Mario Frongia
Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi
Sanluri Legge, da Gianrico Carofiglio e Sigfrido Ranucci a Federico Buffa
La rassegna apre al meglio il primo weekend di strepitosa statura culturale. Sabato e domenica il secondo step. Tra cronaca senza sconti e schiena dritta. Luoghi, persone, fatti per un giornalismo serio e rispettato. “È nostro dovere formare le nuove generazioni al dialogo e allo spirito critico” dice il sindaco, Alberto Urpi
Mario Frongia
“Report” fa sempre discutere. E già questo è un gran gol. Mediatico, civile e sociale. È spesso fastidioso e ingombrante per il potere e i tanti sotto o pseudo poteri che galleggiano in Italia. Maggioranza e opposizione ne temono inchieste e approfondimenti. Bene, si tratta di un piccolo grande segnale della temperatura democratica, garante di tutti, di un Paese che soffre. Sigfrido Ranucci ha dialogato con Vito Biolchini, programmista Rai e, tra le tante esperienze di pregio, storico conduttore-editore di Radio Press. Al castello di Eleonora l’atmosfera che ha accompagnato la serata d’apertura del festival Sanluri Legge, è stata di forte e motivato interesse. Ranucci sa come fare tv. Al centro del colloquio il suo libro “La scelta”, autoritratto di un cronista “scomodo”. Biolchini l’ha pungolato ed è andato al nocciolo: un giornalismo sano, trasparente, vero cane da guardia dei valori democratici e di chi non ha voce, è baluardo da non mollare, Mai.
Venerdì 16 e sabato 17: tanta Sardegna e i ritratti di Buffa. S’intitola “La storia siamo noi. Voci, suoni e appunti di Sardegna” il recital di venerdì 16 maggio con Flavio Soriga sulle note del violoncello di Gianluca Pischedda. Quindi, riflettori su Federico Buffa. Sabato il Castello ospita l’inviato di Sky con “Italia Mundial”, gol ed emozioni del Mondiale spagnolo. La colonna sonora è del pianista e compositore Alessandro Nidi. Con Francesca Figus, domenica 18 maggio si parte con “Se i gatti potessero parlare”, romanzo di Piergiorgio Pulixi. Quindi lo scrittore Matteo Porru (Premio Campiello Giovani 2019 e Grand Prix du Livre 2024) presenta il suo libro, “Il volo sopra l’Oceano”.
Un week end stellare. Con la testimonianza di Sigfrido Ranucci, il fine settimana ha avuto sul palco “Le bugie di Chico. L'ergastolano che ci ha ingannati per vent'anni” di Marco Strano sul caso di Enrico “Chico” Forti. Nicola Muscas ha presentato il romanzo “Un amore di contrabbando. Gigi Riva, una vita in rovesciata”, omaggio al grande Rombo di tuono. Gianrico Carofiglio ha presentato “Elogio dell’ignoranza e dell’errore”. Applausi per “Rundinedda Road. La storia di Piero Marras”, il libro di Alessandra Corrias. Ieri, politica internazionale, social, fake news e libertà di stampa con Marianna Aprile (Novella 2000 e Oggi, conduttrice di “Millennium”, “In Onda”) e Michela Ponzani (storica, in tv con “La mia passione”, “Clio. Il filo della Storia”).
Sanluri e un filo verde che unisce cultura, tradizioni e luoghi. In un sapiente e garbato intreccio di penne pregiate, video, interviste, testi e scritture iconiche. La spruzzata di un giornalismo rigoroso e puntuale a chiudere il cerchio. A ben vedere, un cerchio magico. Ricco di suggestione e non solo perché il tutto si svolge ai piedi di un castello medievale che se potesse parlare ne avrebbe per tutti e di tutti i colori. Sanluri Legge ha levato da un pezzo le rotelle alla ruota posteriore. Il festival va da solo. Con identitarietà e orgoglio. Guarda lontano e un’edizione dopo l’altra rende merito all’intuizione e al saper cogliere l’attimo di Alberto Urpi. Sindaco della concretezza e dell’andare dritto al punto. Abile nel saper tessere relazioni utili alla collettività e nel premiare le competenze. Attento nel dare alla propria municipalità opzioni di crescita e sviluppo. Con una rilettura accurata, autori e autrici testimoni dell’attualità e curiosi scrutatori del domani. Sanluri Legge ha un bersaglio preciso con varie declinazioni. Intanto, avvicinare narratori e cittadini. Dare voce a chi racconta il nostro Paese. Spiegare e confrontare posizioni e vedute differenti.
Pane e libri. “Qualcuno, anche in tempi passati, ha detto che di cultura non si vive. Noi pensiamo che ci si possa nutrire in tutti i sensi. Allenare all’ascolto e formare le nuove generazioni, dare loro spirito critico, è un nostro dovere”. Il primo cittadino incassa credibilità e reputazione. Sanluri Legge e cresce. Trasmette una sensibilità che aiuta lo sviluppo, avvicina e aggrega. “Credo che si possa, dopo otto edizioni, tracciare un bilancio più che positivo. Anche perché la rassegna cattura consensi nel Campidano, tra Marmilla e Gallura e nell’intera area meridionale dell’isola. Vi aspettiamo” rilancia l’onorevole Urpi.
L’asticella sale. Con la direzione artistica, editoriale e il contradditorio e la moderazione di Valeria Ciabattoni (Cedac) e Francesca Figus (Unione Sarda), Sanluri Legge vola “Siamo entusiasti di questa nona edizione. Non è stato facile realizzare un cartellone con autori straordinari che ci faranno trascorrere momenti di svago e di approfondimento. Con il festival portiamo a casa nostra autori e giornalisti di caratura internazionale. Nove anni fa in tanti non credevano nell’iniziativa. I risultati ci stanno dando ragione” rimarca Alberto Urpi. Sanluri Legge è promosso dalla municipalità con il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Il festival gode della collaborazione del Cedac (Circuito multidisciplinare spettacolo dal vivo in Sardegna) e ha il coordinamento dell'Associazione enti locali per le attività culturali e di spettacolo. Informazione su https://comune.sanluri.su.it/
Ussi award-Gianni Minà: con Giovanni Malagò gli omaggi di Marco Tardelli e Stefano Oppo
Cerimonia e conferenza stampa toccante al Palazzo H del Coni. Ricordi, aneddoti, video. Le parole di Loredana Macchietti Minà. regista e moglie del giornalista scomparso nel 2023, i video saluti di Adriano Panatta e Alessia Orro. A Villasimius, dal 13 al 15 giugno, sarà Gianfranco Zola a guidare campioni e celebrità nella sfida con gli Special Olympics
Mario Frongia
Il giornalista che ha segnato indelebilmente il linguaggio televisivo. Abile nel sentire gli ultimi e i dimenticati. Così come di parlare per sedici ore con Fidel Castro, avere le confidenze di Maradona e Gabriel Garcia Marquez, Robert De Niro, Massimo Troisi e il Dalai Lama. Un gigante della narrazione chiamato Gianni Minà. Con Gianfranco Coppola e Loredana Macchietti Minà, regista e moglie di Gianni, è stato presentato al Palazzo H del Coni l’evento che si terrà in Sardegna a giugno. Una cerimonia sobria e toccante al tempo stesso. Con i video di un Minà che presenta se stesso, le toccanti parole di Loredana, i ricordi di Marco Tardelli e del presidente del Coni: “Me lo presentò Luca di Montezemolo, aveva un garbo e una competenza da fuoriclasse”. Insomma, un bel colpo quello voluto dall’Ussi per omaggiare un super cronista. Intanto, sarà Gianfranco Zola a guidare in Sardegna un gruppo di grandi campioni. In conferenza stampa al Coni, tanti rappresentanti di istituzioni, celebrità del giornalismo e dello sport. Toccanti i saluti di Adriano Panatta e Alessia Orro. Con gli applausi di Antonio Dima, Simona Rolandi, Roberto Fabbricini, Renato Copparoni, Vittorio Di Trapani e Mario Zaccaria. Giovedì 8 maggio al Coni, ha preso il via l’Ussi international award 2025. Di anno in anno l’evento dell’Unione stampa sportiva italiana ricorderà un collega scomparso e temi quali inclusione, sport, paralimpismo, aggiornamento professionale, territorio e nuove generazioni. Il Consiglio nazionale e il Comitato di presidenza dell’Ussi, guidato da Gianfranco Coppola, hanno dedicato l’edizione 2025 a Gianni Minà. La conferenza stampa è stata aperta dal presidente Giovanni Malagò. Con Loredana Macchietti Minà, volti noti di istituzioni, sport e giornalismo. Tra questi, anche l’eroe Mundial di Spagna ’82, Marco Tardelli, e il canottiere sardo plurititolato olimpico a Tokyo e Parigi, Stefano Oppo. La manifestazione si svilupperà dal 13 al 15 giugno a Villasimius, è in media partner con la Rai ed è patrocinata da Coni, Ordine dei giornalisti, Federazione nazionale stampa italiana, Fondazione di Sardegna, Regione Sardegna con gli assessorati al Turismo e allo Sport, Ordine dei medici, FederCusi, Università di Cagliari, Sport e salute, altri enti e istituzioni .
