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Martedì, 21 Febbraio 2023 09:10

Elmas: approvato il piano strategico

Il Comune di Elmas ha varato un ambizioso piano strategico che si pone l'obiettivo di trasformare il paese in una comunità smart, digitale, efficiente e sostenibile.

Il piano è stato approvato nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, che si è svolto venerdì 17 febbraio.

Sono dieci le linee programmatiche che delineano gli obiettivi politici ed amministrativi da attuare nel corso del mandato 2021 - 2026 da parte dell'Amministrazione guidata dalla Sindaca Maria Laura Orrù. Le azioni e i progetti realizzati intendono rilanciare nuovi e ambiziosi interventi a beneficio di tutta la comunità, volti a permettere ai cittadini di partecipare attivamente alla vita di Elmas e al rilancio del territorio.

"Il lavoro quotidiano della nostra Giunta ha come obiettivo centrale di trasformare Elmas in una cittadina moderna, efficiente e sostenibile, con un ricco tessuto economico alle spalle e un patrimonio culturale importante da promuovere. Il tutto con un ruolo attivo e protagonista nella Città Metropolitana di Cagliari". Queste le parole della sindaca Maria Laura Orrù nel presentare il piano.

In coerenza con le Linee Programmatiche di mandato, l'Amministrazione Comunale di Elmas ha individuato 4 macro ambiti di intervento prioritari, che includono le tematiche d'interesse per il territorio. A partire da questi ambiti di priorità, sono stati definiti gli interventi concreti da realizzarsi nell'arco del mandato per ciascuno degli Ambiti identificati: smart city, servizi digitali, efficientamento energetico e amministrazione sostenibile.

SMART CITY

Per quanto riguarda il progetto "smart city", il piano prevede di: implementare la rete internet attivando progressivamente, nei punti di aggregazione, una rete Wi-Fi capillare, veloce e gratuita predisposta anche in prospettiva 5G; realizzare interventi per ridurre la criminalità e gestire le situazioni di rischio al fine di garantire massimo benessere per i cittadini. Il modello di sicurezza che si intende adottare, è basato sull'utilizzo integrato di tecnologie diverse, quali: telecamere di face detection e sistemi di rilevazione e conteggio persone e strumenti di monitoraggio del traffico; efficientare la mobilità urbana, attraverso diverse soluzioni: tecnologie di localizzazione di mezzi pubblici, per fornire ai cittadini informazioni sui tempi d'attesa dei veicoli; potenziare la mobilità dolce attraverso la messa a disposizione di monopattini e biciclette elettriche; tecnologie di smart parking per il monitoraggio dei parcheggi; una copertura capillare di colonnine per la ricarica elettrica; valorizzare gli spazi pubblici - piazze o parchi - per renderli interamente fruibili ed attrezzati in logica smart attraverso la connettività: l'installazione di arredi urbani "intelligenti" (panchine, totem, lampioni, etc.) o di ottimizzazione della gestione del verde pubblico attraverso sistemi di irrigazione automatici e monitoraggio benessere delle piante.

SERVIZI DIGITALI

Le principali direttrici di azioni concernenti i servizi digitali dedicati al cittadino saranno: estendere e migliorare i servizi digitali esistenti per la creazione della "casa digitale del cittadino", per vivere consapevolmente ed attivamente il territorio; creare un'applicazione per smartphone per le segnalazioni utili a garantire una comunicazione tempestiva e trasparente tra i cittadini e il Comune in merito alle problematiche e i pericoli riscontrati sul territorio, con l'obiettivo ultimo di costituire una community e rafforzare la responsabilità collettiva. Costruire una banca dati digitale di curriculum di giovani, diplomati e laureati, per ridurre la distanza con il mondo del lavoro.

Il piano prevede poi di implementare la digitalizzazione della pubblica amministrazione creando una control room unica per la gestione integrata dei servizi e dei dati comunali, valorizzando ed integrando le attuali banche dati e dematerializzando gli archivi, adottare sistemi di cybersecurity e rafforzare le competenze e le professionalità del personale comunale in campo informatico.

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

Riqualificare ed ottimizzare lo sfruttamento delle fonti energetiche, per migliorare il rapporto tra immissione di energia e rendimento in termini di produzione o consumi efficientando illuminazione pubblica, immobili comunali ed edifici residenziali.

