere con mezzi propri o finanziamenti di terzi).

I contributi serviranno a supportare le realtà economiche cittadine, per fornire loro un sostegno concreto e a favorire l’introduzione di nuove modalità di impresa orientate anche alla sostenibilità ambientale e alla ricerca di strumenti gestionali meno impattanti sul territorio.

Beneficiarie del contributo sono le micro e piccole medie imprese (MPMI) aventi sede operativa nella città di Cagliari e operanti nei settori del commercio, dell’artigianato, nella somministrazione di alimenti e bevande e ristorazione, della ricettività, del turismo, della cultura, dello sport e tempo libero. Requisito di ammissione sarà la loro costituzione e operatività a far data almeno dal 01/01/2020.

Gli interventi oggetto di contributo dovranno essere finalizzati al miglioramento del processo produttivo aziendale e fare riferimento esclusivamente: all’abbattimento di emissioni con particolare riferimento a quelle di carattere acustico; alla riduzione dell’impatto ambientale dell’attività, favorendone la tutela e la qualità; alla riduzione dei consumi energetici; allo sviluppo digitale.  

Sul fronte del tipo di investimento, saranno considerate ammissibili le spese relative a beni materiali, immateriali e servizi, come: l’acquisto di macchinari e software, di sistemi di e-commerce, di brevetti e licenze, di impianti da fonti rinnovabili (fotovoltaico, termico, eolico), di mezzi mobili elettrici targati e non targati oltre che spese di consulenza per un massimale del 10%.

Importante segnalare che a sostegno delle imprese è stato definito un supporto tecnico (costituito dal RTI formata dalle società Interforum e PAAdvice) che affiancherà i potenziali interessati nelle diverse fasi operative. Un help desk aiuterà in ogni passaggio: dalla predisposizione dei documenti, alla loro presentazione, dal caricamento della domanda fino alla realizzazione e rendicontazione dell’attività. Inoltre, sono previsti incontri formativi, tutorial video e FAQ per agevolare gli interessati.

La domanda di accesso al contributo dovrà essere presentata esclusivamente tramite procedura telematica attraverso la piattaforma all’indirizzo più sotto indicato, a partire dalle ore 09:00 del giorno 08/03/2023 ed entro e non oltre le ore 23:59:59 del giorno 31/03/2023.

Il soggetto beneficiario dovrà disporre di casella di posta elettronica certificata (PEC) e di firma elettronica digitale, in corso di validità, del legale rappresentante (o suo procuratore ove previsto).

Al termine della fase concorsuale sono stati individuati i 78 allievi agenti che, fino al prossimo 31 maggio, saranno impegnati in attività didattiche e sul campo nell’ambito del 1° Corso Allievi Agenti Forestali della Sardegna, organizzato dalla Direzione generale regionale.

“Per la prima volta – ha evidenziato il presidente della Regione, Christian Solinas – un corso di formazione del personale, che contribuirà a rafforzare le fila del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna, si svolge interamente nell’Isola e sarà curato dalle strutture regionali e dal personale del Corpo in tutte le fasi”.

Durante il corso, gli allievi alloggeranno a Pula, mentre l’attività didattica si svolgerà prevalentemente nella sede di Sardegna Ricerche, all’interno del Parco tecnologico della Sardegna, in località Pixinamanna, e della locale Stazione forestale di Pula, ospitata nella Base Antincendio. Invece, l’attività di addestramento formale e delle armi sarà ospitata nel poligono del tiro a segno di Elmas.

“La fondamentale attività di formazione ha l’obiettivo di preparare i forestali che saranno chiamati a tutelare, salvaguardare e valorizzare il grande patrimonio ambientale della Sardegna. Il Corpo forestale ha assunto un ruolo decisivo in vari campi di azione strategici in difesa del territorio e dei cittadini sardi”, ha aggiunto il presidente Solinas.

