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Di seguito, le principali delibere adottate dalla Giunta Todde il 18 febbraio

 

AFFARI GENERALI

Su proposta dell’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma, di concerto con l’assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, la Giunta regionale approva lo schema di Protocollo d’Intesa con l’Università degli Studi di Torino, finalizzato a definire strategie innovative di gestione del patrimonio immobiliare pubblico attraverso l’integrazione delle metodologie BIM-GIS nel Gemello Digitale della Sardegna, valorizzando l’esperienza maturata con il programma Iscol@ e avviando il passaggio dalla sperimentazione settoriale a un modello strutturale di governance digitale. Il Protocollo, di durata quadriennale, prevede il supporto scientifico e il trasferimento tecnologico necessari alla messa a sistema del modello, con un impegno complessivo stimato in 200.000 euro a valere sulle risorse della Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT.

 

Sempre su proposta dell’ assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma, la Giunta regionale dispone il consolidamento, per l’anno 2026, dei punti di facilitazione digitale attivati con le risorse PNRR della misura 1.7.2 entro il 31 dicembre 2025, autorizzando lo stanziamento di 1 milione di euro ai sensi dell’art. 12, comma 9, della L.R. n. 1/2026, da ripartire in parti uguali tra gli enti locali richiedenti, al fine di garantire continuità ai servizi di facilitazione digitale, ridurre il divario digitale e assicurare la piena coerenza con gli obiettivi nazionali ed europei di transizione digitale.

 

 

BILANCIO

La Giunta, su proposta dell'assessore della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Meloni, ha deliberato di assegnare alla Direzione generale del Turismo, Artigianato e Commercio una quota pari a 105.900 euro, destinata all’azione di rafforzamento amministrativo prevista dal PR Sardegna FESR 2021-2027, per garantire un’attuazione efficace dei progetti turistici inclusivi.

 

 

ENTI LOCALI

La Regione Sardegna ha approvato le nuove Linee Guida per il Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL), fornendo ai Comuni indirizzi aggiornati per la pianificazione turistico-ricreativa in conformità con le normative nazionali ed europee. Il provvedimento fissa al 30 giugno 2026 il termine per l’approvazione definitiva dei piani comunali e introduce un regime transitorio. Durante questa fase, è generalmente vietato il rilascio di nuove concessioni fino all'adozione del PUL. Per gli specchi acquei, le concessioni sono limitate a un massimo di tre anni in attesa della pianificazione, condizionando i futuri rilasci all'effettiva dotazione del piano da parte degli enti locali.

 

 

AGRICOLTURA

Su proposta dell’assessore Agus, la Giunta istituisce un aiuto per la concessione di indennizzi per i danni subiti dalle aziende agricole a seguito degli eventi calamitosi che si sono verificati in provincia di Oristano, tra il 30 aprile e il primo maggio 2024, e nei territori del Sulcis e del Medio Campidano, tra il 26 e il 27 ottobre 2024.

La disponibilità finanziaria per il ristoro dei danni alle produzioni ammonta complessivamente a 2,5 milioni di euro.

 

 

LAVORO

La Giunta, su proposta dell'assessore del Lavoro Desirè Manca, ha deliberato i criteri di riparto della provvista finanziaria pari a 5 milioni di euro per l'assegnazione di contributi economici agli Enti Locali per l'occupazione finalizzata alla realizzazione di interventi di pulizia, manutenzione e decoro delle strade provinciali, comunali e intercomunali, specificamente per le Province e le Città Metropolitana di Cagliari e di Sassari.

 

 

SANITà

La Giunta approva la prosecuzione del progetto regionale “Innovare, informare, partecipare” per migliorare l’accessibilità ai servizi pubblici delle persone sorde o con ipoacusia, tramite strumenti innovativi come la traduzione automatica in LIS basata su IA. Il progetto, già avviato con finanziamenti precedenti e sviluppato con CRS4 e Sardegna Ricerche, mira a potenziare competenze e infrastrutture per superare le barriere comunicative. Per il 2025 è prevista l’acquisizione di un finanziamento statale di 189 mila euro dal Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.