AMMINISTRAZIONE SOSTENIBILE

Nel piano sono previste azioni importanti per rendere sostenibili (dal punto di vista ecologico e dal punto di vista economico) i costi dell'amministrazione pubblica: dallo sviluppo delle comunità energetiche pubbliche e private al rafforzamento della raccolta, trattamento e valorizzazione dei rifiuti passando per la creazione di un centro di educazione ambientale sostenibile e per il varo di un piano di sostenibilità comunale.

COMUNICAZIONE

Il piano, sviluppato in collaborazione con Martino & Partner srl, prevede di essere attuato nel segno della massima trasparenza e condivisione con la partecipazione attiva di cittadini e imprese.

Partire dalla scuola per diffondere la cultura del buon cibo, educando gli alunni ad una sana alimentazione. È uno degli obiettivi di Coldiretti e Campagna amica Nord Sardegna che ieri mattina a Sassari ha presentato il progetto La Sardegna a km0, la declinazione di un progetto nazionale di educazione alimentare che dal 2019 è stato formalizzato con un protocollo sottoscritto con il Ministero dell’Istruzione per promuovere sostenibilità nell'alimentazione, economia circolare, green economy, agricoltura di precisione e digitale.

Quello del Nord Sardegna è un progetto originale rivolto ai bambini delle scuole primarie e secondarie che per farli sentire ancora più protagonisti: è stato avviato con una rappresentazione teatrale messa in scena proprio dai bambini. Come è successo questa mattina a Sassari nel Cineteatro Astra dove gli attori e protagonisti assoluti sono stati i bambini della 4°D della scuola Primaria via Era dell’Istituto Comprensivo Li Punti che hanno recitato davanti ad un pubblico di oltre 300 piccoli colleghi delle primarie e secondarie delle scuole del capoluogo turritano.

Il progetto coordinato dalla responsabile di Campagna Amica Nord Sardegna Lucia Oggiano è stato presentato dal presidente e direttore di Coldiretti Nord Sardegna Battista Cualbu ed Ermanno Mazzetti ed i partner rappresentati dall’amministrazione comunale di Sassari con il sindaco Nanni Campus e l’assessore alla Cultura, Politiche educative, giovanili, sportive e pari opportunità Laura Useri, dall’ufficio scolastico regionale con la dirigente Anna Massenti, l’Associazione Diabete ZERO presente con il presidente Francesco Pili e la dietista Lucina Corgiolu, dalla responsabile del servizio diabetologia Pediatrica dell’ospedale Antonio Segni di Ozieri Antonella Correddu, dalla Psico dietista Maria Grazia Milia e dall’associazione olivicola Apos, oggi rappresentata dal vice presidente Alessandro Ibba.

“Quello dell’educazione alimentare è un progetto cruciale per Coldiretti e Campagna Amica – ha spiegato il presidente Battista Cualbu –, un progetto con il quale incontriamo ogni anno in tutta Italia oltre mezzo milione di bambini, circa 20 mila in Sardegna. La qualità della vita dei nostri bambini e delle nostre famiglie inizia a tavola. Vogliamo che i bambini crescano bene, imparino a riconoscere il giusto cibo e a difendersi da quello che nuoce.  Vogliamo che la prerogativa della dieta mediterranea, che ci consente di avere uno dei popoli più longevi del pianeta, rimanga patrimonio inscalfibile del nostro Paese”.

Il progetto presentato questa mattina, che vede partner anche il progetto dell’Ati I Percorsi del Km0 finanziato con la misura 16.4 del Psr 2014-2020, sarà portato con la collaborazione di Coldiretti Donne Impresa, in diverse scuole del Nord Sardegna che hanno aderito all’iniziativa e si chiuderà con una grande festa nei mercati di Campagna Amica che oltre ai bambini vedrà coinvolte anche le famiglie.

La rappresentazione teatrale messa in scena oggi dai bambini di Li Punti si intitola Ciccio e Teyla, insieme per un mondo migliore, dove protagonisti sono appunto Ciccio, bambino sensibile alla salvaguardia dell’ambiente e del pianeta che rappresenta la vera agricoltura made in Italy, vicina al territorio, alle tradizioni e alla cultura rurale oltre che alla salute, alla sicurezza alimentare e all’accesso al cibo giusto per tutti.

Teyla, invece, è un’ape, animale fondamentale per il Pianeta che rappresenta sostenibilità, biodiversità, che è a rischio estinzione a causa dell’inquinamento.

