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Ingarao ancora protagonista al Tc Cagliari: vince anche l’Open BNL. Nel femminile sorride Greta Rizzetto
I Campionati italiani di seconda categoria sono diventati il suo terreno di conquista preferito, grazie ai quattro titoli consecutivi vinti sui campi del Tennis Club Cagliari, mentre con l’Open BNL della Sardegna il siciliano Alessandro Ingarao aveva un conto aperto. Perché nell’edizione 2025 era stato costretto ad arrendersi in finale dopo una battaglia di oltre tre ore, ma dodici mesi più tardi ha corretto il tiro e aggiornato la sua lunga lista di successi sulla terra battuta di Monte Urpinu. Da favorito della vigilia, il 26enne di Siracusa ha messo tutti in fila senza cedere un set, risolvendo per 6-4 6-4 una finale contro il romano Gabriele Maria Noce scivolata in avanti di ben quattro giorni rispetto alla programmazione originale, a causa dello stop alle gare dovuto al ciclone Harry e alle ripetute precipitazioni. Ma il più in palla si è confermato ugualmente lui, capace di raccogliere punti pesanti per la classifica del circuito che permetterà ai migliori 19 di raggiungere la fase finale delle pre-qualificazioni in programma a maggio al Foro Italico, dove saranno in palio le wild card per gli Internazionali BNL d’Italia. Prima di Ingarao, a gioire sui campi del Tennis Club Cagliari è toccato alla piemontese Greta Rizzetto, campionessa in un tabellone femminile che non la vedeva compresa fra le teste di serie. Ma le più forti le ha eliminate quasi tutte lei, battendo nei quarti di finale la numero 1 del seeding Jessica Bertoldo, in semifinale la numero 4 Linda Salvi e in finale la seconda favorita della vigilia Eleonora Alvisi, costretta a gettare la spugna dopo soli cinque giochi, in svantaggio per 4-1, a causa di un forte dolore all’adduttore. Mentre nel singolare il successo a Cagliari non garantisce un posto a Roma, è così per i vincitori dei tabelloni di doppio, fra i quali un giocatore tesserato per il club ospitante. Si tratta del figlio d’arte Noah Perfetti (mamma Flora è stata numero 54 al mondo nel 1997), che ha trionfato a fianco di Gabriele Maria Noce, il quale dopo la sconfitta in singolare è tornato in campo e si è riscattato battendo proprio Ingarao, impegnato a fianco di Gregorio Biondolillo (6-2 6-3). Nel doppio femminile, invece, il titolo e il pass per Roma sono andati a Matilde Gori e Ginevra Parentini, che in finale hanno superato Greta Rizzetto e Costanza Traversi per 6-3 2-6 10/8. Dall’Open BNL di Cagliari anche i nomi dei giocatori che rappresenteranno la Sardegna nei Master nazionali di terza e quarta categoria, in programma sempre al Foro Italico, in concomitanza con Masters 1000 e Wta 1000 di Roma. Fra i “terza” hanno conquistato un posto Christian Musselli e Marta Mura; fra i “quarta” spazio per il singolare a Gianfranco Motzo e Cristiana Murru, per il doppio maschile a Piergiorgio Caddeo e Luigi Loi, per il doppio femminile a Tiziana Soi e Silvia Maria Verde. “In termini di organizzazione – dice Lodovica Binaghi, consigliera responsabile del settore agonistico del Tc Cagliari – è stato uno dei tornei più complicati mai svolti, a causa delle condizioni meteo e del ciclone. Pertanto, il primo ringraziamento va a tutto lo staff che ha lavorato duramente per permettere ugualmente lo svolgimento dell’evento, in particolare al direttore del torneo Andrea Lecca e ai responsabili della manutenzione dei campi. Si è visto un ottimo livello di gioco, col successo in singolare del solito Ingarao e una sorpresa nel femminile. Peccato per gli infortuni delle nostre Eleonora Alvisi e Marcella Dessolis: ci auguriamo si possano rimettere presto. Il loro è stato comunque un buonissimo torneo, così come quello di Barbara Dessolis (arrivata in semifinale, ndr). A tutti diamo l’arrivederci al 2027, sperando in un’edizione meno bagnata e con la consapevolezza della necessità di disporre al club di almeno un ulteriore campo coperto”. OPEN BNL TC CAGLIARI: I RISULTATI
Open maschile – Semifinali: Ingarao b. Perfetti 6-2 6-0, Noce b. Ortenzi 6-2 6-4. Finale: Alessandro Ingarao b. Gabriele Maria Noce 6-4 6-4.
