Mario Frongia
Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi
La grande bellezza, riecco il trio delle meraviglie
A Loiri-Porto San Paolo Mauro Esposito guida il camp estivo di calcio giovanile con al fianco Gianfranco Zola e David Suazo. Regole e fair play ancora prima che stop e dribbling. Appuntamento imperdibile dal 7 al 12 luglio
Mario Frongia
Sono quelli che hanno fatto sognare i tifosi del Cagliari anche quando le speranze erano sfumate. Prima e dopo, dal Sant'Elia sono saliti di tono, giocato in altre leghe e nelle coppe europee. Con un comune denominatore: hanno saputo lottare e vincere con umiltà. E quando hanno indossato il rossoblù avevano i Quattro mori nel cuore. Gli anni giusti per ridare emozioni e scuotere i sentimenti. Dietro una palla. Con potenza, tecnica, astuzia e talento. E un quintale di classe. Prendendo per mano esordienti e professionisti già svezzati. Peraltro, in città, nelle mani di un presidente vulcanico come Massimo Cellino, allenati da tecnici quali Giampiero Ventura, Edy Reja e Daniele Arrigoni. Ma questa è un’altra storia. Ecco perché rivedere assieme il trio delle meraviglie, sentire che dopo vent’anni si intendono ancora, con un sorriso e un cenno, rallegra l’animo. Di chi ama lo sport, il calcio, le persone serie e perbene. Gianfranco Zola, David Suazo e Mauro Esposito, un film che piace.
Sport ed educazione. Anche al di là della suggestione, dei ricordi di quella fenomenale macchina da gol che ha riportato il Cagliari in A e lo ha poi tenuto tra le grandi italiane, c’è un nonsoché che piace dietro il camp dei tre campioni. Delle magie di Zola, degli scatti di Suazo, dei dribbling di Esposito si fa in fretta a parlarne: ma gli aggettivi scarseggiano. Ideato e condotto da uno dei tornanti offensivi di destra più forti della storia del Cagliari - non se la prendano Domenghini o Moriero, ma quel che Mauro Esposito ha dato al Sant’Elia e in trasferta, mantiene intatta l’idea di un calcio spettacolare e vincente - l’appuntamento estivo di Loiri-Porto San Paolo merita un plauso. Dal 7 al 12 luglio i maestri regalano divertimento e mestiere ai nati negli anni che vanno dal 2010 al 2016. Ma la cornice è un’altra: rispetto delle regole e degli avversari, cura del proprio corpo, educazione all’alimentazione sana e a un corretto stile di vita, sono i precetti siglati e trasmessi dal trio. Sotto l’egida Esport, il “Mauro Esposito-Summer Camp” vola leggero e felice. Le misure adatte per calamitare la attenzioni dei calciatori, o dei semplici appassionati, del domani. Con loro, i genitori, fondamentali nel percorso di crescita e sviluppo. Il corso di perfezionamento tecnico è dedicato ai giocatori di movimento. Anzi, ci sarà spazio anche per quanti si divertono tra i pali. I portieri, dunque. La categoria che con Gianfranco Zola, David Suazo e Mauro Esposito ha pianto litri di lacrime amare e ingoiato giocate da manuale.
Cagliari, sterzata fondamentale
Da Empoli un punto e un pezzo di salvezza che vale oro: lo 0-0, secondo clean sheet di fila, mantiene i rossoblù a +6 dal terzultimo posto. Poco belli ma pratici. E adesso, testa all’Inter
Mario Frongia
Il punto che serve, al momento e con l’atteggiamento giusto. Il Cagliari di Davide Nicola non si guarda allo specchio, impatta e tiene d’occhio l’Empoli e si porta via un pareggio dal “Castellani”. I rossoblù sanno di non essere stati divertenti. Ma altrettanto bene, Venezia docet, sanno che stare in serie A vale qualche sbadiglio. Anche se si viene dal 3-0 al Monza, sarebbe stato troppo complicato, senza le indispensabili qualità tecniche e un organico assortito con evidenti criticità, andare a fare la voce grossa in Toscana. A sette gare dalla fine i 6 punti di vantaggio proprio sulla squadra di D’Aversa, valgono oro. Specie se le dirette concorrenti - l’eccezione viene dal Como che batte 3-1 in rimonta il Monza, oramai spacciato, in trasferta - non fanno il balzo che può preoccupare. Come il Lecce, che si impantana 1-1 in casa con il Venezia e il Verona che pareggia a Torino con i granata. Ma ci sono altre due X di interesse. Il primo lo sigla il Parma di Chivu che beffa l’Inter in vantaggio 2-0 per rimetterla in sesto e rischiare pure di vincerla. Poi, merita un cenno anche la squadra di Eusebio di Francesco. Il tecnico ex Cagliari, noto per una vocazione offensiva che quasi sempre - se non hai gli equivalenti di Vinicius, Mbappe o Lewandoski davanti e gente che ricordi Baresi e Sergio Ramos dietro - si è tradotta in cocenti sofferenze, ha cambiato strategia. E adesso, si copre con intelligenza. La bellezza del calcio? Non essere talebani fino all’osso ma cercare di trarre il meglio dal materiale che si gestisce. Per Di Francesco e il suo Venezia arriva adesso uno snodo interessante che può valere la categoria: domenica riceve il Monza oramai in B mentre le antagoniste principali, Lecce, Parma ed Empoli, giocano fuori casa con Juventus, Fiorentina e Napoli. Insomma, un mini campionato che in coda potrebbe riaprire la lotta per non occupare i due seggiolini da affiancare al Monza.
