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Einstein Telescope, 20 milioni per Diga Minghetti e adeguamento strade
Venti milioni di euro. È il finanziamento approvato dalla Giunta regionale con una delibera proposta dalla presidente Alessandra Todde, destinato a interventi infrastrutturali complementari finalizzati a garantire l’accessibilità, la sicurezza e l’efficienza operativa del sito di Sos Enattos di Lula, candidato ad ospitare l’Einstein Telescope.
In particolare, gli interventi riguarderanno la ristrutturazione della Diga Minghetti, necessaria per migliorare la gestione delle risorse idriche della zona, e l’adeguamento della strada di accesso al Centro Ricerche ET SUnLab che sarà realizzato nell’area dell’ex Ri.Mi.Sa., e di quella che conduce al primo dei tre ingressi alla struttura sotterranea (Vertice 1), al fine di assicurare condizioni ottimali per il trasporto di materiali e attrezzature, nonché per facilitare gli spostamenti del personale tecnico e scientifico.
“Grazie a questi interventi - afferma la presidente Alessandra Todde - rafforziamo la candidatura di Sos Enattos, dotando il sito minerario di nuove infrastrutture e recuperando l’esistente, il tutto con il minimo impatto ambientale possibile. Opere necessarie per convincere i decisori che il nostro è il migliore sito possibile per accogliere l’Einstein Telescope e che, comunque, rappresentano un investimento importante per lo sviluppo del territorio”.
La copertura finanziaria per entrambe le opere proverrà dalla riprogrammazione delle economie del Piano Sviluppo e Coesione (PSC) 2000-2020 della Regione Sardegna.
Nel dettaglio, l’intervento di ristrutturazione della Diga Minghetti prevede una nuova viabilità di accesso allo sbarramento, compreso un ponte per l’attraversamento del rio Burra, la realizzazione di una duplice condotta per il collegamento da e per il sito dell’ET, la manutenzione straordinaria della diga e opere accessorie, il ripristino dello scarico di fondo, la rimozione sedimenti nel serbatoio e la messa in sicurezza della casa di guardia e degli impianti. I lavori seguiranno un cronoprogramma di circa tre anni: la progettazione e l'avvio sono previsti entro la fine del 2026 e il completamento è per il 2027.
Per l’adeguamento della strada di accesso al Centro Ricerche e al Vertice 1, invece, l’intervento riguarda l’intersezione con la rotatoria sulla strada provinciale 73, la discesa verso il Vertice 1, la realizzazione della bretella di collegamento all’ingresso della Rampa Tupeddu, la connessione al secondo vertice e all’area ex Ri.Mi.Sa. e il collegamento alla strada di accesso alla diga Minghetti. In questo caso la progettazione e l'avvio dei lavori sono previsti entro la fine del 2026 e il completamento per il 2028.
Per la realizzazione dell’Einstein Telescope è già prevista una compartecipazione della Regione con 350 milioni. La stessa delibera approvata dalla Giunta, nel rispetto dell’Accordo sottoscritto il 20 marzo scorso fra la Regione e i partner istituzionali e territoriali per la creazione di una Governance multilivello, prevede che la tale quota trovi copertura finanziaria nell’ambito delle risorse, ancora non programmate, dell'Accordo tra il Governo e la Regione Autonoma della Sardegna in materia di finanza pubblica.
Infine, la delibera stabilisce che l’Unità di progetto predisponga un piano di comunicazione e animazione territoriale al fine di rafforzare il coinvolgimento dei territori e la visibilità e il sostegno alla candidatura del sito.
“Crediamo sempre di più nel progetto - dichiara la presidente Todde - e come Regione continueremo a compiere ogni sforzo per raggiungere questo ambizioso obiettivo, per il riscatto del territorio e dell’intera Sardegna”.