 

La Giunta ha approvato la ripartizione alle aziende del Sistema sanitario regionale dell’indennità di pronto soccorso prevista dalla legge n. 234/2021, destinata a personale medico e del comparto operante nei servizi di emergenza. Stanzia complessivamente 5.840.220 euro per il 2023, 8.914.020 euro per il 2024 e 10.450.920 euro per il 2025, ripartiti tra le aziende in base al personale in servizio.

L’indennità è riconosciuta al personale dipendente stabilmente assegnato ai Pronto soccorso, con esclusione di contratti atipici e assegnazioni temporanee.

 

La Giunta approva in via preliminare le nuove Linee guida 2026-2029 per l’attuazione del “Reddito di libertà” destinato alle donne vittime di violenza in condizioni di povertà, finalizzato al raggiungimento dell’autonomia personale e lavorativa. La deliberazione viene trasmessa al Consiglio regionale per il parere della Commissione competente.

 

La Giunta definisce gli indirizzi regionali per l’utilizzo del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità 2025, destinando € 858.428 a progetti per persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico. Le risorse sono ripartite tra le aziende sociosanitarie in base alla popolazione e finalizzate a: socializzazione (60%), iniziative di benessere e supporto ai caregiver (20%) e progetti di formazione e inclusione lavorativa (20%). Gli interventi devono integrarsi con i servizi territoriali e con i progetti individuali delle persone assistite, con coinvolgimento del Terzo settore.

La durata prevista è di 24 mesi, con monitoraggio periodico e assegnazione subordinata alla conclusione o rendicontazione delle precedenti attività finanziate.

 

La Giunta dà il via libera ad un programma sperimentale di interventi integrativi a sostegno della domiciliarità degli anziani, collegato agli interventi di domotica e assistenza già avviati dalle ASL.

Vengono stanziati due milioni di euro da ripartire tra gli ambiti PLUS in base all’incidenza della popolazione anziana. Le risorse saranno destinate ad attività di supporto sociale, relazionale e pratico agli anziani assistiti a domicilio svolte da organizzazioni di volontariato e associazioni del Terzo settore.

Gli interventi sono definiti a livello territoriale in raccordo con distretti sociosanitari, con priorità ai beneficiari più fragili e con obbligo di monitoraggio e rendicontazione per individuare buone pratiche replicabili.

La Giunta regionale ha approvato la ripartizione delle risorse destinate all’indennità di pronto soccorso per il personale della dirigenza medica e del comparto del Servizio sanitario regionale, con un intervento economico di oltre 25 milioni di euro per il triennio 2023-2025 destinati a sostenere concretamente i reparti di emergenza-urgenza dell’Isola.

“Con questo provvedimento mettiamo in campo risorse importanti e attese da tempo, che consentono di sostenere concretamente medici, infermieri e operatori dei pronto soccorso e di dare un primo segnale forte per sbloccare una situazione di difficoltà che da tempo interessa i servizi di emergenza-urgenza della Sardegna”, dichiara la Presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde. Valorizzare chi lavora in prima linea significa rafforzare la capacità di risposta degli ospedali, rendere più attrattivi questi reparti e costruire le condizioni per migliorare l’organizzazione generale dell’assistenza ospedaliera”.

L’assegnazione riguarda risorse già previste e incrementate progressivamente dalla normativa nazionale negli anni scorsi, che la Regione ripartisce ora alle aziende sulla base del personale impiegato nei pronto soccorso. Nel dettaglio, vengono assegnati 5.840.220 euro per il 2023 (3.798.480 euro al comparto e 2.041.740 euro alla dirigenza medica), 8.914.020 euro per il 2024 (5.797.680,03 euro al comparto e 3.116.339,97 euro alla dirigenza) e 10.450.920 euro per il 2025 (6.797.280 euro al comparto e 3.653.640 euro alla dirigenza).

Le risorse vengono ripartite tra tutte le aziende del Servizio sanitario regionale in base al numero di operatori stabilmente in servizio nei pronto soccorso, con assegnazioni significative ai principali presìdi dell’emergenza come ARNAS Brotzu, AOU di Cagliari e Sassari e alle ASL dei diversi territori, secondo criteri omogenei già condivisi con le organizzazioni sindacali.

L’indennità è destinata al personale dipendente, a tempo determinato e indeterminato, effettivamente impiegato nei servizi di pronto soccorso e nei punti di primo intervento, con l’obiettivo di riconoscere le particolari condizioni di lavoro e rendere più attrattivi questi reparti strategici.