Ciccio e Teyla faranno un viaggio nelle scuole per promuovere i loro valori e sconfiggere Pasticcio, un adulto che vive l’ambiente come qualcosa da sfruttare e inquinare.

“L’obiettivo di questo progetto – spiega Lucia Oggiano di Campagna Amica - è quello di trasmettere ai bambini maggiore consapevolezza sul mangiare sano, sulle disparità economiche nel mondo, sui rischi che rappresenta l’inquinamento, sul riciclo e il rispetto degli esseri viventi”.

Un percorso che impegnerà gli studenti in giornate di attività di circa 3 ore nelle scuole durante le quali si alterneranno una parte teorica, la merenda a km0 ed una ultima parte ludico-pratica.

 

Con la Circolare n. 4864 del 5 gennaio 2023 la Regione Sardegna ha disposto la prosecuzione del Programma Ritornare a Casa Plus anche per l'anno 2023, sulla base delle Linee di Indirizzo per le annualità 2023/2024 allegate alla deliberazione Giunta regionale n. 35/51 del 22 novembre 2022.

Per i piani in essere in prosecuzione dovrà essere inviato l'ISEE socio-sanitario per l'anno 2023 entro il 31 marzo 2023.

Per i nuovi piani la relativa istanza dovrà essere inviata entro il 31 ottobre 2023.

Ogni ulteriore informazione e la modulistica può essere reperita consultando la pagina web https://www.comune.cagliari.it/portale/it/servizio.page?contentId=SRV54907 del portale istituzionale Comune di Cagliari (link più sotto). A comunicarlo il Servizio Politiche sociali.

Tahar Ben Amara e Laura Paoni sono i nuovi campioni regionali assoluti di spada in una gara intitolata alla memoria di Piero Falqui. Due atleti del Cus Cagliari, in una gara organizzata dal Cus Cagliari e dedicata a uno dei più grandi spadisti che il Cus e che tutta la Sardegna abbiano mai conosciuto, due volte campione italiano.

Nella gara maschile, Ben Amara si è imposto sul gradino più alto di un podio per tre quarti colorato di rosso Cus, col secondo posto di Luca Diana e il terzo di Riccardo Cossu, quest’ultimo pari merito con Gabriele Mocci dell’Accademia d’Armi Athos. La gara femminile ha visto invece Laura Paoni prevalere nella finale contro Mariairene Carta dell’Accademia d’Armi Athos, terze pari merito sono arrivate Anita Melis del Cus Cagliari e Isabella Fuccaro dell’Accademia d’Armi Athos.

Numerosi i compagni di allenamenti e amici di Piero Falqui che hanno voluto essere presenti alla gara: da Carlo Songini, altro campione nazionale targato Cus, a Corrado Ancis, passando per i fratelli Marcello e Alberto Figari e Paolo Perra, l’ex dirigente della sezione scherma del Cus Cagliari dottor Alberto Macis e l’ex delegato regionale Efisio Podda. Tanti anche i messaggi audio invitati da chi non poteva essere presente: da Stefano Del Giacco a Luca Zicca, passando per Cristina Mura.

Ai due vincitori, oltre alla Coppa, è andato il piatto del Memorial Piero Falqui, consegnato dalla cugina di primo grado Rita Soddu in rappresentanza della famiglia che, unitamente al Cus, ha voluto istituire il premio intitolato al campione prematuramente scomparso nel 2018. Nella sua carriera agonistica, interamente trascorsa nel sodalizio universitario seguito dai Maestri Salvatore Baldino e Rafaele Zicca, Falqui ha vinto due titoli italiani - nel 1977 e nel 1985 - e ha centrato numerose finali nazionali.

Nella stessa giornata si sono disputate anche le gare non agonistiche riservate a Esordienti e Prime Lame e i Campionati Regionali Assoluti di Sciabola, vinti al femminile da Gabriella Bigolin con secondo posto di Valeria Mignano (Circolo Schermistico Sassarese) e terze Francesca Achenza e Maria Rita Lucia Barria (entrambe Circolo Schermistico Sassarese. Al maschile vittoria di Tahar Ben Amara (Cus Cagliari) su Alberto Tavolacci (Accademia d’Armi Athos).

 

 

 

 

 

 

Al via la riqualificazione delle frazioni minerarie
Bindua – Monte Agruxiau – San Benedetto

Dopo Nebida, con il progetto di rigenerazione urbana e i finanziamenti ottenuti grazie al PNRR, prenderà il via la riqualificazione delle frazioni minerarie di Bindua, Monte Agruxiau e San Benedetto.