Presentata all'Exma di Cagliari la mostra dedicata alla Galleria Arte Duchamp
La galleria Arte Duchamp di Cagliari, tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, è stata per la Sardegna un punto di riferimento culturale indiscusso per le arti visive del secondo dopoguerra. Il Centro comunale Exma ospita, dal 5 aprile al 4 maggio, Arte Duchamp 1973 | 1992 - storia di una galleria d’arte, una mostra, ideata e curata da Caterina Ghisu, Noemi Migliavacca e Nicoletta Zonchello, che ripercorre attraverso un’ampia documentazione la storia di questo importantissimo polo che ha caratterizzato la scena culturale del capoluogo sardo dagli anni ‘70. Uno spazio espositivo ma anche un luogo di presentazioni e conferenze, che è stato un crocevia di incontri, così come la sede del periodico Arte Duchamp Notizie, diretto da Gaetano Brundu e Tonino Casula, al quale collaborano, tra gli altri/e, Giulio Carlo Argan, Corrado Maltese, Mirella Bentivoglio, Salvatore Naitza, Gianni Murta e Silvano Tagliagambe.
Nella mostra dell’Exma, prodotta da Orientare e Eia Factory, nell’ambito della programmazione culturale del Comune di Cagliari, la storia della galleria Arte Duchamp viene narrata attraverso un’ampia selezione di opere degli artisti, documenti di archivio, fotografie, manifesti, libri, cataloghi, testimonianze orali dei protagonisti (artisti, collezionisti, operatori del settore). Il progetto espositivo proposto non segue un ordine rigorosamente cronologico, a favore di una suddivisione in sezioni tematiche, una rilettura della storia della Galleria Arte Duchamp nella sua ampiezza di proposte, tutte di qualità e tutte rappresentative dell'arte locale, nazionale e internazionale degli anni ’70 e ’80.
“Questa mostra - dicono le curatrici - ricostruisce la storia della Galleria Arte Duchamp attraverso opere, documenti d’archivio, fotografie, cataloghi, testimonianze. Un lavoro nato dal desiderio di restituire alla città di Cagliari un’esperienza culturale fondamentale, oggi quasi dimenticata, e di ricordare la figura di Angela Grilletti Migliavacca, che ha dato vita in Sardegna a uno dei progetti d’arte più significativi di quegli anni, in dialogo con il panorama nazionale e internazionale.”
LA GALLERIA ARTE DUCHAMP. Il nome scelto per la Galleria, inaugurata nel 1973, nasce da un gioco di parole tra il cognome della sua fondatrice, Anouk Van de Velde e quello dell’artista Marcel Duchamp, che in francese significa del campo come Van de Velte in olandese. Nel 1974 si associa alla galleria Angela Grilletti Migliavacca, una donna forte e visionaria che da Bari, dove è nata e studia fisica, si trasferisce a Cagliari, diventando rappresentante regionale della Amerigraphic International, una società che commercializza litografie e serigrafie di artisti noti a livello internazionale. L’incontro professionale con Anouk Van de Velde conferisce alla prima stagione della Arte Duchamp un taglio orientato sulla grafica. Dalla prima sede in piazza Gramsci, dove resterà fino al 1975, la galleria si trasferisce prima in via Marche (1975-1986) e infine di via Satta (1986-1992). Nel 1976 Anouk Van de Velde lascia la galleria, che da quel momento verrà gestita da Angela Grilletti Migliavacca, con la collaborazione di intellettuali di alto profilo. La Galleria Arte Duchamp diviene sia uno spazio espositivo che presenta le tendenze artistiche internazionali, consolidate o emergenti, ma anche un luogo di presentazioni e conferenze, un crocevia di incontri tra figure di spicco del mondo culturale e artistico isolano e non, tra il 1977 e il 1979, del periodico Arte Duchamp Notizie, diretto da Tonino Casula con la collaborazione di Gaetano Brundu, sul quale scriveranno, tra gli altri, Giulio Carlo Argan, Corrado Maltese, Mirella Bentivoglio, Salvatore Naitza, Gianni Murta e Silvano Tagliagambe. Nel 1979 la galleria