Si dà mandato alla Direzione generale della Sanità di procedere con gli adempimenti necessari per il trasferimento delle somme alle aziende sanitarie e per l’applicazione dell’indennità al personale avente diritto, rendendo operative le misure già previste dalla normativa nazionale e rafforzate con il concorso finanziario della Regione.

Con la trasmissione del progetto operativo di bonifica, messa in sicurezza e mitigazione del rischio ambientale dell’area mineraria dismessa di Montevecchio Ponente, inizia il percorso di risanamento del Sito di Interesse Nazionale del Sulcis Iglesiente Guspinese. Il costo complessivo dell’intervento è stimato in circa 40 milioni di euro. Attualmente sono disponibili 26,8 milioni di euro nell’ambito dell’Accordo per la Coesione, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027. A tali risorse si aggiungono stanziamenti regionali pari a 1,2 milioni di euro, destinati alle prove di pompaggio necessarie alla definizione delle soluzioni per la gestione della fuoriuscita a giorno in località Casargiu. “Il risanamento delle aree minerarie – sottolinea l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi – non è soltanto un adempimento tecnico, ma una scelta di responsabilità verso le comunità locali e verso il futuro del territorio. La bonifica di Montevecchio Ponente rappresenta un intervento strategico, sia per la riduzione dei fattori di rischio ambientale, sia per la possibilità di restituire valore a un’area di straordinaria importanza storica e paesaggistica”.

L’intervento, predisposto da IGEA S.p.A., riguarda in particolare la matrice suolo e ha come obiettivo prioritario la riduzione e l’eliminazione dei rischi per la salute e per la qualità dell’ambiente, attraverso azioni mirate sui principali centri di pericolo individuati dall’analisi di rischio: scavi minerari a cielo aperto, discariche minerarie e abbancamenti fini.

Anche l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani dichiara: “La trasmissione del progetto operativo costituisce il risultato concreto di un lavoro interassessoriale che conferma la capacità della Regione di operare in modo unitario sui dossier strategici. Risanamento ambientale e rilancio industriale sono parti di una medesima visione: garantire sicurezza, certezza amministrativa e nuove prospettive di sviluppo a un territorio che ha contribuito in modo determinante alla storia produttiva della Sardegna. L’intervento su Montevecchio Ponente si inserisce in una strategia più ampia di riqualificazione delle aree minerarie dismesse, orientata a coniugare tutela dell’ambiente, attrattività per gli investimenti e valorizzazione delle competenze locali”.

Via libera ai procedimenti per la richiesta di contributi economici a sostegno delle cittadine e dei cittadini che hanno subito danni all’abitazione di residenza, alle autovetture private e alle attività economiche e produttive a causa del ciclone Harry.

Le domande dovranno essere presentate entro mercoledì 18 marzo, esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale del Sistema informativo integrato di Protezione civile (SIPC).

Tutta la documentazione, gli allegati necessari per la presentazione della domanda e le fasi del procedimento sono disponibili sullo Sportello Unico dei Servizi (SUS) della Regione Sardegna.

Con l'ordinanza 2/2026 del direttore generale della Protezione civile regionale, il Comune di Cagliari è stato autorizzato a dare avvio al procedimento per la ricezione delle domande di contributo per i danni causati al patrimonio privato dopo lo stato di calamità naturale dichiarato con la deliberazione della Giunta comunale approvata il 23 gennaio.

Ai link in basso la piattaforma regionale SIPC e la documentazione e tutte le informazioni sul procedimento

 

Il link alla piattaforma SIPC per la presentazione della domanda: https://sipc.regione.sardegna.it/welcome Il link allo Sportello Unico dei Servizi per la documentazione e le informazioni: https://sus.regione.sardegna.it/sus-evo/#/dettaglio-servizio/ciclone%20harry/AMB11522 
Dalle miniere di Lula alle frontiere della fisica quantistica. Sardegna Ricerche lancia un bando da 4 milioni di euro per inserire le PMI locali nella filiera dell’Einstein Telescope. L’obiettivo è trasformare le imprese del territorio nei fornitori ufficiali del più grande rivelatore di onde gravitazionali al mondo: un’occasione per sviluppare componenti e tecnologie abilitanti (KET) pronte per essere esportate sul mercato globale dell’alta tecnologia.
 
