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È stato avviato stamane nel quartiere Sant’Elia il primo cantiere di RinnovArea a Cagliari. Si tratta del cinquantesimo cantiere aperto in soli tre mesi, nel territorio regionale, del Piano straordinario per la riqualificazione del patrimonio di Area da 300 milioni. L’assessore regionale dei Lavori pubblici Antonio Piu, assieme al sindaco di Cagliari Massimo Zedda, all’assessora comunale delle Politiche di gestione e manutenzione del patrimonio ERP Anna Puddu e, per Area, al direttore generale Claudio Castangia e all’amministratore unico Matteo Sestu, ha presentato alla stampa i lavori avviati e quelli in programma nel quartiere Sant’Elia.

“Partiamo con i primi tre interventi nel quartiere – spiega Piu – per complessivi 4 milioni di euro, abbiamo già in programma i prossimi lavori. Vogliamo ridare dignità all’abitare ad ogni residente di Sant’Elia, con RinnovArea lo stiamo facendo con questo obiettivo in ogni territorio dell’Isola”. Riqualificare un edificio significa restituire valore e dignità non solo a chi risiede in quegli alloggi - sottolinea l’assessore - ma anche al contesto, cambiando la percezione che i residenti hanno di quella via o di quel quartiere e a Sant’Elia RinnovArea si inserisce in un progetto complessivo di rigenerazione urbana che porta avanti il Comune di Cagliari grazie al quale questo obiettivo sarà raggiunto nella sua massima realizzazione”

Oggi i primi cantieri avviati nel capoluogo riguardano complessivamente 265 alloggi, suddivisi su tre interventi che interessano il complesso del Favero in piazza Demuro (civici 1, 2, 3, 4), piazza Falchi (civico 1) per 51 alloggi e piazza Silesu (civici 1, 2, 3, 4) per altri 107 alloggi. Per piazza Demuro i lavori riguardano 107 alloggi per 1,3 milioni di euro. Gli interventi programmati prevedono il rifacimento di vano bagno/servizio compresi i relativi impianti tecnologici, attraverso il loro rifacimento integrale, con sostituzione dell’impianto di distribuzione interna e dell’impianto di scarico, compresa la sostituzione dei sanitari e delle finiture; la manutenzione straordinaria dei prospetti esterni senza alterare le parti strutturali dell’edificio; la manutenzione di coperture, tetti e impermeabilizzazioni; la finitura della pavimentazione delle scale, attraverso il ripristino di alzate e pedate con una adeguata finitura da lasciare a vista; la manutenzione dei ballatoi di accesso agli appartamenti, provvedendo alla corretta impermeabilizzazione e al ripristino del pavimento, e ottimizzando lo smaltimento delle acque piovane. Il secondo intervento riguarda 51 alloggi nell’edificio in piazza Falchi per complessivi 1,3 milioni di euro. I lavori comprendono il rifacimento di vano bagno/servizio compresi i relativi impianti tecnologici, attraverso il loro rifacimento integrale, con sostituzione dell’impianto di distribuzione interna e dell’impianto di scarico, compresa la sostituzione dei sanitari e delle finiture; la manutenzione straordinaria dei prospetti esterni senza alterare le parti strutturali dell’edificio; la finitura della pavimentazione delle scale, attraverso il ripristino di alzate e pedate con una adeguata finitura da lasciare a vista; la sostituzione degli infissi; l’installazione di una protezione in lamiera dei fasci tubieri di adduzione idrica presenti nel piano piastra.

Il terzo cantiere avviato oggi interessa altri 107 alloggi negli edifici di piazza Silesu per un importo di 1,3 milioni di euro. Gli interventi prevedono la manutenzione straordinaria dei prospetti esterni senza alterare le parti strutturali dell’edificio; la manutenzione di coperture, tetti e impermeabilizzazioni; la finitura della pavimentazione delle scale, attraverso il ripristino di alzate e pedate con una adeguata finitura da lasciare a vista; la manutenzione dei ballatoi di accesso agli appartamenti, provvedendo alla corretta impermeabilizzazione e al ripristino del pavimento, e ottimizzando lo smaltimento delle acque piovane; la sostituzione dei piantoni esistenti e rifacimento delle linee di adduzione idrica; il rifacimento di vano bagno/servizio compresi i relativi impianti tecnologici, attraverso il loro rifacimento integrale, con sostituzione dell’impianto di distribuzione interna e dell’impianto di scarico, compresa la sostituzione dei sanitari e delle finiture.

