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La Regione Sardegna rafforza l’impegno per la sicurezza digitale degli enti locali. A seguito dell’approvazione del programma di finanziamento dedicato alla sicurezza cibernetica da parte della Giunta regionale, l’Assessorato degli Affari Generali ha pubblicato l’Avviso, rivolto ai comuni, che può contare su una dotazione finanziaria complessiva di tre milioni di euro nel triennio 2026-2028.

L’intervento è finalizzato a sostenere i comuni nella predisposizione del Documento Comunale di Sicurezza Cibernetica, uno strumento operativo che consentirà di analizzare sistemi informativi degli enti locali, individuare la loro vulnerabilità, mappare i rischi e definire le prime azioni necessarie per innalzare il livello di protezione delle infrastrutture digitali e garantire la continuità dei servizi pubblici.

“Con questo avviso vogliamo offrire ai comuni un sostegno concreto per affrontare una sfida ormai decisiva per tutte le pubbliche amministrazioni”, dichiara l’assessore regionale degli Affari generali, Personale e Riforma della Regione, Sebastian Cocco. “La trasformazione digitale ha reso più efficienti i servizi ai cittadini, ma ha anche aumentato l’esposizione degli enti alle minacce informatiche. Per questo la sicurezza cibernetica non è più un tema tecnico o marginale, ma una condizione essenziale per tutelare dati, infrastrutture e fiducia dei cittadini”.

Particolare attenzione è riservata ai Comuni di minori dimensioni, che spesso dispongono di risorse e competenze limitate per affrontare autonomamente le sfide della cibersicurezza. Il programma prevede contributi fino a 10.000 euro per i Comuni sotto i 3.000 abitanti, fino a 15.000 euro per i Comuni sotto i 10.000 abitanti e fino a 20.000 euro per gli altri Comuni.

“Vogliamo che anche le amministrazioni più piccole possano avviare un percorso strutturato di analisi, prevenzione e pianificazione della sicurezza digitale, senza gravare sui bilanci comunali”, aggiunge l’assessore. “Una pubblica amministrazione più sicura significa una comunità più resiliente, più efficiente e più pronta ad affrontare le sfide future”.

A supporto degli enti locali, la Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT ha predisposto apposite linee guida operative, elaborate in collaborazione con la Polizia Postale e l’Università degli Studi di Cagliari, per accompagnare le amministrazioni nella redazione del Documento Comunale di Sicurezza Cibernetica.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite il portale SUS – Sportello Unico dei Servizi della Regione Sardegna, dalle ore 12 del 15 luglio 2026 alle ore 12 del 1° settembre 2026.

L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha presentato nel corso di una conferenza stampa a Sassari, assieme ai vertici di Area Claudio Castagna, direttore generale e Matteo Sestu, amministratore unico, i risultati del piano di ricognizione e valorizzazione degli immobili adibiti ad uso non abitativo nell’intera regione, di proprietà dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa (Area), non utilizzati che tornano a disposizione della collettività e reimmessi nel mercato. Si tratta di un'iniziativa, finora mai sperimentata in queste forme e dimensioni, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio immobiliare ad uso non abitativo. “È un’attività che rientra nel più ampio quadro di valorizzazione del patrimonio regionale di Area – spiega l’assessore – Oltre alla riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica con il piano RinnovArea, attraverso una manifestazione d’interesse, verranno restituiti alla collettività immobili che possono essere locati con alcune agevolazioni a favore di associazioni a carattere sociale e attività commerciali. Diamo così la possibilità a oltre 400 tra associazioni, attività produttive e commerciali, associazioni dilettantistiche di avere un luogo dove svolgere le proprie iniziative”.