Tra passato e presente. Nel post Empoli Davide Nicola fa il pragmatico: “Per giocare a calcio si deve essere in due. Sapevamo che squadra avremo incontrato. All’andata ci hanno punito e avevamo 7 punti in meno, adesso ne abbiamo 6 in più. Certo, queste gare possono essere noiose ma il percorso è quello giusto”. Sui singoli, al di là di un cenno a Prati e Adopo (“Tutti si sono adattati al meglio”), poche storie. Con Luvumbo e Palomino dal via, prestazioni dignitose ma senza exploit, centrocampo solido con Adopo e Prati in regia, Viola dietro Piccoli. E Gaetano dalla ripresa con buoni colpi. Insomma, una gara pratica e realista. Con Mina, premiato miglior giocatore della gara, e Luperto praticamente insuperabili anche se l’Empoli ha mostrato un po’ in tutti i reparti perché sia terzultimo e abbia conquistato due punti nelle ultime otto gare.
Testa all’Inter. Il pareggio del Tardini e le gare di Champions. Per Simone Inzaghi l’altalena prosegue. Il match di San Siro, sabato alle 18, trova un Cagliari in salute contro la corazzata del campionato che, in attesa del Napoli impegnato a Bologna, deve drizzare le antenne. Il Cagliari? Alla Scala del calcio deve andarci con la concentrazione e l’umiltà mostrate a Empoli. Fare barricate e metterre pulmini di fronte a sant’Elia Caprile (al secondo clean sheet di fila e anche in Toscana prezioso in due occasioni) non paga. Nicola sa di avere una formazione duttile e volenterosa. Ma nel dopo 0-0 del “Castellani” ha precisato: “Conosciamo l’obiettivo, sappiamo che servono ancora punti. Dobbiamo avere coraggio senza scambiare l’ambizione con la presunzione”. Il messaggio è fin troppo chiaro.
Cagliari, l’accelerata che piace
Il 3-0 al Monza porta i rossoblù a +6 dall’Empoli terzultimo. A otto dalla fine, proprio dalla prossima in casa dei toscani, passa la conferma della categoria per i ragazzi di Davide Nicola, abile nel saper gestire in autonomia un momento delicato
Mario Frongia
Il volto corrucciato di Adriano Galliani, la gioia di Gianluca Gaetano, il kway sotto la pettina di Andrea Petagna, la porta intonsa di Elia Caprile, la rabbia di Alessando Nesta. Immagini di un 3-0 che vale un pezzo importante di salvezza. Il Cagliari che inchioda in 45’ il Monza ha dalla sua una forza d’animo che non lascia dubbi. Davide Nicola può camminare a testa alta. Il tecnico ha tenuto alto il muro contro intrusioni di vario genere. Sa che all’andata, dopo il ko interno con l’Empoli, atteso dalla doppia trasferta Parma-Juventus, l’avrebbero cacciato. Poi, al “Tardini” e con la Vecchia signora è andata diversamente. Ed è tornato a casa con 4 punti e il gruppo dalla sua. Sa anche che a gennaio stavano per vendergli anche Palomino. Hanno praticamente regalato Azzi e Wieteska, pur di risparmiare due stipendi, e non sono arrivati i rimpiazzi. Insomma, il professor Nicola, abituato a muoversi nei meandri sporchi e bui della lotta salvezza, ha saputo dire comunque la sua. Anche alla faccia di chi lo dava per quasi spacciato dopo i 2 punti nelle precedenti cinque gare. E invece, ecco le 6 lunghezze di vantaggio dal terzultimo posto occupato dall’Empoli, che alla prossima ospita proprio i rossoblù. Che si tratti di uno spartiacque stagionale, non si discute.
Monza da incubo. Storce il naso Galliani, maestro di vittorie con il Milan stellare di Silvio Berlusconi. Calcia con stizza una bottiglietta Alessandro Nesta, difensore di statura mondiale prima, tecnico preso-cacciato-ripreso dopo, all’ennesimo contropiede sciupato dai suoi. Con Keita Balde ben noto per imprecisione e indolenza alla tifoseria della Domus. Cagliari-Monza, è ansia e affanno nella prima frazione. Discesa e conferme nella seconda. Vanno in gol Viola, di testa, terza marcatura in stagione, su cross pennellato di Augello. Il numero 10, sempre di testa, ha sfiorato l’1-0 nei primi 45’. Il bis è di Gaetano su punizione a giro. L’ex Napoli mette la firma anche nel servire Luvumbo per il 3-0 nell’extra-time. Inutile o quasi soffermarsi sul gioco anche per il progressivo sciogliersi dei brianzoli, più o meno inesistenti dalle parti di Caprile. La sintesi? Della qualità utile per stare in A, se la risposta in attenzione, concretezza e solidità è questa, se ne può persino fare a meno. Da Palomino a Mina, passando per Adopo, Felici e Prati, Luperto e un sontuoso Piccoli, la cartolina dalla Domus lascia ben sperare. Con otto gare e 24 punti in palio, manca davvero poco per blindare la massima serie. Si parla di 33 punti. si vedrà. Di certo, Empoli-Cagliari di domenica al “Castellani” potrà dire tanto. E anche qui, carta bianca al buon Nicola. Abile nel farsi trovare pronto pur con i cerotti in difesa: Zappa, Luvumbo e Coman infortunati e non ancora al top, Obert stirato, Mina rientrante neanche 48 prima del match dal sud America. Quando si parla di programmazione e risorse inadeguate quel che si nota è l’ennesimo Sos abituale nelle ultime undici stagioni. Ma, per adesso, quel che conta è la salvezza. Da qui, anche la risposta convinta dei sedicimila, sold out alla Domus. E Davide Nicola, con l’aiuto di un capitano qual è Leo Pavoletti, leader di un gruppo da applausi, può godersi a fondo il 3-0. In attesa del Parma, ospite domani del Verona, con il pari della formazione di D’Aversa a Como e le sconfitte di Lecce e Venezia, una domenica che sa di buono. Balsamo ideale per la settimana che porta all’Empoli.