Per i professionisti, gli Studi tra professionisti e le Società di ingegneria, sarà possibile partecipare al  bando relativo ai progetti per la riqualificazione urbana della frazione di San Benedetto, dalle ore 24.00 del 28 febbraio fino alle ore 12.00 del 7 aprile.
I progetti presentati dovranno prevedere:
- la riqualificazione degli spazi pubblici più significativi per la comunità;
- il recupero di alcuni immobili di proprietà comunale per attrezzare servizi ricettivi, informativi, di sosta e di ristoro per le attività legate all’escursionismo;
- il recupero del corso d’acqua che scorre nei pressi dell’abitato;
- la sistemazione e l’allestimento dei sentieri, al fine di inserirli nella rete dei percorsi esistenti.

Per quanto riguarda il bando relativo alla riqualificazione delle aree verdi e delle zone urbane nelle frazioni di Bindua e Monte Agruxiau, sarà possibile inviare le proposte di progetto dalle ore 24.00 del 6 marzo alle ore 12.00 del 12 aprile.
Le finalità dei progetti presentati dovranno essere quelle di dar vita, su due diverse scale d’intervento, a spazi articolati e fruibili dalla comunità, integrabili in ambito sociale, ambientale e urbanistico.
Il primo ambito nella scala degli interventi sarà quello relativo al recupero e alla rifunzionalizzazione degli impianti sportivi, delle aree di servizio della pineta e del sagrato della Chiesa, mentre nel secondo ambito di progettazione saranno contemplate le relazioni tra le due frazioni.

Le proposte progettuali dovranno privilegiare la vocazione del territorio, individuare soluzioni compatibili con gli strumenti urbanistici regolatori generali ed essere agevolmente e rapidamente realizzabili, anche con modeste varianti, con soluzioni a basso impatto ambientale di recupero e valorizzazione del patrimonio esistente.

Tra i partecipanti, la Commissione esaminatrice individuerà le 5 migliori proposte relative a entrambi i bandi, che verranno premiate e accederanno a un successivo grado di giudizio, nel quale verrà formulata  la graduatoria finale e individuato il progetto vincitore nel rispetto dei costi, del programma di concorso e delle prestazioni richieste.

I bandi di concorso, le modalità di presentazione dei progetti e la relativa documentazione, sono disponibili dettagliatamente sulle piattaforme web:
• https://concorsiawn.it/bindua-monti-agruxiau/home
• https://concorsiawn.it/san-benedetto-iglesias/home

“Come avvenuto in questi anni, l’obiettivo sarà quello di intercettare i finanziamenti nazionali ed europei grazie alla presentazione dei progetti di riqualificazione – spiega il sindaco Mauro Usai –  in questo modo sarà possibile restituire alla collettività le nostre frazioni minerarie, in un’ottica di recupero del patrimonio esistente, di sviluppo culturale e turistico, e di sostenibilità ambientale”.

Sei artisti portano la Sardegna ad ARCO MADRID 2023, la più importante manifestazione spagnola per l’arte contemporanea e tra le più rilevanti al mondo, grazieal Centro di sperimentazione e ricerca Casa Falconieri.

L’istituzione presieduta dall’artista Gabriella Locci, che da decenni promuove lo sviluppo delle arti in Sardegna e all’estero insieme a Dario Piludu, è stata selezionata nella sezione “Art Libris 2023” alla 42ma edizione che si svolgerà dal 22 al 26 febbraio in Spagna, nel Recinto Ferial Campo de las Naciones della capitale.
A rappresentare l’Isola e il Belpaese nella fiera che accoglie quasi 200 galleristi internazionali, saranno la stessa Gabriella Locci, Anna Saba, Giampaolo Mameli, Carlo
Atzeni con Silvia Mocci, Maro Ceraglia e Irma Edlund. Casa Falconieri ha scelto infatti differenti specializzazioni (fotografia, arti dell’incisione, architettura e ceramica) e curato il lavoro editoriale per la kermesse spagnola la serie di Libri d’artista “Terre di maree” nella nuova collana intitolata “Arte come progetto”.

I libri d’artista, in tiratura limitata per ciascun autore, sono state stampate dieci copie. Un territorio creativo su cui il Centro si muove da tempo anche in Italia anche con la presenza continuativa (dal 2017) al Salone del Libro di Torino, nello stand della Regione Autonoma della Sardegna.