Verrà pubblicata una manifestazione d’interesse rivolta a chiunque abbia intenzione di acquistare, prendere in locazione, in affitto ed in comodato beni di proprietà dell'Azienda, parte del patrimonio disponibile. Area rende disponibili locali commerciali, magazzini, box, autorimesse, depositi, negozi, terreni ed uffici, attualmente sfitti ed inutilizzati, col duplice scopo di assicurare la migliore fruibilità dei beni da parte dei cittadini, la trasparenza e l'imparzialità dell'azione amministrativa, la valorizzazione ed il più proficuo utilizzo del proprio patrimonio immobiliare. Si vuole altresì sostenere l’utilizzo dei locali disponibili per finalità di interesse pubblico o di particolare rilevanza sociale. “Il focus della manifestazione d’interesse – evidenzia Piu - è stato individuato nella possibilità di concedere i beni di proprietà di Area ad associazioni di promozione sociale, istituzioni, fondazioni e società dilettantistiche che perseguano fini di rilevante interesse nel campo della cultura, della salute, della ricerca, dello sport e a soggetti che offrano servizi di inclusione sociale, supporto e servizi alla persona”. Per le realtà che hanno finalità di rilevanza sociale la manifestazione d’interesse prevede la possibilità di ottenere la locazione dei beni a canone agevolato, con una riduzione del 40% del canone di locazione, commisurato ai prezzi praticati in regime di libero mercato. “L’operazione ha una terza finalità sociale molto importante – evidenzia l’assessore – perché le periferie vedranno sollevate tante serrande finora chiuse, questo significa avere la possibilità di vedere animati i quartieri di attività e servizi che, oltre a renderli vivi, ne favoriscono una migliore percezione a beneficio di tutta la comunità cittadina”.

I beni complessivamente inseriti negli elenchi allegati alla manifestazione di interesse sono complessivamente 453, suddivisi in 68 per il territorio di Cagliari, 42 per il territorio di Sassari, 45 per il territorio di Nuoro, 8 per il territorio di Oristano, 290 per territorio di Carbonia. La manifestazione di interesse rimarrà aperta per due mesi. Sarà possibile manifestare interesse sia per la locazione che per l'acquisto. Una volta ricevute le richieste di utilizzo, nelle varie forme previste (per esempio locazione, affitto, vendita), verrà predisposto un Piano di valorizzazione immobiliare e si darà poi corso alla formalizzazione dei contratti secondo quanto previsto. Le manifestazioni di interesse suddivise per base territoriale saranno pubblicate sul sito web istituzionale di Area nel corso della prossima settimana.

Ventisette appuntamenti, 9 film in ciascuno dei tre luoghi simbolo della città scelti per le proiezioni: tutto pronto per "Cinema all'Aperto-Cagliari visione di un mondo", la rassegna dedicata alla settima arte che si aggiunge alla programmazione di Si Muove la Città e Carmine 2026 per l'estate cagliaritana.

A ospitare le serate, tutte gratuite, saranno Piazza San Cosimo, l'Orto dei Cappuccini e il Bastione di Saint Remy, con un'offerta che si aggiunge alle iniziative in corso per Si Muove la Città e Carmine 2026: "L'obiettivo", spiega l'assessora alla Cultura, spettacolo e turismo Maria Francesca Chiappe, "è favorire lo svolgimento di programmi di eventi culturali e di spettacolo variegati, che coinvolgendo più quartieri, consentano la socializzazione e la riscoperta sotto un'altra veste, o la conoscenza per i turisti che vorranno partecipare, di luoghi identitari della nostra città".

Finanziato con 50.000 euro, 'Cinema all'aperto-Cagliari visione di un mondo' offre un cartellone adatto a tutti i gusti, dalle pellicole classiche ai successi internazionali passando per i film d'animazione per gli spettatori più piccoli, articolato nelle serate di lunedì, martedì e mercoledì sino al 2 settembre.

A curare le proiezioni del lunedì in piazza San Cosimo, con un focus su tematiche legate alla guerra, tema quantomai attuale, sarà l'associazione Settima Arte, che gestisce il cineclub Greenwich: primo appuntamento il 6 luglio, a partire dalle 21 con il film di Gabriele Salvatores "Mediterraneo". Tra gli altri titoli in programma "Roma città aperta", capolavoro di Roberto Rossellini, "Il dottor Stranamore" di Stanley Kubrick, "Good Morning, Vietnam" di Barry Levinson e "La Grande Guerra" di Mario Monicelli.

Cagliari al cinema è la tematica proposta dal CineTeatro Alkestis per le serate del martedì sulla terrazza del Bastione di Saint Remy: una rassegna dedicata alle pellicole girate in città che ha l’obiettivo di valorizzare autori, linguaggi e immaginari legati al territorio. Dai classici del cinema isolano, come "Tajabone" di Salvatore Mereu e "Il figlio di Bakunin" di Gianfranco Cabiddu, sino a "Piove deserto" di Daniele Maggioni, "Pesi Leggeri" di Enrico Pau, "Casteddu Sicsti" di Paolo Carboni e "Il clan dei ricciai" di Pietro Mereu, "Deu ci seu" di Michele Bads, Michele De Murtas e Nicolo Falchi, passando per i corti "Bar Seui" di Andrea Deidda e "Mammarranca" di Francesco Piras: un percorso pensato per offrire a cagliaritani e visitatori uno sguardo diverso sulla città e sulle sue varie anime.