Il bando, finanziato con fondi europei del PR FESR Sardegna 2021-2027, prevede contributi a fondo perduto tra 20mila e 200mila euro per coprire i costi di personale tecnico specializzato, acquisto di macchinari e consulenze avanzate, attraverso due percorsi:
  • K-PRO: per innovare prodotti e processi attraverso tecnologie abilitanti (microelettronica, fotonica, materiali avanzati, nanotecnologie);
  • ET-TECH: dedicata allo sviluppo di soluzioni specifiche per le sfide tecniche dell'Einstein Telescope.
 
In considerazione dei suoi ambiziosi obiettivi, il bando è stato realizzato con il supporto degli scienziati dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e in connessione con la Cabina di Regia per l'Einstein Telescope (ET) in Sardegna.
 
«Con questo bando non ci limitiamo a finanziare l’acquisto di macchinari o servizi, ma stiamo costruendo l’infrastruttura immateriale del futuro della Sardegna» – afferma Carmen Atzori, Direttrice Generale di Sardegna Ricerche. – «Vogliamo che le nostre imprese non siano spettatrici, ma protagoniste attive di questa rivoluzione, capaci di sviluppare tecnologie di frontiera che troveranno applicazione a Sos Enattos ma che saranno esportabili in tutto il mondo».
 
«Investire sull’innovazione significa fare una scelta politica precisa: rafforzare le imprese sarde e accompagnarle verso filiere tecnologiche avanzate. Il bando appena pubblicato va esattamente in questa direzione perché sosteniamo le aziende e le mettiamo nelle condizioni di crescere, specializzarsi e candidarsi a diventare partner tecnologici di una grande infrastruttura scientifica internazionale» – ha dichiarato l’Assessore regionale della Programmazione, Giuseppe Meloni – «L’Einstein Telescope rappresenta un’occasione straordinaria per lo sviluppo della nostra isola e il suo ruolo nel mondo: è proprio con bandi di questo tipo che creiamo nuove opportunità di lavoro, valorizziamo i territori e li colleghiamo alle grandi reti tecnologiche globali».
 
«L’Einstein Telescope non è soltanto un grande progetto scientifico, ma un vero motore di innovazione» – ha aggiunto il Direttore della sezione di Cagliari dell’INFN, Alessandro Cardini – «la sua realizzazione richiederà tecnologie d’avanguardia che apriranno nuove opportunità per l’intero sistema della ricerca e delle imprese. La Sardegna è protagonista di questa sfida, grazie alla candidatura dell’area di Sos Enattos. Siamo grati a Sardegna Ricerche e alla Regione Sardegna per questo bando, che permetterà alle aziende sarde di contribuire direttamente a questa grande impresa scientifica e tecnologica.»
 
Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà ufficialmente alle ore 12:00 del 25 marzo 2026 e resterà aperto fino al 31 dicembre 2027, salvo esaurimento risorse.
 
 

Si è tenuta nella sede dell’Assessorato regionale della Sanità, la riunione del Tavolo delle Associazioni Oncologiche, istituito in attuazione del PON 2023-2027 a supporto della Rete oncologica regionale. All’incontro ha partecipato la Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, insieme ai rappresentanti delle associazioni impegnate quotidianamente al fianco dei pazienti e delle loro famiglie. Presente anche il nuovo direttore generale dell’Assessorato, Thomas Schael, che ha portato i suoi saluti alle associazioni. "L’incontro con le associazioni oncologiche è stato importante non solo per rafforzare il dialogo, ma anche per fare il punto sulle criticità segnalate nell’ultimo anno e mezzo, molte delle quali hanno attraversato fasi diverse di evoluzione", spiega la Presidente Todde. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali temi segnalati dalle associazioni, con l’avvio di un metodo di lavoro condiviso che prevede la raccolta strutturata delle criticità e momenti periodici di verifica e aggiornamento, in coordinamento con ASL e ARES, per monitorare lo stato di avanzamento delle azioni intraprese. “Ci siamo soffermati in particolare sui lavori al Businco, ribadendo la necessità di rispettare tempi certi e di evitare qualsiasi impatto sulla presa in carico dei pazienti e sulle attività cliniche”, sottolinea la presidente.