Open femminile – Semifinali: Rizzetto b. Salvi 6-4 6-1, Alvisi b. B. Dessolis 4-6 6-3 6-2. Finale: Greta Rizzetto b. Eleonora Alvisi 4-1 ritiro.
Doppio maschile – Finale: Noce/Perfetti b. Biondolillo/Ingarao 6-2 6-3.
Doppio femminile – Finale: Gori/Parentini b. Rizzetto/Traversi 6-3 2-6 10/8.
Terza categoria maschile – Finale: Christian Musselli b. Simone Dessì 6-1 6-1.
Terza categoria femminile – Finale: Marta Mura b. Giulia Mariotini Margotti 6-2 6-3.
Quarta categoria maschile – Finale: Gianfranco Motzo b. Alessio Cautillo 3-6 6-3 6-4.
Quarta categoria femminile – Finale: Cristiana Murru b. Giuliana Carta 6-2 6-2.
Doppio quarta categoria maschile – Finale: Caddeo/Loi b. Dettori/Cossu 7-5 6-0.
Doppio quarta categoria femminile – Vincitrici: Tiziana Soi e Silvia Maria Verde.
Maltempo, dichiarato lo stato di emergenza nazionale. La presidente Todde nominata commissario per la Sardegna
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale a seguito degli eventi meteorologici eccezionali che hanno colpito la Sardegna, la Calabria e la Sicilia nei giorni scorsi. Alla seduta ha partecipato anche la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, insieme ai presidenti delle altre due Regioni interessate.
Con la delibera del Governo, la Presidente Todde è stata nominata commissario straordinario per l’emergenza in Sardegna. In tale ruolo, coordinerà le attività necessarie alla gestione della fase emergenziale e alla successiva ricostruzione. “Lavorerò da subito – ha dichiarato la Presidente – insieme ai tecnici regionali e alla Protezione civile per redigere un quadro dettagliato dei danni, indispensabile per condividere con il Governo le reali necessità del territorio e avviare gli interventi di ricostruzione”.
La delibera, proposta dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, prevede uno stanziamento complessivo di 100 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, destinati ai primi interventi urgenti nei territori colpiti, con una prima tranche immediata e risorse ripartite in parti uguali tra le tre Regioni. Lo stato di emergenza avrà una durata di 12 mesi, prorogabile per ulteriori 12, come previsto dal Codice della Protezione civile.
“Questi fondi – ha spiegato Todde – serviranno in primo luogo a coprire le prime spese sostenute dai Comuni, come la rimozione dei detriti e il ripristino della funzionalità di alcuni servizi essenziali. Ho rappresentato al Governo le principali criticità che riguardano la Sardegna, a partire dai danni alle infrastrutture viarie, comprese le strade rurali, fino alle difficoltà delle aziende agricole e agli impatti rilevanti su porti e tratti di costa. Su questi fronti lavoreremo da subito, in stretto raccordo con la Protezione civile nazionale”.
La Presidente ha ricordato che la Regione Sardegna è già intervenuta con risorse proprie. “La Giunta regionale ha deliberato una prima somma di 5,5 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza e, nell’ambito della legge finanziaria attualmente in discussione, sono previste ulteriori risorse. Anche il Consiglio Regionale sarà coinvolto per rafforzare questo impegno”.