"Nessun dorma-Cinema sotto le stelle per piccoli sognatori" è invece il titolo della rassegna del mercoledì dedicata agli spettatori più giovani, in programma all'Orto dei Cappuccini e curata dalla cooperativa Spazio 2001, che in città gestisce il Cinema Odissea. Anche in questo caso, diversi titoli per tutti i gusti: tra gli altri, "Le vacanze del piccolo Nicolas" di Laurent Tirard, "Buffalo Kids" di Juan Jesus Garcia, "Il mio amico robot" di Pablo Berger, "La principessa e l'aquila" di Otto Bell, "Una notte al museo" di Shawn Levy e "Un mostro a Parigi" di Bibo Bergeron.

Tutte le proiezioni, sempre gratuite e con accesso libero per tutti, inizieranno alle 21. Il programma completo nella locandina in allegato.

 L’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi ha illustrato i principali contenuti della Campagna antincendio boschivo e le attività introdotte dal Sistema regionale antincendio al termine dei lavori della riunione dove sono stati invitati tutti i Sindaci, strutture operative tra le quali, Prefetture, Protezione civile regionale, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Agenzia Forestas e la rappresentanza del Volontariato. L’incontro si è reso necessario dopo l'eccezionale andamento meteoclimatico che sta caratterizzando l'inizio dell'estate, con temperature elevate e condizioni favorevoli all'innesco e alla propagazione degli incendi e contemporaneamente, anche avvisi di criticità per rischio idrogeologico per temporali. Un quadro che ha imposto il massimo livello di attenzione da parte dell'intero Sistema regionale antincendio, rendendo particolarmente impegnativa la campagna AIB 2026.

“Intanto è un piano che nasce anche qui dalla condivisione del lavoro. Si è appena concluso un incontro importante, fondamentale tra tutti i componenti del sistema di protezione civile e del sistema di lotta contro gli incendi. Abbiamo voluto questo incontro per condividere intanto la pianificazione, il piano che abbiamo approvato per il 2026 e condividere quelle che possono essere anche le novità che questo piano ha comportato. Per garantire e dimostrare anche a tutti i Sindaci che sono stati coinvolti in questo incontro, sia la nostra disponibilità, la nostra vicinanza e come sempre dimostrare quella che è la componente multilivello di questa pianificazione.” Ha detto l’assessora Laconi che ha aggiunto che attualmente i mezzi aerei schierati sono sufficienti per garantire gli interventi.

“Servono- ha aggiunto la Laconi – più mezzi terrestri con la necessità di potenziare ulteriormente quelli che sono gli operatori a terra, non solo del Corpo Forestale che va potenziato, ma Forestas, che ha già messo in campo delle nuove assunzioni tra la fine del 2025 e il 2026 e ulteriori assunzioni entro quest'anno”.

“Un sistema che si muove non perché c'è un unico soggetto che lavora ma perché ci sono tanti soggetti che lavorano insieme, quindi tante istituzioni, tanti assessorati, tanti anche soggetti che lavorano. Soltanto se si crea questo spirito di squadra noi possiamo pensare di poter affrontare con determinazione questo grande rischio che è quello degli incendi per la nostra Regione.”

“ Una componente importante è sicuramente l’informazione e la sensibilizzazione dei cittadini, perché molto spesso sono coloro che poi per primi avvistano un incendio. Ecco che quindi è partita una campagna proprio di informazione, di sensibilizzazione dei cittadini, una campagna regionale come tutti gli anni, che quest'anno abbiamo modificato e speriamo sia il più incisiva possibile. Speriamo che questa campagna possa essere il più incisiva possibile.”

Sono tante le forze in campo che stanno lavorando. Il Corpo Forestale è in azione con tutti i propri uomini, mezzi aerei o mezzi a terra. I direttori delle operazioni di spegnimento antincendi, sono capillarmente diffusi. La macchina operativa sta già lavorando a pieno regime. Dal primo di luglio lo schieramento dei mezzi aerei è al completo con 12 elicotteri, due elicotteri con l'appalto FES della protezione civile, gestito dalla protezione civile, 10 elicotteri gestiti dal corpo forestale, capillarmente diffusi, con una prontezza di 7 minuti dalla chiamata del direttore delle operazioni di spegnimento, che è il primo che arriva in campo con il grado più alto del corpo forestale.

