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Su il sipario per il campionato italiano juniores di surf, e ancora una volta lo scenario scelto per la partenza è la Sardegna: Buggerru, con la gara Buggerru Surf Trophy, ospiterà la prima tappa del tour dedicato ai giovani assi delle onde. Il waiting period, il periodo di attesa della mareggiata giusta, programmato tra il primo marzo e il 14 aprile, si apre però già con il primo allerta. Il contest potrebbe svolgersi già tra giovedì due e sabato quattro marzo. 

Il surf agonistico italiano è pronto così a dare spettacolo e divertimento: la costa di Buggerru, piccola cittadina perfettamente incastonata nella costa sud occidentale dell’Isola, ospiterà oltre un centinaio tra atleti, coach e accompagnatori per il primo appuntamento del campionato (quattro tappe totali) organizzato dalla federazione Surfing Fisw. Per il Buggerru Surf Trophy si tratta di una riconferma, con un’organizzazione che ha saputo fare dell’abbondanza di onde e di una location accogliente e ospitale un punto di forza, tanto da essere sostenuta dal Comune di Buggerru. 

Il periodo di attesa della tappa sarda è di circa un mese e andrà complessivamente dal primo marzo al 14 aprile, con una finestra di “no-call” tra il 21 e il 30 marzo per permettere lo svolgimento di un raduno federale dedicato proprio alle categorie juniores. Tuttavia il waiting period si apre con il botto: una consistente e lunga perturbazione sta interessando il mar Mediterraneo e il Buggerru Surf Club, che organizza l’evento, ha deciso di mandare già il primo allerta di gara da giovedì due a sabato quattro marzo. Se le previsioni saranno confermate, sarà dato il via definitivo selezionando i giorni migliori. 

Il contest si svolgerà nella spiaggia del paese, accanto al molo del porto. Quattro le categorie in gara, maschili e femminili: under 18, under 16, under 14 e under 12. «Promuovere il surf nelle fasce di età più piccole è sempre una grande soddisfazione – commenta il presidente del Buggerru Surf Club e contest director Simone Esposito – Buggerru ha una grande tradizione di surf e di gare, anche per le buone condizioni a cui siamo abituati, e proprio queste stiamo aspettando: è in corso un forte movimento depressionario che sta portando onde in Sardegna. La mareggiata potrebbe ruotare e assestarsi con una direzione più netta da nord-nord-ovest, consentendoci, se tutto sarà confermato, di chiamare la gara molto presto».

Oltre al surf praticato in acqua, quest’anno gli atleti avranno anche l’opportunità di approfondire aspetti più tecnici. Al termine della prima giornata di gara, nel locale Ex Centrale alle ore 18.45 si parlerà di fluidodinamica con Riccardo Rossi, fondatore di RED Fluid Dynamics e consulente di Futures Fins. Rossi parlerà dell’importanza delle pinne, come funzionano e come poter sceglierle al meglio anche grazie all’approccio scientifico della CFD (fluidodinamica computazionale), una tecnologia usata già da decenni in sport come la Formula 1 e l’Americas Cup ed introdotta per la prima volta da RED nel mondo del surf.

Per informazioni sulla manifestazione e sulle attività del Club si può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare ai numeri 340 949 3633 (Chiara) o 340 662 7508 (Simone). Per informazioni sugli alloggi convenzionati si può chiamare sempre al 340 949 3633, mentre per noleggiare un’auto in convenzione si può chiamare Brandolini Service al +39 328 544 2235 o scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Buggerru Surf Trophy è patrocinato dal Comune di Buggerru e supportato da Nurjanatech, NewGeneralService, Brandolini Service, Mytho, Pitagora Costruzioni, Gp Immobiliare Sardegna, Ostello Henry, Supermercati di Sardegna, ProturSar, SoulWave, Steute Italia, Bistrot Galleria13 e BbGroup e numerosi local sponsor.

