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Sono stati pubblicati nei giorni scorsi gli avvisi per la partecipazione degli operatori turistici del settore ricettivo e delle DMC (servizi, escursioni ed esperienze) a due importanti fiere intercontinentali, quelle di Shanghai e di San Paolo del Brasile, mentre nei prossimi giorni verrà pubblicato, anche, l’avviso per la partecipazione alla Forum delle agenzie di viaggio USA in programma a Las Vegas.

Negli ultimi due anni il turismo Sardegna è divenuto sempre più internazionale, con un incremento differenziale a vantaggio degli stranieri sugli italiani del 12%, passando dal 50 e 50% del 2023 al 44% di italiani e 56% di stranieri nel 2025, con condizioni di sicurezza, accoglienza e qualità ai vertici a livello mondiale, con un appeal fortemente rafforzato dalla designazione, da parte di Lonely Planet, quale Best in Travel per il 2026.

Una crescita doppia, rispetto a quella media del 16,4% è stata fatta registrare da diversi Paesi extraeuropei, in particolare dagli USA, che, con oltre 400 mila presenze si piazzano al nono posto assoluto, hanno fatto registrare nel 2025 un balzo del 34,3% rispetto al 2024 e del 83,3% rispetto al 2023, una crescita di presenze percentuale simile hanno fatto registrare anche australiani e canadesi, anche se in termini assoluti le presenze per entrambi si sono attestate, nel 2025, attorno alle 110 mila.

“L’intenso programma di attività fieristiche e di azioni di marketing messo in campo dall’assessorato regionale del turismo nel 2026 – afferma l’assessore Franco Cuccureddu- mira a capitalizzare, in termini di promozione turistica della Sardegna, gli straordinari riconoscimenti ottenuti di recente, dai nuovi 18 siti Unesco (Domus de Janas), alla designazione per il 2025 di Cala Goloritzè quale spiaggia più bella del mondo, fino alla scelta di Lonely Planet di indicare la Sardegna quale fra le 25 top destination, come unica regione europea Best in travel per il 2026. A queste grandi opportunità di promozione a livello globale, si aggiungono i grandissimi eventi, quali la prima regata preliminare della 38° America’s Cup, in programma a Cagliari dal 21 al 24 maggio, in grado di catalizzare sulla Sardegna l’interesse mediatico degli sportivi di tutto il mondo”.

Analizzate le tendenze del mercato dalla seconda metà del 2024 l’assessorato del turismo ha deciso di investire sui mercati del nord e sud America e dal 2026 anche su quelli dell’estremo oriente e dell’Oceania, con la partecipazione alle principali fiere del turismo, organizzazione di workshop, azioni di comunicazione, ecc.

In accordo con le associazioni rappresentative del settore turistico sardo, è stato predisposto un piano fiere con 32 diversi appuntamenti, che mirano, da un lato, a consolidare i nostri tradizionali mercati nazionali ed europei e, dall’altro, a proporsi a mercati in fiere generaliste e settoriali (congressuale, incentive, enogastronomico, culturale, archeologico, slow tourism, cammini, escursionismo, sport, borghi, lusso, welness, ecc.).

In particolare nei giorni scorsi sono stati pubblicati gli avvisi per WTM in programma a San Paolo del Brasile dal 14 al 16 aprile e ITB China, in programma a Shanghai dal 26 al 28 maggio. Il mercato del Sud America fa registrare incrementi interessanti di presenze in alcuni Paesi, es. Argentina più 34,4%, mentre altri fanno registrare crescite più contenute, come il Brasile 3,6%. Le domande si possono presentare entro le ore 11 del 18 marzo 2026, seguendo le informazioni e le procedure indicate nel link: https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/177279324565031