Associazione Culturale Italia - Brasile - Progetto editoriale integrato “Sardinia I love you”.
Bando per contest fotografico a inviti e libera partecipazione per professionisti e amatori. Proseguono le iscrizioni per il concorso letterario riservato alle terze medie della Sardegna
Nell’ambito delle iniziative finanziate con la LR 17/2023, tese a valorizzare il patrimonio ambientale e culturale della regione Sardegna, con il progetto multimediale integrato “Sardinia I love you”, l’Associazione Culturale Italia - Brasile - A.C.I.B., organizza e promuove – oltre al contest letterario in corso, riservato alle terze medie isolane, che prevede uno scritto di 4000 battute, video di max due minuti e boquet di quindici foto - anche un concorso fotografico a inviti e open per professionisti e amatori.
Le foto dovranno avere per oggetto temi inerenti patrimonio ambientale, giovani, luoghi, storia, ricorrenze, archeologia e tradizioni della Sardegna. A mero titolo esemplificativo le cornici possibili potranno essere “La tua Sardegna. Immagini e sogni di una terra incantata”; “Tra bellezze ambientali, luoghi iconici, tradizioni e culture nella regione dalle mille peculiarità”; “La nostra storia. Immagini di una regione senza eguali”. Potranno essere presentate da una a tre immagini in jpg con buona risoluzione.
Premi. Le foto andranno inviate all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro lunedì 31 marzo 2025 alle 12. Le adesioni saranno accolte in ordine di arrivo. La giuria ad hoc, composta da esperti del mondo della comunicazione, del giornalismo e dai vertici delle associazioni che hanno condotto Sardinia I love you, esamineranno gli elaborati e stileranno la classifica finale con un massimo di dieci immagini prescelte. Sono previsti premi in voucher da 1.000 (mille), 750 (settecentocinquanta) e 500 (cinquecento euro) per primo, secondo e terzo classificato. Voucher da cento euro anche per i rimanenti sette in graduatoria. I voucher riguarderanno l'acquisto di materiale didattico, digitale e eccetera in negozi e centri specializzati.
Gli autori saranno premiati durante una cerimonia prevista entro la prima settimana del mese di aprile 2025.
Informazioni: 347.0980042 - 320.7979768
Indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. pec Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ussi international award 2025, si parte!
Con il supporto di Ordine dei giornalisti, Mediterranea, CraRegione, Coni, Sport e salute, Acib e Msp Sardegna, i cronisti sportivi dedicano l’evento a Gianni Minà. A Villasimius dal 13 al 15 giugno, con serata commemorativa, corso di formazione sul "Donne e professione”, match inclusivi con atleti disabili, campioni e scolaresche, volti noti di tv, spettacolo e comunicazione
Ricordare e mettere a punto quel che i grandi lasciano e insegnano. Avere memoria per i luoghi, le persone, i fatti. Per i cronisti è l’abc. Per l’Ussi un obbligo e un onore. Dalle tre edizioni dedicate a Giampiero Galeazzi al Premio internazionale che avrà cadenza annuale, si terrà in Sardegna e sarà itinerante, il passo è stato breve. Anzi, immediato. L’Unione stampa sportiva italiana, nel ringraziare Gianluca e Susanna Galeazzi e i tanti che hanno accompagnato e sostenuto il Memorial dedicato a una delle figure televisive più iconiche, sposa e promuove l’idea di un Award che abbia per riferimento volti e voci noti e amati del panorama giornalistico italiano e mondiale. Tra questi, sarà Gianni Minà a tenere a battesimo l’evento 2025 in calendario al Tanka resort di Villasimus dal 13 al 15 giugno. Con il supporto di Ussi, Ordine dei giornalisti della Sardegna, Coni, nazionale locale, Sport e salute, Regione Sardegna con gli assessorati al Turismo e allo Sport, la formula proposta dalle associazioni Mediterranea, CraRegione, Acib (Associazione Italia-Brasil) e Msp, rispecchia il menu del passato. Sarà presente anche Loredana Macchietti Minà, regista e custode del formidabile patrimonio realizzato dal marito. Per la formazione professionale è previsto un corso di aggiornamento con esperti, docenti e figure del mondo dell’imprenditoria, dello spettacolo, dell’intrattenimento e delle attività sportive. Il tema? Le relazioni e gli interventi verteranno sul giornalismo al femminile, tra disuguglianze e disparità. I dettagli saranno resi noti più avanti. Con l’ausilio di tecnici qualificati, studenti e studentesse delle scuole dell’obbligo. Gli stessi avranno la possibilità di partecipare a un concorso letterario che avrà per oggetto la Sardegna, le sue bellezze naturali, artistiche e culturali. La manifestazione sarà ovviamente incentrata sul giornalismo, sul ruolo che ha nel contesto sociale, sul territorio e sulla narrazione delle peculiarità locali. Quindi, i testimonial. Come per le passate edizioni, l’evento potrà ospitare alcuni dei personaggi e delle celebrità dello sport, della tv, del cinema, della moda. Da Gianfranco Zola a Christian Brocchi, Pierluigi Casiraghi, Leonardo Pavoletti, Jimmi Maini, Renato Copparoni, gli ex rossoblù dello scudetto del ’70, Robert Acquafresca, Mauro Esposito, David Suazo, Massimo Rastelli e l'arbitro di serie A, Antonio Giua. Spazio anche a Leonardo Metalli (Tg1), Stefano Meloccaro (Sky e Radio Capital), Giorgio Porrà (Sky), Simona Rolandi (La domenica sportiva) ai vertici Rai - media-partner del Memorial - alle autorità locali e nazionali.