“Abbiamo poi affrontato il tema del funzionamento dei CAS, le strutture operative oncologiche che prendono in carico il paziente con sospetta o accertata diagnosi di tumore. Abbiamo condiviso l’esigenza che i malati oncologici vengano presi in carico direttamente dai gruppi dedicati, senza passaggi inutili nei percorsi generali. Questo non avviene ancora con continuità, spesso per carenza di informazioni, e per questo abbiamo avviato un confronto su come costruire un percorso uniforme su tutto il territorio regionale”.

“Durante i lavori è inoltre emersa la necessità di rafforzare un sistema capace di ridurre la migrazione sanitaria dei pazienti oncologici, garantendo cure adeguate in Sardegna”, ha concluso la Presidente Todde.

Il tavolo nasce con l’obiettivo di rafforzare il confronto stabile e strutturato tra istituzioni e realtà associative, riconoscendo il valore del contributo che queste ultime possono offrire nella riorganizzazione dei servizi e dei percorsi di cura. La loro presenza costante sul territorio e il contatto diretto con i malati rappresentano infatti un supporto prezioso all’attività clinica e una risorsa fondamentale per individuare criticità, bisogni emergenti e possibili soluzioni.

Il confronto odierno segna l’avvio di un percorso di collaborazione continuativa con le associazioni dei pazienti, riconosciute come interlocutori essenziali nel processo di miglioramento della rete dei servizi oncologici. L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare l’efficacia dei percorsi assistenziali, rendendoli più omogenei e accessibili su tutto il territorio regionale, e di costruire una rete sempre più vicina ai bisogni delle persone.

La Regione Sardegna ottiene il ripristino della mobilità in deroga. Grazie all’inserimento di una specifica norma correttiva nel Decreto Milleproroghe, è stato sanato il vuoto normativo derivante dalla recente Legge di Bilancio che aveva determinato l'interruzione del sussidio.
L’esito positivo della vicenda è stato accolto con soddisfazione dall’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, che fin dall’insorgere della criticità si era fatta promotrice delle istanze dei lavoratori, agendo in sinergia con le sigle sindacali.
"È un risultato fondamentale che restituisce certezze a oltre 300 nuclei familiari nell'Isola", ha dichiarato l'esponente della Giunta. "La precedente manovra finanziaria nazionale conteneva una grave lacuna che abbiamo denunciato con fermezza. Privare questi lavoratori di una risorsa vitale in una fase di estrema fragilità economica rappresentava una distorsione sociale che non potevamo accettare”.
L'Assessorato aveva sollecitato un intervento d'urgenza per individuare una soluzione normativa efficace.
"Il recepimento del nostro appello – prosegue l'assessora Manca – dimostra l'efficacia di un'azione regionale basata su basi tecniche solide e su una chiara determinazione politica. Abbiamo agito tempestivamente per correggere un errore che avrebbe gravato esclusivamente sulle spalle dei sardi ed evitare un impatto sociale che sarebbe stato drammatico per i territori coinvolti”.

Si è svolta ieri nella sede del Municipio di Lanusei la Conferenza sociosanitaria e territoriale dell’Ogliastra, alla presenza della Presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde, del Presidente della Conferenza sociosanitaria e sindaco di Lanusei Davide Burchi, del Dg Ares Giuseppe Pintor, dei sindaci del territorio, del consigliere regionale del territorio, Salvatore Corrias, e del nuovo direttore generale della ASL Ogliastra Andrea Fabbo. Presenti anche i rappresentanti dei comuni e della Provincia, dei sindacati e delle associazioni del territorio.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto istituzionale ampio e partecipato sulle principali criticità e sulle prospettive di sviluppo del sistema sanitario ogliastrino, che sottolinea la rinnovata attenzione della Regione verso le esigenze delle comunità locali.

“La mia presenza oggi a Lanusei testimonia la volontà della Regione di essere fisicamente nei territori per ascoltare, comprendere e affrontare insieme le criticità ancora aperte. L’Ogliastra ha bisogno di risposte concrete e di una visione chiara che metta al centro le persone”, ha dichiarato la Presidente Todde.