Oltre 1400 famiglie che nel 2022 hanno visto crescere il proprio nucleo con l’arrivo di  un nuovo bambino o una nuova bambina, residenti nei comuni sotto i 3mila abitanti, hanno ricevuto il bonus bebè. “L’esordio di una delle misure portanti della lotta allo spopolamento registra un successo importante che ci fa ben sperare – spiega il Presidente della Regione, Christian Solinas – Lo scopo era quello di alimentare la vita nei piccoli centri, con un aiuto importante in favore della natalità, a cui si aggiunge la misura relativa ai mutui sulla prima casa  e alle attività produttive. Tutte queste linee d’azione – prosegue il Presidente – hanno un unico obiettivo: fare in modo che ogni Comune e ogni territorio, soprattutto i più piccoli e i più fragili, possano avere la capacità di riscattarsi e generare crescita e sviluppo duraturi”. Arginare il fenomeno dello spopolamento incidendo sui flussi demografici, spiega sempre il Presidente Solinas, “rappresenta un tassello fondamentale nel quadro generale delle misure che la Regione sta mettendo in campo per il rilancio dei Comuni più piccoli”.

Il bonus bebè, riconosciuto sotto forma di assegno mensile (600 euro) a favore di nuclei che risiedono o trasferiscono la residenza nei comuni con meno di 3.000 abitanti per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo nel corso del 2022 e negli anni successivi fino al compimento del quinto anno di età del bambino (il bonus scende a 400 euro per ogni figlio successivo al primo).

Dall’anno in corso le risorse per il bonus nascita sono destinate a crescere dato appunto che il contributo è valido per i cinque anni di vita del bambino, quindi all’annualità di nascita (nuovi nati nell’anno di riferimento) si somma l’agevolazione data ai nati negli anni precedenti. Solo nella Finanziaria approvata a fine gennaio sono stanziati per il bonus nascita complessivamente 99 milioni di euro (20.350.000 per il 2023, 33.177.000 per il 2024, 46.216.200 per il 2025) che si aggiungono ai 7 milioni stanziati per l’anno 2022, le cui richieste sono state appunto soddisfatte andando ad abbracciare le esigenze di oltre 1400 nuclei famigliari. Alla misura prevista per il triennio 22-24 di circa 60 milioni si aggiungono quindi i  46 milioni dell’annualità 2025 che portano la somma complessiva a 105 milioni di euro fino al 2025, destinata ancora a crescere fino al 2026 (il bonus bebè comprende le annualità 2022-23-24-25-26)

Da ieri tutti i cittadini sardi e i turisti hanno come unico riferimento, per qualsiasi emergenza, il Numero Unico Europeo 112. Ieri mattina l’ultima attivazione nei Distretti telefonici 070, 0781.

La Centrale Unica di Risposta di Sassari ha iniziato a filtrare le chiamate di soccorso e di emergenza provenienti dal Sud Sardegna.

“Con la completa copertura del Numero Unico Europeo su tutta l’Isola – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria – abbiamo raggiunto un traguardo importante, rispettando le tappe e il cronoprogramma che avevamo fissato. Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie al lavoro in sinergia con l’Areus e tutte le istituzioni coinvolte. Parliamo di un servizio moderno, in grado di geolocalizzare l’utente e con un supporto multilingua, che non riguarda solo la sanità, ma la gestione dell’emergenza a tutto campo”.

Il passaggio al Numero Unico Europeo 112, iniziato lo scorso 29 novembre da Olbia, è proseguito il 31 gennaio con l’attivazione del servizio a Sassari e Macomer e il 14 febbraio nei distretti di Nuoro, Oristano e Ogliastra.

Positivi i riscontri del nuovo sistema registrati finora sulla rete di emergenza urgenza, soprattutto nella localizzazione e nell’azione di filtro. Lo confermano ancora una volta i dati registrati sino a ieri: delle 28 mila chiamate ricevute dalla CUR di Sassari in questi primi 3 mesi 14mila, ovvero il 51 per cento, sono risultate appropriate (con un notevole sgravio sulle centrali di secondo livello). L’Operatore Tecnico di Sala Operativa codifica la richiesta di soccorso o di emergenza e immediatamente attiva le centrali di secondo livello del 118, forze dell'ordine, carabinieri, vigili del fuoco e Capitaneria, trasferendo in pochi secondi dettagli e posizione precisa del chiamante.