Quello cinese è un mercato ancora molto debole, cresciuto del 26,4% in termini di presenze nel 2025 rispetto all’anno precedente, ma che ha forti potenzialità, non foss’altro per il numero di potenziali turisti. Le domande potranno essere presentate dalle ore 11 del prossimo 16 marzo fino alle ore 11 del giorno 25 marzo. Documenti ed accesso al SIPES per la domanda dal link: https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/17733882158814

La prossima settimana sarà pubblicato l’avviso anche per la partecipazione al work shop organizzato in occasione del Travel Agent Forum in programma a Las Vegas dal 12 al 15 maggio. Nel mercato di USA e Canada, che fa registrare una crescita esponenziale, sono diverse le azioni messe in campo per promuovere la destinazione Sardegna, anche in vista del primo collegamento aereo diretto transatlantico fra USA e Sardegna, attivo dal 20 maggio a fine ottobre, con 4 voli settimanali, operati da Delta Airlines, nella tratta fra New York ed Olbia.

In merito alle segnalazioni ricevute da alcuni utenti ed emerse sulla stampa riguardo all’applicazione di penali per il cambio dei voli in regime di continuità territoriale, l’Assessorato regionale dei Trasporti rassicura i cittadini: la questione era già stata affrontata nel corso del Comitato di monitoraggio riunitosi venerdì 13 marzo ed è stata nel frattempo risolta.

 

Nel corso dell’incontro, Aeroitalia aveva spiegato che il problema era dovuto a un bug informatico nel sistema di prenotazione, che in alcuni casi aveva determinato l’applicazione automatica di costi non dovuti per la modifica della data di viaggio. La compagnia ha quindi provveduto a intervenire sul sistema, risolvendo il malfunzionamento e ripristinando la corretta applicazione delle regole previste per i voli in continuità territoriale. Sul sito il problema era stato risolto già da ieri pomeriggio. Anche sull’app sono stati apportati tutti i correttivi e si attende che le modifiche vengano recepite dai sistemi operativi per dispositivi mobili.

 

“Siamo costantemente impegnati a verificare il pieno rispetto delle condizioni previste dal decreto ministeriale sulla continuità territoriale”, sottolinea l’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca. “Per questo esiste il Comitato di monitoraggio, che riunisce Regione, Ministero, ENAC e compagnie aeree proprio per intervenire tempestivamente ogni volta che emergono criticità operative”.

 

L’assessora ricorda che per i passeggeri che viaggiano in continuità territoriale il cambio data del volo deve avvenire senza penali entro i termini previsti, come stabilito dalle regole tariffarie del sistema.

 

“L’attenzione della Regione su questo tema è costante - conclude l’assessora - abbiamo chiesto ad Aeroitalia di intervenire immediatamente per correggere il sistema di prenotazione e garantire il pieno rispetto delle condizioni previste. Il problema è stato risolto e eventuali somme pagate dai passeggeri in modo improprio saranno rimborsate”.

La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha partecipato questa mattina alla cerimonia di inaugurazione del 405° anno accademico dell’Università degli Studi di Cagliari, dedicato quest’anno all’esplorazione dell’universo e alla prospettiva scientifica legata all’Einstein Telescope. L’evento si è svolto al Teatro Carmen Melis di Cagliari alla presenza delle autorità accademiche, istituzionali e degli studenti.

La cerimonia è stata aperta dal Magnifico Rettore Francesco Mola. Sono intervenuti il prorettore alla Ricerca Luciano Colombo, Gaetano Melis in rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario e gli studenti Balde Thierno Mamadou Saidou e Silvia Cotza. La prolusione è stata affidata a Marica Branchesi, docente di astrofisica, cosmologia e scienza dello spazio del Gran Sasso Science Institute, con un intervento dedicato al ruolo della Sardegna nell’esplorazione dell’universo e alle prospettive scientifiche dell’Einstein Telescope.