“Da sempre la cifra stilistica di Casa Falconieri è il confronto con il contesto internazionale e la partecipazione a numerose manifestazioni ma è la prima volta che siamo selezionati ad ARCO Madrid. È un grande motivo di orgoglio per il nostro operato e un’occasione imperdibile per portare alla ribalta il nome della Sardegna”, afferma Gabriella Locci.
Per Casa Falconieri il discorso artistico e scientifico proseguirà in Sardegna, come spiega Dario Piludu, altra anima del Centro artistico e direttore scientifico del DART – Dolianova Art Museum di Dolianova.
“Il percorso deve essere sempre di crescita – chiarisce – I libri saranno presentati per la prima volta a Madrid, successivamente al Museo DART, il nuovo polo museale che, dallo scorso anno, sta dando al Parteolla una grossa opportunità culturale con la presenza di opere e l’arrivo di artisti del nostro contemporaneo quali, un nome per tutti, Pavlo Makov”.
I NUMERI DELL’ARTE - Locci e Piludu riferiscono anche i dati della ricerca Nomisma (dicembre 2021) pensando ai giovani che studiano in Sardegna: “L’arte in Italia vale circa 3,78 miliardi ma la nostra regione fatica a costruirci sopra imprese su quella contemporanea che passa attraverso le Gallerie d’Arte private. Se sono assenti le Gallerie – e nell’Isola si possono contare sulle dita di una mano –, le nuove generazioni che studiano Arte si trovano davanti a un futuro privo di prospettive, al contrario degli studi musicali che si prestano anche ad un lavoro che può orientarsi nella nostra isola. Abbiamo quindi la necessità di un percorso professionale, che curi la promozione artistica, che si realizza attraverso le Fiere d’arte e le Gallerie”.
I LIBRI D’ARTE A MADRID - Il progetto di Casa Falconieri si colloca all’interno della sezione intitolata ARTS LIBRIS nel grande progetto di ARCO MADRID “The Mediterranean: A Round Sea” (Il Mediterraneo: un mare rotondo), curata da Marina Fokidis con la consulenza di Bouchra Khalili e Hila Peleg. Con il fine trovare un punto di incontro per intensità condivise del Mare nostrum, il
programma ruoterà attorno alle scene artistiche dei paesi che lo circondano, da sud a nord e da costa a costa, includendo un forum dedicato alla ricerca sulla cultura condivisa dei Paesi del Mediterraneo alla presenza – oltre che dei collezionisti e curatori - di teorici, scrittori e performer. “La speranza – scrivono gli organizzatori – è quella di stimolare uno spazio temporaneo in cui i partecipanti interpreteranno il tempo, la storia e la contemporaneità, in qualsiasi modo desiderino, al di là delle restrizioni imposte e dei presupposti culturali”. NOTA SUI LIBRI DI ARTISTA - Le Edizioni Casa Falconieri, partite dalla metà degli anni Novanta, nascono per creare l’espansione della Sardegna in campo artistico internazionale e costituire un nucleo esclusivo legato alle edizioni uniche nel connubio tra editore, artisti visivi e scrittori che si dedicano alle piccole edizioni con tiratura limitata. Contemporaneamente all’attività con gli artisti conclamati, si è sviluppata a partire dal 2013 un nuova linea di libri d’artista esclusivamente realizzati da bambini di circa 8/10 anni, intitolata “Edizione dei Pulli” un progetto artistico che si svolge nella particolare scuola senza zaino, Istituto Pirri 1 Pirri 2 di Cagliari che ora si collacanella nuova linea editoriale.
Il profilo identitario nella sezione Libri d’artista di Casa Falconieri è orientato esclusivamente alla produzione di libri d'artista originali e numerati - molti senza tiratura e con numero unico. La carta con cui sono stampati proviene da cartiere importanti come Zerkall, Hahnemühle, Washi, Awagami, Arches. La stampa dei testi si realizza con caratteri mobili. Stampati con torchio a stella e tirabozze da tipografia.

La linea di esposizione per la diffusione dei libri d’artista è garantita da Casa Falconieri anche nel suo nuovo spazio il Polo Culturale Museo DART, che gestisce come spazio per mostre, relazioni, laboratori. Casa Falconieri collabora attivamente con università nazionali, scuole di ogni ordine e grado e con musei, strutturando attività di ricerca e sperimentazione, promuovendo attività
di mostre e seminari, pubblicazioni, e contribuendo alla creazione di iniziative a livello internazionale.