Sono già tanti i sardi che hanno scaricato l'App "Where are U" collegata alla CUR NUE112. L’applicazione è pensata soprattutto per gli anziani e per le persone con disabilità.  Con l’applicazione la richiesta d’aiuto può essere facilmente inoltrata tramite chat o telefonata muta, rendendo più precisa la localizzazione del chiamante.

I numeri 118, 115, 113 e 1530 restano comunque operativi: la chiamata viene comunque confluita verso la Centrale Unica di Risposta del NUE 112 di Sassari.

La Direzione del Servizio Edilizia Residenziale dell’Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione Sardegna ha approvato il bando per i contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati.

I cittadini in possesso dei requisiti possono presentare domanda in qualunque momento dell’anno secondo le modalità indicate nel bando.

Ai comuni, che devono inviare alla Regione l’elenco delle domande ammesse entro il 31 marzo di ogni anno, le domande per l’anno di competenza devono però essere presentate entro il 1° marzo di ciascun anno.

Il bando e la relativa modulistica sono consultabili sul sito istituzionale www.comune.oristano.it.

Le domande di partecipazione, in bollo da 16 euro, devono essere compilate utilizzando esclusivamente la modulistica allegata all’avviso.

La domanda può essere presentata a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune negli orari di apertura al pubblico o tramite posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per qualsiasi informazione in merito alla procedura è possibile contattare l’Ufficio Politiche della Casa al numero 0783/791218 o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Nasce un nuovo corso promosso da ITS Novitas 4.0 e la Fondazione Sardegna Film Commission della Regione Sardegna, per incrociare la passione per i film ed i videogame e divenire Produttori Multimediali. Due anni indimenticabili per i giovani diplomati e per i disoccupati sardi che hanno la possibilità di diventare esperti in settori altamente innovativi, sempre più richiesti e in continua crescita, come ICT, videogame e animazione, in grado di garantire un occupabilità del 92%. 

Nell’estate del 1994 nasceva il web italiano e la Sardegna era pioniera dell’innovazione della rete Internet. A distanza di 30 anni l’isola continua ad investire nelle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, puntando sull’innovazione e sulla professionalizzazione dei giovani diplomati sardi. Si tratta di corsi gratuiti di alto livello per Tecnici Superiori e Produttori Multimediali promossi da ITS Novitas 4.0 e Sardegna Film Commission.

Viviamo in un mondo in cui la tecnologia si evolve rapidamente e spesso non si ha occasione di conoscere le ultime frontiere dell’innovazione ed il loro potenziale impatto nella società all’interno dei percorsi accademici tradizionali. Grazie agli investimenti della regione Sardegna e ad istituzioni come la Fondazione ITS Novitas 4.0, l’unica autorizzata a operare in Sardegna nell’area “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT)” si possono formare e certificare tecnici superiori, capaci di intervenire nel settore dell’innovazione tecnologia e la digitalizzazione e di contribuire allo sviluppo delle aziende isolane con competenze tecnico-tecnologiche avanzate e altamente specialistiche. 

A oggi il settore dell’ICT italiano muove 36 miliardi di euro con una crescita annua superiore al 3%. Sono numerose le attività professionali condotte e i risultati raggiunti da Novitas 4.0, la quale torna oggi a proporre un corso gratuito di altissimo livello per divenire “Video game & animation production manager - Produttore Multimediale”. 