Gli interventi di Malagò, Tardelli e Oppo. Del gigante del giornalismo, Gianni Minà, è stato proiettato un video che lo ritrae con i grandi di politica, sport, musica, cinema e letteratura: da Roberto Benigni a Mihail Gorbaciov, Federico Fellini, Naomi Campbell, Enzo Ferrari, Massimo Troisi, i Beatles e il Dalai Lama. A seguire, la storica intervista ad Adriano Panatta, a bordocampo agli Internazionali d’Italia, tra primo e secondo set del match contro Vilas! “Gianni era un fenomeno, il numero uno, un amico vero. Mi manca tantissimo e manca tanto anche al giornalismo! L’intervista in campo? A un altro avrei dato la racchetta in testa. Solo lui poteva permetterselo” le parole del tennista. Video saluti anche da Alessia Orro, medaglia d’oro nel volley alle Olimpiadi di Parigi: “Mi spiace non essere con voi, per una manifestazione importante e condivisa. Ma vi sono vicina con il cuore e lo spirito nel nome di un grande cronista” le parole della miglior pallavolista dei giochi olimpici 2024. Giovanni Malagò ha aggiunto: “Gianni ha fatto cose incredibili, otto Olimpiadi e sette campionati del mondo di calcio e non solo. Rimane impresso nella mia storia, siete stati bravissimi a intitolare a lui un premio. Quello che ha fatto è stato storico. Abbiamo il diritto dovere di ricordarlo e l’Ussi in particolare ha questo compito”. Per Gianfranco Coppola “Il racconto dello sport è il nostro claim. L’Ussi organizza anche molti premi in ricordo di colleghi dalla prestigiosa carriera che non ci sono più: riteniamo che possiamo avvicinare i giovani al giornalismo serio ricordando loro questi esempi”. Per Simona Rolandi, conduttrice della Domenica sportiva, “Gianni Minà ha raccontato uomini e donne come nessuno ha mai fatto. La prima volta in cui l’ho intervistato, un momento emozionante e indimenticabile”.
Orgoglio e modestia. Per Loredana Macchietti Minà, regista e moglie del giornalista scomparso nel 2023, “Gianni era schiavo della sua immensa curiosità, gli intervistati lo capivano subito. Era orgoglioso di aver cominciato la sua carriera come giornalista sportivo ma non ha quasi mai frequentato i salotti che contavano, rra ossessionato dal desiderio di creare connessioni tra persone che altrimenti non si sarebbero mai incontrate. Non si girava mai dall’altra parte, anche a prezzo di pagare prezzi molto alti, sostenendo che faceva parte dei giochi. Era - ha spiegato Loredana - un uomo normale che aveva una passione smodata per il suo lavoro”. Quindi, Marco Tardelli: “Lo conosco per il calcio e le interviste che ha fatto a grandi personaggi. Una persona fantastica che oggi non abbiamo più nel giornalismo. Come Pizzul, Martellini e i grandi personaggi che ci hanno lasciato. Ha lasciato tanto nel giornalismo ma non molti lo hanno seguito. Ricordo che con Paolo Rossi, dopo i Mondiali di Spagna, siamo andati a Blitz e poi a casa sua: persona fenomenale”. Vittorio Di Trapani, presidente Fnsi, ha delineato Gianni Minà come “il collega che ci ha spiegato che solo se hai una profonda conoscenza della società puoi raccontare lo sport e viceversa. Solo una profonda conoscenza e cultura ti permette di raccontare la società. Lui ha raccontato le persone". Stefano Oppo, plurititolato olimpico, ha scomodato i sentimenti: “Sarebbe stato molto bello se le nostre emozioni ai Giochi le avesse raccontato Gianni Minà, Un campione nel raccontare le storie che stanno dietro a ogni sportivo. Penso che il giornalismo possa essere visto come lo sport: richiede tantissima passione e tantissimo impegno”. Quindi, Alessia Orro: “Sono contenta di questa iniziativa molto importante per lo sport”. Roberto Fabbricini, già segretario generale del Coni e Commissario Figc: “Ho partecipato con Gianni a tantissime Olimpiadi, le abbiamo vissute assieme. Ricordo che ogni volta che gli portavo un atleta, diceva sempre grazie”. Antonio Dima, presidente nazionale FederCusi: “Vorrei collocare Minà, bella persona e grande cronista, nel contesto dello sport universitario. A Città de Messico, Universiadi del 1979, con il record mondiale di Pietro Mennea”.
In attesa di grandi campioni. Assieme a Gianfranco Zola, da sempre vicino agli eventi Ussi, sono attesi altri grandi campioni del calcio e di altre discipline. A Villasimius è prevista anche un’esibizione del team Marabadminton, campione d’Europa 2023. Il corso Odg. “Donne, professione e sport. Tra valori, discriminazioni e altre storie” si terrà il 13 giugno al Tanka resort. Con Gianfranco Coppola (presidente Ussi), Paolo De Angelis (procuratore aggiunto, Tribunale Cagliari), Giuseppe Meloni (presidente Odg Sardegna), Emilio Montaldo (presidente Ordine medici, Cagliari) Francesco Feliziani (direttore Ufficio scolastico regionale), Vittorio Di Trapani (presidente Fnsi). Modera Mario Zaccaria (già direttore Ansa Campania; presidente Consulta presidenti Ussi), Relatrici. Loredana Macchietti Minà, Emanuela Audisio (Repubblica), Mimma Caligaris (vice presidente Ussi), Simona Rolandi (Rai Sport); Valentina Bisti (Tg1-Rai), Ester Cois (prorettrice Uguaglianza di genere, Università Cagliari), Rita Dedola (Consigliera parità, Citta metropolitana Cagliari), Camilla Frigerio (Consorzio Vero volley, Monza); Anna Rita Ecca (Ordine medici Cagliari); Rosanna Lavezzaro (questore Cagliari); Micaela Morelli (già pro-rettrice Università Cagliari); Stefania Rosas (Special Olympics); Simonetta Selloni (presidente Assostampa Sardegna). Previsti match tra campioni e Special Olympics, avviamento allo sport dei giovani, esibizioni di plurititolati, proiezioni e dibattiti sull’immenso lascito di Gianni Minà. L’evento è curato da Gianfranco Perseu, Gianni Aramu, Dante Puddu, Alberto Borsetti e Riccardo Laconi, Polisportiva Mediterranea, Cra Regione, Acib, Msp e Cral Regione, ha il supporto dei comuni di Villasimius, Sanluri e Muravera, con la partnership media della Rai e il Coni. Tra i sostenitori, con gli assessorati regionali Turismo e Sport guidati da Franco Cuccureddu e Ilaria Portas, e la Fondazione di Sardegna in prima fila. Di pregio anche la sensibilità di Vigne Surrau, Garanzia Etica, Simius Immobiliare, Intorno al mondo, Abbi-Crai, Mcl-Entel, Consorzio turistico Villasimius, Casa del grano.