Nel quartiere Sant’Elia a Cagliari sono previsti ulteriori interventi che, sommati a quelli partiti oggi, hanno uno stanziamento complessivo di 45 milioni. A breve partiranno ulteriori lavori per 8,4 milioni di euro, è in fase di gara il nuovo Accordo quadro che finanzierà interventi per 20 milioni e altri circa 13 milioni sono previsti per interventi di riqualificazione strutturale e sociale del quartiere. “RinnovArea è un Piano che ha l’obiettivo di rispondere alle tante criticità che nel tempo si sono verificate e che richiedevano un intervento incisivo con risorse adeguate. Nel caso degli interventi partiti oggi, è dagli anni settanta che questi lavori erano attesi. Contiamo di cambiare passo perché RinnovArea non è solo un investimento ma è un approccio nuovo al tema dell’edilizia residenziale pubblica”.

La Regione ha emanato l'ordinanza che disciplina le attività esercitabili sul demanio marittimo per la stagione 2026, confermando l'impegno per una gestione sostenibile e ordinata delle coste.

"Con questo provvedimento rafforziamo la tutela del nostro patrimonio costiero e garantiamo regole chiare per cittadini, operatori e amministrazioni locali. La Sardegna esercita pienamente le proprie competenze sul demanio marittimo con l'obiettivo di coniugare sviluppo turistico, salvaguardia ambientale e qualità dei servizi", dichiara l'assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda.

L'ordinanza conferma le misure di salvaguardia ambientale, dal divieto di asportazione di sabbia, conchiglie e ciottoli alla protezione delle dune e dei siti di nidificazione delle tartarughe marine. Viene inoltre ribadita l'attenzione all'accessibilità delle spiagge per le persone con disabilità e alla piena fruizione pubblica del litorale.

“Le nostre spiagge sono un bene comune da preservare e valorizzare. Per questo l'ordinanza mette al centro la tutela degli ecosistemi costieri, l'accessibilità per tutti e il diritto alla libera fruizione del mare. Vogliamo garantire un equilibrio tra attività economiche, interesse pubblico e protezione di un patrimonio che rappresenta una delle principali ricchezze della Sardegna", aggiunge Spanedda.

Il provvedimento richiama inoltre gli obblighi di trasparenza per i concessionari e le misure a tutela della sicurezza e della qualità delle acque di balneazione, nell'ottica di un'offerta turistica sempre più sostenibile e rispettosa dell'ambiente.

La Regione conferma il suo impegno per rafforzare il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni, sostenendo concretamente le famiglie e promuovendo l'accesso ai servizi educativi per l'infanzia. Su proposta dell'assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la Giunta ha infatti approvato le nuove Linee guida dell'intervento “Nidi Gratis”, misura prevista dalla legge regionale n. 20 del 2019 che sostiene le famiglie nella copertura dei costi per la frequenza dei servizi educativi per l'infanzia. Il provvedimento aggiorna le modalità di attuazione dell'intervento a partire dal 2026, con l'obiettivo di rendere il sistema più efficiente, trasparente e aderente ai bisogni delle famiglie.

“Con questa misura interveniamo per dare sostegno concreto alle famiglie e ci occupiamo di una fascia dell'infanzia molto delicata, sia nella fase educativa che nella fase dell'apprendimento – evidenzia l’assessora Portas –. Il diritto allo studio viene così esteso dai primi mesi di vita fino al più alto livello di studio nel percorso universitario. Abbiamo cercato poi di recepire i bisogni dei territori, dei comuni e delle famiglie che devono conciliare vita familiare e vita lavorativa”.

Tra le principali novità introdotte dalla Giunta vi è l'adozione di un Avviso regionale annuale che definirà tempi e procedure uniformi per tutti i Comuni della Sardegna, facilitando le famiglie, che potranno presentare un'unica domanda valida per l'intero anno solare. Viene inoltre introdotto un sistema di programmazione basato sui fabbisogni effettivamente rilevati nei territori, attraverso le richieste presentate dalle famiglie e raccolte dalle amministrazioni comunali.