Un format che funziona. Tenuto a battesimo nel Palazzo H del Coni a Roma dal presidente Giovanni Malagò con Gianluca e Susanna Galeazzi, il Memorial è stato contenitore di aggiornamento, nuove generazioni, campioni ed ex, protagonisti della vita sportiva e giornalistica internazionale. Dalla stampa estera, con la tv di Stato turca in primo piano con Dundar Kesapli, ai rappresentanti nazionali Ussi (Gianfranco Coppola e Mario Zaccaria), Fnsi (Simonetta Selloni e Vittorio Di Trapani) e Odg (Iacopo Volpi, Donatella Scarnati, Alessandra De Stefano, Francesco Birocchi, Paolo Mastino, Ignazio Artizzu, Valerio Piccioni, Riccardo Signori, Cristiana Aime, Giuliano Veronesi, Guido Lo Giudice, Enza Beltrone e Mimma Calligaris). Una manifestazione che negli anni ha avuto applausi e partecipazione anche da vari assessori e consiglieri regionali isolani (Franco Cuccureddu, Gianni Chessa, Andrea Biancareddu, Alberto Urpi, Stefano Tunis, Stefano Schirru), presidenti del Consiglio (Michele Pais e Piero Comandini), numeri uno di enti e federazioni (Antonio Dima, Bruno Perra, Gianni Cadoni, Marco Mezzaroma, Alberto Borsetti), con la Fondazione di Sardegna (Micaela Morelli) che ha avuto un ruolo di pregio. Insomma, la Sardegna e le sue peculiarità al centro di un progetto che ha coinvolto centinaia di studenti, docenti, formatori, esperti di turismo, accoglienza, trasporti e idee per lanciare sui mercati opzioni di sviluppo e svago. Inoltre, l'appuntamento ha coinvolto anche gli Special Olympics e le scuole medie di Domus de Maria, Tempio e Arzachena. Nel segno dell'inclusione di un domani con meno steccati.
Dal Galeazzi all’Ussi award 2025. Con i saluti di autentici giganti quali Max Sirena (Luna Rossa), Filippo Tortu (nazionale atletica), Danilo Gallinari (cestista Nba), Dalia Kaddari (olimpionica atletica), Fabio Aru (ciclista, vincitore della Vuelta), Paola Pezzo (due medaglie d’oro olimpiche, mountain bike), gli ori olimpici Iosefa Idem, Daniele Masala e Peppiniello Di Capua, Fiorello, Adriano Panatta e tanti altri e altre che hanno preso parte a vario titolo alle edizioni 2022-23-24, dal magistrato Paolo De Angelis al questore Rosanna Lavezzaro, il vice questore Antonio Nicolli, l’avvocata Rita Dedola, sindaci come Roberto Ragnedda, Maria Concetta Spada e Paolo Truzzu, l’arcivescovo Giuseppe Baturi, i docenti Gianfranco Fancello e Salvatore Melis, la dirigente Maria Assunta Serra, i presidenti Gianni Aramu, Gianfranco Perseu, Carlo Arba e Dante Puddu, gli imprenditori Tino Demuro, Gianmauro Vacca, Luca Locci, Enrico Gaia e Gianfranco Ibba, il Memorial trasferisce esperienze, obiettivi, cifra operativa e modalità attuative nell’Ussi international award 2025 dedicato a Gianni Minà. Con la collaborazione di vari enti, tra questi Mediterranea, Acib, CraRegione, Acib, Msp Sardegna presieduta da Alberto Borsetti, Coni, istituzioni e sponsor privati, da Assostampa a Ctm, Movimento cristiano lavoratori, Banco di Sardegna, Crai-Abbi, Garanzia Etica, Sardegna Ricerche, Vigne Surrau, Fourteen, Wilson l’avventura è destinata a proseguire. (m.fr.)