Scacchi, Orosei in cima al mondo con oltre 250 specialisti in gara: il titolo all’americano Christopher Yoo
Il “Sardinia World Chess Festival” premiato dalla Federazione e dagli specialisti. L’evento è stato seguito sul web da centinaia di migliaia di utenti da mezzo mondo. Per gli italiani terzo posto di Lorenzo Lodici e podio per Gabriele Beccaris, Pietro Gervasi e Mattia Mei. Sconfitto dal vincitore l’oristanese Francesco Sonis. “Siamo felici per aver riportato l’evento in Sardegna. Abbiamo confermato la crescita esponenziale in termini di qualità tecniche e presenze” dice il maestro Roberto Mogranzini. Appuntamento per la terza edizione a maggio 2026
Mario Frongia
Se riesci a mettere assieme oltre 250 giocatori provenienti da trentatré nazioni, con al seguito allenatori, familiari e amici. Una piccola grande comunità che porterà a casa prodotti isolani, dall’enogastronomia all’artigianato. E per una settimana scatterà foto e filmerà scorci di paradiso con Orosei al centro. E racconterà a parenti e conoscenti di quali siano le bellezze della Sardegna. Il tutto da fine aprile ai primi di maggio, periodo solitamente meno carico di presenze e definita periodo “spalla”. Inoltre, ti affidi alle principali piattaforme internazionali, con un giro di milioni di utenti sparsi per il pianeta, che ti seguono fin dalle prime mosse. E per cornice hai il cuore dell’isola e le bellezze ambientali dell’interno e della costa orientale, il gol è assicurato. Con il gran maestro e organizzatore Roberto Mogranzini, assecondato da assessorato regionale al Turismo e da Emmedi sport, che con il suo staff può brindare. Ovviamente, bollicine made in Sardinia! Al di là del successo tecnico il Sardinia World Chess festival, è stata e rimarrà anche una scommessa vinta su tutti i fronti. Sabato 3 maggio, a Orosei - capitale mondiale degli scacchi per una settimana - la seconda edizione dell’evento ha premiato gli sforzi comuni e condivisi. Pane e companatico da gourmet per un territorio che deve promuovere natura, sport d’eccellenza e un turismo sano, equilibrato e apprezzato anche per il rispetto dei luoghi. All’IT Marina Beach, da domenica 27 aprile - 24 ore dopo il via previsto in ossequio al lutto per la scomparsa di Papa Francesco, si sono dati battaglia 260 tra i più forti specialisti al mondo. Alle finali applausi anche dai presidenti della Federazione nazionale e regionale, Luigi Maggi e Danilo Mallò. Con i messaggi di congratulazioni firmati anche da Franco Cuccureddu. Con l’assist per la prossima edizione: Orosei sarà ancora capitale e culla internazionale degli scacchi dal 3 al 10 maggio del prossimo anno.
Il titolo. Francesco Sonis, campione italiano assoluto, non sorride ma ha dato prova di essere uno degli scacchisti più forti in Europa. L’oristanese è stato sconfitto al settimo turno dal vincitore. Nella sezione Open B brillano dal podio gli italiani Gabriele Beccaris e Pietro Gervasi, preceduti dall’armeno Soghomonyan Tigran. Nell’Open C terza piazza per Mattia Mei. Nel dettaglio i podi nelle tre sezioni della seconda edizione del Sardinia World Chess festival sono stati i seguenti: Open A (Elo ≥ 2000): 1° GM Christopher Yoo (Usa), 2° GM Ilhor Samunenkov (Ukr), 3° GM Lorenzo Lodici (Ita). Open B (Elo < 1999): 1° Soghomonyan Tigran (Arm), 2° Gabriele Beccaris (Ita), 3° Pietro Gervasi (Ita). Open C (Elo < 1699): 1° Sushruta Reddy (Ind), 2° Kienboeck Samnuel (Aut), 3° Mattia Mei (Ita).
I commenti. “Al festival hanno partecipato giocatori dei cinque continenti a conferma della crescente attrattiva internazionale dell'evento. Numerose le presenze giovanili, italiane e straniere. Il che - ha detto Roberto Mogranzini, gran maestro e organizzatore dell’evento con Emmedi sport - dimostra quanto questo sport sia sempre più diffuso tra le nuove generazioni. Tra i partecipanti più giovani, si è distinta la campionessa mondiale U1,0 Alanna Berkyzyy (Kazakhistan): un talento straordinario!. Ringraziamo partecipanti, arbitri e sponsor per aver reso possibile questa edizione memorabile. E vi aspettiamo per la prossima edizione del Sardinia World Chess Festival, che si terrà dal 3 al 10 maggio 2026”.
Dopo il successo del 2024, miglior torneo d’Italia premiato dalla Federazione scacchistica, ha ribadito la vocazione internazionale: fa parte del circuito ufficiale della Federazione scacchistica mondiale (Fide) ed è valido per le qualifiche alla Coppa del Mondo. Il montepremi è stato di 50mila euro, diecimila al vincitore. “Sport e cultura per valorizzare le nostre bellezze ambientali” dice l’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu. “Un evento straordinario con migliaia di presenze in un periodo turistico di spalla” ha spiegato Stefano Piano, segretario dell’assessore al Turismo. Per il presidente del Coni, Bruno Perra “un appuntamento di valenza internazionale che premia lo sport e la nostra terra”. Rossana Podda, staff dell’assessore, ha avuto un pensiero per le nuove generazioni: “Il movimento cresce, i giovani sono propositivi”. “Gli scacchi in Sardegna vanno accompagnati nelle scuole” ha rilanciato in conferenza stampa, Giandomenico Sabiu, Federazione scacchi isolana.
In streaming oltre mezzo milione di appassionati. Promosso dalla Regione Sardegna, il Sardinia World Chess Festival è “appuntamento sportivo e una straordinaria occasione di valorizzazione turistica del territorio” ha aggiunto Cuccureddu. Sport d’eccellenza, turismo, copertura mediatica, un mix che ancora una volta ha funzionato. “L’evento è stato seguito da una copertura mediatica globale, con oltre 60 scacchiere digitali Dgt collegate in diretta su lichess.org e chess.com, le principali piattaforme mondiali di streaming scacchistico. All’opera anche ChessBase India, canale leader di comunicazione scacchistica in Asia con cinque milioni di follower, che ha raccontato il festival al pubblico internazionale. Lo scorso anno Orosei e le sue bellezze naturali grazie al torneo, sono stati viste da circa mezzo milione di persone: quest’anno abbiamo migliorato questi dati. Uniamo - rimarca Roberto Mogranzini - eccellenza sportiva e promozione turistica. E proiettiamo la Sardegna nella scena scacchistica mondiale”.