Da inizio anno in Sardegna si sono registrati 903 incendi. In cenere oltre quattromila ettari di territorio. Il maggior numero di incendi si è sviluppato nel mese di giugno, 670 circa, mentre nei primi giorni di luglio sono già 33.

La Regione Sardegna avvia l’intervento da 8 milioni e 800mila euro a sostegno delle aziende agricole colpite dalla grave crisi idrica che, nel 2025, ha impedito in alcuni territori dell’Isola l’avviamento delle attività produttive.

L’intervento riguarda le imprese agricole ricadenti nelle aree servite dal consorzio di Bonifica della Nurra, dall’Ente Acque della Sardegna (ENAS) e dal Comune di Ittiri, nella Valle dei Giunchi, e dà attuazione all’impegno assunto dal Consiglio regionale per offrire una risposta concreta a una delle emergenze più pesanti affrontate dal comparto agricolo sardo negli ultimi anni.

“La Sardegna arriva da due anni di siccità eccezionale - evidenzia l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus - che ci hanno imposto decisioni difficili sulla gestione di una risorsa limitata come l’acqua. In alcuni territori abbiamo dovuto stabilire delle priorità, garantendo innanzitutto il fabbisogno idropotabile, privando dell’acqua colture redditizie”.

Non si tratta di un ristoro per danni su produzioni già avviate, ma di un sostegno economico pensato per compensare la mancata produzione delle aziende agricole che, non avendo avuto accesso alla risorsa idrica, non hanno potuto nemmeno iniziare la stagione agraria. Per definire questo intervento è stato necessario un lavoro tecnico portato avanti dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura insieme all’ Agenzia Laore e ad Agris, finalizzato a costruire uno strumento capace di riconoscere economicamente un danno derivante non dalla perdita di una coltura esistente, ma dall’impossibilità stessa di avviare l’attività produttiva.

“La crisi climatica ci sta dicendo con chiarezza che non possiamo limitarci a gestire le emergenze. Dobbiamo accelerare sugli investimenti – sottolinea l’assessore - per efficientare le reti idriche, programmare nuove infrastrutture e rendere più moderno il sistema di distribuzione dell’acqua. Ma allo stesso tempo dobbiamo costruire strumenti di tutela capaci di accompagnare il comparto agricolo nei momenti in cui fenomeni come la siccità rendono impossibile produrre, un esempio è la nuova condotta recentemente inaugurata a Ittiri grazie al lavoro del consorzio di Bonifica della Nurra e di Enas”.

L’aiuto in questione sarà attribuito sulla base delle superfici aziendali e delle colture condotte nell’annualità 2024, con percentuali di sostegno comprese tra il 20% e il 48%, secondo il regime “de minimis” previsto dalla normativa europea, fino a un massimo di 50 mila euro per impresa nell’arco di tre anni.

 Lo sport come strumento di riscatto sociale, salute e uguaglianza. È questo l’obiettivo del bando regionale FAST (FAre Sport Tutti), la maxi-misura da oltre 12,5 milioni di euro complessivi – che servirà a coprire tre annualità – stanziata dall'Assessorato dello Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Il progetto, finanziato nell'ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027, prevede l'erogazione di voucher per l'accesso gratuito alle attività sportive. I destinatari principali sono i minori, i giovani e i soggetti a rischio di esclusione sociale o in condizioni di vulnerabilità economica. L'obiettivo della misura è infatti quello di promuovere il benessere psicofisico e contrastare attivamente la povertà educativa e l'isolamento attraverso i valori della disciplina sportiva.

"Questo bando rappresenta un'opportunità straordinaria per abbattere le barriere economiche che allontanano ragazze e ragazzi dalla pratica sportiva", ha dichiarato Ilaria Portas, assessora dello Sport. "Come Regione siamo in prima linea per supportare le famiglie e garantire il diritto allo sport per tutte e tutti. Riteniamo infatti che sia uno strumento fondamentale per la socializzazione, la salute e la crescita dei giovani, e desideriamo che nessuno resti indietro".