Nel suo intervento la presidente Todde ha richiamato il valore storico dell’ateneo cagliaritano e il ruolo dell’Università nello sviluppo della ricerca e della formazione delle nuove competenze. “Il tema scelto quest’anno, dedicato all’esplorazione dell’universo e all’Einstein Telescope, parla della frontiera della conoscenza. Ma parla anche del futuro della Sardegna”, ha affermato la presidente, sottolineando il contributo degli atenei di Cagliari e Sassari alla costruzione della candidatura del grande osservatorio europeo delle onde gravitazionali.

Todde ha ricordato le iniziative avviate negli ultimi mesi per rafforzare l’ecosistema della ricerca legato al progetto. Tra queste la nascita del centro di ricerca ET SunLab a Sos Enattos, l’apertura della sede sarda dell’INGV, l’arrivo della rete della ricerca GARR-T, l’attivazione dei laboratori ETIC a Monserrato e gli investimenti destinati alle imprese sarde interessate ai settori tecnologici collegati all’Einstein Telescope.

La presidente ha inoltre richiamato la recente missione istituzionale in Sassonia, dove la Regione ha ribadito la volontà di costruire una candidatura congiunta e rafforzare le collaborazioni scientifiche e tecnologiche. “L’Einstein Telescope rappresenta bene l’idea di Università che vogliamo sostenere: un’Università capace di misurarsi con le grandi sfide scientifiche del nostro tempo, di attrarre talenti, generare innovazione e offrire nuove opportunità alle giovani generazioni”, ha dichiarato Todde.

Rivolgendosi direttamente agli studenti, Todde ha richiamato il valore dello studio come strumento di libertà e di responsabilità verso la comunità. “Il sapere che costruite qui, tra queste aule, non è solo un titolo di studio. È uno sguardo sul mondo, è la capacità di leggere la complessità, di non accontentarsi delle semplificazioni. Questa terra ha bisogno del vostro talento, della vostra competenza e della vostra ambizione”.

La presidente ha quindi invitato le nuove generazioni a mettere competenze e talento al servizio del presente e del futuro dell’isola. “Se oggi parliamo di Einstein Telescope e di esplorazione dell’universo è perché qualcuno ha scelto di guardare più lontano. La Sardegna sta provando a fare lo stesso”.

L’Assessorato del Lavoro rafforza il proprio impegno per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale promuovendo politiche locali che creano lavoro e sostengono l’autoimpiego. L’iniziativa punta a offrire nuove opportunità nei settori culturali e ambientali, favorendo la nascita di microimprese e sostenendo il lavoro autonomo e imprenditoriale.

“Il nostro obiettivo – dichiara l’assessora del Lavoro Desirè Manca – è accompagnare lavoratori e lavoratrici passo dopo passo verso percorsi concreti di autoimpiego e autonomia economica. Vogliamo offrire opportunità reali a chi ha già maturato esperienze professionali, aiutandoli a trasformare competenze e passioni in un lavoro stabile e duraturo. Con questa misura intendiamo rafforzare la capacità dei territori di generare occupazione sostenibile, creando nuove prospettive di crescita personale e professionale e comunità più solide e partecipate.”

La misura integra e amplia la deliberazione n. 65/20 del 12 dicembre 2025, fornendo nuovi indirizzi strategici e criteri di attuazione, con un budget complessivo di 5 milioni di euro destinati sia ai progetti occupazionali dei Comuni sia alle politiche finalizzate all’autoimpiego. Ogni progetto potrà ricevere un contributo fino a 250 mila euro, con premialità per iniziative integrate tra più enti locali, calcolate in base al numero di inserimenti, alle ore settimanali e alla durata dei contratti.

Si rivolge a professionisti nei settori culturali e ambientali, come guide turistiche e ambientali, operatori museali, accompagnatori turistici ed educatori ambientali, che saranno impiegati nei territori tramite contratti a tempo determinato e accompagnati nello sviluppo di iniziative di autoimpiego. ASPAL garantirà la gestione delle selezioni, la predisposizione dell’Avviso pubblico e il supporto agli enti locali attuatori.