Cagliari, l’Udinese passa alla Domus
Il 2-1 per i friulani, nona sconfitta in casa sulle diciotto stagionali, impedisce la salvezza matematica dei rossoblù. A tre dalla fine, la B riguarda le altre. Ma l'andazzo preoccupa i tifosi. E sabato si va a Como
Mario Frongia
Premessa: il Cagliari, 33 punti e tre partite da giocare, non avrà particolari problemi a salvarsi. Il Monza (15) da gennaio è in A solo per la matematica, Venezia (26), Empoli (25) e Lecce (27) arrancano da mesi: saranno probabilmente due di queste tre a far compagnia ai lombardi di Adriano Galliani. Ci sarebbero, a 32, anche Verona e Parma (sconfitte da Inter e Como). Tutto può accadere. Ma anche il calendario, e i bookmakers, vedono con più acqua alla gola le formazioni di Eusebio Di Francesco - comunque vivi con un punto preso in casa del Toro - e Marco Giampaolo. A conti fatti, i rossoblù con la prossima trasferta a Como - la squadra di Cesc Fabregas, ma soprattutto degli Hartono, patron più ricchi della A e tra i primi cinquanta miliardari al mondo per Forbes, è balzata nella parte sinistra della classifica - non dovrebbero correre rischi. A patto di non prendere imbarcate. Rischi che invece paiono quasi scontati per Davide Nicola. Ma ci torneremo dopo.
Il ko con i friulani. A inquadrare meglio il tutto serve un passo indietro. Precisamente al gol dell’1-0 di Pavoletti su disastro difensivo del Verona. La vittoria del Bentegodi, blindata al 93’ da Deiola, si candida a momento risolutivo di una stagione opaca e per niente esaltante. Ma questa, da dieci anni a questa parte con le eccezioni Rastelli, Maran, per un girone, e Ranieri, non è una novità. I 3 punti strappati alla squadra di Zanetti hanno determinato le otto lunghezze di vantaggio dei rossoblù dal terzultimo posto. Una piccola grande cassaforte. Poi, è arrivata l’Udinese. Il gruppo di Runjaic ha passeggiato per un tempo creando poco o nulla. Ha segnato - che svarione tra Luperto e soci! - con Zarraga, ha subìto il pari di Zortea (6 reti in stagione, lo scorso anno il capocannoniere del Cagliari è stato Viola con 5: c’è da pensare ancora al miracolo di Ranieri!). Ma ha poi deciso di smettere di corricchiare e si è preso il risultato pieno con Kristensen, che ha segnato di pancia su altra dormita colossale di Augello e compagnia. E il Cagliari? Per la prima volta Davide Nicola ha difeso i suoi con alcuni distinguo. Dalla troppa frenesia agli errori nei piazzamenti e nelle letture difensive, sino alla mancanza di cinismo dal limite e sotto porta. Poi, i cambi. Alla Domus la squadra è stata fischiata, dopo il primo tempo propositivo e un secondo sgonfio, passivo, con poco carattere e meno idee di gioco. Un gruppo senza leadership. I tifosi hanno contestato l’atteggiamento. E nulla è cambiato con gli ingressi di Coman, Gaetano, Deiola, Obert e Felici. Il convento passa questo. Ed è inutile meravigliarsi a meno che si scordi cosa è successo a gennaio o si sia in malafede. Fatto centro con Caprile, sono partiti Lapadula, Azzi e Wieteska. Serviva una seconda punta, è stato preso Coman, esterno in arrivo dai campionati arabi. Di difensori in grado di far rifiatare Luperto e Augello, o i prevedibili stop fisici di Mina, manco a parlarne. Per cornice l'Indice di liquidità a bloccare le operazioni in entrata. Mancano le risorse. E pensare che per riscattare Piccoli, Adopo e Caprile tra meno di un mese serviranno poco meno di trenta milioni di euro.
Nicola, più no che sì. Adesso ci sono 9 punti in palio. L’ultima è a Napoli, probabilmente in piena corsa scudetto, prima arriva il Venezia alla Domus e sabato prossimo si va al Senigallia. C’è poco da girarci attorno: con il Como, presumibilmente appagato ma al tempo stesso gasato dal buon momento e ricco di giocatori di talento, si deve provare a prendere almeno un punto. Poi, qualsiasi cosa accada alle altre coinvolte nella salvezza, diventa fondamentale battere i veneti. Il resto sono chiacchiere. E siamo al futuro di Davide Nicola. La sensazione è che anche con la salvezza, come da obiettivo, il tecnico piemontese non venga riconfermato. Per riuscirci dovrebbe fare almeno quattro, cinque punti. Che, per di più, dovrebbero nascere dal gioco! Tutto questo in 270’, con un gruppo che ha dal via doppioni, atleti a fine corsa per limiti d'età, deficit strutturali e tecnici. Perché non occorre un genio per sapere che sono i giocatori e le loro qualità, a fare la differenza. L’ex allenatore ha fatto il suo. Poi, si può discutere di formazioni e moduli cambiate di continuo, Prati e Marin, poco impiegati, di Gaetano fotocopia sbiadita del giocatore dello scorso campionato, dei tre mediani, di un atteggiamento diifensivista, del siparietto Scuffet-Sherri, di interpreti da accettare anche se non corrispondono ai desiderata, e così via. In casa Cagliari va così. E l’idea che prevale negli osservatori è che, con questa proprietà, non potrà andare diversamente. Chiunque si accomodi in panca.
Orosei, culla mondiale degli scacchi
Il “Sardinia World Chess Festival” si apre domenica alle 9.30. Oltre 250 giocatori da trentatré nazioni in gara. Tra questi l’oristanese Francesco Sonis, campione italiano assoluto. Il belga Daniel Dharda candidato al titolo. Diretta streaming sulle piattaforme mondiali, premi per 50mila euro, valido per accedere alla Coppa del Mondo. “Sport e cultura per valorizzare le nostre bellezze” dice Franco Cuccureddu. “Siamo felici per aver riportato l’evento in Sardegna” aggiunge Roberto Mogranzini. Buoni auspici anche da Bruno Perra: “Appuntamento che premia lo sport e la nostra terra”
Mario Frongia
Il fascino, quasi ancestrale. Quella sorta di magnetismo intelligente che accompagna visione, mosse, strategie. Gli scacchi, un mondo che conquista. Quei pezzi, in bianco e nero, tra vittorie, disfatte ed estenuanti patteggiamenti. Sport d’eccellenza che per otto giorni sbarca nel cuore dell’isola. Orosei, perla della costa orientale, ospita il gotha internazionale degli specialisti. Emmedi sport con Roberto Mogranzini deus ex machina, assieme all’assessorato al Turismo guidato da Franco Cuccureddu, ha costruito fin dallo scorso anno una manifestazione con i controfiocchi. Da scacco matto, appunto. La seconda edizione del Sardinia World Chess Festival si apre nelle sale dell’incantevole IT Marina Beach, domenica 27 alle 9.30. Le gare, in ossequio al lutto per la scomparsa di Papa Francesco, sono slittate di 24 ore. La manifestazione si chiude il 3 maggio. Dopo il successo della prima edizione, premiato dalla Federazione scacchistica italiana come miglior torneo d’Italia nel 2024, mette al via circa 250 giocatori provenienti da trentatré Paesi. La vocazione internazionale della manifestazione lievita: l'evento è in pianta stabile nel circuito ufficiale della Federazione scacchistica mondiale (Fide) come appuntamento di qualificazione alla Coppa del Mondo. Il montepremi è di 50mila euro, diecimila al vincitore. In lizza i migliori giocatori del panorama scacchistico internazionale.