La finestra per la presentazione delle domande partirà il 14 luglio alle ore 14 e resterà aperta fino al 15 settembre alle ore 23.59.

I beneficiari. Il bando prevede l'erogazione di voucher fino a un massimo di 500 euro, destinati a coprire le spese di iscrizione e frequenza. I beneficiari sono minori residenti in Sardegna di età compresa tra i 5 e i 18 anni. Ragazze e ragazzi con disabilità fino al compimento dei 26 anni.

La graduatoria verrà stilata in base all'attestazione ISEE 2026, che non dovrà superare i 20.000 euro, garantendo una corsia preferenziale e la priorità assoluta a bambine, bambini, ragazze e ragazzi con disabilità. Ciascun nucleo familiare potrà ricevere il voucher per un massimo di due minori; in caso di famiglie con più di due figli, i successivi potranno essere inseriti come idonei non beneficiari, restando in attesa di un eventuale scorrimento della graduatoria.

Modalità e utilizzo del voucher. Il contributo deve essere utilizzato per coprire le spese di iscrizione e frequenza delle attività sportive dilettantistiche all'interno della stagione 2026/2027. I corsi dovranno coprire l’intera stagione sportiva di riferimento per un periodo non inferiore a 6 mesi (ridotto a 3 mesi per le persone con disabilità).

Le attività dovranno svolgersi esclusivamente presso Società o Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD/SSD) con sede legale in Sardegna, regolarmente affiliate a Federazioni Sportive Nazionali (FSN), Discipline Sportive Associate (DSA) o Enti di Promozione Sportiva (EPS) riconosciuti dal CONI o dal CIP.

“Su Cala Finanza abbiamo avuto ragione. La Sardegna ha avuto ragione. Il Governo ha provato a decidere al posto nostro ma ha dovuto arrendersi all'evidenza e fare un passo indietro, revocando l'Autorizzazione ZES”. La Presidente della Regione Alessandra Todde commenta così la notizia del provvedimento con cui questa mattina il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha revocato l'autorizzazione unica n. 74/20267, precedentemente accordata a Tavolara Bay, società a responsabilità limitata per la variante urbanistica nel Comune di Porto Loiri San Paolo.
“Fin dal primo giorno abbiamo difeso la nostra posizione in ogni sede istituzionale”, spiega la Presidente Todde. “Lo abbiamo fatto perché sapevamo che erano in gioco principi fondamentali: il rispetto del nostro territorio, del Piano Paesaggistico Regionale e delle competenze che lo Statuto speciale attribuisce alla Sardegna”.
“Non è mai stata una battaglia contro gli investimenti o contro lo sviluppo: vogliamo progetti seri, sostenibili, capaci di creare lavoro e opportunità per i sardi. Le regole valgono per tutti e le procedure straordinarie non possono diventare scorciatoie: per questo continueremo a farle rispettare. E ogni volta che qualcuno proverà a decidere al posto nostro, troverà una Regione pronta a difendere, con determinazione e a schiena dritta, i diritti e la dignità della nostra Isola, conclude la Presidente Todde.
 
 

Sono in fase di pubblicazione i bandi per la concessione di incentivi alle attività artigianali. Si tratta di quattro importanti misure rivolte alle microimprese, alle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di sostenere la competitività del settore artigianato. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 34 milioni e 150 mila euro.

“Con oltre 30 mila imprese e circa 64 mila addetti, l’artigianato rappresenta uno dei settori più importanti per l’economia della Sardegna – afferma l’assessore Franco Cuccureddu- che necessita di essere sostenuto ed incentivato con misure al passo con le nuove esigenze del mercato. Abbiamo così deciso in accordo con le associazioni di categoria di innovare gli strumenti a disposizione, con l’obiettivo da un lato di sostenere gli investimenti delle imprese attive e dall’altro di favorire la creazione di nuove imprese giovanili, femminili ed operanti nei piccoli centri, ed al contempo di sostenere il passaggio generazionale, di consentire di apprendere saperi artigianali con l’apprendistato e di poter competere al meglio acquisendo certificazioni e abilitazioni. La Sardegna è la Regione italiana -conclude Cuccureddu- che concede la più alta intensità d’aiuto, ben il 40% e fino a 300 mila euro, per gli investimenti sostenuti dalle imprese artigiane”.