Proprio in Spagna, nel febbraio 2018, è stata selezionata dal Dipartimento di Conservazione e Restauro del Museo Reina Sofia di Madrid per le XIX Giornate della Conservazione e del Restauro per presentare il suo progetto/relazione sull’incisione contemporanea e sull'editoria artistica ormai stabilizzato in Sardegna e nel territorio internazionale. Casa Falconieri con la presenza di tutti gli artisti coinvolti nella nuova serie editoriale, presenteranno il progetto per ARCO MADRID, nella sede del Museo DART a Dolianova, il giorno 18 febbraio alle ore 18,00. L’occasione nasce per firmare tutte le copie dei Libri d’artista che voleranno ad ARTS LIBRIS.

 

 

Nuovo e prestigioso traguardo non solo per Elena Mannu che ha festeggiato il 17 febbraio 2023 il suo compleanno numero 100, ma anche per la città di Cagliari che si conferma essere uno dei comuni d'Italia con il maggior numero di centenari tra la sua popolazione.

 La signora Mannu, che ha festeggiato con la numerosa famiglia, ha ricevuto gli auguri dell'Amministrazione comunale che le ha inviato una medaglia celebrativa e una pergamena ricordo.

 Dopo una vita dedicata alla famiglia e alla sua passione per l'insegnamento, maestra Elena si gode il meritato riposo circondata dall'affetto dei suoi sei figli, Maria Antonietta, Gianna, Donatella, Federico, Angela e Cristina oltre che da quello dei nipoti. Tra le tappe della sua carriera professionale, iniziata a Tonara, ci sono Ussassai, Laconi, Lanusei, Quartu Sant'Elena e Pirri, fino ad arrivare a Cagliari.

 

 

“Stiamo realizzando un nuovo modello di sanità, moderno e sostenibile, in grado di mettere al centro i cittadini con i loro bisogni di cure e assistenza. Oggi segniamo un traguardo importante nel percorso che abbiamo fissato nell’ambito dell’attuazione del DM 77 e della realizzazione degli interventi previsti nella Missione 6 del Pnrr sul nostro territorio. Il primo ospedale di comunità della Sardegna è oggi una realtà al servizio dei cittadini”.

Lo dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas, in occasione dell’inaugurazione dell’ospedale di comunità nella struttura sanitaria dell’ospedale Delogu a Ghilarza: il primo ospedale di comunità, a entrare in funzione, dei tredici complessivamente previsti su tutto il territorio regionale per un investimento di oltre 40milioni di euro.

Già avviati i primi ricoveri. Presenti al taglio del nastro l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, i vertici della Asl di Oristano e i rappresentanti delle istituzioni locali.

L’ospedale di comunità è ospitato al secondo piano dell’ospedale Delogu, in locali adeguatamente riorganizzati ed attrezzati con un modulo di 20 posti letto, dove, in regime multiprofessionale, operano medici ospedalieri, infermieri, Oss, fisioterapisti e specialisti ambulatoriali. Ogni paziente è affidato a un ‘case manager’, un operatore infermieristico di riferimento che si fa carico di tutte le esigenze del paziente e che, all’occorrenza, istruisce i familiari e i caregiver per prepararli alla gestione domiciliare del paziente.

“L’ospedale di comunità – spiega l’assessore Doria – è una struttura intermedia tra l’ospedale per acuti e il rientro a casa o verso strutture residenziali. Qui vengono accolti i pazienti che presentano una serie di condizioni sanitarie che renderebbero inappropriato il ricovero nei reparti a più alta intensità di cure, ma che necessitano comunque di assistenza ospedaliera”.

“Parliamo in particolare di pazienti cronici o fragili – precisa l’assessore in riferimento all’assistenza all’interno dell’ospedale di comunità – clinicamente stabili provenienti dal domicilio, per i quali il ricovero è indicato a causa del peggioramento di una patologia pregressa, oppure di pazienti ricoverati in strutture ospedaliere per acuti, da cui, ad esempio, potrebbero essere dimessi ma che presentano comunque condizioni tali da richiedere un’assistenza infermieristica continuativa per la somministrazione di farmaci e la gestione di presidi e dispositivi. L’accesso al ricovero, previsto per brevi periodi, può essere richiesto dal medico di famiglia, dallo specialista ambulatoriale, dai reparti ospedalieri per acuti o dal pronto soccorso”.