Arte Duchamp entra a far parte dell’Associazione Italiana Gallerie d’Arte Contemporanea, una rete nazionale di gallerie, che le permette di partecipare, nel 1980, a eventi speciali come Lucio Fontana. Opere e documenti, un omaggio al maestro argentino nel decennale della scomparsa. Nello stesso anno all’interno della galleria nasce lo spazio dedicato alle pubblicazioni d’arte di editori rinomati come Franco Maria Ricci e Vanni Scheiwiller, cui si aggiunge la AD Arte Duchamp edizioni, che realizzerà saggi e cataloghi su Maria Lai, Costantino Nivola, Guido Strazza. La galleria Arte Duchamp ha scritto un nuovo capitolo sul modo di vedere e di concepire l’arte da parte del pubblico cagliaritano e isolano, espandendo i suoi orizzonti culturali. Come ha ricordato Igino Panzino in occasione della scomparsa di Angela Grilletti, il 22 dicembre 2021: “L'arte contemporanea sarda deve molto a questa grande donna cselhe per anni ha guidato l'attività dell'Arte Duchamp di Cagliari, una galleria che può vantare un curriculum espositivo e di iniziative collaterali di caratura nazionale ancora insuperato in Sardegna, almeno nel campo del privato. Una donna che grazie alla sua generosità e competenza è stata capace per anni di raccogliere attorno al suo centro le migliori forze artistiche della nostra isola riuscendo anche a portarle fuori dai nostri confini. Una volta cessata l'attività espositiva si dedicò con grande successo alla promozione di Maria Lai, un lavoro senza il quale molto probabilmente la figura di questa artista non godrebbe del giusto risalto che oggi le viene riconosciuto”.
Ideata e curata da Caterina Ghisu, Noemi Migliavacca e Nicoletta Zonchello
Ideazione Eia Factory, produzione Orientare Srl, Eia Factory, allestimento Orientare Srl, CCV | Granara – Migliavacca, progetto Grafico Orientare Srl, Nicoletta Zonchello, testi in mostra Caterina Ghisu, Nicoletta Zonchello.
Con il Patrocinio di Regione Autonoma della Sardegna, Soprintendenza Archivistica Sardegna, Università degli Studi di Cagliari, AIDIA | Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, Associazione ICS | Ingegneri Cultura e Sport.
Cagliari, Centro comunale d’arte Exma 5 aprile| 4 maggio 2025 \ Apertura: dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16: alle 20:00
Biglietti: intero 6 € | ridotto 3 €
Partita Empoli – Cagliari. Soddisfazione del Presidente del Consiglio regionale per la decisione del Tar della Toscana
Il Presidente del Consiglio regionale esprime soddisfazione per la decisione del Tar della Toscana che ha dichiarato ingiustificato il divieto di vendita ai residenti in Sardegna dei biglietti per la partita di calcio di domenica Empoli-Cagliari.
“I sardi potranno entrare allo stadio e seguire la loro squadra. E’ una decisione che premia le aspettative di tutti coloro che amano lo sport”
Open Day 68, a Nuoro la prima giornata di incontri di lavoro tra le imprese del territorio
Il centro per l’impiego del capoluogo barbaricino assieme ai centri di Macomer, Siniscola e Sorgono hanno organizzato “Open day 68”, un evento sperimentale che vede protagoniste le persone iscritte alla Legge 68/99 (che comprende disabili e categorie protette) con l'obiettivo di favorire il loro inserimento lavorativo. All’iniziativa dei 4 CPI (Centri per l’impiego) dell’Aspal hanno aderito 18 aziende alla ricerca di vari profili da inserire negli organici. Sono stati fatti 187 colloqui ma saranno 300 in totale se si contano anche quelli già fissati per domani, giornata conclusiva.
“Per me era importante essere qui” ha affermato l’assessora del Lavoro Desirè Manca che accompagnata dal direttore generale dell’Aspal Luca Mereu ha voluto portare i suoi saluti: “iniziare a lavorare su un cambiamento culturale, sulla possibilità di intervenire maggiormente sulle persone più fragili, per me e per l’intera Giunta è fondamentale”.