 

Àndalas de Cultura, il progetto strategico dell’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, inserito all’interno dell’Agenda digitale della Regione Sardegna, nato per promuovere la conoscenza dell’immenso patrimonio culturale e identitario regionale attraverso gli strumenti digitali, invita gli operatori a partecipare alla co-progettazione di Àndalas Bootcamp, ciclo di 8 incontri online di approfondimento che si terranno con cadenza quindicinale tra i mesi di marzo e giugno 2023, dedicato a chi opera nel settore culturale.

 “Àndalas de Cultura è un progetto che si fonda sulla condivisione e partecipazione di tutti coloro che detengono, gestiscono e operano all’interno di enti e istituzioni, biblioteche, archivi, musei nell’ambito del patrimonio culturale materiale e immateriale della Sardegna, sottolinea l’assessore Andrea Biancareddu. E’ necessario condividere le strategie che devono raccogliere e dare risposte alle esigenze dei territori. Da qui l’idea del bootcamp, una sorta di campo di addestramento virtuale rivolto agli operatori culturali della Sardegna, con cui condividere il progetto e le opportunità che offre a tutti i detentori del patrimonio culturale, approfondire i temi della digitalizzazione e della sua valorizzazione, definire percorsi condivisi per garantire ai cittadini una fruizione sempre più innovativa del nostro immenso patrimonio regionale”.

 Tutti gli operatori di enti e istituzioni, biblioteche, archivi, musei nell’ambito del patrimonio culturale materiale e immateriale della Sardegna sono invitati a collaborare alla co-progettazione di Àndalas Bootcamp partecipando all’indagine attraverso il link https://forms.gle/CzCt6Qc4ocvcYMmX7, entro il 05 marzo 2023, e possono rimanere informati sul progetto attraverso il portale Sardegna Cultura e l’iscrizione alla newsletter al seguente link http://eepurl.com/ifCnZb. 

A un anno dallo scoppio del conflitto in Ucraina, Assoutenti ha realizzato uno studio che dimostra come la guerra abbia influito in modo pesante sui prezzi al dettaglio di alcuni prodotti di largo consumo venduti in Italia.

Prendendo in esame tre beni le cui materie prime sono state interessate in modo diretto dalla guerra - attraverso sia una riduzione delle forniture da Russia e Ucraina, sia un rialzo generalizzato delle quotazioni internazionali – Assoutenti ha analizzato i listini al dettaglio di pane fresco, pasta di semola di grano duro e olio di semi di girasole nelle principali città italiane, confrontando i prezzi attuali con quelli in vigore a gennaio 2022, prima dell’invasione russa.

Siracusa è la città italiana dove oggi l’olio di semi costa di più, con un prezzo pari a 3,80 euro al litro, seguita da Genova (3,54 euro), e Sassari (3,44 euro). Tra le top 5, Firenze registra l’aumento più sostanzioso, con i prezzi che salgono in media del +121,3% rispetto a gennaio 2022, ma per l’olio di semi i listini sono più che raddoppiati anche a Siena, Lucca e Genova, con incrementi superiori al 100% - analizza Assoutenti - A Livorno i prezzi più bassi d’Italia per olio, con una media di 2,54 euro al litro, seguita da Bari (2,55 euro), Palermo e Grosseto (2,59 euro).

Cagliari vanta invece il record della pasta più cara d’Italia, con una media di 2,32 euro al kg, seguita da Ancona e Udine (2,23 euro). Tra le province che registrano i prezzi più elevati, Modena e Bologna sono quelle che hanno subito i rincari maggiori (rispettivamente +34,2% e +33,7% rispetto a gennaio 2022). A Palermo la pasta più conveniente (1,46 euro al kg) seguita da Siracusa e Cosenza (1,49 euro al kg).

Il pane fresco più salato è venduto oggi a Bolzano, con una media di 6,21 euro al kg. Al secondo posto Venezia (5,91 euro) e al terzo Ferrara (5,89 euro). La città col prezzo del pane più basso è invece Napoli (2,18 euro/kg) seguita da Benevento (2,45 euro) e Perugia (2,51 euro). Tra Bolzano e Napoli si registra una differenza di prezzo abnorme, pari al 185% - fa notare Assoutenti.