“Nel caso della struttura ospedaliera del Delogu – precisa l’assessore – la presenza della Radiologia, del Laboratorio analisi, della Chirurgia, del 118 e della Continuità assistenziale costituiscono elementi di completamento importanti per l’assistenza”.

“La realizzazione dell’ospedale di comunità di Ghilarza rappresenta un passo importante verso il nuovo assetto dell’assistenza territoriale, di cui fanno parte anche le case della comunità e le centrali operative territoriali. La pandemia ha evidenziato la fragilità della medicina del territorio nel nostro sistema sanitario. Ospedale e territorio non sono compartimenti stagni, ma un sistema di vasi comunicanti: avere strutture intermedie in grado di dare risposte appropriate significa ridurre la pressione sugli ospedali che potranno così recuperare la propria vocazione all’assistenza ad alta intensità di cure, garantendo una maggiore efficienza dell’intero sistema sanitario”

Settecento ragazzi ripercorrono i passi e la storia dell’antica civiltà nuragica in una mattinata interamente dedicata alla valorizzazione del patrimonio nuragico in chiave di sviluppo sostenibile e al percorso per il riconoscimento del suo valore presso l’Unesco. “Da dove partiamo e dove vogliamo arrivare”, le domande a cui l’Associazione “La Sardegna verso l’Unesco” ha trovato risposta questa mattina nell’Aula Magna del Polo scolastico “Monte Attu” a Tortolì, alla presenza di circa 700 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e dei dirigenti scolastici Franco Murgia e Basilio Drago. 
 
Un’occasione per avvicinare i giovani alla storia della Sardegna e a nuovi modelli di sviluppo anche e soprattutto perché, ha spiegato il Presidente Pierpaolo Vargiu, “la nostra antica civiltà oltre che sotto il profilo culturale e identitario, può contribuire a un nuovo modello di sviluppo compatibile e sostenibile della nostra Sardegna”. È a partire da questo presupposto, spiega sempre Vargiu, che “abbiamo cercato di capire insieme come i temi legati alla nostra identità più antica possano diventare un volano di sviluppo economico in grado di fornire opportunità in tutti i settori produttivi ai giovani sardi”. Il passato e il futuro, quindi, rappresentati e analizzati in due distinti appuntamenti mattutini guidati dal giornalista dell’Unione Sarda, Roberto Secci. È stato grazie anche al contributo degli archeologi Nicola Dessì e Franco Campus che i ragazzi hanno avuto la possibilità di scoprire più da vicino  lo straordinario ruolo identitario legato all’antica civiltà nuragica, che può diventare la chiave di lettura universale dell’immagine della Sardegna. 
 
L’appuntamento, promosso con la collaborazione della Fondazione di Sardegna e dell’Ufficio scolastico regionale, è parte del più vasto progetto che vede l’Associazione impegnata con le scuole sarde. Dopo  il Master Junior sulla civiltà nuragica, che ha coinvolto oltre 200 studenti delle scuole superiori sarde (e, per la prima volta, ha consentito di studiare la storia sarda con uno specifico modulo che si è svolto in Piemonte) e  il successo delle iniziative di Cagliari, Sassari, Oristano e Olbia he complessivamente hanno coinvolto già circa 3mila studenti, l’appuntamento di conoscenza e crescita di consapevolezza ha toccato ora l’Ogliastra con un obiettivo: ottenere il riconoscimento dall’Unesco e far conoscere ai ragazzi l’articolato percorso intrapreso dalla Sardegna per arrivare al traguardo Unesco.
 
Con l’appuntamento di Tortolì il numero complessivo di studenti che fino a oggi ha potuto conoscere meglio la civiltà nuragica attraverso gli incontri formativi promossi dall’Associazione “La Sardegna verso l’Unesco” sfiora i 4mila ragazzi.