Interventi viabilità Medio Campidano, assessore Piu: "La messa in sicurezza delle strade è in cima alle nostre priorità"
L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha presentato a Villacidro questa mattina, nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’ex Pretura, il programma di interventi sulla viabilità provinciale del Medio campidano. Lo scorso 7 agosto, con una delibera di Giunta proposta dallo stesso assessore, attraverso un’operazione di rimodulazione di risorse da finanziare con un importo complessivo di euro 32.574.492, è stato approvato un programma di opere pubbliche dedicate alla manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della rete viaria di competenza delle Province e Città Metropolitane della Sardegna. A queste si aggiungono 30.000.000 della Legge Regionale 18/2024. Nella ripartizione dello stanziamento, definita sulla base della estensione chilometrica di competenza di ogni ente, per la messa in sicurezza delle strade provinciali del Medio Campidano, spettano complessivamente 3.363.789,26.
“La messa in sicurezza delle nostre strade è in cima alle priorità del mio Assessorato – spiega l’assessore Piu – abbiamo consapevolezza, supportata dai numeri emersi dal report dell’Osservatorio sardo sulla sicurezza stradale, che a registrare il maggior numero di vittime a seguito di incidenti è la rete viaria delle nostre provincie. In testa alle cause c’è la condizione in cui versa la maggior parte di queste strade. Sento il dovere di mettere sul tavolo risorse immediatamente spendibili perché le provinciali, fondamentali per i collegamenti tra i territori, siano sempre più sicure e all’altezza delle nuove condizioni di mobilità”.
Le risorse provengono dallo stanziamento destinato alla Provincia del Sud Sardegna, ormai soppressa, a cui sono stati assegnati complessivamente 12.735.792,48 per un totale di 1267 chilometri. La quota parte dei km della nuova Provincia Medio Campidano è di 332 km.
L'assessore Lecis Cocco Ortu è intervenuto alla conferenza internazionale All we need is home sulle politiche abitative di Roma
L'assessore alla Pianificazione strategica urbanistica e ambientale, Matteo Lecis Cocco Ortu, in rappresentanza del Comune di Cagliari ha partecipato alla conferenza internazionale “All we need is home”, promossa dall’Assessorato al Patrimonio e alle politiche abitative di Roma Capitale, guidato da Tobia Zevi. L'evento ha riunito amministratori, esperti, attivisti, cittadine e cittadini per un confronto concreto sulle strategie volte a contrastare la povertà abitativa in Europa, coinvolgendo anche le città di Atene, Barcellona, Parigi, Vienna, Lisbona, Cracovia, Bologna, Parma, Milano, Modena, Torino, Perugia, Bari, Monza, Padova e Napoli.
L'iniziativa, tenutasi al Palazzo delle Esposizioni dal 31 marzo all'1 aprile 2025, ha visto la partecipazione del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, della già relatrice ONU sul diritto alla casa, Leilani Farha, e di Irene Tinagli, componente della Commissione speciale sulla crisi degli alloggi nell'Unione Europea. Erano inoltre presenti rappresentanti delle principali città europee unite nell’Alleanza Mayors for Housing.
L'assessore Lecis ha preso parte a un tavolo dedicato agli affitti accessibili, dove sono state trattate tematiche rilevanti come la regolamentazione degli affitti brevi e le politiche urbanistiche e fiscali per calmierare il mercato delle locazioni.