“Con questa misura - conclude l’assessora - vogliamo che ogni lavoratore possa sentirsi protagonista, trasformando professionalità e dedizione in opportunità concrete di lavoro stabile, crescita personale e sviluppo sostenibile per le comunità locali.”

Rafforzare la sicurezza informatica degli enti locali e supportare i Comuni sardi nel proteggere dati, servizi e infrastrutture digitali. Con questo obiettivo la Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Mariaelena Motzo, una delibera che programma 3 milioni di euro nel triennio 2026-2028 per sostenere interventi di sicurezza cibernetica negli enti locali della Sardegna.

Le risorse, pari a 1 milione di euro per ciascun anno, saranno assegnate tramite avviso pubblico ai Comuni e serviranno a finanziare la redazione di un Documento Comunale di Sicurezza Cibernetica, uno strumento operativo per analizzare i sistemi informativi degli enti, individuare eventuali vulnerabilità e definire le prime azioni per migliorare la protezione delle infrastrutture digitali e la continuità dei servizi pubblici. “La trasformazione digitale della pubblica amministrazione – sottolinea l’assessora Motzo – rende la sicurezza informatica una priorità strategica. I Comuni, soprattutto quelli più piccoli, spesso non dispongono di risorse e competenze sufficienti per affrontare da soli questa sfida. Con questo intervento la Regione intende accompagnarli in un percorso concreto di rafforzamento dei sistemi digitali e di maggiore protezione dei dati dei cittadini”.

Il provvedimento si inserisce nel percorso già avviato dalla Regione con Cyber2COM, il programma regionale di formazione e sensibilizzazione rivolto ai Comuni e alle Unioni di Comuni per rafforzare la cultura della sicurezza informatica all’interno delle amministrazioni locali. Un progetto che punta non solo a migliorare le infrastrutture tecnologiche, ma anche ad accrescere la consapevolezza e le competenze di chi quotidianamente utilizza i sistemi digitali della pubblica amministrazione.

“La cybersicurezza – aggiunge l’assessora – è cultura organizzativa, consapevolezza e capacità delle amministrazioni di prevenire e gestire i rischi digitali. Cyber2COM nasce proprio con questo obiettivo: accompagnare i Comuni in un percorso di crescita che rafforzi l’intero ecosistema digitale della Sardegna”.

I contributi saranno assegnati secondo criteri di priorità che favoriscono i Comuni di dimensioni più piccole e gli enti che hanno già aderito ai percorsi Cyber2COM, con l’obiettivo di sostenere in particolare le realtà amministrative più esposte alle criticità organizzative e tecnologiche. Nell’ambito dell’iniziativa, la Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT predisporrà l’avviso pubblico per l’assegnazione dei contributi e, in collaborazione con la Polizia Postale e l’Università di Cagliari, elaborerà linee guida operative per supportare i Comuni nella redazione dei documenti di sicurezza e nel coordinamento delle attività di prevenzione e gestione dei rischi informatici

La Giunta regionale ha approvato l’accordo tra l’Assessorato dell’Igiene e Sanità e le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale che disciplina l’individuazione delle zone temporaneamente disagiate per carenza di assistenza primaria e le modalità di erogazione degli incentivi economici destinati ai professionisti che scelgono di aprire uno studio in questi territori. L’intervento dà attuazione all’articolo 10 dell’Accordo integrativo regionale per la medicina generale e prevede il riconoscimento di una indennità mensile di 2000 euro ai medici di assistenza primaria che attiveranno il proprio ambulatorio nelle aree individuate come temporaneamente carenti di assistenza.

“Con questo provvedimento facciamo un passo concreto per rafforzare la medicina territoriale e dare una risposta ai cittadini che vivono nelle aree più interne e nei piccoli comuni della Sardegna” dichiara la presidente della Regione Alessandra Todde. “L’obiettivo è rendere più semplice e più attrattiva la scelta di lavorare nelle sedi oggi carenti, rafforzando allo stesso tempo la rete territoriale della sanità”.