“Senza dubbio la guerra in Ucraina ha modificato profondamente i prezzi al dettaglio di molti prodotti venduti nel nostro paese – spiega il presidente Furio Truzzi – Lo stop alle importazioni di grano, mais, olio di girasole da Russia e Ucraina, paesi che sono i principali produttori mondiali, ha portato come noto a rialzi delle quotazioni della materia prima, che si sono trasferiti in modo diretto sui prezzi al dettaglio di negozi e supermercati italiani. A ciò si aggiungono però anche evidenti fenomeni speculativi, considerato che la pasta viene realizzata con il grano duro, materia prima che l’Italia non importa dai due paesi in guerra. I consumatori italiani, quindi, hanno pagato e continuano a pagare il conto di un conflitto che ha rivoluzionato i listini del comparto alimentare, con i prezzi che una volta saliti, difficilmente torneranno ai livelli pre-guerra” – conclude Truzzi.

 

OLIO DI SEMI DI GIRASOLE (prezzi al litro)

PROVINCE PIU’ CARE                                PROVINCE MENO CARE

           

1) Siracusa   3,80 euro                               1) Livorno 2,54 euro

2) Genova    3,54 euro                              2) Bari 2,55 euro

3) Sassari      3,44 euro                             3) Palermo 2,59 euro

4) Firenze     3,43 euro                                    Grosseto 2,59 euro 

5) Cagliari     3,33 euro                                4) Napoli 2,64 euro     

    Siena         3,33 euro                                5) Terni 2,67 euro

     

PASTA DI SEMOLA DI GRANO DURO (prezzi al kg)

PROVINCE PIU’ CARE                                PROVINCE MENO CARE

 

1) Cagliari     2,32 euro                                1) Palermo 1,46 euro

2)  Ancona   2,23 euro                                2) Siracusa 1,49 euro

     Udine       2,23 euro                                     Cosenza 1,49 euro

3) Ravenna  2,20 euro                                3) Messina 1,56 euro

4) Bologna   2,18 euro                                4) Catanzaro 1,58 euro

5) Genova    2,16 euro                                5) Reggio Calabria 1,63 euro

 

PANE FRESCO (prezzi al kg)

PROVINCE PIU’ CARE                                PROVINCE MENO CARE

 

1) Bolzano    6,21 euro                                  1) Napoli 2,18 euro  

2) Venezia    5,91 euro                                 2) Benevento 2,45 euro

3) Ferrara      5,89 euro                                3) Perugia 2,51 euro

4) Treviso     5,08 euro                                  4) Terni 2,73 euro     

5) Bologna     4,96 euro                                5) Siena 2,82 euro

 

La pizza sarda con prodotti della terra dei centenari nella top ten mondiale. Ad arrivare settima al campionato del mondo della pizza (pizza senza frontiere) che si è tenuto dal 19 al 22 febbraio scorso a Rimini, è l’agri-panificio Kentos di Orroli, socio Coldiretti, grazie alla responsabilità qualità Simona Prasciolu, che ha presentato la pizza Marzuolo realizzata con semola 100% integrale di grano duro senatore cappelli.

Simona Prasciolu, si è classificata al settima posto con 811 punti, prima donna, nella categoria pizza in teglia grazie ad una pizza fatta con grano antico e biologico coltivato in Sardegna da una filiera di 35 contadini e macinato tramite due macine a pietra nel paese dei centenari Orroli, utilizzando un lievito madre naturale di oltre 3 secoli.

“Una grande soddisfazione per l’agricoltura sarda – afferma il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra -. Kentos ha portato ancora una volta in alto il nome dell’agricoltura e della Sardegna questa volta con una pizza 100 per cento sarda. Una azienda simbolo attenta alla tradizione e alla sostenibilità che con i suoi prodotti racconta e porta nel mondo con orgoglio il suo territorio”.