Il movimento cresce, l’isola pure. A testimonianza della qualità e della reputazione del Sardinia, a Orosei sono attesi anche i presidenti della Federazione nazionale e regionale, Luigi Maggi e Danilo Mallò. “Sport e cultura per valorizzare le nostre bellezze ambientali” ha detto Franco Cuccureddu. “Siamo felici per aver riportato l’evento in Sardegna” ha aggiunto il gran maestro Roberto Mogranzini. “Un evento straordinario con migliaia di presenze in un periodo turistico di spalla” ha rimarcato Stefano Piano, segretario particolare dell’assessore regionale al Turismo. Buoni auspici, durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi in assessorato, anche dal presidente del Coni, Bruno Perra: “Appuntamento di valenza internazionale che premia lo sport e la nostra terra”. Per Rossana Podda, staff dell’assessore, “il movimento cresce, i giovani sono molto propositivi, ottimo evento”. “Gli scacchi in Sardegna vanno accompagnati nelle scuole” ha rilanciato Giandomenico Sabiu, consigliere della Federazione scacchi isolana.
La Sardegna nei circuiti mediatici internazionali. L’evento sarà seguito in streaming da oltre mezzo milione di appassionati. In gara a Orosei c’è anche l’oristanese Francesco Sonis, campione italiano assoluto. Numerosi gli atleti sardi under 18. Tra gli stranieri occhio al belga Daniel Dharda, numero 1 del torneo e vincitore dell’edizione 2024. Il più giovane partecipante è Orman Attila, 9 anni, Azebaijan. Il più anziano è Giacomo Deiana, classe 1943. Promosso dalla Regione Sardegna con l’assessorato del Turismo, il Sardinia World Chess Festival è “appuntamento sportivo e una straordinaria occasione di valorizzazione turistica del territorio” ha sottolineato l’assessore Cuccureddu. Sport d’eccellenza, turismo, copertura mediatica, un mix che funziona. “L’evento sarà seguito da una copertura mediatica globale, con oltre 60 scacchiere digitali Dgt collegate in diretta su lichess.org e chess.com, le due principali piattaforme mondiali di streaming scacchistico. Anche per questa edizione, sarà presente ChessBase India, il canale leader di comunicazione scacchistica in Asia con oltre cinque milioni di follower, che racconterà il festival al pubblico internazionale. Lo scorso anno Orosei e le sue bellezze naturali grazie al torneo, sono stati viste da circa mezzo milione di persone. L’evento - ha rilanciato Roberto Mogranzini - unisce eccellenza sportiva e promozione turistica. E proietta la Sardegna al centro della scena scacchistica mondiale”. Info: www.sardinia-world chess.it. Video dell’edizione 2024 su https://youtu.be/i5ubpoRYIrA?si=U8p3coooNQ-TlIcM
Cagliari, ko in casa!
La Fiorentina la ribalta dopo una buona mezzora dei rossoblù. Poi, il buio e i soliti limiti qualitativi e di personalità: “Non posso rimproverare niente ai ragazzi” ha detto Davide Nicola. La trasferta a Verona di lunedì deve dare il punticino utile alla corsa salvezza
Mario Frongia
Il pari con il Genoa, il 3-0 al Monza, gli schiaffi della Fiorentina. Senza Kean e dopo aver galleggiato due giorni tra Cagliari e Asseminello, per il rinvio del match e il lutto nazionale dopo la scomparsa di Papa Francesco: alla Domus tutti in piedi con il volto del Pontefice sul maxi schermo. Il risultato? I rossoblù sono sedicesimi - dopo il sorpasso del Parma vittorioso sulla Juve: la risposta a quanti dicono che “non sono queste le partite da vincere!” - a quota 30. Il distacco dal terzultimo posto, Empoli e Venezia, è di 5 lunghezze. A cinque partite dalla fine la quota salvezza, dicono esperti, scommettitori e analisti, è al ribasso. Per stare in A potrebbero bastare anche 33 punti. La squadra di Davide Nicola ("Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, abbiamo giocato per vincerla!" le parole del dopo gara) è attesa lunedì sera dal Verona, che sonnecchia a quota 32. Un punticino andrebbe bene a entrambe. Ma se il Cagliari si attrezza mentalmente per il pareggio è facile che alla lunga le buschi anche da una squadra che ha poco da chiedere al campionato. Per il tecnico, che dovrà fare a meno di Piccoli squalificato e di Mina rotto, con Gaetano in forse per il riacutizzarsi di un problema muscolare, la minestra è quella solita. Rosa corta, mai composta né rinforzata a dovere. Senza equivoci: non si è mai chiesto Rushford, De Bruyne o Ruben Dias. Ma se a gennaio cedi due difensori (Azzi e Wieteska) pur di risparmiare gli stipendi e non li sostituisci, è chiaro che appena in difesa uno ha un raffreddore sei alla canna del gas. Identico il discorso avanzato. Mancava una seconda punta, hai ceduto Lapadula e preso Coman, che arriva dai campionati arabi ed è un esterno. La chiusa è semplice: Nicola centrerà l’obiettivo, anche quello personale: stare dal via per un’intera stagione in panca. In coda i giochi sono quasi fatti, porterà la squadra in salvo, da quindicesima o sedicesima. Eppure, i dubbi sulla riconferma si perpetuano.
Il ko interno. Piccoli, nono gol in stagione, la sblocca. Il Cagliari nel primo quarto d’ora è bello vivo. La Fiorentina pare in gita. Poi riprende quota. Gosens la pareggia d’esterno sinistro, ma in mezzo Adopo e Prati non arginano Mandragora assistmen. E dietro Zortea è assente, Mina e Luperto escono disordinatamente incontro alla palla. Palladino incalza i suoi e il ritmo gara sale. Da segnalare un palo di Zortea e le proteste dei rossoblù per Luvumbo che cade in area. Marinelli indica il dischetto. Il Var gli fa fare marcia indietro: l’attaccante pare già in volo, la palla non c’è e Pongracic arriva solo dopo. Nel frattempo anche i viola prendono un palo (Mandragora) e Gosens impegna Caprile. Nel secondo tempo la Fiorentina affonda i colpi. Tre minuti e Beltran prende l’ascensore e beffa di testa Luperto e Caprile. Il 2-1 chiude il match. Dai cambi non arriva nulla di significativo. Forse, visto il resto, Marin dovrebbe giocare di più. E Augello, surclassato da Dodò, dovrebbe rifiatare. Così come Luperto, Zappa e Zortea. Citazione per Prati: pulito, tecnico ma ancora troppo molle se c'è da combattere. Ma adesso va siglata al meglio l’ennesima stagione in affanno e da ultime cinque del torneo. Per stare tranquilli, a Verona non si può toppare. A seguire, arriva l'Udinese, che pare in disarmo e quindi si va a Como. Poi, alla Domus arriva il Venezia. I titoli di coda sono previsti al "Maradona" con il Napoli, chissà, in piena corsa scudetto. Meglio incrociare le dita.
“1 €uro Festival”, la rassegna che non si scorda
Al Teatro delle Saline un percorso che sposa arte e cultura. Da maggio a giugno attualità, storie e classici senza tempo. Akròama allestisce un cartellone con dieci appuntamenti di pregio. Da Grazia Deledda a Ezra Pound passando per Ettore Scola e Oriana Fallacci
Mario Frongia
Un filo verde che intreccia con garbo classici, attualità, giornalismo. Per collante, storie, vicende e fantasie. Uomini e donne in primo piano. Ritratti, rivisitazioni, ricordi. Descrizioni e narrazioni di talento. Con uno sguardo pertinente ai luoghi e al contesto. A dirla tutta, arte teatrale che strappa consensi. Una rassegna che conquista e mette al via compagnie qualificate, attori e attrici di pregio, percorsi che ammaliano. “1 €uro Festival” propone e cattura. “Proponiamo un teatro giovane, con nuove matrici espressive, vivacità drammaturgica ed estetica, sperimentazione e contaminazioni. È questo il cuore pulsante della rassegna” dice Lelio Lecis. Il direttore artistico e regista della compagnia Akròama, promuove e divulga le produzioni emergenti del teatro sardo, nazionale e internazionale. “Il nostro festival è uno spaccato culturale di straordinaria creatività con la fusione delle migliori capacità teatrali, dalla sperimentazione ai linguaggi multimediali dal vivo” aggiunge l’artista. Dal 5 maggio al 6 giugno, al Teatro delle Saline si marcia spediti.