L’incentivo sarà riconosciuto per un periodo massimo di due anni dalla data di apertura dello studio medico. L’individuazione delle zone interessate avverrà sulla base di criteri oggettivi legati al rapporto tra popolazione assistibile e numero di medici presenti, con una classificazione del livello di carenza assistenziale (gravissima, grave, moderata o lieve).

“Attraverso questa misura stiamo introducendo una leva economica importante a beneficio dei medici, che andrà ad aggiungersi ai 1700 euro già previsti per la partecipazione alle forme organizzative della rete di salute territoriale. Ma la nostra strategia è ancora più ampia: puntiamo ora a costruire insieme agli ambiti territoriali e ai sindaci un vero e proprio pacchetto di servizi che possa affiancare l’incentivo economico. Dalla possibilità di lavorare all’interno delle Case di comunità o in spazi messi a disposizione dai Comuni, fino all’utilizzo di strumenti di finanziamento che consentano di attivare supporti amministrativi, servizi di segreteria e altre soluzioni organizzative utili per i professionisti”, spiega la Presidente.

L’accordo, sottoscritto il 25 febbraio 2026 con le organizzazioni sindacali della medicina generale, stabilisce un limite massimo di circa 100 sedi incentivabili a livello regionale. La qualificazione delle aree temporaneamente disagiate sarà aggiornata ogni anno prima della pubblicazione delle sedi carenti di assistenza primaria, così da adeguare gli interventi alle esigenze effettive del territorio.

La Regione Autonoma della Sardegna ha ufficialmente raggiunto e superato l’obiettivo previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’assistenza domiciliare agli anziani e potrà così accedere a un corposo rimborso da oltre 106 milioni previsto nel quadro del PNRR.

Secondo i dati ufficiali estratti dal sistema nazionale NSIS (Nuovo Sistema Informativo Sanitario) e aggiornati al 31 dicembre 2025, la Sardegna ha raggiunto l’11,69% di prese in carico in assistenza domiciliare integrata (ADI) tra la popolazione over 65.

“La Sardegna compie oggi un passo fondamentale nel rafforzamento della sanità territoriale – dichiara la Presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde –. In soli due anni siamo passati dal fondo della classifica al superamento del target nazionale allineandoci alle Regioni più avanzate del Paese. È un risultato storico, che dimostra come il lavoro di squadra tra Regione, aziende sanitarie, professionisti e medici di famiglia possa produrre cambiamenti concreti nella vita delle persone”.

Si tratta di un risultato di particolare rilievo se si considera il punto di partenza della Regione: nel 2022 la copertura era pari al 2,2%, nel 2023 al 6,3%, nel 2024 al 6,5% e nel 2025 al 11,69%. In due anni la Sardegna è quindi passata dall’essere l’ultima Regione in Italia a raggiungere e superare lo standard nazionale delle Regioni storicamente più virtuose.

Nel complesso sono 49.242 gli anziani assistiti a domicilio su una popolazione over 65 pari a 421.300 persone. A livello territoriale tutte le aziende sanitarie hanno raggiunto l’obiettivo del 10%, con risultati particolarmente significativi in diverse aree dell’isola. Tra i dati più rilevanti spiccano: Ogliastra con il 19,04%, Nuoro con il 12,62%, Oristano con il 12,23% e Cagliari con l’11,80%, mentre Gallura (11,14%), Medio Campidano (11,00%), Sassari (10,66%) e Sulcis (10,02%) si collocano comunque sopra la soglia prevista dal PNRR.

Il raggiungimento dell’obiettivo consentirà alla Regione di ottenere 106 milioni di euro di rimborso PNRR, a cui si aggiungeranno ulteriori premialità che saranno definite con decreto ministeriale previa intesa con le Regioni.