Una pizza, quella Marzuolo, composta da soli prodotti sardi. Oltre al grano dell’azienda Kentos, sono presenti anche provola ovina a latte crudo, olio allo zafferano, primo sale ovino (callau salliu), tartufo bianco “tuber borchii” di Laconi, culurgiones ai broccoli.

 

In occasione della Giornata Internazionale della Guida Turistica, istituita nel 1990 dalla World Federation Tourist Guide Associations e promossa in Italia dall'Associazione Nazionale Guide Turistiche (ANGT), ieri a Cagliari - Sala Settecentesca Palazzo del Rettorato - si è tenuto un convegno per discutere del tema e della professione, con interventi di esperti e figure qualificate che hanno portato il loro contributo al dibattito: istituzioni, guide turistiche, rappresentanti della Chiesa.

Il convegno di ieri è stata anche l'occasione per creare nuove sinergie e per portare a conoscenza del pubblico quelle già poste in essere come quella con Fondazione Sardegna Isola del Romanico, con la quale ARGTS ha firmato un protocollo d'intesa.

“Grazie a questo accordo di collaborazione – ha spiegato Michela Mura, Presidente Argts - le parti si impegnano a organizzare e svolgere iniziative congiunte, finalizzate alla valorizzazione, alla divulgazione, alla fruizione del patrimonio storico, culturale, paesaggistico e turistico, materiale e immateriale del Romanico Sardo, una rete di circa 120 chiese. Ancora, a dare vita a eventi tematici per divulgare, in tutte le sue declinazioni, il Medioevo Sardo e in particolare il patrimonio Monumentale del Romanico, con il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche, delle organizzazioni imprenditoriali e degli ordini delle professioni interessate. L'accordo servirà inoltre a sostenere il networking culturale, anche con iniziative di carattere promozionale, scientifico e di sviluppo territoriale integrato, in collaborazione con la Regione Sardegna e con le altre istituzioni pubbliche e private interessate. Si potranno promuovere, grazie alla collaborazione delle istituzioni scolastiche e universitarie, idonei progetti formativi per figure di guide turistiche abilitate e destinate a operare nella tutela, nella valorizzazione e nella divulgazione del patrimonio archeologico e culturale”.

Durante il convegno sono stati messi in evidenza gli aspetti di una professione appassionante e spesso poco conosciuta dagli stessi operatori turistici e anche dalle istituzioni, fatta di rispetto per il patrimonio, competenza e propensione per il racconto e per l’incontro con il visitatore.

“L'esigenza è quella di dare prospettiva futura alla professione, e questo si può fare solo adeguando la normativa nazionale, che si sta discutendo a Roma, riservando l'accesso alla professione a chi conosce davvero il territorio – ha ribadito la Presidente Mura-. Chiediamo dunque che agli incontri e ai dibattiti seguano azioni concrete e che la legge nazionale richieda i giusti criteri di accesso – la specializzazione per ogni regione - per promuovere alla professione chi dà veramente prova di conoscere bene il territorio nelle sue specificità”.

 

La Muay thai sassarese è donna e la ventinovesima edizione del Muay thai explosion sabato sera lo ha dimostrato, quattro degli otto incontri sul ring sono stati al femminile con match di grande spettacolo. E il main event della serata, che ha visto contrapposte la sassarese Jessica Meloni e la trapanese Noemi Romano (divisione dei 54 kg), ha garantito grande spettacolo al pubblico numeroso presente al Tarantini Fight center di via Venezia, a Sassari.
 