L’hanno battezzato “Together day after day”, dura tre mesi, è gratuito, coinvolge trenta tra ragazzine e ragazzini e ha preso il via negli impianti di Siurgus Donigala. L’intesa tra municipalità, Aics-Cagliari, associazione sportiva Green park e l’impresa sociale Punto a capo, funziona e procede al meglio. “Lavoriamo sul territorio per socializzare e avvicinare le attività sportive ai giovani” dice Andrea Lobina. Il presidente dell’Aics del capoluogo regionale ha preso a cuore la mission dell’associazione. Da qui, il semaforo verde. Lo scorso 30 gennaio a Siurgus Donigala il progetto ideato, promosso e curato dall’Aics Cagliari con al centro il soddisfacimento dei bisogni dei minori, è decollato. Per la felicità dei partecipanti, delle loro famiglie e degli educatori. Patrocinato dal Comune di Siurgus Donigala, “Together day after day” si sviluppa sugli impianti della municipalità gestiti dall'associazione sportiva "Green park ssd" ed è coordinato dall'impresa sociale “Punto a capo”. "Proseguiamo con convinzione l'obiettivo di avvicinare e portare le attività sportive nelle comunità giovanili che risultano spesso svantaggiate e lontano dai circuiti aggregativi e di svago più moderni e attrattivi" aggiunge Lobina. Il progetto ha una durata di tre mesi e si sta svolgendo con frequenza settimanale. Le attività sportive multidisciplinari, con al centro il padel, stanno riscontrando il consenso dei trenta partecipanti con età dai 6 ai 18 anni. La partecipazione è gratuita. “Lo sport è e rimane un valido strumento di prevenzione e di riscatto sociale. Poi, l'importanza del creare rete permette la maturazione di reali opportunità di crescita individuale e collettiva" spiega Simona Pinna, responsabile progetti di "Punto a capo". Il soddisfacimento dei bisogni specifici dei minori sono al centro del percorso. Con al centro la valorizzazione del territorio e la diffusione delle attività e dell'esercizio fisico inteso come strumento educativo e di prevenzione al disagio sociale giovanile.

Coesione sociale e crescita collettiva. In breve, una lotta quotidiana contro vari generi di disagi. “Ma anche - rimarca il presidente Aics Cagliari - come volano di promozione della coesione sociale della comunità: creare sinergia, scambiare conoscenze, socializzare e sviluppare competenze cercando di capitalizzare i risultati, è il nostro principale obiettivo. Anche per questo siamo grati sia per il supporto del Comune, sia per la collaborazione con Green Park e con Punto a Capo: senza la loro professionalità non avremo potuto coinvolgere il territorio di Siurgus Donigala e mettere a disposizione delle nuove generazioni un progetto moderno ed ambizioso". Insomma, un piccolo grande cerchio,. Virtuoso e volto al futuro. Che accomuna in un mix incoraggiante città, tecnici, paesi, allenatori, volontari, discipline sportive, bambini, famiglie, operatori e insegnanti. Aics-Cagliari ha lanciato anche il progetto “Sport di squadra”, curato da Valentina Soddu e Valentina Fanti. Un percorso che ha avuto luogo lo scorso anno nelle scuole di Cagliari. Con la direzione scolastica “Is Mirrionis” e il plesso “Collodi” per un totale di cinque classi, tre seconde e due terze. Due classi, una seconda e una terza, sono state coinvolte dal plesso “Italo Stagno” e una seconda e una terza della scuola “San Michele”. Per la direzione scolastica “Giusy Devinu” hanno preso parte le scuole dell’infanzia di Via Brianza, con tre classi, e di via Serbariu, due le classi. In totale sono stati coinvolti nel progetto 260 bambini. Numeri e fatti di rilievo.

Povertà educativa, disabilità, percorso formativo. Il core business dell’Aics è di ampia portata. A Cagliari e nei centri della provincia, come Siurgus Donigala. Al centro del tavolo i temi chiave per il futuro dei giovani. Ad esempio, la definizione di un Patto Educativo con le scuole (dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di primo grado) per potenziare l’offerta della pratica motoria, curricolare o extra curricolare a seconda delle esigenze scolastiche, punta a raggiungere tutti i bambini, tra cui quelli inseriti nei circuiti della povertà educativa, i bambini con disabilità o deficit che fuori dalle scuole non hanno le opportunità di accedere alla pratica motoria e allo sport. Il progetto eroga moduli di pratica motoria incentrati sul gioco di squadra, in grado di promuovere lo sport come veicolo attraverso il quale sviluppare competenze di fair play, di inclusione e di competizione orientata al gioco di squadra. Il tutto con situazioni “adattate” per la partecipazione attiva di tutti i componenti dei gruppi classe, sia bambini/e con disabilità o deficit intellettivi o motori sia bambini/e e ragazzi/e normodotati.

 

Mario Frongia

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