Il risultato è il frutto di un lavoro coordinato dell’intero sistema sanitario regionale, che ha coinvolto i servizi dell’Assessorato della Sanità, le ASL, i distretti sociosanitari, i servizi di assistenza domiciliare integrata, i sistemi informativi sanitari e numerosi partner tecnici e istituzionali.

Un contributo fondamentale è stato garantito anche da ARES, Sardegna IT e dal sistema di gestione informativo sanitario SISAR, oltre che dai medici di medicina generale, che hanno collaborato attivamente nel rafforzamento delle cure domiciliari.

“La casa deve diventare sempre più il primo luogo di cura – prosegue Todde – soprattutto in una Regione come la nostra, caratterizzata da una popolazione anziana numerosa e da territori spesso distanti dai grandi ospedali. Rafforzare l’assistenza domiciliare significa garantire cure più vicine ai cittadini, migliorare la qualità della vita degli anziani e ridurre i ricoveri impropri”.

“La Sardegna – conclude la Presidente – non è più la ‘Cenerentola’ del sistema sanitario nazionale su questo fronte. I dati dimostrano che stiamo recuperando il ritardo accumulato negli anni e che il percorso intrapreso è quello giusto. Continueremo a investire nella sanità territoriale per consolidare e migliorare ulteriormente questi risultati”.

Il record di club italiano – fra gli oltre 4.000 affiliati alla FITP – con più squadre impegnate nei Campionati nazionali di Serie A e Serie B? Non bastava. Così il Tennis Club Cagliari si è migliorato ancora. Perché le cinque formazioni dello scorso anno saranno addirittura una in più dodici mesi più tardi, in virtù della promozione dalla C – nel 2025 – di un team femminile. La squadra di punta del circolo di Monte Urpinu, quella capace a novembre di arrivare a un solo punto dalla finale scudetto di Serie A1 femminile, tornerà in campo in autunno, mentre le altre cinque, impegnate fra B1 e B2, debutteranno tutte domenica 19 aprile. Ce ne sarà almeno una in ciascuna categoria, maschile e femminile, con la doppietta nella B1 femminile che vedrà in gara due team: il primo è quello retrocesso qualche mese fa dall’A2, il secondo è quello promosso dalla B2. Solo fra le donne, il club sardo schiererà in primavera una trentina di atlete diverse, riproponendo il solito mix fra tenniste navigate e giovani talenti del vivaio. Ormai si tratta di una consuetudine, studiata per permettere alle nuove leve di confrontarsi e fare esperienza in contesti di alto livello, così da favorire sia la loro crescita, sia quella dell’intero movimento tennistico sardo. Le squadre del femminile vedranno impegnate anche le sorelle (del vivaio) Barbara e Marcella Dessolis, già protagoniste in Serie A1, così come l’ex top-100 argentina Nadia Podoroska e altre giocatrici che frequentano il circuito “pro”, comprese varie new entry pronte da subito a dare il proprio contributo. Fra le formazioni impegnate in primavera anche due squadre maschili, guidate dal team di Serie B1: una squadra che ha già assaggiato la Serie A2 e lotterà per riconquistare la categoria, sfiorata nelle ultime due edizioni del campionato, terminate con altrettanti stop nei play-off promozione. Ci riproveranno di nuovo, forti dell’innesto in formazione del 2.2 Noah Perfetti (già protagonista a Cagliari nei Campionati Italiani di seconda categoria) e anche della crescita del giovane del vivaio Lorenzo Rocco, cagliaritano finalista nel 2025 ai tricolori under 16. Grandi ambizioni anche per la formazione di B2, che punta a migliorare il terzo posto nel girone dello scorso anno, per conquistare l’accesso ai play-off. Per rendere l’idea della portata complessiva dell’impegno del club sardo, nelle sette domeniche della fase a gironi della B, spalmate dal 19 aprile al 7 giugno, in sei occasioni sulla terra rossa di Monte Urpinu ci sarà almeno un incontro, più spesso due e in una occasione – nella giornata inaugurale – addirittura tre, visto che saranno impegnati in casa tutti i tre team femminili. Un’opportunità unica in Italia anche per gli appassionati del territorio. Senza dimenticare il padel, altra disciplina nella quale il Tc Cagliari vanta un team nelle divisioni nazionali. È quello di Serie B femminile, che domenica 8 marzo ha inaugurato la stagione con un successo casalingo, battendo per 2-1 le siciliane del Golden Padel Club di Caltanissetta. Domenica 22 marzo la seconda giornata, in trasferta sui campi del Country Club di Castenaso (Bologna). 