Accessibile, innovativo, rivoluzionario. Il cartellone della rassegna prevede turno A (lunedì e giovedì) e B (martedì e venerdì). I dieci spettacoli saranno preceduti dalla rilettura appassionata delle parole di Goethe e del suo diario di viaggio con spunti ironici per osservare il nostro paese a distanza di duecento anni. Il “Teatro a Mille Lire” è nato nel 1999 come progetto triennale per avvicinare al teatro le nuove generazioni. E si è ripetuto nel tempo per le forti richieste del pubblico. Poi, ha preso il nome “1 €uro Festival”: una formula rivoluzionaria dai costi accessibili, utile per far entrare l’arte teatrale nel patrimonio culturale delle persone.
Il calendario. Lunedì 5 e martedì 6 maggio, alle 21, l’adattamento teatrale di “Il Piccolo Principe” inaugura “1 €uro Festival”. Tratto dal romanzo di Antoine de Saint-Exupéry, drammaturgia e regia di Elisabetta Podda, lo spettacolo è un viaggio incantato attraverso i ricordi del Pilota, che narra la sua straordinaria amicizia con il Piccolo Principe. La rappresentazione sarà preceduta alle 20.30 da “Viaggio in Italia” da Johann Wolfgang Goethe con Angelo Trofa. Giovedì 8 e venerdì 9 maggio, Anfiteatro Sud presenta “Fragile... maneggiare con cura”, scritto e diretto da Susanna Mameli. Con la storia di Maria, donna che perde “pezzi” della sua esistenza, lo spettacolo esplora le sfaccettature del concetto di fragilità. Il 12 e 13 maggio, la Companhia Teatro de Braga presenta “Hamlet”, rivisitazione del classico di William Shakespeare, con la direzione di Alexej Schipenko. Lo spettacolo esplora i confini della percezione della realtà moderna e mette a confronto le visioni di un mondo virtuale e reale. Il 15 e 16 maggio la compagnia Carovana in scena con “Tra passi e Sassi”, viaggio poetico nella danza sarda. Ornella D’Agostino, insieme a Luca Nulchis e Alessandro Melis. Lunedì 19 e martedì 20 maggio il Teatro dall’Armadio presenta “Il virile in vinile - La massa è sfinita” di Fabio Marceddu e Antonello Murgia, concerto-spettacolo poco visibile e molto udibile che riflette sui tempi moderni con la reinterpretazione in chiave rap e ritmi contemporanei di canzoni del Ventennio. Il 22 maggio “L’Oriana della Fallaci” di Lunaria Teatro, con Carola Stagnaro. Esperimento di giornalismo teatrale che esplora l’identità pubblica e l’anima conflittuale della celebre giornalista, tra pubblico e vita privata. Venerdì 23 maggio in scena “Una giornata particolare”, dalla sceneggiatura di Ettore Scola per la compagnia Teatro d’inverno, adattamento e regia di Giuseppe Ligios. Lo spettacolo esplora solitudine e annullamento individuale sotto regimi dittatoriali. A Roma nel 1938, sullo sfondo dell’incontro tra Mussolini e Hitler. Il 26 e 27 maggio sul palco una coproduzione di Akròama e della compagnia greca Teatro Roi con “Come vent’anni fa” di Lelio Lecis. Intenso e suggestivo, lo spettacolo esplora la solitudine e la frammentazione dell’identità con il personaggio di una donna che oscilla tra ricordi personali e l’incarnazione di Ecuba, la pièce intreccia elementi classici e contemporanei. Giovedì 29 e venerdì 30 maggio Akroama presenta “Acrobati della parola”, da un’idea di Lelio Lecis. Si celebra la potenza del linguaggio con l’interpretazione degli attori Carla Tatò, premio Ubu alla carriera, che si confronta con “Pentesilea” di Kleist, e Valeriano Gialli che dà voce alla poesia ribelle di Ezra Pound. Il 2 e 3 giugno gli spagnoli di Tranvía Teatro con “El jardín de Valentín”, drammaturgia e regia di Cristina Yáñez. Lo spettacolo esplora la paura della libertà e l’eterno ripetersi di alcuni cicli. Il festival si chiude il 5 e 6 giugno con “Il Paese del vento” di Lelio Lecis (da Grazia Deledda). L’autrice sarda rivive, nel suo romanzo autobiografico, il tormentoso amore giovanile per Stanis Manca, amore epistolare non corrisposto che lascia profonde ferite nell’anima della scrittrice.
Sanluri Legge, quando visione e confronto sanno di buono
Da Gianrico Carofiglio a Sigfrido Ranucci fino a Marianna Aprile, la rassegna mette a segno due weekend di eccellente statura culturale. “È nostro dovere formare le nuove generazioni al dialogo e allo spirito critico” dice il sindaco, Alberto Urpi
Mario Frongia
Gambe adeguate indispensabili per condurre in porto idee che lasciano il segno. Con un filo verde che unisce cultura, tradizioni e luoghi. In un sapiente e garbato intreccio di penne pregiate, video, interviste, testi e scritture iconiche. La spruzzata di un giornalismo rigoroso e puntuale a chiudere il cerchio. A ben vedere, un cerchio magico. Ricco di suggestione e non solo perché il tutto si svolge ai piedi di un castello medievale che se potesse parlare ne avrebbe per tutti e di tutti i colori. Sanluri Legge ha levato da un pezzo le rotelle alla ruota posteriore. Il festival va da solo. Con identitarietà e orgoglio. Guarda lontano e un’edizione dopo l’altra rende merito all’intuizione e al saper cogliere l’attimo di Alberto Urpi. Sindaco della concretezza e dell’andare dritto al punto. Abile nel saper tessere relazioni utili alla collettività e nel premiare le competenze. Attento nel dare alla propria municipalità opzioni di crescita e sviluppo. Con una rilettura accurata, autori e autrici testimoni dell’attualità e curiosi scrutatori del domani. Sanluri Legge ha un bersaglio preciso con varie declinazioni. Intanto, avvicinare narratori e cittadini. Dare voce a chi racconta il nostro Paese. Spiegare e confrontare posizioni e vedute differenti. “Qualcuno, anche in tempi passati, ha detto che di cultura non si vive. Noi pensiamo che ci si possa nutrire in tutti i sensi. Allenare all’ascolto e formare le nuove generazioni, dare loro spirito critico, è un nostro dovere”. Il primo cittadino incassa credibilità e reputazione. Sanluri Legge e cresce. Trasmette una sensibilità che aiuta lo sviluppo, avvicina e aggrega. “Credo che si possa, dopo otto edizioni, tracciare un bilancio più che positivo. Anche perché la rassegna cattura consensi nel Campidano, tra Marmilla e Gallura e nell’intera area meridionale dell’isola. Vi aspettiamo” rilancia l’onorevole Urpi.