Nei prossimi giorni prenderà avvio il lavoro congiunto con la Protezione civile per la ricognizione puntuale dei danni e per l’individuazione dei comuni effettivamente colpiti. “È fondamentale – ha sottolineato Todde – evitare interventi a pioggia e costruire invece risposte mirate e concrete, basate su una perimetrazione chiara dei danni”.
Una prima stima, elaborata sulla base delle segnalazioni pervenute dai sindaci, quantifica i danni in circa 200 milioni di euro. Si tratta, tuttavia, di una valutazione parziale che non include ancora gli interventi sulle grandi infrastrutture, sulle reti stradali principali e sui porti, che rappresentano una delle voci più rilevanti.
“Siamo di fronte a eventi climatici sempre più estremi – ha concluso la Presidente – che impongono non solo risposte immediate, ma anche una riflessione strutturale sulla sicurezza del territorio e sulla resilienza delle nostre infrastrutture. La Sardegna farà la sua parte, con responsabilità e visione, lavorando insieme allo Stato e agli enti locali”.
Porto Torres, allarme dei Riformatori: «necessaria la continuità territoriale per le merci e interventi immediati»
«La situazione è ormai insostenibile. I costi dei trasporti marittimi erano già aumentati in modo significativo nel 2025 e ulteriori rincari sono previsti per il futuro.» Così i Riformatori Sardi denunciano una delle emergenze strutturali più gravi per l’economia dell’Isola, questa mattina nel sit in organizzato nel porto commerciale di Porto Torres per richiamare l’attenzione sull’aumento dei costi del trasporto merci e sull’assenza di una reale continuità territoriale per le imprese sarde.
«Sulle navi c’è scarsa disponibilità di spazi per i mezzi commerciali, ritardi negli imbarchi, cancellazioni e un’incertezza strutturale che costringe le imprese a rivedere cicli logistici e livelli di scorte. Il peso del sistema ETS, che incide fino al 40 per cento sul costo della traversata, aggrava ulteriormente un quadro già critico.» spiega il segretario regionale Aldo Salaris.
L’iniziativa di questa mattina rientra nel tour avviato dal partito nei principali porti dell’Isola dopo la presentazione in Consiglio regionale della mozione sull’attuazione del principio di insularità applicato alle merci. Alla mobilitazione erano presenti, oltre al consigliere regionale Aldo Salaris, i componenti dei coordinamenti del territorio di Sassari, la coordinatrice territoriale Angela Desole e numerosi amministratori e rappresentanti locali. Un presidio sobrio ma determinato, volto a riportare l’attenzione su un problema che incide su competitività, prezzi al consumo e tenuta delle filiere produttive.
«Oggi abbiamo voluto essere fisicamente dove questo problema diventa concreto, nei porti, nel punto esatto in cui i costi e le incertezze del sistema si scaricano sulle imprese e, a cascata, sulle famiglie sarde», ha dichiarato Aldo Salaris. «L’insularità non è un concetto astratto né un principio da citare quando fa comodo, è un vincolo costituzionale che obbliga lo Stato a garantire condizioni equivalenti a quelle del resto del Paese. Ma finché il trasporto delle merci rimarrà caro, imprevedibile e privo di garanzie, l’Isola continuerà a essere penalizzata. Abbiamo presentato una mozione chiara. Il trasporto delle merci da e per la Sardegna deve essere riconosciuto come servizio essenziale, come già avviene in altre realtà europee. Servono compensazioni strutturali, un modello stabile di continuità territoriale, l’introduzione di un costo massimo sostenibile del nolo e certezze per chi lavora», ha aggiunto Salaris. «Non è accettabile che un vettore scopra solo all’ultimo minuto se potrà imbarcare tutti i semirimorchi prenotati. Questo genera danni reali alle imprese. Lo Stato non può ignorare questa condizione permanente di svantaggio competitivo».
La coordinatrice territoriale Angela Desole ha ricordato che «la provincia di Sassari e l’intera area del nord Sardegna soffrono in modo particolare questa situazione. Senza una programmazione seria delle rotte, senza una disponibilità costante di stiva e senza un impegno verso l’uso di navi RO-RO dedicate, il sistema produttivo del territorio perde competitività ogni giorno».