L'intervento “Nidi gratis” si inserisce nell'ambito delle politiche regionali a favore dell'infanzia e della conciliazione tra vita familiare e lavorativa, in modo da garantire un più ampio accesso ai servizi educativi per i bambini e rafforzando il diritto all'educazione fin dalla prima infanzia. Il nuovo modello consentirà una distribuzione delle risorse regionali più equa ed efficace, tenendo conto delle economie eventualmente già disponibili presso i Comuni e garantendo una maggiore corrispondenza tra finanziamenti assegnati e necessità reali delle famiglie.

Quanto ai requisiti fondamentali della misura, potranno beneficiare del contributo le famiglie residenti in Sardegna con figli di età inferiore ai tre anni che frequentano nidi, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco o servizi educativi domiciliari autorizzati, pubblici o privati. È previsto un limite ISEE di 40 mila euro e l'integrazione con il Bonus Asilo Nido dell'INPS.

Le linee guida confermano il contributo massimo annuale di 2.200 euro per ciascun bambino (11 mensilità da 200 euro) a rimborso della differenza tra le rette effettivamente sostenute dalle famiglie e il contributo riconosciuto dall'INPS.

Le nuove regole dedicano particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità, prevedendo l'estensione della misura ai minori ospitati in strutture di accoglienza, qualora i costi di frequenza del servizio educativo siano sostenuti dal Comune di residenza.

In caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto al fabbisogno complessivo, si introducono criteri di priorità che garantiscono la copertura integrale delle domande presentate dai nuclei con ISEE inferiore a 30 mila euro e, in caso di ulteriore necessità, di quelle con ISEE inferiore a 25 mila euro.

 

Centri storici sempre più fragili, negozi che chiudono, locali sfitti e un tessuto commerciale che rischia di perdere la propria funzione economica e sociale. Da Sant’Antioco parte una nuova chiamata all’azione per contrastare la desertificazione commerciale e costruire una strategia condivisa per il futuro delle città.

Si è tenuto nella sala del Consiglio comunale il convegno “Centri storici: analisi e futuro”, promosso da Confcommercio Sud Sardegna insieme ai Centri Commerciali Naturali del territorio. L’iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione del percorso avviato a Cagliari e punta a raccogliere idee, strumenti e buone pratiche già sperimentate in Italia e all’estero per restituire centralità al commercio di vicinato.

Ad aprire i lavori il presidente di Confcommercio Sud Sardegna, Marco Mainas, che ha ribadito la necessità di affrontare con urgenza il tema del futuro delle città e del commercio di prossimità.

L’incontro, moderato dal direttore di Confcommercio Sud Sardegna Giuseppe Scura, ha messo al centro i numeri e le trasformazioni economiche che stanno interessando il Sulcis.

Il segretario generale della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, Cristiano Erriu, ha fotografato una situazione complessa. Nel Sulcis operano circa 3.800 imprese e 420 pubblici esercizi; commercio e turismo generano complessivamente il 23% del Pil provinciale, ma nell’ultimo decennio il numero delle imprese è diminuito del 12%.

“Assistiamo a una lenta agonia del commercio tradizionale e a una mutazione della consistenza urbanistica delle città, con un aumento dei locali sfitti e dei vuoti commerciali. Tuttavia il territorio dispone di asset straordinari, dall’archeologia alla cultura, che possono diventare leve decisive per la rigenerazione urbana e per una nuova economia dei centri storici, ha sottolineato Erriu.

A Sant’Antioco, al 31 marzo 2026, risultano registrate 1.025 imprese, di cui 857 attive. Oltre un quarto è rappresentato da imprese femminili, mentre quelle giovanili incidono per il 5,3%. Nel comparto commercio sono presenti 231 imprese registrate, ma senza nuove iscrizioni. Un dato che evidenzia una dinamica preoccupante: le chiusure non vengono compensate da nuove aperture.

Particolarmente significativo il peso del sistema turistico, con 203 attività legate al comparto, tra cui 138 imprese della ristorazione, 38 strutture ricettive, 13 imprese di trasporto, 9 agenzie di viaggio e 5 attività ricreative.

Nel corso dell’incontro Carlo Lai, imprenditore locale, ha illustrato i risultati dell’indagine condotta tra gli operatori del centro storico.

Più della metà delle attività presenti a Sant’Antioco opera da oltre vent’anni e rappresenta un patrimonio identitario consolidato. Il 20% delle imprese ha scelto di diversificare la propria offerta introducendo attività culturali o servizi aggiuntivi per rispondere ai cambiamenti del mercato.