L'evento ha rappresentato anche un'importante opportunità per visitare due luoghi simbolo delle politiche di rigenerazione urbana promosse dal Comune di Roma. Il primo è l’ex fabbrica occupata di Porto Fluviale, dove sono in corso lavori di riqualificazione per garantire una migliore qualità dell’abitare, preservando il valore della comunità e della socialità. Il secondo è il programma di recupero urbano per Tor Bella Monaca, finanziato con fondi Pnrr – Piano nazionale di ripresa e resilienza e che prevede investimenti di circa 125 milioni di euro, mirati alla rifunzionalizzazione ecosostenibile delle strutture edilizie e alla creazione di nuovi spazi per attività sociali, a partire dalla riqualificazione del comparto R5, che oggi ospita unicamente funzioni residenziali in un edificio che si sviluppa per più di un chilometro di lunghezza e consta di oltre 1.200 alloggi.
“È molto importante relazionarci con le amministrazioni che in Italia e in Europa hanno avviato significativi interventi di rigenerazione urbana, ponendo al centro la qualità della vita delle persone. Solo attraverso la sinergia tra dipartimenti, assessorati ed enti, e un coinvolgimento attivo degli abitanti e del tessuto sociale, possiamo trovare soluzioni innovative a sostegno dei diritti delle persone, a partire da quello alla casa", ha spiegato Lecis al termine della conferenza.
Esclusione tifosi sardi da Empoli-Cagliari: indignazione della Regione Sardegna
Scoppia la polemica per la decisione dell'Empoli Calcio di escludere i residenti in Sardegna dalla vendita dei biglietti per la partita Empoli-Cagliari, in programma domenica 6 aprile. La Regione Sardegna ha espresso forte indignazione per una scelta giudicata discriminatoria e ingiustificata, soprattutto in assenza di un provvedimento ufficiale delle autorità competenti. “Non solo accettabili discriminazioni sui sardi solo in quanto sardi”, ha scritto la presidente Todde sui suoi profili social, “la decisione di penalizzare i tifosi del Cagliari Calcio è ingiustificabile. Chiedo al presidente dell’Empoli di rivedere la sua scelta e auspico una soluzione rapida e positiva della vicenda”.
L’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ha chiesto un chiarimento urgente: “Questa misura penalizza in modo inaccettabile i nostri tifosi, che già affrontano enormi difficoltà logistiche ed economiche per seguire la loro squadra. A differenza delle tifoserie di altre squadre, i sardi devono organizzare con largo anticipo spostamenti complessi, acquistando voli o traghetti settimane prima. Non è giusto che, a pochi giorni dalla partita, vengano privati della possibilità di assistere al match e subiscano ingenti perdite economiche. Ci auguriamo che venga trovata una soluzione equa e rispettosa dei diritti di tutti”.
Sulla stessa linea l’assessora regionale dello Sport, Ilaria Portas, che ha sottolineato come “la tifoseria cagliaritana si sia sempre contraddistinta per spirito di solidarietà e correttezza. Non si può giustificare una decisione simile neanche con eventuali pregressi tra le due tifoserie”.
La Regione Sardegna ha quindi chiesto un intervento immediato per garantire ai tifosi rossoblù il diritto di seguire la propria squadra senza discriminazioni, nel rispetto delle normative e dei principi di equità e sportività.
A rafforzare la richiesta è intervenuto il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, che ha scritto una lettera al presidente dell’Empoli Calcio: “Senza un provvedimento ufficiale da parte delle autorità competenti, la decisione dell’Empoli Calcio di bloccare la vendita dei biglietti ai residenti in Sardegna è un atto ingiustificato che danneggia e penalizza il popolo dei tifosi”. Comandini ha ribadito l’urgenza di superare questa incertezza e consentire immediatamente la vendita dei biglietti anche ai sardi: “È una questione di rispetto per il popolo dei tifosi”.
Con soli quattro giorni di tempo prima del match, la situazione resta in stallo. La richiesta della Regione è chiara: evitare discriminazioni e garantire ai tifosi cagliaritani la possibilità di seguire la propria squadra senza ostacoli ingiustificati.