Con il sit in di Porto Torres i Riformatori ribadiscono la richiesta di un intervento immediato del Governo nazionale e l’avvio di un negoziato con le istituzioni europee per rendere operative misure già applicate in altre isole dell’Unione, dalla soglia equivalente di trasporto del modello greco agli obblighi di servizio pubblico della Corsica.
«Non chiediamo privilegi» conclude Salaris «ma l’applicazione piena della Costituzione. L’insularità o è un diritto effettivo oppure resta una promessa vuota. E noi vogliamo che lo Stato rispetti i sardi e la loro economia».
Giornata della Memoria 2026. Dalla presidente della Regione Alessandra Todde un invito a riflettere sull’attualità
“Il 27 gennaio non è una data rassicurante. Non consola, non pacifica. Inquieta. Deve interrogare. E deve farlo soprattutto oggi”. Si apre così, con un invito a interrogarsi sui fatti del nostro tempo, il messaggio della Presidente della Regione, Alessandra Todde, per la Giornata della Memoria.
“Le persecuzioni e i campi di concentramento non sono stati un incidente della storia, né una follia improvvisa: sono il risultato di decisioni politiche rese possibili dal consenso o dall’indifferenza di società intere. Lo hanno vissuto sulla loro pelle i 290 deportate e deportati sardi internati nei campi nazifascisti. La storia del Novecento europeo ci ha insegnato che il razzismo non è solo odio. È un sistema. È una struttura di potere che decide chi è dentro e chi è fuori. Chi è tutelato e chi è sacrificabile. Per questo oggi non possiamo fingere di non vedere”, afferma la Presidente, riferendosi agli eventi attuali che sconvolgono il mondo.
“Non possiamo non vedere Minneapolis, dove donne e uomini muoiono per mano di uno Stato che dovrebbe proteggerli, e dove quella morte si trasforma in un simbolo globale di un razzismo che continua a produrre vittime. Non possiamo non vedere Gaza, dove una popolazione intera vive sotto una violenza che nega futuro, diritti, sicurezza, e dove il dolore dei civili viene troppo spesso ridotto a danno collaterale.
Non possiamo non vedere l’Iran, dove giovani donne e uomini vengono uccisi per aver chiesto uno Stato che rispetti diritti, libertà e futuro”.
Poi volge la sua attenzione al Vecchio Continente: “Non possiamo non vedere il riemergere, anche in Europa e in Italia, di conflitti, linguaggi che normalizzano l’odio, che riscrivono la storia, che relativizzano il fascismo e banalizzano l’antisemitismo”.
La Presidente conclude il suo discorso con un invito: “Come istituzioni e come cittadini abbiamo una responsabilità precisa. Chiediamoci ogni giorno se stiamo tollerando un’ingiustizia, se stiamo voltando lo sguardo davanti a una persecuzione, se stiamo lasciando spazio a chi esercita violenza.
Il 27 gennaio non ci chiede silenzio.
Ci chiede responsabilità”.
Nasce la Pet Area dell’Aeroporto di Cagliari
Apre la Pet Area dell’Aeroporto di Cagliari: al piano Arrivi, tra il bar e le uscite Schengen, i nuovi spazi dedicati in esclusiva ai cani, ai gatti e ai loro accompagnatori.
L’inaugurazione ufficiale è avvenuta oggi, 23 gennaio 2026, alla presenza delpresidente ENAC avv. Pierluigi Di Palma, del presidente della IXCommissione Trasporti della Camera on. Salvatore Deidda, dei vertici SOGAER e dei rappresentanti degli Enti e delle Autorità aeroportuali.
L’Aeroporto di Cagliari è fra i primi in Italia e l’unico in Sardegna a dotarsi di spazi attrezzati e personale qualificato per accogliere al meglio gli animali da compagnia che transitano dall’aeroporto in attesa della partenza, quelli in arrivo e quelli semplicemente in visita.