Il dato più allarmante riguarda però l’andamento economico: il 73% degli operatori dichiara un peggioramento negli ultimi tre anni, mentre soltanto l’11,5% segnala una crescita e il 15,4% una situazione stabile.

“Le realtà che mostrano segnali positivi sono quelle che hanno investito in formazione e hanno saputo integrare attività online e offline. Oggi innovazione e contaminazione tra settori rappresentano una delle chiavi per continuare a competere”, ha spiegato Lai.

Il vicepresidente vicario di Confcommercio Sud Sardegna, Emanuele Frongia, ha ricordato come in Italia negli ultimi dieci anni siano scomparse 156 mila attività commerciali tra negozi in sede fissa e ambulanti.

“Il commercio di vicinato non è soltanto economia: è presidio sociale, identità e qualità della vita delle nostre comunità. Le numerose chiusure registrate negli ultimi mesi impongono una risposta immediata e condivisa. A Sant’Antioco abbiamo presentato un Patto per il rilancio del commercio che nasce direttamente dalle esigenze espresse dagli operatori. Esiste già una forte volontà di arrivare nei prossimi giorni a un documento comune”, ha dichiarato Frongia.

Tra le proposte emerse figurano la creazione di un Distretto del commercio, incentivi contro gli sfitti per favorire l’insediamento di giovani imprenditori, programmi di digitalizzazione per le microimprese e una formazione permanente dedicata al commercio e all’accoglienza turistica.

Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, ha evidenziato l’impegno dell’amministrazione comunale sul fronte dell’animazione territoriale.

“Se siamo capaci di progettare insieme e mettere in campo azioni concrete possiamo ottenere risultati importanti. Il Comune investe ogni anno circa un milione di euro in iniziative di animazione territoriale. Nonostante il calo registrato a livello generale, Sant’Antioco ha saputo contenere la flessione e oggi siamo pronti a lavorare a un documento condiviso con tutte le istituzioni e le categorie economiche”, ha affermato Locci.

L’assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu ha posto l’accento sulle trasformazioni dell’economia sarda.

“Il turismo sta registrando numeri straordinari, con una crescita del 34% in due anni e del 15,6% nell’ultimo anno, ma la nostra sfida resta la destagionalizzazione. Non possiamo più limitarci ai mesi di spalla: dobbiamo costruire nuovi prodotti turistici capaci di attrarre visitatori durante tutto l’anno. Archeologia, cultura e identità possono diventare elementi decisivi per sostenere i territori e il commercio locale”, ha sottolineato Cuccureddu.

L’assessore ha inoltre richiamato l’attenzione sulle dinamiche demografiche della Sardegna, caratterizzate da un progressivo invecchiamento della popolazione e da una domanda di consumo sempre più diversa rispetto al passato.

Dal confronto è emersa con forza la necessità di ripensare i centri storici non solo come luoghi del commercio, ma come spazi di comunità, cultura e socialità.

Il percorso promosso da Confcommercio Sud Sardegna proseguirà con nuove tappe sul territorio con l’obiettivo di trasformare dati, analisi e buone pratiche in strumenti concreti per il rilancio delle città e del commercio di prossimità.

 Valorizzare e promuovere su mercati nazionale e internazionali la fruizione del ricco patrimonio archeologico della Sardegna, impreziosito dai siti UNESCO e diffuso sul territorio regionale. Con questo obiettivo l’Assessorato del Turismo della Regione Sardegna, in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari e con l’agenzia M&C Marketing Consulting, organizza la 1° Borsa del Turismo Archeologico dedicata ai siti UNESCO, in programma ad Olbia, dal 17 al 20 giugno. Ad aprire l’evento, il convegno dedicato al “Patrimonio Mondiale UNESCO: da riconoscimento a opportunità per il turismo slow”, nei giorni successivi sono in programma workshop, b2b con Tour Operator internazionali e fam trip sul territorio.

Il patrimonio UNESCO della Sardegna comprende beni culturali materiali, come il complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini e 18 Domus de Janas, entrate nella World Heritage List nel 2025; ma anche beni immateriali, quali: il Canto a Tenore e la Faradda de li Candareri di Sassari e la riserva della biosfera MAB del Parco di Tepilora.