Il Presidente del Consiglio regionale scrive al Presidente dell' Empoli Calcio: “Superare l’incertezza, in vendita da subito i biglietti per i sardi. E’ una questione di rispetto per il popolo dei tifosi”
“Senza un provvedimento ufficiale da parte delle autorità compenti la decisione dell’Empoli Calcio di bloccare la vendita dei biglietti per i residenti in Sardegna per la partita di domenica 6 aprile è un atto ingiustificato che danneggia e penalizza il popolo dei tifosi ”.
Lo ha scritto in una lettera il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini al Presidente dell’Empoli calcio.
“A quattro giorni dalla partita – scrive il Presidente – regna l’incertezza e i tifosi rossoblu si sono visti negare la possibilità di acquistare e di seguire in trasferta la loro squadra per una decisione che giudico a dir poco arbitraria”.
Per il Presidente del Consiglio questo divieto è un danno per i tifosi sardi che da isolani devono organizzarsi in tempo per la trasferta nella penisola. Comandini ha invitato la società toscana a mettere in vendita i biglietti anche per i sardi in attesa di una decisione ufficiale da parte del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Sardegna, arriva il Gemello Digitale
La Sardegna si prepara a una vera e propria rivoluzione digitale con l'introduzione del "Gemello Digitale", un'iniziativa strategica che mira a trasformare la gestione dei dati e della pianificazione territoriale attraverso un sistema federato e interconnesso. L'Assessora regionale agli Affari Generali, Mariaelena Motzo, ha posto l'accento sulla necessità di un approccio unitario alla transizione digitale, superando i compartimenti stagni tra i diversi enti pubblici.
Al centro della strategia digitale regionale c’è è la creazione di una piattaforma unica del dato, che consentirà di raccogliere, validare e certificare le informazioni prodotte da tutte le amministrazioni e agenzie pubbliche. L'obiettivo è costruire un linguaggio comune per rendere i dati interoperabili e accessibili, permettendo alle istituzioni di prendere decisioni informate e ai cittadini di usufruire di servizi più efficienti.
Questa iniziativa si inserisce nell'obiettivo uno dell'Agenda Digitale approvata il 31 gennaio 2025, che punta a rendere la Regione Sardegna più efficiente e interconnessa. La creazione di un ecosistema digitale coeso consentirà di valorizzare il patrimonio informativo della pubblica amministrazione, facilitando la programmazione delle risorse e ottimizzando la gestione dei servizi. “Ci sarà la trasformazione di tutto ciò che è reale in digitale”, ha spiegato l’assessora alla Programmazione Mariaelena Motzo nel corso della conferenza stampa di presentazione, “naturalmente deve essere aggiornata costantemente e potrà servire nell’analisi di tutta una serie di criticità utili per trovare soluzioni efficaci ed efficienti”.
Il "Gemello Digitale" rappresenta una delle innovazioni più ambiziose della strategia regionale. Si tratta di una rappresentazione virtuale del territorio, in grado di simulare e prevedere gli effetti di interventi urbanistici, infrastrutturali e ambientali. Grazie all'uso di modelli predittivi, il sistema potrà supportare la pianificazione territoriale, la lotta ai cambiamenti climatici, la gestione delle emergenze agricole e ambientali, e la protezione del patrimonio naturale e culturale dell'isola.
La chiave di volta di questa tecnologia è l'integrazione dei dati geografici e amministrativi in un'unica piattaforma, rendendo possibile una gestione unitaria delle informazioni. Il sistema consentirà di simulare scenari futuri, ad esempio prevedendo l'impatto di nuove infrastrutture sul paesaggio, la qualità dell'aria e dell'acqua, e le dinamiche di sviluppo urbano.
Per garantire il successo della transizione digitale, la Regione ha istituito una cabina di regia interassessoriale, che coinvolgerà tutti i settori dell'amministrazione pubblica. L'obiettivo è creare un'infrastruttura digitale che non sia autoreferenziale, ma che risponda concretamente alle esigenze dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni locali.