L’iniziativa, nata per soddisfare le esigenze di un numero sempre maggiore di passeggeri che si spostano con i propri amici a quattro zampe, vede il coinvolgimento della Bau Club ETS, associazione che ha al suo attivo anni di impegno nella tutela degli animali, come gestore della Pet Area e dei nuovi servizi offerti a viaggiatori e visitatori dell’Aeroporto di Cagliari.
Gioco, relax, fontanelle per rinfrescarsi e bere, aree attrezzate per i bisogni fisiologici e un servizio professionale di toelettatura. In più, la possibilità di contare su un luogo sicuro, un vero e proprio asilo, dove gli animali possono muoversi in sicurezza, lontani dallo stress spesso legato ai viaggi.
Gli animali da compagnia dei PRM - passeggeri che necessitano di assistenza speciale per il loro viaggio in aereo – potranno accedere e sostare nella Pet Area dell’Aeroporto di Cagliari a titolo gratuito: favorire la mobilità e l’inclusione per tutte le categorie di viaggiatori è, infatti, una delle priorità principali di SOGAER, gestore dello scalo cagliaritano.
L’acquisto di gadget, articoli di prima necessità e servizi della Pet Area servirà a sostenere la Bau Club ETS nelle sue attività no profit, incluse quelle volte a combattere il randagismo, salvare cani e gatti abbandonati e favorire le adozioni.
Proprio in tema di adozioni, la Pet Area dell’Aeroporto di Cagliari punta a divenire un punto di riferimento per l’incontro tra gli animali le loro potenziali famiglie, un luogo gradevole e accogliente da cui nasceranno nuovi legami simbolo di affetto ma anche di rispetto e civiltà.
“Gli aeroporti diventano sempre di più luoghi di vita, di aggregazione e di rispetto delle esigenze di tutti. L’orientamento dell’Enac - ha commentato il Presidente ENAC Pierluigi Di Palma – è volto a cogliere le sfide dell’evoluzione sociale e le nuove necessità di tutti i cittadini. In questo ambito, accogliamo con piacere le iniziative come quella che inauguriamo oggi, di dedicare aree attrezzate per i pet. Rientrano nella policy Enac che consolida la cultura del benessere animale nel trasporto aereo. Siamo un esempio positivo per tutti gli altri Paesi del mondo: vogliamo promuovere soluzioni innovative e inclusive per l’aviazione del futuro, passando anche attraverso un trasporto aereo pet friendly, rispettoso dei nostri amici a quattro zampe, a tutti gli
effetti componenti delle nostre famiglie, come sancito anche dall’articolo 9 della Costituzione. Un cielo più inclusivo, anche per loro”. Monica Pilloni, presidente di SOGAER, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, ha dichiarato: “Con l’apertura della nuova Pet Area, il nostro aeroporto fa un altro importante passo verso un’idea di mobilità e inclusione dove il benessere di tutti i passeggeri e i visitatori dello scalo è prioritario, così come lo è quello degli animali al loro seguito”.
Finanziaria, la presidente Todde interviene in Consiglio in occasione dell’esame sull’articolo 2 dedicato alla sanità
Si è aperta oggi, nell’Aula del Consiglio regionale, la discussione sull’articolo 2 della legge finanziaria 2026, dedicato alla Sanità. Dopo gli interventi dei consiglieri di minoranza, è intervenuta la Presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde, che ha delineato il quadro complessivo del sistema sanitario regionale, illustrando le ragioni e gli obiettivi dell’interim e i principali indirizzi strategici dell’azione della Giunta.