A inaugurare la Borsa sarà il convegno dal titolo “Il patrimonio mondiale UNESCO: da riconoscimento a opportunità per il turismo slow”, in programma nel pomeriggio di domani, mercoledì 17 giugno nella sede del Museo Archeologico Nazionale di Olbia, articolato in due tavole rotonde, la prima dedicata ai modelli di successo in Italia di valorizzazione a fini turistici dei siti Unesco e la seconda invece dedicata specificamente agli attrattori culturali della Sardegna quali potenziali prodotti turistici, che saranno precedute dagli interventi introduttivi del sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, del Presidente della Camera di commercio di Sassari, Stefano Visconti, del deputato e consigliere del Ministro del Turismo Gianluca Caramanna, degli assessori regionali del turismo, Franco Cuccureddu, e della cultura, Ilaria Portas e, in videocollegamento della Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, e della DG del Ministero della cultura, Mariassunta Peci. A moderare l’incontro sarà Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico.

Fortemente voluto dall’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, il meeting porrà al centro del dibattito la valorizzazione dei beni sardi patrimonio dell’Umanità come volano di sviluppo per il turismo, in particolare per lo slow tourism, in grado di proporre esperienze autentiche e sostenibili nell’intero territorio regionale e durante tutto l’arco dell’anno, capace di far scoprire un’altra Sardegna, fatta di paesaggi costieri e dell’interno e itinerari che li attraversano, con borghi e comunità che li animano, esperienze condivise tra i viaggiatori e chi li ospita, benessere di corpo e anima.

L’appuntamento, dunque, sarà anche un momento di presentazione delle strategie di sviluppo e promozione turistica della Sardegna, facendo leva sul valore del riconoscimento UNESCO, nonché di confronto tra Istituzioni, associazioni e operatori del settore con lo scopo di offrire agli operatori culturali e turistici locali informazioni e strumenti per progettare soluzioni di turismo sostenibile ed accessibile, anche con riferimento a buone pratiche già collaudate.

“La Sardegna – afferma l’assessore Cuccureddu – ha antiche tradizioni, una cultura fortemente identitaria che va divulgata e conosciuta in tutta la sua ricchezza; il turismo che vogliamo promuovere sul territorio punta proprio a valorizzare tale patrimonio UNESCO, così come i cammini, le aree interne, i borghi. In una parola, la nostra identità.” “La BISPM - prosegue l’assessore - è una tappa fondamentale nel percorso di rafforzamento del posizionamento della destinazione Sardegna al centro del turismo culturale europeo e di distribuzione dei flussi in entrata nel corso di tutto l’anno e su tutto il territorio regionale; un percorso iniziato subito dopo l’iscrizione delle preistoriche Domus de Janas nella World Heritage List UNESCO, con la presenza al World Tourism Event, il Salone internazionale dei Beni Patrimonio Mondiale, a Roma nel 2025 e ci vedrà ancora presenti all’edizione 2026 ad Assisi, in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, il 24 e 25 settembre prossimi. La Borsa rappresenta - aggiunge l’assessore- una significativa opportunità di scambio, riflessione e stimolo dei nostri operatori rispetto alle potenzialità del brand UNESCO, nella consapevolezza della delicatezza dei beni culturali e quindi della necessità della loro tutela e valorizzazione. Il nostro obiettivo – conclude Cuccureddu - è attrarre viaggiatori consapevoli, interessati a un turismo esperienziale e di qualità, capace di integrare arte, spiritualità, archeologia e paesaggio. Sardegna è sinonimo di autenticità, innovazione e identità, e i nostri siti UNESCO sono il cuore pulsante di questa visione.” Il clou del programma della BISPM è il workshop b2b, previsto per giovedì 18 giugno, durante il quale gli operatori sardi avranno l’opportunità di presentare le proprie proposte turistiche ai selezionati 40 buyer, italiani e stranieri. Questi ultimi avranno, l’opportunità di conoscere meglio un territorio multiforme e variegato, ricco di eccellenze paesaggistiche, architettoniche, artistiche e culturali grazie agli educational tour che seguiranno, il cui fil rouge sono le Domus de Janas ed i principali siti nuragici ubicati nel Nord della Sardegna.

Dopo gli incontri che si sono svolti di venerdì scorso a Sassari e Olbia, prosegue il percorso di ascolto e confronto organizzato dall’Assessorato regionale degli Enti locali e Urbanistica, che accompagnerà l'aggiornamento e l'integrazione del Piano Paesaggistico Regionale.
 
Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 18 giugno a Iglesias, alle 10, nella sala Blu del Centro culturale, in via Cattaneo 82.
 
L’occasione sarà utile per raccogliere osservazioni e contributi da parte di amministratori e portatori d’interesse del territorio, con l'obiettivo di garantire la più ampia partecipazione possibile.
 
Il percorso territoriale rappresenta una delle tappe centrali dell'aggiornamento del Piano Paesaggistico Regionale, avviato dalla Giunta regionale per dotare la Sardegna di uno strumento più attuale, coerente con i cambiamenti intervenuti negli ultimi vent'anni e costruito attraverso il coinvolgimento diretto dei territori.

Cagliari festeggia i 100 anni di Matilde Cannas

Ha dato l’addio alla piscina otto anni fa e non sarebbe certo un fatto clamoroso se la “nuotatrice” in questione non fosse la signora Matilde Cannas che ieri, 15 giugno 2026, ha spento cento candeline sulla sua torta di compleanno.

A portarle gli auguri dell’amministrazione cittadina e consegnarle una medagla celebrativa e una pergamena ricordo, è stato il presidente del Consiglio Comunale Marco Benucci che ha voluto festeggiare la nuova centenaria di Cagliari.

Nata alla Marina il 15 giugno 1926, la signora Cannas ha dedicato la sua vita non solo all’attività fisica ma alla famiglia, al lavoro e al volontariato, mettendo sempre al centro delle sue priorità gli altri.

Figli dell’allora direttore delle Ferrovie del Sulcis, non si è mai sposata ma ha potuto godere dell’affetto dei 10 nipoti e dei 16 pronipoti che le sono sempre stati molto vicini.

La signora Cannas ha lavorato come interprete prima e come guida turistica poi, diventa, come prima in Sardegna, la presidente delle guide turistiche isolane.

Molto attiva nel volontariato, è stata presidente delle Vincenziane oltre che una grande sportiva. Appassionata di nuoto, ha fatto su e giù in vasca fino a 92 anni per poi, pur attiva e lucidissima, dedicarsi al riposo e all’affetto dei suoi cari.

Dal 19 al 21 giugno 2026 Villasimius tornerà a essere il cuore pulsante di uno degli appuntamenti più attesi dell’inizio estate sarda: il TuriSport 2026, la manifestazione turistico-sportiva organizzata dall’Asd Cra Regione Sardegna, che da oltre vent’anni unisce competizione, amicizia, vacanza e valorizzazione del territorio.

 

Anche quest’anno il prestigioso scenario sarà quello del Tanka Village, autentico punto di riferimento dell’ospitalità turistica isolana, capace di offrire a partecipanti, famiglie e ospiti un’esperienza completa, all’insegna del benessere, del divertimento e della qualità. Saranno circa 150-200 le presenze complessive, tra turisti, spettatori e partecipanti, mentre 30-50 soci-atleti si sfideranno nei tornei di tennis, padel e calcio a 7, in un clima di sana competizione e grande convivialità.

 

Villasimius: un gioiello del Sud Sardegna

 

Scegliere Villasimius non è soltanto una decisione logistica o organizzativa: è una scelta di cuore. La località, tra le più rinomate della Sardegna e del Mediterraneo, rappresenta infatti un perfetto equilibrio tra natura, mare cristallino, accoglienza e vivacità turistica. Le sue spiagge incantevoli, i paesaggi di rara bellezza e l’atmosfera elegante ma autentica la rendono una meta ideale per chi cerca una vacanza capace di soddisfare ogni esigenza.

 

Villasimius è un luogo che sa parlare a tutti: ai giovani in cerca di movimento, alle famiglie desiderose di tranquillità e servizi, agli sportivi che vogliono coniugare attività e relax, agli anziani che apprezzano ritmi dolci, comfort e ospitalità. È proprio questa versatilità a fare di Villasimius una cornice perfetta per una manifestazione come il TuriSport, che da sempre unisce persone diverse sotto il segno dello sport e della socialità.

 

Tanka Village: un modello di ospitalità in continua evoluzione

 

Nel corso degli anni, il Tanka Village ha saputo rinnovarsi e crescere, migliorando costantemente la qualità dei servizi e ampliando l’offerta dedicata ai propri ospiti. Oggi il villaggio si conferma una struttura completa, accogliente e organizzata, capace di rispondere alle esigenze di ogni categoria di visitatori.