La sassarese, campionessa italiana in carica Wmc (World muay thai council) e Federkombat, non ha tradito le aspettative, ha dominato i tre round e ha portato a casa la vittoria nonostante avesse 38 di febbre. L'atleta di casa del team Tarantini è partita subito forte e, già dal primo round, con una serie di calci frontali e medi ha preso le misura alla sua avversaria. La siciliana del Wolf Fighter boxing, più bassa, non si è fatta intimidire e ha cercato il contatto ravvicinato per usare il corpo a corpo e la serie di boxe. Il secondo round ha visto ancora Jessica Meloni conquistare punti e tenere lontana Noemi Romano che, a tratti, è riuscita ad andare a segno con i guantoni. Il terzo round è decisamente a favore della beniamina di casa che ha dimostrato davvero molta padronanza di tecnica: buoni i suoi calci alti e la numerosa serie di boxe. Al termine degli ultimi tre minuti i giudici di sedia hanno decretato la vittoria di Jessica Meloni.
 
Interessanti anche gli altri incontri al femminile che hanno visto salire sul ring "nak su" preparate e piene di grinta. Spettacolo nel match che ha visto contrapposte Martina Marras (Hua ciai Muay thai Sinnai) e Alice Casu (team Tarantini). La cagliaritana è partita subito molto forte e ha mostrato la sua superiorità sulla giovane Alice. Nonostante la reazione della sassarese, che ha mostrato la sua grinta, i giudici hanno assegnato l'incontro a Martina Marras.
 
Il match tra Giada Tolo (Chang peuk gym di Su Planu) ed Elisabetta Scanu (team Tarantini) ha regalato emozioni. Dopo un primo round di sostanziale parità, Giada Tolo si è fatta più aggressiva, andando a segno più volte con una serie da boxe e mettendo in difficoltà la sassarese. Il finale ha visto Tolo vincitrice.
 
Non è mancato lo spettacolo nel combattimento tra Sara Mirto (Golden rule di Santa Gilla) e Chiara Bulla (Chang peuk gym). Le due giovani "nak su" si sono affrontate con rispetto e hanno trovato l'occasione di mettere in mostra le loro capacità. La prima si è dimostrata più sicura e con qualche incontro in più nei guantoni, l'altra ha tirato fuori tanta grinta e voglia di emergere anche grazie alla sua tecnica. Il match bello da vedere con molti spunti interessanti ha visto vincere la cagliaritana.
 
I match al maschile hanno regalato anche loro spettacolo e adrenalina. Il primo tra Andrea Zeddita (Golden rule) e Denis Dodaro (Accademia Moros) ha visto il cagliaritano mostrare subito la sua tecnica completa e andare a segno più volte, sia con una bella serie di pugni sia con calci alti. Il sassarese, in difesa, ha mostrato di sapersi difendere con calci alti e medi. Ma è l'atleta cagliaritano che per due volte, al secondo round, manda al tappeto l'avversario. Giusto il verdetto finale che ha visto vincente Zeddita.
 
Grande coinvolgimento del pubblico nel match che ha visto contrapposti Andrea Isola (Hua ciai Muay thai) e Simone Manca (Golden rule). Un primo e un secondo round equilibrati con buone tecniche da entrambe le parti. Ma è il terzo round che fa esplodere la miccia, con Isola davvero scatenato che prima prova a proiettare il suo avversario e poi ci riesce. Ma anche Manca mostra di avere ottime tecniche di boxe. I giudici premiano entrambi con una giusto pareggio. 
 
La muay thai a contatto pieno torna nel match tra Samuele Olla (Hua ciai Muay thai) ed Egidio Marongiu (Accademia Moros) che regala al pubblico anche il rito della Ram muay, la danza rituale accompagnata dalla musica Dontree Muay che precede l'incontro. Grande tecnica tra i due che già dai primi secondi non si risparmiano colpi. L'incontro regala spettacolo e adrenalina con il pubblico che fa sentire il sostegno ai propri beniamini. A portare a casa la vittoria è Samuele Olla. 
 
Breve l'incontro tra Michele Pili (Chang peuk gym) e Nicolò Stangoni (team Tarantini) con il primo che dopo una partenza a razzo del sassarese riesce a mandare KO l'avversario con una ginocchiata all'addome.