Rispetto al 2025 tutte le misure sono state rimodulate, con il contributo delle associazioni di categoria e presentano numerose rilevanti novità. Contributi in conto interessi e in conto capitale a favore delle attività artigianali (appena pubblicato); incentivi alle imprese artigiane per l'apprendistato; contributi alle imprese artigiane coinvolte nel passaggio generazionale e contributi per il conseguimento di certificazioni di qualità, abilitazioni e patentini necessari per lo svolgimento di attività specialistiche, e per l’implementazione di percorsi finalizzati al riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) dei prodotti artigianali.

Il primo dei provvedimenti, già in pubblicazione, riguarda la concessione di contributi in conto capitale e in conto interessi finalizzati a sostenere gli investimenti delle imprese artigiane per l'acquisto di beni strumentali e immobili destinati allo sviluppo dell'attività. Per il 2026 sono stanziati complessivamente 30 milioni e 550 mila euro. Le principali novità del 2026 riguardano soprattutto le nuove disposizioni che introducono importanti novità rispetto ai bandi precedenti. Per la prima volta la Regione finanzia anche nuovi progetti di investimento da realizzare, superando il precedente sistema che sosteneva esclusivamente investimenti già conclusi. Nasce così una linea dedicata alle imprese femminili, giovanili e a quelle ubicate nei Comuni con meno di 5.000 abitanti, con una dotazione finanziaria di 4,834 milioni di euro e un importo massimo concedibile di 100 mila euro. Le imprese potranno richiedere un'anticipazione fino al 70% del contributo, favorendo la liquidità necessaria per avviare gli investimenti. Inoltre ci saranno procedure più semplici e maggiore flessibilità, con una rendicontazione semplificata e la possibilità di apportare variazioni non sostanziali ai progetti senza ulteriori autorizzazioni.

Ulteriori contenuti della misura:

Viene riproposta la disposizione sulla retroattività delle spese fino a 24 mesi per gli investimenti già realizzati, consentendo di ricomprendere anche interventi rimasti esclusi dal precedente bando esclusivamente per insufficienza delle risorse disponibili.

Possibilità di presentare due domande: chi accede ai contributi per investimenti già effettuati può accedere anche ai contributi per investimenti da effettuare.

Il contributo è soggetto alla regola del “de minimis”, secondo la quale il beneficiario non può usufruire nell’arco dei 3 anni precedenti la data di concessione dell’aiuto, di aiuti complessivi superiori a 300 mila euro.

Sostenibilità finanziaria: il piano di spesa deve comprendere un finanziamento bancario minimo correlato all’investimento

La procedura è a sportello, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. La compilazione e l’invio telematico della domanda (su SIPES) avverrà in due fasi con le seguenti modalità: Il link al bando: https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/178248306222793

“Come già detto complessivamente- sottolinea ancora Cuccureddu -le risorse messe in campo sono di circa 35 milioni e non escludiamo che possano, qualora ce ne fosse, la necessità ulteriormente scorrere le graduatorie dei bandi che andremo a pubblicare nei prossimi giorni”.

L’Assessorato conferma il proprio impegno a sostegno delle imprese artigiane e dell'occupazione qualificata, destinando 700 mila euro per ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028, per un totale di 2,1 milioni di euro, agli incentivi per l'assunzione di apprendisti previsti dalla legge regionale.

La misura dedicata alle certificazioni di qualità, alle abilitazioni professionali, ai patentini specialistici e ai percorsi finalizzati al riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta (IGP) rafforza il sostegno alle imprese artigiane che investono nella qualificazione delle competenze, nell'innovazione e nella valorizzazione delle produzioni tipiche della Sardegna. L'obiettivo è accompagnare le imprese nei percorsi di crescita, favorendo il conseguimento di certificazioni e specializzazioni professionali, nonché sostenendo il riconoscimento e la promozione delle produzioni artigianali di eccellenza sui mercati nazionali e internazionali.

Per il triennio 2026-2028 la misura dispone di una dotazione complessiva di 2,7 milioni di euro, pari a 900 mila euro per ciascuna annualità, di cui 750 mila euro destinati alle certificazioni di qualità e ai patentini specialistici e alle abilitazioni professionali e 150 mila euro ai percorsi per il riconoscimento dell'IGP dei prodotti artigianali.