 

Chi soggiorna al Tanka può scegliere tra tante possibilità: rilassarsi e godere della quiete, oppure vivere giornate intense tra sport, escursioni e attività all’aria aperta. Dalle gite in barca alle escursioni nel territorio, dalle attività sportive con istruttori qualificati ai momenti di intrattenimento, ogni ospite trova il proprio spazio ideale.

 

Particolare attenzione è riservata anche alle famiglie e ai più piccoli: i bambini possono contare su ambienti dedicati, spazi gioco, un ristorante pensato per loro e personale specializzato che li accompagna nelle attività quotidiane con cura e professionalità. Una formula che rende il Tanka Village non solo una struttura turistica, ma un vero e proprio ecosistema dell’accoglienza, dove ogni dettaglio è pensato per garantire comfort e serenità.

 

Lo sport come occasione di incontro

 

Il TuriSport non è soltanto un torneo: è un momento di aggregazione, amicizia e condivisione che, da oltre vent’anni, rappresenta una tradizione consolidata per il Cra Regione Sardegna. La manifestazione richiama ogni anno soci, famiglie e appassionati, creando un’atmosfera speciale in cui la passione per lo sport si intreccia con il piacere della vacanza.

 

Le gare di tennis, padel e calcio a 7 saranno il cuore dell’evento, ma attorno ai campi ruoterà un mondo fatto di relazioni, sorrisi, tifo sano e partecipazione. Ed è proprio questa la forza del TuriSport: non una semplice competizione, ma un’esperienza collettiva capace di valorizzare lo sport come strumento di benessere e socialità.

 

Il valore delle persone

 

Un ruolo fondamentale nel successo di una struttura come il Tanka Village è svolto, da sempre, dalle persone che vi lavorano. Professionalità, disponibilità, attenzione e cordialità sono elementi che fanno la differenza nell’esperienza degli ospiti. Ogni stagione il villaggio conferma infatti la qualità di un’organizzazione capace di non lasciare nulla al caso, grazie all’impegno quotidiano di tutto lo staff.

 

Dalla ricezione ai servizi di ristorazione, dall’animazione alla gestione delle attività sportive, ogni reparto contribuisce a creare quell’atmosfera di efficienza e familiarità che negli anni ha reso il Tanka un punto di riferimento per il turismo sardo.

 

Un nuovo direttore, nuovi stimoli

 

Quest’anno il Tanka Village ha visto l’arrivo di un nuovo direttore, una scelta che non cancella quanto di buono fatto in precedenza, ma che guarda al futuro con l’idea di offrire nuovi stimoli e ulteriori prospettive di crescita. Il lavoro svolto negli anni dal precedente direttore, Filippo Lucchini, è stato ampiamente riconosciuto e apprezzato, ma il passaggio di testimone apre ora una fase nuova, tutta da costruire.

 

Sarà il tempo a raccontare se il nuovo corso saprà raccogliere l’eredità di chi ha guidato con successo la struttura fino a oggi, affiancato da uno staff rinnovato e motivato. Di certo, il Tanka Village si presenta ancora una volta con la forza di una struttura che ha fatto della qualità e dell’accoglienza i suoi tratti distintivi.

 

Una manifestazione che valorizza territorio e turismo

 

Il TuriSport 2026 rappresenta dunque molto più di un evento sportivo: è una vetrina importante per Villasimius, per il Sud Sardegna e per l’intero comparto turistico regionale. Un appuntamento che unisce promozione del territorio, sport, turismo esperienziale e valorizzazione delle eccellenze locali.

 

In un’epoca in cui il turismo cerca sempre più formule integrate, capaci di combinare mare, benessere, attività fisica e intrattenimento, il TuriSport si conferma un modello virtuoso. E Villasimius, con il suo fascino senza tempo, e il Tanka Village, con la sua capacità di accogliere e sorprendere, ne sono la cornice ideale.

 

Dal 19 al 21 giugno 2026, dunque, tutto è pronto per una nuova edizione di una manifestazione che continua a crescere, nel segno della passione sportiva e dell’amore per la Sardegna.