Settant’anni di sapori, professionalità e passione
Il gruppo Cellino celebra il compleanno con l’apertura dello store a Cagliari. “I nostri prodotti ma anche un nuovo spazio di incontro dedicato alla cultura del cibo” spiega Michela, terza generazione alla guida dell’azienda
Mario Frongia
Una piccola grande e lungimirante storia di farine e sacrifici. Terre arse dal sole, nel cuore del granaio d’Italia. Marmilla, Sanluri e dintorni. Quando Ercole Cellino nel 1955 intuisce e mette su l’azienda di granaglie gli orizzonti imprenditoriali sono appetitosi e crudeli al tempo stesso. Ma saper osare, con prudenza e maestria, credere e sostenere il rischio, guardare lontano con caparbietà, sono elementi che alla lunga pagano. Il tempo con la famiglia Cellino è stato galantuomo. La storica azienda sarda specializzata nella produzione di farine, semole, pasta e fette biscottate spegne le candeline. E lo fa con energia e ottimismo. Il 2025 per la dinastia è un anno dagli umori speciali: sono sette le decadi di attività. Griffate da intuito, innovazione e proposte in un comparto fortemente competitivo. Proprio per festeggiare la ricorrenza, il Gruppo ha aperto oggi il suo primo punto vendita a Cagliari. Nella centralissima via Tuveri, a due passi da via Scano e piazza Palestrina, la storia di famiglia scolpisce un segno che narra e avvicina. Le insegne riportano al logo aziendale, i colori tenuti degli arredi, legni e tende color sabbia. Il tavolo con le sedie laccate nere, con al centro un vaso con le spighe, completa l'affresco che sa di moderno, efficienza e bontà al tempo stesso. alle pareti foto d'epoca che sanno di memoria e ricordo. I prodotti in bell’ordine trasmettono fiducia. E un’idea di sapori genuini scolpiti nel tempo. “Ci piace pensare che lo store sia un luogo in cui tradizione e innovazione si incontrano per offrire ai clienti un’esperienza diretta con i nostri prodotti”. Michela Cellino, figlia di Alberto, accoglie con un’affettuoso abbraccio la zia Lucina, titolare dell’hotel boutique più chiccoso del capoluogo regionale, “Villa Fanny”. Emozioni, charme e un filo di semplicità. Dalle referenze delle farine alle semole, la pasta e le fette biscottate. I prodotti varcano da anni il Tirreno e gli oceani. L’antica terra del grano viene riproposta al meglio. “Selezioniamo con cura le migliori materie prime per garantire qualità e autenticità. L’apertura del F.lli Cellino Store è un momento simbolico per l’azienda, che rafforza così il legame con il territorio e con i consumatori. Ripeto - sottolinea Michela Cellino - vogliamo creare un legame ancora più stretto con i nostri clienti. Offriamo un punto di riferimento in cui poter conoscere da vicino, non solo i nostri prodotti, ma anche la cultura del buon cibo. Un luogo dove tradizione, passione e autenticità si uniscono per tramandare l’antica arte cerealicola della nostra terra”. Idee chiare, determinazione, un sorriso che non guasta. Michela, terza generazione alla guida del Gruppo, va dritta al punto. Lo store consente l’acquisto diretto delle specialità con il marchio F.lli Cellino. Un must sinonimo di eccellenza e tradizione nel panorama agroalimentare sardo.
Sapori, saperi, condivisione. Lo spazio al 128 di via Tuveri per il Gruppo “sarà molto più di un semplice punto vendita. Pensiamo a un luogo di incontro e condivisione, utile per valorizzare la cultura del buon cibo. E sarà possibile scoprire i segreti delle farine e della pasta, assistere a eventi culturali, show cooking, presentazioni di prodotti e partecipare ad appuntamenti esclusivi con esperti del settore”. Michela Cellino stringe mani, dà il benvenuto, suggerisce e spiega la filiera che sa di buono. D’altronde, se porti avanti, studi e ti specializzi nel rendere omaggio e dare ulteriori certezze a un’imprenditoria di successo che ha appena compiuto settant’anni, non si può sbagliare. Maturata nella terra del grano e del pane, la famiglia Cellino da tre generazioni porta avanti la tradizione cerealicola e molitoria della Sardegna. Il Gruppo controlla l’intera filiera produttiva che va dal chicco alla tavola. Il molino Simec, il Pastificio F.lli Cellino, il biscottificio Fette di Sole e il mangimificio Stipar sono controllati dalla famiglia. Nel 2014 la filiera è stata completata con l’ingresso di Sardegna Più, centro distributivo che controlla l’insegna Coop. “La missione principale del Gruppo? Salvaguardare la produzione di grano duro sardo, ragione per cui abbiamo dato vita alla prima filiera certificata 100 per cento sarda: la filiera Ercole Punto Zero. Un patto nato da una stretta di mano tra il molino Simec e circa 300 agricoltori sardi” aggiunge Michela Cellino. In sostanza, la famiglia ha acquisito gli antichi saperi del mondo cerealicolo, dando vita al Metodo Alma®. Il termine deriva dal latino “anima”, perché grazie alla doppia decorticazione a pietra diamantata raggiunge l’anima del chicco di grano, la parte più pura. Un tema e un dna che hanno portato i prodotti del Gruppo a esportare farine, pasta e fette biscottate in 54 paesi al mondo. Sì, lo store a nonno Ercole e nonna Fanny sarebbe piaciuto.