Il percorso, destinato a giovani e adulti disoccupati che possiedono buone conoscenze informatiche, si svolgerà a Cagliari e nasce in stretta connessione con le realtà educative e il mondo imprenditoriale locale, a garanzia di un'offerta formativa coerente capace di legarsi alle reali esigenze delle aziende. L’iniziativa ha la durata di due anni ed è in grado di inserire velocemente nel mondo del lavoro i futuri professionisti esperti nell’industria audiovisiva e dotarli di conoscenze innovative che permettano di raggiungere ruoli di responsabilità e di leadership nel settore della produzione dei videogiochi e dell’animazione. Gli allievi che si iscriveranno al corso impareranno a:

  • Gestire e supervisionare la produzione dei progetti di animazione e videogame, incluse le tecniche di comunicazione, lo sviluppo e la valorizzazione dei risultati di tutti i progetti da inserire nel mercato nazionale ed internazionale;

  • Gestire e supervisionare le squadre di produzione, per ottenere un lavoro di alta qualità, gestendo al contempo risorse umane, budget e tecnologia;

  • Collaborare con i responsabili delle aziende, creando e supervisionando i progetti, coordinando le revisioni e aggiornando gli operatori sullo stato dei progetti;

  • Organizzare e supervisionare le risorse necessarie ai progetti.

Un’opportunità da cogliere al volo, perché gli ITS sono scuole di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica post diploma e secondo i dati degli ultimi anni sono le uniche realtà dell’Istruzione e della Formazione che in Italia consentono in media all’80% di coloro che acquisiscono il titolo di trovare lavoro entro un anno dal termine del percorso. 

Il 92% trova lavoro in un settore coerente con il titolo acquisito (dati INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa). Proprio per queste performance gli ITS hanno trovato un posto di rilievo nel PNRR. Il fatto di essere espressione di una strategia fondata sulla connessione delle politiche d’istruzione, formazione e lavoro con le politiche industriali permette agli Istituti Tecnici Superiori di raggiungere l’obiettivo dell’occupabilità e del sostegno ai settori produttivi che necessitano oggi di risorse umane in grado di apportare l’innovazione necessaria.

Il corso prevede 800 ore di stage presso aziende del settore, laboratori, seminari e attività presso set cinematografici. La frequenza al corso è gratuita grazie ai finanziamenti della Regione Autonoma della Sardegna e del MIUR. La scadenza per presentare le candidature è posticipata al 20 marzo. 

Martedì, 28 Febbraio 2023 10:48

Diga di Cumbidanovu, al via il nuovo bando

Il progetto con l’adeguamento dei costi per la diga di Cumbidanovu ha concluso il suo iter autorizzativo tra Regione e Ministero delle Infrastrutture e ieri sera il nuovo bando di gara è stato trasmesso dal Consorzio di bonifica della Sardegna Centrale alla Gazzetta ufficiale europea per la sua pubblicazione, che avverrà nell’arco di qualche giorno. Il bando resterà aperto quarantacinque giorni (e non novanta, come il precedente, con un ulteriore riduzione dei tempi) e l’apertura delle buste è prevista per il 21 di aprile. L’indizione di una seconda gara si è resa necessaria in seguito all’esito della precedente, andata deserta.

Esprime soddisfazione l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, che dopo il risultato della prima gara aveva preteso tempi rapidi per il nuovo bando: “Abbiamo richiesto al Consorzio di bonifica, soggetto attuatore degli interventi, l’adeguamento dei prezzi sul progetto e in poco più di una settimana abbiamo chiuso il cerchio, rispettando gli impegni presi. L’assessorato ha dato velocemente il via libera all’aggiornamento del bando e altrettanto ha fatto il Ministero. La diga di Cumbidanovu è un’infrastruttura strategica per la Sardegna e in particolare per i territori del nuorese. Un’opera attesa da anni, una grande incompiuta che deve essere sbloccata. Abbiamo potuto contare sulla collaborazione del Ministero delle Infrastrutture e del ministro Matteo Salvini, che voglio ringraziare. Infatti, grazie alla collaborazione con gli uffici di Roma è stato possibile accelerare e arrivare alla ripubblicazione del nuovo bando in tempi brevissimi”.