Novità e grandi firme. Il Giardino del Castello registra un’impennata di partecipazioni. Da un’edizione all’altra l’asticella sale. Autori e autrici di notorietà e respiro nazionale e internazionale si avvicendano nel cuore di Sanluri. Con la direzione artistica, editoriale e il contradditorio e la moderazione di Valeria Ciabattoni (Cedac) e Francesca Figus (Unione Sarda), anche per quest’anno il parterre è speciale. Da Federico Buffa a Sigfrido Ranucci, Gianrico Carofiglio, Marianna Aprile e Michela Ponzani, Flavio Soriga e Gianluca Pischedda, Marco Strano, Alessandra Corrias, Nicola Muscas, Piergiorgio Pulixi e Matteo Porru. Un pacchetto di mischia di statura eccellente, pronto al confronto e all’immersione tra quotidianità e territorio. Con il dialogo, le storie, i temi sociali. “Siamo entusiasti di questa nona edizione. Non è stato facile realizzare un cartellone con autori straordinari che ci faranno trascorrere momenti di svago e di approfondimento. Con Sanluri Legge portiamo a casa nostra autori e giornalisti di caratura internazionale. Nove anni fa in tanti non credevano nell’iniziativa. I risultati ci stanno dando ragione” rimarca Alberto Urpi. E siamo al calendario. Dal 9 all’11 maggio primo step, quindi dal 16 al 18 maggio, si tiene un alternarsi di autori, recital e spettacoli. Si dibatte di attualità, cronaca, scienza, politica. Si analizzano saggi, romanzi gialli e noir. Spazio anche alle leggende, alle storie di sport, ai ritratti d'artista, all’esistenza quotidiana. L’affresco sulla condizione umana nella società globale è garantito. La suggestiva cornice del giardino del Castello fa il resto.
Programma. Si parte venerdì 9 maggio con “Le bugie di Chico. L'ergastolano che ci ha ingannati per vent'anni” di Marco Strano che fa luce sul caso di Enrico “Chico” Forti. Dialoga con l'autore Marianna Chessa. A seguire, Nicola Muscas presenta il suo romanzo “Un amore di contrabbando. Gigi Riva, una vita in rovesciata” in una conversazione con Francesca Figus, per un omaggio all'indimenticabile Rombo di tuono. Gianrico Carofiglio presenta il suo “Elogio dell’ignoranza e dell’errore” sabato 10 maggio in dialogo con Francesca Figus. Sempre il 10 maggio si tiene la presentazione di “Rundinedda Road. La storia di Piero Marras”, il libro di Alessandra Corrias ispirato alla vita e alle musica del cantautore. Sigfrido Ranucci, conduttore di “Report”, programma simbolo del giornalismo d'inchiesta in Italia, racconta nel saggio “La scelta”, autoritratto di un cronista “scomodo”. Il focus sulla situazione politica internazionale di domenica 11 maggio con Marianna Aprile (figlia di Pino Aprile, collaboratrice di Novella 2000 e Oggi, conduttrice di “Millennium”, “Forrest” e “In Onda”, autrice dei volumi “Il grande inganno” e “In balia”) e Michela Ponzani (storica e conduttrice televisiva, da “Il tempo e la storia” a “La mia passione”, a “Clio. Il filo della Storia” sull'emancipazione femminile e “Storie contemporanee”) conduce a una riflessione sulla libertà di stampa e sulle nuove frontiere del giornalismo nell'era dei social media e delle fake news. . S'intitola “La storia siamo noi. Voci, suoni e appunti di Sardegna” il recital di venerdì 16 maggio con Flavio Soriga sulle note del violoncello di Gianluca Pischedda. Quindi, riflettori su Federico Buffa. Sabato 17 maggio il Castello ospita l’inviato di Sky con “Italia Mundial”, con i gol e le emozioni del Mundial 1982. La colonna sonora è del pianista e compositore Alessandro Nidi. Infine, sempre a cura di Francesca Figus, domenica 18 maggio si parte con “Se i gatti potessero parlare”, il nuovo romanzo di Piergiorgio Pulixi. Alle 20 lo scrittore Matteo Porru (Premio Campiello Giovani 2019 e Grand Prix du Livre 2024) presenta il suo ultimo libro, “Il volo sopra l’Oceano”. In breve, appuntamenti da non perdere. Sanluri Legge è promosso dall’amministrazione locale con il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Il festival gode della collaborazione del Cedac (Circuito multidisciplinare spettacolo dal vivo in Sardegna) e ha il coordinamento dell'Associazione enti locali per le attività culturali e di spettacolo. Informazione sul sito https://comune.sanluri.su.it/
“Sardinia I love you”, al servizio di una terra unica
Il progetto multimediale integrato incontra i favori di operatori, esperti e istituzioni. Presentato il sito web e premiati i fotografi Stefano Anedda, Mario Rosas e Giuseppe Ungari, vincitori ex aequo del contest fotografico. Applausi anche per Maksim Krylenka e Claudia Collu. I saluti dagli assessori Ilaria Portas e Franco Cuccureddu. “Iniziativa lodevole, fresca, volta al futuro e attenta alle bellezze naturali e alle nuove generazioni” gli auspici di Micaela Morelli e Francesco Feliziani
Mario Frongia
Una terra che sorprende, sempre e comunque. Narrata, fotografata, scritta e filmata. Persino evocata. Luci e colori, aromi e riflessi. Mirto, salsedine, calette, miele e tanto altro ancora. Da decenni, nei dettagli. Eppure, sempre fresca, inclusiva e accattivante. Capace di catturare i visitatori dei cinque continenti. Sardinia I love you è questo ma non solo. Oggi, la sala Anfiteatro della Regione ha ospitato il secondo step del progetto multimediale integrato, Un percorso che ha un’attenzione speciale per le nuove generazioni e le scuole. I sardi del passato, del presente e del futuro. Il progetto, integrato e multimediale, è una risposta accreditata, precisa e puntuale sulle bellezze storiche, ambientali, archeologiche, culturali, tradizionali e paesaggistiche della nostra regione. Da tramandare e sposare. Con chiunque e ovunque. Dai video legati alle sagre, con Sant’Efisio in primo piano, agli eventi e alla Gallura con il golf e le spiagge, la presentazione ha esaltato la Sardegna. Intrecciato cultura, enogastronomia, folclore, manifestazioni laiche e religiose, tempo libero e intrattenimento, attività sportive, mare, vento e sole. Un lungo viaggio, tra suoni e natura. Comunità e strade, laghi e spiagge. L’isola viene messa a disposizione dei vacanzieri. Resa comoda dalla tecnologia e dal garbo. Il sito web del progetto - finanziato L.R 19/12/23, assessorato Beni culturali, informazione, pubblica istruzione, spettacolo e sport - è interattivo, con sezioni innovative nel racconto e nel percorso. È prevista la fruibilità in cinese, inglese, francese e spagnolo. E ha un occhio di riguardo per i linguaggi dei giovani e per l’esaltazione dell’immenso patrimonio materiale e immateriale. Il progetto ha avuto per capofila Acib-Associazione culturale Italia Brasil di Dante Puddu, con Mediterranea, Centro ricreativo aziendale Regione Sardegna e S.L.&G, presiedute da Gianfranco Perseu, Gianni Aramu e Gerardo Sergi. Tra i collaboratori Consuelo Melis, Maurizio Manca, Annalisa Putzu e Gabriele Schirra,
Interventi. Ai lavori è intervenuta Micaela Morelli (già prorettrice per la Ricerca all’Università di Cagliari e vicepresidente Fondazione di Sardegna): “Un progetto utile a esaltare le bellezze delle nostre regioni. Il contest fotografico rende idea di quanto sia immenso il patrimonio della Sardegna. Sono contenta anche le scelte sia dei video, sia delle immagini”, Per Francesco Feliziani (direttore Ufficio scolastico regionale) “Sardinia I love you ha stimoli e opzioni utili e accattivanti per gli studenti e le studentesse. Il progetto rende merito a una regione straordinaria e permette una conoscenza diversa, vicina e di forte impatto emotivo”. Da Rossana Podda (assessorato Turismo, artigianato e commercio) e Riccardo Laconi (presidente Cral Regione) gli auspici e le congratulazioni per “i contenuti, la vivacità, le foto e la freschezza dei contenuti del sito web”.