UniStem day, tra libertà, ricerca, benessere e nuove generazioni
Da Giulio Regeni al futuro tra scienza e apprendimento, con 350 allieve e allievi di licei e istituti del Cagliaritano. Gli interventi di Francesco Mola, Valeria Sogos, Micaela Morelli, Carlo Carcassi, Sabrina Giglio, Simonetta Selloni, Ernesto D’Aloja e Paola Caria. Gli applausi per i campioni Stefano Oppo e Corrado Sorrentino
Mario Frongia
Una piccola grande festa. Energica, catalizzante, vitale. Oltre 350 allieve e allievi di istituti e licei della provincia di Cagliari assieme. Per un percorso che scomoda e unisce obiettivi. Intreccia e scolpisce sogni e ambizioni. Sì, il cammino delle nuove generazioni è anche questo. Con un passo importante, e per certi versi indimenticabile, nell’aula magna della Cittadella universitaria di Monserrato con interventi, quesiti, curiosità. Unistem day 2025, evento internazionale sulle cellule staminali, è collante di istanze e formazione avanzata, traguardi e fatica. In una giornata che ha coinvolto un centinaio tra atenei e accademie italiane ed estere, per una condivisione attenta e di pregio. Con una dedica speciale: Giulio Regeni. Altro anelito di diritti, libertà, futuro. Con una prospettiva che alleni e prepari alle asperità quotidiane. Con la regia di Micaela Morelli e Valeria Sogos il mix ha colto nel segno. Sulla scia dell’intuizione del 2006 di Elena Cattaneo, scienziata di notorietà mondiale e senatrice a vita, la Giornata sulle cellule staminali ha avuto per cornice “L’infinito viaggio della ricerca scientifica”. Una sorta di laboratorio permanente, ricco di opzioni culturali e apprendimento che lo scorso 14 marzo ha messo assieme trentamila studenti di dodici paesi. “C’è anche l’Australia, siete in tanti e avete di fronte a voi scelte e riflessioni che vi accompagneranno. La scienza e la ricerca scientifica, il sapere e l’apprendimento sono la vostra forza e quella dei Paesi democratici” ha spiegato la professoressa Morelli. Sul tema è intervenuto anche il rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola: “Sono felice di vedervi qui con noi e di riavervi da nostri iscritti a breve. Sono certo che porterete a casa non solo nozioni ma il piacere di aver condiviso momenti di apprendimento che saranno alla base delle vostre conoscenze”. A seguire, le relazioni di Simonetta Selloni (giornalista, presidente Assostampa) e quelle dei docenti dell’ateneo di Cagliari, Valeria Sogos (Scienze biomediche, sul tema “Le cellule staminali”), Carlo Carcassi (genetista, “Medicina rigenerativa e cellule staminali”), Sabrina Giglio (direttrice Cesar, “Correggere il Dna a inizio vita: siamo pronti?”), Ernesto D’Aloja (dipartimento Scienze mediche e sanità pubblica, “L’autopsia molecolare”) e Paola Caria (dipartimento Scienze biomediche, quiz a premi sulla Giornata). Al break di metà mattina applausi per il video saluto del campione olimpico di canottaggio, bronzo a Tokyo e argento a Parigi, Stefano Oppo: “Sono ad Amsterdam per una gara internazionale ma con l’animo mi sento al vostro fianco. Non mollate mai, siate forti anche nei momenti più complicati. Sport e conoscenza sono alla base di una quotidianità equilibrata e sana”. A seguire, applausi e un filo di commozione per la storia narrata dal nuotatore Corrado Sorrentino. Il pluricampione ha perso la figlia Amelia di sette anni per un male incurabile. “Donando le sue cornee abbiamo ridato la vista a due ragazzine. Mi piace pensare che Amelia viva e sia con noi. Il giro a nuoto della Sardegna è stata una grande occasione di solidarietà e attenzione che mi dà la forza di andare avanti e di dirvi che assieme si possono compiere grandi imprese”.
Una bella storia di giovani, aggregazione e ricerca. UniStem day 2025 - grazie al patrocinio e al supporto di Euro Cct (European consortium communicating gene&cell therapy information) e alla Fondazione di Sardegna - ha confermato di poter aggregare e divulgare la ricerca scientifica. Organizzata dal Centro UniStem dell’Università di Milano, “è stata un’occasione per l’apprendimento, la scoperta, il confronto nell’ambito della ricerca scientifica. Ai ragazzi abbiamo narrato il significato dell’essere scienziato giorno dopo giorno, i meccanismi di formazione della conoscenza che contribuiscono al progresso tecnologico e scientifico e i valori che guidano ogni impresa di ricerca” sottolineano le professoresse Morelli e Sogos. Ma non solo. “UniStem rimarca l’importanza della libertà di studio, di movimento e di ricerca della verità su quel che ci circonda e ci accade. Per questo la giornata è stata dedicata al ricercatore Giulio Regeni”. La diciassettesima edizione dell’evento ha coinvolto 97 Università e Istituti di ricerca, dall’Australia alla Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna, Svezia e Ungheria. Dodici Paesi, due continenti e 30mila studenti insieme nell’infinito viaggio della ricerca scientifica. Unistem ha avuto il contributo della prorettrice Paola Fadda e il supporto tecnico di Stefano Aramo, Andrea Ardu e Alessandro Capra. All’iniziativa hanno preso parte delegazioni studentesche e docenti del liceo delle Scienze umane “Niccolò Tommaseo”, dell’Istituto di istruzione superiore "De Sanctis-Deledda”, del liceo Scientifico “Pacinotti”; del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”, dei licei scientifici "Alberti" e “Michelangelo” di Cagliari, degli Istituti di istruzione superiore "Gramsci-Amaldi” di Carbonia, “Sergio Atzeni” di Capoterra, “Luigi Einaudi” di Senorbì, "Asproni" di Iglesias, "G. Brotzu" e del liceo " Motzo " di Quartu S.Elena. Gli applausi "veri", tra jeans strappati, sneakers e smartphone ben impugnato, sono stati tutti per loro.