Lo Sportello Startup di Sardegna Ricerche organizza il corso teorico-pratico "Design for Business". L'iniziativa formativa intende trasmettere le tecniche di base del processo di progettazione, dall'inquadramento del problema agli strumenti per la progettazione grafica e la prototipazione. L'obiettivo è quello di formare figure professionali in grado di elaborare nuove soluzioni di business. Il corso, progettato con il coinvolgimento di The Net Value, è rivolto a persone che lavorano in aziende innovative o in startup, a neolaureati e professionisti. Il corso, della durata complessiva di 56 ore, si svolgerà in modalità mista, combinando lezioni teorico-pratiche online con attività in aula. Sono otto i moduli formativi in programma, più un evento conclusivo di presentazione dei lavori e discussione dei risultati.

Tra i temi affrontati ci sono ad esempio le tecniche di "go to market": MVP (Minime Viable Product) e lean startup, i principi della user experience, tecniche di prototipazione rapida e tecniche di pitch. Sono previste inoltre sessioni di mentoring individuali o di gruppo. Il corso si svolgerà indicativamente tra aprile e luglio e prevede la partecipazione di un massimo di 20 persone. Possono presentare domanda entro le ore 12:00 del 15 marzo i laureati residenti in Sardegna in possesso dei requisiti indicati nell'Avviso pubblico.

https://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=370&s=446522&v=2&c=3169&nc=1&sc=&qr=1&qp=2&vd=2&t=3&sb=1

Venerdì, 24 Febbraio 2023 11:03

Venezia-Cagliari, prova di maturità

Claudio Ranieri ha sempre detto di avere undici leader: “Chiunque giochi è un leader. Tutti devono dare consapevolezza e mostrare responsabilità”. Allenatore che sa fare delle motivazione un valore aggiunto. E spesso, deve indossare anche i panni dell’esorcista. E lo fa con rara abilità: per la trasferta al “Penzo” di Venezia riecco in gruppo Leonardo Pavoletti. Il centravanti è assente da oltre un mese. Il tecnico spiega: “Leo viene con me in panca”. Insomma, una sorta di amuleto nella giornata che registra l’out di Lapadula, dieci reti in stagione e pessima espulsione per il doppio giallo colta a Bari, con Prelec e Luvumbo i soli papabili per il fronte offensivo in casa dei lagunari. Sì, dalla ventiseiesima di ritorno è lecito aspettarsi calcio sporco e cattivo. Utile per marciare in classifica, con il Cagliari che deve mantenersi dentro il trenino play off.

E i veneti, con gli ex Carboni e Ceppitelli, che stanno pian piano risalendo dopo un avvio choc che gli ha comunque permesso di battere 4-1 i rossoblù all’andata alla Domus. Ma se le suggestioni fossero solo queste, sarebbe anche normale amministrazione. Purtroppo, non può essere così. Il “Penzo”, il 22 maggio scorso e non un secolo fa, è stato orribile teatro di una retrocessione ignominiosa. Un disastro sportivo e societario con pochi precedenti. Basti ricordare che a Joao Pedro e soci bastava un punto per stare in A, mentre il Venezia, senza cinque titolari e con tre Primavera in campo, era già retrocesso in B. E ha giocato quella gara, per usare recenti parole usate dal tecnico di Testaccio per condannare distrazioni e superficialità in campo: “con il sigaro in bocca e il braccio fuori dal finestrino!”. Lo scenario che ha chiuso la permanenza in A si completa dando uno sguardo alla Salernitana, in lizza per stare in A con i rossoblù. La squadra di Nicola dopo il primo tempo perdeva in casa 3-0 con l’Udinese.