Il Tennis Club Cagliari nasce nel 1954, e dal 1965 è inserito nello splendido parco di Monte Urpinu. Il club è dotato di 13 campi da tennis: 10 in terra battuta (di cui uno coperto), 2 in cemento e uno in erba sintetica. In più, ci sono palestra, spogliatoi, club house, sala tv e altri servizi. In oltre mezzo secolo di attività, il club ha ospitato sei sfide dell’Italia di Coppa Davis e una finale della Fed Cup, vinta dalle azzurre contro la Russia nel 2013. Nel 2021 è stato sede di un torneo Atp 250, mentre dal maggio 2023 ospita il Sardegna Open, uno dei tornei Challenger più importanti al mondo. Dal febbraio 2021 la direzione tecnica è affidata all’italo-argentino Martin Vassallo Arguello, ex top-50 nella classifica Atp. Presenti inoltre 3 campi da padel, sport che ha contribuito a consolidare la popolarità del Tennis Club Cagliari, prima sede italiana di eventi internazionali di alto livello.

La Sardegna potrebbe presto diventare la prima regione italiana a dotarsi di una normativa specifica per l’accoglienza degli animali d’affezione. E’ l’obiettivo della proposta di legge depositata in Consiglio regionale dal gruppo “Orizzonte Comune” frutto della collaborazione con associazioni animaliste ed esperti cinofili. «Con questa iniziativa puntiamo, prima di tutto, a migliorare il benessere degli animali – ha detto il capogruppo di Orizzonte Comune Sandro Porcu presentando la proposta di legge alla stampa – vogliamo che la Sardegna diventi un modello di riferimento con una normativa che promuove il rispetto degli animali e, allo stesso tempo, offre alle strutture ricettive la possibilità di dotarsi di servizi specifici per l’ospitalità degli animali». Un’idea che potrebbe aver importanti ricadute nel settore turistico. Ne è convinto l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu: «Questa proposta di legge rappresenta una grande opportunità per la Sardegna. Da una recente indagine risulta che a Cagliari il 62% delle famiglie possiede un gatto o un cane. Vogliamo che le strutture ricettive siano attrezzate per accogliere gli animali d’affezione con figure specializzate in grado di dare servizi di qualità. Ormai i turisti non si muovono più senza i loro animali al seguito. La Sardegna non deve precludersi questa possibilità». Nella proposta di legge, composta da 14 articoli, si individuano figure specifiche per l’accoglienza e la cura degli animali: educatori cinofili, istruttori cinosportivi, operatori di canile-gattile, operatori di accoglienza turistica, toelettatori, accompagnatori. «Figure per le quali – ha precisato Sandro Porcu - prevediamo una certificazione delle competenze e il rilascio di attestati da organismi qualificati». Alla redazione del testo normativo ha dato un contributo importante Sandro Grimaldi, esperto cinofilo impegnato da oltre 30 anni nelle attività per la promozione del benessere animale: «E’ una proposta con una visione proiettata al futuro – ha detto Grimaldi – gli animali si tutelano professionalizzando le figure che si occupano di loro». Una proposta che potrà aprire la strada verso un altro obiettivo, secondo il consigliere Salvatore Cau: «Poniamo le basi per intervenire anche sul fronte della lotta al randagismo, un fenomeno diffuso in tutta la Sardegna di cui si fanno carico i comuni». Ora l’obiettivo è l’approvazione in tempi rapidi del provvedimento. La legge sarà presa in carico dalla Quinta Commissione “Attività Produttive” ma l’intenzione è quella di coinvolgere nel percorso legislativo anche la Commissione “Sanità”: «Ci sono aspetti sanitari da non trascurare – ha detto il consigliere Lorenzo Cozzolino – per questo ritengo opportuno un passaggio in Sesta Commissione».