Cagliari, immeritato tonfo romano
Svilar, che sventa almeno tre palle gol rossoblù, è l'eccellenza di una Roma stanca e lenta. Più Ranieri e il fattore Q, alla sesta vittoria di fila in casa, creano l'1-0 all’Olimpico. I punti dal terzultimo posto sono 4 ma scappa il Verona. Dopo la sosta c'è il Monza alla Domus
Mario Frongia
Il Cagliari perde in casa giallorossa ma non demerita. Il pari sarebbe stato il risultato giusto. E senza Svilar non sarebbe stato esagerato portare a casa i 3 punti. Ma il calcio dei se e dei ma non ha mai dato salvezze, scudetti o coppe. Né tanto meno quello insufflato da gruppi di potere mediatico e politico. La rosa del Cagliari è questa, da alti e bassi e, fatti due conti, male assortita. Con una qualità tecnica che non a caso vale 26 punti in 29 gare con 15 sconfitte, gol presi e segnati da ultime cinque del torneo. “In questa fase del campionato la classifica conferma i valori del campo” ha detto in settimana Gigi Cagni, uno che di calcio ne sa. Di fatto, l’1-0 romano non nasce da un sorteggio, un maleficio sciamanico o una congiunzione astrale. Claudio Ranieri ha lasciato il club, dopo risalita in A e salvezza, per ragioni personali nonostante il rinnovo scontato. Ma è andato via anche per una oramai congenita incapacità della proprietà a programmare adeguatamente, lasciare a tecnici, manager, staff e medici autonomia e libertà di manovra. Poi, a monte, viste le recenti performance di mercato e un Indice di liquidità che non lascia scampo, c’è l’evidente mancanza di risorse finanziarie indispensabili per stare in A. Premesso che Davide Nicola salverà il Cagliari, magari a fil di sirena - anche se a gennaio non gli hanno preso la seconda punta e venduto due difensori senza rimpiazzarli - la riflessione è da anni la stessa: le fragilità del club non permettono un sorriso, ottimismo e ambizioni ai tifosi.
A testa alta. Dietro, nessuna molla. L'unica che vince nella ventinovesima giornata è il Verona. Perdono Lecce ed Empoli, pareggiano Monza, Parma e Venezia, gagliardo con il Napoli. Insomma, pur con la sconfitta, la classifica regge. Con una Roma lenta e prevedibile, sulle gambe l’eliminazione di Bilbao in Coppa di tre giorni addietro, i big a scartamento ridotto e Dybala, in campo nella ripresa e subito out per infortunio, il Cagliari ha fatto la sua partita. È mancato solo il gol, che Piccoli avrebbe meritato, così come Zortea se su assist di Prati non avesse calciato in curva da buona posizione. Poi, ci sono state le super parate di Svilar. Insomma, dall’Olimpico tenuta e buone cose anche senza difensori e l’assenza di un altro attaccante. Oltre a chi - pur con Palomino sul pezzo - è in riserva, come Mina, Viola, Luperto e Zortea. E neanche Coman, a casa infortunato, è un risolutore d’area. Insomma, gli ingrendienti sono modesti e non consentono amalgami vincenti e solidi. Dare le colpe a Davide Nicola sarebbe inutile e sciocco. Il tecnico tiene la barra dritta, lavora sodo, si assume responsabilità che oggettivamente non può avere. Ed è comunque a più quattro dall’Empoli terzultimo a nove partite dalla fine. Proprio contro i toscani - ma prima c’è il Monza alla Domus dopo la sosta per le nazionali - il Cagliari sarà chiamato alla prova che non ammette replice: 6 punti che valgono doppio. Chance da non toppare per mantenere la categoria.
Cagliari, aria pesante
Il pari con il Genoa, i fischi della Domus, l’appannamento dei big. Con il club che pare tornare alle nubi dell’epoca pre Ranieri. Adesso, testa alla Roma
Mario Frongia
Il Cagliari che venerdì è uscito tra i fischi alla Domus dopo l’1-1 con il Genoa, con 26 punti ha comunque blindato il quindicesimo posto in condominio con il Verona. Soddisfazione molto magra. E sono quattro i punti di distacco dal terzultimo seggiolino che porterebbe in B. Per il resto, in coda c’è poco da rimasticare: Venezia e Parma hanno colto un punto, in trasferta a Como e in casa con il Torino. Mentre il Monza, pur in vantaggio a San Siro è stato poi sconfitto dall’Inter. Unica nota positiva il ko casalingo del Lecce, persino avanti con il Milan. Anche dalle altre coinvolte nella lotta salvezza notizie positive: il Verona, 26 punti, perde in casa con il Bologna, 1-2. L’Empoli fa il bis con la Roma che passa al Castellani 1-0. Dopo 28 gare c’è poco da filosofeggiare: la squadra paga una qualità media modesta, i punti di forza dietro (Luperto e Mina) danno l’impressione di essere stanchi, così come Zappa e Zortea avrebbero bisogno di tirare il fiato. Cosa quasi impossibile perché mancano cambi adeguati. In mezzo Davide Nicola ha fatto capire che per salvarsi si deve affidare alla fisicità di Makoumbou e Adopo, spesso Deiola. Con Marin scomparso dai radar - nell’anticipo con il Genoa la mezzala rumena appena capito che non sarebbe entrato è riandato in panchina infuriato - e Prati, pressocché inutilizzato, che è ricomparso per mezz’ora contro i liguri. Il match ha visto i rossoblù giocare e gestire al meglio la prima mezz’ora. Gol annullato per fuorigioco a Piccoli su ottima palla di Obert, palo di Coman su punizione, rete di Viola. A seguire, il buio o quasi. Con il senno di poi il cambio di Augello per Coman, anziché con Felici, è parso troppo difensivista. Chissà. Intanto, il Genoa, senza sei titolari, alla ripresa ha pareggiato i conti con Cornet, evidenziando l’affanno di Luperto e Zappa.