“La vera novità emersa dalla Conferenza di oggi è il metodo”, ha proseguito la Presidente. “Vogliamo superare una sanità costruita sulle percezioni per fondarla su dati, obiettivi misurabili e risultati verificabili. Solo così possiamo capire se stiamo davvero migliorando e dare risposte concrete ai bisogni reali dei cittadini. Il nostro compito, come Regione, è garantire strumenti, risorse e monitoraggio costante, uscendo dalla discrezionalità e costruendo processi chiari e ripetibili.

“Partiamo dal territorio, che è il primo presidio di salute: medici di medicina generale, abbattimento delle liste d’attesa, presa in carico diretta dei pazienti più fragili e rafforzamento dell’emergenza-urgenza sono priorità imprescindibili. In contesti come l’Ogliastra è fondamentale costruire prima i presupposti di sicurezza e organizzazione, a partire dal potenziamento dei servizi esistenti, della ginecologia, della pediatria e della rete territoriale, per rendere sostenibili e coerenti anche scelte più complesse come la prospettiva del punto nascita”.

“L’attenzione al territorio significa lavorare sui fattori di contesto – dalla carenza di medici alla viabilità, fino al rafforzamento dell’elisoccorso – perché senza queste condizioni non può esistere una sanità equa. Vogliamo individuare priorità chiare e azioni concrete, monitorarle nel tempo e rendere visibili i risultati. Questa è la direzione: costruire una risposta solida, sicura e coerente per i cittadini, partendo dall’ascolto e dal lavoro condiviso con le comunità locali”.

Con Ordinanza del Direttore generale della Protezione Civile regionale n. 2 del 12 febbraio 2026, sono stati approvati gli indirizzi attuativi per le prime misure di immediato sostegno e i contributi regionali a favore della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eccezionali eventi meteorologici del 18, 20 e 21 gennaio 2026. Il provvedimento definisce sia l’attribuzione dell’immediato sostegno ai cittadini e alle imprese, sia la ricognizione dei danni al fine di eventuali ulteriori misure di ristoro. Le aziende del comparto agricolo, zootecnico e ittico saranno oggetto di specifici indirizzi attuativi successivi. Il documento approva gli indirizzi attuativi e i relativi allegati, uniformando sul territorio regionale le procedure tecnico-amministrative e garantendo tempi rapidi di erogazione e omogeneità nell’azione amministrativa. I Comuni individuati dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio 2026 sono autorizzati ad avviare i procedimenti per la concessione dei contributi, attenendosi agli indirizzi approvati e curando la raccolta e l’istruttoria delle domande tramite il Sistema Informativo di Protezione Civile (S.I.P.C.).

Soggetti beneficiari del contributo

  1. Soggetti privati proprietari o terzi interessati che hanno subito danni al patrimonio edilizio abitativo di residenza, ai beni mobili presenti e ai beni mobili registrati.
  2. Attività economiche e produttive che hanno subito danni agli immobili in cui si svolge l’attività o agli immobili oggetto dell’attività, ai beni mobili strumentali, ai beni mobili registrati e alle scorte di merci, materie prime, semilavorati o prodotti finiti danneggiati o distrutti.
  3. Esclusioni: non rientrano nel procedimento i danni riferiti al mancato guadagno delle attività economiche e produttive.
  4. Per ora non possono presentare istanza le aziende del settore agricolo e del settore ittico, per le quali sono in corso di definizione apposite misure di sostegno dopo ulteriori chiarimenti rispetto al regime di aiuto di stato applicabile affinché si riesca a concedere il massimo aiuto possibile. Si rinvia pertanto a successivi indirizzi attuativi per la disciplina dell’erogazione e le relative modalità di accesso.

Contributi di immediato sostegno
Le domande, oltre alla ricognizione per l’immediato sostegno, saranno prese in considerazione anche per la ricognizione complessiva dei danni e all’eventuale attivazione di ulteriori misure di ristoro. Per l’immediato sostegno i contributi sono così ripartiti:
• Nuclei familiari: fino a 5.000 euro per abitazioni principali compromesse nella loro funzionalità;
• Attività economiche e produttive: fino a 20.000 euro, sulla base di relazione tecnica descrittiva delle spese necessarie al ripristino.
Le istanze senza perizia asseverata ma con documentazione minima saranno comunque considerate valide per l’accesso al contributo immediato, con obbligo di rendicontazione delle spese sostenute.