“Non vogliamo ulteriori ritardi. Contiamo che l’adeguamento dei prezzi a base d’asta possa finalmente sbloccare la situazione e abbiamo le idee chiare su cosa fare anche nell’ipotesi di altri imprevisti. Non c’è comunque tempo da perdere e già da ora sarà importante pensare ai passi successivi accelerando sulla progettazione delle opere accessorie, ossia la rete di distribuzione dell’acqua, la centrale idroelettrica e l’interconnessione tra l’invaso di Cumbidanovu e l’impianto di trattamento dei reflui di Su Tuvu, che consentirà di rispondere al crescente fabbisogno idrico delle campagne. La legge di stabilità ha stanziato le risorse e presto andremo in Giunta con una proposta per partire velocemente anche con la progettazione e poi con la realizzazione delle altre opere”, conclude l’esponente della Giunta Solinas.

Sale sul podio per la nona volta l'azienda di Villacidro Masoni Becciu, che anche per questo febbraio si aggiudica il primo posto nel concorso oleario organizzato a Verona Sol d'oro (XXI edizione). In realtà i premi sono stati due: Cuncordu, si è aggiudicato Il Sol D’oro come miglior olio biologico al mondo, e Alphabetum ha conquistato Sol D’argento come miglior olio extra vergine al mondo.

Sol d’Oro è il concorso oleario internazionale in blind tasting più importante al mondo. Organizzato da Veronafiere fin dal 2002, con l’obiettivo di valorizzare i migliori oli extravergine territoriali di tutti i Paesi produttori e di promuoverli in chiave commerciale. La storia del concorso inizia però già nei primi anni ’90, con il Leone d’Oro.

A febbraio di ogni anno a Verona si svolge Sol d’Oro Emisfero Nord come anteprima di Sol&Agrifood, il Salone internazionale dell'olio extravergine di oliva e dell'agroalimentare di qualità.

Per la XXI edizione di Sol d’Oro sono entrati in concorso ben 420 campioni di evo provenienti da Italia, Albania, Cile, Croazia, Grecia, Marocco, Perù, Portogallo, Slovenia, Spagna e Tunisia. A vincere tutto, ancora una volta, e tenere alta la bandiera delle produzioni isolane è stata l’azienda sarda di Villacidro Masoni Becciu dei due agronomi Valentina Deidda e Nicola Solinas.

“Siamo visibilmente emozionati, sapere che in 12 anni abbiamo vinto tutto ci rende orgogliosi di aver scelto questo duro mestiere che ci riempie di grandi soddisfazioni e tanta gioia. Vincere per così tanti anni – ha detto Nicola Solinas – è difficile e ancora più complicato ripetersi, ma la nostra ricetta è sempre la stessa: passione e attenzione maniacale sulla nostra filiera”.

“Abbiamo portato la nostra amata Sardegna, e il nostro paese - Villacidro - ricco di eccellenze, sul gradino più alto del Podio con Cuncordu, che si è aggiudicato Il Sol D’oro come miglior olio biologico al mondo, e con Alphabetum che ha conquistato Sol D’argento come miglior olio extra vergine al mondo. Oggi i progetti sono tanti – ha proseguito Solinas - l’azienda è stata avviata nel 2009 con 5 ettari e oggi ne possiede 62 con 14.000 piante e con annesso frantoio aziendale, una sala per i convegni e la degustazione. Organizziamo corsi sensoriali di avvio all’assaggio per promuovere l’olio nel mondo. Sono quasi 190 le volte che l’azienda è salita nel podio dei più prestigiosi premi al mondo, dal Biol con ben 5 vittorie, unica azienda Sarda insieme agli amici di Orosei Ghisu ad averlo vinto, all’Ercole Olivario, L’Orciolo d’oro, Slow Food, Gambero Rosso, Premio Montiferru, Aipo D’Argento, Leone d’Oro e tanti altri. I mercati sui quali siamo presenti sono diversi: Stati Uniti, Giappone, Germania, Danimarca, Francia, Olanda, Italia e Sardegna, dove ci trovate anche nei Ristoranti Stellati”.

La premiazione si terrà il 2 aprile nel salone di Agri Food con il Vinitaly e con le autorità nel palazzo Bra di Verona il 4 aprile.

 

 

Pagina 283 di 299