I colori e le emozioni dal podio dei professionisti. Dagli scorci di Castello ai siti nuragici, passando per il Poetto, le oasi faunistiche, i tramonti in alcuni dei luoghi più suggestivi della Sardegna. Per il primo contest fotografico di Sardinia I love you, la giuria, composta dagli organizzatori e dai giornalisti Cristiana Aime, Francesco Birocchi, Andrea Frailis e Valerio Vargiu, ha premiato ex aequo le foto dei finalisti Stefano Anedda, Mario Rosas e Giuseppe Ungari. Menzione speciale per i contributi di Claudia Collu (rappresentata da Gianluca Caredda) e Maksim Prylenka. I vincitori hanno ricevuto voucher da 500 e 250 euro per l’acquisto di materiale inerente la professione. “La Sardegna narrata nei dettagli, un sito che premia il visitatore e un insieme di foto iconiche e suggestive. Siamo stati messi davvero in difficoltà da queste immahini straordinarie” il commento dei giurati.
I buoni auspici delle autorità. Anche stamani, dopo la presentazione della prima fase di Sardinia I love you, il 20 dicembre scorso, con gli interventi dell’assessore regionale Ilaria Portas (Beni culturali, pubblica istruzione, spettacolo, sport e informazione), Carla Madau (capo di gabinetto dell’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu) e Alberto Urpi (consigliere regionale e sindaco di Sanluri), l’evento ha avuto rinnovati buoni auspici delle autorità. Dagli organizzatori gratitudine sia per le istituzioni coinvolte a vario titolo, sia per gli staff regionali e degli altri enti pubblici che hanno dato una mano importante per la realizzazione del progetto. In particolare, le direttrici generali dell’assessorato, Beni culturali e Pubblica istruzione, Antonella Giglio e Paola Zinzula, i dirigenti Luca Galassi e Maria Antonietta Raimondi, la funzionaria Patrizia Podda.
Cagliari, guardia alta!
L’Inter la chiude 3-1, i ragazzi di Nicola peccano in cattiveria. A 6 punti dal terzultimo posto, con la Fiorentina attesa alla Domus. Brilla il mancato ricordo dei 55 anni dallo scudetto ma ci sono i nomi di Zappa e soci in cinese
Mario Frongia
Roberto Piccoli, nella Scala del calcio, non è bastato. Eppure, il centravanti scuola Atalanta - serviranno almeno dodici milioni per riscattarlo! - oltre al gran gol di testa su pennellata di Augello, avrebbe potuto rimetterla in parità. Ma dopo quaranta metri palla al piede, di fronte a Sommer, anziché il colpo da sotto, ha scelto di incrociare il sinistro. Con il portiere dell’Inter che era già lì. Peccato. Sarebbe stato l’1-1. Poi è andata come sappiamo. Il Cagliari che ne becca tre a San Siro sa di aver regalato un tempo. Il primo, come spesso è capitato. E l’Inter ha giochicchiato al gatto con il topo. Poi, con due accelerate, dopo il vantaggio di Arnautovic, ha messo in freezer il match con Lautaro e Bisseck, imperioso su Mina. La lezione? Insipida. A spulciare si scopre che l’organico di Davide Nicola è giunto alle sei partite finali con sette diffidati. Dietro, praticamente tutti. “Ho lasciato a riposo Luperto, è in diffida” le parole del tecnico nel dopo gara di Milano. La scelta può piacere o meno. Ma il convento passa questo e in difesa mancano due difensori da gennaio. Al Meazza non sono mancate le sorprese. Deiola e Coman dal via: il rumeno, poco convincente, è in prestito secco e andrà via. Che senso ha avuto la sua presenza? Zero minuti per Viola, ma anche con poca corsa la sua tecnica sarebbe servita. È rientrato Zappa, si è rimesso comodo in panca Prati. Un assetto robusto sia per limitare i danni, sia per annusare la sfida con la Fiorentina. Non ha pagato. O meglio, il campo è stato giudice impietoso. E i 38 punti di differenza si sono visti tutti. Con un dettaglio che non lo è: “Il 12 aprile del ’70 è stato vinto matematicamente lo scudetto. Eppure, a San Siro sulle maglie, anziché un ricordo con i nomi dei protagonisti, da Albertosi a Nastasio, c’erano quelli dei calciatori attuali in cinese. Mi è dispiaciuto!”. Gigi Piras ha giocato e segnato con Riva e compagni. Il rammarico del secondo bomber di sempre in rossoblù per quello che è stato e rimarrà come un titolo sportivo e sociale epico e irripetibile per un’intera regione - e un popolo che viene spesso usato - è condivisibile. Sarebbe stato semplice e dovuto dare luce ai 55 anni di anniversario. Eppure, pur con la prolificità del marketing su tutto e tutti, va anche così. Con Makoumbou scritto in cinese. E Riva ricordato solo quando serve.
Pasquetta in campo. Contro la Fiorentina, in casa alle 15 del lunedì di Pasquetta, sarà in castigo anche Deiola, squalificato. Insomma, dopo i 4 punti presi tra Monza ed Empoli, la coda del campionato continua a essere turbolenta. Il Venezia si è rimesso in corsa, il Lecce non l’ha scampata a Torino con la Juve, il Parma ha pareggiato a Firenze, il Verona ha impattato in casa con il Genoa e domani l’Empoli è ospite del Napoli. A ben vedere nei 540 minuti di gare più recupero c’è di tutto: si balla per stare in A, per le Coppe di prima fascia e per la Conference. Scontri diretti e indiretti possono condizionare un contratto singolo, uno sponsor mega, il rinnovo di una collaborazione. Dalla panca all’infermeria, alle relazioni politiche, mediatiche, finanziarie e industriali, passando per le ossessive operazioni di un pallone malato. Che naviga tra debiti, arroganza e ambizioni smodate, stadi da Medioevo. E va a caccia di opzioni legate a un marketing forsennato e senza limiti. Una caccia al business legittima, beninteso. Ma spesso poco trasparente e onesta nei confronti della tifoseria.
Identikit e futuro. Sedici partite perse su 32, esattamente la metà. Trentadue gol segnati e 47 subiti. A 6 punti dal terzultimo posto occupato da Empoli, in attesa del match di Napoli, e Venezia a 24. L’attuale carta d’identità del Cagliari, quindicesimo con 30 punti, è questa. Una fase, l’hanno ripetuto di recente anche tecnici esperti come Gigi Cagni, in cui la posizione in classifica rispecchia i valori del team. E siamo al dunque. Con due notizie: Fabio Pisacane, salvo testacoda last minute, potrebbe essere il futuro allenatore dei rossoblù. Dalla Coppa Italia vinta con la Primavera - grazie all'enorme lavoro di Bernardo Mereu - alla serie A. Bel colpo! E dire che il difensore campano, portato dalla C in A da Massimo Rastelli, era stato dirottato dal presidente all’Olbia per 80mila euro di ingaggio annuo! Dal gol partita al Milan all’inferno della C senza passare dal via. Pisacane ha detto no, è andato a Lecce e poi ha smesso. Fino a ritrovare i giovani del Cagliari. Ma si dirà: e Nicola? Chissà. La riconferma, più che meritata per la rosa che ha dovuto gestire, pare in forse. Programmazione, competenza, investimenti e disponibilità economica? Si vedrà. Ma ci sono ancora sei partite, tutto può accadere. Di certo, chiunque sieda sulla panchina della prima squadra chiederà, ad esempio, quale sia il futuro di Caprile, Piccoli e Adopo: trenta milioni di euro circa per riscattarli. E pensare che il club a gennaio ha dovuto dare Azzi e Wieteska, senza rimpiazzarli, per risparmiare due stipendi. E vive da anni sotto la cappa dell’Indice di liquidità!