Risorse disponibili e ruolo dei Comuni
È prevista una dotazione iniziale di 10 milioni di euro sul bilancio regionale 2025-2027, destinata a essere implementata con eventuali ulteriori risorse. I Comuni svolgono un ruolo centrale nella gestione delle procedure: raccolta delle domande, verifica della documentazione e trasmissione degli esiti istruttori tramite S.I.P.C., secondo gli indirizzi approvati. Presentazione delle domande e scadenza Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il Sistema Informativo di Protezione Civile (S.I.P.C.). Termine ultimo per il deposito delle istanze: 18 marzo 2026. I Comuni, tramite la piattaforma, avranno il compito di:
• ricevere le domande;
• verificare la completezza della documentazione;
• accertare il nesso di causalità dei danni rispetto al ciclone;
• valutare la congruità di computi metrici e preventivi allegati.
Successivamente, i Comuni avranno 30 giorni per richiedere integrazioni e 15 giorni aggiuntivi per trasmettere le pratiche complete, corredate dalla determinazione dirigenziale con l’elenco delle domande approvate, rigettate e relativi importi o motivazioni.

Informazioni e supporto
La modulistica integrativa e il manuale d’uso sono disponibili sullo Sportello Unico dei Servizi della Regione: https://sus.regione.sardegna.it/sus-evo/#/dettaglio-servizio/ciclone%20harry/AMB11522.
Per assistenza sui procedimenti è possibile contattare i Servizi territoriali della Regione Sardegna o il numero verde 800101106 (codice 7029#). Con questo provvedimento, la Protezione Civile regionale garantisce procedure snelle, tempi rapidi di erogazione dei contributi e trasparenza nella gestione delle pratiche, favorendo il ritorno alla normalità dei territori colpiti dal ciclone Harry.

Entra nel vivo la fase attuativa del bando SRD01 del complemento regionale per lo sviluppo rurale (CSR) 2023-2027, dedicato agli investimenti produttivi per la competitività delle aziende agricole sarde. Il bando dispone ora di un calendario certo: le domande potranno essere presentate a partire dal 31 marzo sino al 30 aprile 2026. Con la rimodulazione delle risorse aggiuntive approvata la scorsa settimana dal Comitato di monitoraggio, presieduto dall’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus, la disponibilità complessiva supererà i 100 milioni di euro, rispetto a una previsione iniziale di 75 milioni, rafforzando in modo significativo la portata dell’intervento.

“Abbiamo scelto di rafforzare questa misura e accelerarne i tempi perché gli investimenti sono la chiave per rendere le nostre aziende più competitive, moderne e solide. L’agricoltura sarda ha bisogno di innovazione, infrastrutture e tecnologie adeguate alle sfide dei mercati”, dichiara l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus.

“Nei prossimi mesi metteremo complessivamente a terra oltre 200 milioni di euro della programmazione europea: è una scelta politica chiara, che mette il settore primario al centro delle priorità della Regione. È inoltre in fase di definizione il nuovo accordo con l’Associazione Bancaria Italiana, finalizzato a facilitare l’accesso al credito per le imprese del territorio. Un passaggio essenziale per sostenere i nuovi investimenti previsti dai bandi e garantire, di conseguenza, la piena efficacia e la buona riuscita degli interventi programmati”.

Le risorse saranno destinate al miglioramento e all’adeguamento delle condizioni fondiarie e strutturali delle aziende, al potenziamento delle dotazioni aziendali, al risparmio e all’efficientamento energetico, all’acquisto di macchine, attrezzature e impianti funzionali alle attività di allevamento e alla gestione del ciclo produttivo, nonché a investimenti sulle infrastrutture aziendali, come viabilità ed elettrificazione rurale.

Come anticipato al Tavolo Verde del 26 gennaio con le associazioni di categoria, l’obiettivo è stato quello di accelerare l’attuazione del bando più rilevante del CSR 2023-2027. In tale prospettiva, con decreto assessoriale dell’11 febbraio sono stati ridotti i tempi per la presentazione delle domande, imprimendo un’accelerazione attesa dal comparto.

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