 

Gianni Aramu

Ai loro occhi la Sardegna è ormai l’isola delle vacanze esclusive. Una destinazione da sogno, certo, ma sempre più riservata a chi può permettersela. È come se ai cancelli invisibili dei porti di Olbia, Porto Torres e Cagliari ci fosse una selezione non scritta: entra chi ha un portafoglio abbastanza capiente.

Le classifiche elaborate da Altroconsumo e Assoutenti raccontano infatti un’estate in cui raggiungere e soggiornare nell’Isola può trasformarsi in un investimento da migliaia di euro.

Secondo Altroconsumo, per una coppia bastano circa cento euro per raggiungere la Sardegna, ma il vero salasso arriva una volta sbarcati. Gli alloggi fanno impennare la spesa e Villasimius conquista un primato poco invidiabile: è la località balneare più cara tra venti mete italiane analizzate dall’associazione. Una settimana costa in media 1.654 euro. Sul podio nazionale c’è anche Stintino, dove servono 1.522 euro.

Ma è l’indagine di Assoutenti a fotografare gli scenari più estremi. Per una famiglia composta da quattro persone, una settimana a Baja Sardinia può sfiorare i 5mila euro. Una cifra che, in altre destinazioni italiane, consentirebbe addirittura tre vacanze. A Rimini, Milano Marittima oppure sulle spiagge venete di Caorle, Bibione e Jesolo la stessa famiglia riesce infatti a trascorrere una settimana con una spesa compresa tra i 1.400 e i 1.700 euro.

Il confronto è impietoso. Se a Vieste, in Puglia, bastano poco più di 1.250 euro, in Sardegna il conto lievita fino a diventare il più alto del Paese. 

Eppure il turismo italiano continua a crescere. Le tensioni internazionali, dalla guerra in Medio Oriente alle preoccupazioni legate allo scenario iraniano, stanno spingendo molti italiani a rinunciare ai viaggi più lunghi e a scegliere mete nazionali. Giugno dovrebbe chiudersi con un aumento dell’1% delle presenze, un dato che, rapportato ai circa 27 milioni di italiani in movimento durante l’estate, assume un peso tutt’altro che marginale.

Crescono però anche i prezzi. Secondo Assoutenti, una famiglia con due figli che sceglie un hotel tre stelle dal 9 al 16 agosto spenderà mediamente oltre 2mila euro, con rincari superiori al 12% rispetto all’anno scorso.

La Sardegna, inoltre, paga più di altre regioni il caro-trasporti. Le tariffe dei traghetti sono aumentate dell’11% e per chi parte l’8 agosto e rientra il 16 il costo può diventare proibitivo: servono circa 1.665 euro per la tratta Civitavecchia-Olbia e oltre 1.400 euro per il collegamento Genova-Porto Torres. Per raggiungere Palermo da Napoli, invece, ne bastano poco più di 800.

Paradossalmente, mentre i collegamenti marittimi continuano a pesare sui bilanci delle famiglie, i voli internazionali registrano una diminuzione dei prezzi del 23%. 

Altroconsumo, osservando un periodo diverso e prendendo in considerazione una coppia nella prima settimana di agosto, evidenzia invece una lieve flessione dei costi medi: viaggio e sette notti ammontano complessivamente a circa 1.050 euro.

Resta però il nodo dell’accessibilità. Tra le località più costose da raggiungere figurano proprio Stintino e Villasimius, dove solo il trasferimento può superare i 540 euro. L’alloggio a Villasimius costa in media 1.117 euro a settimana per due persone, uno dei valori più elevati dell’intera classifica nazionale.

La Sardegna continua a essere una delle mete più desiderate d’Italia. Ma anno dopo anno, per molti italiani, il sogno rischia di trasformarsi in un lusso.

In pubblicazione sul portale istituzionale i bandi per la concessione di spazi, per la stagione sportiva 2026/2027, del Palasport “Fratelli Pirastu”, della Palestra A in via Degli Sport e della Palestra di via Monte Acuto.

Gli interessati in possesso dei requisiti indicati nei bandi potranno presentare domanda entro venerdì 3 luglio alle ore 12, utilizzando esclusivamente le piattaforme dedicate (una per ciascun impianto, link in basso), nella sezione istanze.comune.cagliari.it.

Eventuali problemi tecnici del sistema riscontrati al momento della compilazione della domanda potranno essere tempestivamente comunicati al seguente indirizzo mail:direzionetecnica.web @comune.cagliari.it 

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