Insomma, ci sarà da soffrire. Intanto, in vista della trasferta all’Olimpico sponda Roma, con Monza e Venezia oramai in A solo per la matematica, il Cagliari dà la sensazione di poter comunque centrare con fatica e sudore l’ennesima salvezza. Ma diventa un imperativo non toppare le partite contro Monza, in casa, ed Empoli in Toscana. A seguire, per una quota salvezza che viene pronosticata intorno a quota 36/38, c’è da darsi da fare per racimolare altri punti. Impresa complessa ma non impossibile. Intanto, il pareggio con il Genoa non è stata la risposta auspicata dopo l’ordine presidenziale di andare in ritiro nel post Bologna. Premesso che sfuma a parità di giornate il vantaggio di Davide Nicola sulla formazione allenata lo scorso anno da Claudio Ranieri, il tempo in casa Cagliari pare andare all’indietro. Senza fare atto di umiltà e imparare dai propri errori. Lasciando gli aspetti tecnici a chi è chiamato a gestirli giorno dopo giorno. Ma, soprattutto, sapendo che per la nota mancanza di denari anche a gennaio non sono arrivati i rinforzi che avrebbero potuto far cambiare la rotta. Certo, Sant’Elia Caprile - giunto in città per il cortocircuito creato dal club tra Scuffet e Sherri - fa e farà ancora la differenza. Ma un portiere che funziona non basta a far sorridere i tifosi a lungo. Poi, si possono fare pressioni e allusioni di qualsiasi genere sulla questione stadio o accelerare sul marketing. Ma quel che conta è il campo e la programmazione. Sì, ci sarà da soffrire.
Medio Campidano, le attenzioni ai residenti e ai valori del territorio
Lavoro, produttività, assistenza sanitaria e sociale, qualità della vita. A Villacidro è stato insediato il primo coordinamento di Sardegna al Centro 2020. “L’obiettivo? Vicinanza, trasparenza e risposte concrete alle esigenze della collettività” ha scandito Alberto Urpi
Mario Frongia
Un’area laboriosa, ricca di tradizioni, valori e proposte. Economiche e sociali. Gente operosa, attenta alla qualità della vita, al presente e in un’ottica futura. Il Medio Campidano, tra passato e quotidianità. Con un progetto e una presenza che non lasci nessuno indietro. D’altronde, i temi non mancano. Alcuni di vecchia data, altri recenti. Nell’insieme, attendono risposte. Concrete ed esaustive. Nasce anche da queste frequenze la costituzione del primo coordinamento cittadino del Medio Campidano di Sardegna al Centro 2020. A ospitarlo, con un’ufficializzazione pratica e dritta al punto, il Caffè Letterario di Villacidro. Volti determinati, sorrisi sinceri, la voglia di cambiare passo. Ma anche una passione speciale. Onesta e duratura. D’altronde, è anche questo uno dei fattori vincenti di chi propone visioni e scelte politiche che si rivelino decisive per i residenti. La riunione ha avuto i toni, la generosità e l’intraprendenza dei tanti che non hanno tempo da perdere. Ventotto municipalità, tra queste alcune di forte pregio sociale, imprenditoriale, agricolo, civile e storico come Sanluri, Villacidro, San Gavino, sono al centro di un impegno serio e determinato. “Dopo il pregiato risultato ottenuto a Villacidro alle elezioni regionali, la nascita del coordinamento cittadino è un passo molto importante per la crescita del nostro movimento. Ricordo - ha rimarcato Alberto Urpi, consigliere regionale del movimento - che siamo stati i più votati e gli unici ad aver eletto un consigliere regionale di centrodestra nel Medio Campidano”. Compostezza e misura, poca enfasi e un’azione che non concede proroghe. “Nel nostro movimento sono diversi i consiglieri comunali di Villacidro e altri sono in avvicinamento. Per noi gli amministratori locali sono i riferimenti politici più importanti” ha aggiunto l’onorevole Urpi, forte delle esperienze alla guida del comune di Sanluri.
Il coordinamento e le priorità del Medio Campidano. Il team di lavoro sarà guidato da Milena Lussu. Al suo fianco una squadra di amministratori locali di grande esperienza. Tra questi, Marco Erbì, assessore comunale Ambiente e sport, i consiglieri Matteo Collu e Paolo Angius, con vari esponenti della società civile.
La neo-coordinatrice, imprenditrice agricola specializzata in campo biochimico e farmaceutico, è stata candidata alle recenti elezioni regionali. “Essere presenti nei comuni significa essere vicini ai cittadini e lavorare per dare loro risposte concrete. Sono orgogliosa di essere stata scelta per questo importante ruolo cittadino: Villacidro ha bisogno di impegno politico che porti novità e rafforzi il territorio” ha puntualizzato Milena Lussu. Da Marco Erbì, che ha intrepretato le motivazioni del gruppo dei consiglieri comunali, enorme soddisfazione per la nascita del movimento. “Il nostro impegno per Villacidro è noto da tempo, continueremo con forza e con l’adesione a un movimento che ci sostiene dal comune alla regione. Lavoreremo di squadra e sarà questa una delle ragioni del nostro procedere». Sentimenti che hanno accompagnato le varie fasi dell’incontro. Una miscela indispensabile per guardare con ottimismo e concretezza alla realtà. Uno scenario politico, socioeconomico e di sana gestione amministrativa, che è stato discusso nei dettagli. D’altronde, le priorità del Medio Campidano sono al centro dei primi fondamentali asset di lavoro del team. Anche dalla coordinatrice provinciale Michela Dessì, la donna più votata del centro destra alle ultime elezioni regionali, parole venato da un genuino entusiasmo: “Sardegna al Centro 2020 è il punto di riferimento per chi ogni giorno si impegna nelle amministrazioni locali. Questo è solo il primo di tanti coordinamenti cittadini che verranno costituiti nel territorio, per poi andare ad occuparci delle elezioni provinciali, politiche e delle future regionali”.