In apertura, la Presidente ha rivolto un ringraziamento alle strutture della Protezione civile, ai sindaci e a tutte le persone coinvolte nella gestione dell’emergenza che ha colpito in questi giorni diversi territori dell’Isola. “In giornate difficilissime, davanti a un evento straordinario, è stata messa in campo una macchina organizzativa che ha evitato vittime e probabilmente danni ancora maggiori. Ora è fondamentale che Consiglio e Giunta diano risposte immediate alle comunità e alle attività produttive colpite, che hanno bisogno di sostegno concreto per ripartire”, ha affermato la Presidente, esprimendo inoltre apprezzamento per la vicinanza e la disponibilità operativa manifestata dal Governo nazionale. Entrando nel merito della sanità, la Presidente ha voluto allargare il ragionamento oltre i singoli commi della finanziaria, ricordando che quasi l’intera massa manovrabile è assorbita dal fondo sanitario regionale.
Alessandra Todde ha sottolineato la complessità del sistema regionale, segnato da decenni di riforme e riorganizzazioni, e ha chiarito il senso dell’interim: “La sanità è il vero banco di prova di un mandato. Non possiamo permetterci arroganza: nessuno arriva con soluzioni miracolose. L’interim nasce dalla volontà di affrontare direttamente le criticità, con umiltà, ascolto e responsabilità”.
Tra i nodi principali, Todde ha indicato la mancanza di una diffusa cultura del dato: “Senza misurazione e senza indicatori chiari non è possibile valutare l’efficacia delle politiche pubbliche. Non possiamo basarci su percezioni: dobbiamo costruire una cultura del dato che consenta di apprezzare risultati concreti e misurabili”. In questo quadro, la Presidente ha richiamato la necessità di rafforzare i processi organizzativi e la rete tra territorio e ospedali: “Le riforme del passato hanno spesso frammentato i percorsi di cura, indebolendo la presa in carico complessiva. Dobbiamo ricostruire una rete capace di integrare ospedali e servizi territoriali, superando competizioni sterili”.
Un passaggio centrale è stato dedicato al PNRR, definito “un’opportunità straordinaria che non possiamo sprecare. La programmazione delle case e degli ospedali di comunità deve essere coerente con il ruolo dei medici di medicina generale e delle guardie mediche, altrimenti rischiamo di perdere un’altra occasione per rafforzare il presidio dei territori”, ha sottolineato.
La Presidente ha quindi richiamato alcuni risultati già conseguiti: “Dopo anni di stallo, abbiamo chiuso l’accordo con i medici di medicina generale e rifinanziato quello con i pediatri di libera scelta. Sono passaggi fondamentali per costruire una programmazione efficace e affrontare le carenze sul territorio”. Tra i segnali positivi sono stati citati anche il rafforzamento dell’assistenza domiciliare integrata, passata in un anno da poco più del 6 a oltre l’11 per cento, centrando l’obiettivo Pnrr del 10%. “Inoltre”, ha proseguito la Presidente: “è stato dato un segnale forte e chiaro che vogliamo occuparci dei nostri figli con l’istituzione di 6 posti di rianimazione pediatrica al Brotzu”.
Sul tema delle liste d’attesa, la Presidente ha ribadito che “il problema è soprattutto organizzativo: sistemi frammentati e liste statiche non consentono di dare risposte tempestive ai cittadini. Occorre ripensare i processi, così come il rapporto con il privato convenzionato, passando da una logica di budget libero a una programmazione basata su prestazioni mirate e obiettivi chiari”.
In conclusione, Alessandra Todde ha illustrato i contenuti finanziari dell’articolo 2, annunciando la destinazione di 100 milioni di euro al Fondo sanitario regionale: “Si tratta di risorse necessarie per garantire il rispetto della normativa nazionale e la continuità delle misure già avviate. Sulla loro programmazione siamo pronti a un confronto aperto con maggioranza e minoranza”.
“Non mi interessa che il cambiamento venga attribuito a questa o a quella parte politica – ha concluso la Presidente – ma che venga costruita una strategia solida, capace di durare nel tempo e di andare oltre una singola legislatura. I sardi giudicheranno i risultati, ed è su quelli che dobbiamo essere misurati”.