Il Festival Letterario Diffuso Entula e il Festival Rainbook rinnovano anche per il 2026 la loro collaborazione, proponendo un appuntamento culturale di grande interesse per il pubblico. In questa occasione sarà presentato in anteprima nazionale il libro Femmenella di Davide Piras, pubblicato da Piemme. Per il pubblico l’opportunità di scoprire in anticipo il nuovo lavoro dell’autore e di approfondirne i temi e la genesi. L’appuntamento è per domani, giovedi 12 marzo alle ore 18:00 presso la sede dell’Associazione ARC in via Falzarego 35 a Cagliari.

Il volume sarà presentato alla presenza dell’autore, che dialogherà con lo scrittore Ciro Auriemma. L’appuntamento si inserisce nel programma di iniziative che Entula e Rainbook dedicano alla promozione della lettura e della letteratura contemporanea. La collaborazione tra le due realtà si conferma così un punto di riferimento per la proposta di eventi culturali di qualità. Anche per il 2026 l’obiettivo è offrire al pubblico occasioni di incontro con autori e libri capaci di stimolare riflessione e dialogo.

 

FEMMENELLA È UN ROMANZO COMMOVENTE, UN INNO ALLA VITA CHE SI LEGGE COME UN’AMARA E SPLENDIDA POESIA.

 

Modesto Emanuele Minnai è nato in un paese maledetto, dove nascono pochi figli e muoiono pochi padri. 

La popolazione è condannata a non prosperare e a non scomparire, avanzando e ritirandosi come il mare. Insieme ai suoi genitori, siguadagna da vivere vendendo noci e castagne secche. La sua vita di adolescente è

noiosa, appena rischiarata dalla compagnia di una madre che conta i sorrisi, più bella della ginestra selvatica. 

Tutto cambia il giorno in cui i suoi occhi incontrano quelli diAndrea, che sono specchi azzurri. 

Senza sapere perché, si trova a sorridere, e il suo cuore fa un salto. 

I genitori dei due ragazzi si sono promessi assoluta fedeltà, sonocompari di fiori: hanno condiviso i dolori della Grande guerra e stretto un legame più forte del sangue. 

Si sono scelti come fratelli e hanno promesso di aiutarsi nella buona e cattiva sorte. 

I due adulti non sanno però che il patto più sacro lo hanno stretto idue adolescenti, che quel primo sguardo non lo dimenticheranno mai. Gli anni che seguono sono tremendi. 

Il controllo fascista raggiunge le campagne e le montagne dell’isola e non ha pietà per chi si sente diverso dagli altri, né sarà clemente il giudizio dei loro coetanei, agitati da un’epoca burrascosa. 

Ma Modesto e Andrea sapranno appellarsi a quel primo sguardo, persino nei momenti più bui.

 

Davide Piras

Davide Piras nasce nel 1981. Vive in Sardegna ed è laureato in lettere moderne. 

Ha collaborato col quotidiano de L’Unione Sarda scrivendo di cronaca e cultura. 

È stato docente di scrittura creativa presso le carceri di massima sicurezza e attualmente insegna all’Università della terza età.

 

Ingresso gratuito.

Per un’esperienza ancora più sostenibile, il pubblico è invitato a raggiungere il luogo dell’evento con i bus CTM (linee 1 e 9).

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