Infine la misura dedicata al passaggio generazionale introduce un cambiamento strutturale rispetto al passato. Se fino ad oggi il sostegno pubblico interveniva prevalentemente a favore di passaggi generazionali già conclusi, con il nuovo bando l’Assessorato sceglie di accompagnare il ricambio generazionale fin dalle sue fasi iniziali, sostenendo le imprese durante il percorso di subentro e favorendo la programmazione degli investimenti necessari ad assicurare continuità, innovazione e sviluppo. L'obiettivo è preservare il patrimonio di competenze, professionalità e tradizioni dell'artigianato sardo, rendendo più semplice e conveniente il trasferimento delle imprese alle nuove generazioni e accompagnando concretamente una nuova generazione di imprenditrici e imprenditori. Per l'annualità 2026 sono stanziati complessivamente 2 milioni di euro destinati sia agli investimenti sia ai servizi connessi ai processi di passaggio generazionale.

Si è concluso oggi nell’auditorium di Sa Manifattura a Cagliari il primo ciclo di incontri territoriali promosso dall'Assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica nell'ambito del percorso di adeguamento ed estensione del Piano Paesaggistico Regionale (PPR). Gli appuntamenti hanno coinvolto amministratori locali, ordini professionali, associazioni e portatori di interesse, confermando una partecipazione ampia e qualificata.

“Chiudiamo questa prima fase di ascolto con risultati molto positivi. Dal confronto sono emerse questioni che conoscevamo, ma anche idee nuove e punti di vista originali che testimoniano la forte attenzione dei territori verso il proprio futuro e la volontà di contribuire all’aggiornamento e all’estensione del Piano”, dichiara l'assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda.

Tra i temi più ricorrenti, il rilancio dei centri storici come luoghi di produzione culturale ed economica, il rafforzamento del rapporto tra città e campagne, la tutela delle coste e delle aree interne e la ricerca di un equilibrio tra salvaguardia del paesaggio e transizione energetica.

“Sono arrivate anche osservazioni puntuali su fenomeni e criticità specifiche. Tutti i contributi saranno raccolti in un primo documento di lavoro che orienterà la fase successiva del percorso”, prosegue Spanedda.

Il prossimo appuntamento è in programma l'8 settembre con la Conferenza regionale sul PPR, che segnerà l'avvio della nuova fase di confronto istituzionale tra Regione e Stato. Seguiranno laboratori territoriali dedicati ai principali temi emersi durante gli incontri.

“Vogliamo costruire un Piano condiviso, capace di coniugare tutela del paesaggio, qualità dei territori e opportunità di sviluppo. Il confronto con le comunità locali continuerà a essere un elemento centrale di questo percorso”, conclude l'assessore.

Potenziare le attività di presidio del territorio, prevenzione e controllo, protezione civile, tutela ambientale e supporto tecnico-amministrativo alle strutture regionali impegnate nella gestione delle emergenze. Con questi obiettivi la Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento del PIAO 2026-2028 nelle parti relative al fabbisogno del personale.

Il provvedimento dà attuazione alla possibilità prevista dalla normativa statale di procedere ad assunzioni a tempo determinato nel limite massimo di 32 milioni di euro per il triennio 2026-2028. In questo modo si potranno dunque programmare le assunzioni a tempo determinato necessarie a rafforzare i servizi essenziali di prevenzione e controllo del territorio, prevenzione incendi, lotta attiva agli incendi boschivi e protezione civile, nel quadro dell’Accordo di finanza pubblica tra Stato e Regione Sardegna.

“Con questa delibera – dichiara l’assessore degli Affari generali, Personale e Riforma della Regione, Sebastian Cocco – rafforziamo le strutture impegnate in funzioni essenziali per la sicurezza, la prevenzione e la tutela dei territori. È una risposta concreta ai fabbisogni rappresentati dalle Direzioni generali e dagli enti coinvolti, costruita attraverso una ricognizione puntuale delle esigenze organizzative”.

La programmazione prevede complessivamente 292 assunzioni a tempo determinato, di cui 243 riferite all’Amministrazione regionale, 36 a ENAS e 13 a Forestas, per un utilizzo complessivo del plafond pari a 31.884.666,99 euro. “Investire sul personale significa avere una maggiore tutela ambientale e di supporto tecnico-amministrativo alle strutture regionali per mettere l’Amministrazione nelle condizioni di lavorare meglio, garantire maggiore presenza sui territori e offrire risposte più efficaci ai cittadini e alle comunità locali”, conclude l’assessore.

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