Ripartito l’Open BNL della Sardegna: fra sabato e domenica il debutto dei nomi più attesi
Dopo i tre giorni di stop forzato per l’ordinanza emessa dal Comune di Cagliari, dovuta all’allerta meteo che ha riguardato il capoluogo sardo colpito dal ciclone Harry, l’Open BNL del Tennis Club Cagliari è ripartito e si prepara per entrare nel vivo. Dopo un venerdì da 28 incontri spalmati su cinque campi (pioggia permettendo), sabato sarà il giorno del debutto di tutte le teste di serie del tabellone femminile e di alcuni dei favoriti del tabellone maschile. Da domenica, invece, per gli uomini toccherà a tutti i migliori, capeggiati dal siciliano Alessandro Ingarao, finalista nella scorsa edizione dell’evento ma soprattutto capace, sui campi in terra battuta di Monte Urpinu, di vincere le ultime quattro edizioni dei Campionati Italiani di seconda categoria. Il 2.1 siracusano, classe 1999, punta di nuovo a raccogliere punti preziosi nella classifica del circuito che porterà i primi 19 a competere a maggio sui campi del Foro Italico, nelle pre-qualificazioni dei prossimi Internazionali BNL d’Italia. Ma non è da sottovalutare la concorrenza, con ben sei giocatori di classifica 2.2 che proveranno a rovinargli la festa: in gara Gian Marco Ortenzi, Gabriele Maria Noce, Roberto Miceli e Noah Perfetti (che insieme a Cagliari hanno vinto il titolo italiano di seconda categoria in doppio), oltre a Riccardo Mascarini e Andrea Paolini. Fra le donne, invece, le prime due teste di serie sono andate ad altrettante giocatrici tesserate per il Tennis Club Cagliari: la piemontese Jessica Bertoldo e la pugliese Eleonora Alvisi, la quale si allena anche sui campi di Monte Urpinu. Occhio anche a Cristiana Ferrando (finalista nel 2025), Linda Salvi (altra giocatrice del club ospitante), Costanza Traversi ed Elena Covi.
Sempre sabato anche il debutto delle principali teste di serie dei tabelloni di doppio, che – a differenza di quanto avviene per i singolari – qualificheranno direttamente le coppie vincitrici per la fase finale del Foro Italico. Nel maschile prima testa di serie a Ingarao (che vinse lo scorso anno) e al piemontese Gregorio Biondolillo, seguiti da Noce/Perfetti; nel femminile favorite Ferrando/Salvi, poi Rizzetto/Traversi. Ma occhio anche alle due sarde Barbara e Marcella Dessolis, le sorelle del Tc Cagliari grandi protagoniste della cavalcata del club nell’ultima edizione del Campionato femminile di Serie A1, terminata a un solo punto dalla finale scudetto. Nei prossimi giorni anche le conclusioni dei tabelloni regionali di singolare di terza e quarta categoria, oltre che del doppio di “quarta”, che stabiliranno i giocatori che a maggio difenderanno i colori della Sardegna nei Master nazionali delle rispettive categorie, sempre al Foro Italico. In virtù del ritardo di tre giorni sul programma iniziale, la conclusione dell’evento è ora in programma per mercoledì 28 gennaio. Il livescore degli incontri dell’Open BNL del Tennis Club Cagliari è disponibile nella sezione dedicata del sito della Fitp. L’ingresso sarà libero e gratuito per l’intera durata della manifestazione
Ciclone Harry, presidente Comandini "orgogliosi e grati per grande lavoro della macchina della protezione civile regionale"
Sospette sostanze pericolose per animali, scatta il piano del Comune di Cagliari
Su impulso del sindaco Massimo Zedda, il Comune di Cagliari è intervenuto prontamente dopo alcune segnalazioni relative alla possibile presenza di sostanze pericolose per la vita degli animali.
L'Assessorato all'Ecologia urbana, Ambiente e Verde pubblico, con delega alla tutela degli animali, ha attivato immediatamente un tavolo di coordinamento coinvolgendo tutti gli organi competenti e gli enti interessati.