Uno degli aspetti più innovativi dell'iniziativa è l'uso dell'intelligenza artificiale nella gestione dei dati territoriali. Attraverso algoritmi avanzati, sarà possibile analizzare le informazioni in tempo reale e ottimizzare le risorse in settori chiave come l'urbanistica, la mobilità, la protezione civile e la sanità.
L'adozione del "Gemello Digitale" rappresenta un cambio di paradigma nella gestione della cosa pubblica in Sardegna. L'integrazione di dati e tecnologie avanzate permetterà di migliorare l'efficienza amministrativa, ridurre i tempi di risposta alle emergenze e rendere più trasparente l'operato delle istituzioni.
Entro la fine dell'anno, sarà sviluppato un primo prototipo del sistema, focalizzato sulla gestione delle trasformazioni territoriali. L'iniziativa sarà accompagnata da un rafforzamento della cybersecurity e da una progressiva estensione della piattaforma ai diversi enti locali e settori economici.
In un contesto nazionale in cui il concetto di Gemello Digitale è ancora poco sviluppato a livello regionale, la Sardegna si pone come una delle prime realtà italiane ad adottare questa tecnologia in modo sistemico. La collaborazione con altre regioni e la sperimentazione di casi pilota di intelligenza artificiale saranno fondamentali per affinare il modello e renderlo un punto di riferimento per l'intero Paese.
Souvenir archetipico, la tecnologia al servizio di cultura e tradizione
Un souvenir che parli di storia, cultura e tradizioni, ma in chiave contemporanea: questo l’obiettivo del workshop organizzato da Sardegna Ricerche, per le scuole superiori. Il progetto formativo ha coinvolto 30 ragazzi di due licei artistici che – coordinati e affiancati da due designer, tre artigiani e due esperti in fabbricazione digitale – hanno ideato e proposto 15 oggetti/souvenir. Un contest ad alto tasso di creatività che si chiuderà giovedì 3 aprile con un evento finale – organizzato nella sala Officine di Sa Manifattura a Cagliari dalle ore 16:00 – durante il quale verranno esposti tutti i prototipi e premiati i cinque lavori migliori, selezionati da una giuria di esperti.
Applicando una consolidata metodologia progettuale si è lavorato affinché gli studenti sperimentassero, attraverso il linguaggio della contemporaneità, un percorso di conoscenza e valorizzazione del patrimonio di segni, simboli e forme dell’artigianato della Sardegna.
Carmen Atzori, Direttrice Generale di Sardegna Ricerche sottolinea che: «Con questo progetto abbiamo voluto offrire agli studenti un’opportunità unica di sperimentare la progettazione di oggetti di design che coniugano tradizione e innovazione. L’incontro tra creatività giovanile, artigianato e tecnologie digitali ha dato vita a un percorso di valorizzazione del nostro patrimonio culturale, dimostrando come il design possa essere un ponte tra passato e futuro. Sardegna Ricerche ha il compito di promuovere l’innovazione in tutti i settori strategici per lo sviluppo della Sardegna, e questa iniziativa dimostra come il design e la manifattura digitale possano valorizzare la nostra tradizione, trasformandola in un’opportunità di crescita. Il coinvolgimento attivo dei ragazzi è un segnale importante: sono loro i protagonisti di un racconto contemporaneo della Sardegna, capace di parlare ai visitatori attraverso souvenir che non sono semplici oggetti, ma autentici ambasciatori della nostra identità».
Il progetto è nato con l’intento di far provare a giovani adulti del IV o V anno cosa significhi salvaguardia attiva e dinamica del patrimonio culturale attraverso un oggetto di grande potenza simbolica come il souvenir. Il percorso ha coinvolto ragazzi del Liceo artistico F. Fois di Cagliari e del Liceo artistico G. Brotzu di Quartu Sant’Elena, impegnati per due mesi nella progettazione, prototipazione e realizzazione di souvenir per i bookshop del MEOC di Aggius, del museo della Ceramica di Nuoro, del museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada, del MARATE di Isili, del Musei Etnografico Regionale/Collezione Luigi Cocco di Cagliari.