A Venezia sarebbe bastato un golletto. Invece, un flop da incubo si è incredibilmente materializzato. Una mazzata per la tifoseria - anche in quella notte assurda erano in oltre settecento al fianco della squadra - e un fatto inspiegabile, ma solo in parte, per osservatori e media più obiettivi. La cornice dell’annata? Un presidente abile nell’esonerare Semplici dopo tre turni, chiamare Mazzarri a peso d’oro e cacciarlo a tre giornate dalla fine e assoldare Agostini per poi far saltare anche lui. Per ciliegina, rimane memorabile, nel dopo gara, l’insulto del patron in diretta tv a uno dei volti più accreditati del giornalismo sportivo italiano ed europeo. Peraltro, anche uno stupendo esempio di intimidazione per un giovane che voglia intraprendere questo mestiere. Ma questa è un’altra storia. Acqua passata? Anche no. Insomma, Venezia-Cagliari ha diverse sfaccettature. Sir Claudio in queste situazioni è più maestro del solito. Ha levato alibi e dubbi al gruppo (“Mancano gli attaccanti? Non ci dobbiamo pensare, il Cagliari gioca sempre per vincere”) e sa che dovrà proseguire nel limare le sbavature difensive, operazione che gli ha permesso di ribaltare l’andazzo dell’era legata a Fabio Liverani. Adesso, Radunovic prende poche reti, la squadra sa difendersi, anche con un ordine che ricorda un sano catenaccio. Mantenere solidità e concentrazione, più spirito di sacrificio e una linea difensiva coesa, probabilmente non bastano per andare direttamente in A. Ma il mix aiuta a risalire la corrente. Che poi manovra e idee di gioco, finalizzazione, tiri e attacco alla porta in generale, siano ancora una criticità, è innegabile. Ranieri sa anche questo. E, senza un play di ruolo, con Makoumbou che cresce ma ha necessità dei tempi di maturazione richiesti dal calcio italiano, specie in B, deve tener conto delle lunghe assenze (Nandez manca, eccome). E saper adattare il menu a quel che gli ha dato il convento. Intanto, Mancosu è il predestinato alle spalle di chiunque giochi in avanti. Marco è atteso più di altri. Suerte.

 

Mario Frongia

È operativo dal 14 febbraio 2023 il nuovo Sportello metropolitano di supporto ai cittadini per l'utilizzo dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

 Il Servizio sarà operativo, grazie a quattro giovani volontari del progetto di Servizio Civile Digitale, negli uffici di viale Francesco Ciusa 21 e via Giudice Guglielmo, il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 13.

 Oltre al supporto nell'utilizzo dei servizi digitali della Città Metropolitana, gli operatori daranno assistenza per l'attivazione e l'utilizzo dei principali servizi online quali SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE), pagoPA e la app IO.

 I cittadini interessati potranno recarsi personalmente presso lo Sportello prenotando l'appuntamento al numero 070/4092272 o inviando una mail all'indirizzo: sportellodigitale@cittametropolitanacagliari.it.

L’I.E.R.F.O.P. ONLUS e il Comando Militare Esercito “Sardegna” hanno sottoscritto a Cagliari una convenzione che consentirà al personale affetto da disabilità fisiche e sensoriali di poter svolgere presso il predetto Comando, un periodo di stage applicativo con mansioni di Centralinista Telefonico.

La sigla dell’accordo è avvenuta nella sala “A. Versari” del Palazzo “De la Vallèe”, tra il Presidente dell’Associazione I.E.R.F.O.P. ONLUS Sardegna, Dott. Roberto Pili ed il Generale di Brigata Stefano Scanu, Comandante del Comando Militare Esercito “Sardegna”.

Il Presidente dell’Associazione I.E.R.F.O.P., ha dichiarato: “Noi siamo orgogliosi, come ente che da tempo presidia il confine dell’integrazione, di aver trovato nella Forza Armata, un asset dello Stato che condivide la visione di integrazione basata sulla formazione e sulla competenza professionale, permettendo così ai disabili di arrivare a progetti di vita e speranze concrete, attraverso la capacità di competere nei loro ambienti”

“Si tratta di un'iniziativa importante e profondamente sentita da tutto il personale civile e militare dell’Esercito. La Forza Armata è al servizio dei cittadini, soprattutto di quelli più fragili e con maggiori difficoltà” ha dichiarato il Generale Scanu.

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