La riunione, diretta e coordinata dall'assessora Luisa Giua Marassi, si è svolta alla presenza del dirigente comunale Raffaele Sundas, della veterinaria Gianna Coppa, del comandante della Polizia Locale, Pierpaolo Marullo, della maggiore Gesuina Olmetto, della Garante comunale degli animali Francesca Alba e della collaboratrice Francesca Cogoni. Al termine dell'incontro sono state definite le azioni operative da mettere in campo ed è stato elaborato un protocollo guida destinato alla cittadinanza, con indicazioni chiare sui comportamenti da adottare in caso di ritrovamenti sospetti.
Nel frattempo, gli uffici comunali, in stretto raccordo con la Asl 8 di Cagliari, hanno avviato tutte le verifiche e gli accertamenti necessari. Non appena saranno disponibili gli esiti delle analisi, l'Amministrazione procederà con gli interventi opportuni per la tutela degli animali e per l'eventuale individuazione dei responsabili.
“Voglio rassicurare la popolazione“, ha detto l'assessora Giua Marassi, “che, a fronte di un rischio al momento solo ipotetico, verrà fatto tutto il possibile per garantire l'incolumità e la sicurezza dei nostri animali, dai cani ai gatti fino agli uccelli. Qualora i sospetti dovessero essere confermati, saranno individuati gli eventuali responsabili di queste intollerabili nefandezze”. L'esponente dell'Esecutivo Zedda ha inoltre invitato cittadini e cittadine alla massima prudenza e a segnalare tempestivamente alla Polizia Locale, telefonando al numero 070.533533 attivo H24, qualsiasi presenza anomala o potenzialmente pericolosa, sottolineando l'importanza dei canali ufficiali per consentire un intervento rapido ed efficace.
L'Amministrazione comunale di Cagliari ribadisce che, nel caso in cui le verifiche confermino la presenza di sostanze nocive, le aree interessate saranno immediatamente transennate e adeguatamente segnalate, così da permettere le necessarie operazioni di bonifica e garantire la sicurezza di animali e persone.
Al link più sotto una guida operativa per tutti, con le procedure e le cautele da seguire in caso di ritrovamento di sostanze sospette.
La solidarietà di Cagliari vola in Libano grazie alla Brigata Sassari
Un gesto semplice, ma dal forte valore umano, attraverserà il Mediterraneo per raggiungere le bambine e i bambini del Libano. Giocattoli, libri, materiale didattico e articoli di cancelleria. Sono questi i doni raccolti dal Comune di Cagliari grazie alla generosità delle cittadine e dei cittadini, che i militari del 152° Reggimento della Brigata Sassari porteranno con sé nel corso della prossima missione di pace.
Di oggi la consegna simbolica del materiale a Palazzo Bacaredda. A rappresentare l'Amministrazione comunale sono stati la vicesindaca Maria Cristina Mancini e il presidente del Consiglio comunale Marco Benucci. Entrambi hanno voluto sottolineare il significato dell'iniziativa, che unisce la solidarietà della comunità cagliaritana all'impegno dell'Esercito Italiano in un contesto delicato come quello libanese.
“L'Amministrazione comunale sta affianco alla Brigata Sassari e al 152° Battaglione che interverrà in una missione di pace a supporto della popolazione in Libano”, hanno detto Mancini e Benucci. “Grazie alla bontà d'animo e alla generosità di tutte le cittadine e i cittadini, le bambine e i bambini libanesi riceveranno dai nostri militari giocattoli, libri, materiale didattico e di cancelleria che il Comune ha raccolto per loro”.
Il maggiore Antonello Masala, accompagnato dal graduato aiutante Giovanni Latte, ha espresso parole di apprezzamento per l'iniziativa benefica e per il sostegno ricevuto dalla città. Un'iniziativa, quella di questa mattina di venerdì 16 gennaio 2026, che dimostra come la collaborazione tra istituzioni civili e militari possa tradursi in un aiuto concreto, capace di andare oltre i confini geografici e di parlare direttamente alle nuove generazioni. Un segno di attenzione e speranza per chi vive in territori segnati dalle difficoltà.
